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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘dormire’

La cultura del buon dormire

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

Roma, 16 marzo 2018 via dei Cessati Spiriti 6/E 8 /A, Orari: 09:45–13:00, 16:00–20:00 Qualità del sonno significa qualità della vita. Ma non tutti sanno come migliorare e prendersi cura del proprio riposo. Per contribuire alla consapevolezza e alla diffusione della cultura del buon dormire il prossimo 16 marzo, il DorelanBed di Roma apre le porte a tutti i visitatori, grandi e piccini, che desiderano una consulenza specializzata e personalizzata.L’evento internazionale arriva quest’anno alla sua undicesima edizione. Organizzato dalla World Sleep Day Committee della World Sleep Society (fondata da WASM e WSF) mira a ridurre il peso dei problemi del sonno nella società attraverso una migliore prevenzione e gestione dei disturbi del sonno.Il tema di quest’anno è “Join the Sleep World, Preserve the Rhythms to enjoy life”, un invito a rispettare i cosiddetti ritmi circadiani per migliorare la qualità della vita. Il ritmo circadiano è il complesso meccanismo che regola i ritmi biologici degli esseri viventi in sintonia con l’ambiente, che si compie all’incirca ogni 24 ore.Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, deriva dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”. Nel 2017 il Nobel per la fisiologia e la medicina è stato assegnato a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young: i tre ricercatori sono stati premiati per “le loro scoperte sui meccanismi molecolari che controllano il ritmo circadiano”.
A conclusione della consulenza, tutti gli ospiti riceveranno la Piccola Guida al Benessere del Sonno: buone pratiche quotidiane per dormire bene e vivere meglio.

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Sant’Egidio: ventottesima edizione di “DOVE mangiare, dormire, lavarsi”

Posted by fidest press agency su domenica, 10 dicembre 2017

Roma Lunedì 11 dicembre 2017 Ore 11.00 Comunità di Sant’Egidio Piazza di S. Egidio 3 la Comunità di Sant’Egidio presenta, in conferenza stampa, la ventottesima edizione di “DOVE mangiare, dormire, lavarsi” – con indirizzi utili ai senza dimora e a chi li aiuta durante tutto l’anno – conosciuta anche come la “Guida Michelin dei poveri”. Per l’occasione saranno letti e interpretati alcuni dati sulla povertà a Roma e in Italia e avanzate proposte concrete, rivolte a tutti i cittadini e alle istituzioni. Perché non è accettabile che restino indietro le fasce più deboli della popolazione, a partire da chi vive per strada, pensando anche all’inverno ormai iniziato. Saranno comunicati anche i “numeri della solidarietà” e diffuse informazioni sui pranzi di Natale della Comunità di Sant’Egidio in Italia e nel mondo, per i quali quest’anno verrà lanciata una campagna straordinaria – accompagnata da un forte messaggio di solidarietà e di inclusione sociale – a cui tutti possono contribuire.

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Il Papa come Gesù. Berlusconi come Zaccheo

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2011

Lettera al direttore. Non sono un buon cristiano, anzi, forse non sono neppure un cristiano, però mi piace tenere il vangelo sul comodino e leggerne un passo prima di dormire. L’altra sera ho letto ancora: “Or un uomo di nome Zaccheo, che era capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi fosse Gesù, ma non ci riusciva; c’era, infatti, molta gente, ed egli era troppo piccolo di statura. Allora…si arrampicò sopra un sicomoro perché Gesù doveva passare di là. Gesù, quando arrivò in quel punto, alzò gli occhi e gli disse: « Zaccheo scendi in fretta, perché oggi devo fermarmi a casa tua ». Scese subito e lo accolse con gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E’ andato ad alloggiare a casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Signore, io do ai poveri la metà dei miei beni e se ho rubato a qualcuno gli restituisco il quadruplo » (cf Lc 19 ). Mi sono addormentato ed ho fatto un sogno. Ho sognato Silvio. Sì, proprio il Cavaliere, che voleva vedere il Papa, ma essendo piccolo di statura, non ci riusciva. Allora si arrampica su una transenna. Joseph lo vede, alza gli occhi e gli dice: «Silvio scendi in fretta, perché oggi devo fermarmi a Palazzo Grazioli ». Il Cavaliere scende subito e lo accoglie con gioia. Vedendo ciò, tutti mormorano: «Il Papa è andato ad alloggiare in casa di un peccatore!». Ma mentre sono a tavola, Joseph lo guarda negli occhi e gli dice: «Guai a voi che siete ricchi, perché avete già la vostra consolazione » (Lc 6,24); e poi:  « In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli; ancora vi dico: è più facile che una fune entri per la cruna di un ago, che un ricco nel regno di Dio » (Mt 19, 23 -24). E Silvio: «Santità, io do ai poveri la metà dei miei beni e se ho rubato a qualcuno gli restituisco il quadruplo». (Attilio Doni)

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Vietato dormire in servizio: pena licenziamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2010

La sezione ” Terza sezione penale ” della Cassazione ha bocciato il ricorso del lavoratore e nella sentenza 43412 del 7 dicembre 2010 ha sottolineato che “l’essersi addormentato costituisce abbandono del posto di servizio”.  Il giudice di legittimità ha respinto il ricorso proposto da un agente della Polizia di Stato, che la Corte d’Appello di Milano aveva condannato per abbandono del posto di lavoro poichè, in servizio alla frontiera, si era allontanato per recarsi a riposare nel gabbiotto.  In questo modo ha reso definitiva la condanna a quattro mesi di reclusione per abbandono di servizio nei confronti di Sabino G., 30enne agente di Polizia in servizio al valico di Zenna e addetto al controllo dei passaporti che, il 20 agosto del 2004, alle prime ore del mattino, era stato sorpreso addormentato nel gabbiotto di vigilanza.  Per la Suprema Corte, “l’addormentamento, quando dipende da una libera scelta del soggetto e non da cause patologiche, è sempre un atto volontario” e, come tale, costituisce abbandono di servizio. Sabino G. era già stato condannato a quattro mesi di reclusione dalla Corte d’appello di Milano, nel novembre 2009, in violazione della legge 121 del 1981 poiché alle 6.50 del 20 agosto di sei anni fa “era stato sorpreso addormentato a bocca aperta nel proprio gabbiotto e non si era svegliato nonostante il rumore del passaggio dell’autovettura di servizio e nonostante che l’ispettore avesse aperto il vetro di separazione del gabbiotto”. Invano il lavoratore ha rivendicato una sanzione minore sostenendo, tra l’altro, di non avere di non avere “abbandonato il posto di lavoro” cercando giustificare la propria condotta. La Suprema Cassazione ha infatti sancito che, non solo un tale comportamento indicava il venir meno al dovere generale legato alla tenuta della divisa, ma che “abbandona il servizio non solo colui che materialmente si allontana dal luogo dove il servizio deve essere prestato, ma anche colui che, pur presente nel luogo in realtà non lo presta. Colui che, peposto al controllo dei passaporti in una zona di frontiera, si addormenti nel relativo gabbiotto, certamente non presta il servizio che gli è affidato”. Secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” e fondatore dello “Sportello Dei Diritti”, tale sentenza è certamente eccessiva anche perché mentre nelle grandi aziende americane si creano spazi perché i dipendenti possano schiacciare un pisolino pomeridiano, in Italia i dipendenti sorpresi a fare la siesta vengono licenziati ed addirittura è “Configurabile il reato d’abbandono del posto di servizio”.

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Gli italiani che non dormono bene

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2010

3 italiani su 10 sono convinti di non dormire bene. Le donne, i lavoratori autonomi, i membri di famiglie numerose, i separati e divorziati sono le categorie più colpite dal fenomeno. Tra le cause più citate si annoverano i problemi di salute e alcuni aspetti legati allo stile di vita (entrambe validi per il 51% delle persone che evidenziano un carente riposo notturno), le preoccupazioni (44%) e i disturbi esterni (25%). Sono questi i dati più rilevanti emersi dallo spaccato della ricerca Philips Index, che sono stati lo spunto per il dibattito “L’importanza del sonno per la salute e il benessere: la consapevolezza dei suoi disturbi come premessa per la soluzione”. La tavola rotonda si inquadra nell’evento “Health&Wellbeing: la via che porta al benessere” organizzato da Philips e che comprende una serie appuntamenti dedicati alla salute e al miglioramento della qualità della vita. La ricerca indaga inoltre gli effetti della “privazione” del sonno, confermandone l’impatto negativo sulla salute fisica e mentale (per il 61%) e sulle prestazioni professionali (57%). Anche la vita privata risente fortemente della mancanza di riposo, infatti, il 57% riporta conseguenze sulla propria vita familiare e il 46% conferma un peggioramento delle relazioni interpersonali. Per circa 1,3 milioni di Italiani il fatto di dormire poco e male ha conseguenze serie, che influiscono su diversi ambiti della vita, compromettendo pesantemente il benessere psico-fisico. Nel corso dell’incontro dedicato al tema del sonno, il professor Ferini Strambi, Primario del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano – Responsabile Europeo della Associazione Mondiale di Medicina del Sonno) e la dott.ssa Vincenza Castronovo, Psicologa presso il Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano, hanno illustrato un interessante contributo sul tema della privazione del sonno e della patologia OSA (Obstructive Sleep Apnea – apnea ostruttiva notturna), malattia largamente sotto-diagnosticata, che si stima colpisca oltre 1,6 milioni di italiani.

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Dormire bene allunga la vita

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2009

Dormire bene allunga la vita, mentre chi russa o soffre di apnee notturne è più a rischio. È quanto emerge da uno studio americano condotto dalla Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora e da altri 6 centri medici negli Stati Uniti che prova per la prima volta l’esistenza di una relazione tra qualità del sonno e salute. Dallo studio Sleep Heart Health Study, iniziato otto anni fa, è emerso che l’apnea notturna, quel fenomeno durante il quale si smette di respirare durante il sonno, aumenta le possibilità di morte del 46% rispetto a chi dorme sonni tranquilli. Non solo: i rischi crescono del 17% anche per chi soffre di disturbi comuni del sonno, con 15-30 episodi di respiro interrotto durante un’ora di sonno. I russatori rischiano diverse patologie, ma le principali sono le malattie cardiovascolari.  «Russare può causare numerosi problemi, primo tra tutti all’interno della coppia – dice Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur Italia, specialisti del dormire bene -. In alcuni casi è spia di problemi più seri, come le apnee notturne e, come evidenzia questo studio, può portare anche a gravi conseguenze. Risolvere il problema non è facile, ma migliorare la qualità del supporto su cui si dorme può migliorare considerevolmente la situazione. Grazie a uno dei materiali più tecnologici in commercio, l’unico certificato dalla Nasa, Tempur è in grado di migliorare il riposo delle persone, con materassi e guanciali dotati di uno speciale sistema allevia pressione». Non solo: un’indagine ha dimostrato che con il guanciale Original di Tempur russare può diventare un ricordo. «Secondo quanto emerso dallo studio, condotto dalla società americana Preston-Osborne Marketing Communications and Research, tra una cinquantina di coppie in cui uno dei due partner avevi seri problemi nel russare, utilizzando il cuscino Original di Tempur si ottengono miglioramenti significativi. La percentuale di chi segnala il rumore emesso dal partner come “estremamente disturbante” è precipitata dall’85 al 10%. Non solo: chi dichiarava di svegliarsi almeno quattro volte a notte è passato dal 98 al 31%, mentre ha continuato a perdere un’ora di sonno solo il 25% delle coppie, contro il 92% di quando non usavano il guanciale Tempur» spiega Bergamin.
Lo studio Sleep Heart Health Study. I ricercatori statunitensi hanno preso come campione oltre 6mila uomini e donne di età compresa tra i 40 e i 70 anni per 8 anni: di questi, una parte soffriva di forme gravi di apnee notturne, altri non avevano alcun disturbo. Qualcuno si descriveva come russatore, uno dei sintomi dell’apnea notturna. I ricercatori del Johns Hopkins Bayview Medical Center hanno monitorato le abitudini del sonno dei partecipanti nella loro casa per almeno una notte intera di sonno, in media di sette ore. Sono poi stati coinvolti oltre 50 tecnici per raccogliere dati dettagliati di ognuno, come respiro, ritmo del cuore e attività del cervello. I soggetti sono poi stati sottoposti a visite annuali per verificarne lo stato di salute con la pressione del sangue, problemi di cuore o infarti.
I dati. In Italia: russano il 60 per cento degli uomini di età compresa tra i 40 e i 60 anni e fino al 40 per cento delle donne. Gli over 60, uomini e donne, russano in percentuale uguale. La maggior parte di chi russa (l’81%) non lo fa sempre, ma solamente in situazioni particolari o in alcuni periodi dell’anno: quando si è particolarmente stanchi (48%), in inverno a causa di influenze/malattie da raffreddamento (25%), quando si è ecceduto nel mangiare o nel bere (18%), in primavera a causa di problemi allergici (11%).
Tempur Sviluppato negli anni Settanta all’Ames Research Center della Nasa, in California, per migliorare il comfort e la protezione dall’accelerazione di gravità sui sedili dei veicoli spaziali e perfezionato nel 1991 da Tempur® World in Danimarca per usi privati, il materiale Tempur® rappresenta una rivoluzione del comfort, unendo morbidezza e durata senza confronti. I materassi al primo contatto possono sembrare piuttosto rigidi, ma si ammorbidiscono e si adattano alla forma del corpo grazie alla temperatura e al peso corporei. Le proprietà del materiale termosensibile offrono a chi dorme su questi materassi un alleggerimento ideale della pressione, dando sollievo a chi soffre di problemi a collo e schiena.

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