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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘Édouard Louis’

Édouard Louis: Sull’arte e la politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 Maggio 2022

Collana le Onde, trad. Annalisa Romani, pp. 96, 9 euro. Uno scrittore francese di culto incontra un grande regista. L’autore sarà in Italia l’8 giugno, ospite della Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi. Per l’occasione porterà in scena lo spettacolo teatrale Chi ha ucciso mio padre, scritto e interpretato da Édouard Louis, diretto da Thomas Ostermeier. Prologo letterario di Andrée Ruth Shammah. Due artisti di due paesi e di due generazioni diverse parlano di arte, cinema, letteratura e del loro ruolo oggi. Come può l’arte porre e ripensare la questione della violenza di classe? Come inventare un’arte che destabilizzi davvero i sistemi di potere e non li descriva solamente? E quale può essere il ruolo dell’arte in un inquietante contesto politico globale? Tentando di rispondere a queste domande e confrontando le loro riflessioni, Ken Loach ed Édouard Louis delineano un manifesto per una trasformazione radicale dell’arte.

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Édouard Louis: Lotte e metamofosi di una donna

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 settembre 2021

Collana le Onde, pp. 96, 14 euro In libreria dal 14 ottobre. Dopo Farla finita con Eddy Bellegueule e Chi ha ucciso mio padre, lo scrittore francese riscatta adesso la figura della madre in questo commovente e indimenticabile nuovo libro. Sabato 16 ottobre l’autore sarà ospite del Salone del Libro di Torino. “Per tutta la vita mia madre ha lottato con la povertà e la violenza maschile. È nata alla fine degli anni ’60. A 16 anni ha dovuto lasciare la scuola perché era incinta, stava per dare alla luce mio fratello maggiore, che molto presto sarebbe diventato un alcolizzato, costantemente nei guai con la giustizia perché picchiava sua moglie ed era un piromane. Ma prima, prima che lui crescesse e iniziasse a creare problemi, lei diede alla luce un secondo figlio, mia sorella maggiore – quindi a 19 anni aveva già due figli, nessuna qualifica e un marito che già odiava, dopo soli tre anni con lui. Tornava tutte le sere a mezzanotte, sempre ubriaco. Mia madre non sapeva dove avesse trascorso la serata. A volte cercava di picchiarla, ma mia madre reagiva sempre. Dopo altri due o tre anni, lo lasciò e incontrò mio padre; lei era innamorata di lui e un anno dopo essersi conosciuti hanno avuto un bambino, io. Erano felici, ma mio padre è cambiato molto rapidamente. Non voleva che lei lavorasse, perché diceva che il posto per le donne è a casa, non voleva che si truccasse, perché diceva che il trucco era fatto per le ‘troie’. E sempre più spesso tornava a mezzanotte, dopo essere sparito per tutta la sera, esattamente come il suo primo marito. Guardandola da bambino, pensavo che la sua vita fosse già fissata per sempre: il paesino, la mancanza di soldi, la presenza tossica di mio padre. Aveva trent’anni ma era come un’ombra; Sognavo di sostituirla, di avere un’altra madre, più sorridente, più splendente.Sono scappato da lei e dalla mia famiglia per studiare a Parigi. Il silenzio crebbe tra noi. Non la conoscevo più. Ma un giorno, nell’anno del suo 45°compleanno, mi ha chiamato nel cuore della notte: “Ce l’ho fatta. Ho lasciato tuo Padre”. Si è sbarazzata di lui e ha trovato un lavoro. Ha lottato duramente per ottenere una casa in affitto e ha fatto nuove amicizie. Ha incontrato un uomo ma si è rifiutata di vivere con lui, ‘Non voglio più vivere con un uomo’, mi diceva. Per la prima volta nella sua vita si è trasferita in una grande città, si è truccata e ha iniziato a viaggiare. Quando l’ho vista a Parigi dopo la sua metamorfosi, non riuscivo a credere che la persona di fronte a me fosse la madre che conoscevo nella mia infanzia. Sorrideva, scherzava, mi raccontava che aveva persino conosciuto Catherine Deneuve. Quando l’ho lasciata mi ha detto: ‘Sono così felice adesso’. Questo libro è la storia della sua liberazione, della liberazione di una donna.”

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