Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘economie’

Economie della bellezza nel futuro del paesaggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Tolmezzo giovedì 12 aprile a Forni Di Sopra, alla Ciasa dai Fornés in via Nazionale 133, e venerdì 13 aprile a Tolmezzo, nella sede del Comune. Entrambe le giornate avranno come tema portante le potenzialità del territorio dal punto di vista paesaggistico. A Forni ci sarà tra l’altro un personaggio d’eccezione, come Maguelonne Déjeant-Pons, Segretario esecutivo della Convenzione europea del paesaggio del Consiglio d’Europa.Con lei dialogheranno, assieme al sindaco Lino Anziutti e al presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo, Susanna Costantini della presidenza del Consiglio dei Ministri, con un intervento sulla strategia nazionale per le Aree interne in Alta Carnia e Alberto Clementi, già preside di Architettura dell’Università di Chieti-Pescara su “Paesaggio e nuove vie per lo sviluppo sostenibile”. Ci saranno poi le testimonianze di Gino Perissutti, produttore artigianale, e Marino De Santa, imprenditore. Venerdì 13 a Tolmezzo ci sarà un’intera giornata di lavori.
Si parte alle 9 parlando di Paesaggio come economia civile, e con il sindaco Francesco Brollo, il presidente Da Pozzo, l’assessore regionale Gianni Torrenti e la testimonianza dello scrittore Marco Balzano, si confronteranno due tavoli di lavoro: un primo su “Cosa chiede e propone il territorio”, con Danilo Farinelli, Direttore di Carnia Industrial Park, Franco Sulli, di Uti della Carnia, Luca Dorotea, rapper e cantautore, e Alessandro Englaro, start upper, in dialogo con Sandro Fabbro, Università degli Studi di Udine e Paolo Castelnovi di Landscape for Torino. Alle 11.30 ci sarà l’altra sessione, con esperienze a confronto. Ci saranno, coordinati dal segretario generale di Mecenate 90 Ledo Prato, Vittorio Cogliati Dezza della Segreteria Nazionale Legambiente (Dopo la legge sui piccoli Comuni, nuove sfide ed opportunità per i territori di montagna), Valeria Garibaldi, vicedirettore Area Ambiente Fondazione Cariplo (Promuovere l’imprenditorialità valorizzando le risorse locali delle aree interne: il programma AttivAree), Fiorello Primi, presidente del Club I borghi più belli d’Italia e Giorgio Tecilla, direttore Osservatore del Paesaggio Issa Provincia Autonoma di Trento. I lavori proseguiranno poi alle 14.30 con un atelier di proposte. Il Tavolo A dedicato a “formazione, ricerca ed economia della conoscenza” sarà coordinato da Michele Morgante, presidente del Consorzio Innova Fvg e Alessandro Leon, presidente Cles Economia. Il Tavolo B sarà dedicato a economie turistiche, ambiente e paesaggio di montagna, con il coordinamento di Giovanni La Varra, docente al Dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Udine ed Edoardo Colombo, esperto di innovazione nei Turismi. Alle 16.30 la sessione conclusiva si concentrerà su “Confronti per l’innovazione nel quadro dell’economia civile” con la presentazione dei risultati degli atelier di proposte.

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Commissione interviene per aiutare le regioni a costruire economie resilienti nell’era della globalizzazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

european commissionBruxelles. La globalizzazione ha portato enormi benefici alle economie del mondo meno sviluppate e molte opportunità agli europei. Tuttavia, mentre i vantaggi sono ben distribuiti, spesso così non è per i costi, come ha evidenziato il documento di riflessione della Commissione sulla gestione della globalizzazione. Per raccogliere la sfida della modernizzazione economica, l’Europa deve favorire l’emancipazione delle regioni e aiutarle a creare valore, integrando cioè l’innovazione, la digitalizzazione, la decarbonizzazione e lo sviluppo delle competenze delle persone.
La Commissione propone un nuovo insieme di iniziative per aiutare ulteriormente le regioni europee a investire nei loro settori di nicchia competitivamente forti (“specializzazione intelligente”) e generare l’innovazione, la resilienza e la crescita necessarie.
Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Per raccogliere i frutti della globalizzazione dobbiamo creare contesti favorevoli dove i progressi compiuti nel commercio e nella tecnologia possano concretizzarsi. Le strategie di investimento e di innovazione a gestione e proprietà locali sono fondamentali per affrontare questa sfida ed emancipare le nostre regioni.”
La Commissaria per la Politica regionale Corina Crețu ha affermato: “Siamo entrati nell’era ‘glocale’, come ha detto il Presidente Juncker, nella quale l’impatto delle sfide globali si fa sentire anzitutto a livello locale. Le nostre economie attraversano un momento di profondo cambiamento; un processo che non possiamo invertire. Possiamo invece aiutare le nostre regioni a dotarsi di strumenti adeguati a una crescita solida e duratura – ecco cosa fa la specializzazione intelligente.” La specializzazione intelligente è stata introdotta nel 2014 in tutti i programmi di politica regionale e ha portato i risultati previsti. La Commissione intende prendere spunto da questa esperienza positiva con due progetti pilota: Sostegno mirato alle sfide specifiche che le regioni affrontano nella transizione industriale: su richiesta, alcune regioni possono lavorare in collaborazione con gruppi di esperti della Commissione per rafforzare la capacità d’innovazione, eliminare gli ostacoli agli investimenti, fornire ai cittadini le giuste competenze e prepararsi al cambiamento industriale e sociale, sulla base delle loro strategie di specializzazione. Partenariati interregionali in materia di innovazione sostenuti dai fondi dell’UE: ispirato al successo dell’iniziativa Vanguard, il progetto ha come obiettivo di individuare ed espandere progetti interregionali bancabili che possono creare catene del valore europee in settori prioritari come i big data, la bioeconomia, l’efficienza delle risorse, la mobilità interconnessa o la fabbricazione avanzata.
Parallelamente la Commissione intensificherà gli sforzi per aiutare gli Stati membri ad affrontare le rimanenti strozzature che rallentano la crescita e creare un ambiente favorevole alle imprese.Sarà prestata particolare attenzione alla qualità e alla trasparenza della ricerca pubblica, alla cooperazione tra imprese e università e all’allineamento delle competenze disponibili a livello locale alle esigenze del mercato, il tutto con l’aiuto delle strutture di sostegno della Commissione.
La Commissione cercherà anche di facilitare ulteriormente le sinergie e le combinazioni tra i vari programmi e strumenti UE di innovazione, crescita e competitività esistenti.
Prossime tappe. Gli inviti a manifestare interesse per le iniziative regionali pilota sulla transizione industriale saranno lanciati nell’autunno di quest’anno. I partenariati interregionali saranno costituiti durante il 2017 e realizzati durante il 2018.
L’esperienza acquisita finora con gli attuali programmi della politica di coesione e le azioni e le soluzioni strategiche presentate in questa comunicazione offriranno un utile contributo all’elaborazione del prossimo quadro di bilancio, nel contesto della riflessione in corso sul futuro delle finanze dell’UE. La Commissione esaminerà la possibilità di un più forte collegamento tra gli strumenti dell’UE esistenti con l’obiettivo comune di rispondere alle nuove sfide industriali. La specializzazione intelligente potrebbe essere ampliata e resa uno strumento completo che aiuti tutte le regioni a trarre beneficio dai cambiamenti portati dalla globalizzazione.
Contesto Introdotta come prerequisito per garantire l’efficacia degli investimenti della politica di coesione nella ricerca e nell’innovazione, la specializzazione intelligente ha fatto sì che tutte le regioni elaborassero strategie di investimento basate sulle proprie potenzialità concorrenziali – dalle specialità agroalimentari e il turismo alle nanotecnologie e l’industria aerospaziale. Nell’ambito di tali strategie le imprese locali ricevono sostegno finanziario per sviluppare prodotti innovativi ed espandersi al di là dei mercati locali. Le strategie hanno consentito di instaurare migliori sinergie tra il settore scientifico e le imprese e un migliore coordinamento a tutti i livelli dell’amministrazione locale.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Economie del Mediterraneo meridionale dopo la Primavera araba

Posted by fidest press agency su domenica, 13 maggio 2012

Jebel Ressas as seen from the Lake of Tunis, T...

Jebel Ressas as seen from the Lake of Tunis, Tunisia (Photo credit: Wikipedia)

Bruxelles, parlamento europeo. La risoluzione parlamentare sostiene che la povertà è “un male persistente nelle campagne” e sottolinea che la “disoccupazione cronica” colpisce soprattutto i giovani; ad esempio, il 45% dei laureati in Tunisia sono senza lavoro. Il Parlamento indica nelle nuove opportunità create dal rovesciamento della maggior parte dei dittatori lo strumento per aprire le economie della regione e creare un’autentica economia di mercato. Sollecita dunque l’UE a fare uso della sua competenza esclusiva in materia di politica commerciale e d’investimento per “fornire una risposta efficace alle rivolte e contribuire al progresso economico e sociale nei paesi del Mediterraneo meridionale”.

 

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’UE dovrebbe aiutare gli aeroporti regionali a stimolare le economie locali

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2012

In una risoluzione approvata giovedì, i deputati sostengono che l’UE debba prestare maggior attenzione allo sviluppo degli aeroporti regionali. Per sfruttare al meglio il loro potenziale economico e decongestionare gli hub principali, gli aeroporti locali dovrebbero essere meglio integrati nella rete di trasporto trans-europea TEN-T, sostengono i deputati. Gli aeroporti regionali sono cruciali per la coesione territoriale e la diversificazione economica dell’Unione, specialmente in regioni nelle quali mancano altri mezzi di trasporto. I deputati credono che tali strutture possano essere un motore di sviluppo per il turismo regionale e per il trasporto merci specializzato. Il relatore Philip Bradbourn (CRE, UK) ha sottolineato, durante il dibattito di mercoledì, che la crisi ha fortemente colpito gli aeroporti regionali. Questi sono “attualmente fuori mercato, situazione che porta a un maggiore consolidamento tra i principali aeroporti e le compagnie aeree, con il risultato che c’è meno scelta e prezzi più elevati per i clienti”.
I deputati sostengono che l’inclusione degli aeroporti regionali negli orientamenti della TEN-T faciliterà l’accesso ai finanziamenti privati e incoraggerà gli Stati membri a investire in migliori reti di trasporti terrestri, in particolare treni a alta velocità. Tuttavia, per migliorare la qualità generale dei servizi è necessario affrontare alcune pratiche adottate dalle principali compagnie a basso costo, come le tasse di prenotazione eccessive e le restrizioni sul bagaglio a mano che scoraggiano i viaggiatori a acquistare prodotti in aeroporto. Infatti, i deputati “plaudono alla decisione della Spagna di bandire tali pratiche” poiché diminuiscono le vendite al dettaglio locali, e ritengono sia necessario imporre limiti massimi di peso comuni alle compagnie aeree, nonché un massimale per il supplemento imposto per il peso in eccesso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Concorrenza imprese straniere

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

Non è solo la crisi a mettere in difficoltà le aziende italiane. Anche la concorrenza delle imprese condotte dagli stranieri rappresenta un ostacolo dal momento che il loro numero è sempre in ascesa: +5,7% nell’ultimo anno; ma il vero problema è rappresentato però dalle attività in nero e dall’abusivismo. A detta degli imprenditori italiani la sensazione è che le imprese gestite da immigrati non rispettino appieno le normative e che ci sia bisogno di maggiori controlli da parte degli organi preposti. Più colpiti dalla concorrenza sleale il settore del tessile e del commercio. Il 60% degli intervistati ritiene che comunque le attività abusive e in nero siano molto più dannose rispetto alla concorrenza degli stranieri sempre più presenti nel tessuto imprenditoriale italiano. Questi alcuni dei risultati di un’indagine condotta dalla Fondazione Leone Moressa su 600 imprenditori italiani ai quali è stato chiesto di pronunciarsi in merito alla percezione della concorrenza delle imprese gestite da immigrati.
I numeri dell’imprenditoria straniera. Si contano a giugno 2011 oltre 400mila imprenditori stranieri: questo significa che un imprenditore su dieci è nato all’estero. Ma se il numero di stranieri continua a crescere (+5,7% nell’ultimo anno), quello degli italiani cala (-1,4%). E’ ormai una tendenza consolidata negli ultimi anni: dal 2006 ad oggi la presenza degli immigrati nell’imprenditoria è aumentata del 38,6%, ma è calata quella degli italiani (-6,6%). Roma, Milano e Torino le province che raccolgono il maggior numero di imprenditori stranieri (rispettivamente l’8%, il 6,8% e il 5,1%). Il peso maggiore degli stranieri sul totale degli imprenditori è maggiore a Prato (dove un imprenditore su 4 è straniero), seguito da Trieste (16,9%), Firenze (15,2%) e Roma (14,8%).
La concorrenza con le imprese straniere: quanto percepita e quanto reale? Gli imprenditori italiani intervistati ritengono che la presenza nel tessuto imprenditoriale di aziende condotte da stranieri sia un problema abbastanza rilevante (specie se si tratta di imprese del commercio, meno per edilizia, produzione e servizi). I motivi vanno ritrovati nella concorrenza sleale legata alla vendita di prodotti e di servizi a minor prezzo (57,5%) e di bassa qualità (15,1%), che determinano una svalutazione dei prodotti Made in Italy (27,4%). Ma rispetto alla propria azienda la concorrenza diretta con imprese straniere non rappresenta un vero problema: infatti, il 55,9% degli intervistati non è per nulla coinvolto dalla competizione con gli imprenditori di origine straniera nel proprio mercato di riferimento. Tra coloro che lo ritengono invece un problema, il 36,9% dice di aver perso negli ultimi tre anni tra il 10% e il 25% di fatturato a causa della concorrenza di imprese straniere, il 31,3% oltre 1/4 del fatturato e infine il 29,2% meno del 10%. Il rispetto delle normative. A detta degli imprenditori intervistati, le aziende gestite da italiani rispettano di più di quelle straniere le normative nazionali: oltre il 70% delle prime infatti rispetterebbe le norme sulla sicurezza (76,5%), i contratti di lavoro (76,7%) e la normativa fiscale (71,4%). Si ricavano percentuali molto più basse se si considerano le imprese gestite dagli stranieri dove il valore non supera mai il 40%: in particolare, sempre a detta degli imprenditori italiani, appena il 37,5% degli stranieri rispetterebbe le norme sulla sicurezza, il 36,6% i contratti di lavoro e soltanto il 30,2% le normative fiscali. Per arginare questo problema andrebbero aumentati i controlli da parte degli organi competenti, specie sulla fiscalità e sulle condizioni di lavoro, addirittura proponendo di limitare le concessioni di permessi agli esercizi stranieri (13,8%). Tra tutti i settori di attività i più colpiti dalla concorrenza sleale sembrano essere il comparto del tessile (19,5%), del commercio (18,1%), i bar e i ristoranti (13,0%).
Il vero problema: l’abusivismo. Ma più della concorrenza degli imprenditori stranieri, il problema risulta essere l’abusivismo e le attività in nero. In particolare il 59,6% degli intervistati ritiene che tali attività siano dannose per la propria azienda, mentre la concorrenza straniera risulta problematica per appena il 10,1% del campione; il rimanente 30,3% li considera entrambi alla stessa stregua. Il fenomeno è abbastanza diffuso, dal momento che il 38,3% è a conoscenza (diretta e indiretta) di attività in nero o abusive, in particolare nell’edilizia (50,0%) e nel commercio (40,9%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazione mercato farmaci. Le corporazioni all’attacco

Posted by fidest press agency su sabato, 10 dicembre 2011

Firenze. Federfarma Lazio, nota associazione che difende gli interessi dei consumatori di farmaci, rispetto ai farmaci con ricetta non rimborsabili dal Ssn, si pone una domanda: “Siamo veramente sicuri che il ‘salvataggio dell’Italia’ debba passare anche attraverso la liberalizzazione dei farmaci di fascia C?”. Grossomodo la stessa domanda che si pongono i possessori degli yacht di lusso…. e mentre questi ultimi delineano scenari di moli abbandonati ed economie sottozero, i farmacisti di Federfarma, volutamente non menzionando i loro fatturati che ne potrebbero risentire di 380 euro al mese per farmacia * (i farmacisti, nell’ambito dei redditi -126.000 euro all’anno- sono secondi solo ai notai), prevedono aumenti potenzialmente pericolosi di consumi. Alla loro domanda la nostra risposta e’ NO!! E siamo stufi di essere presi in giro da questa corporazione che valuta i consumatori solo come utili idioti da costringere ad acquistare farmaci solo da loro…. altrimenti si fanno male. Nello specifico: ma perche’ dovrebbe farsi male un consumatore che acquista un farmaco vendibile solo con ricetta, se l’acquisto lo fa al supermercato e non in farmacia? E perche’ dovrebbero aumentare i consumi se comunque si acquista solo con ricetta del medico? Noi, consumatori del popolo che Federfarma considera pecora, abbiamo capito solo una cosa: la corporazione ha timore dello sgretolamento del proprio potere, non di mercato ma di posizione acquisita e pagata negli anni con profumate prebende verso il potere costituito. Sgretolamento che se oggi prevede la perdita di bruscolini (380 euro al mese), un domani, quando forse riusciremo a liberalizzare del tutto il mercato levando qualunque monopolio alle farmacie, potrebbe costringerli a doversi confrontare col mercato come qualunque altro commerciante, e non continuare a vivere di rendita corporativa.
Questo per dire che nostro obiettivo e’ andare oltre gli attuali provvedimenti del Governo Monti, un andare oltre che non potra’ che essere nelle dinamiche dell’economia e della sicurezza dei cittadini: in qualunque settore le economie hanno superato le tenaglie corporative, ne ha guadagnato il cittadino, le categorie, il lavoro e lo Stato. Basta guardarsi intorno senza farsi distrarre da quelle liberalizzazioni che sono finte (un esempio per tutti: ferrovie).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuovo direttore FMI

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2011

Per Oxfam, la scelta di Christine Lagarde come nuovo direttore generale del Fondo Monetario Internazionale è stato un ennesimo esercizio di potere. Non sono in discussione la competenza e la preparazione della Lagarde, ma il procedimento di selezione e il peso che i vari paesi hanno all’interno dell’istituzione. Con le economie di diversi paesi europei sull’orlo del collasso e molti altri paesi alle prese con gli alti prezzi di cibo e carburanti, il ruolo del FMI nel rafforzare la stabilità monetaria internazionale è cruciale ora più che mai, così com’è cruciale una forte leadership dell’istituzione. “Il processo di nomina è stato una farsa che ha danneggiato la credibilità del Fondo Monetario Internazionale. Si è parlato di processo aperto, ma la decisione è stata presa prima ancora di intervistare i candidati”, dichiara Sarah Wynn-Williams, portavoce di Oxfam. I mercati mondiali sempre più instabili hanno bisogno di un FMI che goda di legittimazione e autorevolezza a livello globale. Ciò nonostante, il nuovo direttore del Fondo è stato nominato secondo un sistema che sceglie in modo automatico un europeo. Come contropartita, il sistema prevede che il presidente della Banca Mondiale sia uno statunitense. E’ l’eredità del gentlemen’s agreement raggiunto quando le due istituzioni furono create dopo la seconda guerra mondiale. Un tale processo non è né aperto, né democratico e mina la credibilità del Fondo.
Oxfam lavora sul terreno in molti paesi che dipendono dagli aiuti del Fondo per combattere povertà e ineguaglianze, spesso aggravate dalle condizioni che il FMI impone per concedere prestiti. “I paesi che beneficiano dei fondi devono poter partecipare alle decisioni del FMI, che hanno conseguenze così importanti per loro. Non è più possibile che Europa e Stati Uniti dominino le istituzioni finanziarie internazionali. E’ nell’interesse di tutti che il potere sia esercitato secondo principi condivisi”, conclude Petrelli.

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Piano Sud: un paese a 2 velocità

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

“Il rapporto Svimez sulla situazione Italia registra un paese a due velocità, la situazione non è più tollerabile” lo afferma l’on. Americo Porfidia di Noi Sud “In questi anni di grandi cambiamenti a livello globale l’Italia ha visto mutare sensibilmente il suo profilo economico e industriale, ma un dato è rimasto costante, il ritardo del Sud nei confronti del Nord. Noi crediamo che questa forbice sia tra le cause della mancata crescita del paese nel suo complesso. In un’economia sempre più mondializzata non possono esistere e resistere economie eccessivamente localizzate. L’Italia deve maturare una chiara e organica strategia nazionale per affrontare la sfida della crescita e garantire ai proprio cittadini livelli di vita al passo con i tempi. In particolare il Meridione – continua Porfidia – soffre sempre più una crisi occupazionale che rischia di aggravarsi ulteriormente, gettando nella disperazione migliaia di famiglie e individui. Non possiamo permetterlo, anche perché le ricadute sarebbero pagate da tutti e a livello non solo locale. Il federalismo fiscale può e deve rappresentare una possibilità per responsabilizzare cittadini e classe politica ma non deve tradursi nell’abbandono dei territori meridionali, già stremati dalla crisi. Teniamo presente che nel secolo scorso – come evidenziato dal rapporto Svimez – quando il Sud è stato seriamente oggetto di attenzione da parte dei governi ha sempre risposto in termini positivi, segno delle grandi potenzialità insite nel territorio; in particolare con crescita del Pil ed elevati tassi di scolarizzazione tali da riequilibrare la posizione col nord. Per questo chiediamo fermamente al Governo – conclude Porfidia – di dare piena attuazione al Piano per il Sud, evitando sprechi e finanziamenti pioggia, concentrandosi sui problemi del lavoro, le infrastrutture e dei servizi essenziali ai cittadini”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Università e sviluppo economie territoriali

Posted by fidest press agency su domenica, 26 dicembre 2010

E’ un tema da sempre, possiamo dire, dibattuto ma soprattutto a livello accademico sia nell’ambito universitario che politico e culturale. Un argomento, ovviamente, che procede di pari passo con le scelte politiche generali che da una parte si spostano sempre di più in sede Ue e, quindi, a Bruxelles e Strasburgo e, dall’altra fanno assumere sempre maggiore vigore alle dinamiche devolutive a favore delle regioni. Questa trasformazione si lega a doppio filo con l’internazionalizzazione e globalizzazione degli itinerari sociali ed economici, con l’apertura verso nuovi soggetti e realtà locali. Se queste sono le grandi linee interpretative, con cui individuare le coordinate dello sviluppo presente ed inquadrare quello futuro, emerge chiaro il ruolo delle amministrazioni locali per riuscire a disporre di strumenti in grado di supportare la comprensione del fenomeno in atto, sostenere le azioni di emergenza occupazionale aziendale e territoriale, mettere in rete le differenti esperienze sul territorio locale e nazionale e facilitare l’accompagnamento dello sviluppo locale. A questo punto diventa, a nostro avviso, vitale far entrare nelle realtà economiche, imprenditoriali e sociali della Regione il ruolo guida dei poli universitari per meglio analizzare i processi dello sviluppo delle economie territoriali, mediante produzione di studi di tipo geo-economico di dimensione locale regionale e subregionale. Tali azioni fanno parte, quindi, di quel laboratorio dinamico di progettualità per le aree di ritardo di sviluppo, nello specifico, che possono essere ben individuate con il concorso di tutte le realtà locali che vi operano e diventare una guida innovativa per le politiche finalizzate allo sviluppo e alla creazione di occupazione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Partner commerciali

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

Bari, 24 marzo 2010, ore 15.30 Camera di Commercio di Bari C.so Cavour 2 – Sala verde 1° piano L´interscambio economico tra mediterraneo ed est europeo ha trovato, da sempre, nella città di Bari un ottimo luogo di incontro. E così sarà ancora il 24 marzo 2010 in un seminario promosso dalla Camera di Commercio Italo Orientale, e organizzato dalla Camera di Commercio di Bari, BRIDGE€CONOMIES, in collaborazione con l´Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma e l´Ambasciata della Repubblica Slovacca a Roma. Saranno infatti questi due Paesi al centro dell’evento (Camera di Commercio di Bari, ore 15,30), “Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca, due partner commerciali nel cuore dell´Europa” in cui si farà il punto dei rapporti con queste economie da poco entrate nell´orbita UE e considerate in grande crescita, anche grazie agli investimenti italiani sul territorio. Si tratta di un’ottima opportunità per sviluppare la conoscenza delle due nazioni, approfondirne le criticità e le opportunità, evidenziare le carenze e le prospettive di internazionalizzazione, progettando rapporti economici per il futuro. Oltre infatti ad un incremento della collaborazione industriale, è importante puntare sul potenziamento dei flussi turistici (il 31 marzo si inaugurerà il volo Bari – Praga) e sulla reciproca conoscenza delle ricchezze enogastronomiche locali. Oggi in Italia sono molto apprezzate la birra, alcuni distillati e i salumi provenienti da Repubblica Ceca e Slovacca, mentre la cucina italiana e le pizzerie rappresentano dei punti di forza per il nostro paese anche in quei territori. Interverranno il dott.Roberto Maiorano, Direttore Unioncamere Puglia, Dott. Silvio Panaro, Presidente Camera di Commercio Italo Orientale di Bari per i saluti inaugurali.  Inoltre relazioneranno per l´Ambasciata della Repubblica Ceca il Sig. Petr Jaros, Consigliere Repubblica Ceca e per l´Ambasciata della Repubblica Slovacca il Consigliere. Jan Galoci. Al termine dell’incontro seguirà degustazione di prodotti tipici.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sud: è emergenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

«In un anno 93 mila posti di lavoro persi nell’industria del Mezzogiorno. I dati della Svimez diffusi oggi confermano due evidenze. La prima è che la crisi in Italia ha investito con un’intensità senza precedenti l’economia reale, a dispetto dell’ottimismo irresponsabile di chi, al governo, per mesi ne ha minimizzato la portata. La seconda è che vittime della recessione sono soprattutto il Sud e la Campania in particolare. Le regioni meridionali perdono occupazione tre volte più di quelle del Centro-Nord. In altri termini, piove sul bagnato. Ed è impossibile continuare a fingere che bastino strumenti ordinari per gestire fenomeni straordinari. In questi mesi sto visitando molte delle aziende in crisi della Campania. Incontro lavoratori e imprenditori e tutti chiedono alla politica la stessa cosa: “Fate in fretta!”. Al governo e al Parlamento rinnovo il medesimo appello: “Facciamo in fretta!”. Servono subito politiche mirate per l’industria del Mezzogiorno che, al credito d’imposta, affianchino progetti di più alto profilo volti a sostenere internazionalizzazione e innovazione. Rilanciamo Industria 2015, attiviamo percorsi di integrazione con università e centri di ricerca pubblica, costruiamo il futuro del Mezzogiorno prima di vederlo affondare sotto i colpi della crisi e dell’inerzia di chi non vuole prendere atto di un’emergenza». Così Guglielmo Vaccaro, deputato del PD e ideatore dell’iniziativa, organizzata dall’Associazione TrecentoSessanta di Enrico Letta, Viaggio in Campania. L’inverno delle imprese.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rapporti d’interdipendenza Nord-Sud

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Di Riccardo AlfonsoEdizioni Fidest. L’evoluzione dei rapporti d’interdipendenza Nord-Sud sta subendo una sostanziale evoluzione alla luce dei mutamenti della situazione geopolitica di questi ultimi anni. L’autore ha individuato tre direttrici: 1) le vie di comunicazione. Sono ritenute vitali per collegare la produzione al mercato di sbocco; 2) l’informazione. Non vi è dubbio che la formula del successo del sistema Paese passa per la sua capacità di dotarsi di infrastrutture adeguate nella comunicazione elettronica, 3) analisi del progetto di sviluppo. Pensiamo alla lotta contro la povertà, alla integrazione delle economie in via di sviluppo, alla sana gestione dei bilanci, all’attuazione delle riforme economiche e alle economie di scala attraverso la riorganizzazione dei servizi pubblici.

Posted in Fidest - interviste/by Fidest | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Incidente ferroviario a Viareggio

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2009

Viareggio. Dai primi accertamenti sembra che a provocare il disastro sia stato il cedimento del carrello e con il conseguente deragliamento di due vagoni contenente gas Gpl e che sono esplosi coinvolgendo nel disastro due palazzine adiacenti alla linea ferrata. Il risultato ha provocato 13 morti, tra i quali sembra vi sia un bambino che è stato trovato carbonizzato, e una trentina di feriti ma i dati sono tuttora provvisori. Il presidente del Consiglio immediatamente informato ha dichiarato che si recherà in giornata sul luogo dell’incidente per rendersi conto di persona della dinamica del disastro. In pari tempo esplode la polemica. Alcune testate on-line già escono rilevando ironicamente le dichiarazioni che tempo fa sono state rilasciate dall’amministratore delegato delle Ferrovie che asseriva che Italia vi sono i treni più sicuri d’Europa e lo stesso Berlusconi si faceva ritrarre con il berretto da capo stazione per l’inaugurazione dell’alta velocità. Da qui la riflessione su un dato di fatto che non può essere sottaciuto: ci troviamo al cospetto di un parco ferroviario obsoleto ma i pochi soldi che spendiamo sono diretti in massima parte alle “reti d’eccellenza” per alcune tratte mentre il 95% delle altre viene sacrificata. Resta, quindi, sia sul versante del trasporto pendolari sia quello merci una spaventosa sottovalutazione dei problemi riguardanti qualità, sicurezza e obsolescenza dei materiali. Quest’ultimo incidente è veramente drammatico. Sarebbe ancora più drammatico però scoprire che le cause dipendano da cattiva manutenzione, da risparmi impropri e da cattiva gestione. A quel punto si tratterebbe di verificare tempestivamente le responsabilità penali e civili. Federconsumatori ed Adusbef stanno valutando le azioni legali da mettere in atto e si costituiranno parti civili in questa drammatica situazione. Il problema di fondo rimane quello di una radicale inversione di tendenza nel trasporto ferroviario e nel trasporto in generale. Si tratta di investire massicciamente e in modo programmatico sul trasporto dei pendolari e delle merci rinnovando i materiali rotabili, migliorando la sicurezza, l’affidabilità, l’igiene e la puntualità dei nostri trasporti. Si farebbe così un favore a tutti gli italiani meno abbienti, costretti ad utilizzare il treno per andare a lavoro e ci sarebbe un vantaggio per l’economia italiana.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

Le voci dell’economia

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2009

Molti studenti, dalle superiori alle università, sono alle prese con un glossario tecnico-economico non sempre comprensibile e vorremmo, a questo punto, dare un contributo informativo avvalendoci delle annotazioni che si sono pervenute a cura del Bollettino mensile della Banca d’Italia e dal sito della Bce. Ci limitiamo, per ovvie ragioni di spazio, alle notazioni più frequenti nel linguaggio economico rimandando il resto ad una ricerca più approfondita che è possibile fare visitando il succitato sito della Bce. Ringraziamo, per questa opportunità offertaci l’Ufficio studi della B.I. che con le sue pubblicazioni ha, senza dubbio, offerto, e non solo agli addetti ai lavori, utili indicazioni di merito in una materia che è diventata in questi ultimi anni sempre più complessa ed articolata e, quindi, di per sé difficile da interpretare anche a coloro che sono del mestiere. Riprendiamo in questa sede qualche voce presa a caso: Investimenti di portafoglio (portfolio investment)  Sono le transazioni e/o le posizioni nette dei residenti nell’area dell’euro in titoli emessi dai non residenti (“attività”) e le transazioni e/o posizioni nette dei non residenti nell’area dell’euro in titoli emessi dai residenti (“passività”). Sono inclusi i titoli azionari e i titoli di debito (obbligazioni e notes, e strumenti di mercato monetario). Le transazioni sono rilevate al prezzo effettivo pagato o ricevuto, al netto di commissioni e spese. Per poter essere considerata come attività di portafoglio, la quota di partecipazione in una società deve essere equivalente a meno del 10% delle azioni ordinarie o del potere di voto.   Investimenti diretti (direct investment). Sono quegli investimenti internazionali che riflettono lo scopo di ottenere un interesse durevole in una società residente in un altro paese (con ciò si intende, in pratica, una partecipazione equivalente ad almeno il 10% dei diritti di voto). Il conto degli investimenti diretti rileva le acquisizioni nette di attività estere da parte di residenti nell’area dell’euro. (investimenti diretti all’estero) e le acquisizioni nette di attività dell’area dell’euro da parte di non residenti (investimenti diretti nell’area dell’euro). Gli investimenti diretti includono quelli in capitali di rischio, gli utili reinvestiti ed altri riconducibili a operazioni di prestito intersocietario.  M1. Aggregato monetario ristretto. Esso include le banconote e le monete in circolazione e i depositi a vista detenuti presso le Ifm e le Amministrazioni centrali (ad esempio presso le Poste ed il Tesoro.   M2 aggregato monetario intermedio. Esso comprende M1, i depositi rimborsabili su preavviso non superiore a tre mesi (cioè i depositi a risparmio a breve termine) e i depositi con durata prestabilita non superiore ai due anni (cioè i depositi a termine a breve scadenza) detenuti presso le Ifm e le Amministrazioni centrali.   M3 aggregato monetario ampio. Esso si compone di M2 più gli strumenti negoziabili, vale a dire le operazioni pronti contro termine, le quote di partecipazione in fondi comuni monetari e i titoli di debito con scadenza non superiore ai due anni emessi dalle Ifm.   Nuovi accordi europei di cambio Aec II (Erm II (exchange rate mechanism II). E’ l’accordo di cambio che fornisce l’assetto per la cooperazione nelle politiche di cambio tra i paesi dell’area dell’euro e gli Stati membri della Ue non partecipanti alla Fase Tre della Uem.  Operazione di rifinanziamento a più lungo termine (longer-term rifinancing operation).  E’ l’operazione mensile di mercato aperto, condotta dall’Eurosistema, con scadenza solitamente a tre mesi. Le operazioni sono condotte come aste a tasso variabile con volumi di aggiudicazione preannunciati.   Operazione di rifinanziamento principale (main rifinancing operation). E’ l’operazione settimanale di mercato aperto, condotta dall’Eurosistema. Nel 2003 il Consiglio direttivo ha deciso che a partire da marzo del 2004 la durata di queste operazioni sarà ridotta da due settimane ad una. Le operazioni di rifinanziamento principale sono condotte come aste a tasso variabile con tasso minimo di offerta preannunciato.   Operazioni di rifinanziamento marginale (marginal lending facility). E’ la categoria di operazioni attivabili su iniziativa delle controparti messe a disposizione dell’Eurosistema, attraverso le quali le controparti possono ottenere credito dalle banche centrali nazionali a un tasso di interesse predefinito a fronte di attività idonee.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’energia solare diventa più economica

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2009

Essa riduce  sensibilmente il costo della produzione di energia solare. Lo ha annunciato Dassault Systèmes (DS) con Energy Innovations, azienda produttrice di impianti fotovoltaici ad alta concentrazione (HCPV), sta rendendo l’utilizzo dell’energia solare un investimento produttivo e intelligente grazie all’aiuto dei software analitici Abaqus FEA del marchio SIMULIA di DS. Ridurre il costo di utilizzo dell’energia solare è un fattore importante per favorirne  l’uso e ridurre le emissioni CO2 causate dalla produzione di energia elettrica attraverso i combustibili fossili. Sunflower™, prodotto di punta di Energy Innovations, integra moduli fotovoltaici, un’elevata ottimizzazione dell’energia, un controller integrato e un sistema di comunicazione wireless per una produzione vantaggiosa dell’energia solare. Energy Innovations, inoltre, fornisce installazione e  manutenzione a costi contenuti. Sunflower è il primo e unico concentratore solare che si è guadagnato un posto nella classifica UL (Underwriters Laboratories). Gli UL sono una fonte autorevole in tutto il mondo per le certificazioni di sicurezza e il rispetto delle norme dei prodotti.  Energy Innovations è stata in grado di ottimizzare e rendere unica la progettazione dei suoi prodotti per la concentrazione fotovoltaica utilizzando Abaqus FEA, soluzione dedicata alla  simulazione degli effetti dei materiali e carichi non lineari come la gravità, il vento e la spedizione di  carichi sulla progettazione.  http://www.energyinnovations.com
A proposito di Dassault Systèmes  Leader mondiale nelle soluzioni 3D e Product Lifecycle Management (PLM), Dassault Systèmes offre soluzioni di valore  a più di 100.000 clienti in oltre 80 nazioni. Pioniere del mercato del software 3D – in cui opera sin dal 1981 – Dassault  Systèmes sviluppa e commercializza software applicativo PLM e servizi destinati a supportare i processi industriali e a fornire una rappresentazione 3D dell’intero ciclo di vita dei prodotti, dal loro concepimento, alla manutenzione, al riciclo. Il  portafoglio Dassault Systèmes è costituito da CATIA (per la progettazione del prodotto virtuale), SolidWorks (per la progettazione meccanica 3D), DELMIA (per la produzione virtuale), SIMULIA (per il testing virtuale), ENOVIA (per la gestione collaborativa del ciclo di vita) e 3DVIA (per rappresentazioni realistiche in 3D). I titoli Dassault Systèmes sono quotati all’Euronext Paris (#13065, DSY.PA) e le ADR (American Depository Receipt) di Dassault Systèmes possono essere trattate “over-the-counter” (OTC) al Nasdaq statunitense (DASTY). Per maggiori informazioni, visitate il sito http://www.3ds.com

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »