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Posts Tagged ‘elettricità’

Ue verso taglio obbligatorio consumi elettricità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2022

Secondo l’Ansa, la Commissione europea proporrà un obiettivo obbligatorio di riduzione dei consumi di elettricità durante le ore di picco. “Una misura che non serve alle famiglie per risparmiare sulle bollette, ma solo per evitare i picchi di consumo che fanno alzare il prezzo marginale dell’elettricità!” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Le famiglie dovranno diluire nel tempo l’accensione degli elettrodomestici più energivori nelle ore di punta, ma rinviare non vuol dire risparmiare kwh” prosegue Vignola.”Per questo, al provvedimento annunciato andrebbe aggiunto il disaccoppiamento tra prezzo dell’elettricità e quello del gas. E’ assurdo che la luce prodotta con il fotovoltaico sia pagata come quella prodotta dalle centrali turbogas: Inoltre, è di tutta evidenza che se viene ridotta d’imperio la potenza massima disponibile, anche le bollette delle famiglie vanno ridotte, quantomeno ricalcolando la nuova quota potenza” conclude Vignola.

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Energia: l’Arera aggiorna le tariffe +55% per l’elettricità e +41,8% per il gas

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Come di consueto l’Autorità per l’Energia ha aggiornato le tariffe trimestrali per l’energia elettrica e il gas per il mercato tutelato. Un appuntamento atteso con ansia, soprattutto alla luce delle forti tensioni registrate nel corso dell’ultimo anno in tali settori. Seppure “contenuti” grazie ai ripetuti interventi del Governo, gli aumenti ci saranno e incideranno pesantemente sui bilanci familiari: si prevede, infatti un incremento del +41,8% per il gas e +55% per l’elettricità.Alla luce di tale andamento la spesa annuale per la bolletta elettrica per una famiglia-tipo sarà di circa 823 euro, con una variazione del +68% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2020 – 31 marzo 2021), corrispondente a un incremento di circa 334 euro/anno. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo ammonterà a circa 1.560 euro, con una variazione del +64% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un incremento di circa 610 euro/anno.È ora di ripensare la politica energetica del nostro Paese, sostenendo con determinazione la transizione senza però far pesare i suoi costi sui cittadini, specialmente quelli che si trovano in condizioni economiche maggiormente precarie.Ecco perché, in tale ottica, è indispensabile prevedere misure proporzionate alle condizioni delle famiglie, non facendo pesare gli oneri e la tassazione su tutti gli utenti nella stessa misura, ma prevedendo una progressività in base al reddito, anche attraverso detrazioni proporzionali.In tema di oneri di sistema, oltre all’adozione di una forma di gradualità è necessario: eliminare le voci obsolete e ingiustificate (ad esempio quella che prevede il sostegno dei regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario); applicare l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse; spostare alcuni incentivi (a partire da quello per le energie rinnovabili definito dalla componente Asos) sulla fiscalità generale. Inoltre, per incidere realmente nella lotta alla povertà energetica e al caro energia, nonché per accelerare il percorso di transizione è fondamentale: · Disporre una sospensione, in questa delicata fase, dei distacchi per morosità. · L’adozione di una politica degli acquisti di gas ed energia coordinata e gestita a livello europeo, per un approvvigionamento delle risorse più vantaggioso per gli stati membri. · L’istituzione dell’albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia in base a parametri che prendano in considerazione solidità e correttezza e soprattutto il loro impegno nel campo dell’energia sostenibile. · La valorizzazione di esperienze virtuose in tema di sviluppo sostenibile, quali le comunità energetiche e di solidarietà per il contrasto alla povertà energetica, quale il Banco dell’energia. · La ridefinizione del ruolo dell’Acquirente Unico, che dovrà poter continuare ad acquistare energia verde per la pubblica amministrazione.

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“Impennate dei prezzi dell’elettricità in Europa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2021

A cura di Matthew Van de Schootbrugge, Gestore di portafoglio, Sharon Vieten, Analista del credito senior, Jess Williams, Analista di portafoglio, Investimento responsabile e Natalia Luna, Analista senior investimenti tematici, Investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. Il netto rincaro delle bollette energetiche può rappresentare un duro colpo per le famiglie in un periodo in cui le condizioni finanziarie di molte di esse sono già sotto pressione a causa delle ripercussioni della pandemia di Covid-19. A cosa è dovuto tutto ciò? Attualmente la domanda mondiale di gas è più elevata del consueto, mentre i livelli di stoccaggio del gas in Europa sono insolitamente bassi per questo periodo dell’anno, specie in Germania. Ciò è dovuto a condizioni meteo più fredde del previsto, a velocità del vento più basse e a interruzioni della generazione convenzionale di elettricità. Di conseguenza, l’Europa non è stata in grado di ricostituire i suoi livelli di stoccaggio di gas, che attualmente sono pari a circa il 72% rispetto al 94% dello scorso anno e a una media a 10 anni di circa l’85%. Inoltre, le condizioni meno favorevoli per la produzioni di energia idroelettrica in America latina hanno fatto sì che le forniture di gas naturale liquefatto (GNL) siano state deviate verso tale regione, mentre i prezzi più elevati che l’Asia è disposta a pagare per il GNL stanno assottigliando le forniture in Europa e Regno Unito, in particolare dopo il recente ordine impartito in Cina alle imprese statali di fare rifornimento di carburanti “a qualsiasi costo”. A differenza di quanto prevedevamo in precedenza, sembra che i governi e le autorità di regolamentazione di tutta l’UE, eccetto Spagna e Regno Unito, stiano prendendo in considerazione modalità razionali per contrastare aumenti significativi nel breve periodo delle bollette di elettricità e gas. Una parte delle bollette dei clienti è normalmente dovuta alle politiche governative e ai supplementi legati alle rinnovabili (ad esempio, il supplemento per le rinnovabili in Germania costituisce il 22% della bolletta domestica media). Questi prelievi e imposte possono rappresentare fino al 40% della bolletta finale per i consumatori nei principali paesi europei. Le autorità di regolamentazione stanno considerando opzioni quali: il congelamento temporaneo delle tariffe; la riduzione dei prelievi o delle imposte o il finanziamento di costi determinati da politiche statali attingendo al bilancio pubblico. Altre opzioni includono la riduzione o l’eliminazione degli oneri di sistema, compensazioni fiscali, sgravi e varie forme di sostegno diretto per i clienti più vulnerabili. In Francia e in Portogallo i clienti sono protetti tramite tariffe regolamentate o fisse onnicomprensive dell’energia elettrica immessa in rete (fixed feed-in tariff). La Spagna aveva inizialmente introdotto una tassa straordinaria sui produttori di energia nucleare e idroelettrica, ma l’ha poi sospesa in seguito a discussioni costruttive con le società spagnole di servizi pubblici. Questa tassa straordinaria, sebbene nata da buone intenzioni, puntava a recuperare profitti inattesi di generatori privi di emissioni di anidride carbonica, senza riconoscere il fatto che la maggior parte dei generatori ha prezzi bloccati per diversi anni e quindi non riceverebbe tali profitti e che punire i generatori che non emettono anidride carbonica non incentiva ulteriori investimenti nella transizione energetica. La UE ha adesso introdotto un opportuno strumentario contenente una serie di opzioni per aiutare gli Stati membri a formulare risposte rapide agli aumenti dei prezzi pur rimanendo entro i parametri UE. Nel complesso è una questione di tempi: i costi possono aumentare ulteriormente prima di diminuire. Sebbene il gas e il petrolio siano necessari per il momento, il loro utilizzo finirà per ridursi.Tuttavia, gli attuali problemi energetici ci hanno insegnato che gas e petrolio saranno necessari per la transizione verso zero emissioni nette.Questa crisi energetica mostra inoltre che tale transizione potrà essere accidentata. Le rinnovabili eserciteranno un impatto deflazionistico nel settore dell’energia, e rappresentano quindi una soluzione alla crisi attuale, non il problema. Ma la transizione da un’eccessiva dipendenza dal gas nel costruire la necessaria capacità di generazione di rinnovabili richiederà maggiori sforzi, investimenti, politiche di sostegno e regolamentazione.Il quadro di lungo periodo verso l’azzeramento delle emissioni nette non è destabilizzato da impennate a breve o anche a medio termine dei prezzi, e i governi dell’UE e del Regno Unito sono determinati ad accelerare la transizione energetica, non a rallentarla.

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Energia: tariffe per il I trimestre 2021. +5,3% per il gas e +4,5% per l’elettricità

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 dicembre 2020

L’ARERA ha pubblicato il consueto aggiornamento delle tariffe di energia elettrica e gas relative al I trimestre 2021: +5,3% per il gas e +4,5% per l’elettricità. Come ogni anno, d’inverno, accelera l’aumento del costo del gas. Alla luce di tale andamento per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole, riporta l’Autorità, sarà di circa 488 euro con un risparmio di circa 55 euro annui rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo ammonterà a circa 950 euro, con un risparmio di circa 91 euro annui. Il risparmio complessivo si attesta quindi a 146 euro l’anno.Vittoria importante, frutto delle nostre battaglie, è l’automatismo dei bonus sociali di sconto sulla bolletta: da 1 gennaio 2021 chi ne avrà diritto non dovrà più presentare la domanda, ma l’erogazione sarà gradualmente riconosciuta in maniera automatica.Ad incrociare le informazioni, in modo che il bonus sia assegnato automaticamente in bolletta, saranno direttamente i soggetti che gestiscono i dati sulle utenze e l’ISEE (Acquirente Unico e INPS), come da noi più volte richiesto. “Lo sconto in bolletta sarà calcolato dal 1° gennaio 2021, indipendentemente dai tempi tecnici necessari per l’entrata a regime del meccanismo attuativo.” – garantisce l’Autorità.Nonostante questa importante novità, rimane il fatto che in una fase tanto difficile come quella attuale, in cui le famiglie stanno facendo i conti con le dure conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria, sarà difficile far fronte a tali costi. In tal modo rischiano di aumentare le disparità esistenti anche in tale settore, accrescendo il fenomeno della povertà e della discriminazione energetica, già dilagante prima dell’emergenza sanitaria e che colpisce soprattutto persone anziane e giovani.Proprio in quest’ottica, come rivendichiamo da tempo, è giunto il momento di agire concretamente sul versante della tassazione mettendo in atto una riforma complessiva di oneri accise e balzelli che, in vario modo e in varia misura, pesano sulle tasche dei cittadini.Particolarmente onerosi gli oneri di sistema in bolletta per una riforma dei quali abbiamo sostenuto una petizione. Questi servono a finanziare tra le altre cose gli sgravi alle imprese energivore (ovvero quelle aziende che consumano enormi e smisurate fronti di energia), la cui applicazione continua a perpetrare una politica in totale contraddizione rispetto gli annunci del Governo all’insegna di una svolta green.Infine cogliamo l’occasione per fare chiarezza sull’abolizione del mercato tutelato: dal 1 gennaio tale opzione non sarà più possibile per le pmi, ma non per le famiglie, il cui obbligo di passaggio al mercato libero è slittato al 1 gennaio 2022. Sono ancora molti, infatti, i cittadini che vengono letteralmente minacciati da venditori senza scrupoli che, approfittando della confusione creata in materia dai continui slittamenti, li inducono a un passaggio forzato facendo leva sull’imminente falsa scadenza.

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PE: un mercato UE dell’elettricità più pulito e più favorevole per i consumatori

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Strasburgo. Oggi i deputati europei hanno approvato delle nuove regole per creare un mercato europeo dell’elettricità più pulito, più competitivo e in grado di affrontare più efficacemente le emergenze.Il Parlamento ha adottato in via definitiva quattro nuove legislazioni sul mercato elettrico UE, concordate informalmente con i ministri UE alla fine del 2018, concludendo così il percorso legislativo del pacchetto Energia pulita per tutti gli europei.L’accordo sul “mercato interno dell’elettricità” (regolamento) è stato approvato con 544 voti favorevoli, 76 contrari e 40 astensioni.L’accordo sulle “norme comuni per il mercato interno dell’elettricità” (direttiva) è stato approvato con 551 voti favorevoli, 72 contrari e 37 astensioni. I consumatori trarranno notevoli vantaggi dalle nuove norme, poiché avranno accesso a contatori intelligenti e a prezzi dinamici. Disporranno inoltre della possibilità di cambiare fornitore senza costi, entro un periodo massimo di tre settimane (24 ore entro il 2026).Gli Stati membri potranno anche regolamentare, temporaneamente e a specifiche condizioni, i prezzi per assistere e proteggere le famiglie povere o vulnerabili. Tuttavia, i sistemi di sicurezza sociale dovrebbero essere lo strumento principale per affrontare la povertà energetica.Uno dei principali obiettivi delle nuove norme è quello di consentire che almeno il 70% della capacità commerciale attraversi liberamente le frontiere, facilitando gli scambi di energia rinnovabile attraverso le frontiere dell’UE. In tal modo si vogliono sostenere gli sforzi per il conseguimento dell’obiettivo vincolante dell’UE, che fissa la quota di energia da fonti rinnovabili al 32% del consumo finale lordo entro il 2030.Le norme UE consentono attualmente alle autorità nazionali di pagare le centrali elettriche a combustibili fossili per un periodo di tempo limitato in caso di picco della domanda, grazie ad un meccanismo noto come ‘regolazione della capacità’. Le nuove norme introdurranno limiti più stringenti per gli Stati membri che sovvenzionano le centrali elettriche, per evitare che le centrali più inquinanti in Europa ricevano aiuti di Stato.Le misure si applicheranno a tutte le nuove centrali elettriche, a partire dalla data di entrata in vigore del regolamento e a quelle esistenti a partire dal 2025. Le nuove norme non incideranno sui contratti di capacità conclusi prima del 31 dicembre 2019.Dopo la votazione, il relatore sul mercato interno dell’elettricità, Jerzy Buzek (PPE, PL), ha dichiarato: “La riforma del mercato UE dell’elettricità dovrebbe renderlo più competitivo, al di là delle frontiere dell’UE, e sostenere la trasformazione verso un’elettricità più pulita. Dà più potere ai consumatori e protegge i più poveri di energia. È un bene per l’ambiente e per il portafoglio.”Maggiori informazioni sulle nuove regole del mercato dell’elettricità sono disponibili nel comunicato stampa dopo l’accordo con gli Stati membri.

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Energia: bollette, da 1° gennaio elettricità -0,08%, gas +2,3%

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà una diminuzione dello 0,4% mentre la bolletta del gas salirà del 2,3%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2019 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019), 50 centesimi in meno per la luce e 26,3 euro in più per il gas. Una maggior spesa complessiva, insomma, di 25,8 euro.”Un’ottima notizia! Considerato che, per la luce, avevamo in eredità un rialzo del 9%, pari per una famiglia tipo a 50 euro in più su base annua, si tratta di un calo inatteso e gradito” prosegue Vignola.”L’Authority, come da noi richiesto nei giorni scorsi, ha saggiamente spalmato nel tempo il ripristino di tutti gli aumenti bloccati nei due precedenti trimestri con l’operazione scudo. Da qui la bella novità di oggi” conclude Vignola.

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Elettricità: come essere preparati alla “rivoluzione” del settore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Quando l’elettricità si chiamava “luce” e i consumatori erano “utenti”, la base del sistema energetico era assicurato dalle grandi centrali termoelettriche. Oggi non esiste più quel mondo e la transizione energetica sta portando un cambiamento radicale nel modo di produrre, di consumare e di pensare l’energia. Gli impianti da fonti rinnovabili sono sempre più economici ma discontinui; le tecnologie stanno cambiando in via irreversibile lo scenario. Il chilowattora non sarà più un semplice prodotto ma un vettore di servizi quali riscaldamento, sicurezza, illuminazione, climatizzazione, trasporti e così via. Intanto, dopo anni di prezzi calanti, le quotazioni sul mercato elettrico sono risalite bruscamente in poco tempo: perché questo rialzo, e quanto durerà?
Per Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys “il nuovo mercato necessita di una visione nuova, poiché sono cambiati i modelli e la struttura che lo facevano funzionare, così come l’avevamo conosciuto fino a ieri. Bisognerà capire, a questo punto, quale impatto potranno avere sia la riduzione dei costi derivanti dalle tecnologie rinnovabili, sia gli investimenti necessari per infrastrutture, accumuli e servizi innovativi per gestire la maggiore complessità sul sistema che ne deriverà”.

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Energia: bollette, da 1° ottobre elettricità +7,6%, gas +6,1%

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° ottobre per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dell’7,6% mentre la bolletta del gas salirà del 6,1%.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare, su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2018 al 1° ottobre 2019), 42 euro per la luce e 67 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 109 euro.
“Una stangata. Nonostante l’Authority, opportunamente, abbia rinnovato l’intervento di scudo, già attuato nel trimestre precedente, si tratta di rialzi da record che avranno effetti pesanti sulle famiglie in difficoltà” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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La Fisica Incontra la città

Posted by fidest press agency su martedì, 9 Maggio 2017

energiaRoma Mercoledì 10 Maggio 2017, ore 20:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 159. Lo spin impossibile e le sue possibili applicazioni. Giovanni Vignale, Department of Physics and Astronomy, University of Missouri USA.
Una nuova parola, spintronica, è entrata a far parte del nostro lessico. Nasce dalla contrazione delle parola inglese spin con la parola italiana electronica, quest’ultima alquanto più familiare, legata allo “atomo di elettricità”, l’elettrone, utilizzato in innumerevoli dispositivi di uso quotidiano. Di cosa si tratta? In breve, è un tentativo di sfruttare la rotazione intrinsica dell’elettrone, nota come spin, per costruire nuovi dispositivi elettronici, memorie, transistors, sensori, lettori d’informazione, che siano più piccoli, più veloci, più affidabili dei loro predecessori, che consumino meno energia, che facciano meno danno all’ambiente, che, infine migliorino la qualità della vita. In questa presentazione cercherò di illustrare le idee chiave della spintronica, partendo dall’emergenza del concetto di spin in meccanica quantistica fino ad arrivare agli sviluppi più importanti degli ultimi vent’anni: la magnetoresistenza gigante, il trasporto di spin, la conversione dello spin in elettricità e viceversa. Curriculum. Giovanni Vignale è Professore Ordinario di Fisica all’Università del Missouri in Columbia. Dopo essersi laureato alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1979 ha ottenuto il dottorato di ricerca alla Northwestern University (Illinois) nel 1984, ed è stato ricercatore al Max-Planck-Institut di Stoccarda e al Laboratorio Nazionale di Oak Ridge, in Tennessee. A partire dal 1988 è membro della facoltà di Fisica dell’Università del Missouri. Nel 1997 è stato eletto Fellow della Società Americana di Fisica per i suoi contributi alla teoria del funzionale di densità. La sua ricerca è centrata sulla teoria dei sistemi elettronici e sui dispositivi di spin – in questo campo ha pubblicato più di 200 lavori. Giovanni Vignale è autore di due libri “Quantum Theory of the Electron Liquid” (Cambridge University Press, 2005) e “The Beautiful Invisible – Imagination, Creativity and Theoretical Physics” (Oxford University Press, 2011) tradotto in italiano da Zanichelli sotto il titolo “La bellezza dell’Invisibile”.

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Elettricità nuove tariffe: Penalizzati pensionati e famiglie in difficoltà

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

energiaPer il presidente dell’Autorità per l’Energia, Guido Bortoni, il superamento delle tariffe elettriche progressive porterà a riduzioni di spesa per circa 5,7 milioni di utenze domestiche. In particolare, 5 mln con consumi medi e alti, maggiori di 2.700 kWh l’anno. A pagare di più, invece, quelli che hanno consumi bassi (circa 12,5 milioni di utenze) che, evidenzia, non vanno confusi con i cittadini a basso reddito.”E’ vero che tra gli utenti che hanno bassi consumi ci sono anche single benestanti e seconde case e che bassi consumi non equivale necessariamente a basso reddito. Però, in questa fascia ci sono anche i pensionati e le famiglie in difficoltà” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Per questo da due anni chiediamo di innalzare il reddito Isee per poter usufruire del bonus, ossia dello sconto sulla bolletta, a come minimo 10.000 euro e di incrementare l’ammontare del bonus stesso. Invece si è passati da 7500 euro ad appena 8.107,5 euro, un rialzo vergognosamente insufficiente” prosegue Vignola. “Inoltre vale la pena ricordare che, andando a premiare chi consuma tanto, si disincentiva il consumatore al risparmio energetico” conclude Vignola.

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Energia: bollette, da 1° gennaio elettricità +0,9%, gas +4,7%

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2016

energiaSecondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dello 0,9%, mentre la bolletta del gas salirà del 4,7%.
“E’ una pessima notizia. Proprio quando arrivano i mesi freddi la bolletta del gas subisce un rialzo” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Un brutto colpo per le famiglie che già non arrivano a fine mese. Per una famiglia tipo significa pagare nel 2017 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ndr.), 4,5 euro in più per la luce e 48 euro in più per il gas. Una stangata complessiva pari a 52,50 euro su base annua. Un importo che rischia di mandare definitivamente in rosso i bilanci di chi è già in difficoltà” prosegue Vignola.
“Per questo, il Governo Gentiloni dovrebbe abbassare le imposte sul gas pari al 38,18% e mettere mano agli oneri di sistema sull’elettricità che ormai hanno raggiunto il 20,36%. Un primato di cui faremmo volentieri a meno” conclude Vignola.

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Gruppo Tecnoinvestimenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2016

mercato digitaleIl Gruppo Tecnoinvestimenti è tra gli operatori leader in Italia nei servizi di sicurezza digitale (Digital trust), di informazione e gestione del credito (Credit Information & Management) e servizi per il marketing internazionale (Sales & Marketing Solutions).
È composto di tre Business Unit. La Business Unit Digital Trust eroga, attraverso la società InfoCert, prodotti e servizi per la digitalizzazione documentale, la fatturazione elettronica, la posta certificata, la firma digitale, è Certification Authority e uno dei tre Identity provider accreditati in Italia.
La Business Unit Credit Information & Management, in cui operano le società Ribes, Assicom e le loro controllate, offreservizi a supporto dei processi decisionali come informazioni camerali e immobiliari, report aggregati, rating sintetici,modelli decisionali, perizie e valutazioni immobiliari con particolare riferimento all’ambito dell’erogazione, valutazionee recupero del credito.
La Business Unit Sales & Marketing Solutions, attraverso la società Co.Mark, offre soluzioni e strumenti per accompagnare le piccole e medie aziende verso l’espansione geografica oltre confine.

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Elettricità: i deputati chiedono agli Stati membri di collegare le reti elettriche nazionali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2015

centrali elettricheIl Parlamento, martedì, ha approvato una risoluzione non legislativa secondo la quale un mercato dell’elettricità UE pienamente integrato potrebbe tagliare le spese di almeno 2 euro per MWh e quindi far risparmiare agli utenti, entro il 2030, fino a 40 miliardi di euro l’anno. Per ottenere tale risultato, i paesi membri dovrebbero investire 150 miliardi di euro.Per il relatore Peter Eriksson (Verdi/ALE, SE) “un migliore collegamento della rete elettrica UE è fondamentale sia per avere più rinnovabili, e quindi per raggiungere gli obiettivi sul cambiamento climatico, sia anche per rendere l’Europa più competitiva attraverso prezzi dell’elettricità più economici”.
Nel testo si legge che garantire che almeno il 10% dell’elettricità prodotta dalle centrali elettriche di ogni Stato membro possa essere inviata ai paesi vicini oltre confine dovrebbe creare una rete strategicamente “più resiliente e solida”. Il testo aggiunge che l’obiettivo attuale UE del 10% entro il 2020 è “significativo” ma “non rispecchia sempre la situazione del mercato” poiché “dodici Stati membri non hanno raggiunto l’obiettivo del 10% e sono quindi ampiamente isolati dal mercato interno dell’energia elettrica”.I 12 paesi che sono sotto il target del 10% sono Italia, Cipro, Estonia, Irlanda, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Regno Unito.

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Bollette energia più chiare e più giuste? Bene. Ma siamo in alto mare per il contenzioso

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2015

energiaL’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha fatto una serie di proposte con il Documento per la consultazione ‘Fatturazione nel mercato retail’; tutti i soggetti interessati potranno far arrivare le proprie osservazioni entro il 30 settembre 2015.
Si tratta di bollette sempre piu’ basate su consumi effettivi grazie a nuovi obblighi di lettura, a incentivi all’utilizzo dell’autolettura e a criteri che riducano la differenza tra valori reali e stimati; incremento della periodicita’ di invio delle bollette e indennizzi automatici per ritardi; divieto di fatture “miste”, cioè con dati effettivi e stimati, in caso di scelta di fatturazione mensile; tempi certi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, volture o disattivazione.
Bene. Aspettiamo i tempi previsti e vediamo cosa accadrà, facendo anche noi arrivare le osservazioni all’Autorità. Ma il problema piu’ grosso di questo settore, continua ad essere in alto mare: il contenzioso.
Con l’arrivo del cosiddetto mercato libero, i cui prezzi per l’utenza sono piu’ alti di quelli del mercato a maggior tutela (lo dice la stessa Autorita’, c’e’ stata una crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte degli utenti. Il mercato dell’energia e’ diventato aggressivo e instabile piu’ di quanto non lo sia, per esempio, quelle delle tlc. Grazie anche ad una normativa non proprio favorevole agli utenti che hanno da contestare qualcosa al proprio fornitore. Infatti, mentre nelle tlc, a fronte di una contestazione, gli importi in causa rimangono congelati fino alla definizione del tutto, non e’ cosi’ per il settore energia: se arriva una bolletta esosa e apparentemente ingiustificata, l’utente che ne chiede spiegazione in via ufficiale (raccomandata A/R di messa in mora e richiesta di intervento da parte dell’Autorita’) e’ spesso costretto a pagare comunque quanto pretesto, pena il distacco del servizio.. a meno che non intervenga la magnanimita’ del gestore che decide, in piena autonomia, di congelare la pretesa. Si capisce bene che in questo modo si scoraggia notevolmente il ricorso, soprattutto per importi non particolarmente significativi: la possibilita’ di farsi staccare la luce e/o il gas e’ molto alta e spesso si accetta comunque di pagare il balzello richiesto. Non solo, ma nelle modalita’ di conciliazione tra utenti e gestori previste dall’Autorita’, se le parti non si trovano d’accordo, l’unica alternativa per l’utente e’ fare causa al gestore (anni, anni e costi). Nelle tlc, invece, fallito il tentativo di conciliazione, si puo’ chiedere l’intervento dell’Autorita’ che decide chi ha torto e chi ha ragione. Due pesi e due misure… con gli utenti dell’energia come cittadini e consumatori di serie B. Su questo siamo ancora in alto mare e non ci sentiamo estremisti nell’affermare che piu’ che utenti, in questo ambito si puo’ parlare di sudditi, ostaggio delle arroganti pretese, spesso illecite e illegali dei vari gestori.Cosa si aspetta? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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“Energia: Diritti a Viva Voce”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 settembre 2011

Impianto ad energia eolica presso Osiglia, Lig...

Image via Wikipedia

Parte oggi 1° settembre il progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” promosso da 17 associazioni dei consumatori (Federconsumatori, ACU, ADOC, Adiconsum, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) e finanziato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico su disposizione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas con l’obiettivo di rendere i consumatori più informati e consapevoli in materia di energia e gas. L’esigenza di promuovere questo progetto è nata dalla situazione sopravvenuta alla liberalizzazione del settore energetico, che ha visto l’ingresso di nuovi operatori e quindi di un mercato più ‘movimentato’ favorevole al consumatore ma che in molti casi ha creato criticità, come ad esempio comportamenti commerciali scorretti, situazioni di doppie fatturazioni o semplicemente difficoltà nel passaggio da un venditore all’altro.
I 45 sportelli informativi operativi sul territorio italiano copriranno 16 Regioni e saranno gestiti dalle Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio nazionale. Gli operatori degli sportelli forniranno risposte e soluzioni ai clienti finali dei servizi elettrico e gas e saranno in grado di: orientare i consumatori tra le diverse offerte commerciali (anche attraverso l’ausilio del sistema “trova offerte” dell’AEEG); informare ed educare il consumatore sul modo di sfruttare al meglio l’opportunità offerta dalla tariffa bioraria; fornire assistenza per l’ottenimento del bonus sociale gas/energia o il mantenimento dello stesso; supportare il cliente che dovesse trovarsi di fronte ad un problema con il proprio gestore; informare i cittadini consumatori su come controllare i propri consumi quotidiani e promuovere un consumo consapevole.
A questi sportelli e all’App sarà affiancato un servizio di call center, con numero verde gratuito 800 82 12 12 per chiamate da rete fissa, con l’obiettivo di fornire risposte e informazioni ai clienti del servizio elettrico e gas. Il call center sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00-13 e 14-18:00.

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I giganti asiatici guidano la domanda

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2011

A livello globale, la domanda di energia subirà una crescita esponenziale tra il 2010 ed il 2030, particolarmente nei Paesi in via di sviluppo. Questo e’ dovuto principalmente all’espansione del ceto medio ed alla rapida urbanizzazione. Con l’aumento del potere di acquisto in queste regioni, si assisterà al conseguente incremento dell’utilizzo di apparecchi elettrici. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, (http://www.energy.frost.com), intitolata Annual Global Power Generation Forecasts 2011, rivela che la produzione di elettricità crescera’ ad un tasso di annuo composto di 2.7% fino al 2020, tasso che scendera’ all’1.8% durante i successivi 10 anni. Tale flessione sarà principalmente dovuta al rallentamento nello sviluppo dei mercati emergenti ed al crescente impatto delle misure di efficienza energetica imposte dai Governi a livello globale. Più in generale, nei prossimi 20 anni la fetta di mercato congiunta della domanda di elettricità da parte di Unione Europea, Nord America ed Asia Pacifico scendera’ dal 49.6% al 37.5%. La domanda più alta arriverà da parte di India e Cina, con un aumento della fetta di mercato combinata di questi due singoli Paesi dal 23.6% nel 2010 al 34.5% nel 2030. Si prevede, dunque, una forte crescita nell’utilizzo dell’energia rinnovabile, sia in ottemperanza degli accordi internazionali in tema di cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni di CO2, sia per supportare lo sviluppo di nuove opportunità. Sebbene tutte le fonti di combustibile – escluso il petrolio – vedranno una forte espansione, il carbone rimarrà in ogni caso la risorsa prevalente, contando ancora per quasi il 28% della capacità installata e per oltre il 34% della produzione energetica nel 2030.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la loro crescita e di raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al Ceo e al suo team una ricerca accurata dei modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, nella valutazione e nell’attuazione di significative strategie di crescita. Frost & Sullivan vanta oltre 50 anni di esperienza come partner delle prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori di più di 40 uffici in 6 continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il nostro sitohttp://www.frost.com

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Crescente sviluppo delle “smart utilities”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

Frost & Sullivan ha pubblicato di recente “Being Smart about the Smart Grid” in cui si analizza il concetto di ‘smart grid’ e le promesse sia per i servizi pubblici che per gli utenti. «Vale la pena esaminare le aspettative che i servizi pubblici e i regolatori hanno riguardo ai benefici che la ‘smart grid’ può apportare» afferma Farah Saeed, consulente di Frost & Sullivan. «Migliorare la disponibilità di energia minimizzandone le interruzioni nella consegna, aumentare l’efficienza operativa ed indirizzare la copertura della crescente domanda di elettricità – dovuta alla crescita dei data center, della popolazione e degli autoveicoli – elettrici sono tutti problemi che la ‘grid’ dovrebbe risolvere». La tecnologia alla base del successo della ‘smart grid’ mira alle infrastrutture avanzate di misura (AMI), alla gestione della domanda energetica (DSM) ed ai sistemi di automazione. Mentre le AMI soddisfano sia l’efficienza operativa sia la domanda, la DSM aiuta ad offrire ai clienti prezzi di vendita ottimali sia nei periodi di bassa che di alta stagione. Anche i sistemi di automazione della distribuzione elettrica giocano un importante ruolo nella riduzione delle interruzioni di energia. Le tecnologie avanzate di comunicazione rappresentano un elemento chiave per la creazione di una rete interconnessa ed intelligente, che potrebbe tuttavia risultare in un procedimento molto complicato per le società di servizi pubblici. In tal senso, l’integratore di sistemi si presenta quale principale motore di questo processo.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la loro crescita e di raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al Ceo e al suo team una ricerca accurata e dei modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, nella valutazione e nell’attuazione di significative strategie di crescita. Frost & Sullivan vanta oltre 50 anni di esperienza come partner delle prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori di più di 40 uffici in 6 continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il nostro sitohttp://www.frost.com.

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L’Italia dell’elettricità è più unita

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

“Il cavo sottomarino che collega l’Italia alla Sardegna, realizzato da Terna e inaugurato ieri in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è un giusto motivo di orgoglio per l’Industria elettrica nazionale.” È quanto afferma Carlo De Masi, Segretario Generale della FLAEI-CISL. “Con una potenza di 1.000 MW, il cavo riduce al minimo la condizione di “insularità elettrica” della Sardegna. Collegando Latina, nel centro della penisola, con la centrale termoelettrica di Fiume Santo, nel nord isolano, questa grande infrastruttura elettrica si propone come simbolo di una Italia unita e di rilancio del sistema elettrico e energetico nazionale”, prosegue il Sindacalista.   “Dispiace che la società tedesca EOn, proprietaria della centrale sarda, si rifiuti di realizzare la seconda parte dell’opera: la nuova e modernissima sezione a carbone da 450 Mw, che potrebbe consentire alla Sardegna ed all’Italia di beneficiare di energia elettrica pulita e a basso costo. Senza questo nuovo impianto, lo sfruttamento del cavo SAPEI, sarà parziale e non consentirà l’abbassamento del costo di produzione dell’energia elettrica in Sardegna. La FLAEI ritiene che il Ministro per lo Sviluppo Economico, presente all’inaugurazione, debba intervenire    per indurre EOn ad avviare il cantiere della nuova centrale di Fiume Santo, oltre che confermare il proprio impegno in Italia”, aggiunge il n. 1 della FLAEI. “Il Sindacato elettrico ha dichiarato, per il prossimo 24 marzo, uno sciopero generale degli impianti EOn per rivendicare gli investimenti previsti (primo fra tutti Fiume Santo), al fine di impedire alla Società tedesca di sfruttare il Sistema elettrico e le infrastrutture italiane esportando fuori dai confini nazionali la ricchezza prodotta”, conclude De Masi.

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Energia: Elettricità e gas

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2010

Nel 2009 l’Antitrust ha sanzionato le imprese dell’energia elettrica e del gas per 1 milione e 130.000 euro per pratiche commerciali scorrette. Adesso l’Autorità per l’energia sanziona ancora le imprese energetiche con 1,8 mln di euro per mancata trasparenza delle bollette e per non avere applicato le normative stabilite dall’Autorità.Quali dunque le attenzioni che dobbiamo avere?
Controllare sempre la bolletta. Spesso la domiciliazione in banca o alla posta ci porta a pagare senza controllare l’esattezza di quanto addebitato con il rischio di pagare bollette “gonfiate”.
Che cos’è e cosa fare in caso di bolletta “gonfiata”. Sia nel settore del gas che in quello dell’energia elettrica è in uso il “consumo presunto”, non quello cioè che si è consumato effettivamente, ma il consumo registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Troppo spesso ci sono casi in cui le imprese trasformano i consumatori in banca, addebitando loro consumi molto più elevati rispetto a quelli effettivi. Indispensabile, quindi, controllare il consumo addebitato rispetto a quello effettivo misurato dal contatore. Se le differenze sono significative, non pagare e presentare reclamo. In caso di mancata risposta, risposta negativa o insoddisfacente, contattare un’associazione consumatore per avviare la procedura di conciliazione che permetterà il recupero delle somme pagate in più senza dover attendere il conguaglio.
Bolletta recapitata in ritardo. Altro aspetto vessatorio è l’invio della bolletta quando i termini di pagamento sono scaduti. Nella bolletta successiva viene comminata la sanzione per ritardato pagamento. Anche in questo caso è opportuno segnalare alle Associazioni Consumatori e alla stessa Autorità per l’energia in modo da accertare se si tratta di casi isolati o di una pratica commerciale scorretta.
Che fare? Qualora il consumatore non riesca a risolvere il problema da solo, ricorrere ad un’Associazione Consumatori la quale può attivare la procedura di conciliazione e valutare se ricorrono i termini di una denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato o dell’energia elettrica e del gas. Per saperne di più consultare il Manuale Adiconsum “Energia elettrica e gas” sul sito http://www.adiconsum.it o telefonare al numero verde 800 589090 sia per segnalare problemi sia per conoscere i benefici e i possibili interventi da intraprendere per risparmiare energia.

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Gaz de France–Suez: è per i sindacati poco affidabile

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2010

Gaz de France – Suez è il quarto gruppo al mondo nel Settore dell’elettricità e del gas, controllato dallo Stato Francese che detiene oltre il 35% del capitale. La sua costituzione risale al 22 luglio 2008 a seguito della fusione della francese  Gaz de France e della belga Suez, per contrastare l’OPA ostile lanciata a suo tempo dall’Enel su quest’ultima.  In breve, una risposta protezionistica al mercato libero, tipica della Francia. Fin qui tutto bene se non fosse che questo Gruppo sotto controllo pubblico, che si fregia di “Codici Etici”, “Responsabilità Sociale” ecc. ecc. alla prova dei fatti risulta cinico e spregiudicato come una qualsiasi Multinazionale privata.  Cofely Energia, controllata da Cofely Italia, è una Società da GDF France – Suez, costituita  per entrare nel business energetico italiano grazie all’acquisto di alcuni impianti da Edison. A Cofely Energia fa capo l’Impianto di Settimo Torinese, che la Società ha deciso di chiudere in quanto privo di mercato e di un adeguato piano industriale, così come tutto il parco di generazione societario. Poco importa, al “colosso pubblico francese” se alcune decine di Lavoratori italiani perdano il lavoro e che altri, probabilmente, nei rimanenti impianti possano essere destinati alla stessa sorte.
Gas de France, si sta dimostrando poco affidabile in quanto, scadute le agevolazioni CIP6 sta abbandonando gli impianti, senza destinare risorse per investimenti e sviluppo per renderli compatibili con il mercato.  Alla faccia della “social responsability”: protezionismo in casa propria e mordi e fuggi in casa d’altri.  Il Governo italiano, le Istituzioni nazionali e locali, dovrebbero cominciare ad interrogarsi sulla necessità di adottare, anche in Italia, misure a protezione del proprio patrimonio industriale e produttivo dell’occupazione riguardante il futuro dei Lavoratori italiani.  Le Federazioni di categoria del Settore elettrico italiano, Filctem – Flaei – Uilcem, stanno già facendo la loro parte dopo tutti i tentativi di composizione bonaria hanno proclamato lo sciopero per il prossimo 30 luglio 2010, per scongiurare la chiusura di Settimo Torinese senza adeguati strumenti di protezione a garnazia dei Lavoratori, per conquistare un futuro per tutto il parco impianti di Cofely Energia smascherando, tra l’altro, l’ipocrisia delle parole del  Chairman and Chief Executive Officer – Gérard Mestrallet, che nascondono il volto cinico e spregiudicato di GDF – Suez:  “A sustainable company is an ethical company. For me, this is a core belief. It needs to be our focus for GDF SUEZ.” (una Società sostenibile è una Società etica. Per me questa  è una convinzione. Essa deve essere un punto di riferimento per GDF Suez)

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