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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘donne africane’

Frattini sostiene la Campagna Noppaw

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha ricevuto Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi (coordinamento di 48 associazioni di cooperazione e solidarietà internazionale), Eugenio Melandri, coordinatore di ChiAma l’Africa e Patrizia Sentinelli, già vice ministra degli affari esteri con delega alla cooperazione. Il presidente del coordinamento Guido Barbera ha illustrato al Ministro le iniziative per promuovere la Campagna Noppaw (NObel Peace Prize for African Women), che propone l’attribuzione del Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane nel loro insieme. Il Ministro Frattini ha da subito mostrato forte interesse e condivisione della Campagna, sottolineando la centralità, nella sua azione di politica estera, della promozione della dignità della donna. Ha quindi espresso il proprio personale sostegno alle iniziative portate avanti dal Noppaw, garantendo il coinvolgimento diretto del Ministero degli Esteri sia in campagne promozionali in appoggio della candidatura per il Nobel per la Pace, sia in altre attività volte al riconoscimento del ruolo fondamentale delle donne nel continente africano.
La proposta rivoluzionaria di attribuire un Nobel ad una collettività di soggetti nasce proprio con questi spirito, e dalla consapevolezza della centralità delle donne africane in ogni ambito della società, riconosciuta anche dal ministro Frattini. Una centralità che va valorizzata, in un continente che cammina sui piedi delle donne, grandi tessitrici di relazioni di convivenza all’interno dei villaggi e delle città. Donne che, lontane dai riflettori e da posizioni di potere, non hanno voce ma costituiscono la spina dorsale del continente africano”. “Inoltre – prosegue Barbera – come è stato evidenziato anche dal Ministro, un’iniziativa simile è utile non solo alle donne dell’Africa, ma anche alla riflessione che si fa a livello mondiale sulla condizione femminile nel Sud del mondo. Può aiutarci a riconoscere le donne come protagoniste attive della propria vita e di quella della comunità e non solo come vittime emarginate”. Al termine dell’incontro, è stato reso noto che la presentazione formale della candidatura al Comitato promotore del Nobel avverrà nelle prossime settimane e sarà seguita in primavera da un Seminario presso il Parlamento Europeo dove una nutrita delegazione di donne africane protagoniste in diverse settori della società discuterà con i parlamentari europei dell’attuale condizione femminile in Africa.
È possibile sostenere la Campagna Noppaw, firmando sul sito http://www.noppaw.org l’appello che verrà inviato al Comitato promotore insieme al dossier di candidatura dove saranno presentate tante storie di donne africane. Perché l’Africa in cammino merita il Nobel.
Per informazioni: Ufficio Stampa Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel. 06.5414894, web: http://www.cipsi.it e http://www.noppaw.org.

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1° gennaio 2011: giornata della pace

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2011

In occasione della Giornata Mondiale della Pace, ricorrenza celebrata dalla Chiesa cattolica il 1º gennaio di ogni anno, Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI – coordinamento di 48 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale – ha dichiarato: “Auguriamo al mondo intero che il 2011 sia l’anno della Pace! Lo passiamo costruire a partire dalla testimonianza delle Donne africane nel loro insieme, che candidiamo nel 2011 al primo Nobel collettivo della storia. Questo è il nostro augurio per il nuovo anno. “Lo meritano, continua Barbera, per il loro impegno per la pace in tante zone di guerra. In Liberia, Sierra Leone, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo le donne sono costruttrici di pace, per la grande dignità e la forte determinazione con cui guardano avanti nonostante le difficoltà che incontrano.  Senza di loro non è concepibile né il presente né il futuro dell’Africa. Vogliamo riaffermare il protagonismo delle donne nelle tante sfide quotidiane che affrontano con pazienza, forza d’animo e determinazione. Con lo sguardo volto alle donne d’Africa. Centinaia di migliaia di donne che ogni giorno percorrono le strade del continente alla ricerca di una pace durevole e di una vita dignitosa”.
E Barbera continua con alcuni esempi concreti di donne per la Pace: “Nel 2010 la marcia internazionale delle donne ha voluto essere presente nella città martire di Bukavu, in Repubblica Democratica del Congo. Per denunciare le violenze sulle donne che hanno caratterizzato la guerra senza fine nell’Est della RDC e che purtroppo continuano ancora oggi. Non si tratta soltanto di denunciare la violenza, bensì di chiedere e pretendere che venga fatta giustizia. Non è possibile immaginare una pace che non sia basata sulla giustizia. A Bukavu non c’è pace senza giustizia: desidero sottolineare il protagonismo delle donne per costruire la pace in questa terra. A Mwenga, nel 1999 14 donne furono sepolte vive. Non chiedono pietà, ma giustizia.
E ancora: in Liberia, Sierra Leone, Costa d’Avorio. Guerre minori oscurate perchè ritenute non sufficientemente strategiche. Milioni di donne ne hanno subito e continuano a subirne le conseguenze. Storie in cui solo l’impegno delle donne hanno acceso la luce della speranza e della pace. Donne che hanno trasformato in vita i diritti troppo spesso scritti solo sulla carta o nelle dichiarazioni. La sfida cruciale del nostro tempo è quella di tradurre in termini concreti e pratici le promesse sui diritti umani. L’uguaglianza di genere è un diritto umano, uno degli obiettivi di sviluppo, la chiave per conseguire tutti gli altri diritti. Dobbiamo imparare a vedere le donne non più come vittime da “salvare”, bensì come una soggettività politica e sociale, che anima e nutre lotte ed esperienze di rete, attiva percorsi di libertà femminile e rivendica diritti.
Rilanciamo il loro protagonismo nella società e la proposta di assegnare alle donne africane nel loro insieme il Premio Nobel per la Pace 2011″. (www.noppaw.org). Non una campagna per l’attribuzione del Nobel ad una singola persona o ad un’associazione, ma un vero Nobel collettivo.

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8 marzo: donne africane

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 marzo 2010

A pochi mesi dal lancio ufficiale, avvenuto ad Ancona lo scorso novembre, prosegue la lunga marcia della Campagna Noppaw, promossa da Solidarietà e Cooperazione – Cipsi (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale) e da ChiAma l’Africa per assegnare il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Una Campagna che vuole assegnare un Nobel collettivo alle donne africane nel loro insieme, riconoscendone il protagonismo in tutti gli ambiti della società. In occasione della Festa della donna, Non è possibile immaginare il futuro dell’Africa senza avere davanti agli occhi le tante donne comuni che quotidianamente portano il peso di questo pezzo di terra. Ne assumono i drammi e ne vivono le speranze. Donne fondamentali per la vita del continente. Ed è a loro che vorremmo venisse data voce in un giorno storicamente dedicato alle donne, alla rivendicazione dei loro diritti e alla lotta contro ogni forma di violenza perpetrata nei loro confronti.  La Campagna sta ottenendo sempre più riscontri: solo in questi ultimi giorni l’appello da inviare al comitato che attribuisce il Nobel è stato firmato dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dall’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, che si è impegnato in prima persona per far firmare anche tutti gli altri ex presidenti della Camera. Istituzioni politiche, ex premi Nobel come Richard Odingo, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo si stanno mobilitando per appoggiare la candidatura. Numerose iniziative ed eventi sono in corso di programmazione per tutto il 2010. Anche gli Enti locali possono fare la loro parte: sul sito internet http://www.noppaw.org è presente una mozione da presentare ai Consigli comunali. È fondamentale l’appoggio di tutti per fare in modo che questa lunga e difficile marcia raggiunga l’obiettivo che si è prefissa. Chiediamo all’informazione italiana di fare la sua parte in una giornata simbolica come quella dell’8 marzo, per testimoniare il protagonismo delle donne africane e il loro ruolo nella società e per veicolare un’immagine positiva del continente africano.

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Gheddafi e l’impegno per l’Africa

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2009

Roma Auditorium 12/6/2009 il Presidente Gheddafi incontrerà rappresentanze femminili del mondo politico, della cultura e dell’imprenditoria italiana. L’incontro sarà l’occasione per il ministro italiano delle pari opportunità Mara Carfagna di tenere una relazione sullo stato delle donne africane. “Ci piacerebbe ascoltare nella relazione del Ministro, anche un resoconto dell’attuazione degli impegni presi dal nostro paese sui diritti delle donne, soprattutto di fronte ai leader di un Paese responsabile di vessazioni e violenze nei confronti di donne e uomini migranti, che vivono o transito sul territorio libico”, conclude il Segretario Generale di ActionAid.di  La visita di Gheddafi, in vista del G8 di luglio, può essere l’occasione per l’Italia di fare un bilancio dell’impegno che il Governo mette effettivamente  in campo per il continente africano. Il nostro paese infatti rischia di giungere alla vertice senza una strategia certa per raggiungere gli obiettivi del Millennio. Così Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid, al margine della visita ufficiale in Italia del leader libico Gheddafi, Capo di Stato ma anche di Presidente dell’Unione Africana. “E’ indispensabile che il governo approvi un Piano per il riallineamento europeo dell’aiuto italiano allo sviluppo. Il Piano”, prosegue De Ponte “dovrebbe consentire al nostro paese di centrare l’obiettivo dello 0,7% del PIL da destinare alla cooperazione entro il 2015”.

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