Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘economia’

“L’economia italiana è in ripresa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2021

Ora dipende tutto da noi. Dobbiamo evitare di frenare questo trend positivo, per questo il Green Pass va visto come un’opportunità per uscire dalla crisi sanitaria ed economica. Le misure emergenziali che abbiamo messo in campo si stanno dimostrando efficaci ed i dati di queste settimane ci evidenziano come servizi e consumi stiano spingendo la ripartenza. Sale il PMI, migliorano gli investimenti, la fiducia delle famiglie è oltre i livelli pre-crisi. L’industria continua ad avere un percorso di crescita stabile. Aumentano anche gli occupati a tempo determinato, da marzo nel manifatturiero e da maggio nei servizi, superando i livelli pre-pandemia. Nei prossimi giorni arriveranno i primi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e questo vuol dire che entreremo sempre di più nel vivo della realizzazione dei progetti. Dalla capacità di cambiare quei meccanismi che, come Paese, non siamo mai riusciti a modificare e dalla sinergia che riusciremo a mettere in campo con tutti gli enti attuatori dipenderà moltissimo. Ma abbiamo tutte le carte in regola per fare bene anche, perché stiamo realizzando la più grande riforma di sempre: finanziamo sostenibile. Lasciamo, finalmente, da parte misure spot e perseguiamo un disegno ben preciso con degli obiettivi da raggiungere. È il momento di guardare avanti, con ottimismo, e con la consapevolezza che dal comportamento di ciascuno di noi dipende il futuro di tutti. Forza!“. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, sui social.

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Dl sostegni: caro prezzi edili, monitoraggi e compensazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2021

Un emendamento al dl Sostegni Bis prevede, per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzioni negli appalti pubblici, che nel caso il costo sia aumentato oltre l’8% si procederà a compensazioni in favore delle imprese.”Bene, ma non basta! L’emendamento mette una pezza che non può certo bloccare l’emorragia in corso! Intanto perché affronta solo il problema degli appalti pubblici e non quelli dell’edilizia privata, ma soprattutto perché interviene sulle conseguenze delle speculazioni sui prezzi e non risolve il problema alla radice, rimuovendo le cause di questi rialzi intollerabili” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Bisogna che ogni ricarico eccessivo dei prezzi sia considerato per legge automaticamente una pratica commerciale scorretta punibile dall’Antitrust, attraverso una definizione di prezzo anomalo” prosegue Dona. “Noi abbiamo già presentato un esposto all’Antitrust sugli aumenti dei prezzi nel settore dei materiali edili, come il raddoppio dei prezzi di noleggio dei ponteggi avvenuto in appena tre mesi. Ma non è certo che l’Antitrust proceda, come dimostrano le numerose archiviazioni contenute nel Bollettino settimanale del 28 giugno sui prezzi di vendita di beni di prima necessità durante le prime fasi del lockdown” prosegue Dona. “Queste speculazioni rischiano di compromettere seriamente il provvedimento del Superbonus, importantissimo per rilanciare la nostra economia. Ecco perché il Governo deve intervenire con urgenza in modo inflessibile” conclude Dona.

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Economia: Meroi (Alfa Sistemi), “impresa in montagna possibile se dipendenti scelgono di viverci”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

(TiLancio) Fare impresa in montagna? ‘Si può’. Creare attrazione ed attrattiva per l’area montana, in generale: è sempre possibile. Come? “Creando una massa critica di addetti che gravitano, per abitazione, o luogo deputato alla propria esistenza, proprio in montagna. Mi spiego: se fra i miei dipendenti ce ne fossero almeno una decina che per scelta hanno deciso di vivere nelle aree montane del Friuli Venezia Giulia, potremmo sicuramente creare un ufficio decentrato, in montagna, per accoglierli. Ovviamente, il peso specifico della decisione dipenderebbe dal numero di persone. Abbiamo capito, attraverso anche gli effetti di questa pandemia, che si può lavorare in qualsiasi luogo e contesto. Pertanto, decentrare, creare una filiale in montagna, perché ho diversi dipendenti che lo vogliono, non sarebbe un problema”. Sono le dichiarazioni di Ferruccio Meroi, presidente ed amministratore delegato di Alfa Sistemi, azienda tecnologica di Udine, costantemente alla ricerca di personale, anche di giovane età, per le proprie divisioni all’interno dell’impresa.Serve un cambio di passo culturale, anche e soprattutto da parte dei giovani che vivono in montagna. Si può fare tutto, ovunque. Servono idee, coraggio e voglia di fare. Un certo grado di attitudine anche all’imprenditorialità. “Probabilmente, un certa propensione alla volontà di uscire dalla propria zona di confort, per andare a cercare stimoli, fuori dalla montagna. Magari, per i giovani, questo significa formarsi altrove, per poi tornare e sviluppare idee e capacità” continua Meroi.C’è una penuria incredibile di giovani da inserire in aziende tecnologiche: “Li cerchiamo ovunque, che provengono dal territorio montano non rappresenta certamente un limite. Oltremodo: che le start up satellite, gli spin off che possono nascere da aziende già insediate in montagna, può essere un grandissimo valore aggiunto per la ricchezza dell’area intera. La necessità, prima di tutto, è di investire in infrastrutture ed “autostrade digitali” per avvicinare la montagna alla città” conferma Meroi.Alfa Sistemi è una azienda tecnologica che fra le priorità pensa al benessere dei suoi dipendenti, in modo concreto ed esaustivo, con una forte connotazione all’apertura strategica, anche verso culture nuove e più aperte, del fare impresa. Impiega oltre 100 addetti.

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Economia: preoccupazione per il futuro post-covid delle famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2021

In un momento in cui si sono quasi completate le riaperture, la rilevazione di giugno vede imporsi l’ottimismo: l’impatto negativo o drammatico della crisi Covid sul reddito familiare viene ridimensionato (da 64,2% a 56,8%) mentre le famiglie che registrano un impatto trascurabile sono in aumento. Stabile al 50% la quota di chi ha intaccato i risparmi per far fronte alla crisi mentre circa una famiglia su due ha visto aumentare le proprie riserve nell’ultimo anno. Tra questi, il 40% prevede di tenere le somme riasparmiate sui conti correnti mentre solo il 33% dichiara di voler investire in prodotti finanziari, preferendo profili di rischio medio-bassi. Forte calo del pessimismo sugli impatti dell’emergenza: riguarda il 18,5% delle famiglie rispetto al 31,3% di due mesi fa. Contemporaneamente più che raddoppiano gli ottimisti, con lievi ripercussioni positive anche sulle aspettative: migliora il sentiment sulla prospettiva economica familiare dei prossimi mesi, tuttavia più di una famiglia su due vede ancora davanti a sé mesi difficili. Anche il ritorno ad una normalità simile a quella pre Covid viene percepito come più vicino. Per il 36,8% questo avverrà entro l’anno mentre cala al 14,4% la quota di chi pensa che una vita analoga a quella pre pandemica non ci sarà più. Pareri contrastanti nei confronti delle riaperture. Calo generalizzato nelle preoccupazioni delle famiglie, ma la perdita del reddito e l’incapacità di mantenere un sufficiente livello di risparmio spaventano ancora 3 su 10. Sono incoraggianti anche le previsioni sulla propria condizione lavorativa da qui a un anno: solo il 20% si aspetta peggioramenti, con conseguenze positive sull’economica familiare. Si erode il fronte dei pessimisti in riferimento alla situazione economica del paese: per 4 su 10 ci saranno dei peggioramenti rispetto ad oggi, erano oltre il 60% nella precedente rilevazione. I lavoratori autonomi si confermano tra i più colpiti dalla crisi Covid-19, il 32% si aspetta riduzioni di oltre il 20% del fatturato rispetto al 2020, mentre il 17% riferisce di essere a rischio sopravvivenza. Il Covid-19 ha generato apprensione per le tematiche legate alla salute, che diventano centrali per il 61,9% dei capi famiglia e preoccupano molto di più rispetto a prima dell’emergenza sanitaria. Cresce anche la sensibilità verso prodotti di protezione, che prevedano, in primo luogo, il rimborso delle spese in caso di malattie gravi. Maggiore attenzione anche al rimborso delle spese mediche e verso coperture in caso di non autosufficienza. In questo contesto pandemico emergono come tematiche di interesse la tutela dell’ambiente e la riduzione degli sprechi: una famiglia su due li cita come fattori rilevanti su cui occorre concentrarsi, una su quattro come prioritari. Così dal report “Termometro delle famiglie” del Giugno 2021 a cura di Cerved.

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L’Ue crede nella nostra capacità di rilanciare il Paese

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2021

La presidente della commissione Ambiente, Alessia Rotta: “Attestazione di fiducia nella capacità dell’Italia di spendere i soldi, uscire dalla crisi e riformare il Paese, rendendolo più green” “La promozione arrivata dall’Europa non è solo un riconoscimento al lavoro fatto dal Governo con i progetti di investimento dei fondi del Recovery, ma è qualcosa che va oltre. E’ un’attestazione di fiducia nella capacità dell’Italia di spendere quei soldi, di uscire dalla crisi, di far ripartire l’economia, di riformare il Paese, rendendolo moderno e, soprattutto, più green”. Lo ha detto la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta. “La seconda missione del Pnrr – ha ricorda la presidente Rotta – è denominata ‘Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica’. Contiene un ampio ventaglio di interventi, come quelli che miglioreranno la gestione dei rifiuti e il ciclo dell’economia circolare, che rafforzeranno le infrastrutture per la raccolta differenziata e che renderanno più moderni gli impianti di trattamento dei rifiuti. Questo piano accompagnerà il Paese verso gli obiettivi internazionali di riduzione delle emissioni di gas serra del 55% nel 2030 e di impatto zero sul clima entro il 2050. Con il via libera di oggi, l’Ue ha dimostrato di credere nella capacità dell’Italia di riuscire a raggiungere questi obiettivi. Il nostro Paese non deluderà le attese”.

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“Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2021

L’anno appena trascorso ha rivoluzionato non solo il nostro modo di vivere e lavorare, ma anche le scelte di consumo, la gestione del risparmio e le abitudini di pagamento. Mai come oggi, quindi, possedere competenze finanziarie adeguate diventa fondamentale per affrontare le sfide del quotidiano e pianificare il proprio futuro. In questo frangente, la fotografia del Paese scattata dal Rapporto Iacofi della Banca d’Italia mostra un quadro poco incoraggiante: un italiano su 4 ha infatti un livello di alfabetizzazione finanziaria non ancora sufficiente, con grandi disparità per genere, età e distribuzione territoriale. Sono circa 8 milioni le persone che gestiscono l’economia familiare pur non avendo un livello di competenze adeguato al compito.Con lo scopo di contribuire a colmare questo gap, investendo per fornire nozioni di educazione finanziaria soprattutto alle famiglie affinché vengano poi trasferite con consapevolezza alle nuove generazioni, Banca Widiba e FEduF – fondazione creata da ABI per contribuire alla diffusione dell’educazione finanziaria sul territorio – presentano oggi “Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria”. Banca Widiba rinnova così l’impegno sul tema dell’educazione finanziaria e decide di concentrarsi su un aspetto determinante ma tradizionalmente trascurato, con l’obiettivo di accompagnare gli adulti nell’acquisizione di competenze economiche e finanziarie utili ad una maggiore inclusione sociale e lavorativa e contribuire così anche alla reale crescita della cultura economica dei più giovani. L’iniziativa “Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria” rientra in un progetto formativo articolato a cura della Banca e della Fondazione che coinvolgerà – in una prima fase, a partire dal 22 giugno e fino alla fine dell’anno – soprattutto i genitori, con 8 webinar formativi inediti e aperti al pubblico, per spiegare e approfondire le tematiche connesse alla cultura economica e finanziaria. In una seconda fase, nel corso dell’anno scolastico 2021-2022, il progetto si rivolgerà invece direttamente ai più giovani, attraverso una serie di appuntamenti in presenza programmati presso scuole e università sparse su tutto il territorio nazionale. Il ciclo di incontri “Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria” sarà condotto e moderato da FEduF e arricchito dalle testimonianze di professionisti di Banca Widiba, con il contributo e la partecipazione di esperti e docenti esterni. Gli appuntamenti si svolgeranno con cadenza quindicinale su piattaforma digitale e in modalità interattiva, con la possibilità, per chi si collegherà, di intervenire e di porre delle domande durante un apposito momento dedicato, l’Angolo dei Consigli. Temi spesso considerati ostici, proposti con un approccio inclusivo, alla portata di tutti, per fornire ai genitori modalità funzionali a compiere le scelte più adeguate per il futuro dei propri figli e a quest’ultimi, strumenti e competenze per affrontare un mondo in continuo mutamento. Gli incontri verranno inoltre trasmessi in streaming su YouTube per poter essere fruiti anche successivamente alla diretta.

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Web conference dal titolo: “Oltre il tempo presente: l’importanza del fattore tempo negli investimenti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Giovedì 17 giugno, alle ore 17.30, in diretta su Zoom, AIPB – Associazione Italiana Private Banking – in collaborazione con GAM – una delle maggiori società mondiali indipendenti dedicate esclusivamente alla gestione patrimoniale – organizzano la web conference dal titolo: “Oltre il tempo presente: l’importanza del fattore tempo negli investimenti” con l’obiettivo di stimolare un dibattito sui comportamenti degli investitori, sull’aspetto psicologico che interviene nei processi di investimento, sulla necessità di accrescere il livello di educazione finanziaria nel nostro Paese e, infine, sul ruolo sempre più fattivo che i consulenti finanziari ricoprono nell’aiutare i clienti a gestire e a superare le naturali distorsioni cognitive.All’evento parteciperanno Antonella Massari, Segretario Generale di AIPB, Riccardo Cervellin, Amministratore Delegato di GAM (Italia) SGR, Roberto Arosio, Head of Investments and Wealth Management di Banca Aletti, e Gianluca La Calce, Responsabile Marketing e Sviluppo Offerta di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. Insieme a loro, il Prof. Paolo Legrenzi, Professore emerito di psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore del libro: “Oltre il tempo presente. Consigli su come investire dopo la pandemia” – promosso da GAM e AIPB ed edito da Guerini Next – che, grazie alle interessanti riflessioni presenti nel volume presentato al pubblico proprio in questa occasione, ha aperto e stimolato il dibattitto su differenti tematiche in ambito della consulenza comportamentale, più che mai oggi, di stringente attualità.

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Governo. Economia di transizione o no?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2021

Uscire dalla pandemia e trasformare il nostro sistema economico da assistito a competitivo. Il problema l’ha posto Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, al Festival dell’economia di Trento. I fondi del Recovery Plan dovrebbero promuovere la “transizione” ad una economia che non sia supportata dallo Stato, cioè dal contribuente, che, giustamente, lamenta l’eccessiva imposizione fiscale che va a coprire i buchi di una economia statalizzata. Facciamo un esempio. Che cosa vuole fare lo Stato dell’Alitalia? Cosa vuole fare il Comune di Roma di Atac, l’azienda dei trasporti locali? La domanda non è peregrina perchè in 12 anni queste due aziende sono costate 20 miliardi di soldi pubblici, cioè del contribuente. Dunque, occorre chiarire il concetto di “transizione”, vale a dire se si intenda mantenere uno Stato presente direttamente (si ricorre sempre più spesso ai fondi della Cassa depositi e prestiti), oppure uno Stato che definisce le regole ed affettua i controlli? Crediamo che questa sia la sfida dei prossimi anni. Le rendite di posizione statali o private per benevola concessione, non sono più sostenibili, perché alla fine il cerino rimane tra le dita del contribuente. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Social media al centro del rilancio dell’economia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

(AJ-Com.Net) – ROMA 05 GIU 2021 – Come affrontare la crisi economica post Coronavirus? Lo scenario non sarà facile, anche perché non siamo ancora nella fase «post» e lo sappiamo tutti. Cosa devono fare professionisti ed imprenditori? Investire ed investire soprattutto in comunicazione, proprio quando il gioco si fa più duro.Il Coronavirus sta cambiando completamente la vita quotidiana di persone e aziende. Semi-confinati in casa i consumatori cercano nel web le risposte alle loro necessità e vedono l’e-ecommerce come un mezzo per fare compere senza mettere a rischio la propria salute.Secondo i dati elaborati da AJ-Com.Net in italia, in queste settimane di semi-lockdown si è avuto un vero e proprio boom dell’e-commerce con un importo medio di spesa che è cresciuto del +30%.E se prima del Coronavirus la domanda dell’e-commerce era trainata prevalentemente dal settore del turismo, ora la bilancia si sposterà verso altri settori, a partire dal food e beverage (32,9 miliardi di euro stimati per il 2021), advertising, marketing e relazioni pubbliche (19,2 miliardi), abbigliamento (16,4 miliardi), arredamento (15 miliardi), informatica ed elettronica (13,7 miliardi), incontri e dating online (11 miliardi), farmaceutico, wellness e beauty (9,6 miliardi) ed editoria, dvd e multimediali (8,2 miliardi).Certo è che gli italiani si spostano sempre più sul canale digitale ed è così che le «dot com» cresceranno ad una velocità esponenziale rispetto alle aziende tradizionali, con enormi benefici economici e sociali derivanti sia in termini di opportunità di business che di impatto sull’occupazione.Il cuore del sistema è un database di oltre 48.000 giornalisti ed influencer che si possono raggiungere attraverso la piattaforma creata proprio affinché chiunque possa diffondere il proprio pensiero o la propria opera. «Vogliamo dare a tutti la possibilità di raccontare le loro storie, i loro successi, i loro eventi. Vogliamo che tutti possano facilmente aumentare la loro rassegna stampa collegandosi ad una vasta rete di giornalisti, blogger ed influencer che cercano quotidianamente notizie e contenuti di cui parlare» concludono i responsabili di AJ-Com.Net. Per i nuovi servizi Facebook, Instagram, Youtube, Spotify TikToK si parte da investimenti che partono da 100 euro, ad esempio per 500 likes reali italiani o per 5 mila nuovi follower internazionali su Instagram.

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PE: sì al fondo da 17,5 mld per una transizione giusta verso un’economia verde

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 maggio 2021

Il pacchetto, approvato martedì in via definitiva, di investimenti comprende 7,5 miliardi di euro dal quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e 10 miliardi supplementari dallo strumento europeo per la ripresa. Per essere ammissibili, i progetti devono concentrarsi su diversificazione economica, riconversione o creazione di posti di lavoro, oppure contribuire alla transizione verso un’economia europea sostenibile, circolare e climaticamente neutra.Il Fondo per una transizione giusta (JTF) finanzierà l’assistenza nella ricerca di lavoro, le opportunità di riqualificazione e miglioramento delle competenze, ma anche l’inclusione attiva dei lavoratori e delle persone in cerca di occupazione durante la transizione dell’economia europea verso la neutralità climatica. Sosterrà microimprese, incubatori di imprese, università e istituti di ricerca pubblici, investimenti nelle nuove tecnologie energetiche, efficienza energetica e mobilità locale sostenibile.Il Fondo per una transizione giusta esclude il sostegno a inceneritori e progetti di disattivazione o costruzione di impianti nucleari, oppure ad attività collegate ai prodotti del tabacco e investimenti relativi ai carburanti fossili.Nei loro piani nazionali per una transizione giusta, i Paesi UE dovranno identificare i territori maggiormente colpiti dalla transizione energetica e concentrare in quelle zone le risorse del Fondo. Particolare attenzione sarà dedicata alle specificità di isole, zone insulari e regioni ultraperiferiche.Su iniziativa del Parlamento, sarà introdotto un meccanismo di ricompensa ecologica, se il bilancio del Fondo sarà aumentato in seguito alla revisione di medio termine, dopo il 31 dicembre 2024. Queste risorse supplementari verranno distribuite tra gli Stati membri, e i paesi che riusciranno a ridurre le emissioni industriali di gas a effetto serra riceveranno maggiori finanziamenti.

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Agricoltura sociale per il rilancio dell’economia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 maggio 2021

Il valore sociale dell’agricoltura è tangibile non solo in termini di occupazione e tutela del territorio, ma anche per i risultati positivi nel contrasto alle disuguaglianze – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Uno studio diffuso di recente da Aiccon e Ubi Banca ha misurato l’impatto in termini di occupazione e produzione delle imprese sociali, evidenziando come le aziende agricole abbiano spesso un ruolo da protagonista nel rispondere ai bisogni del territorio e delle persone svantaggiate.Dalla ricerca, effettuata su 1267 realtà con 14.196 dipendenti – per lo più meridionali – emerge la capacità del mondo agricolo di includere i soggetti più deboli e di promuovere la coesione sociale, riattivando le comunità e rimettendo in moto le economie locali – continua Tiso. In termini di dimensioni economiche, è il turismo sociale il settore che ha prodotto in media i migliori risultati, sia rispetto alla redditività dell’organizzazione (+82% di utile) che dell’occupazione (+78% di dipendenti). Le imprese attive nell’agricoltura sociale sono inoltre protagoniste nel campo dei contratti di rete (il 50% del totale), perché capaci di costruire partnership che generano nuove opportunità di occupazione e sviluppo sostenibile. Di fronte a uno scenario in cui le disuguaglianze continuano ad aumentare, anche a causa della crisi sanitaria, l’agricoltura sociale è una risorsa preziosa su cui è opportuno investire non solo per il rilancio dell’economia, ma anche per uno sviluppo inclusivo capace di offrire nuove prospettive di crescita e lavoro.

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Economia US “on fire”? Ecco come ci posizioniamo sul mercato bond

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 maggio 2021

A cura di Vittorio Fontanesi, Portfolio Manager mercati obbligazionari AcomeA SGR. Dopo la risalita dei tassi americani alla fine di febbraio, nelle ultime settimane i rendimenti dei Treasury hanno vissuto una fase di stallo, facilitando le performance dei vari segmenti del mercato obbligazionario.In questo contesto, il focus del mercato si concentra prevalentemente sulle dinamiche di ripresa del ciclo, favorito dai progressi delle campagne vaccinali, e sugli stimoli monetari e fiscali intrapresi rispettivamente da banche centrali e governi.Dalla seconda metà del 2020, Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha introdotto formalmente il regime di average inflation targeting, alzando l’asticella per un cambio della sua politica espansiva anche di fronte ad un periodo di inflazione più elevato rispetto al target. L’approccio dovish della Fed ha mantenuto saldo l’ottimismo degli investitori circa le prospettive di liquidità sul mercato, favorendo chiaramente la ripresa dei prezzi degli asset rischiosi.Chiaramente, alla luce del vigore mostrato dai dati economici USA e dei timori sul surriscaldamento dell’economia, nei prossimi mesi potremmo andare incontro ad un dibattito sul tapering, cioè di riduzione seppur graduale del ritmo di acquisti di titoli da parte della Fed, come indicato dai recenti commenti di Kaplan, membro hawkish della Fed.L’attività economica statunitense sembra, infatti, destinata a ripartire rapidamente quest’anno, alimentata dalle riaperture settoriali e dagli stimoli fiscali intrapresi dall’amministrazione Biden. Gli ultimi dati economici testimoniano una forte propensione al consumo da parte delle famiglie, migliori prospettive occupazionali e una maggiore fiducia delle imprese. Con ogni probabilità già alla fine di quest’anno gli Stati Uniti potranno tornare sulla traiettoria del potenziale di crescita pre-pandemico.Un trend che, invece, stenta ancora a decollare in Europa, dove non soltanto la pandemia ha rallentato l’attività economica del primo trimestre dell’anno, ma anche le prospettive di inflazione a medio termine sono decisamente più basse rispetto agli Stati Uniti. In Europa servono ancora degli step per portare avanti piani fiscali pro-crescita e di ampio respiro, che siano indipendenti dalle conseguenze della pandemia. Il Recovery Fund sarà in questo senso un importante banco di prova per consolidare in futuro politiche fiscali condivise a livello di Unione.L’Europa rimane un’area dove preferiamo non assumere esposizioni, considerando la presenza di rendimenti molto bassi o addirittura negativi su alcune parti delle curve periferiche.Preferiamo, dunque, in questa fase ampliare il nostro raggio d’investimento nelle obbligazioni emergenti in dollari, prendendo esposizione su alcune storie corporate high yield asiatiche, come ad esempio società cinesi del settore real estate o a partecipazione statale, che mostrano occasioni di rendimento molto attraenti unite a dinamiche macro di contenimento del debito e, complessivamente, una minore sensibilità ai tassi americani.Per quanto riguarda le obbligazioni emergenti espresse in valuta forte, i nostri sovrappesi si concentrano su emittenti quasi-sovrani di Messico e Sud Africa, che possono continuare a godere di condizioni di supporto dai rispettivi governi.Un’altra area del mercato emergente su cui mostriamo dei sovrappesi è quella delle obbligazioni in valuta locale di Paesi che vivono situazioni di rischio prettamente idiosincratiche.A nostro avviso, gli asset locali di Peru, Brasile e Russia mostrano in questa fase valutazioni relativamente a sconto rispetto ai loro fondamentali e offrono interessanti opportunità di ripresa, a patto di saper tollerare l’intrinseca volatilità di queste aree.Sempre sui bond emergenti in valuta locale, continuiamo a mostrare una sovraesposizione alla curva sudafricana per via di rendimenti particolarmente interessanti sulle scadenze più lunghe.

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Ripresa dell’economia e riapertura attività

Posted by fidest press agency su martedì, 11 maggio 2021

“Sono giorni di lavoro intensi, e voglio ringraziare tutti i colleghi parlamentari per il proficuo confronto di questi giorni. Abbiamo da poco approvato in Senato la Legge di conversione del Decreto Sostegni, che adesso è alla Camera per il via libero definitivo. Vi riepilogo alcune misure, tra le più significative, inserite in conversione del Decreto Sostegni, che rappresentano un valido supporto a cittadini e imprese: – per le start up, la cui attività è iniziata nel 2019, e che per questo non erano rientrate tra i beneficiari del fondo perduto, abbiamo introdotto un contributo che prende in considerazione la perdita di fatturato medio mensile; – per le imprese con cali del fatturato fino al 30% siamo intervenuti sui costi fissi, azzerando la prima rata Imu e per gli alberghi, bar e ristoranti, anche il canone Rai; – abbiamo sospeso, fino al 31 dicembre, il canone di occupazione del suolo pubblico, anche per il commercio ambulante; – l’acconto irap, per chi supera le soglie del Temporary Framework, è stato spostato al 30 settembre; – introdotto un fondo da 10 milioni per sostenere i genitori, separati o divorziati, che hanno avuto difficoltà economiche a causa della pandemia, e non sono riusciti a garantire l’assegno di mantenimento. A loro, grazie a questo fondo, oltre l’assegno unico e il bonus baby sitter, verrà riconosciuto un beneficio massimo di 800 euro al mese; – siamo intervenuti nel settore delle locazioni, in supporto sia ai proprietari degli immobili, escludendo dalla tassazione quegli affitti ad uso abitativo che non sono stati percepiti a partire dal 1° gennaio 2020, sia rispetto agli sfratti, per i quali sarà previsto lo sblocco dal 1 luglio di quest’anno, ma solo per quelle procedure avviate prima del Covid. Per evitare falsi allarmi, vorrei anche precisare che questo Decreto non interviene in nessun modo sul Superbonus al 110%, per l’adeguamento energetico e sismico delle case, e tantomeno sulla cessione del credito. È una misura che funziona molto bene e che ci siamo impegnati a prorogare al 2023. In contemporanea, come Governo, stiamo lavorando al testo del nuovo Decreto che trae origine dall’ultimo scostamento di bilancio. Sono molti gli interventi, in cantiere, per cittadini ed imprese. Provvedimenti utili ad accompagnare la ripresa dell’economia, e la riapertura delle attività. A partire dalla filiera del turismo, che proprio in questi giorni sta programmando la nuova stagione estiva. Ci prepariamo, nuovamente, ad accogliere, chi vorrà godere del nostro mare, della nostra cultura, della nostra enogastronomia. L’Italia riparte, in sicurezza!”. Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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L’intelligenza artificiale aiuterà le aziende ad emergere più forti

Posted by fidest press agency su sabato, 8 maggio 2021

A cura di Neil Robson, Responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle Investments. Secondo Neil Robson, responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle e gestore del fondo Threadneedle (Lux) Global Select, i progressi dell’intelligenza artificiale (IA) creeranno un divario ancora più ampio tra le aziende vincitrici e quelle perdenti. “L’IA consoliderà la posizione dominante e la maggiore redditività di poche imprese leader nei principali settori di business”, scrive nel suo ultimo commento. Si aspetta che i vantaggi competitivi dell’IA aumentino la concentrazione dei ritorni di capitale nelle aziende del decile superiore, “concentrandoli ulteriormente tra gli operatori leader, che potranno realizzare ROE sostenuti del 30-40%”.Secondo l’esperto, questa tendenza colpisce sia le aziende di tipo “growth” che quelle di tipo “value”. Le aziende value tendono a beneficiare della crescita ciclica, mentre le aziende growth tendono a beneficiare della crescita strutturale. “In termini di stili growth e value, il vero messaggio è che assistiamo a un cambiamento sottostante e che, per molte imprese, accadrà l’opposto, ovvero i loro modelli di business andranno incontro a gravi difficoltà”, scrive Robson. “Un gran numero di azioni value è affetto da problemi importanti; non sappiamo se tra 10 anni molte di queste società esisteranno ancora”.Robson suggerisce che la seconda grande fonte di guadagno offerta dall’AI risieda nella capacità di usarla per sviluppare nuovi prodotti e servizi basati su dati che le aziende possiedono, generano e, in alcuni casi, acquistano per espandere le risorse di loro proprietà.Columbia Threadneedle vede l’opportunità di poter applicare l’intelligenza artificiale ovunque. “Ogni singolo titolo di ogni portafoglio ne sarà in qualche modo influenzato”, scrive Robson. I vincitori più ovvi, secondo l’esperto, sono gli oligopoli che dominano il cloud computing – con Amazon e Microsoft in testa, seguiti da Google. Anche i grandi fornitori di hardware sono ben posizionati, per esempio l’americana NVIDIA. L’azienda californiana produce chipset programmabili che vengono utilizzati per l’apprendimento automatico. Inoltre, Robson è convinto che gli attuali leader in settori come l’automazione industriale (per esempio, la giapponese Keyence) o il sequenziamento genetico (come la statunitense Illumina) saranno in grado di utilizzare l’AI per rafforzare i loro vantaggi competitivi esistenti. La sfida per gli investitori, quindi, sarà sempre la stessa: capire quali aziende hanno i maggiori vantaggi competitivi e sono meglio posizionate per beneficiare delle dinamiche in atto nei rispettivi settori. “È facile identificare i fornitori di dati, i fornitori di strumenti e i colossi tecnologici che trarranno il massimo beneficio dall’IA”, afferma Robinson. “Se tuttavia rivolgiamo lo sguardo ad altri settori, la faccenda si fa più complessa. Chi otterrà i migliori risultati in ambito bancario? Saranno le banche esistenti, o qualcuno di esterno? Per questo è essenziale che gli investitori instaurino un dialogo con le aziende, per capire come si stanno effettivamente muovendo”. http://www.columbiathreadneedle.it

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Powell mantiene il piede sull’acceleratore

Posted by fidest press agency su domenica, 2 maggio 2021

A cura di Giuseppe Zaffiro Puopolo, Portfolio Manager di Moneyfarm. Le parole di Jerome Powell erano molto attese dagli operatori di mercato alla vigilia della conferenza stampa. Data la salute dell’economia americana, qualcuno aveva ipotizzato che la FED potesse già ieri iniziare a programmare il cosiddetto “tapering” per la seconda metà di quest’anno, ma le parole del Governatore hanno smentito questa ipotesi e hanno confermato la linea espansiva che ha caratterizzato l’ultimo anno.La Federal Reserve ha lasciato i tassi di interesse vicini allo zero e ha ribadito che per il momento manterrà costante il ritmo degli acquisti di bond, pur riconoscendo un rimbalzo degli indicatori economici degli Stati Uniti, che stanno dimostrando una buona capacità di reazione in seguito allo shock del Covid-19. In particolare, Powell ha affermato che “i settori più colpiti dalla pandemia rimangono in sofferenza ma hanno mostrato miglioramenti” e che “l’inflazione è aumentata, riflettendo in gran parte fattori transitori”. Alle domande dei giornalisti sulle prospettive dell’inflazione, il presidente della Fed ha risposto che considera improbabile un aumento persistente dell’inflazione prima che il mercato del lavoro mostri una ripresa significativa. Ribadendo che, alla luce del cambio di politica adottato l’anno scorso, la Fed attenderà che l’inflazione superi il target del 2% per un periodo prolungato di tempo prima di frenare la sua politica monetaria espansiva.La dichiarazione sull’attuale contesto economico, ancora lontano dall’obiettivo della Fed, può essere interpretata come un segnale di politica espansiva nel prossimo futuro. Interessante notare, inoltre, la menzione di Powell all’ottimismo sui mercati azionari: il presidente della FED ha tenuto a specificare che vi sono altri fattori a giustificare il livello dei prezzi, al di là della politica accomodante della banca centrale, come la campagna di vaccinazione e la progressiva riapertura dell’economia.Non siamo sorpresi dal tono della conferenza stampa di Powell. Il presidente della FED si è impegnato a mantenere il piede sull’acceleratore come aveva fatto negli ultimi meeting, nonostante i segnali di ripresa economica. Riteniamo sia rilevante la risposta di Powell alla domanda di un giornalista sulle critiche dell’ex segretario al Tesoro Larry Summers, che ha criticato duramente il mix di politiche monetarie e fiscali, sostenendo il rischio concreto di un’inflazione fuori controllo anche nel breve termine. Ci sembra chiaro che la FED non consideri il rischio inflazionistico così pressante in questo momento e ritenga sia il caso di continuare con il supporto monetario finché la ripresa non sarà più evidente. Powell ha posto l’attenzione sul mercato del lavoro, che seppur sulla strada di un chiaro recupero resta ancora lontano dai livelli pre-crisi (il tasso di disoccupazione è al 6%). Finché il mercato del lavoro non tornerà ai livelli pre-crisi la FED sembra risoluta a non cambiare indirizzo politico (e i dati sembrano suggerire che, una volta superata la prima fase, ci vorranno ancora molti mesi per tornare ai livelli di piena occupazione).Nel frattempo lo yield dei Treasury a 10 anni si è tenuto costante intorno a circa l’1,65%, segnalando che i mercati finanziari si attendevano una conferma da parte della FED sia sui tassi sia sul QE, rassicurazioni che per il momento continuano ad arrivare. Certamente, al netto di possibili rischi che meritano attenzione sul lato della domanda e dell’offerta (con i prezzi di alcune materie prime in aumento e alcune tensioni lungo le catene di approvvigionamento), riteniamo che nel breve termine la crescita economica resterà il fattore principale che influenzerà l’andamento dei mercati. Certamente, come ha anche concesso tra le righe Powell ammettendo il sostanziale miglioramento dell’economia, il “tapering” sembra oggi un po’ più vicino di quanto lo fosse qualche mese fa, ma per il momento non vediamo questo come un rischio imminente per l’azionario.

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Rivitalizzare l’economia di montagna

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2021

Rivitalizzare un’area interna del nostro Appennino, creare attività per la difesa del territorio e opportunità per la valorizzazione dell’agricoltura e della zootecnia di montagna, sviluppare nuove forme di lavoro come driver per l’economia verde, mettere al centro la salute, la tutela dell’ambiente e il risparmio dell’acqua grazie allo sviluppo di tecnologie innovative come la pirolisi e la produzione di idrogeno verde. Creare un sistema di formazione continua – attraverso la realizzazione di una scuola residenziale per l’economia della conoscenza – e un albergo diffuso per l’ospitalità dei pellegrini lungo la via Francigena.I tre pilastri fondamentali di ispirazione del progetto – presentato dall’Autorità Distrettuale del fiume Po al Ministero della Transizione Ecologica con la richiesta di un finanziamento di oltre 165 milioni di euro per tre anni – sono uomo, natura e tecnologia. Il progetto pilota, a partire dalla mitigazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio attraverso nuove strategie di gestione forestale, genera un circuito virtuoso e circolare.Il primo ritorno occupazionale verrà ottenuto con la formazione di una cooperativa di comunità composta da un team di persone under 45: in totale RESTART BERCETO porterà – nel corso di tre anni – all’impiego e all’assunzione di circa 200 persone, tra tecnici specializzati, tecnici forestali, agronomi, operatori turistici e ambientali.La produzione della biomassa di qualità potrà essere impiegata nella generazione di energia tramite nuove tecnologie come la pirolisi, che andrà ad affiancare una stazione sperimentale per la produzione di idrogeno green, oltre al recupero dei salti idraulici di rii e torrenti che, in passato, alimentavano vecchi mulini, generando un ulteriore volano economico ed occupazionale altamente specializzato.Nell’ottica di una formazione continua, necessaria per tutte le attività del progetto pilota, verrà realizzata una scuola residenziale per l’economia della conoscenza, presieduta e diretta da un Comitato Tecnico Scientifico di un istituto universitario forestale e di un incubatore per Start-up innovative nella Fornace di Ghiare ristrutturata, non solo per la formazione degli addetti al progetto ma per l’esportazione del sapere anche ad altri territori.Per rafforzare la ricettività – una delle criticità del territorio montano – verrà creato un albergo diffuso che ospiterà i pellegrini della Via Francigena, oltre agli operatori non residenti che parteciperanno al progetto. RESTART BERCETO prevede anche il ripristino del patrimonio abitativo pubblico e privato, attraverso alcune riqualificazioni del tessuto urbano.La valorizzazione dei prodotti di montagna – tramite un nuovo paradigma di agricoltura sostenibile ad alta integrazione ambientale – avverrà attraverso la creazione della ‘Vetrina dell’Appennino’, un banco per la vendita diretta dei prodotti del territorio lungo l’autostrada A15 Parma-La Spezia.

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Perché gli imprenditori si iscrivono alla Scuola di Economia Biblica

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 marzo 2021

Bertola srl, Ap Consulting, World Matic srl, Cooperativa Edilcasa sono solo alcune delle imprese che attraverso i loro manager o fondatori prendono parte ai corsi della Scuola di Economia Biblica. La Bibbia è un vero “manuale di economia”. Lo spiega il Prof. Luigino Bruni, che da alcuni anni rilegge il testo biblico alla luca delle categorie economiche più comuni: mercato, moneta, debito, profitto, ma anche merito e sacrificio sono presenti nel grande racconto biblico a fondamento della nostra civiltà. La Bibbia infatti ha molto a che fare con l’economia usando tantissimo il linguaggio economico e sollevando temi inediti per l’economia contemporanea, ma di grande attualità oggi. La Scuola di Economia Biblica nasce grazie al sostegno della Scuola di Economia Civile e del Polo Lionello Bonfanti di Loppiano. La prima edizione dei corsi risale al 2017 e in questi primi tre anni di attività il numero di iscritti ha continuato a crescere. Il pubblico a cui si rivolge la Scuola è molto eterogeneo per età, genere, formazione e provenienza: imprenditori, manager, insegnanti, professionisti, studenti, ma anche econome/i di monasteri.
Il 13 e il 14 marzo prossimi è previsto un nuovo corso sul Libro di Qoèlet, con una full immersion di 9 ore tra sabato e domenica, sempre in modalità online, dal titolo “Una casa senza idoli. Esercizi etico spirituali per agnostici, atei e cercatori di senso”.

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Economia creativa per lo Sviluppo Sostenibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

Con il 2021 si apre il decennio decisivo del cambiamento climatico. La conferenza delle Nazioni Unite nota come COP26, prevista a Glasgow a novembre 2021, segnerà un passaggio fondamentale. Non solo: il 2021 è anche stato dichiarato l’Anno Internazionale dell’Economia Creativa per lo Sviluppo Sostenibile (in inglese, International Year of Creative Economy for Sustainable Development) dalla 74a Assemblea Generale delle Nazioni Unite.Emissioni, Ambiente, Oceani, Riscaldamento globale ma anche Creatività, Innovazione e Sostenibilità: se le pedine sulla scacchiera sono tante, non sono solo le istituzioni a muoversi e programmare. Già da qualche anno c’è, tra gli imprenditori italiani, chi agisce in prima persona prendendo in carico come obiettivo personale d’azienda la responsabilità sociale d’impresa in chiave creativa. Tra questi, Veronica De Angelis, imprenditrice green e fondatrice della no-profit Yourban2030, già ospite del TED di Vicenza, ha deciso per il 2021 di sensibilizzare i singoli imprenditori per perseguire gli SDGS (Sustainable Development Goals) fissati dalle Nazioni Unite attraverso l’arte e la riqualificazione urbana, partendo dalle periferie. Perché dalla riqualificazione urbana, dall’arte e dalla creatività parte il benessere collettivo.Dopo un anno drammatico, che ha messo in secondo piano la bellezza e l’arte, Veronica De Angelis ha lanciato un appello ai colleghi per promuovere il cambiamento attraverso interventi concreti nelle città, per portare avanti parallelamente la cura, la vivibilità del territorio, la qualità della vita e la riqualificazione urbana. Come lei stessa ha già fatto, portando in alcuni dei quadranti cittadini più inquinati di Roma i murales mangia-smog più grandi d’Europa: una serie di interventi creativi a tutela dell’ambiente che si sono rivelati al tempo stesso oggetti d’arte per il rilancio del territorio e per la sua vivibilità estetica. Il primo a raccogliere l’appello di Veronica De Angelis è stato William Griffini, CEO di Carter & Benson, con un progetto di riqualificazione sulle scuole di Milano che vedrà la luce nella primavera del 2021. “A Roma Veronica De Angelis ha trasformato un palazzo di sua proprietà, in zona Ostiense, nel murale mangia-smog più grande d’Europa, realizzandolo con la speciale eco-pittura Airlite in grado di abbattere gli inquinanti atmosferici grazie a un processo simile alla fotosintesi clorofilliana che genera una reazione ossidante con cui vengono catturate e distrutte le sostanze inquinanti presenti nell’aria. Quell’enorme installazione artistica a Roma è una vera e propria innovazione. Non è solo bella da vedere ma è anche e soprattutto una buona pratica per l’ambiente. Uno strumento straordinario per lanciare un messaggio importante, quello che lo sviluppo sostenibile è possibile quando diventa responsabilità di tutti. L’idea mi è sembrata perfetta anche per la mia città… e presto diventerà realtà”.Veronica De Angelis, già ospite al TED, con Yourban2030 ha dimostrato che è possibile unire imprenditoria e arte all’insegna della tutela dell’ambiente e del pianeta. Nel 2018 ha promosso e realizzato il murales green più grande d’Europa, Hunting Pollution; ha unito 90 street artist da tutto il mondo per la campagna Color4Action, raccolta fondi per la lotta all’emergenza covid; ha avuto l’esclusiva della vernice mangia-smog in Nord America; è capofila della cordata internazionale per il primo murales green a tema LGBT+ di 250 mq e ha in cantiere tanti progetti destinati al restyling urbano e non solo con nuove azioni e interventi a Milano, Bologna, Roma… ma anche New York e Amsterdam.

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Sostenere l’economia e realizzare politiche d’investimento

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2021

“La gravità della crisi in corso è sotto gli occhi di tutti. È giusto continuare a prendere, sia a livello nazionale che europeo, tutti i provvedimenti necessari per sostenere l’economia, supportando famiglie e imprese.In questa logica è estremamente importante la decisione assunta dalla Commissione Europea, ed annunciata dal Commissario Gentiloni, di sospendere le regole del Patto di stabilità anche per il 2022.Il lavoro che stiamo facendo, attorno al Next Generation EU e a tutti gli altri fondi europei, rappresenta l’occasione di dar vita ad un vero piano industriale per il Paese, attraverso il quale realizzare politiche di investimento e crescita, anche in una logica di transizione ecologica, che, nel medio termine, ci possano far rientrare agevolmente del debito contratto per contrastare la pandemia”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Come finanziare un’economia positiva?

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2021

Sostenere l’economia positiva significa investire esclusivamente in aziende responsabili impegnate a finanziare la crescita del domani. Questo nobile obiettivo potrebbe ridurre il campo d’azione delle aziende il cui scopo principale non è di certo quello di rendere il mondo un posto migliore. Gli attuali modelli di business sembrano aver raggiunto i loro limiti. Oggi, non è più possibile generare crescita ignorando le disuguaglianze sociali o non mettendo delle azioni per combattere il cambiamento climatico. L’economia positiva si rivolge agli altri stakeholder, non solo agli azionisti, e prende a cuore i loro interessi per ridistribuire la ricchezza in modo più equo. L’economia positiva mira ad essere più inclusiva e più sostenibile. La ricerca ESG (Environmental, Social and Governance) mira a selezionare le aziende che hanno adottato pratiche virtuose. Questo non significa che il loro business contribuisca a soluzioni sostenibili. Le aziende non vengono giudicate sulla base di ciò che fanno o producono, ma su come lo fanno. Il sistema ESG può concentrarsi sulle aziende “inquinanti” che si impegnano ad essere meno inquinanti. Tali aziende rientrano nel regno di una transizione verso le pratiche ESG, con una strategia e una politica di CSR (Corporate Social Responsibility) focalizzata fermamente sulla riduzione delle loro esternalità negative. L’economia positiva include anche le aziende che hanno incorporato criteri ESG, ma non sono soltanto quelle aziende. L’economia positiva e la gestione dell’impatto cercano aziende che, attraverso le loro attività commerciali, forniscano qualcosa di benefico alla società. Tra queste, ci sono le aziende che forniscono energia pulita e rinnovabile (per decarbonizzare l’economia). (fonte: Ofi Asset Management)

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