Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘editoria’

L’editoria italiana di varia verso una crescita a due cifre nel 2021

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2021

Potrebbe chiudere l’anno con una crescita a due cifre, compresa tra l’11% e il 16%, l’editoria italiana di varia, ovvero libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, per un giro d’affari (vendite a prezzo di copertina) tra gli 1,6 e 1,7 miliardi di euro. Nel 2019 le vendite sono state pari a 1.487 milioni, 1.470 nel 2020.La proiezione, ottenuta sommando al risultato dei primi nove mesi i valori del 2019 (per la stima più prudente) e del 2020 (per quella più ottimista), è contenuta nell’analisi periodica del mercato che l’Associazione Italiana Editori (AIE) realizza in collaborazione con NielsenIQ e che è stata discussa oggi 15 ottobre al Salone internazionale del Libro di Torino, durante un incontro moderato da Sabina Minardi (L’Espresso) e a cui hanno partecipato, accanto al presidente di AIE Ricardo Franco Levi e al responsabile dell’ufficio studi Gianni Peresson, Enrico Selva Coddè (Mondadori Libri), Stefano Mauri (Gems), Isabella Ferretti (66thand2nd), Vittorio Anastasia (Ediciclo editore) e Aldo Addis (vicepresidente Associazione Librai Italiani).Le vendite dei primi nove mesi – Nei primi nove mesi dell’anno le vendite nel settore della varia sono state pari a 1.037 milioni di euro, segnando una crescita del 29% sul 2020 e del 16% sul 2019. Come numero di copie, i nove mesi si attestano a 72 milioni di copie, in crescita del 31% sul 2020 e del 18% sul 2019. Il prezzo medio di copertina del venduto è infatti in calo e pari a 14,35 euro (-1,9% sul 2020 e -1,7% sul 2019).I canali – Le librerie fisiche tornano primo canale di vendita: sono a quota 499,9 milioni (362,5 milioni nel 2020), contro i 479,1 milioni delle librerie online (383,4 milioni nel 2020), e i 58,1 milioni della grande distribuzione (57,9 milioni nel 2020). A livello di quote di mercato le librerie hanno il 48,2%, tre punti percentuali in più rispetto al 2020 ma oltre dieci in meno rispetto al 2019. L’online pesa per il 46,2%, la grande distribuzione per il 5,6%.Titoli pubblicati in crescita – Rispetto al 2020, anno in cui la pandemia aveva fatto segnare una notevole contrazione delle novità a stampa nel settore della varia, c’è stata una parziale ripresa. Sono 52.500 le novità a stampa pubblicate nei primi nove mesi, in crescita del 9,6% rispetto al 2020 ma in calo del 2,5% rispetto al 2019.I generi – Sono in crescita uniforme tutti i generi, narrativa e saggistica, con picchi per i libri su giochi e tempo libero (+251%), fumetti (+202%) e attualità politica (+66%). I primi 50 libri più venduti pesano sul mercato solo il 6,2% a valore e il 5,5% a numero di copie. Non subisce variazioni significative – infine – l’equilibrio tra i primi cinque gruppi editoriali e gli altri editori: i primi hanno il 45,2% del mercato della varia, i secondi il 54,8%, in crescita di meno di un punto percentuale rispetto all’anno precedente.

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L’editoria di varia cresce ancora

Posted by fidest press agency su domenica, 10 ottobre 2021

Continua la crescita dell’editoria italiana nel 2021: nei primi nove mesi dell’anno il mercato di varia, ovvero libri di fiction e non fiction venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, vale 1.037,1 milioni di euro, in aumento del 29% sul 2020, anno della pandemia, e del 16,2% rispetto al 2019. Il dato fa parte della consueta analisi periodica che l’Associazione Italiana Editori (AIE) realizza in collaborazione con NielsenIQ e che verrà discussa al Salone internazionale del Libro di Torino il prossimo 15 ottobre. “Si consolida un andamento che avevamo già rilevato alla fine del 2020 e poi nel primo semestre dell’anno – spiega il presidente dell’AIE Ricardo Franco Levi –: sono numeri che impongono una riflessione attenta e siamo contenti di poterla fare assieme a grandi protagonisti del settore in occasione del Salone di Torino, la cui riapertura in presenza è un nuovo segno di vitalità dell’editoria italiana”. L’incontro “Il mercato del libro nei primi nove mesi del 2021” è in programma il 15 ottobre dalle 12 alle 13 in Sala Blu, moderato dalla giornalista Sabina Minardi (L’Espresso). Dopo la presentazione dei numeri a cura di Giovanni Peresson (responsabile ufficio studi AIE) e l’introduzione del presidente AIE Ricardo Franco Levi, ne discuteranno Enrico Selva Coddè (vicepresidente e amministratore delegato Trade di Mondadori Libri), Stefano Mauri (presidente e amministratore delegato di Gems), Isabella Ferretti (66thand2nd), Vittorio Anastasia (Ediciclo editore), Aldo Addis (vicepresidente Associazione Librai Italiani).

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Gazzetta del Mezzogiorno kaput! Avanti il prossimo. La ‘banchizzazione’ dell’editoria?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 agosto 2021

L’autorevole quotidiano pugliese “Gazzetta del Mezzogiorno” ha per ora chiuso i battenti. Nella recente storia sono pochi i quotidiani di un certo rilievo che sono andati a gambe all’aria (ricordiamo l’Unità e Paese Sera) perchè lo Stato verso molti di essi è generoso, tant’è che esiste alla bisogna il Dipartimento per l’informazione e l’editoria (Presidenza Consiglio ministri). Si pensi che il maggior partito di Governo (M5S) aveva tra i suoi obiettivi quello dello smantellamento di questo Dipartimento ma poi, si sa, hanno cambiato tante cose, inclusa questa. Si dice che questi soldi dei contribuenti dovrebbero servire a garantire la pluralità dell’informazione. A parte alcune eccezioni, garantiscono invece un’esistenza che altrimenti non ci sarebbe grazie all’assenza della logica minimale di qualunque azienda i cui conti non tornano, bilanci attivi e prodotti confezionati per essere venduti.E’ sintomatica la reazione, per esempio, dell’ordine professionale dei giornalisti. Giustamente preoccupati per i loro aderenti si prestano al classico sport nazionale di “sparare sul pianista” (istituzione), sempre colpevole di non aver fatto abbastanza (cioè: dato più soldi). Sono come quei sindacati che se la prendono con aziende che non producono capitale e non vanno neanche in pari e licenziano i lavoratori. In entrambi i contesti si chiede l’intervento pubblico: lavoro e informazione sono pilastri della nostra comunità che, però, non possono essere mantenuti solo da chi è bravo a produrre e paga le tasse. L’alternativa a questa logica di base è lo Stato imprenditore, che forse alcuni vorrebbero, ma che non è nella nostra economia (abbiamo già scelto il capitalismo, per ora).Quindi occorrerebbe, nel caso dei giornali e non solo, sfruttare le occasioni che le leggi offrono. Se c’è un capitalista, affidarsi a lui nel bello e cattivo tempo e non restare di stucco se poi il capitalista è tale e, senza capitale, cerca migliori lidi. Altrimenti ci sono le cooperative: i lavoratori si accordano fra di loro e gestiscono con il loro capitale minimo, essenzialmente umano. In entrambi i casi, se non producono e vendono, kaput!Queste logiche sono però teoriche perché, per esempio, per le banche si applica l’assioma che “non devono fallire mai”, anche se sono state gestite coi piedi e le mani bucate. E lo Stato, vedi l’ultimo caso Mps, interviene. Abbiamo l’impressione che si voglia procedere così anche per i media che, non a caso (ma non per tutti), sono intrecciati con sponsor partitici. In attesa di essere smentiti, seguiamo, e invitiamo a seguire, gli eventi della Gazzetta del Mezzogiorno.Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Fondi per riordinare il sistema editoria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Maggio 2021

Sosterremo l’appello “accendiamo le radio” e ne trasformeremo le istanze in azione parlamentare: è doveroso portare avanti un complessivo riordino del sistema. Abbiamo sostenuto la transizione digitale della radiofonia con il DAB e promosso più volte, nel corso delle discussioni sul PNRR, sostegni per l’editoria, in particolare per nuove assunzioni e per garantire la transizione digitale ed ecologica. Lo abbiamo fatto anche nella risoluzione unitaria in commissione Cultura alla Camera. Gli editori radiofonici chiedono nell’immediato sostegni economici ma anche una legge quadro per l’editoria e l’informazione. Quello del dl Sostegni bis è un primo segnale d’attenzione, anche se non esaustivo, per la tutela dei posti di lavoro e per la difesa del comparto di un settore che rischia di soccombere nel confronto con le piattaforme digitali e l’editoria straniera. In sede di conversione del decreto presenteremo emendamenti per più fondi per il comparto. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è presente un intervento limitato per l’innovazione dell’editoria, con un rimando nella linea di intervento Transizione 4.0.” Così il responsabile Innovazione di FDI e capogruppo in commissione Editoria, deputato Federico Mollicone, intervenendo su Crc Radio.

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Necessari fondi per editoria cartacea e audiovisiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 Maggio 2021

“La mozione a prima firma Giorgia Meloni che oggi inizia il proprio iter in Aula chiede al governo di adottare con urgenza le iniziative legislative necessarie per evitare un vuoto normativo su un principio cardine della democrazia che è quello del pluralismo delle fonti di informazione, costituzionalmente garantito; a considerare in detto intervento legislativo le mutate condizioni di mercato con la presenza sempre più rilevante delle diverse piattaforme multinazionali; a porre in essere tutte le iniziative legislative volte a scongiurare il rischio di colonizzazione culturale straniera e di marginalizzazione della produzione identitaria nazionale; ad accelerare, come da delega al Governo, il riordino del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici attraverso l’emanazione di un nuovo Testo unico dei servizi di media digitali, da adottare, come già previsto, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Riteniamo improcrastinabile un intervento urgente del legislatore, considerato che in un futuro prossimo i principali soggetti regolati nel settore media e tlc avranno l’occasione di concorrere per prendere parte a importanti scelte strategiche aventi un sicuro impatto sull’evoluzione tecnologica. Auspichiamo, come da odg approvati, che il decreto legislativo di recepimento della direttiva Copyright voglia specificare che gli editori debbano essere tutelati prevedendo un meccanismo di negoziazione obbligatoria tra le parti interessate che individui una quota adeguata di proventi che gli editori devono percepire; e che, in caso di mancato accordo in un termine prestabilito tra gli editori e gli OTT, intervenga l’Autorità di settore a definire le condizioni, anche economiche, della utilizzazione dei contenuti da parte delle piattaforme digitali. Da sempre FDI è a favore del pluralismo dell’informazione che passa da un’infrastruttura solida di sostegno. L’editoria – sia essa radiofonica, televisiva e digitale – di qualità in Italia raggiunge ogni mese il 75% della popolazione, una platea di circa 40 milioni di individui che la scelgono e l’acquistano. Gli stessi investimenti pubblicitari globali si spostano dai media tradizionali alle piattaforme online. È ora di affrontare il tema, per salvaguardare la libertà d’espressione, la creatività e certamente i posti di lavoro.Colmare lacune normative di questa portata è importante anche per la principale azienda culturale nazionale, la Rai. Come ha chiesto Giorgia Meloni in questa mozione vanno adottate con urgenza iniziative legislative necessarie per evitare un vuoto normativo su un principio cardine della democrazia che è quello del pluralismo delle fonti di informazione, costituzionalmente garantito. Ne va della democrazia e dello sviluppo della Nazione. Dal sottosegretario Ascani sappiamo, su nostra sollecitazione nel corso dell’istruzione, che il MiSE sta lavorando alla riforma del TUSMAR e alla regolamentazione delle piattaforme. Ne va della sovranità digitale.”

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“L’editoria è allo stremo”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2021

“Auspichiamo che il sottosegretario Moles riesca ad inserire nel dl Sostegno il credito di imposta per la distribuzione della stampa e la proroga, per il 2021, dell’agevolazione sull’Iva per la vendita di quotidiani e periodici. FDI, indipendentemente da chi siede al governo, è in prima linea a difesa delle aziende editoriali e del lavoro degli operatori dell’informazione – così il capogruppo di FDI in commissione Editoria e Cultura, deputato Federico Mollicone – Sul sostegno alla filiera editoriale e sui progetti per l’innovazione da inserire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Moles avrà il nostro sostegno. Provvedimenti necessari per la salvaguardia delle imprese e di tanti posti di lavoro, sia di giornalisti che tecnici. Abbiamo già chiesto l’audizione in commissione Editoria per confrontarsi sulle linee programmatiche, certi della sua sensibilità.” By Carlo Prosperi

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Editoria in crisi

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 marzo 2021

“L’editoria sta subendo trasformazioni radicali per via della digitalizzazione e lo Stato deve essere in prima linea con interventi mirati per garantire l’industria creativa italiana e migliaia di posti di lavoro. L’editoria e l’informazione non possono essere ridotti a pochi incisi, nemmeno 4 righe, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – così Federico Mollicone, deputato capogruppo di FDI in commissione Editoria e Responsabile Nazionale Innovazione – chiediamo al sottosegretario Moles di impegnarsi a inserire una specifica componente sull’Editoria 5.0 nel PNRR, così da tutelare il pluralismo e la qualità dell’informazione, fattori cruciali di una democrazia. La crisi necessita di interventi per il sostegno alla transizione al digitale, sostenendo i processi di trasformazione digitale con contributi sulle spese per la digitalizzazione, istituendo un fondo apposito cosi come realizzato ad esempio in Francia ed Austria; per ridurre i costi di produzione e distribuzione; per favorire l’innovazione e il ricambio generazionale; per sostenere la rete di distribuzione, anche delle edicole; per il sostegno alla domanda con un bonus annuale per la sottoscrizione di abbonamenti cartacei ed on line a quotidiani e periodici. Vanno, inoltre, assunte iniziative per il recepimento e l’attuazione della direttiva Copyright, anche per tutelare la sovranità digitale; per garantire che la comunicazione istituzionale e legale dello Stato e degli enti locali sia veicolata tramite i giornali, per limitare il ruolo dei centri media, in linea con il modello francese, e per una disciplina più efficace dell’attività di intermediazione sulla pubblicità.”

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Milleproroghe: Serracchiani, rinvio tagli editoria è ottimo risultato

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2021

“Queste sono alcune tra le cose buone che ci aspettiamo da questa inedita maggioranza e che oggi costituiscono un ottimo risultato: manteniamo il pluralismo dell’informazione per cui il Pd ha sempre lottato. Non solo viene ancora riconosciuta l’utilità pubblica del servizio che quotidianamente rende Radio Radicale ma si permette di sostenere giornali che altrimenti sarebbero condannati. Tra questi voglio ricordare il ‘Primorski dnevnik’ la storica testata della minoranza slovena pubblicata a Trieste, che in qualche modo del pluralismo è uno dei simboli”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, dopo che le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato due emendamenti al Milleproroghe che spostano di altri due anni l’entrata in vigore dei tagli all’editoria previsti con la manovra per il 2019.

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Parlamento: Emendamenti per editoria

Posted by fidest press agency su domenica, 29 novembre 2020

Roma. “Siamo soddisfatti dell’approvazione dell’emendamento in commissione VII sul rifinanziamento per il 2021 e per il 2022 del credito d’imposta sulla carta. Il Parlamento risponde all’appello della FIEG. Abbiamo votato a favore e sottoscritto l’emendamento di maggioranza che prevede uno stanziamento di 24 milioni, per sostenere una categoria in crisi come quella dell’editoria. Il nostro emendamento, che abbiamo poi ritirato, prevedeva, piuttosto, uno stanziamento di 30 milioni. L’editoria è in profonda crisi e la mancanza di misure straordinarie rischia di impoverire la qualità dell’informazione nazionale, causare il rischio economico per molte imprese e colpire i lavoratori del settore e di tutto l’indotto. Auspichiamo, e per questo lanciamo un appello al sottosegretario Martella, che nell’approvazione finale del testo la misura possa essere garantita e ampliato lo stanziamento complessivo per il settore dell’informazione, grazie anche ai nostri emendamenti presentati in commissione Bilancio per la proroga per l’anno 2021 del regime straordinario di forfettizzazione delle rese dei giornali ai fini IVA.”Così il capogruppo in commissione Editoria, Responsabile nazionale Innovazione di Fratelli d’Italia, deputato Federico Mollicone. carloprosperi1991@gmail.com, senatofdi@gmail.com, stampa.meloni@fratelli-italia.it,

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Sostegno all’editoria italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2020

“Con il decreto firmato oggi dal ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini il governo aggiunge un importante e indispensabile tassello nel disegno complessivo di sostegno all’editoria italiana, individuando, come avevamo segnalato, nella produzione di libri d’arte e per il turismo due settori particolarmente in sofferenza” dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo l’approvazione di un intervento da 22 milioni a sostegno dell’editoria specializzata in arte e turismo e per i fornitori di servizi guida, audioguida o didattica nei musei. “Il governo sta agendo a tutto campo per il sostegno all’editoria libraria nel nostro Paese – conclude Levi – e come Associazione siamo fieri di aver contribuito a definire gli interventi più efficaci: dal sostegno alla domanda delle biblioteche e dei giovani, per arrivare fino agli aiuti diretti per i soggetti più in difficoltà della filiera, come piccoli editori e, adesso, editoria specializzata in arte e turismo”.

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Finanziamento pubblico editoria

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2020

Cdp (Cassa Depositi e Prestiti [Stato]) oggi ha fatto il suo dovere per sopperire ai presunti scarsi finanziamenti pubblici all’editoria. Tutti i quotidiani * hanno una intera pagina (in genere l’ultima di copertina, tra le più costose per le inserzioni pubblicitarie) per ricordarci che “Da 170 anni, dall’Italia per l’Italia, oggi più che mai“. Messaggio un po’ criptico, per gli addetti ai lavori, che continua: “Ogni giorno sosteniamo le imprese e il terrritorio, insieme a 27 milioni di risparmiatori che con noi investono nel preente e nel domani dell’Italia. Scopri tutte le soluzioni di Cassa Depositi e Prestiti su cdp.it”.I soldi per pagare questa pubblicità sono soldi dei contribuenti. Sarà che siamo un po’ strani, ma non compendiamo l’utilità di una campagna d’immagine del genere: a chi si rivolge, cosa vuol far sapere… certo, ci dicono che loro hanno i Buoni Fruttiferi… cosa che tutti gli interessati già sanno e che quando escono vanno a ruba e finiscono subito… quindi?Quindi… non è una pubblicità ma un modo inelegante di dare un po’ di soldi ai quotidiani italiani. Che sono in crisi? Da sempre, ci dicono. Ma non di più – e molto di meno – rispetto a chi invece è ora travolto da crisi sanitaria ed economica per pandemia.Ma se questi soldi li avessero donati a chi è in prima fila contro la pandemia, strutture pubbliche sanitarie incluse, casse integrazioni non ancora pagate incluse… Non lo sappiamo e non lo sapremo mai. Ma sappiamo solo, visto che per l’appunto sono soldi dello Stato, che quest’ultimo non ci fa proprio una bella figura. Soprattutto per la fiducia, ammesso che a qualcuno interessi.Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Editoria italiana all’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2020

Duecentotrentotto libri italiani saranno tradotti all’estero in oltre 40 lingue grazie al contributo straordinario di 400mila euro erogato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) con i fondi del decreto “Cura Italia” a case editrici straniere. L’Associazione Italiana Editori (AIE), attraverso la sua società di servizi Ediser, è stata parte attiva nella promozione dell’iniziativa e nella raccolta delle domande presentate dagli editori e dagli agenti letterari italiani propedeutica all’assegnazione dei fondi alle case editrici straniere che acquistano e fanno tradurre titoli italiani. “Con questo provvedimento il governo dà concreto sostegno all’editoria italiana e al suo sforzo di internazionalizzazione nel momento in cui ce n’è più bisogno, date le difficoltà delle Fiere internazionali del libro, cancellate o svolte solo online a causa della pandemia – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -. Prosegue inoltre con ottimi risultati la sinergia tra noi e le istituzioni preposte alla diffusione del libro italiano all’estero: il Ministero degli Esteri, ICE, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il Cepell”. “Nel 2015 gli editori hanno venduto 5.914 titoli all’estero, saliti nel 2019 a 8.569 con una crescita del 44,9% – ricorda Levi -. In questa evoluzione AIE è a fianco degli editori: siamo già al lavoro con il MAECI e ICE per il programma di internazionalizzazione 2021 e, sul più lungo periodo, per definire l’organizzazione della presenza dell’Italia come ospite d’onore al Salone di Parigi del 2022 e a quello di Francoforte del 2024. L’alto numero di domande ricevute e ritenute ammissibili – ci sono state richieste per 291 titoli da tradurre da parte di 82 editori – testimonia la necessità di sostenere queste attività anche negli anni a venire”.

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Un giorno di festa per tutta l’editoria libraria italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2020

Dopo i 150 anni della nostra Associazione Italiana Editori, oggi celebriamo tutti insieme i 150 anni della casa editrice Hoepli, i primi 150 anni”. È questo il saluto del presidente dell’AIE Ricardo Franco Levi per la Hoepli, casa editrice e libreria internazionale nel cuore di Milano che festeggia oggi il suo primo secolo e mezzo a Bookcity 2020 con l’emissione anche di un francobollo. “Hoepli ha segnato la nostra storia di associazione e, con i suoi manuali, la storia del libro in Italia – ha sottolineato il presidente -. Siamo onorati di aver trascorso insieme, tra guerre e rivoluzioni digitali, questo tempo, camminando insieme, aprendo insieme l’editoria italiana a quella europea e internazionale, affrontando ogni giorno sfide comuni. Come dicevamo lo scorso anno “L’Italia è cresciuta insieme ai libri. E i libri hanno contribuito a far crescere l’Italia”. Questo merito in questi lunghi 150 anni è anche di Hoepli”.

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Sostenere editoria libraria

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

“Libropolis è stato un successo, un mix di innovazione e culture differenti, uno dei pochi festival indipendenti dalle idee veramente plurali. Il Festival dell’editoria e del giornalismo ha mescolato qualità editoriale e dibattito di altissimo profilo. Da sempre sosteniamo l’editoria libraria, in grave crisi a causa dell’emergenza sanitaria. Lo abbiamo dimostrato partecipando attivamente alla legge sulla valorizzazione del libro e sulla promozione della lettura, dove fu approvato su nostra proposta il fondo “Ad alta voce” presso il Mibact, diretto al sostegno dei piccoli editori ma che ancora non è operativo; con i numerosi punti di sostegno introdotti da risoluzioni e ordini del giorno; la richiesta di estensione delle misure economiche per la cultura introdotte nel Cura Italia anche alla filiera del libro; la nostra battaglia contro la pirateria editoriale e i rilievi inseriti in favore dell’editoria nello schema delle priorità del Recovery Fund. Vanno sostenuti gli editori indipendenti e le librerie che, senza incentivi alla ripartenza, rischiano il collasso. In legge di bilancio presenteremo emendamenti per sostenere il comparto librario. La battaglia per gli editori sia trasversale.” Così il capogruppo in commissione Cultura di FDI, responsabile Cultura e Innovazione del partito, deputato Federico Mollicone.

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L’editoria italiana in ripresa dopo il lockdown

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2020

L’Associazione Italiana Editori (AIE) ha scelto la Fiera internazionale del libro di Francoforte, quest’anno in versione digitale, per raccontare lo stato di salute dell’editoria italiana. Come sta andando il mercato del libro dopo la pandemia e le settimane di chiusura delle librerie durante il lock-down? In quale misura la ripresa delle vendite consente di recuperare il terreno perduto nella prima parte dell’anno? Come sono cambiati gli equilibri tra i diversi canali di vendita? Queste sono alcune delle domande a cui verrà data risposta il 14 ottobre alle 11.00 con la presentazione da parte di AIE, con la collaborazione di Nielsen, dei dati di mercato aggiornati a fine settembre, che quest’anno accompagna in via eccezionale la tradizionale presentazione del Rapporto annuale sullo stato dell’editoria in Italia. Nel pomeriggio è prevista alle ore 15.00 la presentazione dei dati in lingua inglese. Entrambi gli appuntamenti, inseriti nel programma professionale della Buchmesse, saranno trasmessi online sul sito di AIE (https://www.aie.it/buchmesse2020.aspx) e organizzati all’interno della rete europea delle fiere del libro di ALDUS UP, coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

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Garantire editoria nazionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

“Siamo soddisfatti per la nuova forma di calcolo del credito di imposta per gli investimenti pubblicitari, calcolato sull’intero valore degli investimenti pubblicitari realizzati e non sull’incremento rispetto al 2019. Una richiesta storica degli editori e sostenuta convintamente da FDI e dalle opposizioni, finalmente recepita dal governo. Continueremo a sostenere l’editoria nazionale, sia cartacea che online, e la buona informazione.” Così il capogruppo di FDI in commissione Editoria e responsabile Innovazione del partito, deputato Federico Mollicone, sull’apertura della finestra di domanda sul credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari.

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Sostegno all’editoria digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

«Servono più fondi per l’editoria digitale. La crisi attuale richiede uno sforzo maggiore per sostenere le piccole testate locali che in questi mesi di emergenza hanno garantito un’informazione puntuale e direttamente dal territorio. Il dialogo avviato con le amministrazioni regionali di Emilia Romagna e Lazio ha portato ad uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro: che questo sia da esempio anche per altre Regioni». Il presidente dell’Associazione Nazionale della Stampa Online – ANSO, Marco Giovannelli, torna ad insistere sulla necessità di un «intervento più significativo per il settore dell’editoria digitale; un settore definito strategico, ma già in crisi prima dell’avvento del Coronavirus». Eppure è stata l’emergenza sanitaria ha mettere in evidenza il ruolo dell’informazione locale, e a quella digitale in particolare. Dai diversi territori sono arrivati i racconti, quasi sempre in presa diretta, di quegli avvenimenti che spesso, troppo spesso, si sono trasformati in tragedie. Le testimonianze provenienti da Bergamo, Savona, ma anche da Piacenza e Taranto hanno riferito alle loro comunità locali e a tutto lo scenario nazionale quanto stava avvenendo, senza sosta. Ma la crisi economica, derivata dall’emergenza Covid, ha colpito anche il settore dell’informazione. «Le prime regioni a muoversi sono state Emilia Romagna e Lazio: hanno voluto sostenere la filiera dell’informazione, dalla carta alle radio tv, dal digital alle edicole, con provvedimenti ad hoc e uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro», prosegue Giovannelli. «ANSO ha lavorato fianco a fianco agli organismi di Emilia Romagna e Lazio per arrivare al risultato sperato, ovvero destinare aiuti certi al mondo degli editori del web, un risultato importante per un mondo spesso “dimenticato” dai contributi».
Ma non basta. Come ricorda il presidente di ANSO: «Anche grazie all’interlocuzione avuta con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Andrea Martella, il Governo ha inserito alcuni provvedimenti per l’editoria, prestando attenzione specifica al mondo digitale. All’interno del Decreto Rilancio, per la prima volta sono stati previsti aiuti concreti e definiti per il settore del web. Ora però occorre avere ancora più coraggio aumentando le risorse e soprattutto garantendo alle realtà più piccole di accedere ai contributi». ANSO lancia un appello alle forze politiche di tutti gli schieramenti per compiere un ulteriore passo nella direzione di ottenere un contributo sicuro per le testate iperlocali del web. «Nel pacchetto del sostengo all’editoria del Decreto Rilancio due articoli interessano direttamente le nostre realtà: il primo riguarda il credito di imposta a fronte degli investimenti pubblicitari. A fronte di uno stanziamento di 60 milioni la nostra associazione rimarca come il fondo sia decisamente sottodimensionato a fronte della platea che potrà accedervi. Chiediamo quindi che venga aumentato o in seconda istanza che come fatto per il contingente dedicato alle tv, anche una parte di questo sia dedicato esclusivamente agli investimenti sulle testate online. Il secondo prevede un credito imposta per i le testate digital su server, connessioni, e attività relative. Facciamo un appello a tutto l’arco parlamentare perché venga alzato il plafond ad oggi fermo a soli 8 milioni di euro».

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Editoria: “Tutelare l’Ansa è tutelare il Paese”

Posted by fidest press agency su sabato, 30 Maggio 2020

Per questo considero criticabile il comportamento dell’azienda che, dopo oltre una settimana, non ha ancora dato risposte concrete e convincenti ai dipendenti in agitazione per difendere le proprie condizioni lavorative. Si mettono a rischio 75 anni di gloriosa attività dell’Ansa, cioè della prima agenzia italiana, che pure in emergenza Covid ha svolto brillantemente il proprio lavoro al servizio dell’informazione. Ritengo che le misure proposte dall’azienda con massiccio ricorso alla cassa integrazione e soprattutto col taglio del budget dei collaboratori (quindi dei più deboli e meno tutelati), sarebbero pesantemente negative per i lavoratori, e determinerebbero conseguenze negative su tutto il sistema informativo nazionale, anche per le conseguenze sulle sedi locali ed estere. Il governo dimostri sensibilità per l’Ansa e l’azienda rifletta sulla natura e sulla mission della storica agenzia nazionale, che è parte del nostro Paese”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro.

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Editoria: Serracchiani, proprietà dialoghi con giornalisti Gazzettino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 Maggio 2020

“Auspico che la proprietà possa aprirsi a un dialogo con i giornalisti del Gazzettino in stato di agitazione, cui va la mia solidarietà. Per ragioni anche molto concrete, deve preoccuparci la situazione in cui si trova l’unico quotidiano di rango nazionale del nordest”. Lo afferma la deputata Debora Serracchiani (Pd), in merito alle richieste di “rispetto delle regole” e di un “reale rilancio della testata”, formulate dal Comitato di redazione del quotidiano Il Gazzettino alla proprietà, il Gruppo Caltagirone Editore.”Le difficoltà in cui versano i quotidiani sono ormai conclamate e – osserva Serracchiani – l’unica risposta pare siano stati di crisi, riduzioni d’organico, accorpamenti, tagli ai collaboratori. Il malessere portato alla luce dai giornalisti del Gazzettino è sintomatico, chiede risposte concrete, immediate. Ma ribadisce anche l’urgenza di una strategia più articolata, concertata tra Governo e chi fa impresa, per rendere l’editoria un settore sostenibile autonomo. In alternativa c’è la resa, il calo ineluttabile delle copie, la precarizzazione dei giornalisti e – conclude – l’onda montante delle fake news”.

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Dove va l’editoria italiana?

Posted by fidest press agency su domenica, 24 Maggio 2020

L’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con IE-Informazioni Editoriali e Nielsen, presenta i dati sul mercato del libro da gennaio ad aprile 2020 e sull’impatto che ha avuto l’emergenza Covid-19 sulla produzione, sulle vendite e sui comportamenti dei clienti. Si tiene martedì 26 maggio, dalle 11.00 alle 12.30, l’incontro online “Il mercato del libro: dall’emergenza sanitaria a quella di sistema”. Saranno presentati i dati che propongono in forma estesa e sistematica l’impatto del sisma che ha attraversato l’editoria italiana, tracciando e interrogandosi sui segnali di cambiamenti in corso e che, verosimilmente, influenzeranno a lungo l’industria del libro e i consumi culturali degli italiani. Quanto vale il mercato nei primi quattro mesi del 2020 rispetto al corrispondente periodo del 2019? I generi hanno perso tutti in misura uguale? La produzione come e di quanto è cambiata? Le librerie come hanno cercato di contenere le perdite provocate dal lockdown e lo spostamento verso gli store on line? È cambiato il modo di informarsi su cosa comprare?Sono queste alcune delle domande a cui si proverà a dare risposta durante l’incontro, moderato da Sabina Minardi, giornalista dell’Espresso, e introdotto e commentato dal presidente di AIE Ricardo Franco Levi. Giovanni Peresson (responsabile dell’ufficio studi AIE) racconterà, attraverso i dati, “I tre mesi che sconvolsero il mondo” mentre “Dal cambiamento dell’offerta alla resilienza delle librerie” è il tema dell’intervento di Simonetta Pillon (IE-Informazioni Editoriali).L’incontro può essere seguito sul sito di AIE alla pagina https://www.aie.it/Mercatodellibro.aspx o sulla pagina Facebook di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria.

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