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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘duplicazione’

Federalismo: Idv vota contro

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2011

“L’Italia dei Valori ha votato contro il parere ad decreto sul federalismo fiscale. Il testo è palesemente raffazzonato, buttato giù in evidente fretta e con inaccettabile superficialità, con l’unico scopo di far contenta la Lega”. Lo dice in una nota David Favia, capogruppo Idv in commissione Affari Costituzionali. “Al di la poi della questione politica – aggiunge Favia –  ci sono una serie di nodi nel testo. Quello che non possiamo assolutamente accettare è la duplicazione delle tasse a livello regionale. E’ inaudito che questo governo tenti sistematicamente di mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.

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Unificazione delle Forze di Polizia

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

Treviglio (BG) 20 ottobre primo convegno tra le forze dell’ordine maggiormente in campo in materia di ordine pubblico dal titolo “Unificazione delle Forze di Polizia, un Paese al bivio fra tradizionalismi ed efficienza”. E’ dedicato alla memoria del Brigadiere Craighero Germano, ucciso per errore dagli uomini della Polizia di Stato a Piazzola sul Brenta il 21 dicembre 1991.  Il tema dell’unificazione delle forze di polizia è ancora scottante nei palazzi del potere, specialmente da quando il ministro Roberto Maroni ha seriamente considerato la possibilità di porre alle dipendenze del suo dicastero l’Arma dei Carabinieri, allo scopo di meglio ottimizzare le forze in campo ed evitare sprechi ed inutili duplicazioni, seguendo lo stesso modello adottato dalla Gendarmeri francese. Non mancano ovviamente le “resistenze” da parte della gerarchia militare dell’Arma e del ministro della Difesa. Nell’audizione dinanzi alla commissione Antimafia del 2 aprile scorso il Ministro Maroni espose con chiarezza le sue preoccupazioni: nei prossimi cinque anni diverse migliaia di poliziotti e carabinieri andranno in pensione e già oggi tutte le Forze dell’Ordine lamentano una carenza complessiva di circa 23 mila uomini. Anche se nel corso del 2009 saranno arruolati 2.800 fra poliziotti e carabinieri, secondo il Ministro sarà impossibile assumerne altri 20 mila nei prossimi 4 o 5 anni. Dunque va rivisto «quel modello organizzativo che vede una sorta di competizione sul territorio» tra PS e Arma, spesso causa di «diseconomie che devono essere superate». (fonte grnet.it)

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Sicurezza e la demagogia di La Russa

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2009

“Ci mancherebbe altro che il Ministro La Russa obbligasse i cittadini a fare le ronde!” – Lo afferma Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti dei militari (PDM) – “L’attuazione delle ronde rappresenterà solo un altro problema per Forze di polizia che si ritroveranno a dovergli fare da balia come lo fanno adesso ai militari impiegati nelle città. Anzichè provvedere a unificare le Forze di polizia e smilitarizzare la Guardia di Finanza – prosegue Comellini – in modo da evitare la duplicazione delle funzioni e razionalizzare le risorse umane ed economiche da destinare  alla sicurezza dei cittadini questi ministri sembrano voler continuare a giocare a Risiko ma senza un preciso obiettivo. Mentre loro creano situazioni imbarazzanti per tutti gli italiani, mortificando poliziotti e militari, – conclude Comellini – noi abbiamo presentato, tramite l’On. Maurizio Turco un progetto di legge (n. 2639) che prevede la modifica all’articolo 6 della legge 1° aprile 1981, n. 121, concernente la dotazione di personale del Dipartimento della pubblica sicurezza, e delega al Governo in materia di ridefinizione della dipendenza gerarchica e delle funzioni dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza.”

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Pra. Anche il ministro dei Trasporti lo ritiene inutile

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2009

Il Pubblico registro automobilistico (Pra) è inutile e rende la vita dei cittadini piuùcomplicata e costosa? Si parola del ministro dei Trasporti Altero Matteoli. Rispondendo ad una interrogazione parlamentare dell’Aduc presentata dai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, il ministro ha ammesso che vi eèuna duplicazione di strutture e di produzione di atti che serve solo a  complicare la vita degli automobilisti e a sperperare denaro pubblico. Perche’ è inutile. Il Pubblico registro automobilistico (Pra), creato nel 1927 e gestito dall’Automobile Club d’Italia (Aci), si occupa di certificare la proprietà delle autovetture immatricolate, informazione  contenuta anche in un analogo registro tenuto dalla Motorizzazione Civile (Ministero dei Trasporti). Il proprietario di un autoveicolo, per poter circolare, e’ costretto a ottenere dalla Motorizzazione civile la carta di circolazione, che documenta -tra l’altro- la proprieta’ del veicolo, e dall’Aci il certificato di proprieta’ cosi’ come contenuto nel Pra. Come se non bastasse, il nuovo Codice della Strada del 1992 ha creato l’Archivio nazionale dei veicoli (Anv) presso il ministero dei Trasporti, contenente i dati relativi alle caratteristiche di costruzione e di identificazione, all’emanazione della carta di circolazione e del certificato di proprieta’, a tutte le successive vicende tecniche e giuridiche del veicolo, ad ogni eventuale incidente incorso, per ogni veicolo a motore immatricolato. L’Anv può certificare, a richiesta e a spese dell’utente che ne abbia qualificato interesse, i dati di cui e’ titolare. Insomma, la proprieta’ di un veicolo e’ contenuta in ben tre registri. Per questo abbiamo chiesto al ministro Matteoli se non fosse il caso di eliminare il Pra, e di unificare la carta di circolazione e il certificato di proprieta’ in un unico documento. Come logica vorrebbe, abbiamo chiesto se non fosse anche il caso di privatizzare l’Aci, la cui funzione di ente pubblico sarebbe obsoleta senza la gestione del Pra. Ma il ministro, pur condividendo a pieno la nostra analisi, non solo non prende in considerazione le nostre proposte, ma neanche ne fa di proprie. Dobbiamo rassegnarci all’immortalita’ del Pra nonostante tutti ne riconoscano l’inutilita’? Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha qualcosa da dire?

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