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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Posts Tagged ‘elisabetta casellati’

Carceri: ruolo rieducativo della pena

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

“Il progetto messo in atto nel carcere di Fossombrone, volto ad aiutare i detenuti a mantenere le relazioni affettive, affonda le sue radici nei principi cardine della nostra Costituzione, relativi al ruolo rieducativo della pena”. Lo afferma il Sottosegretario alla Giustizia Elisabetta Casellati  a margine della visita del carcere di Fossombrone. “E’ apprezzabile – prosegue la Senatrice – anche il progetto inerente all’attività motoria. Il carcere è di per sé il luogo dello scarso movimento. Introdurre la ginnastica è utile per ridurre le malattie e per migliorare le condizioni di vita dei detenuti. Tra l’altro, è ritenuto da alcuni studi che l’esercizio fisico riduca nei detenuti l’instabilità emotiva e lo stato di apprensione nella misura del 20 – 25 %. Nella casa circondariale di Fossombrone sono presenti attualmente 39 tossicodipendenti, costantemente supportati da medici ed esperti del SERT. La struttura presenta buone caratteristiche di vivibilità, è dotata di celle singole e si rileva un buon rapporto tra la polizia penitenziaria e i detenuti. I problemi del sistema carcerario italiano sono senz’altro ingenti – conclude il Sottosegretario – ma da Fossombrone, come da alcune strutture che ho visitato, ci giungono positive indicazioni”. (casellati)

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Il modello carcerario Usa è esportabile in Italia?

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2010

Sono stata positivamente colpita dagli aspetti della organizzazione, della riabilitazione e della formazione che caratterizzano il sistema carcerario statunitense”. Queste le parole del sottosegretario Elisabetta Casellati a  margine di una visita nelle carceri statunitensi. “La peculiare struttura  a raggiera del Centro di Detenzione Federale di New York consente una socializzazione dei detenuti in attesa di giudizio che, attraverso il sistema delle “celle aperte”, confluiscono in uno spazio comune. Questo dimostra un’elevata attenzione verso l’aspetto psicosociale della persona”. Per ciò che concerne il penitenziario statale di Sing Sing e dunque i condannati definitivi la senatrice aggiunge: “è un modello estremamente positivo, basato sull’istruzione e sulla  formazione professionale obbligatoria. Sono inoltre consentiti incontri quotidiani con la famiglia dalle ore 8.30 alle ore 14.30. E’ apprezzabile il sistema di incentivi che lo Stato di New York offre alle imprese che assumono gli ex detenuti. Ritengo in definitiva che il sistema carcerario statunitense  – conclude il sottosegretario – possa offrire ottimi spunti per il nostro piano carceri”.

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