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Le famiglie italiane preferiscono la liquidità e i piccoli investimenti in progetti eco-sostenibili

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2020

«Cala invece l’interesse per i titoli considerati più tradizionali, perché è aumentata la diffidenza verso le istituzioni che dovrebbero tutelare i risparmi». È questo il giudizio di GreenVestingForum, il forum della finanza alternativa green promosso da Ener2Crowd.com, la startup italiana che sta rivoluzionando gli investimenti nella sostenibilità ambientale ed energetica.
Certo è che l’86% degli italiani riesce a mettere qualcosa da parte ogni mese, rispetto ad una media europea pari al 75%. A sottolinearlo è proprio un’indagine Ener2Crowd.com. Ma i nostri connazionali non vogliono più investire in maniera tradizionale: a ricorrere ai Bpt Futura —ad esempio— non sono stati i piccoli risparmiatori come si è voluto far credere.Da un’analisi dei dati delle aste realizzata da Ener2Crowd.com si evince che la taglia media di ordine è stata pari ad oltre 36 mila euro. «In un Paese dove lo stipendio medio netto mensile dei 18 milioni di lavoratori dipendenti è pari a 1.600 euro, ci vorrebbero quasi 10 anni per poter disporre di una tale cifra» osservano gli analisti di Ener2Crowd.Su un campione di mille uomini e mille donne di età compresa tra i 18 ed i 64 anni distribuiti lungo tutto lo Stivale ed intervistati da Ener2Crowd, la propensione al risparmio è risultata essere pari al 12% del reddito.Ma il 64% degli intervistati si mostra insoddisfatto dai classici investimenti proposti dalle banche o dagli intermediari finanziari, sfiduciati dai crac del passato e scontenti dai tassi di interesse ormai irrisori.Il GreenVestingForum evidenzia —ad esempio— come il tasso di rendimento medio nei 10 anni del Btp Futura sia pari a circa l’1,29%. Ma nell’ultimo decennio l’inflazione è stata pari all’1,5% ed in quello precedente al 2%. I Btp Futura in concreto non proteggono gli investitori nemmeno dall’inflazione «obiettivo» e rischiano di vincolare capitali per alimentare l’economia in altri modi per 10 anni. Una “fregatura” che aumenterà il divario fra ricchi e poveri.«La stessa cifra di 5,7 miliardi di euro del totale obiettivo —reinvestita nei 10 anni tramite gli strumenti di finanza alternativa come quelli di Ener2Crowd direttamente su progetti green ad alto impatto sociale ed ambientale— sarebbe invece in grado di produrre 2,3 miliardi di euro di rendimenti per gli investitori ed un gettito di 600 milioni di euro per le casse dello Stato» commenta Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com scelto da Forbes (bit.ly/3912W8I) come uno dei 30 talenti globali under-30 di quest’anno. (AJ-Com.Net). AJ/LL 16 LUG 2020 14:40 NNNN

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Eco-test” di Tessa Gelisio per i politici italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Sono pubblicati sul Corriere della Sera Magazine ora in edicola. Quante auto possiede? Come si sposta per andare al lavoro? A che temperatura tiene riscaldamento e scaldabagno? Le mail le leggi a video o le stampi? Queste sono solo alcune delle domande dell’eco-test che è stato sottoposto ad alcuni dei politici italiani. Sono quasi nove su dieci i politici italiani che hanno accettato di rispondere al provocatorio test del Corriere Magazine  realizzato da Tessa Gelisio, giornalista esperta di ambiente e conduttrice di Pianeta Mare, su Rete 4, ma non sono moltissimi quelli che hanno accettato di veder pubblicati i loro eco-punteggi. Tra quelli che hanno accettato, cartellino rosso per il Vice Presidente della Camera dei Deputati Maurizio Lupi e per Pier Ferdinando Casini. Bonino e Capezzone i più “eco-sostenibili” Dallo spaccato ottenuto si nota che il mestiere del politico spinge verso uno stile di vita non proprio ecologico dato che, per esempio, tutti mangiano un po’ troppo spesso al ristorante e usano molti strumenti elettronici.  Il genere delle domande è molto semplice. Sono legate al quotidiano e a comportamenti comuni a tutti. Dalla temperatura che si tiene in casa, alla gestione degli elettrodomestici, sia in casa che in ufficio, passando per i “sistemi utilizzati per muoversi e andare al lavoro” e il parco auto, per arrivare agli acquisti di cibo e la frequenza con cui si mangia fuori casa.  E se in media i politici di casa nostra non se la sono cavata malissimo, il cartellino rosso, tra quelli che hanno accettato di veder pubblicati gli esiti dell’eco-test, spetta a Maurizio Lupi, Vice presidente della Camera dei Deputati e al leader dell’UDC, l’onorevole Pier Ferdinando Casini. Il “peccato” di Lupi? Sono i mezzi di trasporto.  E il Ministro Brunetta, che ha fatto dell’efficienza la sua crociata? Risulta essere “abbastanza ecologico”: mangia spesso a casa, facendo attenzione alla spesa e alla provenienza di ciò che viene messo in tavola, usa i doppi vetri e un buon isolamento termico, così da evitare sprechi, non alza mai troppo il riscaldamento. A cosa è dovuto allora quell’abbastanza ecologico? Il Ministro dovrebbe fare più attenzione alla modalità standby degli elettrodomestici che lascia sempre accesa, consumando così energia anche quando non ne esiste un reale bisogno. Pari merito per Piero Fassino, premiato per l’abitudine di recarsi al lavoro e compiere molti spostamenti rigorosamente a piedi. Su una cosa però il cartellino è rigorosamente giallo: ha l’abitudine di stampare tutti i documenti in formato elettronico, utilizzando così grandi quantità di carte, di energia e di inchiostro. E sempre in questa fascia si trovano il deputato Matteo Colaninno e Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia: il primo è molto attento al riscaldamento e all’isolamento della propria casa, ma non lo è altrettanto all’aspetto del cibo, mangia infatti spessissimo fuori casa, il secondo invece è l’unico tra i politici che si sono sottoposti al test ad avere un’auto ibrida, ma ne possiede anche un’altra.    Più attenti all’ambiente risultano invece essere le senatrici Emma Bonino (non possiede auto anche se spesso si scorda in stand by il pc che utilizza per lavoro) e Anna Rita Fioroni, che si reca al lavoro a piedi e si ricorda sempre di spegnere lo stand by, ma non è molto attenta all’acquisto e alla provenienza del cibo. Al fianco loro sul palco d’onore ai deputati Pina Picierino, attenta alla mobilità e alle emissioni, ma un po’ meno per quanto riguarda l’isolamento termico di casa (con conseguenze sull’utilizzo del riscaldamento) e Daniele Capezzone: privo di auto, dovrebbe però migliorare per l’isolamento termico di casa propria e per il numero di volte che mangia fuori casa.

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