Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘dormienti’

Polizze vita dormienti

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

Sono di serie A quelli che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito, i quali, a norma di legge, hanno diritto ad essere indennizzati da un fondo statale all’uopo costituito. In proposito, nulla da eccepire: specialmente in questi tempi di finanza virtuale, di borse volatili, una maggiore tutela dei risparmiatori non è certo un fatto negativo. Questo fondo viene finanziato con i cosiddetti “conti dormienti”, cioè i conti di fatto abbandonati presso le banche e gli altri intermediari finanziari ed assicurativi, non reclamati dai titolari perché deceduti senza eredi o per altri motivi. E fin qui, ancora nulla da eccepire: si tratta di somme di denaro abbandonate, cose di nessuno che è giusto utilizzare per il bene comune invece che lasciarle nella libera disponibilità delle Banche.
Di là  dell’aspetto giuridico, che suscita notevoli perplessità, v’è da dire che la questione è criticabile sotto il profilo morale e dell’opportunità, proprio perché la normativa che è stata emanata al riguardo non tutela i risparmiatori di serie B, non imponendo, rispetto i conti dormienti, un accertamento del loro effettivo abbandono, del loro essere res nullius, ma, in maniera grossolana ed approssimativa, fa arraffare allo Stato tutto ciò che è arraffabile, scippando letteralmente dei risparmiatori per risarcirne altri. Italia dei valori ritiene che tutto questo non possa avvenire, e se ciò è  frutto di un errore del legislatore, questo errore deve essere corretto, ma se invece è frutto di una precisa intenzione politica, questa intenzione deve essere combattuta. Italia dei valori annuncia pertanto una iniziativa dei propri parlamentari, che a breve presenteranno una interrogazione parlamentare per chiarire se il Governo abbia intenzione di intervenire per sanare queste palesi ingiustizie, e formuleranno una proposta di Legge che elimini questo obbrobrio.
Nel frattempo, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, e lo Sportello dei diritti presso la sede provinciale di Italia dei valori tuteleranno tutti i risparmiatori truffati da questa iniqua normativa, avviando le opportune iniziative, anche giudiziarie, ed invita, pertanto, tutti i titolari di polizze vita dormienti a rivolgersi allo Sportello per ricevere le opportune informazioni.

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Kathèuda. Le quattro figure dormienti

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 maggio 2010

Milano  26 maggio 2010 Ore 17.00 – 19.00 Via Dante (presso Largo Cairoli), Galleria Vittorio Emanuele II (ottagono), Piazza Fontana e Piazza Sant’Eustorgio.  Un progetto di Miriam Secco e Nila Shabnam BonettiKathèuda è una performance d’arte contemporanea, rivolta al pubblico dei passanti.  Si tratta di quattro figure femminili dormienti (sdraiate, immobili), ognuna delle quali sarà presente in uno dei quattro punti menzionati della città.  Le figure scelte rappresentano quattro passaggi importanti nella vita della donna: primo ciclo mestruale (menarca), matrimonio, parto, lutto. Ognuna di queste figure è riconducibile alle stagioni, in un tentativo di riconnessione delle “cerimonie dei passaggi cosmici alle cerimonie di passaggio umane” (Arnold Van Gennep, I riti di passaggio).  Ognuna della figure è strettamente legata all’ambientazione architettonica in cui è inserita. Nelle varie stazioni della performance sarà presente un testo di presentazione dell’evento. (domiente)

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Sicilia ad alto rischio: i vulcani sommersi

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

di Agostino Spataro. Ora che l’incubo di Eyjafjallajokull (dall’impronunciabile nome del vulcano islandese responsabile della calamitosa nube) sembra passato, anche se non del tutto, saggezza e previdenza vorrebbero che si riflettesse sulle nostre umane fragilità e sulle arroganti sfide contro madre Natura e soprattutto che si cominciasse a pensare, sul serio, come fronteggiare gli effetti catastrofici di nuove, similari emergenze.Tutto ciò si rende ancor più necessario, e urgente, in aree ad alta densità di tali fenomeni qual è la Sicilia. Oltre a ben tre vulcani attivi, fra i quali l’Etna (il più grande d’Europa), v’insistono, sotto la superficie dei mari circostanti, almeno altri tre immensi, attivi ma “dormienti”. La notizia dell’esistenza di questi vulcani sottomarini non è inedita, tuttavia resta largamente sconosciuta al grande pubblico e sottovalutata dai governi e, talvolta, dagli stessi organismi preposti alla tutela della salute delle popolazioni e al buon andamento dei sistemi economici e dei servizi.Il richiamo è venuto dalle immagini eloquenti proposte dal dottor Domenico Macaluso, in una sua recente conferenza ad Agrigento, e relative all’enorme complesso vulcanico, denominato “Empedocle”, scoperto sotto le acque del Canale di Sicilia, a 35 km dalla costa agrigentina, fra Sciacca e Siculiana. Soprattutto, grazie agli esiti di una spedizione oceanografica, guidata dal prof. Giovanni Lanzafame dell’Istituto nazionale di geofisica e di vulcanologia (INGV) di Catania, che con l’ausilio di una strumentazione adeguata ha individuato e rilevato, nel maggio del 2006, l’enorme complesso vulcanico che si estende, sotto il pelo dell’acqua, per circa 25 km in senso est-ovest e 30 km in senso nord-sud. Quella che, nel 1831, si era manifestata come una piccola isola vulcanica (“Ferdinandea”), contesa dalle principali potenze dell’epoca (Inghilterra, Francia e Regno delle due Sicilie) e, per fortuna, ben presto inabissatasi, in realtà altro non era che il prodotto di un’eruzione attraverso uno dei coni che s’innalzano dalla grande piattaforma vulcanica sottomarina. Ma le preoccupazioni non si limitano a questo, nuovo esemplare. Intorno alle coste siciliane “riposano” altri mastodontici vulcani sottomarini. Sulla rivista “ Scienze e tecnologie” il prof. Enzo Boschi, presidente nazionale dell’INGV, ha lanciato l’allarme per le conseguenze che potrebbe provocare un’eruzione del vulcano “Marsili”, (addirittura più grande dell’Etna poiché si estende per 70 km in lunghezza e 30 in larghezza) che s’innalza per tremila metri sotto il mar Tirreno, in prossimità delle isole Eolie.  Geologi e sismologi temono che un’eruzione possa provocare il cedimento delle pareti e quindi generare un’onda colossale (tsunami) dalle conseguenze imprevedibili.L’eventualità è confermata dal prof. Franco Ortolani, ordinario di geologia dell’università di Napoli, il quale, in uno studio del 2002, ha censito ben 72 movimenti (onde) anomali che hanno interessato le coste italiane, la gran parte dei quali si sono verificati fra Campania, Calabria e Sicilia. Ci sarebbe da parlare anche del vulcano “Valilov” che trovasi a nord di Ustica e di altri scoperti nel golfo di Napoli ma credo che bastino quelli citati per dare un’idea dell’entità e della gravità del problema che abbiamo davanti…le coste siciliane.  In particolare, la mancanza più grave- secondo gli scienziati- è data dal fatto che mentre si riesce ad assicurare il rilevamento e il monitoraggio dell’Etna e degli altri vulcani emersi, non altrettanto si riesce a fare per i grandi vulcani sommersi.   Di conseguenza, anche sul terreno della protezione civile scontiamo un vuoto previsionale e programmatico. Infatti, mentre sono stati predisposti piani (speriamo adeguati) per fronteggiare le eventuali emergenze derivanti dalle attività dell’Etna, dello Stromboli, ecc, nulla è stato approntato rispetto a quelle che potrebbero derivare dalle probabili eruzioni dei vulcani sottomarini.    Certo, si tratta di un impegno di lungo respiro ed oneroso, anche sul terreno finanziario, tuttavia doveroso, se si tiene alla sicurezza delle nostre popolazioni. (Agostino Spataro)

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Polizze dormienti

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2010

Fabrizio Premuti, Adiconsum Lazio «La legge sulle polizze dormienti è iniqua e vessatoria per i risparmiatori italiani. Siamo a un nuovo 6 per mille, ancora una volta una legge dello Stato permette quella che è una vera e propria appropriazione del risparmio degli italiani. Oggi siamo qui a chiedere al Governo di ritornare sui suoi passi e siamo già a disposizione di tutti i consumatori che vogliono tutelarsi da una  legge vergognosa». Come vi sentireste se dopo 2 anni dalla morte di un vostro parente scopriste una polizza assicurativa che non conoscevate e, al momento della riscossione, scopriste che quei soldi sono stati presi dallo Stato? La legge n. 166 del 27/10/2008 art. 3 comma 2, una leggina sconosciuta ai più, assurdamente retroattiva di 5 anni, sta avendo effetti perversi sui risparmi di molti italiani che vedono così svanire, senza un vero motivo se non quello dell’appropriazione di Stato, i risparmi dei cari scomparsi. Adiconsum Lazio è ora a Montecitorio a manifestare contro questa legge iniqua e vessatoria ed è a disposizione dei risparmiatori che vogliono semplicemente vedersi corrispondere quello che è di loro proprietà.

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