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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘editori’

Ricardo Franco Levi, presidente AIE, eletto ai vertici della Federazione degli Editori Europei

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Il presidente degli editori italiani ai vertici della Federazione degli Editori Europei (FEP). L’assemblea della FEP, che raccoglie 28 associazioni nazionali di editori dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, ha eletto oggi, per il prossimo biennio, Peter Kraus vom Cleff presidente e Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) dal 2017, vicepresidente.In base allo statuto, Levi assumerà nel 2022 e per i successivi due anni la presidenza della Federazione europea, che ha sede a Bruxelles. “Questo incarico – ha sottolineato – è un riconoscimento della qualità, del ruolo e del peso dell’editoria italiana in Europa e del prestigio internazionale di AIE, conquistato in più di 150 anni di storia, nella difesa e nella tutela del mondo del libro, con particolare attenzione al diritto d’autore e alla libertà di espressione e di edizione”.

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Fondo per i piccoli editori

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2020

“Con questa misura – continua Levi – si completa un quadro di interventi a sostegno del mondo del libro e della lettura che non ha eguali in Europa, con i 30 milioni per gli acquisti di libri da parte delle biblioteche, i 15 milioni per la Carta Cultura, il rifinanziamento della 18App passata da 160 a 190 milioni, i 10 milioni per il tax credit a favore delle librerie e il decisivo supporto a #ioleggoperché, la prima e più importante manifestazione di promozione della lettura che ha già permesso di donare oltre un milione di libri alle biblioteche scolastiche nel nostro Paese”. “È stata apprezzata la solidità delle nostre analisi e la validità delle proposte avanzate insieme all’Associazione Italiana delle Biblioteche (AIB) e all’Associazione dei Librai Italiani (Ali)”.“Le misure di sostegno approvate, insieme ai dati di mercato che indicano un consistente recupero delle vendite dopo la riapertura delle librerie – conclude Levi – confermano la vitalità del mondo del libro, e danno conforto alla prospettiva di una ripresa dello sviluppo e di un ritorno alla piena normalità per l’intera economia nazionale.”“Già a maggio il nostro Osservatorio sull’impatto del Covid-19 aveva evidenziato la drammaticità della crisi per i piccoli e i medi editori che, in otto casi su dieci, non escludevano di dover chiudere le attività già alla fine del 2020. Per questo avevamo chiesto come AIE un intervento specifico per i soggetti economicamente più fragili – ha commentato il vicepresidente di AIE e presidente del Gruppo Piccoli Editori Diego Guida -. Con la misura approvata oggi, noi piccoli editori abbiamo uno strumento in più per continuare a svolgere il nostro ruolo in un contesto che rimane, nonostante i segnali di ripresa, ancora complesso”.

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ANSO: «Gli editori abbiano la facoltà di scegliere il proprio destino»

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2020

«Non contro il copyright, ma che sia assicurata la libertà di scelta». Con un emendamento, ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online – torna sulla direttiva europea sul copyright e, in vista dell’approvazione, chiede che sia garantita a tutti gli editori la possibilità di scegliere se essere remunerati oppure far circolare il più facilmente possibile i propri contenuti.
ANSO, che in questi anni è stata parte attiva nella discussione sia a Bruxelles, sia recentemente in audizione presso la XIV commissione Affari europei al Senato sul disegno di legge n.1721 (Legge di delegazione europea 2019), ribadisce la propria posizione: «Gli editori nativi digitali non sono contro il copyright, anzi siamo i primi a denunciare chi non rispetta i nostri contenuti – spiega Matteo Rainisio, vicepresidente ANSO -. Abbiamo sempre sostenuto che per emergere nel web un editore digitale necessiti della libera circolazione dei propri contenuti su Facebook, Google, fino a Tic Tok. La richiesta che abbiamo portato avanti in questi anni è quella di concedere la libera scelta ai singoli editori e di non creare barriere burocratiche che possano rendere ulteriormente più complicata la vita ad un piccolo editore di provincia». ANSO tramite i propri consulenti si appella a tutte le forze politiche che hanno a cuore la libertà di stampa e che vogliono garantire un futuro alle centinaia di imprese che in questi anni hanno creato occupazione in un settore, quello giornalistico, in crisi perenne e chiede loro di sostenere un emendamento per rafforzare quanto previsto attualmente dalla direttiva europea, ovvero la libertà di scelta. Nello specifico, l’emendamento riguarda l’articolo 9, dove al comma 1, lettera h), dopo le parole “tali pubblicazioni” ANSO propone di aggiungere: “incluso il diritto di derogare ad accordi stipulati da associazioni di categoria ed enti di gestione collettiva, in ossequio al principio di libertà contrattuale”. «In questa crisi l’editoria digitale iperlocale ha svolto un ruolo fondamentale – prosegue Rainisio – raccontando quello che accadeva nelle province italiane, senza sosta e ponendo un argine al mondo delle fake news. Noi chiediamo a senatori e deputati di garantire a tutti gli editori, grandi e piccoli, le medesime opportunità decidendo appunto se voler essere pagati o meno per i propri contenuti su aggregatori di notizie, profili social e simili».

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Agcom garantisca diritti connessi autori ed editori

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

“Riteniamo positiva l’introduzione nel Dl Rilancio di alcune importanti misure, già proposte da FDI, per l’editoria come, fra le altre, il regime straordinario di fosfatizzazione delle rese al 95%, il credito d’imposta per l’acquisto della carta e il contributo una tantum alle edicole. Un primo segnale ma non basta: è necessario, ora, introdurre nell’infrastruttura di sostegno al settore editoriale misure straordinarie, quale l’aumento della dotazione fino a 400 milioni del Fondo per il pluralismo e l’informazione, per cui presenteremo emendamenti al decreto “Rilancio” e che stiamo sostenendo già al decreto “Liquidità”, dove abbiamo presentato infatti emendamenti per garantire l’aumento del Fondo per il pluralismo fino a 400 milioni – dichiara il capogruppo FDI in commissione Editoria, deputato Federico Mollicone – inoltre, nell’audizione del presidente Agcom Cardani abbiamo rimarcato la necessità di strumenti nuovi per il contrasto alla pirateria online e la necessità del recepimento immediato della direttiva copyright e l’espressa indicazione che, in caso di mancato accordo entro un termine predisposto, ci sia un intervento dell’Autorità di settore per la definizione delle condizioni, anche economiche, dell’uso dei contenuti da parte delle piattaforme digitali. È stata inoltre occasione per chiedere al presidente Cardani  se “Pagella politica”, sito che si occupa di fact-checking coinvolto in una sperimentazione di Agcom con Facebook e nella task force sulle fake news, non abbia un un bassissimo grado di indipendenza e un chiaro orientamento politico e, per questo, non debba essere sostituito come strumento nella sperimentazione. Infine, sulla delibera che ha sanzionato la Rai, abbiamo chiesto se le considerazioni di merito sulla qualità editoriale dei servizi del TG2 non fossero lesive della libertà di espressione ed abbiano superato il perimetro dei poteri dell’Autorità.”

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Il futuro è un libro aperto

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 maggio 2020

Parte oggi, sulla base di questo claim, la campagna dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per ribadire la centralità del libro di testo anche in questo momento in cui la scuola è a casa. “Noi editori ci siamo, come sempre – recita la campagna (in allegato il visual) -. Anche a casa il libro è al centro della didattica, nelle mani di insegnanti, studenti e genitori. Il cambiamento rapido e inaspettato ci ha trovato pronti, con due milioni di contenuti digitali d’autore che espandono il libro di testo”.La campagna durerà una settimana, coinvolgendo i principali quotidiani e i loro siti, oltre ai siti e ai social degli editori scolastici: “Cosa sarebbe successo se nelle case degli oltre 8milioni di studenti italiani non ci fosse stato un libro di testo con tutte le sue espansioni digitali? – ha sottolineato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi –. Con questa campagna ci interessava valorizzare il ruolo fondamentale che gli editori scolastici e i libri di testo stanno svolgendo nello straordinario esperimento che tutte le famiglie ora vivono, quello dell’istruzione a distanza dei loro ragazzi”.“La didattica a distanza – ha commentato il presidente del Gruppo Educativo di AIE, Giovanni Bonfanti – avviene certamente con l’uso del computer o del tablet ma ha alla base il libro di testo con tanti arricchimenti digitali che gli editori hanno offerto agli insegnanti e alla scuola. Si è potuto far fronte all’emergenza didattica anche perché gli editori hanno saputo costruire negli ultimi anni attorno al libro di testo un sistema di materiali digitali (fatti di versioni multimediali dei libri di testo, di esercizi on line, di videolezioni, ecc.) di qualità, validati, efficaci di cui gli insegnanti e gli studenti si sono potuti servire per affrontare dalle proprie case l’emergenza didattica. Molti contenuti digitali erano presenti sulle piattaforme degli editori. A questi si sono aggiunti moltissimi altri contenuti e webinar di formazione disponibili senza costi aggiuntivi in questi giorni di emergenza”.

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Direttiva copyright con aziende web e editori

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

“Nel corso del ciclo di audizioni sulla proposta di legge di istituzione sulla commissione d’inchiesta sulla disinformazione online viene confermata l’urgenza dell’affermazione della sovranità digitale italiana verso gli “over-the-top” come Google. Le misure di contrasto di Google verso i contenuti d’odio sono il nuovo tribunale del pensiero? Chi decide cosa è pubblicabile o meno? Non vorremmo che, con la giustificazione del contrasto al cosidetto “hate speech”, si superi il diritto costituzionalmente tutelato della libertà di espressione. Le condizioni d’uso delle piattaforme non possono superare le norme costituzionali. Apprezziamo, infine, la disponibilità dell’azienda al recepimento italiano della direttiva sul copyright, chiarendo i punti critici con il parlamento e le categorie delle imprese editoriali, e, per questo, riteniamo necessaria l’apertura di un tavolo di concertazione da parte del ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo congiuntamente al dipartimento per l’Editoria, delle parti coinvolte nel recepimento della direttiva sul diritto d’autore. E’ necessario, quindi, che in caso di mancato accordo tra le parti, ci possa essere un intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni per definire le condizioni, anche economiche, della utilizzazione dei contenuti da parte delle piattaforme digitali, così da garantire, riequilibrando il divario di valore, alle aziende editoriali di ottenere la giusta remunerazione per il proprio lavoro e difendere i giornalisti e il loro lavoro.” Così il deputato FDI responsabile Innovazione del partito e primo firmatario dell’unica proposta di legge dell’opposizione per la costituzione della commissione di inchiesta sulle fake news, deputato Federico Mollicone.

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Coronavirus, AIE: già pronte le piattaforme per la didattica a distanza

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Gli editori scolastici non si fermano. Mentre anche questa settimana prosegue lo stop alle lezioni in classe per migliaia di studentesse e studenti a causa delle misure di prevenzione contro il Coronavirus – Covid 19, l’Associazione Italiana Editori (AIE) ricorda che “già oggi sono numerose le piattaforme per la didattica a distanza a disposizione gratuita delle scuole di ogni ordine e grado e proprio questa emergenza può essere un importante banco di prova per rafforzarne la diffusione e l’utilizzo”.“Sono oltre due milioni gli oggetti didattici digitali subito attivabili perché presenti nei libri di testo già adottati nelle scuole – spiega Giovanni Bonfanti, vicepresidente di AIE e presidente del gruppo Educativo -. Classi virtuali che consentono al docente di dialogare con gli studenti in modo telematico, esercizi e laboratori interattivi, carte navigabili, laboratori di apprendimento cooperativo, video lezioni sono alcune delle modalità innovative di apprendimento disponibili a docenti e studenti”.“Come la nostra associazione ha scritto al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina – prosegue Bonfanti – siamo a totale disposizione del mondo della scuola per affrontare questa emergenza, oggi ancor più che in passato. Sono infatti già in funzione moltissime piattaforme per l’apprendimento, la verifica delle nozioni apprese, il confronto e il lavoro collaborativo tra le ragazze e i ragazzi anche quando questi non si trovano tutti nella stessa aula”.Ad oggi, la totalità dei libri adottati nelle scuole italiane ha una versione digitale con contenuti interattivi aggiuntivi, senza costi ulteriori per gli utenti. Tre docenti su quattro utilizzano strumenti digitali per la didattica almeno una volta alla settimana.“Quello che adesso è necessario – conclude Bonfanti – è fare in modo che le studentesse e gli studenti, più di quanto non succeda già adesso, prendano confidenza con questi strumenti e li utilizzino appieno, sfruttandone ogni potenzialità. Da questo punto di vista, l’emergenza che ci troviamo a fronteggiare può anche essere una opportunità per farci fare un salto di qualità come sistema Paese, attivando percorsi virtuosi di innovazione per cui come editori abbiamo creato i presupposti, fornendo le piattaforme tecnologiche necessarie”.

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Gli editori e le misure urgenti per l’editoria contenute nella Legge di Bilancio

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 dicembre 2019

Per il Presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti “il riconoscimento dell’importanza dell’informazione da parte del Governo, del Parlamento e delle forze politiche, costituisce un importante stimolo per gli editori a continuare a svolgere il loro ruolo e ad essere “garanti” del rapporto fra le Istituzioni e i cittadini”. Riffeser, nel sottolineare l’importanza della condivisione delle forze politiche per un settore così importante per la democrazia, esprime l’auspicio che questa rinnovata attenzione prosegua con una Legge di sistema per l’editoria che affronti i temi della tutela del prodotto, della distribuzione e della pubblicità e possa avviare a soluzioni strutturali per il prossimo futuro.

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Finalmente approvato credito d’imposta per pmi ed editori

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 luglio 2019

“Siamo soddisfatti dell’approvazione della misura del credito d’imposta sull’editoria al Senato nel dl Cultura. La misura incentiverá le aziende a investire nella pubblicitá, beneficiando i settori coinvolti. Giá alla Camera presentammo una pdl sottoscritta dai principali gruppi parlamentari per stabilizzare la misura e renderla permanente, trasformandola poi in un emendamento al dl Crescita dapprima sostenuto dal sottosegretario Crimi e poi misteriosamente scomparso dal provvedimento. Durante un nostro question time in commissione, inoltre, il sottosegretario affermò, anche per nostra richiesta, di voler rifinanziare la misura e renderla stabile. Fratelli d’Italia è stato, quindi, il primo partito a condurre la battaglia in ogni sede. Ora finalmente ci saranno milioni di euro annuali per PMI e startup, beneficiando anche in maniera indiretta l’editoria online, radio e tv.”È quanto dichiarano i parlamentari di FDI Federico Mollicone, deputato capogruppo in commissione Cultura e responsabile Cultura del partito, e Antonio Iannone, senatore componente della commissione Cultura ed Editoria.

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Accordo di consultazione e azione comune: “Gli Editori per l’Editoria”

Posted by fidest press agency su domenica, 23 giugno 2019

“Libertà di espressione e di edizione, tutela e valorizzazione del diritto d’autore, innovazione, promozione della lettura e della crescita culturale, responsabilità sociale del lavoro e dell’impresa editoriale.”Su questi temi, il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), Andrea Riffeser Monti, e il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi, hanno sottoscritto un “Accordo di consultazione e azione comune”. L’intesa, definita “Gli Editori per l’Editoria”, impegna le due associazioni a promuovere iniziative condivise di sensibilizzazione di istituzioni, amministrazioni e cittadini sulle tematiche dell’informazione e dell’editoria.Gli Editori intendono accrescere la presenza e il ruolo dell’editoria culturale e di informazione nel tessuto produttivo del Paese. Un organo, costituito dai Presidenti e da due rappresentanti di ciascuna delle due associazioni, curerà il coordinamento delle iniziative comuni.
“L’accordo – ha commentato Andrea Riffeser Monti – costituisce un significativo passo in avanti per rispondere con accresciuta forza e rappresentatività alle sfide per la tutela della libertà di espressione, di informazione e di edizione: su temi di assoluto rilievo per il settore, gli Editori parleranno con una identica voce”.“Abbiamo scelto di unire le forze – ha sottolineato Ricardo Franco Levi –. Insieme possiamo vincere le sfide sul piano dei contenuti e contribuire a rimettere al centro dell’agenda politica del Paese il sapere e la conoscenza”.

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“Gli Editori per l’Editoria”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

“Libertà di espressione e di edizione, tutela e valorizzazione del diritto d’autore, innovazione, promozione della lettura e della crescita culturale, responsabilità sociale del lavoro e dell’impresa editoriale.”Su questi temi, il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), Andrea Riffeser Monti, e il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi, hanno sottoscritto un “Accordo di consultazione e azione comune”. L’intesa, definita “Gli Editori per l’Editoria”, impegna le due associazioni a promuovere iniziative condivise di sensibilizzazione di istituzioni, amministrazioni e cittadini sulle tematiche dell’informazione e dell’editoria.Gli Editori intendono accrescere la presenza e il ruolo dell’editoria culturale e di informazione nel tessuto produttivo del Paese. Un organo, costituito dai Presidenti e da due rappresentanti di ciascuna delle due associazioni, curerà il coordinamento delle iniziative comuni.“L’accordo – ha commentato Andrea Riffeser Monti – costituisce un significativo passo in avanti per rispondere con accresciuta forza e rappresentatività alle sfide per la tutela della libertà di espressione, di informazione e di edizione: su temi di assoluto rilievo per il settore, gli Editori parleranno con una identica voce”. “Abbiamo scelto di unire le forze – ha sottolineato Ricardo Franco Levi –. Insieme possiamo vincere le sfide sul piano dei contenuti e contribuire a rimettere al centro dell’agenda politica del Paese il sapere e la conoscenza”.

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Ricardo Franco Levi confermato presidente dell’Associazione Italiana Editori

Posted by fidest press agency su martedì, 11 giugno 2019

Ricardo Franco Levi è stato confermato presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), l’associazione di categoria degli editori che pubblicano libri, riviste scientifiche e prodotti di editoria digitale e che proprio quest’anno celebra i suoi 150 anni. Lo ha eletto oggi, 11 giugno, l’assemblea degli editori, riunita a Milano.
Giornalista con esperienza parlamentare e di governo nelle Istituzioni italiane ed europee, guiderà AIE per il prossimo biennio: “Quella della lettura, o, per essere più precisi, della mancanza di lettura, è una emergenza nazionale – ha dichiarato il presidente in assemblea agli editori (l’intervento integrale è in allegato) -. Non stiamo parlando di noi. Non stiamo parlando per noi. Stiamo parlando dell’Italia e per l’Italia. Non c’è, non abbiamo futuro se non mettiamo l’istruzione, la conoscenza, il sapere al centro dell’agenda politica nazionale. E se non ora quando?”.“Vigileremo con attenzione costante e determinazione per arrivare al varo di una credibile e sostanziosa politica per il libro e la lettura. Così come vigileremo a tutela del diritto d’autore: in Europa abbiamo vinto la prima battaglia ma un’altra, non meno impegnativa, ci aspetta in Italia per il recepimento della direttiva, per la traduzione in legge italiana di quanto approvato dall’Europa”.L’assemblea ha eletto anche i presidenti dei gruppi (che ricoprono anche la carica di vicepresidenti dell’AIE) in cui è strutturata l’Associazione: Marco Tarò (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol) presidente del gruppo Editoria di varia, Andrea Angiolini (Il Mulino) presidente del gruppo Accademico professionale, Giovanni Bonfanti (Rizzoli Education) presidente del gruppo Educativo e Diego Guida (Guida Editori) presidente del gruppo Piccoli editori.L’AIE ha tra i suoi compiti quelli di tutelare gli editori e favorirne la crescita professionale, di promuovere iniziative che contribuiscano alla diffusione del libro, della lettura, del diritto d’autore e della cultura italiana in Italia e nel mondo.

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Il nuovo presidente della Federazione degli Editori Europei (FEP) è il fiammingo Rudy

Posted by fidest press agency su sabato, 7 luglio 2018

L’Assemblea generale della Federazione degli editori europei (FEP), riunita a Berlino, ha eletto il suo presidente: l’editore fiammingo Rudy Vanschoonbeek, della casa editrice Uitgeverij Vrijdag (Belgio). Nel board della FEP è stato riconfermato, in rappresentanza dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Piero Attanasio, responsabile delle relazioni internazionali e dei progetti di ricerca e innovazione dell’Associazione.Fondata nel 1967, la FEP si occupa della legislazione europea e fornisce consulenze alle associazioni degli editori sul diritto d’autore e su altre questioni legislative. La Federazione è la voce della maggioranza degli editori europei e rappresenta 29 associazioni nazionali di editori di libri, riviste specializzate e materiali didattici in Europa. Priorità, il copyright: “Stiamo affrontando un momento delicato – ha detto il neo presidente Vanschoonbeek – dal momento che la direttiva sul diritto d’autore è in votazione al Parlamento Europeo. Siamo inoltre impegnati per avere aliquote IVA ridotte per gli ebook in tutti i paesi europei, lavoriamo per avere una giurisdizione sulla piattaforma on line Tom Kabinet, sull’accessibilità per i non vedenti di contenuti sia stampati che digitali e presenteremo il Manifesto di Berlino dell’industria editoriale al nuovo Parlamento prima delle elezioni”. In Europa il libro è la prima industria culturale, con un fatturato annuale di 22-24 miliardi di euro e oltre mezzo milione di nuovi titoli all’anno.

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In arrivo i libri donati dagli editori e da AIE per la parte conclusiva del progetto

Posted by fidest press agency su domenica, 25 marzo 2018

Stanno arrivando proprio in questi giorni nelle librerie i pacchi di libri donati dalle 31 case editrici che hanno sostanzialmente raddoppiato il numero dei volumi donati dagli italiani alle biblioteche scolastiche nel corso di #ioleggoperché 2017, la grande campagna ideata e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e di RAI, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura.
Sono De Agostini, Eli, Erickson, Feltrinelli – Gribaudo, Gallucci, Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Chiarelettere, Longanesi, La Coccinella, Garzanti, Guanda, Editrice Nord, Salani, TEA), HarperCollins Italia, Il Castoro, Il Mulino, Margherita Edizioni, Gruppo Mondadori (Mondadori, Giulio Einaudi editori, Piemme, Sperling&Kupfer, BUR, Fabbri Editori, Rizzoli), Moretti&Vitali, Newton Compton, Notes Edizioni, Pisa University Press, Vita e Pensiero, Zanichelli gli editori che hanno contribuito in modo decisivo al successo di questa edizione 2017 del progetto, destinando alle Scuole un monte libri totale pari a 111.000 copie, che è andato a sommarsi agli 111.203 libri donati dai cittadini dal 21 al 29 ottobre scorso (+80% rispetto al 2016).
Entro fine mese le Scuole che ne hanno fatto richiesta riceveranno i pacchi che sanciscono la conclusione di una edizione ricca di soddisfazioni ed entusiasmo: “Grazie all’edizione 2017 del progetto, nelle scuole entreranno oltre 222.000 libri – ha commentato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi -. Siamo felici che il patrimonio librario scolastico cresca grazie all’impegno dei cittadini e al contributo degli editori, che da tre anni partecipano con convinzione a #ioleggoperché. E’ un impegno destinato a durare. Un impegno concreto, sul lungo periodo, per portare nella quotidianità di bambini e ragazzi i libri e la lettura. Contiamo che questa manifestazione di affetto verso i ragazzi e verso i libri, per potenziare le biblioteche scolastiche, cresca ancora di più con l’edizione 2018”.Il totale dei libri messi a disposizione dagli editori viene ripartito, in questa fase di conclusione del progetto, tra le Scuole di ciascun ordine (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) in modo che ciascuna scuola che ne abbia fatto richiesta attraverso il portale entro il termine previsto (il 15 novembre scorso) riceva un identico numero di copie (non dunque, è bene chiarirlo, lo stesso numero di volumi ricevuti in donazione dal pubblico). In questo modo, viene garantito lo spirito dell’intera iniziativa, secondo cui i libri sono più preziosi laddove sono presenti in minor numero: anche nelle scuole in cui la donazione è stata inferiore ne sarà quindi assicurata una dotazione significativa.

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I media e l’informazione

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

GiornalistiPiù volte, da alcuni anni a questa parte, non si fa altro che discutere intorno a ciò che i media comunicano, il modo come lo fanno, le eventuali omissioni e a disquisire se un’informazione è notiziabile oppure no. Sembra, per un osservatore superficiale, una questione di lana caprina: si fa tanto rumore per un argomento che si ritaglia di più per gli addetti ai lavori. Ma non è così. Dovremmo, innanzitutto chiederci, se esiste un rapporto diretto, sia pure virtuale, tra chi scrive e chi legge e se nel messaggio dell’autore vi possa essere una condivisione da parte del destinatario e in che misura. Il tutto sta, ovviamente nella cerchia degli interessi particolari rappresentabili da una testata giornalistica o da una emittente televisiva in ambito territoriale. E’ il motivo alquanto evidente che giustifica la presenza dei quotidiani e delle emittenti locali o di quelli a tiratura nazionale che contengono pagine regionali. Ma la questione è anche un’altra. C’è da dire che il dialogo non si fa a due tra giornalisti e lettori ma vi è un terzo rappresentato dall’editore e dai suoi interessi pubblicitari, politici et similia e lo è in misura più incisiva se non si tratta di un editore puro. E’ una triangolazione che tende ad alterare il messaggio e a farlo pervenire al lettore viziato da interessi che dovrebbero essere evitati per non generare false speranze, entusiasmi immotivati e paure ingiustificate. E’ indubbio, ovviamente, che anche il lettore dovrebbe essere in grado di disporre di una capacità di giudizio legata al suo livello culturale ed esperienza di vita per saper scremare l’informazione dalla disinformazione di là delle suggestioni che gli vengono ammannite. in tutto questo l’aspetto più inquietante è dato dal come una certa politica mistifica i fatti per un puro calcolo propagandistico specialmente in vista di una scadenza elettorale. Ed è questa, pare evidente, la vera sfida che si richiede al lettore. (Riccardo Alfonso)

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Scuola, accordo Ministero-Associazione Italiana Editori

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

scuola-libriLibri di testo gratuiti, a settembre, per le studentesse e gli studenti delle aree colpite dal terremoto, per un totale di 140 Comuni coinvolti. Lo prevede la convenzione siglata tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Associazione Italiana Editori (AIE), sintetizzata in una circolare che sarà inviata nei prossimi giorni alle scuole con modalità e scadenze per accedere all’agevolazione. La distribuzione gratuita dei testi varrà per i prossimi due anni scolastici, il 2017/2018 e il 2018/2019.
Il nuovo accordo amplia quello siglato nell’autunno del 2016 per la fornitura di libri alle ragazze e ai ragazzi di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, allargando l’iniziativa a tutte le alunne e gli alunni delle aree colpite da eventi sismici.“Quello preso dall’Associazione Italiana Editori è un impegno importante. Ringrazio il Presidente del Gruppo Educativo AIE, Giorgio Palumbo, per la sensibilità mostrata e per aver voluto dare continuità ad un intervento che mette al centro le studentesse e gli studenti”, sottolinea la Ministra Valeria Fedeli. L’iniziativa Miur-AIE “si inserisce nel solco delle azioni che si stanno mettendo in campo per riportare alla normalità territori duramente colpiti – prosegue la Ministra -. Queste non sono iniziative scontate, ma il segno tangibile che unendo le forze si possono offrire soluzioni concrete e durature nel tempo”. Gli istituti scolastici delle aree interessate avranno tempo fino al 15 luglio per trasmettere l’elenco delle studentesse e degli studenti a cui assegnare i testi e l’elenco dei libri adottati per il nuovo anno scolastico. L’accordo Miur-AIE rientra tra le iniziative a favore del piano nazionale di interventi RipartiamoDallaScuola lanciato dal Miur all’indomani del sisma. Un piano di aiuto a medio e lungo termine per sostenere le comunità scolastiche colpite dal terremoto.

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Tempo di Libri: l’editoria italiana è sempre più internazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_L’editoria italiana è sempre più internazionale, soprattutto nel settore Bambini e Ragazzi e nella Narrativa che assieme sono i più esportati con il 71,3% delle vendite. E questo mentre nel 2016 si è ridotto il numero di titoli per cui sono stati acquistati i diritti da case editrici straniere.È quanto emerge dalla presentazione del Rapporto sull’import/export di diritti 2017, realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata oggi, sabato 22 aprile, nell’incontro La geografia dei diritti 2016. Da dove compriamo, a quali paesi vendiamo a Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho. La fotografia su come le case editrici italiane si muovono in ambito internazionale evidenzia che nel 2016 hanno venduto all’estero i diritti di 6.565 titoli (+11% sul 2015) mentre ne hanno acquistati 9.552 (-10,6% sul 2015).
Per dimostrare l’influenza dell’export basti pensare che i titoli venduti nel 2016 rappresentano il 10% delle novità pubblicate, mentre nel 2011 erano appena il 3,2%.
Quali sono i generi più venduti? L’export dei diritti italiani si basa soprattutto sui libri per Bambini (46,9%, +44% sul 2015) e sulla Narrativa (24,4%). Assieme fanno il 71,3% di tutto l’export di diritti della nostra editoria.
E quelli più acquistati? L’attenzione degli editori italiani si concentra sulla Narrativa che occupa il 35,9% (-1,3% sul 2015) degli acquisti dei diritti. La crescita maggiore è degli Illustrati che rappresentano il 5,7%, +76% rispetto al 2015.
Dove? L’Europa si conferma il mercato tradizionale delle vendite con il 63,2% (+35,7% sul 2015), a crescere maggiormente sono il Nord America (8,4%, +45,8% sul 2015) e il Medio Oriente (3,8%, +14,2% sul 2015), area verso cui sono state sviluppate negli ultimi anni missioni e partecipazioni dell’editoria italiana come Paese ospite d’onore in collaborazione con ICE-Agenzia.
E da dove? L’Europa continua a essere il principale paese da cui si acquistano i diritti: rappresenta il 62,2% dei titoli acquistati ed è in leggero calo rispetto all’anno precedente (-6% sul 2015).
libriIl secondo è il Nord America con il 33% di quota e una crescita del 3,4% sul 2015. Si nota anche un interesse verso il Pacifico: rappresentano appena il 4% ma con un +352,9% sul 2015.In generale l’indagine realizzata da AIE e ICE Agenzia conferma la capacità degli editori italiani di offrire autori, generi diversi ai loro colleghi stranieri e di esplorare letterature e mercati nuovi rispetto a quelli europei, più tradizionali.
E i piccoli? Comprano più diritti all’estero di quelli che vendono, anche per la naturale necessità in fase di avvio di crearsi un catalogo importante. E forse anche per rispondere alle curiosità di un lettore che vuole conoscere autori, letterature e culture di Paesi diversi. Cresce però (e più della media) la loro capacità di vendere all’estero (anche come probabile effetto traino che negli anni scorso hanno fatto alcuni marchi editoriali; anche se i numeri in termini assoluti rimangono piccoli). L’export dei diritti raggiunge il 12,5% (+31,9% sul 2015) mentre l’acquisto dei diritti è il 46,2% (+4,5% sul 2015).
Le coedizioni sono un altro tassello importante dei processi di internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2016 sono state 1.102 le coedizioni realizzate con gli editori stranieri. Due i generi che si impongono: quello dei Bambini e Ragazzi (57,7%) e quello degli gli Illustrati (18,5%). Due settori i cui costi di produzione possono essere abbattuti quando uno stesso titolo (o una collana) viene realizzato da più partner internazionali in modo da contenere i prezzi di copertina di prodotti in cui il «colore» e la qualità della carta incide in maniera significativa sui costi di produzione.
“I risultati – ha commentato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi AIE e curatore del programma professionale di Tempo di Libri – confermano le tendenze dell’editoria italiana: sempre più internazionale nell’affermate autori e titoli, capace di proporsi a paesi e mercati diversi, non solo quelli tradizionali. Per questo ICE-Agenzia ha sviluppatole iniziative all’estero che sostengono il ruolo protagonista dell’Italia”.“L’indagine sulla vendita dei diritti all’estero – ha commentato Marinella Loddo, Direttore dell’ufficio ICE Agenzia di Milano – è ormai diventato uno strumento non solo utile ma indispensabile, che aiuta l’ICE Agenzia e l’AIE ad elaborare le strategie vincenti per le case editrici italiane sui mercati internazionali”

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Fiera Londra: presenti 40 editori italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 14 marzo 2017

londraLondra fino al 16 marzo 2017 nella sede storica di Olympia grande appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti. Il nostro Paese parteciperà con uno stand collettivo (stand 5C110) di circa 110 mq, realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in cui esporranno 17 aziende italiane: 24 ORE Cultura, Atlantyca, Bologna Children’s Book Fair, Cartiere del Garda, Corraini Edizioni, DeA Planeta Libri, Edi.Ermes, Editoriale Jaca Book, Egea, G. Canale & C., Gruppo Albatros Il Filo, Hoepli, Ink Line, #logosedizioni, Piccin Nuova Libraria, Printer Trento, Stige.
L’edizione 2017 della London Book Fair registra 60 Paesi espositori, circa 1500 stand e 220 seminari ed eventi. Saranno oltre 25mila i partecipanti tra visitatori professionali, espositori e partecipanti ai convegni. La Polona è il paese Market Forum del 2017 a cui è dedicato un ciclo di approfondimenti culturali.

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Nuova norma UE sul copyright, rischio mortale per i piccoli editori digitali

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

libriProteggere i contenuti originali dagli habitués del copia-incolla con una tassa sui link. Sembra andare in questa direzione la riforma europea sul copyright. Una direzione che «molto piace ai grandi editori, ma che finirà per danneggiare la piccola editoria digitale», denuncia il vice presidente di ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online – Matteo Rainisio. «Facciamo quindi un appello ai nostri parlamentari europei affinché si impegnino a tutela delle migliaia di realtà presenti in Italia e che spesso rappresentano voci importanti dell’informazione locale e non solo».La questione è emersa nel recente appuntamento organizzato dallo European Internet Forum al quale Rainisio ha partecipato e che ha raccolto tutte le principali aziende IT, dal settore editoria (Sky, Guardian) a quello del commercio elettronico e non (ebay, Apple), dello streaming (Netflix, Amazon), oltre le principali compagnie telefoniche europee, la BEUC la principale associazione europea dei consumatori europei, decine di parlamentari e lobbysti (nel senso di americano del termine). All’ordine del giorno la riforma europea per il mondo del web. «Una risoluzione che dovrebbe essere approvata entro la fine del 2017 e che andrà a ridisegnare le regole del mercato europeo in materia di e-commerce, diritto d’autore e responsabilità di provider e gestori telefonici sulle azioni dei propri utenti/clienti», spiega il vicepresidente di ANSO.Dal punto di vista del mondo dell’editoria, l’articolo 11 della risoluzione, che una volta approvata dovrà essere applicata in tutti gli stati membri, ha il lodevole scopo di voler proteggere e valorizzare notizie e contenuti foto e video prodotte dalle testate presenti nel panorama europeo dal saccheggio che quotidianamente si verifica da parte di aggregatori e siti dediti al copia-incolla. «Per far questo però viene prevista l’introduzione dell’Ancillary Copyright o neighbouring rights che obbligherà chi condivide/linka/riproduce anche in forma parziale il contenuto a remunerare chi lo ha prodotto», precisa Rainisio. «L’introduzione di questi diritti piace molto ai grandi editori, ma finirà per danneggiare l’intero ecosistema della piccola editoria digitale in Italia e in Europa». Del resto, aggiunge, «dove una legge simile è in vigore – vedi Germania e Spagna -, i risultati hanno portato al fallimento di centinaia di start up editoriali. Addirittura, per com’è scritta oggi, la norma potrebbe imporre una vera e propria tassa sul link, anche a quelli condivisi su twitter. L’adozione di questo sistema obbligherebbe quindi i piccoli editori di tutta Europa a dover rinunciare al traffico proveniente da servizi come Google news o Facebook, aprendo così la strada ad una tassazione sui link presenti nei motori di ricerca. Ovviamente le aziende, come fatto in Spagna dove si è giunti alla chiusura del servizio di Google news, piuttosto che pagare vieteranno la condivisione di articoli danneggiando così i piccoli editori che perderanno un’autentica linfa vitale, mentre i grandi potranno da un lato guadagnare per i link, godere di una minore concorrenza e quindi di un aumento del traffico a discapito dei piccoli editori che invece, in molti casi, saranno costretti a spegnere i server».Di questo argomento, come spesso accade per tutto quello che riguarda l’iter legislativo del Parlamento Europeo, si parla poco. Il testo al momento è in Commissione e probabilmente approderà in Parlamento europeo solamente dopo l’estate per la votazione definitiva. «È quindi importante che i nostri eurodeputati si muovano fin da subito per difendere un patrimonio editoriale fatto di tante piccole realtà che quotidianamente raccontano online un dato territorio», è l’appello del presidente di ANSO Marco Giovannelli. «Sono voci che con questa riforma rischiano di scomparire, impoverendo il mondo dell’informazione e impoverendo un territorio».(foto: editoria)

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Gli editori e la legge sull’editoria

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

rotativaPer contrastare la grave crisi del settore – che tra il 2008 e il 2015 ha visto i ricavi della stampa quotidiana e periodica in forte discesa, di quasi il 50%, con un calo della pubblicità del 60% e un trend di ulteriore flessione nei primi otto mesi del 2016 – il Comitato di Presidenza della FIEG, riunitosi oggi a Roma, prende atto positivamente della legge per l’editoria come approvata lo scorso 4 ottobre, ma ribadisce la necessità della rapida attuazione dei decreti delegati.Alcune misure sono di fondamentale importanza, quali:
– il credito d’imposta sulla pubblicità incrementale, misura necessaria per una ripresa degli investimenti nel settore;
– la modernizzazione e liberalizzazione del sistema distributivo, per favorire una maggiore capillarità e presenza di quotidiani e periodici sul territorio;
– lo sblocco dei prepensionamenti e l’attuazione delle misure necessarie per un effettivo passaggio generazionale nelle imprese editrici. Gli editori sottolineano inoltre la necessità del rispetto delle norme a tutela del diritto d’autore da parte di tutti i soggetti, ed in particolare gli Over The Top, per contrastare i molteplici fenomeni di sfruttamento non autorizzato dei contenuti editoriali ed offrire una effettiva, indispensabile, tutela della qualità informativa. Infine, un’altra rilevante criticità va rimossa sul fronte della pubblicità digitale: occorrono regole e criteri di misurazione dell’audience più trasparenti, per garantire al mercato – investitori ed editori – una corretta dinamica competitiva.

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