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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘economia’

Rivoluzione Green a firma 5 Stelle per l’edilizia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2021

“I dati di ENEA, l’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica parlano chiaro: grazie agli effetti della manovra voluta dal M5s, il Paese registra 46.19 mila cantieri ed un totale di 7.495.428.322,63 miliardi di euro di investimenti ammessi a detrazione”. A spiegarlo è Marco Degli Angeli, consigliere pentastellato di Regione Lombardia che, facendo riferimento ai dati forniti dall’Agenzia, alla data del 30/9/2021, precisa come il Superbonus 110% sia da promuovere a pieni voti: “I numeri, infatti, continuano a crescere assieme ai benefici di efficienza e di maggior sicurezza. Segno che la manovra voluta dal Movimento 5 stelle funziona ed è soprattutto utile all’economia e ai cittadini italiani: nella sola Lombardia si è toccata la cifra di 1.127.015.061,40 miliardi di euro messi a detrazione su oltre 6 mila asseverazioni”. Aggiunge Degli Angeli: stando ai dati forniti da Enea, in Lombardia c’è stato un investimento medio pari a 598.761,63 mila euro per i condomini e di 107.001,02 mila euro per gli edifici unifamiliari. Questa manovra – conclude – non solo ha migliorato e sviluppato l’economia edilizia: ha soprattutto consentito a tanti cittadini di migliorare le abitazioni, rendendole più sicure e meno impattanti da un punto di vista ambientale. Sono ottimista sul futuro di questa iniziativa la quale continuerà infatti a riempire l’Italia di cantieri, proiettando il nostro Paese verso il futuro”.

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Economia e fiducia. La calma prima della tempesta?

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2021

Le stime Istat sulla fiducia di consumatori (+) e imprese (-) a settembre, per quanto i primi segnino più di 3 punti, sembrano tipici di una situazione di assestamento. E’ il risultato dei fasti dei mesi passati, con l’apertura più marcata dell’economia, dopo il buio e mezzo-buio precedente. E’ passata la pandemia? Non proprio. E per questo è bene essere attenti e non farsi prendere da facili entusiasmi. Quando nel mercato c’è crescita, questa non solo coinvolge fiducia e consumi ma anche i prezzi. E questi ultimi preoccupano, visto che non è detto che a tutte queste crescite corrispondano poi quelle della disponibilità dei consumatori e, soprattutto, dei redditi. Le vicende di questi giorni su luce, gas e benzina (motori di tutta l’economia) sono un campanello d’allarme. Per luce e gas il governo si è impegnato con provvedimenti tampone trimestrali che, finiti, è certo che ci ritroveremo come e peggio di prima. Per la benzina il Governo ha “accettato la fatalità” di un mercato su cui non ha nessuna intenzione di intervenire, nonostante lo scandalo di una fiscalità che rasenta il 70% sul prezzo al dettaglio. E’ ancora troppo presto per considerare e valutare i dati dell’ingrassamento monetario che abbiamo avuto coi fondi del Next Generation Eu… per cui dobbiamo accontentarci solo delle nostre risorse e della politica del nostro governo che sembra vivere alla giornata. Oggi, grazie agli accumuli precedenti e l’entusiasmo della cosiddetta ripresa, i consumatori sono più fiduciosi, ma non a caso le imprese non lo sono… ché abitualmente hanno piani a più lunga gettata dei singoli. Con le politiche e le non-politiche su quel grande motore di tutta l’economia che è l’energia, stiamo solo mettendoci dei cerotti, ma nessuna cura. Noi indichiamo potenti scelte di defiscalizzazione (2), sì da rendere permanenti i bassi costi energetici e aiutare consumatori e imprese ad investire meglio. Per ora, invece, sembra che dobbiamo accontentarci della calma prima della tempesta.Vincenzo Donvito, Aduc

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Economia circolare, un corso per passare dalla teoria alla pratica

Posted by fidest press agency su domenica, 19 settembre 2021

Aperte le iscrizioni: 42 ore in modalità online a partire dal 5 ottobre. Dal 5 ottobre, i martedì e i giovedì dalle 14 alle 17, la Camera di Commercio Pn-Ud, con i suoi uffici I.Ter-Formazione, organizza un corso, aperto a tutti, in modalità online di 42 ore complessive sul tema “L’economia circolare: dalla teoria alla pratica”. Il corso avrà infatti un risvolto molto operativo, andando ad approfondire tutti gli aspetti necessari a idee e progetti imprenditoriali per perseguire gli obiettivi ormai irrinunciabili di un’economia sostenibile ed efficiente in tutti i suoi aspetti.Si tratterà di analisi ciclo di vita (Lca – Life Cycle Assessment), di riduzione delle emissioni e della carbon footprint di organizzazione o di prodotto, ma si parlerà anche di coinvolgimento delle persone nella creazione di valore dell’azienda e di “Lean Thinking” e “Lean Green”, con i pilastri di sicurezza, costo, qualità, tempo, flessibilità, impatto zero. Saranno poi affrontati temi molto pratici di organizzazione del lavoro in azienda per rispondere a principi dell’economia circolare, dal riconoscimento ed eliminazione degli sprechi alla mappatura del flusso del valore, dalla ottimizzazione dei flussi informativi tra gli uffici a strumenti e tecniche di “agile management”, fino alla reputazione online, al design di prodotto e al content marketing. Per partecipare al corso o richiedere ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a daniela.morgante@pnud.camcom.it con i propri dati e con allegato il curriculum.

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Turismo: Tracollo devastante per l’economia italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 18 settembre 2021

“Trentacinque miliardi di euro in meno a causa del tracollo del turismo straniero in Italia dimostrano che quella turistica non è una risorsa settoriale erroneamente definita come economia turistica. Ma è l’asse portante del sistema Italia sul quale da decenni i governi che si sono susseguiti hanno investito poco, hanno legiferato peggio. Nessun settore produttivo italiano è in grado di generare così tanto flusso in così tanti segmenti produttivi e di servizi. L’Italia è cultura, enogastronomia, moda, paesaggio. La pandemia, causa del tracollo, dev’essere anche l’occasione di ripensare le politiche turistiche e consentire all’Italia di recuperare le posizioni perdute nella graduatoria delle rotte internazionali. La parola d’ordine dev’essere: infrastrutture materiali e immateriali- quanto peserà la mancanza di una compagnia di bandiera come Alitalia le cui rotte saranno cannibalizzati dalle low cost); difesa del nostro patrimonio ricettivo contro lo strapotere delle Ota (Booking.com per esempio) , destagionalizzare, rinnovare attraverso incentivi fiscali il sistema ricettivo italiano che dev’essere difeso contro gli appetiti di fondi stranieri che cercano di scalarlo, estensione il bonus 110 anche alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, tutela delle preziose professionalità”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia commentando i dati della Banca d’Italia sul turismo.

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Le competenze dell’economia circolare

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2021

“Designer circolare”, “gestore della logistica inversa”, “esperto di blockchain per la sostenibilità”, “tecnico di gestione della filiera”, “carrellista digitale”, passando per l’imprenditore e per gli ingegneri gestionali che dovranno guidare le aziende nell’innovazione. Sono oltre 200 (e in continua crescita) le nuove professioni dell’economia circolare, censite nella nuova indagine di Randstad Research, il centro di ricerca sul lavoro del futuro promosso da Randstad, che ha realizzato il primo repertorio in questo ambito come strumento di orientamento per le aziende e lavoratori.L’economia circolare è il paradigma chiave per una transizione alla sostenibilità ambientale e sociale, la sfida urgente e decisiva del post-Covid e di cui ormai sono sempre più consapevoli consumatori, imprese e gli operatori pubblici; è un paradigma in gran parte ancora da attuare, che punta a ridurre – fino ad eliminare – la produzione di scarti attraverso le innovazioni che ne consentano l’utilizzo e il riutilizzo. Le professioni coinvolte richiedono un mix di conoscenze “ibride”, sia tecnico-scientifiche specifiche dell’ambito di riferimento, sia trasversali, come la capacità di fare squadra, l’apertura al cambiamento, la capacità di aggiornarsi continuamente e doti relazionali, in connessione costante con i contesti in cui operano. Ed evidenziano un ostacolo che va superato: l’insufficienza di persone adeguatamente preparate per ricoprire questi ruoli, con il rischio di esasperare nei prossimi anni la cronica difficoltà di reperimento di personale.Le costellazioni rappresentano la metafora proposta da Randstad Research per disegnare le squadre che, in ogni ambito, devono affrontare gli aspetti specifici di questa sfida. Le nuove professioni ibride richiedono infatti una nuova organizzazione del lavoro. Il modello fordista, entrato in crisi dagli anni ’90, viene definitivamente superato nella circolarità, perché la segmentazione delle mansioni lavorative fa posto al collegamento tra queste. È scorrendo le diverse connessioni che si evidenziano delle vere e proprie “costellazioni” di professioni che viaggiano vicine, rapportandosi tra di loro e permeandosi di conoscenze le une con le altre.In questo senso, le competenze del curriculum di studi di ciascuna professione vanno integrate trasversalmente con quelle relative ai temi della circolarità e della sostenibilità, ed in secondo luogo con le conoscenze che permettono di rapportarsi con i “compagni di viaggio”. Nel repertorio aperto delle professioni dell’economia circolare, Randstad Research ha rappresentato 15 costellazioni, a cominciare per esempio da quella dell’agricoltura: per ogni professione viene segnalata la costellazione di riferimento, poi le professioni e le costellazioni con le quali si ibrida. Ogni costellazione è costituita da professioni centrali, professioni specialistiche (presenti solo in alcuni tipi specifici di aziende) e professioni emergenti trasversali. L’economia circolare richiede nuove professioni o la re-invenzione di professioni tradizionali. Innanzitutto, nel settore manifatturiero del riciclo (che conta in Italia 93.00 occupati), ma anche in molti altri. Ha bisogno di designer dei cicli di produzione e consumo, di imprenditori e di ingegneri gestionali che diano senso a questi processi, di operatori a tutti livelli chiamati a separare e ricombinare i prodotti e di molte professioni attigue, a seconda dell’innovazione introdotta. Dall’analisi delle competenze richieste, nelle oltre 200 professioni individuate, sono fondamentali principalmente le conoscenze tecnico-scientifiche, lo spirito di progettazione, l’attitudine al cambiamento, la capacità di gestione e di controllo, la conoscenza delle norme, la vocazione alla comunicazione e al coordinamento. E poi ci sono le competenze trasversali che variano a seconda della professione. Sono ricorrenti soprattutto la capacità di lavorare in squadra, di capire i trend emergenti, la flessibilità, la capacità di rapportarsi con persone interne ed esterne. Sono profili “ibridi” che richiedono conoscenze più ricche del comune e una maggiore capacità di mettersi “in connessione” con altre professioni.

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USA: un’economia con infrastrutture obsolete

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2021

By Mario Lettieri e Paolo Raimondi. Quando le campagne elettorali dei partiti s’intrecciano alle scelte politiche ed economiche, i risultati non sono sempre positivi, ovunque nel mondo. Anche in Italia e negli Stati Uniti. Per esempio, il programma di investimenti in infrastrutture de l presidente Biden è stato di fatto dimezzato. Il partito Repubblicano non intende permettere che esso diventi un successo per i Democratici nelle elezioni di metà mandato del 2022. Per evitare un ostruzionismo paralizzante al Senato, il governo si è detto disposto a un accordo bipartisan per progetti più “annacquati”. Il piano infrastrutturale iniziale di Biden era di 1.900 miliardi di dollari in otto anni. E’ stato ridotto a 1.200 miliardi di cui, però, 650 già stanziati in precedenza dall’amministrazione Trump. I nuovi investimenti, quindi, ammontano a 550 miliardi. Sembra una cifra ragguardevole. Non lo è se, però, si tiene conto che la maggioranza delle infrastrutture è obsoleta, vecchia di 40 anni o più. Il Rapporto 2021 dell’American Society of Civil Engineers (ASCE), l’organizzazione indipendente degli ingegneri civili, identifica in dettaglio le aree di sviluppo infrastrutturale e quantifica in ben 2.590 miliardi di dollari la necessità di investimenti in 10 anni. Servono almeno 786 miliardi solo per modernizzare o riparare le strade e i ponti. Biden ne prevede ora 110 miliardi. La seconda area che richiede un grande intervento riguarda l’acqua potabile e le relative infrastrutture. L’ASCE stima che il gap di investimenti potrebbe salire a 434 miliardi di dollari entro il 2029. Nel programma dell’Amministrazione sono previsti soltanto 55 miliardi. Vi sono poi i settori dell’energia il cui gap potrebbe aggirarsi intorno ai 200 miliardi di dollari entro il 2029. Ma ne sono previsti solo 73. Tutto ciò non sorprende: è la conseguenza della profonda trasformazione degli Usa, dove nei passati decenni la finanziarizzazione dell’economia e l’outsourcing (lo spostamento delle industrie all’estero per pagare meno il costo del lavoro e le tasse) sono cresciuti enormemente, a discapito dei settori produttivi. Infatti, mentre nel 1965 il settore delle macchine utensili rappresentava il 28% dell’intero mercato mondiale, oggi tale percentuale è ridotta al 5%. Nel 2018 i produttori di macchine utensili ne hanno esportato per 4,2 miliardi di dollari e importato per 8,6 miliardi. Se si produce di meno e si vuole mantenere alti i livelli di consumo, l’unica via è il debito. Non solo quello pubblico delle amministrazioni centrali e periferiche, ma anche quello privato. Infatti, nel secondo trimestre del 2021 il debito delle famiglie americane ha raggiunto quasi 15.000 miliardi di dollari, dei quali oltre 10.000 per ipoteche sulla casa. In un solo trimestre l’aumento del debito privato è cresciuto del 2,1%. Anche la spesa sanitaria delle famiglie è aumentata enormemente. L’amministrazione Biden ha un programma di investimenti, sulla carta, molto ambizioso. Oltre alle infrastrutture, vi sono dei pacchetti di spesa per il digitale, per i cambiamenti climatici e soprattutto per l’infanzia e le scuole. E’ chiaro che fare tutto a debito, emettendo Treasury bond e stampando moneta, non sarebbe possibile. Per questa ragione Biden ha annunciato la volontà di aumentare le tasse sui profitti delle grandi corporation e per i super ricchi. Anche su questo è in corso una battaglia ideologica, con ricadute elettorali. D’altra parte, la politica di Trump di tagliare le tasse per 1.900 miliardi di dollari non ha dato grandi frutti. La narrazione liberista sosteneva che le tasse condonate si sarebbero automaticamente trasformate in nuovi investimenti nei settori dell’economia reale. Così non è stato! Diminuire le tasse per le pmi, per le famiglie e anche per le industrie grandi, produttive e innovative, è positivo. Però, è pratica di certe multinazionali e di alcuni settori dei servizi, in primis quelli finanziari, utilizzare i soldi rimasti nelle loro casse per differenti operazioni di borsa, come il riacquisto delle proprie azioni, di buyout, cioè per l’acquisto di altre imprese con denaro preso a prestito, o per distribuire dividenti più alti. Il contrario di quanto dovrebbe essere fatto, non solo negli Usa. Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

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Economia: La ripartenza e il recupero occupazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2021

“Il Paese ha bisogno di forza lavoro e la sta cercando. I dati presentati dall’ISTAT ci dicono questo. Le imprese manifatturiere stanno assumendo, da gennaio gli occupati sono saliti di 550 mila unità. Si sta rimettendo in moto tutto, grazie al lavoro delle nostre imprese e alle misure messe in campo dagli ultimi Governi. Anche i dati sul PIL sono positivi, con la previsione di chiudere l’anno intorno al 6%, ed i mercati da mesi, ormai, stanno dando una risposta importante. È una fase di ripartenza che dobbiamo continuare a supportare, per consolidare il recupero occupazionale, lavorando su tre binari paralleli: sostegno alle imprese per semplificare i meccanismi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, dando così loro l’opportunità di intercettare importanti quote di mercato che si sono aperte anche a seguito dell’emergenza sanitaria; riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro; investire sul lavoro autonomo. Su quest’ultimo aspetto abbiamo avviato un percorso per garantire ai lavoratori autonomi quei diritti che prima erano solo per i dipendenti. Penso all’Iscro, un’ammortizzatore sociale rivolto agli autonomi, o all’Assegno unico per sostenere le famiglie. Ora dobbiamo andare oltre. Vanno semplificate tutte le procedure burocratiche per aprire un’attività e poi, per quelle avviate, occorre incentivarle a “crescere”, senza l’oppressione di un sistema fiscale che li “tartassi”. In questo percorso sarà fondamentale la riforma fiscale a cui, come Governo, stiamo lavorando in queste settimane. Per i lavoratori autonomi è sempre più necessario superare il sistema di “saldo e acconti” a favore di una “tassazione per cassa”, un sistema di versamenti mensili di quanto effettivamente incassato, al netto delle spese. Garantirebbe al contribuente la possibilità di una maggiore programmazione ed allo Stato un flusso costante di entrate. Oltre a ridurre il numero degli adempimenti. Da ultimo dobbiamo ridare fiducia alle vocazioni professionali. Le lauree abilitanti rappresentano il primo tassello, ma servono politiche “di visione” per i giovani, che creino, ad esempio, nuovi ambiti professionalizzanti, con profili di tecnici altamente qualificati. In grado di cogliere tutte le opportunità che deriveranno dal Recovery Plan”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post sui social.

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“L’economia italiana è in ripresa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2021

Ora dipende tutto da noi. Dobbiamo evitare di frenare questo trend positivo, per questo il Green Pass va visto come un’opportunità per uscire dalla crisi sanitaria ed economica. Le misure emergenziali che abbiamo messo in campo si stanno dimostrando efficaci ed i dati di queste settimane ci evidenziano come servizi e consumi stiano spingendo la ripartenza. Sale il PMI, migliorano gli investimenti, la fiducia delle famiglie è oltre i livelli pre-crisi. L’industria continua ad avere un percorso di crescita stabile. Aumentano anche gli occupati a tempo determinato, da marzo nel manifatturiero e da maggio nei servizi, superando i livelli pre-pandemia. Nei prossimi giorni arriveranno i primi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e questo vuol dire che entreremo sempre di più nel vivo della realizzazione dei progetti. Dalla capacità di cambiare quei meccanismi che, come Paese, non siamo mai riusciti a modificare e dalla sinergia che riusciremo a mettere in campo con tutti gli enti attuatori dipenderà moltissimo. Ma abbiamo tutte le carte in regola per fare bene anche, perché stiamo realizzando la più grande riforma di sempre: finanziamo sostenibile. Lasciamo, finalmente, da parte misure spot e perseguiamo un disegno ben preciso con degli obiettivi da raggiungere. È il momento di guardare avanti, con ottimismo, e con la consapevolezza che dal comportamento di ciascuno di noi dipende il futuro di tutti. Forza!“. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, sui social.

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Dl sostegni: caro prezzi edili, monitoraggi e compensazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2021

Un emendamento al dl Sostegni Bis prevede, per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzioni negli appalti pubblici, che nel caso il costo sia aumentato oltre l’8% si procederà a compensazioni in favore delle imprese.”Bene, ma non basta! L’emendamento mette una pezza che non può certo bloccare l’emorragia in corso! Intanto perché affronta solo il problema degli appalti pubblici e non quelli dell’edilizia privata, ma soprattutto perché interviene sulle conseguenze delle speculazioni sui prezzi e non risolve il problema alla radice, rimuovendo le cause di questi rialzi intollerabili” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Bisogna che ogni ricarico eccessivo dei prezzi sia considerato per legge automaticamente una pratica commerciale scorretta punibile dall’Antitrust, attraverso una definizione di prezzo anomalo” prosegue Dona. “Noi abbiamo già presentato un esposto all’Antitrust sugli aumenti dei prezzi nel settore dei materiali edili, come il raddoppio dei prezzi di noleggio dei ponteggi avvenuto in appena tre mesi. Ma non è certo che l’Antitrust proceda, come dimostrano le numerose archiviazioni contenute nel Bollettino settimanale del 28 giugno sui prezzi di vendita di beni di prima necessità durante le prime fasi del lockdown” prosegue Dona. “Queste speculazioni rischiano di compromettere seriamente il provvedimento del Superbonus, importantissimo per rilanciare la nostra economia. Ecco perché il Governo deve intervenire con urgenza in modo inflessibile” conclude Dona.

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Economia: Meroi (Alfa Sistemi), “impresa in montagna possibile se dipendenti scelgono di viverci”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

(TiLancio) Fare impresa in montagna? ‘Si può’. Creare attrazione ed attrattiva per l’area montana, in generale: è sempre possibile. Come? “Creando una massa critica di addetti che gravitano, per abitazione, o luogo deputato alla propria esistenza, proprio in montagna. Mi spiego: se fra i miei dipendenti ce ne fossero almeno una decina che per scelta hanno deciso di vivere nelle aree montane del Friuli Venezia Giulia, potremmo sicuramente creare un ufficio decentrato, in montagna, per accoglierli. Ovviamente, il peso specifico della decisione dipenderebbe dal numero di persone. Abbiamo capito, attraverso anche gli effetti di questa pandemia, che si può lavorare in qualsiasi luogo e contesto. Pertanto, decentrare, creare una filiale in montagna, perché ho diversi dipendenti che lo vogliono, non sarebbe un problema”. Sono le dichiarazioni di Ferruccio Meroi, presidente ed amministratore delegato di Alfa Sistemi, azienda tecnologica di Udine, costantemente alla ricerca di personale, anche di giovane età, per le proprie divisioni all’interno dell’impresa.Serve un cambio di passo culturale, anche e soprattutto da parte dei giovani che vivono in montagna. Si può fare tutto, ovunque. Servono idee, coraggio e voglia di fare. Un certo grado di attitudine anche all’imprenditorialità. “Probabilmente, un certa propensione alla volontà di uscire dalla propria zona di confort, per andare a cercare stimoli, fuori dalla montagna. Magari, per i giovani, questo significa formarsi altrove, per poi tornare e sviluppare idee e capacità” continua Meroi.C’è una penuria incredibile di giovani da inserire in aziende tecnologiche: “Li cerchiamo ovunque, che provengono dal territorio montano non rappresenta certamente un limite. Oltremodo: che le start up satellite, gli spin off che possono nascere da aziende già insediate in montagna, può essere un grandissimo valore aggiunto per la ricchezza dell’area intera. La necessità, prima di tutto, è di investire in infrastrutture ed “autostrade digitali” per avvicinare la montagna alla città” conferma Meroi.Alfa Sistemi è una azienda tecnologica che fra le priorità pensa al benessere dei suoi dipendenti, in modo concreto ed esaustivo, con una forte connotazione all’apertura strategica, anche verso culture nuove e più aperte, del fare impresa. Impiega oltre 100 addetti.

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Economia: preoccupazione per il futuro post-covid delle famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2021

In un momento in cui si sono quasi completate le riaperture, la rilevazione di giugno vede imporsi l’ottimismo: l’impatto negativo o drammatico della crisi Covid sul reddito familiare viene ridimensionato (da 64,2% a 56,8%) mentre le famiglie che registrano un impatto trascurabile sono in aumento. Stabile al 50% la quota di chi ha intaccato i risparmi per far fronte alla crisi mentre circa una famiglia su due ha visto aumentare le proprie riserve nell’ultimo anno. Tra questi, il 40% prevede di tenere le somme riasparmiate sui conti correnti mentre solo il 33% dichiara di voler investire in prodotti finanziari, preferendo profili di rischio medio-bassi. Forte calo del pessimismo sugli impatti dell’emergenza: riguarda il 18,5% delle famiglie rispetto al 31,3% di due mesi fa. Contemporaneamente più che raddoppiano gli ottimisti, con lievi ripercussioni positive anche sulle aspettative: migliora il sentiment sulla prospettiva economica familiare dei prossimi mesi, tuttavia più di una famiglia su due vede ancora davanti a sé mesi difficili. Anche il ritorno ad una normalità simile a quella pre Covid viene percepito come più vicino. Per il 36,8% questo avverrà entro l’anno mentre cala al 14,4% la quota di chi pensa che una vita analoga a quella pre pandemica non ci sarà più. Pareri contrastanti nei confronti delle riaperture. Calo generalizzato nelle preoccupazioni delle famiglie, ma la perdita del reddito e l’incapacità di mantenere un sufficiente livello di risparmio spaventano ancora 3 su 10. Sono incoraggianti anche le previsioni sulla propria condizione lavorativa da qui a un anno: solo il 20% si aspetta peggioramenti, con conseguenze positive sull’economica familiare. Si erode il fronte dei pessimisti in riferimento alla situazione economica del paese: per 4 su 10 ci saranno dei peggioramenti rispetto ad oggi, erano oltre il 60% nella precedente rilevazione. I lavoratori autonomi si confermano tra i più colpiti dalla crisi Covid-19, il 32% si aspetta riduzioni di oltre il 20% del fatturato rispetto al 2020, mentre il 17% riferisce di essere a rischio sopravvivenza. Il Covid-19 ha generato apprensione per le tematiche legate alla salute, che diventano centrali per il 61,9% dei capi famiglia e preoccupano molto di più rispetto a prima dell’emergenza sanitaria. Cresce anche la sensibilità verso prodotti di protezione, che prevedano, in primo luogo, il rimborso delle spese in caso di malattie gravi. Maggiore attenzione anche al rimborso delle spese mediche e verso coperture in caso di non autosufficienza. In questo contesto pandemico emergono come tematiche di interesse la tutela dell’ambiente e la riduzione degli sprechi: una famiglia su due li cita come fattori rilevanti su cui occorre concentrarsi, una su quattro come prioritari. Così dal report “Termometro delle famiglie” del Giugno 2021 a cura di Cerved.

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L’Ue crede nella nostra capacità di rilanciare il Paese

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2021

La presidente della commissione Ambiente, Alessia Rotta: “Attestazione di fiducia nella capacità dell’Italia di spendere i soldi, uscire dalla crisi e riformare il Paese, rendendolo più green” “La promozione arrivata dall’Europa non è solo un riconoscimento al lavoro fatto dal Governo con i progetti di investimento dei fondi del Recovery, ma è qualcosa che va oltre. E’ un’attestazione di fiducia nella capacità dell’Italia di spendere quei soldi, di uscire dalla crisi, di far ripartire l’economia, di riformare il Paese, rendendolo moderno e, soprattutto, più green”. Lo ha detto la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta. “La seconda missione del Pnrr – ha ricorda la presidente Rotta – è denominata ‘Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica’. Contiene un ampio ventaglio di interventi, come quelli che miglioreranno la gestione dei rifiuti e il ciclo dell’economia circolare, che rafforzeranno le infrastrutture per la raccolta differenziata e che renderanno più moderni gli impianti di trattamento dei rifiuti. Questo piano accompagnerà il Paese verso gli obiettivi internazionali di riduzione delle emissioni di gas serra del 55% nel 2030 e di impatto zero sul clima entro il 2050. Con il via libera di oggi, l’Ue ha dimostrato di credere nella capacità dell’Italia di riuscire a raggiungere questi obiettivi. Il nostro Paese non deluderà le attese”.

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“Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2021

L’anno appena trascorso ha rivoluzionato non solo il nostro modo di vivere e lavorare, ma anche le scelte di consumo, la gestione del risparmio e le abitudini di pagamento. Mai come oggi, quindi, possedere competenze finanziarie adeguate diventa fondamentale per affrontare le sfide del quotidiano e pianificare il proprio futuro. In questo frangente, la fotografia del Paese scattata dal Rapporto Iacofi della Banca d’Italia mostra un quadro poco incoraggiante: un italiano su 4 ha infatti un livello di alfabetizzazione finanziaria non ancora sufficiente, con grandi disparità per genere, età e distribuzione territoriale. Sono circa 8 milioni le persone che gestiscono l’economia familiare pur non avendo un livello di competenze adeguato al compito.Con lo scopo di contribuire a colmare questo gap, investendo per fornire nozioni di educazione finanziaria soprattutto alle famiglie affinché vengano poi trasferite con consapevolezza alle nuove generazioni, Banca Widiba e FEduF – fondazione creata da ABI per contribuire alla diffusione dell’educazione finanziaria sul territorio – presentano oggi “Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria”. Banca Widiba rinnova così l’impegno sul tema dell’educazione finanziaria e decide di concentrarsi su un aspetto determinante ma tradizionalmente trascurato, con l’obiettivo di accompagnare gli adulti nell’acquisizione di competenze economiche e finanziarie utili ad una maggiore inclusione sociale e lavorativa e contribuire così anche alla reale crescita della cultura economica dei più giovani. L’iniziativa “Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria” rientra in un progetto formativo articolato a cura della Banca e della Fondazione che coinvolgerà – in una prima fase, a partire dal 22 giugno e fino alla fine dell’anno – soprattutto i genitori, con 8 webinar formativi inediti e aperti al pubblico, per spiegare e approfondire le tematiche connesse alla cultura economica e finanziaria. In una seconda fase, nel corso dell’anno scolastico 2021-2022, il progetto si rivolgerà invece direttamente ai più giovani, attraverso una serie di appuntamenti in presenza programmati presso scuole e università sparse su tutto il territorio nazionale. Il ciclo di incontri “Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria” sarà condotto e moderato da FEduF e arricchito dalle testimonianze di professionisti di Banca Widiba, con il contributo e la partecipazione di esperti e docenti esterni. Gli appuntamenti si svolgeranno con cadenza quindicinale su piattaforma digitale e in modalità interattiva, con la possibilità, per chi si collegherà, di intervenire e di porre delle domande durante un apposito momento dedicato, l’Angolo dei Consigli. Temi spesso considerati ostici, proposti con un approccio inclusivo, alla portata di tutti, per fornire ai genitori modalità funzionali a compiere le scelte più adeguate per il futuro dei propri figli e a quest’ultimi, strumenti e competenze per affrontare un mondo in continuo mutamento. Gli incontri verranno inoltre trasmessi in streaming su YouTube per poter essere fruiti anche successivamente alla diretta.

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Web conference dal titolo: “Oltre il tempo presente: l’importanza del fattore tempo negli investimenti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Giovedì 17 giugno, alle ore 17.30, in diretta su Zoom, AIPB – Associazione Italiana Private Banking – in collaborazione con GAM – una delle maggiori società mondiali indipendenti dedicate esclusivamente alla gestione patrimoniale – organizzano la web conference dal titolo: “Oltre il tempo presente: l’importanza del fattore tempo negli investimenti” con l’obiettivo di stimolare un dibattito sui comportamenti degli investitori, sull’aspetto psicologico che interviene nei processi di investimento, sulla necessità di accrescere il livello di educazione finanziaria nel nostro Paese e, infine, sul ruolo sempre più fattivo che i consulenti finanziari ricoprono nell’aiutare i clienti a gestire e a superare le naturali distorsioni cognitive.All’evento parteciperanno Antonella Massari, Segretario Generale di AIPB, Riccardo Cervellin, Amministratore Delegato di GAM (Italia) SGR, Roberto Arosio, Head of Investments and Wealth Management di Banca Aletti, e Gianluca La Calce, Responsabile Marketing e Sviluppo Offerta di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. Insieme a loro, il Prof. Paolo Legrenzi, Professore emerito di psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore del libro: “Oltre il tempo presente. Consigli su come investire dopo la pandemia” – promosso da GAM e AIPB ed edito da Guerini Next – che, grazie alle interessanti riflessioni presenti nel volume presentato al pubblico proprio in questa occasione, ha aperto e stimolato il dibattitto su differenti tematiche in ambito della consulenza comportamentale, più che mai oggi, di stringente attualità.

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Governo. Economia di transizione o no?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2021

Uscire dalla pandemia e trasformare il nostro sistema economico da assistito a competitivo. Il problema l’ha posto Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, al Festival dell’economia di Trento. I fondi del Recovery Plan dovrebbero promuovere la “transizione” ad una economia che non sia supportata dallo Stato, cioè dal contribuente, che, giustamente, lamenta l’eccessiva imposizione fiscale che va a coprire i buchi di una economia statalizzata. Facciamo un esempio. Che cosa vuole fare lo Stato dell’Alitalia? Cosa vuole fare il Comune di Roma di Atac, l’azienda dei trasporti locali? La domanda non è peregrina perchè in 12 anni queste due aziende sono costate 20 miliardi di soldi pubblici, cioè del contribuente. Dunque, occorre chiarire il concetto di “transizione”, vale a dire se si intenda mantenere uno Stato presente direttamente (si ricorre sempre più spesso ai fondi della Cassa depositi e prestiti), oppure uno Stato che definisce le regole ed affettua i controlli? Crediamo che questa sia la sfida dei prossimi anni. Le rendite di posizione statali o private per benevola concessione, non sono più sostenibili, perché alla fine il cerino rimane tra le dita del contribuente. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Social media al centro del rilancio dell’economia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

(AJ-Com.Net) – ROMA 05 GIU 2021 – Come affrontare la crisi economica post Coronavirus? Lo scenario non sarà facile, anche perché non siamo ancora nella fase «post» e lo sappiamo tutti. Cosa devono fare professionisti ed imprenditori? Investire ed investire soprattutto in comunicazione, proprio quando il gioco si fa più duro.Il Coronavirus sta cambiando completamente la vita quotidiana di persone e aziende. Semi-confinati in casa i consumatori cercano nel web le risposte alle loro necessità e vedono l’e-ecommerce come un mezzo per fare compere senza mettere a rischio la propria salute.Secondo i dati elaborati da AJ-Com.Net in italia, in queste settimane di semi-lockdown si è avuto un vero e proprio boom dell’e-commerce con un importo medio di spesa che è cresciuto del +30%.E se prima del Coronavirus la domanda dell’e-commerce era trainata prevalentemente dal settore del turismo, ora la bilancia si sposterà verso altri settori, a partire dal food e beverage (32,9 miliardi di euro stimati per il 2021), advertising, marketing e relazioni pubbliche (19,2 miliardi), abbigliamento (16,4 miliardi), arredamento (15 miliardi), informatica ed elettronica (13,7 miliardi), incontri e dating online (11 miliardi), farmaceutico, wellness e beauty (9,6 miliardi) ed editoria, dvd e multimediali (8,2 miliardi).Certo è che gli italiani si spostano sempre più sul canale digitale ed è così che le «dot com» cresceranno ad una velocità esponenziale rispetto alle aziende tradizionali, con enormi benefici economici e sociali derivanti sia in termini di opportunità di business che di impatto sull’occupazione.Il cuore del sistema è un database di oltre 48.000 giornalisti ed influencer che si possono raggiungere attraverso la piattaforma creata proprio affinché chiunque possa diffondere il proprio pensiero o la propria opera. «Vogliamo dare a tutti la possibilità di raccontare le loro storie, i loro successi, i loro eventi. Vogliamo che tutti possano facilmente aumentare la loro rassegna stampa collegandosi ad una vasta rete di giornalisti, blogger ed influencer che cercano quotidianamente notizie e contenuti di cui parlare» concludono i responsabili di AJ-Com.Net. Per i nuovi servizi Facebook, Instagram, Youtube, Spotify TikToK si parte da investimenti che partono da 100 euro, ad esempio per 500 likes reali italiani o per 5 mila nuovi follower internazionali su Instagram.

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PE: sì al fondo da 17,5 mld per una transizione giusta verso un’economia verde

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 Maggio 2021

Il pacchetto, approvato martedì in via definitiva, di investimenti comprende 7,5 miliardi di euro dal quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e 10 miliardi supplementari dallo strumento europeo per la ripresa. Per essere ammissibili, i progetti devono concentrarsi su diversificazione economica, riconversione o creazione di posti di lavoro, oppure contribuire alla transizione verso un’economia europea sostenibile, circolare e climaticamente neutra.Il Fondo per una transizione giusta (JTF) finanzierà l’assistenza nella ricerca di lavoro, le opportunità di riqualificazione e miglioramento delle competenze, ma anche l’inclusione attiva dei lavoratori e delle persone in cerca di occupazione durante la transizione dell’economia europea verso la neutralità climatica. Sosterrà microimprese, incubatori di imprese, università e istituti di ricerca pubblici, investimenti nelle nuove tecnologie energetiche, efficienza energetica e mobilità locale sostenibile.Il Fondo per una transizione giusta esclude il sostegno a inceneritori e progetti di disattivazione o costruzione di impianti nucleari, oppure ad attività collegate ai prodotti del tabacco e investimenti relativi ai carburanti fossili.Nei loro piani nazionali per una transizione giusta, i Paesi UE dovranno identificare i territori maggiormente colpiti dalla transizione energetica e concentrare in quelle zone le risorse del Fondo. Particolare attenzione sarà dedicata alle specificità di isole, zone insulari e regioni ultraperiferiche.Su iniziativa del Parlamento, sarà introdotto un meccanismo di ricompensa ecologica, se il bilancio del Fondo sarà aumentato in seguito alla revisione di medio termine, dopo il 31 dicembre 2024. Queste risorse supplementari verranno distribuite tra gli Stati membri, e i paesi che riusciranno a ridurre le emissioni industriali di gas a effetto serra riceveranno maggiori finanziamenti.

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Agricoltura sociale per il rilancio dell’economia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 Maggio 2021

Il valore sociale dell’agricoltura è tangibile non solo in termini di occupazione e tutela del territorio, ma anche per i risultati positivi nel contrasto alle disuguaglianze – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Uno studio diffuso di recente da Aiccon e Ubi Banca ha misurato l’impatto in termini di occupazione e produzione delle imprese sociali, evidenziando come le aziende agricole abbiano spesso un ruolo da protagonista nel rispondere ai bisogni del territorio e delle persone svantaggiate.Dalla ricerca, effettuata su 1267 realtà con 14.196 dipendenti – per lo più meridionali – emerge la capacità del mondo agricolo di includere i soggetti più deboli e di promuovere la coesione sociale, riattivando le comunità e rimettendo in moto le economie locali – continua Tiso. In termini di dimensioni economiche, è il turismo sociale il settore che ha prodotto in media i migliori risultati, sia rispetto alla redditività dell’organizzazione (+82% di utile) che dell’occupazione (+78% di dipendenti). Le imprese attive nell’agricoltura sociale sono inoltre protagoniste nel campo dei contratti di rete (il 50% del totale), perché capaci di costruire partnership che generano nuove opportunità di occupazione e sviluppo sostenibile. Di fronte a uno scenario in cui le disuguaglianze continuano ad aumentare, anche a causa della crisi sanitaria, l’agricoltura sociale è una risorsa preziosa su cui è opportuno investire non solo per il rilancio dell’economia, ma anche per uno sviluppo inclusivo capace di offrire nuove prospettive di crescita e lavoro.

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Economia US “on fire”? Ecco come ci posizioniamo sul mercato bond

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 Maggio 2021

A cura di Vittorio Fontanesi, Portfolio Manager mercati obbligazionari AcomeA SGR. Dopo la risalita dei tassi americani alla fine di febbraio, nelle ultime settimane i rendimenti dei Treasury hanno vissuto una fase di stallo, facilitando le performance dei vari segmenti del mercato obbligazionario.In questo contesto, il focus del mercato si concentra prevalentemente sulle dinamiche di ripresa del ciclo, favorito dai progressi delle campagne vaccinali, e sugli stimoli monetari e fiscali intrapresi rispettivamente da banche centrali e governi.Dalla seconda metà del 2020, Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha introdotto formalmente il regime di average inflation targeting, alzando l’asticella per un cambio della sua politica espansiva anche di fronte ad un periodo di inflazione più elevato rispetto al target. L’approccio dovish della Fed ha mantenuto saldo l’ottimismo degli investitori circa le prospettive di liquidità sul mercato, favorendo chiaramente la ripresa dei prezzi degli asset rischiosi.Chiaramente, alla luce del vigore mostrato dai dati economici USA e dei timori sul surriscaldamento dell’economia, nei prossimi mesi potremmo andare incontro ad un dibattito sul tapering, cioè di riduzione seppur graduale del ritmo di acquisti di titoli da parte della Fed, come indicato dai recenti commenti di Kaplan, membro hawkish della Fed.L’attività economica statunitense sembra, infatti, destinata a ripartire rapidamente quest’anno, alimentata dalle riaperture settoriali e dagli stimoli fiscali intrapresi dall’amministrazione Biden. Gli ultimi dati economici testimoniano una forte propensione al consumo da parte delle famiglie, migliori prospettive occupazionali e una maggiore fiducia delle imprese. Con ogni probabilità già alla fine di quest’anno gli Stati Uniti potranno tornare sulla traiettoria del potenziale di crescita pre-pandemico.Un trend che, invece, stenta ancora a decollare in Europa, dove non soltanto la pandemia ha rallentato l’attività economica del primo trimestre dell’anno, ma anche le prospettive di inflazione a medio termine sono decisamente più basse rispetto agli Stati Uniti. In Europa servono ancora degli step per portare avanti piani fiscali pro-crescita e di ampio respiro, che siano indipendenti dalle conseguenze della pandemia. Il Recovery Fund sarà in questo senso un importante banco di prova per consolidare in futuro politiche fiscali condivise a livello di Unione.L’Europa rimane un’area dove preferiamo non assumere esposizioni, considerando la presenza di rendimenti molto bassi o addirittura negativi su alcune parti delle curve periferiche.Preferiamo, dunque, in questa fase ampliare il nostro raggio d’investimento nelle obbligazioni emergenti in dollari, prendendo esposizione su alcune storie corporate high yield asiatiche, come ad esempio società cinesi del settore real estate o a partecipazione statale, che mostrano occasioni di rendimento molto attraenti unite a dinamiche macro di contenimento del debito e, complessivamente, una minore sensibilità ai tassi americani.Per quanto riguarda le obbligazioni emergenti espresse in valuta forte, i nostri sovrappesi si concentrano su emittenti quasi-sovrani di Messico e Sud Africa, che possono continuare a godere di condizioni di supporto dai rispettivi governi.Un’altra area del mercato emergente su cui mostriamo dei sovrappesi è quella delle obbligazioni in valuta locale di Paesi che vivono situazioni di rischio prettamente idiosincratiche.A nostro avviso, gli asset locali di Peru, Brasile e Russia mostrano in questa fase valutazioni relativamente a sconto rispetto ai loro fondamentali e offrono interessanti opportunità di ripresa, a patto di saper tollerare l’intrinseca volatilità di queste aree.Sempre sui bond emergenti in valuta locale, continuiamo a mostrare una sovraesposizione alla curva sudafricana per via di rendimenti particolarmente interessanti sulle scadenze più lunghe.

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Ripresa dell’economia e riapertura attività

Posted by fidest press agency su martedì, 11 Maggio 2021

“Sono giorni di lavoro intensi, e voglio ringraziare tutti i colleghi parlamentari per il proficuo confronto di questi giorni. Abbiamo da poco approvato in Senato la Legge di conversione del Decreto Sostegni, che adesso è alla Camera per il via libero definitivo. Vi riepilogo alcune misure, tra le più significative, inserite in conversione del Decreto Sostegni, che rappresentano un valido supporto a cittadini e imprese: – per le start up, la cui attività è iniziata nel 2019, e che per questo non erano rientrate tra i beneficiari del fondo perduto, abbiamo introdotto un contributo che prende in considerazione la perdita di fatturato medio mensile; – per le imprese con cali del fatturato fino al 30% siamo intervenuti sui costi fissi, azzerando la prima rata Imu e per gli alberghi, bar e ristoranti, anche il canone Rai; – abbiamo sospeso, fino al 31 dicembre, il canone di occupazione del suolo pubblico, anche per il commercio ambulante; – l’acconto irap, per chi supera le soglie del Temporary Framework, è stato spostato al 30 settembre; – introdotto un fondo da 10 milioni per sostenere i genitori, separati o divorziati, che hanno avuto difficoltà economiche a causa della pandemia, e non sono riusciti a garantire l’assegno di mantenimento. A loro, grazie a questo fondo, oltre l’assegno unico e il bonus baby sitter, verrà riconosciuto un beneficio massimo di 800 euro al mese; – siamo intervenuti nel settore delle locazioni, in supporto sia ai proprietari degli immobili, escludendo dalla tassazione quegli affitti ad uso abitativo che non sono stati percepiti a partire dal 1° gennaio 2020, sia rispetto agli sfratti, per i quali sarà previsto lo sblocco dal 1 luglio di quest’anno, ma solo per quelle procedure avviate prima del Covid. Per evitare falsi allarmi, vorrei anche precisare che questo Decreto non interviene in nessun modo sul Superbonus al 110%, per l’adeguamento energetico e sismico delle case, e tantomeno sulla cessione del credito. È una misura che funziona molto bene e che ci siamo impegnati a prorogare al 2023. In contemporanea, come Governo, stiamo lavorando al testo del nuovo Decreto che trae origine dall’ultimo scostamento di bilancio. Sono molti gli interventi, in cantiere, per cittadini ed imprese. Provvedimenti utili ad accompagnare la ripresa dell’economia, e la riapertura delle attività. A partire dalla filiera del turismo, che proprio in questi giorni sta programmando la nuova stagione estiva. Ci prepariamo, nuovamente, ad accogliere, chi vorrà godere del nostro mare, della nostra cultura, della nostra enogastronomia. L’Italia riparte, in sicurezza!”. Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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