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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘ecologica’

“Il Superbonus al 110% è uno dei pilastri della transizione ecologica”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2021

Almeno per due ordini di motivi: il primo, perché va fatto un grande lavoro sull’efficientamento energetico (e sismico) degli edifici; il secondo, perché la sostenibilità ambientale va di pari passo con la sostenibilità sociale ed economica, e la riqualificazione ambientale produce utili e lavoro. Questo è un concetto che noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo molto chiaro, ed è per questo che stiamo spingendo molto su questa misura.Il Superbonus sta funzionando e, grazie al grande lavoro Parlamentare, durante la conversione del Decreto Semplificazioni, ha avuto, proprio in queste ultime settimane, un’importante accelerazione. L’introduzione del modello unico ha, infatti, drasticamente semplificato gli adempimenti per accedere all’agevolazione. In un solo mese (da luglio ad agosto) abbiamo registrato un grande aumento dei cantieri avviati, che attualmente sono 32 mila, e i lavori nei condomini sono incrementati del 45%.Stiamo riuscendo così a garantire ad un maggior numero di cittadini la possibilità di ottenere, per i loro immobili, una maggiore efficienza da un punto di vista energetico e sismico. E da questo processo di transizione, con la riduzione delle emissioni ed una rigenerazione urbana, a trarne beneficio non saranno solo i singoli cittadini ma l’intera comunità. Questa resta una misura strategica”. Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Agricoltura: Processi di transizione ecologica e digitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

Il Governo si è dichiarato pronto a valutare l’opportunità di introdurre misure di sostegno finalizzate ad accelerare i processi di transizione ecologica e digitale delle imprese agricole, come per esempio l’introduzione di un voucher destinato all’acquisto di servizi innovativi integrati per la smart agriculture, al fine di poter incrementare la trasformazione digitale del settore agricolo, migliorandone l’efficienza e la sostenibilità”. A dichiararlo è il deputato Luciano Cadeddu, esponente M5S in commissione Agricoltura e primo firmatario dell’ordine del giorno approvato nell’ambito della conversione in legge del decreto Sostegni-bis.“Nel 2020 – prosegue -, le start up agrifood hanno visto investimenti a livello globale per circa 30 miliardi di dollari, registrando una crescita di oltre il 30%. In Italia, il mercato della smart agriculture rappresenta circa il 10% delle start up nazionali. Nuovo sviluppo giungerà grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che stanzia 500 milioni di euro per l’innovazione e la meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare. L’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e l’utilizzo di tecnologie, infatti, sono elementi imprescindibili per la riduzione delle emissioni e la sostenibilità ambientale nonché sono in grado di aiutare gli agricoltori a trasformare più rapidamente i propri metodi di produzione”.“La digitalizzazione del comparto agricolo, pertanto – aggiunge Cadeddu – gioca un ruolo fondamentale per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ottimizzare i processi produttivi. La diffusione di nuove tecnologie digitali come Internet of Things, big data, intelligenza artificiale e blockchain possono contribuire al rilancio dell’agricoltura italiana, comparto strategico per il Paese, preparandolo alle grandi sfide su scala globale come la sostenibilità, i cambiamenti climatici e la povertà alimentare” conclude.

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Convegno “Transizione ecologica in agricoltura è fare la scelta giusta”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 Maggio 2021

“Avremo una vera transizione ecologica in agricoltura se al calcolo della sostenibilità ambientale delle aziende agricole sommeremo il rating economico degli investimenti. La politica e gli istituti di credito sono pronti a sostenere il cambiamento dei processi produttivi affinché il costo della transizione non si traduca in una perdita di reddito per le imprese. L’obiettivo è sfamare tutti in maniera adeguata e sostenibile e potremo raggiungerlo solo valutando il legame doppio tra impronta ecologica e guadagno economico degli agricoltori”. Lo dichiara Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura della Camera a margine del webinar “Transizione ecologica in agricoltura è fare la scelta giusta” a cui hanno partecipato la sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica, Ilaria Fontana, il prof. Silvio Franco e il ricercatore Angelo Martella dell’Università della Tuscia, Maurizio Gambi (agronomo ET13), Giulietta Magagnoli (direttrice generale CAL Parma), e Claudia Pasquini, Responsabile Ufficio Rischi, Controlli e Sostenibilità ABI (Associazione Bancaria Italiana). “Oggi abbiamo visto come un modello di calcolo dell’impronta ecologica possa determinarsi a partire da semplici e puntuali input, dando un valore univoco che, se positivo, si traduce in un miglioramento per l’ambiente. Ciò andrà accompagnato – prosegue Gallinella – con un modello di rating in grado di valutare la redditività del cambiamento del processo produttivo. Nella transizione ecologica, un ruolo determinante e cruciale lo svolgeranno gli istituti di credito che stanno già operando con strumenti che vincolano i fondi ad un utilizzo sostenibile oppure come capitale circolante con un patto su indicatori di miglioramento delle performance ambientale. Un trattore fermo, infatti, non produce lavoro né cibo: dobbiamo far funzionare quel trattore nel modo più sostenibile possibile” conclude.

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“Allevamenti bovini e transizione ecologica”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2021

Questo il titolo del webinar promosso da Cia-Agricoltori Italiani, in programma martedì 27 aprile, alle ore 10:30. Obiettivo raccontare un settore pieno di sfumature, che ogni giorno mescola tradizione e innovazione scientifica, e che vuole essere attivamente coinvolto e dare un forte contributo alla sfida della sostenibilità, come chiede l’Europa con il Green Deal.L’evento, in diretta streaming qui, si terrà in un’azienda specializzata nell’allevamento di bovini, la Società Agricola Vio Antonio e C. in località Valcasoni, Eraclea, nella provincia di Venezia.Dopo i saluti del presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini, il videomessaggio del ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e quello del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ci sarà la relazione introduttiva “Traguardi raggiunti e obiettivi futuri” a cura di Bruno Ronchi, ordinario di Nutrizione e Alimentazione Animale dell’Università della Tuscia.A seguire, moderati dal giornalista Mimmo Vita, si terranno gli interventi di: Matteo Boso, presidente O.I.C.B. Organizzazione Interprofessionale Carne Bovina, su “Allevamenti in linea con la sostenibilità”; Tiziana Stallone, biologa nutrizionista, su “Consumo di carne e impatto su ambiente e salute”; Andrea Gavinelli, capo unità Benessere animale e Resistenza antimicrobica della DG Sante Commissione Ue, su “La produzione animale nel contesto del Green Deal”; Carlo Siciliani, presidente Uniceb, su “Esigenze del trasferimento tecnologico nella trasformazione delle carni”; Marcello Veronesi, presidente Assalzoo, su “Contributo dell’alimentazione animale nel processo di transizione ecologica”. Parteciperanno al webinar Jean Pierre Fleury, presidente Gruppo di Lavoro Carni Bovine del Copa-Cogeca, e Giampaolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura del Senato. A concludere i lavori sarà Dino Scanavino, presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani.

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Transizione ecologica del sistema agroalimentare italiano

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2021

Una lettera al Presidente del Consiglio Draghi e al Ministro Patuanelli per chiedere di allineare l’Italia alle strategie di transizione ecologica dell’Unione europea. AIAB, Assobio, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e FederBio hanno inviato oggi una lettera al Presidente Mario Draghi e al Ministro Patuanelli per chiedere che lo sviluppo del biologico costituisca un elemento centrale della transizione ecologica del sistema agricolo e alimentare.Mentre l’Europa punta fortemente sulla conversione al biologico con il Green Deal e le strategie di attuazione Farm to Fork e Biodiversità, che hanno l’obiettivo ambizioso di triplicare le superfici agricole coltivate a biologico e ridurre l’uso dei pesticidi e degli antibiotici del 50% entro il 2030, l’Italia sta perdendo un’opportunità concreta per lo sviluppo di un settore che può contribuire alla ripresa economica del Paese. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non prevede infatti investimenti strategici per favorire la conversione al biologico, settore che vede l’Italia fra i Paesi leader in Ue.Con oltre 80.000 imprese certificate e più di due milioni di ettari di superficie agricola coltivata o in conversione al biologico, il 16% della superficie agricola totale, l’Italia è un punto di riferimento non solo per la produzione ma anche per la trasformazione e l’esportazione, con quasi 7 miliardi di euro di fatturato complessivo.Il biologico è un settore che continua a crescere a ritmi decisamente elevati sia come consumi che come produzione, inoltre attrae imprenditoria giovanile, investimenti e genera nuova occupazione, inserendosi perfettamente nell’ambito di un’economia sempre più circolare e “verde”. Deluse dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che, a differenza delle strategie europee, non fa alcun riferimento al biologico, le principali Associazioni del bio hanno scritto al Presidente del Consiglio per sollecitare interventi finalizzati alla conversione al biologico, quale asset fondamentale per il rilancio del sistema agroalimentare.In particolare, nella lettera si auspica che nel percorso di stesura definitiva del PNRR possano essere accolte le proposte che le Associazioni avevano già avanzato nel corso dell’audizione presso la Commissione agricoltura della Camera, nessuna delle quali è stata inserita nel parere condizionato che è stato espresso.Nello specifico si fa riferimento alla digitalizzazione e innovazione del sistema del biologico per favorire la trasparenza delle filiere e la semplificazione per le imprese del settore, a interventi diretti a promuovere lo sviluppo dei distretti biologici e delle filiere di “Made in Italy Bio” e alla promozione di ricerca e innovazione per il biologico finalizzata alla transizione ecologica dei sistemi agricoli e alimentari.Infine, nelle riforme collegate al PNRR relative alla revisione del sistema della fiscalità ambientale per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, le Associazioni sollecitano l’inserimento del biologico come sistema produttivo con impatto positivo sull’ambiente e sulla salute anche al fine d’incentivarne i consumi in coerenza con le strategie europee del Green Deal.

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Transizione ecologica tra il dire e il fare

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2021

“Il tema ambientale cui Bruxelles ci chiede di dare massima attenzione, deve essere sviluppato dal governo Draghi seguendo le priorità e le esigenze del nostro territorio e della nostra economia. L’Ue dia i titoli, ma faccia fare lo svolgimento agli Stati nazionali.
L’Italia deve contrastare il dissesto idrogeologico, mettere in sicurezza le zone ad alto rischio sismico, varare un grande piano di adeguamento sismico di uno sterminato patrimonio edilizio che preveda anche la sostituzione edilizia e l’efficientamento energetico, realizzare le infrastrutture portando l’Alta velocità fino in Sicilia, proteggere coste e arenili dall’innalzamento delle acque derivato dai mutamenti climatici con investimenti e tecnologie appropriate, ripensare il nostro sistema industriale secondo i principi dell’economia circolare il cui significato è anche quello che indica in chi produce il responsabile dei materiali che immette in circolazione.Così come è necessario trasformare con i soldi dell’Europa l’Ilva in uno stabilimento siderurgico ecologicamente esemplare, una vera e propria cittadella dell’acciaio pulito”.E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, a margine della trasmissione ‘Omnibus’ su La7.

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L’agricoltura e la transizione ecologica

Posted by fidest press agency su sabato, 20 febbraio 2021

Per produrre un impatto misurabile sulla qualità dell’ambiente e sulla tutela del territorio, il ministero della Transizione ecologica dovrà lavorare in stretto coordinamento con quello delle Politiche agricole – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Con l’istituzione del nuovo ministero, il Governo Draghi ha lanciato un segnale preciso in tema di politica energetica e ambientale. Affinché non resti un’operazione di facciata, è però indispensabile che il mondo agricolo sia coinvolto sin dall’inizio nel processo di transizione.L’Europa ha già tracciato un percorso chiaro con le strategie ‘Biodiversità’ e ‘Farm to fork’, che stabiliscono traguardi ambiziosi per il sistema agroalimentare nel suo complesso – continua Tiso. E’ compito del Governo Draghi riprendere il lavoro laddove si era interrotto, facendo dell’Italia uno dei Paesi capofila della rivoluzione verde. Se siamo ai primi posti in Europa per valore aggiunto in agricoltura, siamo anche chiamati ad aprire la strada alla conversione agroecologica di tutto il Vecchio continente.

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Ministero della transizione ecologica ma con quali funzioni?

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2021

Secondo un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca MuP Research e Norstat, gli italiani si dicono molto attenti alle tematiche ambientali ed oltre il 50% di loro accoglie favorevolmente l’istituzione del nuovo Ministero; mentre risulta contrario appena il 3,1% del campione intervistato. Dai dati della medesima indagine, però, appare chiaro come la funzione del nuovo dicastero non sia stata finora adeguatamente spiegata tanto è vero che, alla domanda Il nuovo governo appena formato da Mario Draghi ha istituito un ministero denominato della transizione ecologica; cosa pensa della istituzione di questo nuovo ministero? ben il 31,5% dei rispondenti dichiara di non averne capito la funzione.

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Campidoglio, il 1° marzo la quarta Domenica ecologica

Posted by fidest press agency su sabato, 29 febbraio 2020

Roma Il 1° marzo è in programma il quarto e ultimo appuntamento con le “Domeniche ecologiche”, il provvedimento per limitare l’inquinamento atmosferico e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della qualità dell’aria e su un uso responsabile delle fonti energetiche.La Domenica ecologica è stata anticipata rispetto al calendario prefissato, in quanto nella data originariamente prevista del 29 marzo si svolgerà il Referendum Costituzionale, il cui Decreto di indizione è stato pubblicato il 28 gennaio, successivamente all’approvazione del calendario sopra indicato. Nella stessa data è inoltre previsto lo svolgimento della Maratona di Roma. Di conseguenza la Giunta capitolina ha deciso di ricalendarizzare la Domenica ecologica per domenica 1° marzo. In occasione della Domenica ecologica il 1° marzo è previsto il divieto totale di circolazione per tutti i veicoli a motore nella ZTL “Fascia Verde”. Il blocco del traffico sarà in vigore dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, anche per i veicoli forniti di permesso di accesso e circolazione nelle zone a traffico limitato.Considerando la concomitanza con le elezioni suppletive nel primo collegio uninominale della Camera dei Deputati, che coinvolgono i cittadini del Municipio Roma I e una parte dei residenti dei Municipi Roma II, XIII, XIV e XV, per la domenica ecologica del 1° marzo sono previste ulteriore deroghe al blocco della circolazione rispetto a quelle consuete. In particolare, potranno circolare gli automezzi dell’Amministrazione Capitolina, i veicoli privati condotti da personale dipendente e da soggetti incaricati dei servizi elettorali, i veicoli condotti da cittadini diretti ai seggi elettorali del primo collegio uninominale, muniti della scheda elettorale. Inoltre, gli impianti termici il cui funzionamento giornaliero consentito è di massimo 12 ore, dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio.Saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto.La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza.

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L’UE deve porre l’inclusività al centro della transizione digitale ed ecologica

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

In un dibattito con la ministra finlandese degli Affari europei Tytti Tuppurainen, i rappresentanti locali e regionali dell’UE hanno chiesto all’UE di garantire che tutte le regioni e i loro cittadini possano trarre vantaggio dalle transizioni digitale ed ecologica che stanno cambiando il volto delle nostre società. Il 9 ottobre il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato due pareri richiesti dalla presidenza finlandese del Consiglio dell’UE, incentrati su come colmare il divario digitale e garantire la coesione e la solidarietà per tutti i cittadini europei.Riferendosi all’obiettivo di raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio nell’UE entro il 2050, la ministra finlandese Tuppurainen ha dichiarato: “è compito dell’UE, insieme ad altre grandi economie, assumere un ruolo guida nel passaggio a un’economia digitale, sostenibile e climaticamente neutra. Questa transizione dovrebbe essere vista come un’opportunità. Dobbiamo abbracciare e plasmare i cambiamenti prodotti dalla transizione verde, dall’evoluzione tecnologica e dalla globalizzazione, in modo che nessuno sia lasciato indietro”.
Per parte sua, Karl-Heinz Lambertz , Presidente del Comitato europeo delle regioni, ha sottolineato che: “tutte le regioni e le città devono poter beneficiare dei vantaggi dell’economia digitale se vogliamo costruire un’Europa competitiva, inclusiva e sostenibile. La trasformazione digitale delle nostre economie va di pari passo con la coesione economica, sociale e territoriale dell’Europa. Essa contribuirà non solo a creare posti di lavoro, ma anche a sostenere le regioni e le città, in particolare nelle zone rurali e in quelle in fase di transizione, a compiere la conversione urgente verso un futuro neutro in termini di emissioni di carbonio, che l’Europa deve realizzare entro il 2050. Tuttavia, senza investimenti sufficienti, le regioni e le città non saranno in grado di produrre i risultati attesi. L’entità e la forma del prossimo bilancio dell’UE definiranno il nostro futuro comune per i prossimi anni. I tagli agli investimenti regionali e la centralizzazione dei fondi non faranno altro che ritardare l’Europa”.Il primo dei due pareri pone in evidenza che l’accesso e la partecipazione attiva alla società digitale sono fondamentali per il buon esito dello sviluppo futuro sul piano locale e regionale e sottolinea che la coesione digitale è un’importante dimensione aggiuntiva del tradizionale concetto di coesione economica, sociale e territoriale sancito nei Trattati dell’UE. Il CdR si rammarica tuttavia del fatto che le priorità dell’agenda politica della nuova Commissione europea non pongano un accento sufficiente su un mercato unico digitale inclusivo che vada a vantaggio di tutti i cittadini dell’Unione europea.Per garantire il diritto alla connettività a ogni cittadino dell’Unione, il CdR chiede un maggiore sostegno alla diffusione della banda larga ad alta velocità e delle reti 5G nelle comunità locali, indipendentemente dalle dimensioni e dalla densità demografica di queste ultime. Il parere elaborato dalla relatrice Karjalainen chiede inoltre maggiori investimenti nelle competenze digitali e nell’alfabetizzazione mediatica, nella cibersicurezza e nella protezione dei consumatori nel campo dell’economia digitale, e sottolinea il ruolo delle reti regionali quali poli di innovazione digitale nell’attuazione del nuovo programma Europa digitale. La digitalizzazione e l’introduzione di soluzioni intelligenti nei servizi pubblici, in particolare nel settore dei trasporti e dell’energia, sono fondamentali anche per accelerare lo sviluppo sostenibile a livello locale e regionale. Un parere di cui è relatore Andries Gryffroy (BE/AE), membro del Parlamento fiammingo, si concentra sul ruolo che le città intelligenti svolgono nel garantire una transizione giusta verso la neutralità climatica e nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello locale.

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Ariccia: seconda isola ecologica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 agosto 2010

Ariccia (Rm) Il Consiglio comunale ha approvato la deliberazione, proposta dalla Giunta guidata dal Sindaco Emilio Cianfanelli, per l’acquisizione dell’area sulla quale dovrà sorgere. La seconda isola ecologica, che si va ad aggiungere a quella di via delle Cerquette, sorgerà a Fontana di Papa, su via Campoleone. L’ubicazione ne garantirà la facile e rapida accessibilità in quanto l’isola ecologica è posta nei pressi di via dell’Antica Corriera, la tangenziale Nettunense-Ardeatina in fase di realizzazione. L’isola sarà ad uso esclusivo dei residenti di Ariccia e il conferimento dei rifiuti sarà totalmente gratuito.    L’isola ecologica di Campoleone, come quella di via delle Cerquette, sarà un’area recintata e custodita dove, oltre ai rifiuti riciclabili, è possibile conferire anche altre tipologie di rifiuti tra i quali apparecchiature elettriche ed elettroniche (r.a.e.e), ingombranti per i quali non è possibile effettuare raccolte stradali o domiciliare (per esigenze logistiche e/o economiche), rifiuti urbani pericolosi (in contenitori adeguati), batterie d’auto esauste, rifiuti etichettati T e/o F (candeggine, lacche, solventi, vernici), fitofarmaci e pesticidi (prodotti utilizzati per trattare le piante che contengono principi chimici velenosi), oli minerali e vegetali esausti (ed esempio gli oli utilizzati per la lubrificazione di parti meccaniche, gli oli ad uso alimentare), tubi neon e lampade a fluorescenza (non rotti), pneumatici (solo per utenze domestiche), inerti. Il Comune di Ariccia, poi, avendo già stipulato convenzioni con i consorzi di filiera di carta e plastica, garantisce un corretto ed economico riciclaggio dei materiali che con le due isole ecologiche verrà potenziato ed ulteriormente ottimizzato, dando a tutti i cittadini di Ariccia la possibilità di poter conferire i propri rifiuti comodamente vicino casa.

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Giustizia sociale e climatica

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 luglio 2010

Cancun. Prossimo appuntamento, la Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (COP 16) che si terrà nel prossimo dicembre a Cancun, in mezzo al percorso diversi appuntamenti per riattivarsi a mobilitarsi per cambiare modello di sviluppo e fermare il degrado sociale ed ambientale del pianeta, a cominciare dal prossimo 12 ottobre, giornata di azione globale per la giustizia sociale e climatica.
I movimenti sociali e le reti internazionali tra cui Climate Justice Now! protagonisti a Istanbul per il Forum Sociale Europeo in via di conclusione, hanno lanciato oggi un appello a tutti i soggetti sociali, i comitati, le reti, le organizzazioni di base ed i singoli cittadini per ricominciare a mobilitarsi di fronte ad una crisi economica, sociale ed ecologica senza precedenti, una chiamata che parte dagli stili di vita individuali, ma va a toccare i nostri modelli di produzione e consumo di cibo, beni materiali e immateriali, energia, i nostri modelli di vita nel loro complesso. Con l’obiettivo di porre rimedio, finalmente, al nostro debito ecologico con il resto del mondo.
Su http://www.fairwatch.splinder.com tutti gli aggiornamenti sul Forum Sociale di Istanbul e sui negoziati sul cambiamento climatico ed il commercio internazionale. Ulteriori aggiornamenti anche su http://www.worldsocialforum.info/

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La terra: un’eredità per le generazioni future

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2009

In questi ultimi anni l’accresciuta coscienza ecologica, anche in campo ecclesiale, ha aiutato a comprendere che il criterio della condivisione non riguarda soltanto gli uomini a noi contemporanei, ma va applicato anche in senso temporale. La terra è un’eredità ricevuta da chi ci ha preceduto e da lasciare alle generazioni che verranno, preservandone responsabilmente l’integrità. C’è da rispettare una vocazione ecologica dell’umanità, che ha profonda rilevanza per il lavoro e l’economia (cfr Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, nn. 466-487).  Per chi lavora la terra e vive di essa le esigenze di giustizia e solidarietà si trovano strettamente intrecciate a quelle della sostenibilità, come caratteristiche di un lavoro attento alla vita e alle esigenze di questa generazione come di quelle future. Proprio perché di Dio, infatti, la terra è casa di tutti, spazio affidato a tutti gli uomini e le donne perché possano trovarvi di che vivere, lavorare, gioire. D’altra parte, la possibilità di poter vivere tutti bene della terra e con la terra non può essere affidata solo all’azione individuale: occorre l’attenzione di tutti, quasi una sorta di “patto per la terra” (cfr Os 2,23-24) tra i soggetti coinvolti. Solo la corresponsabilità di un popolo che se ne faccia carico, infatti, può fondare un rapporto vivibile con la terra; solo una comunità che la ama può coltivarla in modo sostenibile e con criteri di giustizia e solidarietà.

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