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Posts Tagged ‘elezioni amministrative’

I ballottaggi premiano il Movimento 5 Stelle

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 giugno 2018

Dal blog delle stelle è stato scritto: “Su 7 città dove eravamo in lizza per conquistare il sindaco, in ben 5 si è registrata la vittoria del cambiamento. Si tratta di Avellino storico feudo Dc, Imola storica ‘roccaforte’ emiliana del Pd, Acireale in provincia di Catania e le riconfermatissime Pomezia (Roma) – dove abbiamo sfiorato il 70% – ed Assemini (Cagliari) dove abbiamo raggiunto quasi il 60% dei consensi. Sono risultati straordinari che devono renderci molto orgogliosi. Pensate che Imola e Avellino sono due città dove da 70 anni dominavano i partiti e gli uomini della Prima Repubblica (a Imola il PCI e poi i partiti del centrosinistra, ad Avellino la Dc).In questa tornata amministrativa sono stati eletti in totale 9 sindaci del Movimento 5 Stelle. I nostri candidati con una sola lista hanno battuto delle accozzaglie di decine di liste composte da quelle persone che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo in queste città. Davide ha battuto di nuovo Golia. Con una lista, pochi fondi ma tanto amore per queste città e per questo Paese”.

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Elezioni amministrative in Italia e una riflessione di più ampio respiro

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 giugno 2018

Questa tornata elettorale che ha visto coinvolti sette milioni di elettori, ma solo la metà è andata a votare, ha confermato grosso modo l’orientamento della vigilia. Tanto per cominciare non è andata bene sia ai pentastellati sia alla sinistra che in alcuni casi (vedasi Trapani) si è presentata sotto “mentite spoglie” ovvero con liste civiche tanto per ingannare gli elettori. Si è confermata la tenuta e anche il successo, in alcuni casi, dei leghisti oltre le previsioni e ciò, a nostro avviso, dimostra il malessere di un certo elettorato per le politiche migratorie e del territorio condotte dalla precedenti amministrazioni. D’altra parte l’atteggiamento dell’ultima ora di Salvini nei confronti di Malta che aveva rifiutato di accogliere una nave con un carico di profughi e affermando che dovesse attraccare in un porto italiano ha trovato favorevoli molti elettori. Ciò, di là del fatto in sé, mostra una certa tendenza a farsi governare da personalità forti e decise se poi lo siano solo di facciata non sembra rilevante. Ora, però, la risposta più eloquente spetta all’attuale governo e l’invito di tanti è che smetta di “bombardarci” di slogan e si metta all’opera perché il paese non ha tempo da perdere e i problemi irrisolti sono tanti e oltremodo tignosi e non provengono solo dalla situazione italiana. Proprio dal recente meeting del G7 una circostanza è apparsa chiara ed è stata espressa anche con una certa brutalità dallo stesso Trump: la liberalizzazione del commercio mondiale ha oramai fatto il suo tempo. L’Italia, in particolare, sta risentendo fortemente delle continue dislocazioni dei plessi industriali a vantaggio di Paesi, anche nell’ambito della stessa comunità, per motivi di natura economica (minore costo della manodopera, vantaggi fiscali, contributi statali sottobanco, migliore rete trasporti, ecc.). Tutto questo è insostenibile e la logica dei “dazi”, per quanto in linea di principio detestabile, è l’unica possibile per frenare tali esodi. Si pensi alla rinuncia di Marchionne di trasferire una parte della produzione automobilistica nel Messico per ragioni fiscali e costo della manodopera. Lo ha fatto perché Trump aveva in mano un’arma che altrove si teme d’usare. E si sa che una pistola scarica non fa paura a nessuno. E’, a nostro avviso, un primo passo per restituire credibilità all’Europa degli stati che penalizza i popoli ma altro ci sarebbe da dire e soprattutto da aggiungere senza indugi e politiche dilatorie. (Riccardo Alfonso)

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Elezioni locali: La Waterloo di Cinque stelle?

Posted by fidest press agency su martedì, 13 giugno 2017

waterlooIl Movimento di Grillo è salito agli onori della cronaca da parte di tutti i media per aver fatto flop alle recenti amministrative. E’ che da tempo, sia pure in forma indiretta, gli stessi suoi estimatori facevano notare che per quanti sforzi il Movimento facesse esisteva un “tallone d’Achille” non avendo saputo mettere in piedi una classe dirigente capace di governare il Paese e che si mostrava più propenso a cavalcare la protesta e non per trasformarsi, all’occorrenza, in una forza di governo. L’esempio che si faceva era quello di una Roma maldestramente amministrata dalla Raggi anche se stemperata da quella dell’Appendino sebbene di recente con i fatti di Torino la sua immagine è calata e con lei sono andati ad aggiungersi, fatalmente, i presunti brogli nelle liste elettorali delle passate elezioni comunali di Palermo, il caso Genova, Pizzarotti, ecc.
Ma è davvero tanto calato nei consensi elettorali degli italiani questo Movimento? Siamo forse governati tanto bene da farci ritornare la nostalgia di Berlusconi, di Renzi e compagni? Non credo. Credo piuttosto che la gente continua ad essere stanca di questa politica e continua a volere il cambiamento, ma teme l’avventurismo, il pressapochismo, i venditori di fumo e se si dice loro che anche Cinque stelle ha perso il suo carisma, e ci credono, allora è davvero la fine della democrazia. E’ che il Movimento fa davvero paura a una classe dirigente che ha sempre deluso ma che ha in mano le leve del comando dai media ai cosiddetti “poteri forti” e che rischia di essere spazzata via da chi ha le mani pulite e la posta in gioco si chiama minori profitti, minori intrallazzi, minori inganni. Ecco perché la “sconfitta” di Cinque stelle, vera o supposta che sia, è la vittoria di quanti temono il cambiamento, il solo capace di risollevare le sorti del Paese e restituirgli dignità. (Riccardo Alfonso direttore Centri studi politici della Fidest)

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Elezioni amministrative: parla Miccichè

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2011

“Credo che il Pdl non abbia capito nulla, continua a pensare come i malati che fanno finta di non esserlo e muoioni pur di non andare dal medico. Se il Pdl si rendesse conto delle malattie che ha, risolverebbe tanti problemi. Io non so qual è la soluzione, ma di certo devono fare analisi serie, si devono chiedere perche’ Forza del Sud è diventato un partito autonomo mentre prima era nel Pdl. E voglio sottolineare che io non auspico un Pdl malato: per poter portare risultati al sud devo essere al Governo, quindi voglio che il Pdl goda di ottima salute!”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciche’ in un’intervista esclusiva a Clandestinoweb.com.

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Elezioni amministrative: Chi perde e chi vince?

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2011

Chi sta perdendo a Milano appare molto chiaro; perdono insieme Berlusconi & Moratti; perdono insieme mafia & n’drangheta & camorra che ha loro volta perdono il monopolio degli appalti per l’expo, e questo apre un contenzioso che si riverserà su Napoli. Non risulta chiaro chi ha vinto, anche perchè nessuno si è peritato di farne cenno.Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni? Così si espresse il cardinale Tettamanzi, decretando la sconfitta di chi esige di non essere giudicato dalle sue azioni, per questo ha vinto Tettamanzi, trascinandosi nella vittoria i PM di Milano che quella giustizia devono amministrare nel nome del popolo italiano. Ora tocca al secondo turno e si rinnoveranno le alleanze, ma non più sul piano politico. Le alleanze si formeranno sul piano economico; così metteranno sul piatto della bilancia il loro peso economico i vari Berlusconi e Moratti, in associazione con mafia & n’drangheta & camorra, per riconquistare il monopolio di quegli appalti. Non si tratterà più di elezioni democratiche, ma di un mercato della copra-vendita, con i metodi ben noti e collaudati del cavaliere. (Rosario Amico Roxas)

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“Elezioni amministrative”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2011

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Image by Simone Ramella via Flickr

Milano 16 maggio l’Infedele nella puntata di lunedì parlerà di “Elezioni amministrative” La trasmissione sarà realizzata in diretta il giorno lunedì 16 maggio alle ore 21:10 presso gli studi televisivi INTERACTIVE in Via Feltre 17,Milano (fermata UDINE, linea verde). La convocazione è prevista alle ore 20:00.

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Elezioni amministrative.Taglio amministratori

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 marzo 2011

Saranno operative, a partire dalle prossime consultazioni amministrative, le nuove norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali, sulla graduale riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori, comunali e provinciali. Le riduzioni apportate sono del 20%. Nei comuni con popolazione superiore a un milione di abitanti, i consiglieri comunali da 60 passeranno a 48, fatte salve per questo caso specifico le modifiche apportate in sede di conversione del D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 (c.d. mille proroghe). Sono 1310 i comuni italiani che andranno al voto nelle elezioni amministrative del 2011, e tra questi, 11 le città che vantano una popolazione superiore a 100.00 abitanti: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Ravenna, Cagliari, Rimini, Salerno, Latina e Novara. Arezzo, Barletta e Catanzaro, appena sotto i 100.000. Sono 7, invece, i comuni con meno di 100 abitanti. Nei comuni con meno di 15 mila abitanti in cui si voterà con il sistema maggioritario a turno unico. Mentre nei 140 comuni con più di 15 mila abitanti si voterà con il sistema maggioritario a doppio turno. 26 i comuni capoluoghi di provincia in cui si voterà, tra cui sei capoluoghi di regione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e Cagliari). L’unica regione in cui non saranno indette elezioni amministrative sarà il Trentino Alto Adige, mentre in Valle d’Aosta si voterà nel solo Comune di Ayas. Si voterà anche per il rinnovo degli organi elettivi della regione Molise e di undici amministrazioni provinciali: Reggio Calabria, Ravenna, Trieste, Gorizia, Mantova, Pavia, Macerata, Campobasso, Vercelli, Lucca, Treviso. In una circolare del Ministero dell’Interno i dettagli sulle composizioni dei nuovi consigli e giunte, comunali e provinciali interessate al voto.

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