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Posts Tagged ‘elettricità’

PE: un mercato UE dell’elettricità più pulito e più favorevole per i consumatori

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Strasburgo. Oggi i deputati europei hanno approvato delle nuove regole per creare un mercato europeo dell’elettricità più pulito, più competitivo e in grado di affrontare più efficacemente le emergenze.Il Parlamento ha adottato in via definitiva quattro nuove legislazioni sul mercato elettrico UE, concordate informalmente con i ministri UE alla fine del 2018, concludendo così il percorso legislativo del pacchetto Energia pulita per tutti gli europei.L’accordo sul “mercato interno dell’elettricità” (regolamento) è stato approvato con 544 voti favorevoli, 76 contrari e 40 astensioni.L’accordo sulle “norme comuni per il mercato interno dell’elettricità” (direttiva) è stato approvato con 551 voti favorevoli, 72 contrari e 37 astensioni. I consumatori trarranno notevoli vantaggi dalle nuove norme, poiché avranno accesso a contatori intelligenti e a prezzi dinamici. Disporranno inoltre della possibilità di cambiare fornitore senza costi, entro un periodo massimo di tre settimane (24 ore entro il 2026).Gli Stati membri potranno anche regolamentare, temporaneamente e a specifiche condizioni, i prezzi per assistere e proteggere le famiglie povere o vulnerabili. Tuttavia, i sistemi di sicurezza sociale dovrebbero essere lo strumento principale per affrontare la povertà energetica.Uno dei principali obiettivi delle nuove norme è quello di consentire che almeno il 70% della capacità commerciale attraversi liberamente le frontiere, facilitando gli scambi di energia rinnovabile attraverso le frontiere dell’UE. In tal modo si vogliono sostenere gli sforzi per il conseguimento dell’obiettivo vincolante dell’UE, che fissa la quota di energia da fonti rinnovabili al 32% del consumo finale lordo entro il 2030.Le norme UE consentono attualmente alle autorità nazionali di pagare le centrali elettriche a combustibili fossili per un periodo di tempo limitato in caso di picco della domanda, grazie ad un meccanismo noto come ‘regolazione della capacità’. Le nuove norme introdurranno limiti più stringenti per gli Stati membri che sovvenzionano le centrali elettriche, per evitare che le centrali più inquinanti in Europa ricevano aiuti di Stato.Le misure si applicheranno a tutte le nuove centrali elettriche, a partire dalla data di entrata in vigore del regolamento e a quelle esistenti a partire dal 2025. Le nuove norme non incideranno sui contratti di capacità conclusi prima del 31 dicembre 2019.Dopo la votazione, il relatore sul mercato interno dell’elettricità, Jerzy Buzek (PPE, PL), ha dichiarato: “La riforma del mercato UE dell’elettricità dovrebbe renderlo più competitivo, al di là delle frontiere dell’UE, e sostenere la trasformazione verso un’elettricità più pulita. Dà più potere ai consumatori e protegge i più poveri di energia. È un bene per l’ambiente e per il portafoglio.”Maggiori informazioni sulle nuove regole del mercato dell’elettricità sono disponibili nel comunicato stampa dopo l’accordo con gli Stati membri.

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Energia: bollette, da 1° gennaio elettricità -0,08%, gas +2,3%

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà una diminuzione dello 0,4% mentre la bolletta del gas salirà del 2,3%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2019 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019), 50 centesimi in meno per la luce e 26,3 euro in più per il gas. Una maggior spesa complessiva, insomma, di 25,8 euro.”Un’ottima notizia! Considerato che, per la luce, avevamo in eredità un rialzo del 9%, pari per una famiglia tipo a 50 euro in più su base annua, si tratta di un calo inatteso e gradito” prosegue Vignola.”L’Authority, come da noi richiesto nei giorni scorsi, ha saggiamente spalmato nel tempo il ripristino di tutti gli aumenti bloccati nei due precedenti trimestri con l’operazione scudo. Da qui la bella novità di oggi” conclude Vignola.

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Elettricità: come essere preparati alla “rivoluzione” del settore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Quando l’elettricità si chiamava “luce” e i consumatori erano “utenti”, la base del sistema energetico era assicurato dalle grandi centrali termoelettriche. Oggi non esiste più quel mondo e la transizione energetica sta portando un cambiamento radicale nel modo di produrre, di consumare e di pensare l’energia. Gli impianti da fonti rinnovabili sono sempre più economici ma discontinui; le tecnologie stanno cambiando in via irreversibile lo scenario. Il chilowattora non sarà più un semplice prodotto ma un vettore di servizi quali riscaldamento, sicurezza, illuminazione, climatizzazione, trasporti e così via. Intanto, dopo anni di prezzi calanti, le quotazioni sul mercato elettrico sono risalite bruscamente in poco tempo: perché questo rialzo, e quanto durerà?
Per Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys “il nuovo mercato necessita di una visione nuova, poiché sono cambiati i modelli e la struttura che lo facevano funzionare, così come l’avevamo conosciuto fino a ieri. Bisognerà capire, a questo punto, quale impatto potranno avere sia la riduzione dei costi derivanti dalle tecnologie rinnovabili, sia gli investimenti necessari per infrastrutture, accumuli e servizi innovativi per gestire la maggiore complessità sul sistema che ne deriverà”.

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Energia: bollette, da 1° ottobre elettricità +7,6%, gas +6,1%

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° ottobre per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dell’7,6% mentre la bolletta del gas salirà del 6,1%.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare, su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2018 al 1° ottobre 2019), 42 euro per la luce e 67 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 109 euro.
“Una stangata. Nonostante l’Authority, opportunamente, abbia rinnovato l’intervento di scudo, già attuato nel trimestre precedente, si tratta di rialzi da record che avranno effetti pesanti sulle famiglie in difficoltà” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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La Fisica Incontra la città

Posted by fidest press agency su martedì, 9 Mag 2017

energiaRoma Mercoledì 10 Maggio 2017, ore 20:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 159. Lo spin impossibile e le sue possibili applicazioni. Giovanni Vignale, Department of Physics and Astronomy, University of Missouri USA.
Una nuova parola, spintronica, è entrata a far parte del nostro lessico. Nasce dalla contrazione delle parola inglese spin con la parola italiana electronica, quest’ultima alquanto più familiare, legata allo “atomo di elettricità”, l’elettrone, utilizzato in innumerevoli dispositivi di uso quotidiano. Di cosa si tratta? In breve, è un tentativo di sfruttare la rotazione intrinsica dell’elettrone, nota come spin, per costruire nuovi dispositivi elettronici, memorie, transistors, sensori, lettori d’informazione, che siano più piccoli, più veloci, più affidabili dei loro predecessori, che consumino meno energia, che facciano meno danno all’ambiente, che, infine migliorino la qualità della vita. In questa presentazione cercherò di illustrare le idee chiave della spintronica, partendo dall’emergenza del concetto di spin in meccanica quantistica fino ad arrivare agli sviluppi più importanti degli ultimi vent’anni: la magnetoresistenza gigante, il trasporto di spin, la conversione dello spin in elettricità e viceversa. Curriculum. Giovanni Vignale è Professore Ordinario di Fisica all’Università del Missouri in Columbia. Dopo essersi laureato alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1979 ha ottenuto il dottorato di ricerca alla Northwestern University (Illinois) nel 1984, ed è stato ricercatore al Max-Planck-Institut di Stoccarda e al Laboratorio Nazionale di Oak Ridge, in Tennessee. A partire dal 1988 è membro della facoltà di Fisica dell’Università del Missouri. Nel 1997 è stato eletto Fellow della Società Americana di Fisica per i suoi contributi alla teoria del funzionale di densità. La sua ricerca è centrata sulla teoria dei sistemi elettronici e sui dispositivi di spin – in questo campo ha pubblicato più di 200 lavori. Giovanni Vignale è autore di due libri “Quantum Theory of the Electron Liquid” (Cambridge University Press, 2005) e “The Beautiful Invisible – Imagination, Creativity and Theoretical Physics” (Oxford University Press, 2011) tradotto in italiano da Zanichelli sotto il titolo “La bellezza dell’Invisibile”.

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Elettricità nuove tariffe: Penalizzati pensionati e famiglie in difficoltà

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

energiaPer il presidente dell’Autorità per l’Energia, Guido Bortoni, il superamento delle tariffe elettriche progressive porterà a riduzioni di spesa per circa 5,7 milioni di utenze domestiche. In particolare, 5 mln con consumi medi e alti, maggiori di 2.700 kWh l’anno. A pagare di più, invece, quelli che hanno consumi bassi (circa 12,5 milioni di utenze) che, evidenzia, non vanno confusi con i cittadini a basso reddito.”E’ vero che tra gli utenti che hanno bassi consumi ci sono anche single benestanti e seconde case e che bassi consumi non equivale necessariamente a basso reddito. Però, in questa fascia ci sono anche i pensionati e le famiglie in difficoltà” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Per questo da due anni chiediamo di innalzare il reddito Isee per poter usufruire del bonus, ossia dello sconto sulla bolletta, a come minimo 10.000 euro e di incrementare l’ammontare del bonus stesso. Invece si è passati da 7500 euro ad appena 8.107,5 euro, un rialzo vergognosamente insufficiente” prosegue Vignola. “Inoltre vale la pena ricordare che, andando a premiare chi consuma tanto, si disincentiva il consumatore al risparmio energetico” conclude Vignola.

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Energia: bollette, da 1° gennaio elettricità +0,9%, gas +4,7%

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2016

energiaSecondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dello 0,9%, mentre la bolletta del gas salirà del 4,7%.
“E’ una pessima notizia. Proprio quando arrivano i mesi freddi la bolletta del gas subisce un rialzo” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Un brutto colpo per le famiglie che già non arrivano a fine mese. Per una famiglia tipo significa pagare nel 2017 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ndr.), 4,5 euro in più per la luce e 48 euro in più per il gas. Una stangata complessiva pari a 52,50 euro su base annua. Un importo che rischia di mandare definitivamente in rosso i bilanci di chi è già in difficoltà” prosegue Vignola.
“Per questo, il Governo Gentiloni dovrebbe abbassare le imposte sul gas pari al 38,18% e mettere mano agli oneri di sistema sull’elettricità che ormai hanno raggiunto il 20,36%. Un primato di cui faremmo volentieri a meno” conclude Vignola.

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Gruppo Tecnoinvestimenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2016

mercato digitaleIl Gruppo Tecnoinvestimenti è tra gli operatori leader in Italia nei servizi di sicurezza digitale (Digital trust), di informazione e gestione del credito (Credit Information & Management) e servizi per il marketing internazionale (Sales & Marketing Solutions).
È composto di tre Business Unit. La Business Unit Digital Trust eroga, attraverso la società InfoCert, prodotti e servizi per la digitalizzazione documentale, la fatturazione elettronica, la posta certificata, la firma digitale, è Certification Authority e uno dei tre Identity provider accreditati in Italia.
La Business Unit Credit Information & Management, in cui operano le società Ribes, Assicom e le loro controllate, offreservizi a supporto dei processi decisionali come informazioni camerali e immobiliari, report aggregati, rating sintetici,modelli decisionali, perizie e valutazioni immobiliari con particolare riferimento all’ambito dell’erogazione, valutazionee recupero del credito.
La Business Unit Sales & Marketing Solutions, attraverso la società Co.Mark, offre soluzioni e strumenti per accompagnare le piccole e medie aziende verso l’espansione geografica oltre confine.

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Elettricità: i deputati chiedono agli Stati membri di collegare le reti elettriche nazionali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2015

centrali elettricheIl Parlamento, martedì, ha approvato una risoluzione non legislativa secondo la quale un mercato dell’elettricità UE pienamente integrato potrebbe tagliare le spese di almeno 2 euro per MWh e quindi far risparmiare agli utenti, entro il 2030, fino a 40 miliardi di euro l’anno. Per ottenere tale risultato, i paesi membri dovrebbero investire 150 miliardi di euro.Per il relatore Peter Eriksson (Verdi/ALE, SE) “un migliore collegamento della rete elettrica UE è fondamentale sia per avere più rinnovabili, e quindi per raggiungere gli obiettivi sul cambiamento climatico, sia anche per rendere l’Europa più competitiva attraverso prezzi dell’elettricità più economici”.
Nel testo si legge che garantire che almeno il 10% dell’elettricità prodotta dalle centrali elettriche di ogni Stato membro possa essere inviata ai paesi vicini oltre confine dovrebbe creare una rete strategicamente “più resiliente e solida”. Il testo aggiunge che l’obiettivo attuale UE del 10% entro il 2020 è “significativo” ma “non rispecchia sempre la situazione del mercato” poiché “dodici Stati membri non hanno raggiunto l’obiettivo del 10% e sono quindi ampiamente isolati dal mercato interno dell’energia elettrica”.I 12 paesi che sono sotto il target del 10% sono Italia, Cipro, Estonia, Irlanda, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Regno Unito.

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Bollette energia più chiare e più giuste? Bene. Ma siamo in alto mare per il contenzioso

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2015

energiaL’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha fatto una serie di proposte con il Documento per la consultazione ‘Fatturazione nel mercato retail’; tutti i soggetti interessati potranno far arrivare le proprie osservazioni entro il 30 settembre 2015.
Si tratta di bollette sempre piu’ basate su consumi effettivi grazie a nuovi obblighi di lettura, a incentivi all’utilizzo dell’autolettura e a criteri che riducano la differenza tra valori reali e stimati; incremento della periodicita’ di invio delle bollette e indennizzi automatici per ritardi; divieto di fatture “miste”, cioè con dati effettivi e stimati, in caso di scelta di fatturazione mensile; tempi certi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, volture o disattivazione.
Bene. Aspettiamo i tempi previsti e vediamo cosa accadrà, facendo anche noi arrivare le osservazioni all’Autorità. Ma il problema piu’ grosso di questo settore, continua ad essere in alto mare: il contenzioso.
Con l’arrivo del cosiddetto mercato libero, i cui prezzi per l’utenza sono piu’ alti di quelli del mercato a maggior tutela (lo dice la stessa Autorita’, c’e’ stata una crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte degli utenti. Il mercato dell’energia e’ diventato aggressivo e instabile piu’ di quanto non lo sia, per esempio, quelle delle tlc. Grazie anche ad una normativa non proprio favorevole agli utenti che hanno da contestare qualcosa al proprio fornitore. Infatti, mentre nelle tlc, a fronte di una contestazione, gli importi in causa rimangono congelati fino alla definizione del tutto, non e’ cosi’ per il settore energia: se arriva una bolletta esosa e apparentemente ingiustificata, l’utente che ne chiede spiegazione in via ufficiale (raccomandata A/R di messa in mora e richiesta di intervento da parte dell’Autorita’) e’ spesso costretto a pagare comunque quanto pretesto, pena il distacco del servizio.. a meno che non intervenga la magnanimita’ del gestore che decide, in piena autonomia, di congelare la pretesa. Si capisce bene che in questo modo si scoraggia notevolmente il ricorso, soprattutto per importi non particolarmente significativi: la possibilita’ di farsi staccare la luce e/o il gas e’ molto alta e spesso si accetta comunque di pagare il balzello richiesto. Non solo, ma nelle modalita’ di conciliazione tra utenti e gestori previste dall’Autorita’, se le parti non si trovano d’accordo, l’unica alternativa per l’utente e’ fare causa al gestore (anni, anni e costi). Nelle tlc, invece, fallito il tentativo di conciliazione, si puo’ chiedere l’intervento dell’Autorita’ che decide chi ha torto e chi ha ragione. Due pesi e due misure… con gli utenti dell’energia come cittadini e consumatori di serie B. Su questo siamo ancora in alto mare e non ci sentiamo estremisti nell’affermare che piu’ che utenti, in questo ambito si puo’ parlare di sudditi, ostaggio delle arroganti pretese, spesso illecite e illegali dei vari gestori.Cosa si aspetta? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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“Energia: Diritti a Viva Voce”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 settembre 2011

Impianto ad energia eolica presso Osiglia, Lig...

Image via Wikipedia

Parte oggi 1° settembre il progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” promosso da 17 associazioni dei consumatori (Federconsumatori, ACU, ADOC, Adiconsum, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) e finanziato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico su disposizione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas con l’obiettivo di rendere i consumatori più informati e consapevoli in materia di energia e gas. L’esigenza di promuovere questo progetto è nata dalla situazione sopravvenuta alla liberalizzazione del settore energetico, che ha visto l’ingresso di nuovi operatori e quindi di un mercato più ‘movimentato’ favorevole al consumatore ma che in molti casi ha creato criticità, come ad esempio comportamenti commerciali scorretti, situazioni di doppie fatturazioni o semplicemente difficoltà nel passaggio da un venditore all’altro.
I 45 sportelli informativi operativi sul territorio italiano copriranno 16 Regioni e saranno gestiti dalle Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio nazionale. Gli operatori degli sportelli forniranno risposte e soluzioni ai clienti finali dei servizi elettrico e gas e saranno in grado di: orientare i consumatori tra le diverse offerte commerciali (anche attraverso l’ausilio del sistema “trova offerte” dell’AEEG); informare ed educare il consumatore sul modo di sfruttare al meglio l’opportunità offerta dalla tariffa bioraria; fornire assistenza per l’ottenimento del bonus sociale gas/energia o il mantenimento dello stesso; supportare il cliente che dovesse trovarsi di fronte ad un problema con il proprio gestore; informare i cittadini consumatori su come controllare i propri consumi quotidiani e promuovere un consumo consapevole.
A questi sportelli e all’App sarà affiancato un servizio di call center, con numero verde gratuito 800 82 12 12 per chiamate da rete fissa, con l’obiettivo di fornire risposte e informazioni ai clienti del servizio elettrico e gas. Il call center sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00-13 e 14-18:00.

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I giganti asiatici guidano la domanda

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2011

A livello globale, la domanda di energia subirà una crescita esponenziale tra il 2010 ed il 2030, particolarmente nei Paesi in via di sviluppo. Questo e’ dovuto principalmente all’espansione del ceto medio ed alla rapida urbanizzazione. Con l’aumento del potere di acquisto in queste regioni, si assisterà al conseguente incremento dell’utilizzo di apparecchi elettrici. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, (http://www.energy.frost.com), intitolata Annual Global Power Generation Forecasts 2011, rivela che la produzione di elettricità crescera’ ad un tasso di annuo composto di 2.7% fino al 2020, tasso che scendera’ all’1.8% durante i successivi 10 anni. Tale flessione sarà principalmente dovuta al rallentamento nello sviluppo dei mercati emergenti ed al crescente impatto delle misure di efficienza energetica imposte dai Governi a livello globale. Più in generale, nei prossimi 20 anni la fetta di mercato congiunta della domanda di elettricità da parte di Unione Europea, Nord America ed Asia Pacifico scendera’ dal 49.6% al 37.5%. La domanda più alta arriverà da parte di India e Cina, con un aumento della fetta di mercato combinata di questi due singoli Paesi dal 23.6% nel 2010 al 34.5% nel 2030. Si prevede, dunque, una forte crescita nell’utilizzo dell’energia rinnovabile, sia in ottemperanza degli accordi internazionali in tema di cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni di CO2, sia per supportare lo sviluppo di nuove opportunità. Sebbene tutte le fonti di combustibile – escluso il petrolio – vedranno una forte espansione, il carbone rimarrà in ogni caso la risorsa prevalente, contando ancora per quasi il 28% della capacità installata e per oltre il 34% della produzione energetica nel 2030.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la loro crescita e di raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al Ceo e al suo team una ricerca accurata dei modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, nella valutazione e nell’attuazione di significative strategie di crescita. Frost & Sullivan vanta oltre 50 anni di esperienza come partner delle prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori di più di 40 uffici in 6 continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il nostro sitohttp://www.frost.com

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Crescente sviluppo delle “smart utilities”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

Frost & Sullivan ha pubblicato di recente “Being Smart about the Smart Grid” in cui si analizza il concetto di ‘smart grid’ e le promesse sia per i servizi pubblici che per gli utenti. «Vale la pena esaminare le aspettative che i servizi pubblici e i regolatori hanno riguardo ai benefici che la ‘smart grid’ può apportare» afferma Farah Saeed, consulente di Frost & Sullivan. «Migliorare la disponibilità di energia minimizzandone le interruzioni nella consegna, aumentare l’efficienza operativa ed indirizzare la copertura della crescente domanda di elettricità – dovuta alla crescita dei data center, della popolazione e degli autoveicoli – elettrici sono tutti problemi che la ‘grid’ dovrebbe risolvere». La tecnologia alla base del successo della ‘smart grid’ mira alle infrastrutture avanzate di misura (AMI), alla gestione della domanda energetica (DSM) ed ai sistemi di automazione. Mentre le AMI soddisfano sia l’efficienza operativa sia la domanda, la DSM aiuta ad offrire ai clienti prezzi di vendita ottimali sia nei periodi di bassa che di alta stagione. Anche i sistemi di automazione della distribuzione elettrica giocano un importante ruolo nella riduzione delle interruzioni di energia. Le tecnologie avanzate di comunicazione rappresentano un elemento chiave per la creazione di una rete interconnessa ed intelligente, che potrebbe tuttavia risultare in un procedimento molto complicato per le società di servizi pubblici. In tal senso, l’integratore di sistemi si presenta quale principale motore di questo processo.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la loro crescita e di raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al Ceo e al suo team una ricerca accurata e dei modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, nella valutazione e nell’attuazione di significative strategie di crescita. Frost & Sullivan vanta oltre 50 anni di esperienza come partner delle prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori di più di 40 uffici in 6 continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il nostro sitohttp://www.frost.com.

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L’Italia dell’elettricità è più unita

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

“Il cavo sottomarino che collega l’Italia alla Sardegna, realizzato da Terna e inaugurato ieri in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è un giusto motivo di orgoglio per l’Industria elettrica nazionale.” È quanto afferma Carlo De Masi, Segretario Generale della FLAEI-CISL. “Con una potenza di 1.000 MW, il cavo riduce al minimo la condizione di “insularità elettrica” della Sardegna. Collegando Latina, nel centro della penisola, con la centrale termoelettrica di Fiume Santo, nel nord isolano, questa grande infrastruttura elettrica si propone come simbolo di una Italia unita e di rilancio del sistema elettrico e energetico nazionale”, prosegue il Sindacalista.   “Dispiace che la società tedesca EOn, proprietaria della centrale sarda, si rifiuti di realizzare la seconda parte dell’opera: la nuova e modernissima sezione a carbone da 450 Mw, che potrebbe consentire alla Sardegna ed all’Italia di beneficiare di energia elettrica pulita e a basso costo. Senza questo nuovo impianto, lo sfruttamento del cavo SAPEI, sarà parziale e non consentirà l’abbassamento del costo di produzione dell’energia elettrica in Sardegna. La FLAEI ritiene che il Ministro per lo Sviluppo Economico, presente all’inaugurazione, debba intervenire    per indurre EOn ad avviare il cantiere della nuova centrale di Fiume Santo, oltre che confermare il proprio impegno in Italia”, aggiunge il n. 1 della FLAEI. “Il Sindacato elettrico ha dichiarato, per il prossimo 24 marzo, uno sciopero generale degli impianti EOn per rivendicare gli investimenti previsti (primo fra tutti Fiume Santo), al fine di impedire alla Società tedesca di sfruttare il Sistema elettrico e le infrastrutture italiane esportando fuori dai confini nazionali la ricchezza prodotta”, conclude De Masi.

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Energia: Elettricità e gas

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2010

Nel 2009 l’Antitrust ha sanzionato le imprese dell’energia elettrica e del gas per 1 milione e 130.000 euro per pratiche commerciali scorrette. Adesso l’Autorità per l’energia sanziona ancora le imprese energetiche con 1,8 mln di euro per mancata trasparenza delle bollette e per non avere applicato le normative stabilite dall’Autorità.Quali dunque le attenzioni che dobbiamo avere?
Controllare sempre la bolletta. Spesso la domiciliazione in banca o alla posta ci porta a pagare senza controllare l’esattezza di quanto addebitato con il rischio di pagare bollette “gonfiate”.
Che cos’è e cosa fare in caso di bolletta “gonfiata”. Sia nel settore del gas che in quello dell’energia elettrica è in uso il “consumo presunto”, non quello cioè che si è consumato effettivamente, ma il consumo registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Troppo spesso ci sono casi in cui le imprese trasformano i consumatori in banca, addebitando loro consumi molto più elevati rispetto a quelli effettivi. Indispensabile, quindi, controllare il consumo addebitato rispetto a quello effettivo misurato dal contatore. Se le differenze sono significative, non pagare e presentare reclamo. In caso di mancata risposta, risposta negativa o insoddisfacente, contattare un’associazione consumatore per avviare la procedura di conciliazione che permetterà il recupero delle somme pagate in più senza dover attendere il conguaglio.
Bolletta recapitata in ritardo. Altro aspetto vessatorio è l’invio della bolletta quando i termini di pagamento sono scaduti. Nella bolletta successiva viene comminata la sanzione per ritardato pagamento. Anche in questo caso è opportuno segnalare alle Associazioni Consumatori e alla stessa Autorità per l’energia in modo da accertare se si tratta di casi isolati o di una pratica commerciale scorretta.
Che fare? Qualora il consumatore non riesca a risolvere il problema da solo, ricorrere ad un’Associazione Consumatori la quale può attivare la procedura di conciliazione e valutare se ricorrono i termini di una denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato o dell’energia elettrica e del gas. Per saperne di più consultare il Manuale Adiconsum “Energia elettrica e gas” sul sito http://www.adiconsum.it o telefonare al numero verde 800 589090 sia per segnalare problemi sia per conoscere i benefici e i possibili interventi da intraprendere per risparmiare energia.

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Gaz de France–Suez: è per i sindacati poco affidabile

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2010

Gaz de France – Suez è il quarto gruppo al mondo nel Settore dell’elettricità e del gas, controllato dallo Stato Francese che detiene oltre il 35% del capitale. La sua costituzione risale al 22 luglio 2008 a seguito della fusione della francese  Gaz de France e della belga Suez, per contrastare l’OPA ostile lanciata a suo tempo dall’Enel su quest’ultima.  In breve, una risposta protezionistica al mercato libero, tipica della Francia. Fin qui tutto bene se non fosse che questo Gruppo sotto controllo pubblico, che si fregia di “Codici Etici”, “Responsabilità Sociale” ecc. ecc. alla prova dei fatti risulta cinico e spregiudicato come una qualsiasi Multinazionale privata.  Cofely Energia, controllata da Cofely Italia, è una Società da GDF France – Suez, costituita  per entrare nel business energetico italiano grazie all’acquisto di alcuni impianti da Edison. A Cofely Energia fa capo l’Impianto di Settimo Torinese, che la Società ha deciso di chiudere in quanto privo di mercato e di un adeguato piano industriale, così come tutto il parco di generazione societario. Poco importa, al “colosso pubblico francese” se alcune decine di Lavoratori italiani perdano il lavoro e che altri, probabilmente, nei rimanenti impianti possano essere destinati alla stessa sorte.
Gas de France, si sta dimostrando poco affidabile in quanto, scadute le agevolazioni CIP6 sta abbandonando gli impianti, senza destinare risorse per investimenti e sviluppo per renderli compatibili con il mercato.  Alla faccia della “social responsability”: protezionismo in casa propria e mordi e fuggi in casa d’altri.  Il Governo italiano, le Istituzioni nazionali e locali, dovrebbero cominciare ad interrogarsi sulla necessità di adottare, anche in Italia, misure a protezione del proprio patrimonio industriale e produttivo dell’occupazione riguardante il futuro dei Lavoratori italiani.  Le Federazioni di categoria del Settore elettrico italiano, Filctem – Flaei – Uilcem, stanno già facendo la loro parte dopo tutti i tentativi di composizione bonaria hanno proclamato lo sciopero per il prossimo 30 luglio 2010, per scongiurare la chiusura di Settimo Torinese senza adeguati strumenti di protezione a garnazia dei Lavoratori, per conquistare un futuro per tutto il parco impianti di Cofely Energia smascherando, tra l’altro, l’ipocrisia delle parole del  Chairman and Chief Executive Officer – Gérard Mestrallet, che nascondono il volto cinico e spregiudicato di GDF – Suez:  “A sustainable company is an ethical company. For me, this is a core belief. It needs to be our focus for GDF SUEZ.” (una Società sostenibile è una Società etica. Per me questa  è una convinzione. Essa deve essere un punto di riferimento per GDF Suez)

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Incentivi energia per produttori e consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2009

A partire dal 2010 i prezzi dell’elettricità potranno essere più competitivi e gravare meno sui consumatori. Come previsto dalla L. 99/09 (Legge Sviluppo), dal prossimo anno potranno essere anticipatamente risolte le convenzioni CIP 6/92, che stabiliscono prezzi incentivati per l’energia elettrica, prodotta, tra l’altro, da impianti alimentati da fonti assimilate alle rinnovabili. È quanto prevede un decreto del ministro dello Sviluppo Economico, che definisce i meccanismi per la risoluzione facoltativa delle convenzioni in essere con il GSE-Gestore dei Servizi Energetici, altrimenti in scadenza negli anni successivi fino al 2020. Chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla al Gestore Servizi Elettrici ad un prezzo superiore a quello di mercato. I costi di tale incentivo sono finanziati mediante un sovrapprezzo del costo dell’energia elettrica, addebitato ai consumatori finali nelle bollette. L’attuazione del decreto porterà alla possibile uscita dalla produzione di energia degli impianti meno efficienti, consentendo al sistema elettrico di utilizzare risorse per una maggiore competitività a beneficio dei prezzi dell’energia elettrica. Ai produttori che aderiranno volontariamente alla risoluzione anticipata saranno riconosciuti corrispettivi tali da contenere gli oneri che graverebbero sui consumatori, cittadini ed imprese, nel caso le convenzioni andassero a scadenza naturale, pur nel rispetto degli investimenti effettuati.

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Elettricità. Scegliere il produttore ecologico

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

L’incidente avvenuto nella centrale nucleare Kruemmel (Germania), nelle settimane scorse, ha indotto molti utenti a scegliere aziende che forniscono solo elettricita’ proveniente da fonti rinnovabili. Dall’inizio del mese, diverse migliaia di utenti del gestore Vattenfall, distributore d’elettricita’ dell’impianto nucleare Kruemmel, gli hanno voltato le spalle. Parallelamente, nei giorni successivi al guasto, il fornitore ecologico Lichtblick ha registrato  il 70% in piu’ di utenti. Un passaggio fondamentale per i cittadini che possono indurre scelte energetiche orientate alle fonti rinnovabili. Insomma, da soggetto passivo a cittadino consapevole. In Italia questa scelta non e’ possibile, al massimo ognuno puo’ produrre energia da fonti rinnovabili per le proprie esigenze il che, pero’, non cambia le scelte strategiche del governo, recentemente confermate dal Parlamento, per quanto attiene al nucleare. Esiste qualche imprenditore nel nostro Paese che vuole provare a produrre e vendere energia elettrica da fonti rinnovabili? Se c’e’, batta un colpo! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Impianti fotovoltaici sui tetti dei centri logistici di Lidl in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2009

La società Lidl Stiftung, con sede in Neckarsulm, ha concluso un contratto quadro con Enfinity N.V. con sede a Waregem, Belgio e con SolarMarkt AG con sede a Friburgo, Germania. L’accordo prevede l’installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici presso i centri logistici di Lidl in Europa. Il progetto sarà realizzato tramite una joint venture tra le società SolarMarkt AG ed Enfinity e che avrà sede a Francoforte. Lidl prevede investire centinaia di milioni di euro in questa operazione.  Lidl è una delle maggiori catene di supermarket alimentari discount ed è presente in molti paesi europei dove possiede numerosi immobili utilizzati per attività di logistica e di vendita. In futuro Lidl si concentrerà sulla tecnologia fotovoltoaica per la produzione di elettricità rispettosa per l’ambiente.  Con il motto “Auf dem Weg nach Morgen” (Sulla strada del domani), Lidl sta già apportando il suo contributo per la protezione dell’ambiente e per il miglioramento dell’efficienza energetica. Già nel 2006, per esempio, è stato attivato un impianto solare sul tetto del centro logistico di Hartheim.  La qualità dei componenti e della progettazione rivestono un’importanza fondamentale nella costruzione dell’impianto. Walter Leithold, CEO di SolarMarkt AG, spiega: “Grazie ai nostri 24 anni di esperienza nella costruzione di impianti fotovoltaici, sappiamo esattamente che cosa serve per creare impianti ad alto rendimento ed affidabili. Oltre alle capacità dei nostri progettisti, il fatto di poterci avvalere di un know-how eccezionale nel campo degli impianti installati su tetto con caratteristiche specifiche dal punto di vista tecnico rappresenta un vantaggio notevole”.  I preparativi per l’installazione degli impianti solari sono già in corso e i lavori incominceranno in vari paesi nei prossimi mesi. Oltre che in Germania, gli impianti saranno installati anche in Belgio, Italia, Spagna, Francia, Repubblica Ceca e Bulgaria. http://www.enfinity.biz

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Energia elettrica salata per le pmi

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2009

Il prezzo del petrolio continuare a scendere ma l’energia elettrica costa ancora molto cara alle PMI: addirittura +42% in bolletta rispetto alla media UE e +27,1% del costo sostenuto dalle grandi aziende. La denuncia arriva dalla Confartigianato Provinciale di Venezia. “Occorrono interventi urgenti da parte del Governo per ridurre la pressione fiscale in bolletta e al contempo serve un piano per garantire la libera concorrenza nel mercato della fornitura di energia elettrica. Solo così si eviterà il collasso delle PMI” spiega il presidente Giuseppe Molin.  A gonfiare il prezzo finale dell’energia per le piccole imprese contribuiscono anche l’imposta erariale e l’addizionale provinciale sull’energia, che, assieme, fanno sì che le PMI paghino l’elettricità il 27,1% in più rispetto alle grandi aziende.  In particolare, Confartigianato Provinciale di Venezia chiede l’istituzione di un meccanismo di flessibilizzazione dell’accisa sui consumi energetici per sterilizzare gli aumenti di elettricità e gas; quindi il trasferimento alla fiscalità generale degli oneri impropri in bolletta e l’istituzione di un monitoraggio governativo dei prezzi del libero mercato dell’energia consultabile pubblicamente dalle imprese.  La Confartigianato veneziana auspica infine che lo sviluppo delle energie rinnovabili costituisca un punto di forza del Piano energetico italiano e che venga assicurata una stabilità degli incentivi al fine di consentire agli imprenditori di effettuare investimenti a lungo termine.

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