Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘economico’

“Vogliamo dare supporto economico agli studenti e alle Università del Lazio”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Vogliamo farlo nei riguardi di quanti sono sempre più in difficoltà durante questa emergenza sanitaria e valorizzare il patrimonio di intelligenza e conoscenza che il Governo Conte, a differenza di altre nazioni europee ha trascurato, lasciando il mondo accademico e la comunità studentesca senza supporto durante la pandemia. Questo è l’obiettivo degli emendamenti che abbiamo presentato durante la discussione della legge di bilancio regionale. Un pacchetto di proposte che spazia dall’aumento dei fondi per la digitalizzazione dei libri di testo e per i buoni acquisto dei libri convenzionali, all’istituzione a livello regionale del programma “Studenti 100 giga”, dedicato a chi si trova dove non c’è copertura di fibra o non dispone di connessione o è un fuori sede, che predispone la fornitura di Sim Card gratuite da 100 giga agli universitari per consentire la fruizione delle attività didattiche telematiche. E ancora, più fondi per il progetto “Torno Subito”, percorsi integrati di alta formazione ed esperienze lavorative in Italia e all’estero, ed inoltre maggiori risorse per le università che sviluppano progetti di riqualificazione economica e sociale dei territori più svantaggiati realizzando Biblioteche e Centri Sportivi. Nel rilevare l’impegno delle opposizioni in Regione Lazio a sostegno delle iniziative promosse dagli studenti negli atenei, auspichiamo che anche la maggioranza della Pisana voglia accogliere le nostre richieste e contribuire a riportare la questione universitaria al centro del dibattito politico nazionale sull’istruzione.>> Così in un comunicato, Giancarlo Righini e Elisa Sciarra presidente Azione Universitaria Roma Tre.

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“Salviamo il Paese dal baratro economico e sociale”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2020

“Un nuovo lockdown totale sarebbe economicamente e socialmente insostenibile: andare avanti con rigore, disciplina, rispetto delle normative anti-covid e delle indicazioni medico-sanitarie, a costo di irrigidire controlli e sanzioni per tutti coloro che non usano i dispositivi e favoriscono assembramenti. Ma occorre andare avanti” queste le prime parole del Presidente di CNA Lombardia, Daniele Parolo. Su scuola e traporti pubblici gli errori sono stati troppo gravi. La domanda che ogni giorno migliaia di artigiani e piccoli imprenditori si pongono è come sia possibile correre di nuovo il rischio di chiudere i battenti dopo mesi trascorsi ad attrezzarsi, a definire e ad assumere stili comportamentali conformi a tutela della salute dei lavoratori e dei clienti: “Manifattura, trasporti, botteghe, ristoranti, pub, parrucchieri, estetisti, tutte le imprese lombarde che rappresentiamo hanno sviluppato misure e spese straordinarie per conformarsi alle Linee Guida stilate da Governo, parti sociali ed esperti. Proprio per andare avanti. E poi, da settembre, con la riapertura delle scuole, tutto è di nuovo cambiato” osserva Parolo, che aggiunge: “Il concetto di attività essenziale è scivoloso. Il lavoro è essenziale per tutti. Se un pub attua con rigore le misure anti-Covid evitando in ogni modo gli assembramenti e limitandosi al servizio al tavolo, perché deve chiudere ore ed ore prima del tempo?”. ” Il Segretario di CNA Lombardia Stefano Binda prova ad abbozzare una diagnosi: “E’ ancora un problema di organizzazione e di buona volontà dei differenti livelli di Governo del Paese di parlarsi tra loro, di coordinarsi, di impegnare davvero la Pubblica Amministrazione in uno sforzo straordinario che finora è mancato”.Anche sulla partita del Superbonus e dell’Econobonus in edilizia c’è un tema di semplificazione e di complessità: “L’opportunità è reale” precisa il Presidente Parolo “ma se per arrivare a sfruttarla la filiera documentale, tecnica, finanziaria e fiscale è così complessa molti potenziali beneficiari rinunceranno e la montagna partorirà un topolino. CNA Lombardia su questo specifico tema ha definito uno strumento ad hoc, una piattaforma digitale per aiutare le imprese a gestire tutta la fase documentale per sfruttare i benefici del 110 per cento. Noi andremo avanti nel supporto concreto alle imprese, ma anche la PA deve accettare di semplificare alcuni passaggi se non vuole vanificare i nostri sforzi”.

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Sostegno economico per categorie che subiscono limitazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2020

“Insieme alle misure più stringenti e uniformi che arriveranno con il DPCM, ci saranno subito sostegni economici per quelle categorie che subiranno delle limitazioni per fermare la diffusione del virus. Provvedimenti, a cui stiamo lavorando in queste ore, che verranno adottati in modo rapido, per assicurare ristori, indennizzi e cassa integrazione a tutte le realtà coinvolte. Più di quanto abbiamo già fatto a marzo. Sono ore molto delicate per rallentare la seconda ondata della pandemia, e tutelare la vita di ciascuno di noi. Senza mettere in ginocchio l’economia del Paese, che si sta riprendendo dopo il lockdown.A marzo nessuno, nel mondo, sapeva cosa aveva davanti. Oggi affrontiamo questa seconda ondata con maggiore consapevolezza. E interveniamo adesso per evitare un nuovo lockdown, perché il Paese non potrebbe reggere l’urto. Siamo un Paese forte, che se gioca in squadra può vincere questa partita. Soprattutto per questo mi auguro che si smetta di soffiare sul fuoco delle tensioni sociali evitando, in una fase così critica, di strumentalizzare le legittime preoccupazioni dei cittadini.Anche questa volta, uniti, ne usciremo!”. Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e Finanze, Laura Castelli.

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Il valore economico della proprietà intellettuale

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2020

Martedì 29 settembre dalle 10 alle 13, Innexta – Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza in collaborazione con l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, organizza un webinar su “Il valore economico della proprietà intellettuale”. Dopo i saluti del presidente della Camera di commercio e di Innexta Giovanni Da Pozzo, interverranno all’evento Chiara Carzaniga, che illustrerà le finalità del progetto “Marchi e Disegni comunitari” nell’ambito del quale è stata organizzata l’iniziativa, l’avvocato Michela Maggi, coordinatore scientifico del Progetto, Francesco Morgia dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che illustrerà le azioni messe in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, e i professionisti, Andrea Vestita e Giuliano Necchi.Per iscriversi https://www.marchiedisegni.eu/webinar-29-settembre-2020/. La partecipazione all’evento online è libera e gratuita previa iscrizione.

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Pandemia e sviluppo economico

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2020

La pandemia da Coronavirus ha messo a nudo la fragilità del nostro modello di sviluppo economico rendendo evidenti due facce della stessa medaglia: da un lato, l’evidenza che nessun settore è abbastanza solido per resistere a un cambiamento radicale senza un processo di continua innovazione. Dall’altro, la necessità di ripensare all’attuale modello economico in una logica di maggiore attenzione alla sostenibilità e al rispetto ambientale. Il modello di sviluppo a cui siamo abituati, ovvero quello lineare – fondato sull’estrazione di materie prime, sulla produzione ed il consumo di massa e sullo smaltimento degli scarti una volta raggiunta la fine della vita del prodotto – ha mostrato molte crepe specialmente negli ultimi mesi. Un caso eclatante è quello del fashion, comparto strategico per il nostro Paese: dopo aver fatto per anni offshoring verso l’Asia, la pandemia ha bloccato intere filiere con la semplice chiusura delle frontiere. Solo chi ha saputo riadattare il proprio modello di sviluppo ha mostrato la resilienza sufficiente a fronteggiare la crisi, gli altri sono andati in apnea. In questo senso un ottimo esempio è quello della filiera alimentare, che si è salvata grazie a un sistema decentralizzato, al ricorso a modelli di economia di prossimità e al canale digitale dell’e-commerce.
Ora più che mai, è indispensabile ripensare il ciclo economico in termini di economia circolare: un sistema pensato per potersi rigenerare, fondato sulla valorizzazione degli scarti, l’estensione del ciclo di vita dei prodotti, la condivisione delle risorse, l’impiego di materie prime da riciclo e di energia da fonti rinnovabili. Ma un cambiamento di rotta di questa portata, una trasformazione così radicale, non può gravare sulle spalle delle singole imprese. Servono, da un lato, sostegno a livello economico e finanziario, e dall’altro, la capacità di portare il paradigma dell’open innovation anche nella circular economy: vale a dire, fare in modo che le imprese che hanno bisogno di rinnovarsi per andare verso la circular economy possano entrare in contatto con delle realtà in grado di fornire loro gli strumenti per farlo.

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Contesto economico negativo, salute delle società in declino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

La nostra valutazione delle prospettive economiche, tuttavia, è stata declassata a “negativa”. Siamo convinti che una recessione globale di portata significativa sia inevitabile. I dati iniziali sulla fiducia delle aziende (PMI) e sul mercato del lavoro negli Stati Uniti appaiono particolarmente allarmanti, mentre gli utili del primo trimestre mettono in luce la brusca flessione dei ricavi in tutta l’economia. Il nostro scenario di riferimento ipotizza una ripresa a U in cui occorreranno circa 10 trimestri per rivedere i livelli di crescita del 2019 dopo un 2020 profondamente buio.All’inizio dell’anno avevamo espresso un giudizio negativo nei confronti dei fondamentali aziendali e ora questa valutazione è peggiorata. Inizialmente, tenuto conto della leva finanziaria elevata, eravamo preoccupati che i bilanci societari potessero essere minati da un eventuale shock economico. La risposta delle banche centrali e dei governi per garantire liquidità e sostegno all’economia è stata senza precedenti, ma il fatto che il supporto giunga sotto forma di prestiti significa che la maggior parte delle aziende sta incrementando di fatto i propri livelli di indebitamento in un periodo in cui i ricavi sono calati notevolmente.Di conseguenza è verosimile ipotizzare un incremento generalizzato della leva finanziaria in tutto il nostro mercato. I tassi d’interesse indubbiamente bassi rendono gestibile il servizio di questo debito, resta però il fatto che le società già fortemente indebitate devono prendere in prestito altro denaro per sostenere i bilanci e superare la tempesta evitando la bancarotta. Le misure sono pensate per scongiurare il rischio di una valanga di insolvenze, il che è positivo, ma riteniamo che la qualità dei bilanci societari ne uscirà alquanto indebolita. Quello dell’IG era un segmento con rating A ma, secondo il nostro scenario di riferimento, la qualità complessiva di questo universo è probabilmente destinata a migrare verso BBB. Infatti, abbiamo già assistito a una serie di declassamenti ad opera delle agenzie di rating.L’universo IG globale esibisce in media un rating pari ad A dal 2000, con una leva finanziaria netta intorno a 1,2x negli Stati Uniti e 2,3x in Europa. All’interno di questo segmento, i titoli BBB sono stati caratterizzati in media da una leva finanziaria netta intorno a 2x negli USA e 2,6x in Europa. Unendo le previsioni bottom-up dei nostri analisti al nostro scenario ribassista connesso alla Covid-19, osserviamo un incremento della leva finanziaria netta da 1,7x a 2,2x per l’IG statunitense e anche oltre per quello europeo.Pertanto, in uno scenario di stress, ravvisiamo un aumento della leva finanziaria netta per il segmento IG globale a livelli più in linea con quelli delle società con rating BBB. Per tenere conto del potenziale deterioramento della qualità creditizia e capire cosa sia già stato scontato, confrontiamo l’IG globale con i dati storici dell’indice dei titoli BBB.L’IG globale ha chiuso il mese di aprile con uno spread di 209 pb, ovvero a 1,2 deviazioni standard dalla media di lungo periodo (130 pb); tuttavia, il segmento si attesta ad appena 0,2 deviazioni standard dalla media di lungo periodo dei titoli BBB (190 pb). A dire il vero si tratta di un ribasso alquanto accentuato, non contemplato nel nostro scenario di riferimento, ma risulta utile per inquadrare la nostra assunzione di rischio. Gli spread, che si situano su livelli lontani dalla media dei titoli BBB, sono sicuramente convenienti, ma forse non al punto da offrire un’opportunità unica, tenuto conto dell’entità del potenziale deterioramento dei fondamentali dei mutuatari.A fine marzo abbiamo aumentato il profilo di rischio dei nostri fondi da un livello pressoché neutrale a circa il 75% del nostro budget di rischio, prevalentemente mediante una maggiore esposizione ai settori difensivi, che a nostro giudizio riusciranno a superare egregiamente la crisi e, in alcuni casi, a uscirne addirittura rafforzati.Abbiamo aumentato l’esposizione a tecnologia, servizi di pubblica utilità, bevande e beni di prima necessità, mentre nel settore bancario siamo intervenuti in modo da privilegiare le società che hanno sede in paesi con un solido quadro fiscale.Con tutta probabilità, quando l’emergenza della Covid-19 sarà passata, i vertici aziendali si concentreranno sul rimborso dei debiti. Per il momento, tuttavia, continuiamo a costruire la nostra esposizione orientandoci sui settori relativamente difensivi e manteniamo con una certa fiducia il sovrappeso sul rischio di credito, ma non riteniamo che le valutazioni siano sufficientemente basse da giustificare il ricorso all’intero budget di rischio.Le banche centrali e i governi hanno varato programmi rivoluzionari per evitare insolvenze… garantendo liquidità quasi illimitata al sistema finanziario

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Danno economico per le 3 Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 aprile 2020

Le CNA di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna pubblicano i primi dati dell’Osservatorio economia e territorio realizzato questa volta sull’impatto economico delle misure di contrasto all’epidemia da Covid19. Ad elaborarlo come di consueto il Centro Studi Sintesi di Mestre (VE) che ha messo in luce, oltre a una comparazione dei dati tra le tre Regioni che da sole producono il 40 per cento del PIL nazionale, i focus regione per regione. Dalla visione complessiva delle tre regioni emerge chiaramente come la somma delle sospensioni, il 34 per cento delle imprese italiane, abbia portato alla compromissione di 114 miliardi di euro di fatturato e alla messa a rischio di 171,3 miliardi di euro di export, pari al 50 per cento di tutte le perdite nazionali nei passati 2 mesi. Lo stop ha determinato, sempre nelle tre regioni, la sospensione dal lavoro per oltre 3milioni e 910mila lavoratori di cui oltre 1milione e 435mila impiegati nel manifatturiero. “Appare chiaro – dicono i tre Presidenti di Veneto, Alessandro Conte, Emilia-Romagna Dario Costantini e Lombardia Daniele Parolo – come sia necessario avviare quanto prima la Fase 2. Crediamo inoltre che la riapertura in sicurezza debba tener conto delle specificità del comparto artigiano. L’attivazione di protocolli di sicurezza specifici regionali deve essere inserita in un quadro chiaro nazionale al fine di evitare ulteriore confusione. Riteniamo inoltre – spiegano i Presidenti – che questa indagine, sviluppata su tre regioni che da due mesi sono in prima linea per affrontare l’emergenza covid19, possa rappresentare uno strumento utile per gli amministratori regionali che saranno chiamati ad intervenire con misure di sostegno strutturali in base alle specificità dei territori”. Con riferimento specifico alla situazione della Lombardia, il Presidente di CNA Lombardia Daniele Parolo è netto: “Non abbiamo più tempo. Le nostre imprese devono poter ripartire in sicurezza o il conto economico che il Covid 19 ci presenterà sarà salato, forse paragonabile a quello in termini di vite umane per i suoi effetti sociali di medio e lungo periodo. La società globale va ripensata, i Governi nazionali e la governance europea possono e devono riservare maggiore attenzione al sistema diffuso e capillare delle produzioni manifatturiere dei territori. Di questi giorni è la fuga in avanti di alcune ATS territoriali sulle regole per la gestione in sicurezza della fase – 2. E’ una deriva pericolosa, serve unità, così come chiediamo tempestività e lealtà al sistema creditizio nell’attuazione del Decreto Liquidità.”
Il Segretario di CNA Lombardia, Stefano Binda, aggiunge: “La Regione Lombardia faccia buon uso delle sue competenze e della sua forza istituzionale: alle nostre imprese non servono fughe in avanti sul terreno delle regole per la riapertura, ci occorre invece in queste ore un autorevole azione di coordinamento con il Governo e un incremento del peso economico delle pur apprezzabili misure di supporto già annunciate nei giorni scorsi. Misure di supporto capillare in conto capitale, anche con piccoli importi, di 5-10 mila euro, per singola impresa, costituirebbero un segnale apprezzabile e un’iniezione di fiducia.”

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Coronavirus: serve piano straordinario per scongiurare dramma economico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

“L’emergenza coronavirus rischia di produrre danni terribili e devastanti alla nostra economia, che già vive una situazione pesantissima. Al dramma sanitario si aggiungerebbe il dramma economico: imprese ferme, crollo della produzione, aumento della disoccupazione, interi settori economici paralizzati, come il turismo e la moda. Fratelli d’Italia raccoglie le preoccupazioni espresse dalle categorie produttive e rivolge un appello urgente al Governo affinché metta a punto un piano straordinario per garantire la stabilità sociale. Servono misure eccezionali per scongiurare la paralisi e la recessione. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo per raggiungere questo scopo”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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L’Europa nello scenario economico e finanziario internazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

europa-comunitariaRoma Giovedì 23 Marzo 2017, ore 11:00 Dipartimento di Economia, Aula Magna Via delle Sette Chiese, 139. Convegno organizzato dalla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Internazionali di Roma e dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma Tre per la presentazione del volume Il sistema monetario internazionale: dall’approccio egemone a quello multivalutario curato da Olga Marzovilla e Gian Cesare Romagnoli.Programma:
– Saluti: Antonio Magliulo, Preside della Facoltà di Economia
– Presiede: Pier Luigi Belvisi, Università degli Studi Internazionali di Roma
– Relatori: Olga Marzovilla, Università degli Studi Internazionali di Roma; Marco Mele, Università degli Studi Internazionali di Roma; Cosimo Magazzino, Università degli Studi Roma Tre; Gian Cesare Romagnoli, Università degli Studi Roma Tre.

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BTO, impatto economico di 3,7 milioni su Firenze

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2016

claudio-bianchiL’’impatto economico generato dall’’ultima edizione di BTO, Buy Tourism Online, sull’’economia fiorentina è stato di 3,7 milioni e nel 2016 tutti gli indicatori lasciano credere che la cifra crescerà, considerando che sono stati battuti i record precedenti in espositori presenti, biglietti venduti, speaker internazionali invitati e metri quadri occupati dall’’evento.A stimare la ricaduta economica dell’’evento è stato l’’Ufficio Statistica della Camera di Commercio di Firenze, che ha elaborato un report dove è stato calcolato che l’’edizione di BTO del 2015 ha generato 2 milioni e 300mila euro di effetti diretti (la spesa sostenuta da organizzatori e visitatori) e un milione e 400mila euro di effetti indiretti (la ricchezza aggiuntiva generata dall’’evento). Le cifre non tengono conto di eventuali partnership e accordi commerciali stipulati durante la manifestazione e dei possibili miglioramenti di redditività aziendale scaturiti dalle innovazioni introdotte dalle aziende dopo la fiera, ma si limita a calcolare il denaro riversato in città durante la manifestazione. «Nel 2008 BTO è stata una scommessa pionieristica, adesso il settore del turismo online è talmente cresciuto da rappresentare una parte imprescindibile per chi lavora nell’’accoglienza. Abbiamo la fiera più grande d’Europa in questo settore, dovremo trovare le strade giuste per farla crescere sempre di più in numeri e qualità, come l’’edizione di quest’’anno dimostra», ha detto Claudio Bianchi, vicepresidente di Camera di Commercio di Firenze e presidente di PromoFirenze. Realizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, BTO è di proprietà di Regione Toscana (con Toscana Promozione Turistica) e Camera di Commercio di Firenze. L’’appuntamento, diventato punto di riferimento globale per le connessioni tra turismo, imprenditoria e innovazione, è arrivato alla nona edizione e si svolgerà il 30 novembre e primo dicembre 2016 alla Fortezza da Basso di Firenze. (foto: claudio bianchi)

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Valore economico della vaccinazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2015

lioneLione. “La prevenzione è una delle risposte più appropriate alle sfide per la salute e la crescita in Europa”, ha dichiarato Andrea Rappagliosi, Vice President Market Access, Health Policy e Medical Affairs di Sanofi Pasteur MSD. “I vaccini offrono grandi benefici agli individui, ai sistemi sanitari, alla società e all’economia e contribuiscono ad affrontare malattie infettive emergenti e riemergenti nonché a migliorare la salute di una popolazione che invecchia. Questa pubblicazione fornisce un’ulteriore prova della leadership di Sanofi Pasteur MSD in Europa come partner di scelta della Sanità Pubblica”, ha concluso.
Oggi, la vaccinazione rappresenta solo lo 0,3% della spesa sanitaria in Paesi dell’UE come la Francia e l’Italia[1]. Benché solo una piccola frazione del budget sanitario venga assegnata ai programmi di vaccinazione in Europa, essi giocano un ruolo centrale nelle politiche di prevenzione e sono riconosciuti come uno degli interventi di Sanità Pubblica più virtuosi a favore dell’efficienza del sistema sanitario. Al di là dell’impatto riconosciuto sulla salute pubblica, il supplemento al Journal of Market Access and Health Policy illustra i benefici della vaccinazione sulla crescita economica, la sostenibilità e l’efficienza dei sistemi di assistenza sanitaria. Il supplemento evidenzia, inoltre, alcuni benefici invisibili forniti dalla vaccinazione e che sono ignorati dalle analisi economiche tradizionali.”Questa serie di articoli costituisce una fonte completa di informazioni sui benefici della vaccinazione e affronta la questione da diverse angolazioni e prospettive. Essi contribuiscono a ben comprendere l’ampio spettro di benefici e guadagni che le vaccinazioni apportano a vantaggio della salute, dell’economia e della società”, hanno dichiarato il Prof. Mondher Toumi e il Prof. Walter Ricciardi. “Trasferire questo messaggio ai pazienti e alle Autorità e aumentare la consapevolezza del valore reale della vaccinazione è di grande importanza al giorno d’oggi. Promuovere e rafforzare il ruolo dei vaccini è, infatti, in linea con il documento pubblicato di recente dal Consiglio dell’Unione Europea”, hanno aggiunto.”Sono numerosi e significativi i benefici generati dalle vaccinazioni in termini di salute ed economici. Eppure il loro valore reale è spesso sottostimato poiché si tratta di benefici non sempre tangibili o non immediatamente visibili e, per questo, difficili da quantificare e valorizzare adeguatamente”, ha affermato il Prof. Paolo Bonanni, Ordinario di Igiene dell’Università di Firenze.”Uno degli articoli dello studio che mi vede tra gli autori ha per l’appunto l’obiettivo di evidenziare alcuni benefici intangibili della vaccinazione che sono spesso trascurati nelle valutazioni economiche tradizionali e che potrebbero contribuire a una valutazione più accurata del pieno valore della vaccinazione”, ha concluso.”Lo stato di salute di una popolazione è importante anche per i riflessi sociali ed economici ed è, quindi, determinante per la crescita di un Paese. Molte vaccinazioni hanno le potenzialità per contribuire in modo sostanziale al miglioramento della salute della popolazione – in tutte le fasi della vita – e, dunque, allo sviluppo economico di uno Stato”, ha affermato il Prof. Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene dell’Università di Parma. “Bambini e adolescenti più sani saranno gli adulti produttivi del domani; adulti e anziani in buona salute invecchieranno attivamente, offrendo il loro contributo nell’ambito della propria comunità e allontanando il declino funzionale e il relativo impatto sulla spesa sociale”. E ha concluso: “L’articolo dello studio al quale ho offerto il mio contributo scientifico tratta di come efficaci programmi di vaccinazione per tutte le età in Europa possano contribuire al raggiungimento di fondamentali obiettivi sanitari ed economici da parte dell’Unione europea entro il 2020. In questa direzione si sono espressi diversi Organismi internazionali come OMS, EU e OCSE”.”La vaccinazione rappresenta uno degli interventi sanitari dal miglior profilo costo-beneficio”, ha aggiunto Marina Panfilo, Market Access & Institutional Affairs Director di Sanofi Pasteur MSD, tra gli autori dello studio. “Le vaccinazioni, infatti, grazie ai casi di malattia prevenuti e alle relative complicanze evitate, possono generare importanti risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale oltreché per la società stessa. In Italia, abbiamo esempi di politiche vaccinali che hanno prodotto risultati eccellenti in termini di outcome, come quella relativa alla vaccinazione universale contro l’epatite B o contro la varicella nelle otto Regioni in cui è stata introdotta, in termini di riduzione della morbilità e dei costi correlati[5]. Inoltre – ha aggiunto – è sempre più urgente e necessario migliorare ed estendere l’offerta vaccinale a favore degli adulti e anziani, in quanto l’Italia, insieme a Germania e Giappone, rappresenta uno dei Paesi più longevi al mondo e gli anziani vanno considerati come una risorsa – e non soltanto un costo – per la società. Pertanto, alla luce dei numerosi benefici che la vaccinazione genera sulla popolazione e sul SSN, è auspicabile che gli sforzi da parte delle Autorità su questo tipo di intervento sanitario siano congiunti e sempre crescenti”, ha concluso.

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MISE, SACE e Mediobanca firmano accordo per facilitare future relazioni economico-commerciali con Iran

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2015

teheranIl Ministero dello Sviluppo Economico, SACE e Mediobanca annunciano la firma di un Memorandum of Understanding con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Banca Centrale dell’Iran con l’obiettivo di facilitare lo sviluppo di future relazioni economico-commerciali tra i due Paesi.
Firmato nel corso della missione governativa in Iran guidata dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Paolo Gentiloni, a poche settimane dalla conclusione dei negoziati di Vienna e dal raggiungimento del “Joint Comprehensive Plan of Action”, l’accordo fa da apripista a nuove importanti iniziative che vedranno un forte coinvolgimento di SACE al fianco d’istituti finanziari italiani e internazionali per una più rapida ed efficace ripresa dell’interscambio e degli investimenti nel Paese mediorientale, storico partner di diversi Paesi europei e in particolare dell’Italia.
In base al Memorandum, le controparti s’impegnano ad avviare una collaborazione, compatibilmente con il quadro normativo nazionale e internazionale vigente e con il ripristino del sistema dei pagamenti, per valutare progetti di breve e medio-lungo termine di mutuo interesse in comparti industriali d’eccellenza italiana funzionali allo sviluppo economico iraniano e per identificare istituzioni finanziarie locali che possano beneficiare di line di credito messe a disposizione da Mediobanca, con la garanzia di SACE e del Ministero dell’Economia e delle Finanze iraniano, per sostenere il finanziamento e il pagamento di transazioni di export e investimento. In prospettiva, l’iniziativa dischiude un ampio potenziale. Secondo le stime di SACE, la cessazione del quadro sanzionatorio potrebbe portare a un incremento dell’export italiano nel paese di quasi 3 miliardi di euro nel quadriennio 2015-2018, con le migliori opportunità nei comparti della meccanica strumentale, dell’oil&gas e dei trasporti. Alla missione in Iran partecipa, per SACE, l’amministratore delegato Alessandro Castellano.

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Contratti di rete: su registroimprese.it il software per redigere online l’atto costitutivo in formato standard

Posted by fidest press agency su domenica, 18 gennaio 2015

camere-di-commercio

Un aiuto concreto a tutti gli operatori che vogliono rafforzare la propria posizione sui mercati nazionali e internazionali attraverso lo strumento, ormai consolidato, del contratto di rete e, al tempo stesso, un passo ulteriore del Sistema Camerale nell’impegno per semplificare e avvicinare la pubblica amministrazione alle imprese italiane. Questi gli obiettivi del nuovo servizio realizzato da InfoCamere – la società di informatica delle Camere di Commercio – per consentire alle imprese italiane di fare rete in modo più semplice e veloce.Il contratto di rete – che in Friuli Venezia Giulia vede coinvolte 253 aziende, il 2,6% del totale nazionale – può essere presentato attraverso il modello “standard” di trasmissione grazie a software presenti sul mercato oppure con il servizio “base” realizzato da InfoCamere da oggi on line sul sito contrattidirete.registroimprese.it.Il software, in modo semplice e guidato, consente di predisporre per via telematica un contratto di rete secondo i dettami della normativa vigente.A seguito della pubblicazione delle specifiche tecniche per la compilazione del modello standard – avvenuta l’8 gennaio scorso sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico – un contratto di rete può essere sottoscritto direttamente tramite firma digitale dei rappresentanti delle imprese partecipanti (dando così attuazione a quanto previsto dall’art. 3 comma 4-quater della legge 134/2012 sulla trasmissione dei contratti di rete al registro delle imprese).A quasi cinque anni dalla costituzione della prima rete, le imprese oggi coinvolte sono circa 9.700 (dall’edilizia alla sanità, dal tessile alle nuove tecnologie), per un numero totale di contratti che al primo gennaio 2015 ha toccato quota 1.927. A livello regionale, la Lombardia è la prima regione italiana per numero di imprese che hanno stipulato un contratto di rete (2.110), seguita da Emilia-Romagna (1.162), Toscana (996) e Veneto (789).Come funziona il nuovo servizio – Per utilizzarlo basta registrarsi gratuitamente sul portale http://www.registroimprese.it e disporre, per ogni rappresentante di impresa, di un dispositivo di firma digitale. Accedendo dal sito contrattidirete.registroimprese.it l’utente viene guidato a compilare e firmare digitalmente il contratto che, al termine della procedura, sarà disponibile in formato elaborabile (XML) in modo da facilitare l’integrazione delle informazioni nel Registro delle imprese. Prima dell’invio al Registro delle Imprese, l’atto dovrà essere registrato fiscalmente presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate che provvederanno a restituire il numero di registrazione, necessario per la trasmissione telematica al Registro delle Imprese.Tutti gli strumenti per costituire una rete – Il software per la compilazione telematica del contratto di rete attraverso il modello “standard” si aggiunge alle funzionalità già presenti sul portale contrattidirete.registroimprese.it, realizzato da InfoCamere per sostenere la nascita e lo sviluppo delle reti d’impresa. Oltre ad offrire a imprese, associazioni, professionisti e istituzioni i riferimenti normativi, la descrizione degli strumenti operativi e i passaggi necessari da seguire per fare rete, la piattaforma mette a disposizione un monitoraggio periodico mensile per analizzare dinamiche e consistenze del fenomeno nel corso del tempo.

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La metanizzazione va in Campania

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 dicembre 2014

Simona-Vicari“Finalmente il Piano Nazionale della Metanizzazione fa tappa anche in Campania. E questo grazie al contributo e all’impegno del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari. Per troppo tempo i territori campani erano rimasti fuori da una politica energetica volta a migliorare ad un tempo la qualità dell’ambiente e abbassare i costi per i cittadini”. Cosi in una nota il coordinatore regionale Ncd Campania e sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano. “Con questa decisione – conclude Alfano – il governo ha dimostrato di mettere al centro della sua azione politica tutto il Mezzogiorno e la Campania in particolare dove ben 82 comuni, 76 della provincia di Salerno e 6 della Provincia di Napoli sono interessati dall’opera di metanizzazione. Da oggi si pongono le basi affinché il Mezzogiorno si doti di infrastrutture decisive, la cui realizzazione avrà ricadute positive tanto sull’occupazione che sull’approvvigionamento energetico”.

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La promozione del libro

Posted by fidest press agency su martedì, 24 dicembre 2013

Books

Books (Photo credit: henry…)

“Un esempio in Europa per la promozione del libro e della lettura”. Piotr Marciszuk, Presidente della Federazione degli Editori Europei, ha scritto al primo Ministro Enrico Letta dopo aver appreso dal presidente di AIE Marco Polillo della detrazione fiscale del 19% per l’acquisto di libri contenuta nel provvedimento Destinazione Italia (per un importo massimo di 2mila euro, di cui mille euro per i libri scolastici ed universitari e mille per gli altri libri). “Si tratta – scrive il presidente degli editori europei, che ha inviato analoga comunicazione ai Ministri Bray e Zanonato – di una misura concreta che può fare da apripista a livello europeo per la promozione della lettura e dimostra quanto il Governo italiano creda nel valore e nel ruolo della lettura e, più in generale, della cultura, per il futuro della nostra società, e in particolare per lo sviluppo economico. Gli editori europei hanno molto apprezzato l’impegno su questo e si augurano che il vostro esempio possa essere il primo di una serie di iniziative simili in Europa”.

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Imprese: intesa Italia-Brasile

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 Maggio 2012

San Paolo (Brasile), 22 maggio 2012 – E´stato firmato oggi a San Paolo, nell´ambito della Missione di Sistema Governo, Regioni e Sistema Camerale, un Memorandum d´intesa tra Italia e Brasile per aprire nuove importanti opportunita´ alle imprese nel settore della nautica. Il documento e´ stato siglato dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini (Ucina), il Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero della Repubblica Federativa del Brasile e l’Associazione brasiliana dei Costruttori di Barche e suoi Componenti (Acobar).
L´accordo mira a favorire la cooperazione bilaterale in un comparto economico ad alto potenziale in Brasile e con ampio sviluppo in Italia, attraverso la costituzione di un partenariato finalizzato a promuovere: la realizzazione di uno o più Poli della Nautica da Diporto in Brasile; l’aumento del contenuto locale nell’industrializzazione dei prodotti; la collaborazione tra imprese della filiera dei fornitori, in modo di dare sostegno a tutta la filiera; l’accesso delle imprese della nautica di origine italiana, installate in Brasile, agli strumenti che possano facilitare lo sviluppo delle loro attività produttive; lo scambio di informazioni e conoscenze tecnologiche tra Italia e Brasile e la formazione di risorse umane in Brasile nel settore della nautica. A questo scopo l´accordo prevede l´istituzione di un Gruppo permanente di Lavoro, la promozione di incontri tra operatori economici italiani e brasiliani e di missioni commerciali in Italia e Brasile dirette a informare le imprese sulle opportunità di mercato esistenti per il settore.
Il Memorandum e´ stato siglato in occasione del Forum economico Italia-Brasile, svoltosi nella sede del Fiesp – Federazione delle Industrie dello Stato di San Paolo. Nell´ambito del Forum e´emerso il quadro di una collaborazione gia´ importante tra Italia e Brasile (705 le filiali di aziende italiane presenti nel Paese Sudamericano) a cui questa Missione dara´ nuovo impulso: 4000 le richieste di incontri business to business da parte di oltre 600 aziende brasiliane in occasione di questa Missione. L´export italiano, che ha fatto registrare un + 24% nell´ultimo anno, proviene per il 54% da pmi (che rappresentano il 98,9% delle imprese italiane esportatrici). Di particolare interesse per le imprese italiane gli imponenti progetti infrastrutturali del Brasile e il programma da 150 miliardi di dollari per l´accelerazione della crescita, oltre a piani di sviluppo nei settori trasporti, turismo e aerospazio.
Sono stati inoltre siglati altri quattro accordi: un Protocollo d´Intesa tra l´Associazione dei porti della Regione Liguria e il porto di Santos per intensificare la cooperazione nei settori porti, trasporto marittimo e logistica; un Memorandum d´Intesa tra l´Autorita´ portuale di Venezia e l´Autorita´ portuale di Santos, che sancisce una collaborazione istituzionale stabile e a lungo termine, con particolare riferimento ad attivita di educazione e formazione, ambiente, settore crocieristico, Port Community System (piattaforme informatiche), innovazione (piattaforma offshore) ed intensificazione dei flussi; un Memorandum d´Intesa tra la Regione Marche e il Sebrae – Agenzia brasiliana di sostegno alle piccole e medie imprese per rinnovare ed estendere a tutte le Regioni italiane il modello di cooperazione sviluppato con successo in Brasile (Stati del Para´e Amazonas) nel settore del mobile, consentendo la nascita di un distretto del legno nel Paese carioca che coinvolge 600 imprese brasiliane e 50 italiane; una Manifestazione di intenzioni tra Regione Marche e la Fiesp per il proseguimento della collaborazione istituzionale ed economica promuovendo incontri tra imprese dei reciproci sistemi imprenditoriali e per la ricerca di nuovi canali economici, strategie e progetti di collaborazione.
Nella giornata di oggi prendono il via gli incontri business to business tra aziende italiane e aziende brasiliane, per un totale di circa 1600 incontri programmati.
La Missione Governo, Regioni, Sistema Camerale in Brasile e´ promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero degli Affari esteri, in collaborazione con le Regioni, con il supporto dell´Ice -Agenzia per la Promozione all´estero e l´internazionalizzazione delle imprese italiane e la partecipazione del Sistema Camerale. Al Forum economico Italia-Brasile sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e delle realta´ economiche di alto profilo: Marta Dassu´, sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri; Gherardo La Francesca, ambasciatore d´talia in Brasile; Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, coordinatore delle Attivita produttive e Internazionalizzazione delle Regioni Italiane nell´ambito della Conferenza Stato-Regioni e responsabile attuativo della Missione; Pietro Celi, direttore generale del Ministero dello Sviluppo economico; Riccardo Maria Monti, presidente Ice-Agenzia per la Promozione all´estero e l´internazionalizzazione delle imprese italiane, e Giancarlo Lanna, presidente Simest – societa italiana per le imprese all´estero. Per la parte brasiliana sono intervenuti Andre´ Puccinelli, governatore dello Stato di Mato Grosso do Sul; Dorothea Werneck, segretaria dello sviluppo economico dello Stato di Minas Gerais; Paulo Skaff, presidente Fiesp – Federazione delle Industrie dello Stato di San Paolo; Thomas Zanotto, direttore del Dipartimento Relazioni internazionali e Commercio estero della Fiesp; Luiz Eduardo Pereira Barretto Filho, presidente Sebrae – Agenzia brasiliana di sostegno alle piccole e medie imprese e Milton Luiz de Mello Santoz, presidente Nossa Caixa Desenvolvimento – agenzia di sviluppo dello Stato di San Paolo.

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Digital Experience Festival

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2012

Torino Giovedì 22 marzo 2012 Ore 11.15 Circolo dei Lettori Via Bogino 9 Sala Grande Interverranno: Stefano Saladino, Presidente Associazione Luoghi di Relazione e Direttore Generale Digital Experience Festival
Enzo Lavolta, Assessore allo Sviluppo Economico, all’Innovazione, all’Ambiente ed ai Lavori Pubblici della Città di Torino Alberto Cappellini, Amministratore Delegato Seat Pagine Gialle Nel corso dell’incontro sarà presentata la manifestazione che, dopo due edizioni svolte a Milano, si svolgerà in primavera a Torino nell’ambito del calendario di Smart City. Il Festival si concentra sul tema dell’influenza delle tecnologie digitali, e della tecnologia in genere, sulla vita quotidiana, lavorativa e non. Mettendo al centro la persona-utente, si esplorano le nuove tendenze in tema di customer experience per capire dove e come il “digital” può e deve migliorare la qualità della vita, creare opportunità di lavoro nei vari ambiti (dal business alla sanità, dalla pubblica amministrazione all’industria, dall’intrattenimento alla mobilità, dalla creatività all’IT, ecc.) e favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio attraverso l’innovazione tecnologica.

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St. Jude Medical: andamento economico

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2012

St. Jude Medical (NYSE: STJ), gruppo americano leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi medicali per il trattamento delle patologie cardiovascolari, ha registrato nel quarto trimestre 2011 ricavi pari a $ 1,407 miliardi, +4% rispetto ai $ 1,350 miliardi del pari periodo del precedente esercizio. St Jude Medical ha registrato nel 2011 un fatturato pari a $ 5,612 miliardi, +9% rispetto al 2010 ($ 5,165 miliardi). Daniel J. Starks, Presidente e Chief Executive Officer di St. Jude Medical, nel commentare l’andamento finanziario 2011 del Gruppo, ha dichiarato “Siamo impegnati nello sviluppo di tecnologie che contribuiscano alla riduzione dei costi delle cure mediche e allo stesso tempo che siano in grado di migliorare la salute dei pazienti. Lo studio clinico FAME II, condotto su pazienti affetti da patologia coronarica complessa e il lancio sul mercato del nostro sistema ICD quadripolare, unico al mondo destinato a pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca dimostrano che stiamo perseguendo questo obiettivo”.
Nel dettaglio, il fatturato nell’area cardiovascolare nel 2011 ha raggiunto i $ 1,337 miliardi, con una forte crescita del 29% sul precedente esercizio, di cui 740 milioni di $ (+10%) nei prodotti vascolari e 597 milioni di $ (+64%) in dispositivi di area strutturale. Nell’ambito dei dispositivi e sistemi per il trattamento della Fibrillazione Atriale i ricavi nel 2011 sono stati pari a $ 822 milioni, +16% sul 2010. Una buona crescita si registra anche nelle vendite dei prodotti per la Neuromodulazione per un totale di $ 419 milioni, +10% rispetto al 2010. Infine, stabili le vendite per l’intero 2011 nei settori dei dispositivi per il controllo del ritmo cardiaco CRM (defibrillatori impiantabili e pacemaker) che sono state di $ 3,034 miliardi. In particolare, i defibrillatori hanno registrato $ 1,824 miliardi di fatturato e i pacemaker hanno contribuito per $ 1,210 miliardi.
St. Jude Medical sviluppa tecnologie e servizi medicali mettendo un maggiore controllo a disposizione di chi cura pazienti con disturbi cardiaci, neurologici e pazienti affetti da dolore cronico. L’azienda è impegnata a migliorare la pratica della medicina tramite la massima riduzione del rischio, offrendo un notevole vantaggio al paziente. La società ha sede generale a St. Paul nel Minnesota. Le principali aree terapeutiche includono: gestione del ritmo cardiaco, fibrillazione atriale, cardiovascolare e neuromodulazione. Per maggiori informazioni: http://www.sjm.com.

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Italia sull’orlo del disastro economico

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

L’Eurozona è sempre più in crisi. Irlanda e Portogallo, secondo gli economisti, saranno i prossimi a richiedere assistenza finanziaria al c.d. fondo salva stati istituito dall’Unione Europea lo scorso maggio, con sede a Lussemburgo. Ma il rischio default non preoccupa solo Dublino e Lisbona, infatti all’inaugurazione della due giorni di vertice comunitario, oggi si riunisce l’Eurogruppo e domani l’Ecofin, i dati Eurostat sono impietosi per tutti i Paesi dell’eurozona. “Sono tempi difficili, il vecchio continente è in grande difficoltà e siamo tutti spaventati”, ha commentato Lilia Infelise, responsabile per l’Economia e le Finanze dell’Italia dei Diritti. Che ha aggiunto: “I paesi emergenti dell’Asia  continuano a guidare la ripresa, in questa area saranno creati 14 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi cinque anni. Stiamo attraversando la crisi del mondo industrializzato. L’Europa è la più colpita, con una disoccupazione che si attesta su 9-10% e che non accenna a ridimensionarsi, un deficit intorno al 7-8% del Pil e un indebitamento pubblico stimato sopra il 100% del Pil, sino al 2014.”  “In sostanza – ha proseguito la sua analisi la responsabile economica del movimento guidato da Antonello De Pierro – si sta delineando il graduale spostamento del baricentro dell’economia mondiale dall’Atlantico al Pacifico. L’unica soluzione, per noi europei, è trasformare completamente il nostro modello di sviluppo, non rincorrendo la fata morgana  dei bassi costi, bensì perseguendo e ribadendo i fondamenti culturali dell’Europa: multiculturalità, coesione ed equità, uguaglianza di genere, ricerca e innovazione al servizio di un nuovo contratto sociale tra territori, tra generi, tra generazioni.” Guardando in casa nostra, la responsabile per l’Economia dell’IdD ha dichiarato: “Non preoccupano tanto i dati sul debito, destinato a crescere ai livelli limite in tutta Europa, quanto la strutturale debolezza del nostro Paese che è entrato nella crisi con una grave fragilità ed ha disatteso ogni aspettativa di intervento profondo e incisivo, per riforme radicali  del fisco, del mercato del lavoro, del credito e della ristrutturazione della spesa pubblica”. “Ciò che serve in Italia, come in Europa, – ha concluso la Infelise – è una politica che intervenga concretamente sulla bassa produttività del lavoro, gli alti tassi di crescita della disoccupazione ed il crescente divario tra i dati strutturali del mercato del lavoro, tra zone maggiormente produttive e resto del Paese. La politica conta, ma è la grande assente in Italia”.

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Business school unica in Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2010

A solo un’ora da Parigi, il campus dell’EDHEC a Lille riunisce tutti i vantaggi economici di una grande città con il plus dell’immersione nella calma e nella natura. Per la città di Lille l’apertura di questo campus rappresenta una grande opportunità, perché la scuola ha scelto di collaborare solo con partner (imprese e associazioni) locali per la gestione e la manutenzione del sito. Queste iniziative ne fanno un campus a etichetta “responsabile”, al servizio della comunità e dell’economia, un protagonista importante dello sviluppo economico, sociale e culturale di tutta la regione.  L’influenza positiva dell’EDHEC non si ferma alle frontiere della regione, ma si estende ben oltre grazie – fra gli altri – all’incubatore d’impresa installato nelle anziane stalle del parco, che offrirà agli studenti e ai diplomati la possibilità di avviare le proprie imprese per contribuire alla crescita dell’economia globale. L’EDHEC si pone inoltre al servizio della comunità internazionale attraverso le relazioni con le multinazionali partner, prestando ascolto alle loro esigenze, impegnandosi a formare gli studenti per rispondere nel modo più adeguato ai bisogni strategici globali e preparandoli ad affrontare una carriera internazionale.
L’apertura del Campus di Lille, che accoglierà un 50% di studenti stranieri entro il 2015, non è che l’inizio del piano di espansione internazionale del Gruppo EDHEC. I tre «part-time executive campuses» che saranno aperti a Parigi, Londra e Singapore, sono gli altri pilastri di questo progetto, espressione dell’ambizione del Gruppo EDHEC d’accogliere un gran numero di studenti stranieri, tessendo al contempo dei legami con organizzazioni e società in tutto il mondo. I campus «executive» nelle principali capitali d’affari del mondo, dove si formeranno quadri e dirigenti, contribuiranno a rinforzare la strategia «EDHEC for Business» che si pone come ponte fra il Gruppo e le principali multinazionali. Le attività di ricerca di questi campus daranno un ulteriore contributo agli obiettivi di sviluppo internazionale dell’EDHEC. In linea con questi obiettivi, il PhD in finanza sarà dispensato dall’autunno 2010 anche nel campus di Singapore. Parte della stessa strategia è l’imponente progetto di ampliamento del campus di Nizza, al quale saranno aggiunti altri 3.500m² di superficie entro la fine dell’anno.

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