Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘eike schmidt’

Mostra Helidon Xhixha: in Ordine Sparso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Helidon Xhixha1Firenze dal 27 giugno – 29 ottobre 2017 Palazzo Pitti, Piazza Pitti, 1 nel giardino di Boboli mostra Helidon Xhixha: in Ordine Sparso,promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei, sarà curata da Diego Giolitti e Eike Schmidt e. La mostra cercherà di esplorare i concetti di caos e ordine attraverso un’ambiziosa serie di imponenti sculture ed installazioni. Durante la sua carriera, Xhixha ha sviluppato uno stile iconico di scultura, attraverso la manipolazione di acciaio inox riflettente, un materiale che si configura quale elemento chiave dell’artista, trasformandolo in una serie di oggetti astratti che rivelano la loro imponente maestosità e bellezza. Con il successo degli ultimi anni, prima alla Biennale di Venezia 2015 e in seguito alla London Design Biennale 2016, l’artista si è assicurato una posizione tra i vertici del mondo dell’arte, rendendo le sue sculture immediatamente riconoscibili dal pubblico contemporaneo. Attraverso un intervento altamente qualificato sull’acciaio, il materiale passa dall’essere ininterrottamente lineare, al divenire distorto, intricato e frammentario, ottenendo come risultato una personale interpretazione visiva dell’influenza tra metallo e luce, tra il concreto e l’etereo, e affrontando parallelamente notevoli concetti filosofici. Di origine albanese, Xhixha attualmente vive e lavora tra Milano e Dubai. Nasce in una famiglia di artisti dove cresce con un rispetto innato per le arti, scoprendo in giovane età la sua passione per la scultura, ereditata dal padre. Da qui, il suo continuo successo grazie alle sue iconiche installazioni in acciaio inox, ora esposte in collezioni pubbliche e private, in un contesto ormai globale.
Helidon XhixhaPer questa prossima mostra nel Giardino di Boboli l’artista ha cercato di approfondire temi molto complessi legati al Caos e all’Ordine, ispirandosi alla natura e alla geometria sacra. L’esposizione sarà divisa in due sezioni dove la differenza tra Caos e Ordine apparirà subito chiara. Nella Limonaia del Giardino di Boboli l’artista guarderà alla natura, al fine di scoprire il caos. La sua fonte primaria di ispirazione è quella delle grotte di cristallo di Naica in Messico: Xhixha formula una risposta complessa alle composizioni apparentemente casuali, dove allo stesso tempo ritroviamo opere d’arte segnate dalla sua caratteristica impronta, la stessa che lo ha reso riconoscibile in tutto il mondo. La Limonaia diverrà una risposta artistica alle grotte stesse; grandi strutture a colonna immediatamente riconducibile all’artista, formeranno un conturbante intreccio dove il visitatore potrà incantarsi, perdendosi durante l’esplorazione. L’installazione comporterà Helidon Xhixha2una risposta visiva e coinvolgente all’idea del caos in sé; nessuno schema sottostante, nessuna regolarità sarà individuabile nell’intero corpus dell’opera. La bellezza, ancora una volta, si troverà nell’intangibile e nella casualità.La risposta dell’artista rispetto al concetto di Ordine sarà ispirata alle teorie basilari della geometria sacra. Grandi strutture sono state create in risposta alla sezione aurea, tra cui principi matematici affini, le cui radici si trovano in natura. Forse le opere più sorprendenti in assoluto ad essere esposte saranno quelle monumentali: Conoscenza e Infinito. Le opere riveleranno intricati livelli di geometria e di motivi; provocando agli occhi dello spettatore un’estasiante meraviglia. Conoscenza ricorda la spirale logaritmica della conchiglia del Nautilus; la risposta più riconoscibile della natura alla sezione aurea, in cui grandi segmenti curvi di acciaio a spirale vanno estendendosi verso l’esterno, partendo da un singolo punto centrale dove, aumentando di dimensioni, oscillano. Infinito, seppur molto diverso da Conoscenza, ancora una volta ci rievoca dei concetti fondamentali dell’ Ordine, in questo caso l’equilibrio e la regolarità. Due forme inclinate, frammentate, che vanno in direzioni opposte ma che si affiancano. Opere uguali e differenti, poste sullo stesso piano, che vanno a rivelare la più ampia intenzione della mostra: ricreare un luogo dove gli opposti non sono intesi come entità disparate, ma come un unico concetto, profondamente legato. (foto: Helidon Xhixha)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il cosmo magico di Leonardo da Vinci: l’Adorazione dei Magi restaurata

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2017

palazzo-pitti10Firenze 28 marzo – 24 settembre 2017 Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture a cura di Eike Schmidt, Marco Ciatti, Cecilia Frosinini. L’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci torna agli Uffizi dopo sei anni dedicati al restauro e alle indagini conoscitive dell’opera, condotti dall’Opificio delle Pietre Dure con il sostegno economico degli Amici degli Uffizi. La tavola fu commissionata a Leonardo nel 1481 dai monaci agostiniani per la chiesa di San Donato a Scopeto; la partenza del maestro per Milano, nel 1482, determinò l’abbandono dell’opera, mai ultimata da Leonardo, tanto che alcuni anni più tardi i committenti fecero eseguire a Filippino Lippi un’altra pala d’altare con l’Adorazione dei Magi, terminata nel 1496. Il dipinto, interrotto da Leonardo dopo una lunga elaborazione preliminare, rimase per qualche tempo nelle case della famiglia fiorentina dei Benci, per poi entrare nelle collezioni dinastiche dei Medici. Costituisce oggi la tavola vinciana di più grandi dimensioni pervenutaci (cm. 246 x 243). Il suo restauro, oltre ad aver risolto alcuni problemi conservativi, ha consentito di recuperarne tonalità cromatiche inaspettate e la sua piena leggibilità, ricchissima di dettagli affascinanti che aprono nuove prospettive sul suo complesso significato iconografico. Con l’Adorazione dei Magi di Leonardo, viene esposta anche la versione eseguita da Filippino Lippi nel 1496, in un affascinante dialogo che farà emergere le diversità tra i due maestri e la loro differente interpretazione del soggetto, frutto delle mutazioni politiche e culturali intercorse a Firenze nell’arco di poco più di un decennio.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Siglato accordo di collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi e il Museo Puškin

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2016

firenzeFirenze. L’accordo è stato sottoscritto dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, e dalla Direttrice del Museo Puškin, Marina Loshak, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Mosca, Cesare Maria Ragaglini. La costituzione di questo osservatorio, esemplare caso di collaborazione fra due tra i più importanti musei russi e italiani, rientra nei compiti istituzionali delle Gallerie degli Uffizi e del Museo Puškin, nel quadro della promozione e valorizzazione del proprio patrimonio e di una sempre più rilevante offerta e fruizione culturale a favore del pubblico italiano, russo e straniero. L’accordo tra il Museo Puskin e le Gallerie degli Uffizi si inserisce nel solco delle intense relazioni culturali tra l’Italia e la Federazione Russa notevolmente cresciute a seguito degli Anni incrociati della Cultura e della Lingua (2011) e del Turismo (2014) e prioritarie anche nell’attuale fase delle relazioni bilaterali, rafforzate dalla recente partecipazione del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.La sigla dell’accordo di collaborazione tra le due istituzioni museali prevede la co-organizzazione della mostra scientifica, Raffaello e la Poesia del Volto, che si terrà nel Museo Puškin di Mosca dal 12 settembre all’11 dicembre 2016.Attraverso un percorso di straordinaria qualità artistica, l’esposizione presenterà per la prima volta al pubblico russo una selezione di alcune tra le più significative opere di Raffaello, la cui personalità e le cui opere hanno un significato particolare per la cultura della Russia, come testimoniato dagli studi e dalle citazioni dell’artista da parte di alcuni tra maggiori autori della sua letteratura, da Puskin a Dostoevskij e Tolstoj fino a scrittori e poeti di tempi più recenti.Il percorso espositivo della mostra è focalizzato sulla cosiddetta “poesia del volto” e, attraverso una scelta di opere provenienti esclusivamente da collezioni italiane, intende illustrare l’incarnarsi degli ideali di perfezione artistica maturati da Raffaello.
Infatti la mostra sarà caratterizzata, tra le altre opere, da capolavori quali l’Autoritratto conservato nella Galleria degli Uffizi, il Ritratto di Maddalena Strozzi, il Ritratto di Agnolo Doni e la Madonna del Granduca custoditi nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, e l’Angelo proveniente dalla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, che vengono interpretati nel contesto della poesia e poetiologia italiana e russa. Si tratta di un un’iniziativa sia interdisciplinare che interculturale.Sotto la direzione scientifica del Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, la mostra si avvale della curatela di Marzia Faietti (curatrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi) per la parte italiana, e di Viktoria Markova (curatrice di Pittura italiana al Museo Puskin) per quella russa.
Da sottolineare che la mostra su Raffaello costituisce inoltre la prosecuzione ideale del programma di esposizioni dedicate a grandi Maestri dell’arte italiana come Caravaggio, Tiziano, Lorenzo Lotto e Piero della Francesca, che negli ultimi anni in Russia hanno riscosso uno straordinario successo sia mediatico, sia di partecipazione del pubblico.La cultura – compresa l’arte, quindi – costituisce da sempre un pilastro dei rapporti tra Italia e Russia. Lo conferma ulteriormente il fatto che, contemporaneamente alla mostra dedicata a Raffaello, in un inizio di autunno moscovita tutto italiano, sono previste sia un’importante tournée (dal 10 al 16 settembre) del Teatro alla Scala al Bolshoj di Mosca (con un programma interamente verdiano che includerà tre rappresentazioni del Simon Boccanegra, due Messe da Requiem e un concerto sinfonico), sia un’altra mostra di elevato livello, sempre nel Museo Puskin, dedicata a Giovanni Piranesi (dal 19 settembre al 13 novembre), con oltre 100 opere dell’artista veneto. (foto: mostra)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »