Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘educativo’

Un progetto per ridurre la dispersione scolastica e contrastare la povertà educativa

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2020

Si terrà martedì 10 novembre alle ore 16.00 presso Valdocco (To). L’evento verrà trasmesso in diretta social sulla Pagina Facebook @labstolearn e in diretta TV dal Gruppo RETE 7 su Piemonte + (canale 110 del Digitale Terrestre). “Labs to learn”, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, è stato avviato il 12 ottobre. Riteniamo importante coinvolgere le diverse comunità interessate per raccontare le azioni progettuali ed evidenziare il tratto distintivo dei dispositivi che abbiamo immaginato per favorire l’apprendimento e l’inclusione sociale. Nel contempo, desideriamo offrire una breve occasione di confronto e di riflessione sulla situazione giovanile, tra scuola, povertà educativa ed opportunità di crescita. (Alessandro Brescia – Responsabile progetto)

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No al concorso sì immissione in ruolo docenti e personale educativo in base a graduatorie e punteggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2020

“La scuola esige risposte certe. Gli insegnanti restano nel limbo, e si continua a parlare di concorsi quando sarebbe più facile immettere in ruolo i precari storici o perlomeno avviare un percorso di soluzione dei tanti problemi che la sinistra ha creato e che questo governo non sta risolvendo. L’Italia che sta lottando per superare la crisi globale della pandemia ha bisogno di certezze e non di ambiguità. Bisogna trovare delle soluzioni definitive per stabilizzare gli insegnanti precari che chiedono assunzione dopo anni di servizio. La soluzione che promuoviamo è l’immissione in ruolo di tutti i docenti e di tutto il personale educativo, scelto in base alle graduatorie e al punteggio maturato, nella stessa scuola dove è attualmente in corso la supplenza, a partire dalla proroga del contratto scolastico in essere. Si tratta di salvaguardia della continuità didattica prima ancora che di tutela dei lavoratori. Gli studenti stanno già subendo un grosso danno, facciamo almeno in modo che siano garantiti loro i diritti educativi primari, come quello di poter ritrovare i loro insegnanti. Solo in Friuli Venezia Giulia sono centinaia ad attendere provvedimenti di salvaguardia. Insegnanti che sono precari, lo ricordiamo, ma impegnati comunque nella difficile sfida della didattica. Fratelli d’Italia, che soprattutto in situazioni di emergenza nazionale considera i docenti un punto di riferimento imprescindibile e fondamentale per le famiglie, propone quindi di dare continuità didattica con l’immissione in ruolo di tutti i docenti e di tutto il personale educativo già in ruolo e con percorso abilitante, riconoscendo così dignità professionale a chi da anni tiene in piedi il sistema scolastico italiano. Perciò chieda al ministro Azzolina di desistere e di ascoltare l’operoso mondo della scuola, che va avanti seppur tra mille difficoltà per dare continuità all’apprendimento degli studenti. È il momento di trovare soluzioni urgenti che prevedano il blocco del preannunciato concorso per il reclutamento di docenti nella scuola secondaria di I e II grado per chi si trova nelle graduatorie di istituto. Così facendo, senza appesantire ulteriormente il sistema e senza un ulteriore dispendio di soldi pubblici e risorse nel pieno di una crisi economica, si rinnoverebbero i contratti in essere trasformandoli in tempo indeterminato e colmando i restanti posti vacanti attingendo dalle pubbliche graduatorie”. Lo dichiara il presidente dei senatore di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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Media e minori: il Copercom rilancia

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 aprile 2012

Il Copercom ha varato un documento dal titolo “Vecchi e nuovi media: urgente più tutela per i minori”. “Il Coordinamento delle Associazioni per la comunicazione – si legge nel documento – ha a cuore la crescita integrale, armonica e spirituale dei bambini e degli adolescenti. È quindi impegnato, sul piano culturale ed educativo, nell’ottica di una forte assunzione di responsabilità, a far sì che le nuove tecnologie contribuiscano sempre meglio al raggiungimento di questo obiettivo”. Il documento intende rilanciare il dibattito pubblico sul tema del rapporto tra media e minori partendo dalla consapevolezza della sfida lanciata dai nuovi media, sempre più alla facile portata di bambini e adolescenti. “Basti pensare allo sviluppo della convergenza tra televisione, Internet, terminali mobili di videofonia. Senza trascurare il fenomeno dei social network e in generale dell’uso sempre più pervasivo della Rete”. Per non parlare dell’autentico “Far West comunicativo” che ha travolto le famiglie e le agenzie educative. In questo scenario complesso, il Copercom sottolinea l’esigenza di un intervento legislativo organico, in grado di dare risposta concreta ed efficace all’esigenza di tutela dei minori nei confronti di tutti i media, vecchi e nuovi.
Il documento è strutturato in tre parti. La prima fotografa “la rivoluzione della comunicazione” e delinea un preambolo culturale e valoriale. La seconda affronta la questione legislativa, sottolineando la necessità di un intervento incisivo sul fronte dei new media. La terza, infine, ribadisce la natura dell’impegno, eminentemente culturale e sociale, del Copercom.

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Fiabe ungheresi

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2011

Francesco Spilotros (a cura di). Le fiabe ungheresi hanno l’ardire di affrontare in campo aperto questioni pedagogiche di alto profilo. Con una lettura trasversale che coinvolge tutte le fiabe, si può affermare che il progetto educativo che portano avanti, unitariamente, è quello per una società democratica che faccia del dialogo la sua dimensione fondativa. Le fiabe ungheresi spingono verso un’educazione che sia impegno a elaborare e coltivare una tensione infinita sia verso la realtà esterna sia verso una realtà interna, verso se stessi alla continua ricerca di significato. E lo fanno preparando alla vita i piccoli lettori attraverso mille temi, svariati personaggi, infinite avventure, multiformi situazioni.
Francesco Spilotros (1968), insegnante, sposato con tre figli, è laureato in lingue e letterature straniere e in scienze della formazione primaria. Collabora con la cattedra di storia della letteratura per l’infanzia dell’università di Bari. È socio fondatore dell’associazione internazionale di lettura e letteratura per l’infanzia L’Aquilone, nata a Bari nel 2007, e della omonima rivista specializzata di letteratura giovanile (www.associazionelaquilone.info). Sul sito http://www.montessorimola.net/ gestisce il blog Didattica e dintorni. (Pagine: 148 ISBN 978-88-497-0777-9 Prezzo: € 13,00) (fiabe ungheresi)

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Tv Rai 3: Chiude Melevisione

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2010

Francesca Cilluffo Responsabile Cultura PD Piemonte dichiara:  “Chiude Melevisione, uno degli ultimi programmi per bambini disponibile sui canali pubblici. Il Consiglio di Amministrazione della RAI ha infatti stabilito consistenti tagli per la Tv dei ragazzi su Rai3. Da ottobre 2010 niente Melevisione, Trebisonda, il Tg dei Ragazzi e Zorro. Passeranno sul digitale? Forse.  In Italia negli ultimi anni stanno progressivamente scomparendo formule di intrattenimento educativo pubblico, anche se non paragonabili a quello che fu Non è mai troppo tardi del maestro Tanzi che negli anni ‘60 ha insegnato a leggere e scrivere a quasi un milione di italiani, o allo storico programma Chissà chi lo sa ideato negli anni ’70 da Cino Tortorella, il mago Zurlì dello Zecchino d’Oro.  Quale TV guardano oggi i ragazzi tra i 4 e i 14 anni? Lo share pomeridiano della Rai è in progressivo declino. Solo i figli dei genitori che possono permettersi Sky guardano i programmi sul satellitare, magari con l’attivazione di “parental control”. Al resto dei piccoli, che sono più della metà degli ascoltatori, non restano che i cartoni animati oppure programmi come “Uomini e Donne” e “il Grande Fratello”, confezionati in una fascia pomeridiana per sollecitare emozioni forti. C’è da chiedersi che cosa produrrà tutto questo? Quale cultura? Di chi è la responsabilità?  Sarebbe giusto che la televisione, almeno quella pubblica, si interrogasse sul suo ruolo educativo e culturale, creando e sostenendo programmi di qualità nelle giuste fasce orarie controllando con attenzione la pubblicità negativa come già si fa nei paesi scandinavi.  La Melevisione comunicava con ingenuità attraverso le fiabe, la fantasia, attraverso un mondo vero ed inventato per far crescere la capacità creativa. Perché chiude? Una nota della RAI rassicura che con il Digitale terrestre ci saranno nuovi investimenti e un’offerta più mirata e che sarà il Centro di Produzione di Torino a realizzare i programmi. Speriamo.  Forse riducendo qualche compenso a veline, calciatori e spogliarelliste invitati al Festival di Sanremo si sarebbe potuto recuperare quanto necessario per continuare con la programmazione della TV dei ragazzi.  Non dimentichiamo che chi si occupa di cultura, dovrebbe preoccuparsi della formazione a scuola, in biblioteca, al museo, ma anche inevitabilmente a casa con una televisione pubblica più trasversale, efficiente ed educativa soprattutto per bambini e ragazzi, futuri cittadini di domani”.

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Marco Impagliazzo Presidente della Comunità di Sant’Egidio

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 Maggio 2009

impagliazzoMarco Impagliazzo, professore di Storia all’Università per Stranieri di Perugia, 47 anni, è stato nuovamente eletto Presidente della Comunità di Sant’Egidio. Il nuovo Consiglio di Presidenza raccoglie persone di 11 nazionalità.La Comunità di Sant’Egidio, come è noto, è un’Associazione Internazionale Pubblica di Laici riconosciuta dalla Santa Sede e una organizzazione internazionale No profit riconosciuta dall’ONU nell’ambito dell’ECOSOC. E’ presente come comunità ecclesiale e con azioni sociali, educative e per la pace, in oltre 70 paesi del mondo, con 60.000 membri. Tra i progetti più rilevanti, il programma DREAM, che cura gratuitamente 70.000 malati di AIDSin Africa.
La Comunità di Sant’Egidio, nella persona del prof. Andrea Riccardi, verrà onorata in Germania, a Aachen (Aquisgrana), con il Premio Carlo Magno, il 21 maggio prossimo. Si tratta di un riconoscimento – attribuito normalmente a capi di Stato e personalità istituzionali – che sottolinea il ruolo straordinario e propositivo del prof. Riccardi e della Comunità di Sant’Egidio nell’elaborazione di un nuovo pensiero sul ruolo dell’Europa. (foto impagliazzo)

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