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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

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Walter Camarda confermato alla guida di Ecolight

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2020

L’imprenditore varesino, amministratore delegato del gruppo Penta Illuminazione con sede a Meda e stabilimenti a Meda, Ormelle (TV) e Cassano Magnago (VA), è stato indicato dal consiglio di amministrazione eletto nell’assemblea dei giorni scorsi come presidente del consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori esausti. «Sono onorato della rinnovata fiducia ricevuta dai consorziati», ha commentato Camarda. «In un momento di grandi cambiamenti, la scelta di Ecolight è stata quella di dare continuità al proprio operato. Molte sono le sfide che riguardano la filiera dei rifiuti elettronici e la realtà di Ecolight: guardiamo già a uno scenario post emergenza sanitaria, investendo sui temi dell’economia circolare, perché è dalla cura che avremo nei confronti dell’ambiente che potremo costruire il nostro futuro. Ed è al futuro che vogliamo guardare nei prossimi tre anni di mandato». Ingegnere di 67 anni, Camarda è stato tra i primi ad aderire a Ecolight nel 2004 e ha seguito la crescita del consorzio facendo leva su due direttrici: la tutela dell’ambiente e il servizio alle aziende. «I temi ecologici sono oggi al centro di un ampio dibattito internazionale e richiedono l’impegno di ciascuno. Ecolight ha iniziato a operare nel settore dei RAEE quando i rifiuti elettronici erano poco conosciuti. Adesso rappresentano un ambito in costante crescita: anche grazie all’evoluzione costante delle tecnologie e allo sviluppo di nuovi prodotti che diventano sempre più parte della nostra quotidianità, la produzione di RAEE cresce di circa il 5% ogni anno. Una tendenza che richiede il potenziamento della filiera di raccolta e riciclo, ma soprattutto la diffusione di una più attenta sensibilità ambientale». Costituito all’inizio degli anni Duemila, Ecolight è il punto di riferimento di quasi 1.900 aziende, tra produttori e distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nel 2019 ha raccolto oltre 22 mila tonnellate di RAEE operando su 2.260 punti di raccolta in tutta Italia. Ha gestito un terzo di tutti i piccoli rifiuti elettronici raccolti sul territorio nazionale (tra piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e lampadine a risparmio energetico non più funzionanti, appartenenti ai raggruppamenti R4 ed R5) raggiungendo tassi di recupero superiori al 95%. «Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, la raccolta dei RAEE è complessivamente cresciuta di oltre il 5% nei primi nove mesi di quest’anno rispetto al 2019», ha ricordato Camarda. «Il tema ambientale è quindi prioritario e, come indicato anche a livello europeo, è la via d’uscita per una ripresa economica e di sviluppo».L’assemblea di Ecolight ha eletto nel consiglio di consiglio di amministrazione del consorzio per il triennio 2020 – 2022: Walter Camarda (presidente), Marco Pagani (vicepresidente), Alberto Costa, Giuseppe Andrea De Matteis, Maria Antonietta Fuso, Luigi Giroletti, Luca Locati, Rossana Pastore, Fabio Pedrazzi, Demetrio Porfiri e Damiano Zanotti.I sindaci effettivi del Collegio dei revisori dei conti indicati dall’assemblea di Ecolight sono: Antonello Silvestri (presidente), Giorgio Guenzani e Renato Zanichelli.

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Rifiuti elettronici, 25 mila tonnellate gestite da Ecolight nel 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2020

Quasi 25 mila tonnellate di rifiuti elettronici gestiti nel 2019 con un tasso di recupero ben superiore al 90% e oltre 350 tonnellate raccolte attraverso strumenti di prossimità. Ecolight, il consorzio nazionale no profit per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), presenta il Rapporto Sociale, documento che sintetizza l’attività svolta l’anno scorso e dal quale emerge una grande attenzione al tema della sostenibilità. «La sostenibilità, che dà anche il titolo al nostro undicesimo Rapporto Sociale, è equilibrio», premette il presidente di Ecolight, Walter Camarda. «Un comportamento, un’azione, una scelta per essere sostenibile deve tenere conto del proprio impatto ambientale e di quello economico; stare quindi in equilibrio. Ecolight opera con questa consapevolezza da oltre 15 anni, coinvolgendo non solamente tutti gli attori della filiera RAEE, ma anche stimolando aziende e cittadini a conferire correttamente i loro rifiuti elettronici affinché possano essere gestiti in una logica di economia circolare». Forte delle 1.900 aziende consorziate, Ecolight nel corso del 2019 ha garantito un servizio puntuale e capillare con oltre 27 mila missioni, concentrate soprattutto nella raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni come cellulari, frullatori, ferri da stiro e lampadine a risparmio energetico. «L’impegno ha confermato il ruolo leader del consorzio nella raccolta dei RAEE appartenenti ai raggruppamenti R4 ed R5», osserva il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio. «L’operatività è stata garantita non solamente attraverso il Centro di Coordinamento RAEE, ma anche con lo sviluppo di progetti che sono andati al servizio della Distribuzione. Attraverso il cosiddetti Uno contro Uno e Uno contro Zero, i negozi sono chiamati ad un ruolo importante nella raccolta dei rifiuti hi-tech. Il Consorzio, che ha servito oltre 3.100 punti vendita, ha gestito oltre 320 tonnellate di RAEE che sono stati consegnati in negozio – o ritirati al domicilio dell’acquirente nel caso di consegna a casa – al momento dell’acquisto di un prodotto elettronico di equivalente funzionalità. Inoltre, attraverso le nostre 30 EcoIsole che sono state posizionate in corrispondenza di importanti punti vendita e in spazi di grande afflusso, abbiamo intercettato quasi 30 mila persone che hanno conferito più di 37 tonnellate di piccoli RAEE».La sostenibilità dell’azione del Consorzio è stata inoltre supportata da elevati tassi di recupero. «Abbiamo superato il 92% in peso». Spiega Dezio: «Questo significa che per ogni 10 tonnellate raccolte, più di 9 sono state avviate ad un processo di recupero di materia. Nell’ottica di una concreta economia circolare, questo ci ha permesso di re-immettere sul mercato come materie prime seconde più di 9.800 tonnellate di allumino, metalli ferrosi e non ferrosi, oltre 5.700 tonnellate di materie plastiche e quasi 1.000 tonnellate di vetro, tutte ottenute da processi di trattamenti dei RAEE». In questa prospettiva si inserisce anche l’impegno nel progetto sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e sviluppato con il dipartimento di Ingegneria meccanica e industriale dell’Università di Brescia e Stena Recycling, che ha portato ad un miglioramento qualitativo e quantitativo dei processi di recupero delle plastiche contenute nei piccoli RAEE.

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Coronavirus e rifiuti elettronici

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 Maggio 2020

Ecolight ha stilato un vademecum per una gestione domestica dei piccoli RAEE, per prepararsi così ad una ripartenza rispettosa dell’ambiente dopo le settimane trascorse in casa. Innanzitutto, raccogliere tutti i rifiuti elettronici in un unico contenitore. Nella scatola potranno essere messi: joystick, frullatori, tostapane, chiavette usb, telefonini e tablet con i loro caricabatterie e auricolari, router con gli alimentatori, casse bluetooth, ventilatori. Le lampadine a risparmio energetico, quelle a led e i neon non più funzionanti sono anche loro dei RAEE: occorre raccoglierle però in un’altra scatola. Togliere – quando possibile – la batteria dai dispositivi destinati alla discarica. L’operazione che può essere facile per i telecomandi che funzionano con delle normali stilo, può risultare più complessa per separare gli smartphone dal loro accumulatore. Le batterie così raccolte dovranno essere poste in un contenitore apposito, possibilmente in plastica o in metallo per evitare che eventuali sostanze inquinanti possano andare disperse.
Conferire il tutto all’ecocentro comunale. Nella fase 2 i Comuni stanno riaprendo le piazzole ecologiche dove poter portare questo genere di rifiuti. Conferire negli appositi contenitori i RAEE appartenenti al raggruppamento R4, ovvero l’elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici; mettere nell’apposito contenitori quelli appartenenti al raggruppamento R5 (le sorgenti luminose); conferire le batterie e gli accumulatori in un terzo contenitore. Per informazioni sugli orari di apertura dell’ecocentro e sulle modalità di accesso, consultare il sito internet del proprio comune di residenza. «L’impegno di ciascuno può contribuire ad una ripartenza corretta», conclude Dezio. «La strada di uscita dall’emergenza che stiamo vivendo passa necessariamente dall’economia circolare: gli sforzi fatti negli ultimi anni in chiave ecologica non possono essere vanificati da una rincorsa economica che non tiene conto dell’ambiente. I primi a dare l’esempio sono i cittadini, differenziando e conferendo correttamente i loro rifiuti elettronici».

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«Sui rifiuti la nuova sfida si chiama qualità»

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

camardaEcolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e dei rifiuti professionali, ha scelto la continuità. Al termine dell’assemblea dei soci che ha rinnovato la fiducia nel Consiglio di Amministrazione uscente, Walter Camarda è stato riconfermato alla presidenza. «Sono onorato della rinnovata fiducia che mi è stata data», commenta il numero uno di Ecolight, Camarda. «Un segno di continuità in un momento particolarmente delicato per il nostro settore. Diverse sono le sfide sul tavolo; sfide che Ecolight ha già fatto proprie rafforzando la propria struttura e realizzando un sistema di gestione dei rifiuti improntato sui principi di efficienza e professionalità».
63 anni, amministratore delegato e titolare della Castaldi Lighting che ha sede a Cassano Magnago (VA), Camarda rilancia l’azione del consorzio per i prossimi tre anni di mandato. «Ecolight è nato nel 2004 quanto il tema della gestione dei rifiuti elettronici era agli albori. Oggi i RAEE rappresentano una sfida importante sul piano ambientale, non solamente perché sono i rifiuti che crescono con il tasso maggiore, ma anche perché sono ricchi di materie prime seconde che possono trovare un ampio utilizzo nella produzione di nuovi oggetti. L’impegno per Ecolight deve quindi essere duplice: da una parte continuare ad assicurare una corretta gestione dei rifiuti raccolti, dall’altra potenziare la capacità di raccolta andando incontro ai cittadini e mettendoli nelle condizioni migliori affinché la gestione dei rifiuti elettronici inizi da un corretto conferimento».Consorzio no profit che rappresenta più di 1.700 aziende, Ecolight si è presentato all’appuntamento assembleare forte dei dati in crescita. «Nell’ultimo triennio i RAEE gestiti sono aumentati del 26% arrivando a superare le 23mila tonnellate e sono raddoppiati i volumi dei servizi professionali dedicati alle aziende. Al contempo, sono diminuite le missioni effettuate, quale risultato del lavoro di ottimizzazione e di contenimento dei costi che è stato fatto», ricorda Camarda. Due le sfide poste sul tavolo: «Innanzitutto il raggiungimento degli obiettivi europei. Entro il 2019, data non certo lontana, dovremo arrivare a raccogliere il 65% dei RAEE: un obiettivo al quale stiamo già lavorando mettendo a disposizione dei cittadini e della Grande Distribuzione una serie di cassonetti per la raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni», prosegue il presidente di Ecolight. Non certo secondo, «la parola d’ordine per i prossimi anni è: servizio. Occorre mettere le aziende nelle condizioni migliori per poter gestire i loro rifiuti con semplicità. Questo non solamente per un maggiore rispetto delle norme, ma soprattutto per dare un contributo fattivo al rispetto dell’ambiente. Sul tema dei servizi alle imprese si gioca una partita importante: le aziende non chiedono solamente che i loro rifiuti siano gestiti in modo corretto e virtuoso, ma anche un supporto di consulenza che le sappia guidare in quel labirinto di leggi che regola questo ambito».Per il prossimo triennio, la strada da percorrere ha un nome preciso: «Qualità», ricorda Camarda. «Se l’ultimo triennio è stato quello dello sviluppo per il sistema RAEE in Italia e per il Consorzio, ci apprestiamo ad affrontare un periodo che dovrà essere caratterizzato dalla qualità. Qualità dei servizi, qualità del trattamento, qualità dell’azione». Conclude il presidente: «I criteri di efficienza e professionalità che hanno caratterizzato la nostra azione continueranno ad essere implementati per aumentare la cultura ecologica facendo così del Consorzio un soggetto proattivo nella tutela dell’ambiente».Il consiglio di amministrazione di Ecolight per il triennio 2017 – 2019 risulta così composto:Walter Camarda, presidente; Marco Pagani, vicepresidente; consiglieri: Stefano Brown, Carlo Carrara, Enrico Catalano, Alberto Costa, Luigi Giroletti, Elena Karletsos, Fabio Pedrazzi, Demetrio Porfiri e Sandro Rita. (foto: camarda)

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In un anno raccolte 14.400 tonnellate di cellulari e piccoli elettrodomestici da Ecolight

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 luglio 2014

cellulariIn occasione della presentazione del rapporto sociale, il consorzio per la gestione dei RAEE indica la via per aumentare i volumi: «Cassonetti automatizzati per rispondere all’Uno contro Zero. Portiamo i contenitori di RAEE più vicini ai consumatori, non solo nelle piazzole dedicate»Raccolta, recupero, conoscenza, ma soprattutto innovazione: l’azione di Ecolight nel corso del 2013 è stata caratterizzata da questi quattro elementi. Il consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE – e delle pile e degli accumulatori a fine vita presenta il proprio rapporto sociale. Un documento che raccoglie l’azione di Ecolight in 12 mesi e che descrive l’impegno del consorzio per l’ambiente. «Il nostro impegno che non si è fermato alla sola gestione dei rifiuti, ma ha trovato concreta applicazione in un’attenta azione di recupero, nel sensibilizzare una maggiore conoscenza di questo tipo di rifiuti e nell’individuare soluzioni innovative che possano incrementare i quantitativi raccolti e migliorare la qualità dei rifiuti gestiti», premette il presidente di Ecolight, Walter Camarda. Un impegno che è stato rivolto al futuro. Prosegue Camarda: «Il 2013 ha visto anche l’avvio del lavoro per il recepimento della nuova direttiva europea in materia di RAEE; lavoro che è approdato nel marzo di quest’anno all’approvazione e pubblicazione del decreto che stabilisce le nuove linee guida di operatività e i nuovi obiettivi di raccolta. Ecolight è pronto a fare la propria parte e si è già attivato mettendo in campo una serie di iniziative per agevolare l’applicazione del principio dell’Uno contro Zero per gli esercizi commerciali della Grande distribuzione organizzata».I dati – Sul fronte della raccolta, nel 2013 il consorzio ha gestito quasi 20.500 tonnellate di RAEE – con un calo del 5% rispetto al 2012 -, raggiungendo elevati tassi di recupero che hanno sfiorato il 95 per cento in peso. La maggior parte dell’attività (il 70,4%) ha interessato il raggruppamento R4 dei RAEE: Ecolight ha gestito infatti quasi 14.400 tonnellate tra cellulari, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo confermandosi così come il sistema collettivo di riferimento per questa tipologia di rifiuti. Sul fronte delle pile e degli accumulatori portatili, Ecolight ha raccolto oltre 1.200 tonnellate di pile e accumulatori, raddoppiando i quantitativi dell’anno precedente. Anche in questo caso, le percentuali di recupero hanno superato il 90% in peso.L’analisi – La gestione dei RAEE in Italia ha risentito per il secondo anno consecutivo di un calo dei quantitativi. I motivi vengono rimandati al perdurare di un momento economico difficile do0ve a fronte di meno consumi vengono prodotti anche meno rifiuti. Ecolight conferma però le preoccupazioni in merito all’attività di sciacallaggio cui i rifiuti elettronici sono sottoposte le isole ecologiche comunali e alla presenza di circuiti paralleli che operano al di fuori del sistema RAEE.Il futuro – Il nuovo decreto RAEE descrive la strada da seguire. Come spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio: «Le novità che sono state introdotte mirano ad incrementare la raccolta dei RAEE per raggiungere gli obiettivi europei, ovvero il 45% dell’immesso sul mercato a partire dal 2016. Quota che diventerà il 65% dal 2019. Questo significa triplicare gli attuali volumi». Ecolight ha voluto anticipare il futuro rispondendo alle prescrizioni indicate dal principio dell’Uno contro Zero. «In vista dell’obbligo di ritiro gratuito dei piccoli elettrodomestici (con dimensioni fino a 25 cm) per i negozi con una superficie di vendita dedicata alle apparecchiature elettriche superiore ai 400 mq, il consorzio sta già studiando delle soluzioni mirate con la predisposizione di isole ecologiche automatizzate da posizionare in prossimità dei negozi. È questo un progetto che a breve partirà con l’intento di essere più vicini non solamente ai consumatori e alle aziende della distribuzione, ma anche all’ambiente»
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee. http://www.ecolight.it.

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Museo del Riciclo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Rimini mercoledì 3 novembre alle 10,.Hall Sud, Fiera di  Rimini si inaugura la quattordicesima edizione di Ecomondo.  Al taglio del nastro è previsto l’intervento del ministro dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo.
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.200 aziende, è il terzo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione. Tratta tutte le tipologie di Raee. http://www.ecolight.it.

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Rifiuti in cerca d’autore – Second life

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Salerno dal 14 al 21 marzo 2010 Parco Urbano ex Salid  La seconda edizione del premio internazionale di pittura e design “Rifiuti in cerca d’autore – Second life” organizzato da Salerno in Arte è arrivata alla sua fase finale. Sabato 13 marzo, al parco urbano Ex Salid di Salerno sono infatti in programma le premiazioni del concorso. Oltre ai premi per la sezione Pittura e sezione Design, grazie alla presenza del consorzio Ecolight, quest’anno è stato introdotto anche un particolare “premio raee”, ovvero la migliore opera realizzata con rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Ecolight infatti è tra i maggiori sistemi collettivi che operano sul territorio nazionale nella gestione dei Raee: primo consorzio per numero di aziende associate e terzo per volumi trattati, Ecolight ha fatto la scelta di sostenere le “cultura del riciclo”. Il premio “Rifiuti in cerca d’autore” è nato dall’intuizione di Olga Marciano e Giuseppe Gorga, anime di Salerno in Arte, con il preciso obiettivo di far diventare l’arte un mezzo di promozione di messaggi sociali. «Il tema scelto per questa seconda edizione vuole stimolare in un’ottica positiva, non più solo di denuncia, la riflessione e l’esplorazione del problema dei rifiuti come metafora, creando un’interconnessione tra il mondo dell’arte e quello della società contemporanea», ricordano i curatori del premio. Tra le 150 opere raccolte sono state scelte le finaliste. http://www.salernoinarte.it.

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Ambiente, Ecolight apre a pile ed accumulatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2009

Il consorzio per la gestione dei Raee ha istituito la divisione dedicata al corretto recupero delle batterie. Dal 26 settembre per i produttori la raccolta differenziata sarà un obbligo È nata la nuova divisione “Pile ed Accumulatori” di Ecolight. Il consorzio leader nella gestione di tutti i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) ha costituito al proprio interno una nuova sezione dedicata alla raccolta e allo smaltimento delle pile e degli accumulatori per dare una risposta efficace ed efficiente agli obblighi che la nuova normativa prevede per i produttori, gli importatori e i distributori. Dal prossimo 26 settembre infatti le batterie, quelle portatili, montate sui veicoli e industriali, dovranno seguire un percorso di raccolta e smaltimento dedicato. L’obiettivo dichiarato per i prossimi tre anni è recuperare una pila ogni quattro; traguardo destinato a raddoppiare tra sette anni. La scelta di entrare in questo nuovo settore è arrivata dalla decisione di offrire alle aziende consorziate un solo interlocutore per quanto riguarda sia i Raee, sia le batterie. «Avere un unico referente è un aiuto in più nell’affrontare e risolvere il prossimo obbligo normativo», sottolinea Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. «L’obiettivo di rispondere alle esigenze che la normativa impone sarà raggiunto disegnando una rete di raccolta che terrà presenti due elementi fondamentali: la capillarità del servizio di raccolta e il contenimento dei costi. Stimiamo che nel primo anno ci possa essere una raccolta pari al 10-15% di tutte le batterie immesse». Raccolta che, secondo quanto prevede la normativa, dovrà raggiungere il 25% entro i prossimi tre anni, per diventare il 45% nel 2016.
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre mille aziende, è il terzo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione. Tratta tutte le tipologie di Raee. http://www.ecolightitaly.it.

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Rifiuti elettronici

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 Maggio 2009

Rifiuti elettronici, ora il recupero è direttamente a domicilio. La proposta arriva da Ecolight, consorzio per la gestione dei raee (rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici) che raccoglie oltre mille aziende, che ha dato vita ad un servizio di raccolta personalizzato per gli apparecchi elettrici ed elettronici professionali. «Frigoriferi, condizionatori, pc, lampade e lampadine devono seguire un percorso di smaltimento appropriato», Un singolo cittadino può portare le vecchie apparecchiature all’ecocentro del Comune di residenza, il costo di smaltimento è già stato pagato dal produttore attraverso il versamento del cosiddetto eco contributo, mentre un’impresa deve provvedere in prima persona allo smaltimento delle sue vecchie apparecchiature elettroniche. Per farlo deve necessariamente affidarsi a una società esterna. Il consorzio Ecolight, l’unico consorzio in cui è rappresentata l’intera filiera di settore e che raccoglie aziende produttrici italiane, importatori e i più importanti gruppi della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo), ha deciso di mettere a disposizione delle aziende la sua professionalità. Chi ha bisogno di smaltire apparecchi elettrici ed elettronici può rivolgersi a Ecolight per un preventivo gratuito, senza avere gli obblighi e gli oneri di iscrizione al consorzio, previsti invece dalla legge per i produttori di elettrodomestici. Si tratta di un’opportunità che viene proposta alle aziende non produttrici che hanno in magazzino macchinari vecchi e non più vendibili, ma anche ai rivenditori che, nel caso di una fornitura ad una grande azienda, si trovano nella necessità di ritirare anche l’usato. I casi possono davvero tanti e variegati e per ognuno di essi Ecolight propone un servizio personalizzato, garantendo lo smaltimento più corretto nel rispetto dell’ambiente. Questo tipo di rifiuti, infatti, strettamente collegato ad attività economiche e commerciali, rappresenta una quota molto ampia, del totale dei rifiuti prodotti, e deve essere trattata in maniera adeguata.
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei raee. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre mille aziende, è il terzo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettvo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione. Tratta tutte le tipologie di raee. http://www.ecolight.it

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