Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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BuzzFeed vindicated over Steele dossier

Posted by fidest press agency su sabato, 22 dicembre 2018

By Jon Allsop. In January 2017, BuzzFeed split the journalism world in two when it published an unverified dossier alleging intimate ties between Donald Trump and the Kremlin (in one case, graphically so). The publication of the dossier in its entirety, commissioned by Trump’s political opponents, written by a former British spook, then circulated at the highest levels of government during the dying days of the Obama administration, immediately rose suspicions. Although BuzzFeed prominently caveated its release of the document, many media commentators condemned its decision as reckless, and other big outlets declined to follow suit.Yesterday, nearly two years after the fact, BuzzFeed scored an important victory. After Trump took office, the dossier faded in the rearview mirror, with some of its key claims still unresolved. It was overtaken by a breathless Washington news cycle, then by newer, more specific reporting on Trump and Russia, especially following the appointment of Robert Mueller as special counsel. For BuzzFeed, the dossier has cast a longer shadow. Several people named in it sued for defamation (Trump’s former lawyer, Michael Cohen, was among them but dropped his suit in April this year as his own legal problems intensified). On Wednesday, however, a federal judge in Florida dismissed the claim of Aleksej Gubarev, a Cypriot businessman, on First Amendment grounds, finding that publication was privileged because the dossier was involved in government proceedings, and that BuzzFeed’s report was “fair and true” because it reproduced the dossier without expressing an opinion on it. (While this win bolsters BuzzFeed’s legal standing, it’s not quite out of the woods: Gubarev plans to appeal and there’s still one lawsuit pending in New York.)In a statement, Ben Smith, BuzzFeed’s editor in chief, quickly claimed the judge’s ruling as vindication: “As we have said from the start, a document that had been circulating at the highest levels of government, under active investigation by the FBI, and briefed to two successive presidents [Obama and Trump], is clearly the subject of ‘official action.’ Moreover, its publication has contributed to the American people’s understanding of what is happening in their country and their government.” On Twitter, journalists, from BuzzFeed as well as from rival organizations, rowed in behind. “It was the right decision to publish and took courage,” wrote ProPublica’s Jesse Eisinger. “I’m sorry my colleagues attacked them.”
Many opinions from the time have aged poorly (Chuck Todd telling Smith he’d published “fake news,” for example, was not his finest hour). Other arguments, however, were more reasonable. While it’s easy to caricature in hindsight, the media’s hypersensitivity around facts was an understandable initial response to Trump’s victory, which served as a jarring reminder of threadbare public trust. And not publishing unverified information—particularly when it’s been commissioned by political operatives—remains a gold standard in many quarters. If BuzzFeed or any other outlet were to publish a similarly explosive document tomorrow, it’s naive to think yesterday’s ruling would staunch controversy.Winning a court case on First Amendment grounds is not the same thing as winning an ethical argument. Nonetheless, on this occasion, BuzzFeed’s legal victory does show why it was right and the naysayers were wrong. (At the time, I was one of those naysayers. I subsequently landed at BuzzFeed, on a three-month internship, before starting at CJR.) As Smith points out, the judge’s ruling affirms the principle that the public has a right to know what its government is getting up to. The existence of the dossier had already been reported. By putting the whole thing online, BuzzFeed moved the story forward. (font: CJR Editors)

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Dossier Ecosistema Scuola nel Lazio 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

In collaborazione con il TGR Lazio, Legambiente Lazio ha presentato i risultati del dossier Ecosistema Scuola nel Lazio 2018. Ecosistema Scuola è il rapporto sulla qualità degli edifici scolastici, giunto alla XIX Edizione nazionale, realizzato con i dati inviati dagli enti comunali. Da anni Roma Capitale non invia dati sufficienti a valutare lo stato di salute delle proprie scuole pertanto, in questa edizione Legambiente Lazio ha utilizzato i dati dell’anagrafe edilizia del MIUR, tenendo in considerazione la sismicità, l’agibilità, il collaudo statico, la presenza di un piano d’emergenza ma anche le energie rinnovabili e le barriere architettoniche. 3.128 sono gli istituti del Lazio che hanno compilato l’anagrafe MIUR.
In tutto il Lazio l’82,6% degli edifici scolastici mappati non ha un certificato di agibilità, il 67,1% non ha certificato di collaudo statico, il 78.9 % non ha un certificato di prevenzione incendi, solo il 6.5% ha un certificato di nulla osta provvisorio di prevenzione incendi e solo il 5.8% ha un certificato di collaudo degli impianti di spegnimento. Inoltre solo il 78.8 % possiede il documento di valutazione del rischio e il piano d’emergenza è presente nel 74.4% degli istituti. Sono appena la metà, il 51.8%, gli edifici che adottano accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici e sul fronte rinnovabili il 32.7% dispongono di pannelli solari, il 67.8% utilizza metano per il riscaldamento mentre il 12,2% gasolio. Sul versante barriere architettoniche e accessibilità, il 70,9% degli edifici presenta accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche, il 57.8% è dotato di rampe per l’accesso, il 25.9,% di ascensori per disabili, l’8.4% di piattaforma elevatrice, il 45,5% di servizi igienici per disabili, il 34.9% di percorsi interni dedicati e il 26,2% di percorsi esterni dedicati.“Il nostro dossier, realizzato con dati MIUR del catasto edilizia scolastica, ci mette di fronte a un quadro a dir poco sconsolante, con la quasi totalità delle scuole del Lazio che non ha certificati di agibilità, antisismici, antincendio ed emerge ancor più grave la condizione delle scuole di Roma dove aumentano ulteriormente gli istituti che non sono dotati dei nulla osta fondamentali – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Il cambio di clima mette tutti di fronte a nuove sfide per la sicurezza della collettività, lo abbiamo visto con gli eventi climatici delle scorse ore e lo vediamo sempre più di frequente con giornate che purtroppo stanno diventando ordinarie: in questo contesto bisogna garantire la sicurezza negli edifici pubblici, a partire proprio dall’enorme patrimonio edilizio scolastico. Pensando alla situazione di Roma ci si trova di fronte a una condizione ancor più preoccupante, tenendo anche in considerazione che il Comune non riesce da anni a fornire dati necessari alla valutazione del nostro dossier nazionale. È evidente che se, come in questo caso, non si ha contezza delle problematiche e dello stato dell’arte, non si può fare nulla per migliorare l’ambiente scolastico e infatti, di fronte a un patrimonio immobiliare romano vecchio e ancora assolutamente carente, su 11.604 interventi finanziati in Italia solo lo 0,4% riguarda edifici scolastici della capitale. Una scarsa capacità di accedere a finanziamenti cui segue un ulteriore difficoltà a portare a termine i lavori in tempi stretti; al contrario c’è bisogno di tanti interventi, urgenti e risolutivi per l’efficentamento energetico, la sicurezza e l’ammodernamento dell’enorme patrimonio delle scuole, sia a Roma che in tutto il Lazio”.

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Presentato il Dossier Regionale sulle Povertà 2017 della Caritas Campania

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

Il Dossier regionale sulle povertà in Campania è una pubblicazione annuale realizzata sin dal 2004 dalla Delegazione regionale Caritas, per dare una voce ed un volto ai tanti poveri che ogni giorno si rivolgono ai Centri di Ascolto in cerca di aiuto. Lo sforzo compiuto in questi anni dalle Caritas diocesane della Campania ha permesso di evidenziare gli aspetti fondamentali del fenomeno della povertà in Campania, ma soprattutto ha mostrato come questo sia cambiato e sia evoluto nel tempo.
“Il dramma dei drammi è sempre quello del lavoro”, ha detto Sua Em.za il cardinale sepe, Arcivescovo di Napoli e presidente della Conferenza Episcopale Campana. “Il lavoro è la causa delle cause di povertà. Siamo in presenza di una popolazione in rapido invecchiamento e con un tasso di natalità in costante diminuzione”, ha spiegato Ciro Grassini, sociologo e coordinatore scientifico del Dossier.”
Marco Giordano, in rappresentanza delle oltre 400mila famiglie del Forum, ha sottolineato l’importanza “di un sostegno alla Famiglia con politiche regionali e locali, poiché le famiglie rappresentano un ambiente privilegiato per la nascita e la cura dei figli, la formazione dei giovani, la crescita e l’educazione continua, l’incontro e il confronto tra le generazioni, poiché produttrice di beni economici, psicologici, sociali e culturali per l’intera collettività”.
Ha concluso la mattinata Sua Ecc.za mons. Gennaro Pascarella, Vescovo della Diocesi di Pozzuoli e Delegato alla Famiglia. “Si evince dal Dossier – ha sottolineato mons. Pascarella – che il problema principale è la mancanza di lavoro. Il lavoro rende possibile lo sviluppo della società ma anche il sostentamento della famiglia e la sua stabilità. Tante famiglie – ha chiosato il Vescovo di Pozzuoli – si sfasciano proprio per la mancanza o la perdita di lavoro. La mancanza di lavoro, tra l’altro, è anche terreno di cultura delle associazioni malavitose”.
Dal Dossier 2017 emerge una netta prevalenza della componente italiana (il 64,6%). A partire dalla crisi economica del 2008, infatti, la percentuale degli italiani ha cominciato a salire sempre più, passando dal 38,2% del 2008 al 64,6% attuale. L’altro dato emergente riguarda la maggiore presenza della componente femminile in Caritas (54,7%). Le donne si rivolgono ai C. di A. della Caritas non per chiedere aiuto per se stesse, ma quali portavoce delle esigenze dell’intero nucleo familiare. Sono considerate, infatti, l’interfaccia più idonea nei confronti delle istituzioni e del mondo esterno in generale, quando c’è la necessità di chiedere aiuto per la famiglia e principalmente per i figli. La tipologia di famiglia più diffusa nei C. di A. è quella con coniuge e figli, che rappresenta quasi la metà del totale. È significativa anche la percentuale di famiglie monogenitoriali con figli, a dimostrazione che quando è solo uno il punto di riferimento genitoriale aumentano le possibilità di disagio sociale. I nuclei spezzati pesano in particolare sulle donne, molto più fragili a livello occupazionale e su cui in molti casi grava in maniera esclusiva la responsabilità dei figli.
Dall’approfondimento realizzato su povertà e famiglia emergono ancora alcuni elementi davvero significativi: i 2/3 delle famiglie che si rivolgono alla Caritas vivono con meno di 500 euro al mese e non sono in grado di affrontare alcuna spesa imprevista. Emerge poi che se in Italia vivono 4,1 milioni di persone con disabilità, pari al 6,7% della popolazione, nelle famiglie che si rivolgono alla Caritas la percentuale di persone con disabilità è quasi tripla.
Le richieste principali ricevute dalla Caritas riguardano i pacchi viveri (49,5%), sussidi economici per il pagamento bollette (31,9%), un alloggio (17,0%), l’’accesso ad empori o market solidali (15,8%), un lavoro (14,2%), l’’accesso alla mensa (13,3%) e vestiario (8,2%). Da questi dati è evidente che il compito della Caritas in molti casi rischia di essere travisato e che c’è il pericolo che i Centri di Ascolto possano trasformarsi in centri di distribuzione. Proprio per scongiurare questa possibilità, la Delegazione regionale e le Caritas diocesane proseguono il loro impegno in ambito formativo, affinché identità e metodo Caritas non vengano smarriti.
Occorre rimarcare che anche all’interno di questo dossier l’ultimo capitolo è dedicato a quanto realizzano le diverse Caritas diocesane della Campania per rispondere ai bisogni emergenti del territorio, in una logica di prossimità alla persona. (in abstract)

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Dossier Statistico Immigrazione 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 14 ottobre 2017

immigrazione-via-mareRoma, 26 ottobre 2017 alle ore 10.30 presso il nuovo teatro Orione vicino alla centralissima Piazza Re di Roma, e, nello stesso giorno, si svolgeranno anche presentazioni in tutte le Regioni e Province Autonome d’Italia ad opera delle redazioni regionali del Dossier Statistico Immigrazione 2017.
Durante questi eventi, in contemporanea e successivi, lo scopo è di fornire un’informazione corretta e quanto più possibile completa sul fenomeno migratorio in Italia, pur così vasto e complesso. Per la passata edizione del Dossier gli eventi di presentazione sono stati 115, numero che quest’anno si intende ampliare in collaborazione con una rete di associazioni coordinate dall’Ong Amref nell’ambito del progetto “Voci di confine”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, in considerazione della crescente necessità di una narrazione corretta della migrazione, che contribuisca a evitare derive xenofobe e intolleranti.
In tutti gli eventi è prevista la distribuzione gratuita del rapporto grazie al contributo che i Centri Studi Idos e Confronti, curatori del Dossier, hanno ottenuto dall’Otto per Mille della Tavola Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi. Negli anni immediatamente precedenti, l’opera è stata realizzata con i fondi dell’Unar, che anche quest’anno ha assicurato la propria collaborazione.
Nel 2017 cade anche il ventesimo anniversario della morte di mons. Luigi Di Liegro, scomparso il 12 ottobre 1997, il quale, come indimenticato fondatore della Caritas di Roma e propugnatore della solidarietà nei confronti degli immigrati, oltre che di ogni altra persona in situazione o a rischio di emarginazione, fu convinto sostenitore del Dossier. La sua figura, tenuta viva a Roma dall’omonima Fondazione, verrà commemorata da Idos e da Confronti in questa occasione.
Il Dossier, nato nel 1991 per raccogliere e commentare quanti più dati disponibili sul fenomeno migratorio, ha impegnato quest’anno più di 130 autori del mondo accademico, sociale, associativo e istituzionale, i quali hanno contribuito a redigere le varie parti del volume (internazionale, nazionale e regionali), con il supporto dei dati statistici più aggiornati relativi a molteplici e importanti aspetti che riguardano gli immigrati in Italia.
Alla presentazione di Roma, cui parteciperà Mauro Biani con una rassegna appositamente predisposta di sue vignette, interverrà Luca Anziani, vice moderatore della Chiesa Valdese che, sostenendo questo progetto, ha inteso promuovere una maggiore sensibilizzazione sia verso gli immigrati e i richiedenti asilo sia nei confronti del dialogo inter-religioso. In un contesto sociale così profondamente diviso al suo interno su questi temi, due voci cercheranno di far capire meglio le ragioni dell’apertura: Insaf Dimassi, studentessa presso la Facoltà di Scienze Politiche Internazionali a Bologna, rappresentante delle seconde generazioni candidate alla cittadinanza italiana, e don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, infaticabile animatore dell’impegno sociale e amico di vecchia data di mons. Di Liegro. A concludere sarà, come sempre, un rappresentante delle istituzioni, di cui si sta aspettando la conferma. La campagna di sensibilizzazione potrà avvalersi anche di una scheda sintetica sui dati più significativi del Dossier, che sarà messa a disposizione di quanti la richiederanno, oltre che di una presentazione in slide del volume e altro materiale di supporto per i giornalisti.
Ugo Melchionda e Claudio Paravati, nell’Introduzione del rapporto scritta congiuntamente, invitano a guardare all’immigrazione come a uno dei fattori chiave dello sviluppo umano, sociale, demografico ed economico, non solo dei paesi del Sud del mondo ma anche per gli stessi paesi di destinazione. Un’ottica, questa, che trova conforto proprio nei contenuti del Dossier.

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Dossier Statistico Immigrazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

immigrazione-via-mareI redattori regionali del Centro Studi e Ricerche IDOS hanno avviato la redazione del nuovo Dossier Statistico Immigrazione, che come di consueto verrà presentato in autunno. L’incontro è avvenuto presso la sede del Centro Studi Confronti che collaborerà alla cura redazionale del rapporto. Alla Tavola Valdese – Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste, per il terzo anno consecutivo è stato chiesto di sostenere questa impegnativa iniziativa.
IDOS (acronimo di “Immigrazione Dossier Statistico”) ha calcolato che, a partire dalla prima edizione del 1991 (3.000 copie) fino a quella attuale (10.000), il numero totale dei volumi destinati alla distribuzione arriva a 265.000: un livello che dà un’idea dell’ampiezza della campagna di sensibilizzazione attuata nel corso degli anni.
Le copie del “Dossier”, infatti, vengono utilizzate per promuovere un dibattito informato sul fenomeno migratorio. Vengono organizzate annualmente oltre 100 presentazioni, ricorrendo alla collaborazione degli enti locali, del terzo settore, dei sindacati delle organizzazioni professionali e delle associazioni degli immigrati, chiamati a intervenire direttamente, quest’anno anche con il supporto del progetto “Voci di confine”, promosso dall’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo e portato avanti da strutture direttamente impegnate con gli immigrati. Un fattore che da diversi anni perfeziona questa strategia di comunicazione è la presentazione del “Dossier” in contemporanea a Roma e in tutti i capoluoghi regionali: una sfida vinta grazie alla collaborazione della rete IDOS (a sua volta affiancata da una rete provinciale). Questa strategia prevede la distribuzione gratuita del rapporto a ciascun partecipante alle presentazioni che vengono organizzate. Alla base di questa impostazione sta la convinzione che la diffusione di un sussidio sull’immigrazione, periodicamente aggiornato con dati puntuali e attendibili, rappresenti un servizio da assicurare in tutte le province italiane. Il rapporto si caratterizza anche nella completezza dei dati presentati. Non è agevole raccogliere in maniera organica statistiche che provengono da differenti fonti e riuscire a presentarne il significato con chiarezza e brevità. A questa esigenza si riesce a rispondere con l’apporto di oltre 100 autori dei capitoli provenienti dai più diversi ambiti: pubblica amministrazione, università, centri studio, sindacati, associazionismo e mondo dell’immigrazione. Questa coralità di contributi dà corpo alle 480 pagine del volume e assicura un equilibrio di giudizio ispirato all’oggettività e attento anche ai diversi contesti regionali.
La nuova edizione del Dossier Statistico Immigrazione non mancherà di riconoscere, da una parte, che questo fenomeno pone dei problemi, specialmente con riguardo all’accoglienza dei richiedenti asilo cui bisogna far fronte senza trascurare l’integrazione degli immigrati già insediati e, dall’altra, che le carenze principali sono riferibili, in gran parte, al nostro “sistema paese”. In Italia, il bisogno di nuovi flussi in entrata, indispensabili per far fronte all’andamento demografico fortemente negativo per l’invecchiamento e la diminuzione della popolazione autoctona, sottolinea la necessità di politiche di inserimento più dinamiche insistendo sullo sviluppo economico e occupazionale. Questo obiettivo è a portata di mano se si pensa che prima della crisi un pur modesto tasso di sviluppo ha consentito di inserire nel mercato del lavoro sia gli italiani che gli immigrati. In positivo, invece, vanno sottolineate le innumerevoli iniziative di dialogo interreligioso portate avanti in molti contesti territoriali e a livello nazionale. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 entrerà nel merito di tutti gli aspetti del fenomeno, inclusi quelli legati alla multireligiosità, curando una diversa narrazione dell’immigrazione, fornendo in diversi casi una vera e propria opera di controinformazione e invitando a superare le impostazioni pregiudiziali.

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Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

immigrazione-via-mareRoma 27 ottobre, alle ore 10.30, presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2016 (26a edizione), presso il Teatro Orione. Saranno presenti in rappresentanza del Governo, il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione cui è affidata l’introduzione e il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Luigi Bobba, che si farà carico delle conclusioni.
Sono previste le relazioni di Paolo Naso, rappresentante della Tavola Valdese, che con il Fondo Otto per Mille sostiene la campagna di sensibilizzazione all’immigrazione attraverso il Dossier, e il presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS Ugo Melchionda che si soffermerà sul significato dei nuovi dati.Seguiranno due commenti. Il primo sarà svolto dall’avvocato Lifang Dong, che si occupa della consulenza legale agli imprenditori italiani in Cina e a quelli cinesi in Italia.
Del secondo commento si farà carico il Vescovo ausiliare di Roma, mons. Lorenzo Leuzzi, responsabile per la pastorale universitaria e sanitaria. A coordinare i lavori saranno, come lo scorso anno, Franco Pittau e Claudio Paravati per conto del Centro Studi e Ricerche IDOS e della rivista interreligiosa Confronti, le due strutture che hanno curato la redazione del Dossier, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. A tutti i partecipanti sarà consegnato il Dossier Statistico Immigrazione 2016 con una scheda di sintesi e per i giornalisti è stata predisposta un’apposita cartella stampa, dedicata ai punti più rilevanti del nuovo rapporto a livello nazionale e anche romano-laziale.

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Dossier Europa parte terza

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2016

dossier europa parte terzadi Riccardo Alfonso In questo mio andare a ritroso nel tracciare un identikit della storia europea degli anni 2003-2005 e che furono allora la cronaca riportata dalla Fidest nei suoi lanci mi sono chiesto, e lo faccio ancora con le stesse perplessità di allora, se esiste una coscienza europea e la risposta che oggi mi pongo non mi sembra diversa da quella di ieri. Se la definissimo, infatti, per quelli che sono gli attuali comportamenti, dovremmo convenire che non esiste, o se lo è si trova in un luogo molto lontano e imprecisato. Ma cosa vorremmo ricavarci da questa coscienza europea in ultima analisi? Soprattutto la consapevolezza che il riscontro delle volontà vada affrontato in modo diverso, per renderlo meno conflittuale e più ragionato. Esiste una logica dominante espressa dalle regioni del Nord che non è possibile renderla condivisibile con quelle regioni del Sud.
Alla fine mi sono chiesto se non abbia qualche fondamento quella notizia che tempo fa fu diffusa circa un progetto di un’Europa divisa in due parti e con l’intento di costruire con quella del Sud una comunità europea fondata dai paesi che si affacciano sul Mediterraneo nelle tre sponde: europea, africana e asiatica e con un autorevole sponsor che fu identificato nella Federazione Russa e persino dalla Cina. Editore: Fidest press agency; Saggi edizione Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. (foto: dossier europa parte terza)

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Dossier Europa parte seconda

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2016

dossier europa parte secondadi Riccardo Alfonso In questo mio andare a ritroso nel tracciare un identikit della storia europea degli anni 2003-2005 e che furono allora la cronaca riportata dalla Fidest nei suoi lanci mi sono chiesto, e lo faccio ancora con le stesse perplessità di allora, se esiste una coscienza europea e la risposta che oggi mi pongo non mi sembra diversa da quella di ieri. Se la definissimo, infatti, per quelli che sono gli attuali comportamenti, dovremmo convenire che non esiste, o se lo è si trova in un luogo molto lontano e imprecisato. Ma cosa vorremmo ricavarci da questa coscienza europea in ultima analisi? Soprattutto la consapevolezza che il riscontro delle volontà vada affrontato in modo diverso, per renderlo meno conflittuale e più ragionato. Esiste una logica dominante espressa dalle regioni del Nord che non è possibile renderla condivisibile con quelle regioni del Sud.
Alla fine mi sono chiesto se non abbia qualche fondamento quella notizia che tempo fa fu diffusa circa un progetto di un’Europa divisa in due parti e con l’intento di costruire con quella del Sud una comunità europea fondata dai paesi che si affacciano sul Mediterraneo nelle tre sponde: europea, africana e asiatica e con un autorevole sponsor che fu identificato nella Federazione Russa e persino dalla Cina.Fidest press agency; Saggi edizione Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. (foto: dossier europa parte seconda)

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Dossier Statistico Immigrazione 2015

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

Roma giovedì 29 ottobre ore 10,30 Teatro Orione Via Tortona 7. La presentazione è confermata per il 29 ottobre in tutti i capoluoghi regionali e delle Province Autonome. A Roma è previsto che intervengano come relatori il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni, la sottosegretaria al Lavoro con delega alle Politiche per l’Integrazione Franca Biondelli, il vescovo ausiliare di Roma mons. Matteo Zuppi e il sociologo di origine albanese Rando Devole. L’esposizione dei contenuti del Dossier spetterà a Ugo Melchionda – Presidente di IDOS mentre Franco Pittau, che nel 1991 ha ideato questo rapporto, coordinerà i lavori insieme a Claudio Paravati, direttore della rivista interreligiosa Confronti. Il video sul Dossier, che verrà proiettato nel corso di tutti gli eventi previsti, è stato realizzato per l’undicesimo anno consecutivo da Rai News 24.Nelle presentazioni territoriali interverranno i redattori di IDOS che hanno curato i rapporti sulle loro regioni, i referenti locali della Chiesa Valdese e altre personalità religiose, esperti e studiosi del fenomeno migratorio, nonché rappresentanti delle autorità locali e delle associazioni di immigrati.Oltre a continuare la collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dossier ha potenziato il proprio redazionale con l’inserimento dei redattori di Confronti, mentre l’intero progetto, che comprende la realizzazione di una vasta serie di eventi di sensibilizzazione in tutte le regioni d’Italia, è sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Lo scopo del Dossier è di contribuire a far superare le chiusure culturali, ideologiche e politiche nei confronti sia dei richiedenti asilo e rifugiati, sia degli oltre 5 milioni di immigrati che vivono stabilmente in Italia, attraverso una conoscenza del fenomeno basata su dati affidabili. La scheda predisposta appositamente per i giornalisti, unitamente all’ulteriore documentazione statistica disponibile, sarà di grande aiuto per entrare nel merito dei temi da approfondire.

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Gruppi credenti omosessuali

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Gay christians at the National Gay Pride march...

Image via Wikipedia

I gruppi di credenti omosessuali in Italia sono “una realtà in piena crescita. Dinamica, variegata, non priva di differenziazioni interne”. Questo è il quadro che emerge dall’inchiesta che Adista (www.adistaonline.it), il bisettimanale su mondo cattolico e realtà religiose, ha voluto dedicare ai circa 30 gruppi di omosessuali credenti presenti nelle varie realtà locali del nostro Paese. L’inchiesta curata da Marco Zerbino, pubblicata su Adista Notizie del 17 dicembre 2011, cerca di far luce soprattutto sui “rapporti dei gruppi con le comunità di credenti locali e con le parrocchie” dando sopratutto voce ai parroci e ai delegati vescovili che accompagnano questi inediti cammini, vera e propria “novità degli ultimi anni”. Attualmente sono molti “i gruppi di credenti omosessuali italiani hanno trovato accoglienza nelle parrocchie, e questo non solo in occasione delle veglie per le vittime dell’omofobia, ma anche per tenere i propri incontri e per organizzarne altri insieme alla più vasta comunità parrocchiale”.Per Adista “punta avanzata nell’accoglienza parrocchiale verso i credenti omosessuali è senz’altro Catania, dove da più di vent’anni il gruppo locale, I Fratelli dell’Elpìs, è inserito nelle attività della parrocchia del SS. Crocifisso della Buona Morte. «Inserito, non ospitato», ci tiene a precisare il parroco, don Giuseppe Gliozzo”.Un rapporto decisamente positivo “con la comunità parrocchiale di riferimento caratterizza anche il gruppo Emmanuele di Padova che, oltretutto, è anche rappresentato ufficialmente da un suo membro nel consiglio pastorale della chiesa della Madonna della Salute”.
Più recente è invece la relazione instauratasi fra la parrocchia della Madonna della Tosse di Firenze e il gruppo Kairòs. “L’incontro con queste persone”, racconta don Giacomo a Adista, «mi ha colpito per la serietà e la maturità della loro fede, e in tal modo ho potuto decostruire stereotipi e idee preconcette di cui, purtroppo, risentiamo un po’ tutti.” Ma l’accoglienza e il rapporto con le parrocchie non si limita ai queste realtà. Afferma Adista che “vengono regolarmente accolti in una parrocchia, ad esempio, anche il gruppo milanese La Fonte, quello bolognese In Cammino e il gruppo La Creta di Bergamo, mentre a Palermo il gruppo Ali d’Aquila di riunisce presso la comunità di San Francesco Saverio all’Albergheria”. L’inchiesta cerca di far luce anche sui rapporti che i vari gruppi sono riusciti a instaurare con le diocesi di appartenenza anche se ricorda che “di fatto, l’unica diocesi italiana ad avere avviato una pastorale di accoglienza per gli omosessuali è quella di Cremona (v. Adista n. 123/09)”, «un percorso iniziato a fine 2007»”. Mentre “un percorso simile a quello di Cremona potrebbe partire in futuro anche a Parma, dove il vescovo, mons. Enrico Solmi, ha da tempo stabilito un contatto con il locale gruppo di credenti omosessuali (v. Adista n. 64/10), e a Crema, dove mons. Oscar Cantoni aveva già cominciato a muovere i primi passi nella stessa direzione”. Invece un discorso “a parte merita infine la diocesi di Torino, per molto tempo una delle più aperte e sensibili su questi temi. Qui, a partire dal Torino Pride del 2006, si era costituito un gruppo di lavoro su fede e omosessualità che, nell’arco di qualche anno, aveva portato alla pubblicazione del volume di don Valter Danna intitolato Fede e omosessualità. Assistenza pastorale e accompagnamento spirituale (Effatà, 2009). Il processo in atto ha tuttavia subito una brusca interruzione” su cui l’inchiesta cerca di luce. Il dossier di Adista termina con una risposta, a più voci, alla domanda: “a cosa servono i gruppi di credenti omosessuali”.
A corollario del dossier una scheda su “Omosessualità e magistero ecclesiastico”, mentre nell’allegato di Adista Documenti, sempre del 17 dicembre 2011, segnaliamo due interventi: “Glbt: una partita da giocare all’attacco” di Franco Barbero e “Al di sopra di tutto l’amore” di don Alessandro Santoro, ampi stralci dei loro interventi alla conferenza europea su “Le persone omosessuali e transessuali e le Chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione” organizzata a Roma dai gruppi di credenti omosessuali italiani durante l’Euro Pride del giugno 2011.

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Feltri, Sallusti e Belpietro a “forza dieci”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Sarà presto in arrivo un dossier elaborato dai “grandi” giornalisti di Il Giornale e Libero..Se non hanno iniziato l’operazione Boffo contro la Carfagna è solo perchè il cavaliere spera in un recupero della sua favorita; ma se tale recupero non dovesse andare in porto allora ne leggeremo delle belle su Mara; non importa se vere o inventate, ma saranno certamente degne del miglior gossip. Intanto devono essere già in elaborazione i dossier inerenti tutti quelli che oggi sono in odore di fuga in avanti. Ne avranno da lavorare i vari Feltri, Sallusti e Belpietro! (Rosario Amico Roxas)

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I lavori che gli italiani non vogliono

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2010

“Il dossier Caritas/Migrantes non si limita a certificare quanto sia ormai  indispensabile il contributo dei lavoratori stranieri all’economia, ma rende testimonianza di un dato di fatto che ci ostiniamo ad ignorare, nelle analisi sul mercato del lavoro, perche’ molto scomodo. “Lo afferma l’On. Giuliano Cazzola, Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera che aggiunge “Anche in questi anni di crisi profonda il numero degli occupati stranieri e’ continuato a crescere (nel 2010 saranno 181mila in piu’). Cio’ dimostra che esistono lavori che vengono rifiutati dagli italiani anche in periodi critici per l’occupazione. E non si tratta solo di lavori stagionali – conclude Cazzola – ma anche di impieghi nei settori manifatturieri più qualificati”. (On. Giuliano Cazzola)

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Dossier statistico immigrazione 2010

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

Palermo, martedì 26 ottobre 2010 – ore 10.00 presso l’Aula “Maurizio Ascoli” – Policlinico Universitario “P. Giaccone”, via Del Vespro n. 129 sarà presentata la 20ª edizione del Dossier  Statistico Immigrazione, realizzato a cura di Caritas di Roma, Caritas Italiana e Fondazione  Migrantes, con i contributi di numerose Caritas diocesane, Associazioni e Organizzazioni internazionali e nazionali.  La presentazione sarà introdotta da mons. Benedetto Genualdi, Direttore della Caritas diocesana di  Palermo; dopo i saluti iniziali da parte del prof. Adelfio Elio Cardinale  Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia – Unipa e di S. E. mons. Carmelo Cuttitta , Vescovo Ausiliare di Palermo e Segretario Generale della C.E.Si., seguirà la relazione introduttiva del diac. Santino Tornesi, Direttore dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della C.E.Si., che presenterà il contesto nazionale e regionale alla luce del nuovo Rapporto. Subito dopo interverranno: il prof. Gioacchino Lavanco, Docente della Facoltà di Scienze della Formazione – Unipa; il dott. Mario Affronti, Presidente della S.I.M.M. – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni. Coordinerà gli interventi il dott. Vincenzo Morgante, Direttore della Redazione RAI – Sicilia.  I 50 capitoli, articolati a diversi livelli (internazionale, nazionale e regionale), con il supporto della più ampia documentazione statistica e delle indagini sul campo, affrontano gli aspetti più rilevanti del  fenomeno migratorio, da quelli socioeconomici a quelli culturali e giuridici.  La struttura del volume è quella da tempo consolidata: introduzione e scheda riepilogativa; il contesto internazionale ed europeo; flussi migratori e stranieri soggiornanti; il mondo del lavoro; i contesti
regionali; i rifugiati e il sistema di accoglienza.  L’edizione di quest’anno, che è la ventesima, rappresenta una ricorrenza speciale, riassunta nello slogan “Dossier 1991-2010: per una cultura dell’altro”. Il Rapporto, realizzato partendo sempre da una metodologia corretta dal punto di vista scientifico e stimolante dal punto di vista sociale, fa emergere significative ipotesi interpretative a partire dalle stesse fonti statistiche. Questo ventesimo anniversario cade, purtroppo in una fase complessa e problematica, in cui crisi, criminalità e integrazione costituiscono un ricorrente motivo di contrapposizione tra gli italiani e di avversione agli immigrati.  Ma, pregiudizi e chiusura sono di ostacolo alla convivenza ed è tempo di rendersi conto che integrazione e pari opportunità camminano insieme, in un intreccio di doveri ma anche di diritti. L’auspicio è che vengano superate idee preconcette e si spiani la via ai nuovi cittadini con i quali l’Italia deve imparare a camminare verso il futuro: un orientamento, questo, suggerito sia dall’analisisociale, sia da una cultura autenticamente evangelica. Il Dossier, fino ad esaurimento copie, verrà distribuito gratuitamente ai partecipanti, con il contributo di Western Union. A quanti lo richiederanno, a conclusione dei lavori, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione

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Dossier Statistico Immigrazione 2010

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2010

Roma, 26 ottobre 2010, ore 10.30 – Teatro Orione – Via Tortona 7 Saluto del Comitato di Presidenza Caritas/Migrantes  Mons. Enrico Feroci – Direttore Caritas diocesana di Roma  Proiezione Video sul Dossier 2010 realizzato da Rai News 24, autore G. Rogolino  Presentazione del rapporto  Franco Pittau – Coord. Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes  Il punto di vista degli immigrati  Radwan Khawatmi – Imprenditore  Il punto di vista del mondo ecclesiale  S.E. Guerino Di Tora – Confer. Episcopale Lazio – Presid. Commissione Migrazioni  Il punto di vista istituzionale  Renata Polverini – Presidente Regione Lazio  Il “Dossier 2010” verrà distribuito ai partecipanti fino ad esaurimento copie. Per i giornalisti sarà predisposta apposita documentazione

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Amianto in G. di F: dossier in Magistratura

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 settembre 2010

Dopo l’episodio di “fuoco amico” col peschereccio siciliano, che vedrebbe coinvolti anche militari della Guardia di Finanza, giunge immediata notizia (dalla Presidenza dell’Ass.ne Movimento dei Finanzieri Democratici) che saranno depositati – nei prossimi giorni – dossier alla Magistratura, in varie Procure d’Italia, in favore di tutte le Fiamme Gialle (o ex) che si sono viste negare la concessione del curriculum lavorativo per esposizione alla temibile fibra killer dell’amianto, necessario per l’istruzione della prevista pratica di risarcimento previdenziale, ciò con particolare riferimento alla situazione di Trieste, Città che paga un alto tributo, in morti, per la causa dell’amianto. I Comandi della Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia, infatti, hanno dichiarato l’esposizione del proprio personale inferiore ai limiti di Legge, senza addurre misurazioni come prova e dichiarando – nonostante la vertenza in corso dal 2004, i finanzieri deceduti e gli illuminanti studi scientifici noti già dal 1960 – di non aver disponibili le carte, per i periodi in esame, in luogo di presunti scarti d’archivio quinquennali,  per via di una “sbaragliante” circolare interna al Corpo (la 70000/01 in data 03.03.04) a firma di Roberto Speciale, Comandante Generale dell’epoca; ciò in barba a Leggi e Logiche sulla tenuta degli atti “sensibili”, e varie incombenze, in tema di Sanità e Sicurezza sul Lavoro (L. 257/92, D.Lgs 626/94… e loro modificazioni) ove vige, per il personale esposto all’amianto, un interesse giuridico-amministrativo permanente (basti pensare al decorso, anche più che quarantennale, delle, spesso letali, patologie asbesto-correlate ed alle eventuali conseguenti ipotesi e prescrizioni in materia penale). Un finale da commedia all’italiana che non convince neanche un poco e che lascia intravedere rivolgimenti legali molto forti con l’avv. Ezio Bonanni del Foro di Roma (specialista nazionale in tema di amianto). Lorenzo Lorusso (Presidente del Movimento dei Finanzieri Democratici)

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Cosa succede a Washington?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Roma 8 Ottobre 2010  seconda serata Puntoit e Key4biz “View from the Top”. Sarà una nuova occasione di confronto per un numero ristretto di addetti ai lavori con James Cicconi Senior Executive Vice President of External and Legislative Affairs AT&T.  James Cicconi è uno dei più influenti decision maker internazionali. Tema della serata: Cosa succede a Washington? Cosa è cambiato con l’Amministrazione Obama? I dossier caldi in discussione negli Stati Uniti: net neutrality ed il nuovo piano americano per larga banda.
James W. Cicconi, Jim served as Senior Executive Vice President of External and Legislative Affairs – AT&T Services Inc. since November 2005. Mr. Cicconi served as Senior Executive Vice President for External and Legislative Affairs of AT&T Inc., (formerly, SBC Communications Inc.) since November 2005. Mr. Cicconi served as Executive Vice President for Law and Government Affairs and General Counsel of AT&T Corp. since December 1998. Prior to joining AT&T in September … 1998, Mr. Cicconi served as Senior Vice President of Law and Government Affairs. He served as a Partner of Akin, Gump, Strauss, Hauer & Feld, L.L.P. from 1991 to 1998. While practicing law at Akin Gump, Mr. Cicconi specialized in administrative and regulatory law, as well as federal legislation, representing a range of corporate clients, including Mobil, Pfizer, The Bank of New York, and AT&T. He was also involved in a number of significant transactions, including the public sale of Conrail, the restructuring of Executive Life Insurance, the acquisition of Vought Aircraft, the acquisition of Square D, and the restructuring of Lloyd’s of London. Mr. Cicconi interrupted his legal practice in January 1989 to serve for two years in the White House as Deputy Chief of Staff to President Bush. Mr. Cicconi served as the Senior Issues Advisor to President Bush’s 1988 and 1992 election campaigns, and has coordinated the drafting of the party platform and assisted in debate preparation for the last three Republican presidential nominees. He also served on the transition staffs of President-elect Bush and Secretary of State-designate James A. Baker III in 1988. Mr. Cicconi served previously in the White House from 1981 to 1985 as Special Assistant to the President and Special Assistant to Chief of Staff James A. Baker III, with responsibility for policy matters ranging from judicial selections to preparation for Cabinet meetings. Before joining the White House staff in 1981, Mr. Cicconi worked as Administrative Assistant to the Governor of Texas, and as General Counsel to the Texas Secretary of State. Mr. Cicconi has served as a presidential appointee to the Administrative Conference of the United States, from 1990 to 1992. He has also been a consultant to the U.S. State Department on international organization matters, and served as a member of the U.S. Reform Observation Panel for UNESCO from 1985 to 1988, and as a U.S. delegate to the Conference on Security and Cooperation in Europe (CSCE). Mr. Cicconi has been Director of El Paso Electric Co., since 1997. Mr. Cicconi serves as a Director of U.S. Chamber of Commerce and American Council on Germany. He is a member of the Association of General Counsel, the ABA’s Committee of Corporate General Counsel, and the University of Texas at Austin Development Board, and is vice president of the George Bush Presidential Library Foundation. He has also served as a presidential appointee to the Review Advisory Committee for UNESCO and to the Administrative Conference of the United States. He serves as Trustee of The Brookings Institution and serves as member of the Brookings Council. Mr. Cicconi has been a commentator on political and public policy issues.

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Emma Marcegaglia: un richiamo alla realtà

Posted by fidest press agency su sabato, 14 agosto 2010

“Quello di Emma Marcegaglia è un severo richiamo alla realtà rivolto a forze politiche che non riescono ad uscire da una ridda di polemiche inutili, incomprensibili e dannose.” Lo afferma in una nota Giuliano Cazzola, deputato del PdL e Vice Presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati. “La presidente di Confindustria – aggiunge Cazzola –  molto opportunamente ricorda che gli italiani hanno dato e ribadito con il voto la fiducia a questa maggioranza e al governo che essa esprime e che sarebbe un errore di portata storica disperdere questo patrimonio in una guerra a colpi di dossier e di processi sommari, quando e’ venuto il momento di proseguire nell’azione intrapresa durante la fase più acuta della crisi avviando nei prossimi tre anni di legislatura una coraggiosa politica di riforme.”. (On. Giuliano Cazzola)

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I veleni della Basilicata

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2010

Roma 28 luglio ore 15 sala stampa della Camera dei Deputati (ingesso via della Missione) conferenza stampa di presentazione del dossier I veleni industriali e politici della Basiliacata di Maurizio Bolognetti Con Marco Pannella Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente Maurizio Bolognetti, della Direzione nazionale di Radicali Italiani  Discariche al collasso, abusive, che inquinano; il più grande inceneritore d’Europa (Fenice-EDF) che continua ad inquinare la falda acquifera del fiume Ofanto; controlli ambientali carenti e assenza di trasparenza; siti di bonifica di interesse nazionale non bonificati;fogne che scaricano a cielo aperto e veleni che finiscono nelle dighe. Una fotografia inquietante quella che emerge da dossier curato dai Radicali che verrà illustrato domani per chiedere alle istituzioni azioni urgenti e adeguate alla gravità della situazione sanitaria e ambientale.

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Degrado Villa Borghese

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2010

Le associazioni Italia Nostra, Legambiente e gli amici di Villa Borghese hanno firmato all’unanimità un esposto alla Procura della città capitolina contro il degrado  e l’uso improprio di Villa Borghese, invasa da maxi-schermi e da chiassose manifestazioni commerciali. A esprimere un parere riguardo questo stato di incuria culturale è Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Ammiro la sensibilità e l’impegno di queste associazioni,  poiché Villa Borghese, dopo Villa Doria-Pamphili e Villa Ada, è il terzo parco più grande di Roma e rappresenta un vero e proprio simbolo per la nostra città”. Le associazioni ambientaliste hanno redatto inoltre un dossier sullo stato attuale del parco, proponendo un progetto di riqualificazione dell’intera area  volto alla conservazione del verde della Villa. “Mi appello al buon senso dell’amministrazione della giunta Alemanno, affinché venga trovata una soluzione che sia in grado di contrastare questi fenomeni di degrado e  migliorare questo immenso patrimonio che ci è stato riservato. Occorre mettere in atto quindi – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – una politica seria che sorvegli e mantenga il decoro nella nostra città”.

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Medicinali omeopatici

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

L’Agenzia Italiana del Farmaco, in attuazione all’art. 17, comma 2 del D. L.vo 219/06 ha reso pubblico il modello secondo il quale dovranno essere conformi le domande di registrazione semplificate dei medicinali omeopatici. Le domande dovranno predisporsi congiuntamente a quanto previsto dalla linea guida “Informazioni da riportare nel modulo 3 del CTD del dossier dei medicinali omeopatici”, già pubblicata sul portale AIFA in data 26 marzo 2009, e osservare tutti i riferimenti utili e necessari per la compilazione dei diversi moduli che costituiranno il dossier finale del medicinale omeopatico. Si ricorda che la linea guida sulla qualità non prevede una distinzione tra domanda di registrazione semplificata e ordinaria poiché nessuna diversificazione o distinzione è prevista al riguardo sia dalle norme nazionale che da quelle comunitarie. Pertanto il modulo di qualità del dossier deve essere completo in ogni sua parte.Riguardo al modulo 4 si rimanda a quanto previsto dall’allegato tecnico del D. l.vo 219/06 e dal Consiglio Superiore di Sanità nella seduta del 20 dicembre 2005: “Ogni informazione mancante va giustificata: ad esempio occorre spiegare perché si accetta la dimostrazione di un livello accettabile di sicurezza anche in assenza di alcuni studi” e: “ai fini della registrazione semplificata, qualora vengono utilizzate sostanze non sufficientemente note nella medicina allopatica in quanto non presenti nella Farmacopea, né contenute in specialità medicinali commercializzate in Europa, vengano condotti studi sperimentali di tossicità non dissimili da quelli previsti per la autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) dei medicamenti allopatici utilizzati in Italia ed in Europa” Ne consegue che a seconda del materiale di partenza utilizzato nel medicinale omeopatico finito, per sua origine e natura, il modulo 4 dovrà essere adeguatamente compilato. Si suggerisce alle Aziende del settore di verificare tutti gli eventuali aggiornamenti pubblicati al riguardo sul sito Heads of Medicines Agencies (HMA) nella sezione relativa a Homeopathic Medicinal Products Working Group (HMPWG). Infine, per i medicinali omeopatici di cui all’art. 20, comma 1 del D. L.vo 219/06 si fa presente che le domande di registrazione dovranno essere presentate secondo uno specifico calendario predisposto dall’AIFA e presto disponibile on line. Tale calendario sarà utile per agevolare il lavoro dell’Agenzia stessa permettendo la valutazione di raggruppamenti di medicinali sulla base dell’origine del materiale di partenza di cui è costituito e della sua presenza o meno nella Farmacopea Europea o in una farmacopea ufficiale di uno Stato membro.Nella stesura di tale calendario si terrà conto del possesso o meno dei requisiti dell’art. 16, comma 1 del succitato decreto legislativo e del tempo necessario per la preparazione del dossier che, comunque, dovrà rientrare nel termine ultimo delle disposizioni transitorie attualmente in vigore (31 dicembre 2015).

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