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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘ecommerce’

eCommerce in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

E’ il settore che cresce di più nel panorama dell’eCommerce italiano e fino a poco tempo fa rappresentava una quota trascurabile del mercato: stiamo parlando dell’Arredamento Home & Living, che – secondo i dati rilasciati dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e Consorzio Netcomm – ha fatto registrare un incremento del 53% rispetto all’anno precedente.Il fatturato è infatti passato da 885 milioni di euro a 1,358 mld €. La penetrazione nel mercato è cresciuta dall’1,5% al 6,5% in 4 anni. Segno di un trend in costante crescita.E’ un mercato dove hanno fatto la loro comparsa player tradizionali e dove operano aziende pure digital: anche in questo ambito tutto è indirizzato verso un’esperienza omni-canale, con uno scontrino medio di 180 euro nel 2018 e una predilezione dei consumatori per oggettistica di design, complementi d’arredo e piccoli mobili.In questo scenario si colloca la nuova partnership tra Qapla’ (www.qapla.it), sistema integrato che permette di gestire le spedizioni dalla stampa dell’etichetta fino alla notifica di consegna, e Homemania (www.homemania.net), distributore online di prodotti per l’arredamento home & living con più di 26.000 referenze a catalogo.Il vantaggio di comprare online anche prodotti di un certo ingombro risiede nel risparmio di tempo, nella possibilità di scegliere tra moltissime varianti e nel prezzo migliore. A cui si aggiunge sempre maggiore perizia e cura dei corrieri che gestiscono spedizioni di questo genere.

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eCommerce in Italia arriva a 23,6 miliardi

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 ottobre 2017

e-commerceProsegue lo sviluppo dell’eCommerce nel nostro Paese: il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani raggiunge nel 2017 i 23,6 miliardi di euro, con un incremento del 17% rispetto al 2016. Nel 2017, gli acquisti online di Prodotti (pari a 12,2 miliardi) crescono del 28% e superano per la prima volta quelli di Servizi (+7%, 11,4 miliardi).
Il Turismo si conferma primo settore (9,2 miliardi, +7%) seguito da Informatica ed elettronica di Consumo (4 miliardi, +28%), e Abbigliamento (2,5 miliardi, +28%). Tra i settori emergenti i più importanti sono Arredamento e home living e Food&Grocery che insieme valgono quasi 1,8 miliardi di €. Gli acquisti via smartphone crescono del 65% e superano quest’anno i 5,8 miliardi di €. Questo lo scenario del mercato del commercio elettronico presentato dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm al convegno intitolato “eCommerce B2c in Italia: servono visione, coraggio e perseveranza!”.
“Nel 2017 l’eCommerce mondiale è stato caratterizzato da diversi fatti particolarmente significativi” afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano “Tra questi ricordiamo le alleanze stipulate da alcuni grandi merchant eCommerce e operatori di differente natura (per sviluppare congiuntamente tecnologie o per espandersi commercialmente), l’affermazione di alcuni trend tecnologici (in primis assistenza vocale e chatbot) e la consacrazione delle principali ricorrenze eCommerce (Single Day, Black Friday e Cyber Monday). D’altro canto il 2017 è stato anche l’anno degli accesi dibattiti sugli effetti dell’online sul commercio tradizionale. Il successo di alcune iniziative eCommerce ha messo infatti a dura prova, in mercati più maturi dell’Italia, la sopravvivenza di alcune insegne della grande distribuzione tradizionale, tra cui quelle incapaci di progettare efficaci soluzioni ibride online – offline”.
“L’e-commerce B2c continua la sua corsa, ampliando di anno in anno il suo perimetro d’azione, tanto che nel 2017 in Italia supera i 23,6 miliardi di euro, con un incremento rispetto al 2016 del 17%”, dichiara Roberto Liscia, Presidente Netcomm. “Per la prima volta nella storia dell’e-commerce italiano, i prodotti crescono ben più dei servizi, con un peso dell’e-commerce sul totale degli acquisti retail degli italiani che sale al 5,7%. Sono dati certamente incoraggianti anche se ancora non sufficienti a dichiarare maturo e dinamico il settore nel nostro Paese, dove i modelli di business stanno cambiando rapidamente e facilitando nuovi entranti. L’approccio spesso sperimentale e poco convinto all’e-commerce di molti operatori tradizionali italiani, è la conseguenza del fatto che essi non abbiano dedicato né il giusto impegno né le loro migliori risorse a un progetto strategico che, invece, sta diventando il vero motore delle economie avanzate e attirando sempre più investimenti e capitale. Per parlare di un e-commerce davvero competitivo e maturo in Italia, occorre che i retailer tradizionali abbiano visione, coraggio e perseveranza, andando fino in fondo nei loro progetti digitali”, conclude Liscia.
“Per la prima volta nella storia dell’eCommerce B2c in Italia, i prodotti, grazie a un ritmo di crescita quadruplo (rispettivamente +28% e +7%), raggiungono e superano i servizi (52% contro 48% a valore). Il paniere degli acquisti online si sta quindi lentamente avvicinando a quello rilevato nei principali mercati più evoluti (dove i prodotti incidono per il 70% circa)” afferma Riccardo Mangiaracina, Responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano. (grafico: e-commerce)

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Raddoppia in 5 anni l’eCommerce italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2016

ecommerceContinua la crescita a doppia cifra dell’eCommerce in Italia: il valore degli acquisti online degli italiani raggiungerà nel 2016 i 19,3 miliardi di euro con un incremento del 17% rispetto al 2015, pari a oltre 2,7 miliardi di euro.
Le previsioni per il 2016 rivelano una crescita dei settori che hanno trainato l’eCommerce fino ad oggi: il Turismo (+11%), l’Informatica ed elettronica (+22%) e l’Abbigliamento (+25%), ma anche l’Editoria (+16%). Vanno molto bene anche i settori simbolo del Made in Italy che, pur considerati ancora emergenti per la vendita online, stanno registrando le crescite più alte: il Food&Grocery otterrà un incremento del 29% e supererà di poco quota 530 milioni di € mentre l’Arredamento&Home living crescerà del 39% sfiorando i 570 milioni di €. La penetrazione dell’eCommerce nel 2016 raggiungerà il 5% delle vendite retail. Lo scontrino medio vale 75€ per l’acquisto di prodotti, per un totale di 115 milioni di ordini, e di 253€ nei servizi, per 45 milioni di ordini.Questi sono solo alcuni dei dati salienti presentati dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano nel corso della XI edizione del Netcomm eCommerce Forum, alla presenza di oltre 6.000 invitati, tra aziende, professionisti e giornalisti. Un record che mostra come il comparto sia divenuto nel tempo una scelta obbligata e un canale necessario e cruciale per le imprese che vogliano fare business sia nel nostro Paese sia su scala globale.”I grandi numeri raccontano che gli italiani che acquistano online sono 18,8 milioni. Rapportata alla popolazione Internet in grado di fare acquisti, ovvero 30,8 milioni di individui, la cifra indica che l’eCommerce vanta una penetrazione del 61%, in crescita rispetto agli scorsi anni se consideriamo che fino a due anni fa eravamo ancora sotto il 50%”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Non c’è niente in Italia che cresca come il commercio elettronico a +17%, così da superare, nelle stime che presentiamo oggi, quota 19 miliardi di euro. In Italia esiste, però, un paradosso perché nel Paese esistono tutte le condizioni potenziali perché quei 19 miliardi raddoppino diventando 40 miliardi. Mentre gli eShopper italiani sono raddoppiati, passando da 9 a oltre 18 milioni, le imprese non si sono digitalizzate con lo stesso ritmo. In Italia sono state censite appena 40mila imprese che vendono online, contro le 800mila a livello europeo di cui 200mila solo in Francia: 5 volte le nostre. In questo modo le aziende italiane non solo perdono quote di mercato sugli acquirenti italiani, ma rischiano di perdere fatturati anche da eShopper esteri. Il mio monito, quindi, oggi dall’eCommerce Forum va alle aziende italiane: che serva a spronarle a essere sempre più presenti online e a capire come il “fare eCommerce” sia davvero vitale per la loro sopravvivenza, soprattutto laddove la forza del brand Made in Italy è più rilevante, come nei settori moda, arredamento e alimentare.”
La crescita dell’eCommerce è trainata, nel Turismo, dall’acquisto di biglietti per i trasporti, soprattutto ferroviari, e dalla prenotazione di alloggi, non solo hotel ma anche affitti temporanei gestiti dai principali operatori della “sharing economy”. Nell’Informatica ed elettronica, l’apporto arriva principalmente dagli acquisti di smartphone e tv, a seguire si trovano gli elettrodomestici bianchi e gli accessori (questi ultimi acquistati principalmente dai “big” del settore). Nell’Abbigliamento continuano a essere determinanti gli acquisti high fashion, con un contributo crescente di abbigliamento sportivo e mass market. Nell’Editoria, la crescita è trainata dai libri, in particolare si prevede anche nel 2016 una crescita proveniente dai testi scolastici.”Il mercato eCommerce B2c resta ancora legato prevalentemente ai servizi, che valgono il 55% dell’acquistato online da consumatori italiani. Tuttavia l’acquisto online di prodotti cresce a un tasso più elevato (+27%) rispetto all’acquisto di servizi (+10%) e così il paniere italiano si sta conformando a quello rilevato nei principali mercati occidentali. Se continua a crescere con questi tassi, l’eCommerce B2c varrà entro 3 anni il 10% del totale degli acquisti retail.” afferma Alessandro Perego, Direttore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.
“Nel 2016 possiamo considerare come settori fondamentali anche il Food&Grocery, l’Arredamento e Home design che insieme valgono più di un miliardo di euro. Gli acquirenti italiani acquistano sempre più online anche quelle categorie merceologiche, come alimentari o oggetti d’arredamento, fino a qualche tempo fa considerate residuali sul web”.Nell’ambito dei servizi, il Turismo, con 8.525 milioni di euro, contribuisce per il 44% del mercato eCommerce B2c italiano, le Assicurazioni, con 1.294 milioni di euro, il 7% e gli altri servizi (Ticketing per eventi, Ricariche telefoniche, ecc.), con 836 milioni di euro, il 5,5%.
Tra i comparti di prodotto spiccano invece l’Informatica ed elettronica, che, con 2.789 milioni, vale il 14% del mercato e l’Abbigliamento che, con 1.835 milioni di euro, pesa per il 9%. Troviamo poi l’Editoria (4% del mercato, pari a 691 milioni di euro). Crescono il Food&Grocery (3% del mercato, pari a 531 milioni di euro), l’Arredamento & home living (3% del mercato, pari a 566 milioni di euro) ed anche la categoria degli Altri prodotti (16%, pari a 2,214 milioni) che comprende Beauty, Giocattoli, fai da te e i prodotti del “bazar” di marketplace stranieri. (grafico: ecommerce)

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Vendere tecnologia su Ebay

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Guardando al numero dei prodotti acquistati su eBay.it, la categoria del consumer tech è la regina della rete già da qualche anno. Ma la tecnologia risulta in cima alla classifica anche per quanto riguarda i business e le imprese che sono decollate sul primo sito di ecommerce in Italia. Analizzando infatti i 5.000 venditori professionali qualificati come Power Seller su http://www.ebay.it, quelli attivi nelle categorie tecnologiche sono oltre 1.100 e vanno a costituire, da soli, il 23% di tutti i Power Seller. La qualifica di Power Seller definisce e “premia” quei venditori professionali che si caratterizzano per alti volumi di vendita mensili e per un elevato punteggio di feedback. Tale qualifica è quindi sinonimo di serietà ed affidabilità, nonché un notevole aiuto per gli acquirenti al momento dell’acquisto. Nella specifica categoria del Consumer Tech, i grandi volumi di vendita dei Power Seller sono testimoniati dal loro fatturato medio. Se infatti i 5.000 Power Seller fatturano mediamente 6.000 € al mese, i Power Seller nelle categorie tecnologiche superano di gran lunga tale valore fatturando in media 8.000 € ogni mese. Guardando al giro d’affari annuale, se complessivamente i Power Seller su eBay.it fatturano quasi 370 milioni di euro, nella sola categoria consumer tech si raggiungono gli oltre 115 milioni di euro all’anno. A conferma del luogo comune in base a cui è l’uomo quello maggiormente avvezzo ed interessato al mondo della tecnologia, ben l’81,7% dei venditori con negozi di prodotti consumer tech è uomo, mentre il gentil sesso è titolare solo del 18,3% delle attività imprenditoriali online in quest’area. La macro categoria del consumer tech include 5 sotto-categorie. Tra queste, quella che vanta il maggior numero di venditori è Informatica e Palmari, con 340 Power Seller; al secondo posto Audio, TV, Elettronica con 307 venditori professionali qualificati; seguono Telefonia e Cellulari (296) e Videogiochi e Consolle (116); a chiudere la classifica Fotografia e Video con 98 Power Seller.
Guardando a questi nuovi criteri più nel dettaglio, per quanto riguarda i volumi di vendita minimi mensili, dal mese di maggio 2011 si è passati dalla richiesta di avere un volume di vendita annuale minimo di 12.000 € o volume di vendita minimo di 3.000 € negli ultimi 3 mesi, alla richiesta di un volume di vendita mensile minimo di 2.500 euro in un periodo di 12 mesi. Mentre per quanto riguarda il numero minimo di transazioni, infatti, si passa da 4 oggetti venduti ogni mese ad acquirenti dello stesso Paese negli ultimi 3 o 12 mesi, ad un minimo 100 transazioni con acquirenti dello stesso Paese in 12 mesi.

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«Internet volano attivitá produttive»

Posted by fidest press agency su martedì, 8 febbraio 2011

Si è aperto ufficialmente  a Roma il Festival della Rete Social Media Week, patrocinato dall’Assessorato alle Attività Produttive, Lavoro e Litorale di Roma Capitale. L’evento di apertura, eCommerce, la crisi si batte online, ha visto la partecipazione dell’assessore Davide Bordoni che ha sottolineato il ruolo di primo piano della città di Roma nel settore delle nuove tecnologie e della comunicazione. «La banda larga e l’innovazione tecnologica costituiscono certamente un volano per lo sviluppo del commercio on line che, a Roma come in Italia, ha ormai conquistato una fetta rilevante in alcuni mercati di largo consumo – ha affermato Bordoni -; l’attuale società dell’informazione prevede un nuovo modo di rapportarsi con il mercato e con i prodotti che esso offre. Il web è entrato di diritto a far parte della vita di tutti noi, in tutti i suoi aspetti quotidiani e le potenzialità che esso offre in termini di commercio, scambio e attività produttive è a dir poco notevole, anche perché rappresenta la possibilità non solo di un modo nuovo di fare acquisti ma anche di interagire con la rete e di cavalcare tutte le opportunità che questa offre in termini di imprenditorialità giovanile, soprattutto in considerazione dell’importanza del settore dell’innovazione tecnologica e dell’ingegneria ICT che a Roma rappresenta una eccellenza a livello nazionale tanto dal punto di vista industriale quanto accademico». Il Festival della Rete, che vedrà il coinvolgimento dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro di Roma Capitale, ospiterà le campagne informative realizzate dall’Assessorato Attività Produttive, Lavoro e Litorale nell’headquarter di Palazzo Giannelli Viscardi e nelle location della manifestazione presso l’Università La Sapienza Facoltà di Ingegneria Polo Ict, e all’Info point della Galleria Alberto Sordi.

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