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Posts Tagged ‘edilizia scolastica’

Factotum, presentata alle scuole la nuova piattaforma web per gli interventi di edilizia scolastica

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2019

Si chiama Factotum ed è il nome rassicurante della nuova piattaforma per la gestione delle segnalazioni di intervento negli edifici scolastici, e dei lavori che ne conseguono, che è stata messa a punto dalla Città metropolitana di Torino e che a breve entrerà in funzione. E’ stata presentata oggi alle scuole durante un incontro nell’auditorium di corso Inghilterra, introdotto dai saluti del vicesindaco Marco Marocco e del nuovo consigliere delegato ai lavori pubblici Fabio Bianco. Factotum, che è già stata adottato dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte, prenderà il posto del sistema Sigmanet, utilizzato fin dal 1999 dai dirigenti scolastici delle scuole superiori per segnalare i problemi di manutenzione e di edilizia scolastica prima alla Provincia di Torino e dal 2015 alla Città metropolitana.
È una piattaforma web più aggiornata e dotata di numerose applicazioni aggiuntive, che consente di rispettare il Regolamento europeo sulla privacy, in quanto prevede l’accesso con le credenziali Spid. Accanto alle storiche funzioni di Sigmanet – come la segnalazione delle necessità di intervento, la gestione delle comunicazioni con i tecnici di riferimento e l’invio dell’ordine alle ditte incaricate – il nuovo sistema, dotato di un interfaccia semplice e intuitivo, permetterà, per esempio, di associare a ogni edificio le planimetrie su cui individuare le zone di intervento, cosa che abbrevierà ulteriormente i tempi della diagnosi e dell’intervento, oltre alle informazioni tecniche e alle banche dati. È in corso già da un anno, infatti, il caricamento dei dati dei fabbricati (anagrafica, planimetrie, certificati, ecc.) che entreranno gradualmente in funzione, nell’ambito della costruzione del “fascicolo fabbricato” di ogni edificio scolastico, frutto della collaborazione tra i tecnici dell’Edilizia scolastica della Città metropolitana e il Csi. Sigmanet, che sta per essere pensionato dal sistema Factotum, gestiva circa 3000 segnalazioni all’anno, provenienti da 200 edifici: 160 scuole e 40 sedi e uffici della Città metropolitana.
“La Città metropolitana di Torino” spiega il vicesindaco Marco Marocco “continua a investire nell’informatizzazione dei suoi processi, ed è una scelta strategica perché tutto ciò le consente di liberare risorse e personale da impiegare in modo più fruttuoso all’interno e all’esterno dell’Ente”.

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Edilizia scolatica e diritto allo studio

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 febbraio 2019

Torino Un incontro pubblico nell’auditorium della Città metropolitana per un confronto tra studenti ed amministrazione sui nodi dell’edilizia scolastica e del diritto allo studio: “l’appuntamento, al quale lavoro da tempo, si terrà l’11 aprile nel pomeriggio – spiega la consigliera metropolitana delegata all’istruzione Barbara Azzarà – ma voglio annunciarlo oggi come risposta costruttiva al corteo degli studenti che questa mattina ha attraversato Torino “. La Consulta degli studenti sarà presente all’incontro dell’11 aprile con il presidente Simone Vial e la coordinatrice prof.ssa Stefania Lupo insieme ai rappresentanti degli studenti che siedono nei Consigli d’istituto delle scuole superiori: la Città metropolitana li incontrerà oltre che con Barbara Azzarà anche con Antonino Iaria, consigliere delegato all’edilizia scolastica.

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Edilizia scolastica in Piemonte

Posted by fidest press agency su domenica, 17 febbraio 2019

Sta per trovare definitiva soluzione l’annosa questione della Villa 6 di Collegno, un’opera incompiuta di edilizia scolastica che la Città di Collegno attende per dare una nuova sede al Liceo Curie. La Città Metropolitana di Torino e la Regione Piemonte hanno definito a fine 2018 l’intesa per i lavori di ristrutturazione: “Noi abbiamo aggiornato il progetto con la valutazione sismica ed inserito nel nostro bilancio di previsione 2019 fondi per 2 milioni e 600mila euro – spiega il Consigliere metropolitano delegato ai lavori pubblici, Antonino Iaria – Anche la Regione Piemonte con l’assessore Gianna Pentenero ha trovato i fondi per 2 milioni e 360mila euro per far ripartire l’accordo di programma congelato da anni”.
La conferma è scritta in una lettera (in allegato) giunta a fine novembre 2018 con cui l’assessore all’istruzione della Regione Gianna Pentenero ribadisce la volontà regionale di procedere alla modifica dell’accordo di programma per favorire la realizzazione degli interventi previsti.”Purtroppo in queste ore il Comune di Collegno rilancia una inutile polemica su un tema che sta procedendo – aggiunge Iaria – e ci accusa di bloccare le iscrizioni al Liceo Curie per il prossimo anno scolastico: è grave perchè tutti i dirigenti scolastici sanno bene i posti a loro disposizione. Il nuovo progetto risolverà i problemi collegati alla forte richiesta di iscrizione degli studenti e del resto la Città Metropolitana ogni anno invia una lettera ai presidi ricordando di attenersi al numero massimo di iscrizioni”.Iaria conclude chiedendo che si lascino gli studenti fuori dalle strumentalizzazioni: “La polemica politica del Comune di Collegno è pretestuosa: ci chiedono di trovare soluzioni che sono già state trovate”.

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Edilizia scolastica: altissimo il numero di istituti non a norma

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

scuola-montagna-pianoTorino 22 marzo 2017 dalle ore 8.30 alle 18.00, presso lo STARHOTELS MAJESTIC, in Corso Vittorio Emanuele II, 54 convegno “Le tre R della Dirigenza. Rischi, responsabilità, retribuzioni”.Nel corso del convegno, si parlerà, tra l’altro, dei crescenti carichi di lavoro, delle responsabilità enormi, degli spostamenti continui per raggiungere plessi e sedi scolastiche, aggravati dalla riforma Renzi-Giannini, sempre in cambio di buste paga irrisorie. A Torino, saranno presenti, tra gli altri, lo stesso ingegner Natale Saccone, esperto di sicurezza; Max Bruschi, ispettore Miur e docente accademico di diritto e legislazione scolastica, che si soffermerà sulla valutazione dei dirigenti scolastici; l’esperto in relazioni sindacali, Pietro Perziani; il segretario organizzativo Confedir Marcello Pacifico, gli avvocati della rete legale, dirigenti in servizio delle rispettive regioni. La partecipazione è gratuita e riconosciuta dal Miur ai fini della formazione e dell’aggiornamento dei dirigenti scolastici.
Il Governo Renzi avrebbe stanziato tre miliardi e mezzo per l’edilizia scolastica, ma la maggior parte dei 42.292 edifici scolastici italiani rimangono vetusti e non a norma. Lo ha detto l’ingegner Natale Saccone, nel corso degli incontri organizzati in questi giorni dall’Udir, il neonato sindacato dei dirigenti scolastici: l’esperto di sicurezza scolastica ha messo a nudo le troppe criticità che caratterizzano le nostre scuole sul fronte della valutazione dei rischi e della mancanza di misure da adottare per un’adeguata prevenzione e protezione, anche antincendio.Numeri aggiornati alla mano, Saccone ha spiegato che è sul fronte della certificazione degli edifici scolastici funzionanti che c’è più da preoccuparsi: il piano di emergenza e il documento di valutazione del rischio, sono stati riscontrati con certezza da meno di tre scuole su quattro (rispettivamente 73% e 72%); il certificato di collaudo statico, da una su due (49%); quello di agibilità-abitabilità e di omologazione alla centrale termica, da una su tre (39%); la certificazione della prevenzione incendi in corsi di validità, è presente appena in un’istituzione scolastica su cinque (21%); il nulla osta provvisorio, sempre di prevenzioni incendi, in una scuola su sei (16%). Sul certificato di collaudo dell’impianto di spegnimento, infine, siamo messi malissimo, perché ben il 91% degli istituti non ne è in possesso.L’esperto di sicurezza ha anche ricordato che il 50 per cento dei nostri edifici scolastici è stato costruito prima del 1971, quando la normativa in materia era decisamente meno stringente di oggi. Ma soprattutto, quello fu anche l’anno in cui entrò in vigore la normativa sul collaudo statico degli edifici. Il risultato è che, con il cambio di normativa e il logorio delle strutture, oggi dei 42.292 edifici scolastici esistenti, ben 8.450 risultano privi di attività scolastica, perché in ristrutturazione, in costruzione o dismessi. Ci sono delle Regioni in cui il numero di edifici scolastici non attivi, per vari motivi, supera abbondantemente quello delle strutture dove si fa normale didattica: in Sardegna, ad esempio, sono 1.615 gli edifici dove non si fa a scuola ed appena 326 quelli dove si fa lezione. Anche in Sicilia c’è poco da stare contenti: a fronte di 1.680 strutture scolastiche operanti, ve ne sono altre 2.580 non attive. È una realtà che stride con altre regioni: ad esempio, il Piemonte annovera 3.112 scuole attive ed appena 3 che non lo sono.
“Nel frattempo – dice Marcello Pacifico, segretario organizzativo della Confedir, cui aderisce Udir – la legge è diventata sempre più severa verso i dirigenti scolastici: solo qualche giorno fa, una preside di Marsala è finita addirittura a processo e da aprile dovrà difendersi da dieci casi d’imputazione. È chiaro che non possono pagare per colpe non loro. Viene poi da chiedersi per quale motivo un docente dovrebbe lasciare l’insegnamento per sobbarcarsi delle responsabilità prorompenti, in cambio di poche centinaia di euro in più al mese rispetto alla busta paga che percepirebbe rimanendo dietro la cattedra. Si tratta di una incongruenza presente solo nella scuola pubblica italiana: in qualsiasi altro comparto, infatti, il passaggio alla dirigenza comporta un incremento stipendiale almeno doppio rispetto al ruolo non dirigenziale. Per questo motivo è nato l’Udir: così non si può andare avanti”.

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