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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘edilizia’

Crédit Agricole Italia e ANCE: accordo a sostegno dell’edilizia

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2020

Crédit Agricole Italia e Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) hanno sottoscritto un accordo per sostenere le aziende nell’avvio di interventi di messa in sicurezza sismica e efficientamento energetico sfruttando il nuovo Superbonus 110%, introdotto dal Dl Rilancio. L’obiettivo è quello di supportare il settore delle costruzioni e offrire agli associati soluzioni ad hoc, in
grado di favorire il rilancio del comparto. Le aziende Ance, infatti, potranno accedere a finanziamenti a breve termine e alla possibilità di acquisto del credito d’imposta, così come previsto dal Dl Rilancio. Un impegno che rientra nell’ambito delle numerose iniziative messe in campo dal Gruppo Bancario a sostegno dell’economia, delle imprese e delle famiglie italiane. Il Gruppo Bancario, infatti, ha recentemente stanziato 10 miliardi di euro dedicati a finanziamenti e moratorie su mutui e
leasing e sta mettendo a punto un pacchetto di misure per offrire la liquidità necessaria a sostenere il periodo di esecuzione dei lavori coperti da Ecobonus. Con questa partnership, nata dall’ascolto delle esigenze del tessuto economico-produttivo e dall’attenzione per i territori, Crédit Agricole Italia e Ance uniscono le forze per sostenere i progetti di imprese e privati, promuovendo concretamente il rilancio di un settore strategico per il Paese.

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Edilizia post Coronavirus

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2020

L’emergenza sanitaria ha causato danni ingenti anche al settore dell’edilizia, che rappresenta il 13% del PIL globale, ma al tempo stesso ha rappresentato un’opportunità di crescita per sperimentare nuovi layout abitativi e rispondere alle esigenze dei consumatori, che dopo mesi di lockdown hanno espresso il desiderio di vivere in ambienti sempre più green e salutari. Uno scenario che ha portato sempre più imprese a focalizzarsi sul modello di “circular economy”, ovvero sull’importanza di riciclare materiali e risorse per mantenerne alto il valore: basti pensare che secondo una ricerca americana del World Green Building Council pubblicata su Recycling Magazine l’81% delle aziende nel settore edilizio che producono materiali chimici e additivi ha deciso di puntare in questa direzione. Ma quali sono i principali trend per il futuro delle costruzioni post Covid secondo gli esperti? Grande attenzione sarà posta alla sostenibilità ambientale e all’importanza di strutturare edifici green che, secondo un’indagine di Harvard Business Review pubblicata su New Indian Express aumenta del 40% la produttività delle persone che lavorano al loro interno.
L’importanza di puntare sull’economia circolare è un pensiero condiviso dal dott. Fabrizio Granieri, Technical Manager e R&D di Chryso Italia, .Ecco infine i 10 principali trend per il futuro delle costruzioni secondo gli esperti:
Focus sul concetto di “circular economy”: la circolarità favorisce nuove opportunità commerciali e garantisce un sistema di raccolta differenziata totale.
Grande attenzione alla sostenibilità ambientale: nel mondo dell’edilizia post Covid sarà fondamentale continuare la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, coinvolgendo persone, aziende e interi settori produttivi.
Spazio agli edifici “green”: aumentano la produttività dei lavoratori, hanno un valore economico, garantiscono un miglior comfort abitativo e un notevole risparmio energetico.
Utilizzo di calcestruzzo drenante: grazie alla sua permeabilità e porosità si adatta alle componenti strutturali degli edifici, migliorandole anche dal punto di vista estetico.
Importanza delle “Net-Zero Emissions”: la riduzione delle emissioni incorporate di carbonio entro il 2050 rappresenta uno degli aspetti principali dello scenario post emergenza sanitaria.
Formazione a distanza: webinar, videoconferenze e corsi di formazione online, sdoganati durante il periodo di lockdown, diventeranno la prassi gestionale delle imprese.
Sanificazione degli impianti: l’emergenza sanitaria ha portato a un netto aumento di richiesta di impianti di aerazione da collocare all’interno delle strutture, in particolar modo griglie, bocchetti e filtri d’aria.
Ripensamento degli spazi: meno postazioni e meno consumi per ripensare a degli ambienti di lavoro “diffusi” e non più centralizzati, soprattutto per quanto concerne gli uffici.
“Smart Buildings” e tecnologia 5G: impianti di connessione ultraveloce che rappresenteranno il nuovo standard in ambito edilizio, favorendo la costruzione di edifici che miglioreranno ambienti e stili di vita delle persone.
Automatizzazione dei servizi: robot, intelligenza artificiale e stampanti 3D saranno all’ordine del giorno nel futuro nelle costruzioni. By Matteo Gavioli

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Edilizia al tempo del coronavirus

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

Focalizzarsi sulla ripartenza e sui nuovi processi organizzativi di dati e sostenibilità, prestando particolare attenzione alla formazione dei propri dipendenti e sostenendo il settore edilizio in questa difficile fase di crisi. Questi gli obbiettivi che hanno spinto Chryso Italia a organizzare webinar e corsi a distanza, sfruttando l’emergenza sanitaria come opportunità di crescita e ribadire l’importanza di un settore primario e trainante per la ripresa economica del Paese. I corsi di formazione sono stati pensati come un importante investimento per divulgare maggiormente il tema della sostenibilità e formare numerosi professionisti del settore delle costruzioni in questo ambito attraverso processi evolutivi capaci di garantire un’elevata qualità delle competenze. Ma non è tutto, perchè l’azienda ha sperimentato questa politica di digitalizzazione implementando lo Smart Working che, nel giro di soli quattro giorni, ha consentito di poter mandare in lavoro agile oltre il 70% dei dipendenti.
“L’emergenza Coronavirus non ha fermato la voglia di crescita e formazione della nostra azienda. Per questo motivo abbiamo erogato dei corsi a distanza per fornire ai nostri dipendenti approfondimenti sul portfolio di prodotti e rinforzare la nostra rete commerciale – ha spiegato Paolo Novello, CEO di Chryso Italia – L’attenzione all’innovazione è parte integrante del nostro DNA e abbiamo notato un grande apprezzamento verso i webinar, utili per illustrare al nostro personale i principali e più recenti aspetti del settore edilizio. Siamo in procinto di organizzare anche dei convegni online con l’ordine degli ingegneri e degli architetti che ci aiuteranno a farci conoscere e illustrare quanto stiamo mettendo in atto in questo periodo. E ancora, in ottica di sicurezza, lo smart working ci ha permesso di continuare a lavorare in tutta serenità durante il lockdown forzato, preservando la salute dei nostri dipendenti”.

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Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Roma Giovedì 27 febbraio 2020, ore 16:30 Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 nell’anno europeo del patrimonio culturale, il Dipartimento dei beni culturali del Pontificio Consiglio della Cultura, l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana e il Dipartimento dei Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana, hanno promosso un Convegno con due tematiche attuali e ampiamente discusse: la dismissione di chiese e la gestione integrata dei beni culturali. Puntare l’attenzione sul fenomeno della nuova destinazione d’uso di antichi luoghi di culto si inserisce pienamente nella gestione integrata dei beni culturali della Chiesa. L’ampiezza della problematiche trattate è trasversale e sensibilizza non soltanto le comunità cristiane, ma anche l’opinione pubblica, in virtù della valenza simbolica e rappresentativa delle chiese nel tessuto urbano e paesaggistico.La pubblicazione degli Atti (Ed. Artemide) è una occasione per riprendere la discussione. Dopo il saluto iniziale di P. Nuno da Silva Gonçalves S.J., Rettore della Pontificia Università Gregoriana, interverranno l’Arch. Carlo Birrozzi (Direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione), la Prof.ssa Maria Vittoria Marini Clarelli (Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali), S.E.R. Mons. Stefano Russo (Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana), S.Em.R. Card. Gianfranco Ravasi (Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura). Modera S.E.R. Mons. Carlos Alberto Moreira Azevedo (Delegato del Pontificio Consiglio della Cultura).

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Torino: Edilizia scolastica

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

La Città Metropolitana di Torino è impegnata al massimo sui temi dell’edilizia scolastica e della sicurezza. Grazie al lavoro degli uffici e agli interventi effettuati o già programmati l’Ente risponde alle legittime preoccupazioni degli studenti che nelle loro scuole la situazione è sotto controllo e non ci sono particolari emergenze.A margine della manifestazione odierna indetta dagli studenti per rivendicare edifici scolastici sicuri, la Città Metropolitana ricorda le misure già adottate per garantire al territorio un parco-scuole efficiente e pienamente rispondente alle necessità degli allievi.
Sono 30 gli edifici scolastici nel territorio metropolitano torinese coinvolti dagli 11 appalti finanziati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per complessivi 8 milioni di euro nell’ambito del cosiddetto “Decreto Fedeli”, riguardanti la messa in sicurezza dei solai dal fenomeno dello sfondellamento.Alcuni cantieri sono già partiti, come quelli all’Istituto Moro di Rivarolo e all’Ubertini di Caluso, mentre gli altri partiranno a breve. Sono, inoltre, in corso di redazione i progetti esecutivi di quattro interventi sugli istituti Galilei di Avigliana, Dalmasso di Pianezza, Darwin-Romero di Rivoli e Porporato di Pinerolo, per una spesa di 13.150.000 euro, in gran parte finanziata dal MIUR nell’ambito del Piano triennale dell’edilizia scolastica 2018-2020-annualità 2018.I lavori saranno aggiudicati entro il prossimo 30 settembre, fatta eccezione per l’intervento previsto all’istituto Dalmasso di Pianezza, la cui aggiudicazione è prevista entro il 30 dicembre.Sempre nell’ambito del Piano Triennale, sono stati presentati, per l’annualità 2019, 8 progetti definitivi per una spesa prevista di 16.200.000 euro. Per ora sono stati finanziati gli interventi negli istituti D’Oria di Ciriè, Pininfarina di Moncalieri, Albert di Lanzo, Ferrari di Susa, Galilei-Ferrari di Torino e Alberti-Porro di Pinerolo. Le graduatorie sono state comunicate alcuni giorni fa dalla Regione Piemonte.Nella prima parte di quest’anno saranno predisposte le gare per l’affidamento degli incarichi di progettazione finanziati dal MIUR e dal MIT per 13 nuovi progetti definitivi, riguardanti altrettante scuole.

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Sicurezza, approvati emendamenti per l’edilizia scolastica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

Manovra, l’annuncio del viceministro Ascani: “Via a un Miur a impatto zero”. Pacifico (Udir): “Positivi investimenti e adeguamenti, ma serve intervenire sugli edifici fatiscenti e non a norma, non solo su quelli che garantiscono certi standard. E occorre tutelare i dirigenti scolastici” Via libera a un “pacchetto” di emendamenti alla manovra riguardanti l’efficientamento energetico e l’edilizia scolastica in Commissione Bilancio. A dare l’annuncio, come riporta la stampa specializzata, è Anna Ascani, vice ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. “Saranno interessati – sottolinea Ascani – gli istituti che soddisfano già i requisiti di sicurezza strutturale. Continuiamo a impegnarci per garantire sicurezza ai nostri studenti, ma dobbiamo impegnarci a promuovere ed educare alla sostenibilità. E in più diamo un concreto aiuto agli enti locali per ridurre le spese correnti sulle utenze”. Gli enti locali selezionati potranno intervenire sugli edifici per migliorare ed efficientare le prestazioni energetiche delle scuole, risparmiando anche sulle spese di gestione degli edificI. Inoltre, vengono semplificate le procedure per la gestione dei fondi, in modo da velocizzare gli stanziamenti e gli interventi. “Grazie alle risorse che arriveranno dal ‘Fondo infrastrutture’ – aggiunge Ascani – continueremo a investire in sicurezza, ristrutturazioni e nuove costruzioni”.

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Edilizia pubblica in Lombardia: “con M5S riaprono i cantieri”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 maggio 2019

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e il Presidente di Regione Lombardia hanno sottoscritto un Accordo di Programma per ‘progetti innovativi di rigenerazione urbana, recupero e riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico e sociale’ che prevede un investimenti di più di 100 milioni di euro.Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta: “Gran parte di questi fondi erano bloccati da anni nei labirinti burocratici romani. Grazie a Toninelli e al M5S i cantieri possono finalmente partire. In Lombardia i numeri sono quelli di un’emergenza: solo in Provincia di Milano ci sono 25 mila nuclei familiari in graduatoria in attesa di un alloggio popolare a fronte di circa 6 mila alloggi sfitti e non assegnabili in quanto necessitano manutenzione. È necessario superare la situazione di cronico sotto-finanziamento dell’edilizia residenziale pubblica, dovuta a scelte politiche sbagliate di Lega e centro-destra, cercando soluzioni per mettere a disposizione maggiori risorse regionali così come sta facendo Toninelli con il Governo.Questo accordo segue quello della conferenza Stato Regioni di settembre con lo stanziamento di 24 milioni di euro per la Lombardia e conferma la sensibilità del Movimento 5 Stelle nonché l’impulso positivo delle politiche per il diritto alla casa che sono tornate centrali nell’attività di governo”. I fondi mobilitati saranno utilizzati per affrontare in parte le principali criticità del settore, come ad esempio:
– la rigenerazione urbana dei quartieri popolari degradati ed in stato di abbandono per un investimento di 48,2 milioni di euro;
– Il recupero degli alloggi popolari sfitti in quanto da manutenere per un investimento di 30 milioni di euro;
– l’espansione del patrimonio residenziale pubblico tramite il recupero di immobili non utilizzati o sottoutilizzati per un investimento di 23,1 milioni di euro.
Inoltre questi investimenti aiuteranno l’economia e le piccole imprese che saranno coinvolte nei lavori necessari.

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Il rilancio dell’edilizia nel tessuto urbano

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

«Il rilancio dell’edilizia, uno dei settori più pesantemente colpiti della crisi decennale che ha investito l’Italia, non può che passare per una vasta e profonda campagna di rigenerazione urbana estesa a tutto il territorio nazionale. Sarebbe un modo per ridare ossigeno a un comparto fondamentale per la vita economica del Paese e, al contempo, riqualificare intere porzioni della Penisola che sono state deturpate da una cementificazione sregolata e selvaggia oppure versano in stato di incuria o abbandono, magari in seguito a fenomeni di spopolamento o per la dismissione di aree industriali e produttive».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea.«Nella sola Roma il potenziale indotto degli interventi sul patrimonio edilizio esistente ammonta a 15,6 miliardi di euro, ma anche i numeri degli altri principali capoluoghi italiani sono impressionanti: il nostro Centro Studi li ha stimati in 7,3 miliardi di euro per Milano, 5,3 per Napoli, 4,8 per Torino, 3,7 per Palermo, 3,2 per Genova, 2,1 per Bologna e per Firenze. Ovviamente i calcoli sono stati fatti solo su quelle operazioni in grado di soddisfare scopi e obiettivi della rigenerazione urbana: su tutti il contenimento del consumo di suolo, il recupero e la riqualificazione di aree dismesse, di edifici abbandonati o inutilizzati, l’efficace riutilizzo dei vuoti urbani.
Alla base di tutto, però, deve esserci la volontà da parte della Pubblica Amministrazione e delle imprese private di collaborare fattivamente su basi comuni. La componente governativa e degli enti locali deve manifestare una chiara volontà di agire non solo a parole ma con precisi interventi normativi, sia semplificando le procedure burocratiche per chi avvia dei percorsi virtuosi sul proprio territorio sia smettendo di rincorrere il consenso elettorale in materia urbanistica. I costruttori, da parte loro, devono rinnegare qualsiasi logica speculatoria che tanti sfregi ha inflitto al nostro Paese nei passati decenni e dimostrarsi pronti a imboccare con decisione la strada dell’innovazione e della sostenibilità. In gioco c’è il futuro di tutti».

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Edilizia: nel 2019 previsti in aumento i mancati pagamenti in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Aumentano insolvenze e mancati pagamenti nel settore delle costruzioni in Italia nel 2019 anche se a un ritmo più contenuto rispetto allo scorso anno. È questo lo scenario descritto dal Market Monitor Costruzioni di Atradius – tra i gruppi leader nel mondo nell’assicurazione dei crediti commerciali, cauzioni e servizi di recupero crediti in Italia ed all’estero – che evidenzia come il 2019 sarà un altro anno particolarmente impegnativo per le aziende del comparto, caratterizzato da una domanda debole e un’ulteriore contrazione dei margini di profitto. A fronte di un aumento seppur contenuto degli investimenti nel segmento residenziale e commerciale (+2% nel 2018), nonostante 1,4 milioni di unità abitative invendute, rimane ancora critica la performance nel campo dell’edilizia pubblica. L’andamento economico del settore per il 2019 è previsto in deterioramento a causa della minore crescita del Pil e dall’aumento dell’incertezza sulle attese dell’economia in generale.Allargando lo sguardo ai principali paesi europei, mentre in Francia si è registrato un forte incremento dei mancati pagamenti nel 2018 e si prospetta un aumento delle insolvenze nel 2019, un peggioramento per il comparto è atteso anche nel Regno Unito dove, a fronte di tempi di pagamento già molto dilatati, da 75 a 90 giorni di media, le insolvenze hanno registrato nel corso del 2018 un incremento del 16% e si prevede che continueranno a crescere anche nel 2019. In sofferenza anche il comparto edile della Danimarca dove si attende un incremento compreso tra il 5% e il 10% dei fallimenti delle aziende del settore, mentre peggiorano i comportamenti di pagamento anche nell’area di Singapore, dove si prevede prosegua l’andamento crescente dielle insolvenze. Ritardi di pagamento e insolvenze stabili nel 2019 invece per il settore edile in Belgio, Germania e sul mercato statunitense. http://www.secrp.com

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Edilizia: persi 539 mila posti di lavoro in 10 anni

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 marzo 2019

Dal 2008 al 2017 sono oltre 3,4 milioni i posti di lavoro persi nel settore delle costruzioni a livello europeo, di cui 539 mila solo in Italia. E mentre gli altri Paesi dell’area euro hanno visto, dopo la crisi, un aumento degli occupati nel settore edile, il Belpaese ha continuato a perdere posti di lavoro registrando un esiguo aumento di 5 mila unità nel 2017. La flessione di mezzo milioni di occupati ha coinvolto principalmente i lavoratori italiani (-498 mila), specie i più giovani, mentre è nettamente inferiore tra gli stranieri extra-comunitari (-41 mila) e soprattutto tra gli stranieri comunitari, in gran parte romeni, che registrano una flessione di sole mille unità (-0,8%). Allo stesso tempo il lavoro irregolare nel settore è passato dall’11,4% del 2008 al 15,8% del 2016, rendendo l’edilizia il secondo settore produttivo, dopo quello agricolo, con il più alto livello di irregolarità. Un fattore registrato soprattutto nel Mezzogiorno dove quasi un edile su quattro lavora in nero (23,7%); quota che scende al 27,9% nelle regioni del Centro e al 10,4% in quelle del Nord. A causare il crollo dei posti di lavoro la flessione degli investimenti: negli anni presi in considerazione si registra una diminuzione di oltre 70 miliardi di euro, di cui 65 solo nel comparto delle costruzioni. È la fotografia scattata dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro nel report “Edilizia, una crisi inarrestabile” sugli effetti della crisi nel settore edile negli anni 2008-2018, che sarà presentato domani a Genova in occasione di “Verso il Festival del Lavoro 2019”, l’evento di anteprima della decima edizione del Festival del Lavoro, che si terrà a Milano dal 20 al 22 giugno 2019.

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Rilancio edilizia pubblica

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 settembre 2018

C’è una grande opera pubblica di cui nessun governo ha più voluto occuparsi da decenni, ed è il rilancio dell’edilizia pubblica e popolare per garantire la casa a tutti quelli che non hanno le risorse economiche per reperire un alloggio sul mercato. Più sono aumentati i poveri e si è allargata la forbice della disuguaglianza e meno attenzione è stata posta alla fame crescente di un tetto, con il patrimonio residenziale pubblico ormai ridotto all’osso, appena il 3% dell’intero patrimonio immobiliare del paese. Le grandi opere progettate nel paese spesso sono entrate in conflitto con la salvaguardia del territorio e le stesse esigenze delle popolazioni locali. Rilanciare l’edilizia pubblica, puntando al riuso e al cambio di destinazione di tanto patrimonio abbandonato e/o degradato, incontrerebbe invece il sostegno di tutti quelli che non possono permettersi affitti o mutui incompatibili con il proprio salario, spesso precario e intermittente. Ed avrebbe anche l’effetto di rimettere in moto una parte importante della nostra economia, pensando per una volta alle condizioni di chi è rimasto indietro piuttosto che semplicemente al profitto dei costruttori. Al contrario, quello che hanno fatto finora i governi di centrodestra e di centrosinistra è stato reprimere movimenti e cittadini che hanno occupato per necessità, continuando a tenere bloccata ogni politica della casa. Con il governo Renzi ed il decreto Lupi si è approvato un ulteriore ridimensionamento del patrimonio residenziale pubblico e con i decreti Minniti si è rafforzata la criminalizzazione della gente povera in grave difficoltà, mentre sono aumentati vertiginosamente gli sfratti per morosità. Ora, con il “governo del cambiamento”, la situazione potrebbe addirittura peggiorare. Mentre nel contratto di governo non c’è traccia di una politica della casa se non nei termini odiosi della repressione delle occupazioni, con la circolare Salvini è partita una nuova fase della guerra contro i poveri. Eppure la casa nel nostro paese resta ancora un diritto, scritto nella Costituzione e confermato da diversi trattati internazionali sottoscritti dall’Italia. Per aggirare la mancanza degli alloggi popolari a fronte di una grande domanda inevasa, la strategia adottata in diverse regioni con apposite nuove leggi regionali è stata finora quella di alzare i criteri per accedervi, provando così a restringere la platea degli aventi diritto. Si introduce il concetto vago ed arbitrario di fragilità, per sottintendere che la casa può essere assicurata soltanto ad individui in condizioni di miseria assoluta. E si continua a favorire l’iniziativa privata, permettendo altro consumo di suolo, nuove costruzioni e cementificazioni, rifiutandosi di affrontare la questione del diritto ad una vita dignitosa per chi non ha i mezzi per accedere ad un alloggio vivibile e decente. Già nel mese di giugno ASIA-USB indirizzò una lettera al Ministro alle Infrastrutture Toninelli per sollecitare un incontro ed una inversione di tendenza. Finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta.Giovedì 4 ottobre presidi in tutte le città sotto le Prefetture e a Roma sotto il Ministero delle Infrastrutture per il diritto alla casa e contro la guerra ai poveriSabato 20 ottobre tutti a Roma alla manifestazione “Nazionalizzazioni qui ed ora” per il rilancio dell’edilizia pubblica e popolareAsia USB e Federazione del Sociale.

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Ideare materiali innovativi per l’edilizia ecosostenibile

Posted by fidest press agency su sabato, 3 febbraio 2018

gruppo EcotilesCamerino. Per ideare materiali innovativi per l’edilizia ecosostenibile: è questa la sintesi di Ecotiles, il progetto europeo finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’azione Life, che vede protagonisti la sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e l’azienda Grandinetti srl di San Severino Marche, leader nella produzione di materiali a base cementizia.Obiettivo del progetto Ecotiles (www.ecotiles-lifeproject.eu) la creazione di nuovi materiali per l’edilizia in cui una componente importante è proprio quella degli scarti di lavorazione e degli scarti vetrosi e ceramici: è da qui che è nata l’idea di realizzare il Network “Waste”, appunto gli scarti. “Il network – ci spiega la prof.ssa Eleonora Paris, docente Unicam e coordinatrice del progetto – nasce come sviluppo della ricerca diventandone parte essenziale che continuerà poi nel tempo, anche dopo la fine del progetto stesso. L’obiettivo è quello di mettere in sinergia l’università e l’industria per poter creare nuove iniziative, affinché ci siano sempre maggiori interazioni tra le aziende ed i nostri laboratori di ricerca, per creare nuovi materiali innovativi e poter così competere per ottenere anche finanziamenti europei. Sommando le conoscenze scientifiche, le competenze e l’inventiva delle nostre aziende, al lavoro di ricerca prodotto in Ateneo, è possibile ottenere risultati promettenti anche in questo ambito, partendo proprio dalle Marche”.Quella dell’utilizzo di materiale di scarto per la realizzazione di nuovi prodotti è una tematica su cui si sta discutendo molto in Italia e in Europa e che sta suscitando sempre maggiore interesse, come confermato anche dalla recentissima delibera della Regione Marche in cui si prevede che ci sia una percentuale fissa e obbligatoria di rifiuti e prodotti di scarto nei materiali che vengono utilizzati non solo per l’edilizia pubblica ma anche in quella della ricostruzione, che sarà avviata a seguito del sisma dell’ottobre 2016. “E’ importante dunque – ha sottolineato la prof.ssa Paris – aderire al network per avere nuove idee, anche grazie alla collaborazione di nuovi partner, sia dal punto di vista ambientale sia per le aziende per lanciarsi in un mercato molto promettente”.“Nell’ambito del progetto – ha concluso la prof.ssa Paris – abbiamo già organizzato una serie di iniziative e convegni per illustrare le tematiche del progetto, dall’economia circolare alle opportunità di fondi per la ricerca industriale. Il 27 febbraio, poi, si terrà qui a Camerino un incontro che vedrà la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e di altri progetti Life, e che rappresenterà un interessante momento di confronto, di scambio di idee e magari di nuove sinergie con le aziende del territorio”. (foto: gruppo ecotiles)

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Misure straordinarie a sostegno dei lavoratori dell’edilizia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 gennaio 2018

lavoratori edilizialavoratori edilizia1Recepiti gli accordi sindacali raggiunti dalle parti Ance Fillea, Fenel e Filca in merito a nuove assistenze, riduzione di contributi alle imprese regolari, massima attenzione a salute, sicurezza, istruzione ed informazione con l’APP mobile
Ieri sera il Comitato di Gestione della Cassa Edile di Siena, presieduto da Giannetto Marchettini e dal Vice Presidente Serafino Marino, ha recepito gli accordi sindacali provinciali e deliberato il nuovo regolamento delle assistenze.In sintesi massima attenzione alla salute, sicurezza, istruzione ed informazione; quest’ultima fornendo un’applicazione per smartphone con la quale gli operai riceveranno, in tempo reale, le comunicazioni sulle prestazioni economiche della Cassa. Per favorire la tutela della salute, la Cassa Edile di Siena corrisponderà il rimborso delle giornate lavorative per fare esami diagnostici oltre alle visite specialistiche, già previste come i rimborsi per protesi dentarie, oculistiche, acustiche ed ortopediche.
Un doveroso e particolare impegno per garantire la sicurezza sul lavoro con la fornitura di scarpe antinfortunistiche di altissima qualità.
Le imprese in regola con il pagamento dei contributi e con le ore denunciate otterranno le scarpe antinfortunistiche gratuitamente per gli operai ed una riduzione contributiva dell’1%.
Gli iscritti otterranno anche i rimborsi delle spese sostenute per l’istruzione dei figli e borse di studio dalle medie all’Università.
Infine un rimborso delle spese sostenute presso i CAAF convenzionati per la denuncia fiscale (730).
Marchettini e Marino dichiarano: “In tema di sicurezza le parti sociali provinciali hanno sottoscritto un accordo per avere il rappresentante dei lavori per la sicurezza territoriale (RLST) aderendo all’Associazione Toscana SLC, pertanto le imprese iscritte alla Cassa Edile di Siena potranno avere questo servizio che per almeno tre/quattro anni sarà completamente gratuito.” (foto: lavoratori edilizia)

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Legge di Bilancio 2018: Ancora proroga per le detrazioni fiscali edilizie. Servono?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 novembre 2017

ministero-finanzeAccendo il pc, “sfoglio” i giornali on-line e tra le prime cose che leggo c’è la firma di Mattarella sul DDL della futura Legge di Bilancio, il cui testo già circola in rete.E tra le proroghe certe, ormai immancabili, ci sono pure quelle sulle detrazioni fiscali per interventi edilizi. Per carità, di certo non c’è niente finché la legge non verrà approvata, ma alcuni “zuccherini” sono immancabili. Spenderò 10.000,00 euro per la ristrutturazione straordinaria di casa? Se il spenderò nel 2018 (com’era per il 2017 e per qualche anno precedente) avrò la possibilità di detrarre dalle tasse 5.000,00 euro. Tutte assieme? Naturalmente no! 500 euro l’anno per dieci. Per mille euro di spesa straordinaria, 100 euro l’anno. Per 500 euro, 50 euro l’anno. E se facessi tutto in nero? Magari l’impresa mi costerebbe un po’ meno, che so io, due o tre mila euro in meno? Cosa mi conviene di più? Mi sento preso un po’ in giro. Compro una casa e pago le tasse, per viverci dentro pago le tasse, per ristrutturarla pago le tasse e se la lascio andare in malora pago le sanzioni. Qual è il senso della detrazione? A che cosa serve veramente? Miprendono in giro? Forse faccio meglio a fare da me…e poi penso non sarebbe meglio stabilire che sui soldi che si spendono per tenere bene la casa in cui si vive non si pagano le tasse, (nemmeno l’IVA)?Fu detto, qualche tempo fa, che era intenzione del Governo “mettere mano al sistema delle detrazioni” per razionalizzarlo e renderlo migliore. Le elezioni sono vicine, però: e forse non è più tempo; o non è mai tempo. (Alessandro Gallucci, legale, consulente Aduc)

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Roma: Necessaria digitalizzazione su larga scala degli archivi in materia edilizia

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

computerRoma. «Qualche mese fa l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori, aveva giustamente rilanciato il progetto di una digitalizzazione su larga scala degli archivi in materia edilizia. Ora, purtroppo, sembra che quell’idea, più che condivisibile, sia stata accantonata, visto che per accelerare l’evasione delle pratiche di condono viene ipotizzato un massiccio ricorso all’autocertificazione. In pratica, quei cittadini che hanno commesso un abuso se lo vedranno sanato in base a una dichiarazione da loro stessi prodotta: una sanatoria al quadrato». Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella regolarizzazione di patrimoni immobiliari.«La situazione dell’ufficio condono di Roma è decisamente complessa e non è un caso che rimangano da evadere ancora circa 200.000 istanze delle 600.000 presentate. Ma non è certo con una deregolamentazione a tappeto che si risolve la questione. Trattandosi di una materia estremamente delicata, una dichiarazione da parte del cittadino non può mai sostituire il lavoro di verifica degli uffici tecnici comunali: il rischio è quello di vedere aumentata l’opacità di un sistema che avrebbe invece bisogno di un salto di qualità proprio sotto il profilo della trasparenza delle procedure.Alle amministrazioni – spiega Simoncini – fa ovviamente gola recuperare gli introiti che deriverebbero dalla lavorazione delle pratiche di condono, soprattutto in una fase in cui gli enti locali faticano tremendamente a reperire risorse finanziarie: a Roma mancano all’appello circa 800 milioni di euro tra oneri concessori, oblazioni, diritti di istruttoria e di segreteria. Ma vanno fatte scelte ponderate e innovative: in Italia appena un Comune su dieci possiede un archivio digitale in materia di condono edilizio, ma per metterlo in piedi basterebbe far pagare a ciascun cittadino che ha presentato domanda una manciata di euro per procedere alla scansione della documentazione prodotta. Anche perché, lavorare le pratiche inevase permetterebbe di avere ingenti risorse da destinare alla messa in sicurezza del territorio e alla demolizione di quanto edificato in spregio delle regole e del buon senso».

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Edilizia: l’internazionalizzazione delle PMI parte dall’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 agosto 2017

lussemburgoLussemburgo. Le imprese italiane del settore costruzioni e le opportunità offerte dall’Unione europea e dalle sue istituzioni. Una missione strategica per approfondirne ulteriormente la conoscenza e per veicolare idee e richieste delle aziende è in programma dal 20 al 22 settembre. Tre le tappe previste: Lussemburgo, Bruxelles, Londra.Nel Lussemburgo la delegazione Ance, guidata dal Presidente Comitato estero Pmi dell’Ance, incontrerà esponenti della Bei, la Banca europea per gli investimenti, con in testa il Vice Presidente Dario Scannapieco. Seguirà, a Bruxelles, un confronto aperto con i rappresentanti della Commissione europea su temi diversi, dalla politica di vicinato dell’Unione – con focus su Marocco, Israele, Libano e Georgia – alle potenzialità di aree come i Balcani e l’Europa orientale, alla politica di cooperazione allo sviluppo, alle opportunità di investimento infrastrutturale, fino alle prossime gare d’appalto in ambito Ue. Di grande interesse anche la tappa conclusiva. A Londra la delegazione dell’Associazione costruttori s’incontrerà con i rappresentanti della Bers, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. Trasporti, energia e ambiente, turismo, edilizia residenziale e commerciale, saranno i settori prioritari sotto i riflettori, esaminati alla luce delle opportunità di finanziamento. Si coglierà l’occasione londinese anche per discutere l’andamento del mercato locale delle costruzioni con contractors del luogo e architetti italiani.“La nostra iniziativa – spiega il Presidente Comitato estero Pmi dell’Ance– avrà un taglio istituzionale e al tempo stesso pragmatico. Abbiamo da tempo messo in atto una strategia finalizzata alla crescita della presenza internazionale delle nostre pmi, con missioni in diversi paesi, particolarmente in un’area dalle grandi prospettive di sviluppo per il comparto, come l’Est Europa. Con la prossima missione vogliamo consentire alle nostre imprese di affinare gli strumenti a loro disposizione, con una migliore comprensione delle diverse modalità di finanziamento assicurate dall’Ue e delle molteplici forme di partnership realizzabili per dare concretezza ai progetti delle pmi. Come sempre, agiamo in un’ottica di sistema. Crediamo che favorire le aggregazioni tra le imprese e il consolidamento di relazioni proficue con realtà istituzionali e intermediari creditizi, a ogni livello, possa permettere al grande patrimonio di creatività e di spirito imprenditoriale dei nostri iscritti di continuare a manifestarsi con successo, proseguendo una crescita estera già in atto, anche per gli effetti della nostra azione”.

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Indagine amministrativa sui piani di zona per l’edilizia economica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

campidoglioRoma. “In seguito all’approvazione della mozione per istituire la Commissione d’indagine amministrativa sui piani di zona per l’edilizia economica e popolare il 28 aprile, ci saremmo aspettati maggiore senso di responsabilità da parte delle opposizioni.
Abbiamo chiesto agli altri gruppi politici di indicare 5 dei 10 componenti totali per completare la Commissione, senza ricevere nessuna risposta tempestiva.
Nonostante i solleciti, per velocizzare l’avvio ai lavori, venerdì scorso è stata avanzata una proposta dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina con i nomi dei restanti commissari, designati tenendo conto della massima rappresentatività dei vari gruppi politici dell’opposizione. Vista l’importanza della Commissione rimaniamo sinceramene perplessi da tanto menefreghismo verso una questione che da anni affligge migliaia di cittadini in cerca di giustizia e che le amministrazioni precedenti non hanno affrontato con il dovuto impegno e serietà. Gli amministratori della città devo dimostrare rispetto nei confronti di chi vive a Roma e attenzione ai problemi ancora non risolti. Questo atteggiamento di ostruzionismo francamente è intollerabile perché i cittadini non possono più essere presi in giro. La Commissione non verrà fermata per colpa di altri”. Così in una nota il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito e il capogruppo M5S Paolo Ferrara.

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Urbanistica, da giunta ok a piani recupero nuclei edilizia ex abusiva

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

campidoglioRoma. Portare infrastrutture di urbanizzazione primaria e servizi pubblici in aree residenziali nate abusivamente e abbandonate per 40 anni. Creare delle comunità e ricucire con il tessuto urbano cittadino quelle zone che hanno vissuto un isolamento colpevolmente tollerato dalle precedenti amministrazioni. Questi gli obiettivi delle tre delibere licenziate oggi dalla Giunta Capitolina, con le quali si adottano i piani esecutivi per il recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva di Via Ardeatina-Villa Balbotti e Via di Santa Fumia, e si approvano le controdeduzioni alle osservazioni sul piano di recupero urbanistico di Ponte Linari-Campo Romano.“Posto che queste aree abusive erano già sanate da leggi precedenti, è giusto che abbiano un’urbanizzazione adeguata – spiega l’assessore all’Urbanistica e Infrastrutture di Roma Capitale Paolo Berdini – anche mediante una piccola densificazione che porterà più abitanti, più presidio e una maggiore civiltà urbana. In questo modo avremo più residenti, in modo che i costi dei servizi si abbassino e che si creino delle vere e proprie comunità. È chiaro che si tratta di uno strumento straordinario, in una città dove si è costruito in maniera scriteriata senza nemmeno prevedere le fogne”. “Si tratta della conclusione, dopo una vicenda lunga e travagliata, dell’iter riguardante zone storiche abusive – precisa – nate con la grande delibera del Comune di Roma del 1978 che ha riguardato 82 nuclei abusivi. Nelle prime due c’è un piccolo ampliamento dell’area edificabile nella vecchia zona abusiva, perché nel tempo attorno era nata una nuova zona abusiva riconosciuta dal Comune. Nel terzo caso approviamo delle controdeduzioni alla osservazioni dei cittadini chiudendo per sempre l’iter procedurale”. “Dopo l’approvazione dell’Assemblea Capitolina – conclude Berdini – una parte di Roma, seppur piccola, tirerà un sospiro di sollievo perché l’amministrazione comunale ha portato a conclusione un procedimento tecnico-amministrativo che dura da decenni”.

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Terremoto, Anaao: in edilizia sanitaria governo privilegi adeguamenti antisismici

Posted by fidest press agency su sabato, 27 agosto 2016

ospedale«Non è più sufficiente parlare di ammodernamento in modo generico. Se lo stato investe in edilizia sanitaria, voce per la quale purtroppo l’afflusso di risorse è altalenante, il legislatore deve indicare i singoli capitoli dove si deve “ammodernare” e le regioni devono darsi delle priorità di spesa. A nostro avviso il rischio sismico è la priorità assoluta come testimonia l’inagibilità dell’Ospedale di Amatrice». Costantino Troise segretario Anaao Assomed lancia una riflessione a 48 ore dal rovinoso terremoto che tra Marche e Lazio ha fatto oltre 240 vittime. Nel comunicato in cui invita gli iscritti a devolvere un’ora di lavoro per le popolazioni terremotate, Troise sottolinea come, superata la fase di emergenza, si debba provvedere alla messa in sicurezza delle strutture ospedaliere «chiamate a rispondere alle necessità delle popolazioni in momenti di urgenza e di massimo bisogno. Occorre un piano straordinario di investimenti che metta in sicurezza sismica gli ospedali per impedire che vengano a mancare, proprio quando sono più necessari».Troise non mette in discussione l’impegno dei governi nell’edilizia sanitaria. La Finanziaria 2008 stanziò 3 miliardi di euro per ammodernare le strutture e costruire nuovi ospedali, quella del 2015 ha promosso un investimento da 3,3 miliardi sul Fondo edilizia sanitaria, poi però decurtato di 600 milioni per il 2016 e 900 per il 2017. A fronte di tali sforzi, arrivano notizie come quella relativa all’ospedale di Amatrice per il quale non erano stati spesi gli ultimi 2 milioni stanziati. «Non è in discussione l’impegno dello stato – premette Troise – ma “ammodernamento” può significare: ascensori nuovi, una mano di bianco, aria condizionata. Invece, in un paese che vive una catastrofe ogni 5 anni, deve significare prioritariamente adeguamento antisismico. La commissione d’inchiesta parlamentare del 2009 guidata da Ignazio Marino, ricordo, segnala a grande rischio con una scossa di 6,5 gradi Richter il 70% delle strutture presenti in Italia, ma se la scossa scendesse intorno ai 6 gradi Richter, resta a rischio il 60% degli ospedali. Si reindirizzino dunque gli investimenti nell’edilizia sanitaria e scolastica. Le Regioni dovrebbero inoltre decidere modalità e priorità, posto l’obbligo principale di mettere in sicurezza le strutture».
E se i soldi non bastassero? «I Democratici Usa affermano che spesso una ripresa parte da investimenti pubblici: se ciò è vero non si abbia paura in Italia a chiedere flessibilità all’Unione Europea per gli investimenti rivolti a salvare vite umane». Anaao è impegnata anche sul fronte della solidarietà alle popolazioni terremotate e chiama i propri iscritti e tutti i medici e i dirigenti sanitari del Ssn a devolvere 1 ora di lavoro come avvenuto in passato: è sufficiente l’autorizzazione del singolo alla struttura a togliere un’ora di lavoro dagli emolumenti e a devolverla al netto degli oneri riflessi. «Occorreva lanciare un segnale da parte di una categoria bistrattata – dice Troise – ma che di fronte a queste tristi ricorrenze non si tira mai indietro». (Mauro Miserendino – fonte Doctor33)

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Terremoto: Necessario rottamare l’edilizia spazzatura degli anni 1945-1975

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 agosto 2016

Università di Napoli “Federico II”JPGDai terremoti che Dio ci aiuti? A seguito delle dirette televisive dai luoghi di macerie, disperazione e morte Rai1 da un paio di giorni trasmette la fiction ambientata in un convento di suore “Che Dio ci aiuti”. Ma più che le preghiere a questo nostro Paese serve una classe politica e una società civile che accetti di fare prevenzione sismica. Come ripete da anni l’architetto Aldo Loris Rossi, docente di Progettazione Architettonica alla Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli, bisogna rottamare quella che definisce la spazzatura edilizia post-bellica, senza qualità, interesse storico ed efficienza antisismica, un’azione enorme che riguarderebbe almeno 40mila vani costruiti tra il 1945 e il 1975. E aggiunge che lo Stato riuscirebbe addirittura a risparmiare, se si decidesse di ricostruire tutto secondo criteri come quelli usati in Giappone, piuttosto che cercare di rimediare dopo ogni disastro e terremoto. I costi dei terremoti e deidisastri ambientali tra il 1968 e il 2003 si aggirano intorno ai 146 miliardi di euro. L’Italia ha il 44 per cento del territorio in condizioni di elevato rischio sismico. Significa il 36 per cento dei comuni italiani, oltre 21 milioni di persone. Ricostruzione e prevenzione. In Italia chi è capace di prendere una simile decisione? Preghiamo? (Maria Grazia Lucchiari, consulente Aduc)

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