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Le assaggiatrici (Feltrinelli)

Posted by fidest press agency su sabato, 12 gennaio 2019

Torino Sabato 19 gennaio, dalle ore 17 Polo del ‘900, Corso Valdocco 4/a Rosella Postorino è al Polo del ‘900, con il suo libro Le assaggiatrici (Feltrinelli), in dialogo con la scrittrice Elena Varvello. A seguire, inaugurazione mostra fotografica e cena. In collaborazione con Fondazione Vera Nocentini e Polo del ‘900. a partire da Le assaggiatrici (Feltrinelli)
La prima voce del nuovo anno è quella di Rosella Postorino, scrittrice che non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per interrogarsi su che cosa significhi essere e rimanere umani. Tra i temi che si intrecciano nei suoi libri ritroviamo anche l’interesse per il confine, spesso sottile, tra vittima e colpevole e la necessità di analizzare gli effetti delle organizzazioni totalitarie. Questi fili rossi di riflessione si annodano nella sua ultima straordinaria opera intitolata Le assaggiatrici (Feltrinelli), romanzo capace di scrutare a fondo l’animo umano, ben oltre il conflitto tra bene e male, con cui l’autrice ha vinto la 56esima edizione del Premio Campiello.
Torna Giorni Selvaggi, rassegna che, in nome della condivisione di competenze e idee, unisce Fondazione Circolo dei lettori, COLTI Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, Scuola Holden Storytelling & Performing Arts, Biblioteche Civiche Torinesi e TorinoReteLibri per portare gli autori dai lettori, stimolare curiosità e dialogo intorno ai libri e diffondere cultura e nuove storie sul territorio cittadino, grazie alla presenza preziosa delle librerie, biblioteche di quartiere e delle scuole. E in questo 2019 appena iniziato ma già irrequieto, il filo rosso della ricerca vuole essere la volontà curiosa di comprendere il nostro tempo, fissando delle coordinate. Per farlo lo strumento sono i libri e l’incontro con scrittrici e scrittori a partire dalle loro storie, per guardare il presente “dalla luna”, ovvero da un punto di vista differente, perché nella confusione di oggi la letteratura può offrirci gli occhi nuovi che servono a cogliere la sostanza che sta dietro le cose del mondo.
L’incontro La storia dietro il romanzo di sabato 19 gennaio, ore 17 al Polo del ‘900 (corso Valdocco 4/a), in collaborazione con Fondazione Vera Nocentini e Polo del ‘900, è tra due scrittrici. Rosella Postorino dialoga infatti con Elena Varvello a partire dal romanzo ispirato alla storia vera di Margot Wölk, assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf, che ha confessato l’esperienza ormai anziana novantenne. La sua è stata una vicenda eccezionale di donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, ogni giorno prelevata dalla sua casa per essere condotta nella “tana del lupo”, ovvero la dimora segreta in cui il Führer si nascose. Il suo compito, condiviso con altre, era testare i piatti a lui destinati che uscivano dalle cucine, per scongiurare ogni possibile tentativo di avvelenamento. Ogni giorno, per Margot che nel libro diventa Rosa Sauer, poteva essere l’ultimo. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili, le Carte Plus del Circolo dei lettori possono prenotare un posto in sala.
Lo stesso giorno, sabato 19 gennaio, ore 18.30, nelle sale sotterranee di Palazzo San Daniele, inaugura al Polo del ‘900 (ingresso via del Carmine, 14), la mostra fotografica Le assaggiatrici (di Hitler) dell’art director e fotografa torinese Carola Cunzolo, ispirata al romanzo, in cui il cibo che nutre diventa strumento di tortura e incubo, e il corpo di chi lo mangia luogo di narrazione. (Ingresso gratuito). Alle ore 20.30, al Polo del ‘900, Sala Voltoni, Palazzo San Daniele (ingresso via del Carmine 14) invece, la cena dedicata all’opera di Rosella Postorino, a cura dell’Associazione Culturale Les Petites Madeleines e Associazione Aporti Aperte, con gli allievi del corso di collaboratore di cucina gestito da Infocoop Lega Piemonte, dell’Istituto Penale per Minorenni Ferrante Aporti di Torino, un modo originale per indagare il rapporto tra desiderio e colpa, tra cibo e fame. (Cena € 28, in parte devoluto ai giovani detenuti dell’Ipm Ferrante Aporti coinvolti nel progetto. Posti limitati.

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Il circolo dei lettori ospita Alessandro Barbaglia

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

Torino Mercoledì 13 giugno, ore 18.30 il Circolo dei lettori, via Bogino 9, ospita Alessandro Barbaglia autore de L’Atlante dell’invisibile (Mondadori). L’autore dialoga con Elena Varvello, scrittrice.Dove vanno infanzia, amore e dolore quando svaniscono? Risponde Alessandro Barbaglia, con uno stile romantico e inimitabile, nel secondo romanzo L’Atlante dell’invisibile (Mondadori), libro capace di portare in poche pagine il lettore dal riso alla commozione più profonda, gioiello che raggiunge straordinarie vette di intensità e poesia. L’autore lo racconta al Circolo dei lettori mercoledì 13 giugno, ore 18.30, in dialogo con Elena Varvello, scrittrice.È la storia di Ismaele, Dino e Sofia. Hanno quarantadue anni in tre quando nel 1989, in una sera di fine estate, rapiscono la luna in segno di protesta. Vivono a Santa Giustina, un lontanissimo paese fatto di baite di legno ai piedi delle Dolomiti che sta per essere sommerso da un lago artificiale, portandosi dietro tutti i loro ricordi, le gare con le lumache, il prato del castagno, i primi baci. Il progetto della diga risale al 1946. Ai tempi, gli abitanti di Santa Giustina non accettarono di abbandonare le loro case per trasferirsi al “paese nuovo” e rinunciarono ai benefici promessi nel caso di una resa immediata. Si avvicina però il momento dell’esproprio definitivo.Proprio negli anni Quaranta si sono conosciuti Elio e Teresa, e precisamente il 19 marzo 1946, in un bar Sport gremito di una folla accalcata per seguire la cronaca radiofonica della prima Milano-Sanremo del dopoguerra. Senza essersi mai visti né incontrati, Elio e Teresa – ormai anziani e da sempre innamorati l’uno dell’altra e del loro paese vicino a Milano – e i quattordicenni Dino, Ismaele e Sofia sono tormentati dalle stesse domande. E se Elio, per rispondere, costruisce mappamondi dalle geografie tutte inventate e sbagliate – descrivendo così la terra magica dove abita l’invisibile e costringendo Teresa a correggere tutto con puntiglioso realismo -, i bimbi di Santa Giustina via via che crescono si allenano a non smettere di scorgere l’invisibile tra le pieghe del reale e a conservarlo a modo loro, in una sorta di gioco segreto.Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

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