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Mieloma multiplo: elotuzumab riduce del 30% rischio progressione malattia

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2015

New England Journal of MedicinePassi in avanti significativi nel trattamento del mieloma multiplo. Elotuzumab, anticorpo sperimentale immuno-stimolante, ha dimostrato di ridurre del 30% il rischio di progressione della malattia o di morte. I dati emergono da ELOQUENT-2, studio randomizzato di fase III in aperto, pubblicato nell’edizione online del New England Journal of Medicine. E l’Italia ha svolto un ruolo di primo piano in questo studio. ELOQUENT-2 ha valutato elotuzumab in combinazione con il trattamento standard lenalidomide e desametasone rispetto a lenalidomide e desametasone nel mieloma multiplo in recidiva o refrattario. Lo studio ha dimostrato un aumento della sopravvivenza libera da progressione e della risposta obiettiva.
“Il mieloma multiplo, nonostante i passi in avanti nei trattamenti, è una malattia ancora in gran parte non curabile”, ha affermato Sagar Lonial, M.D. chief medical officer al Winship Cancer Institute of Emory University School of Medicine. “I dati di ELOQUENT-2 sono significativi perché mostrano che aggiungendo elotuzumab al trattamento standard si ottiene una sorprendente riduzione del rischio di progressione della malattia, che si mantiene nel tempo. È la dimostrazione del beneficio del trattamento immuno-oncologico nel mieloma multiplo”. I risultati dello studio ELOQUENT-2 sono stati presentati a Chicago al Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) che si è concluso ieri. Presentati all’ASCO anche i risultati di uno studio di fase II che ha valutato elotuzumab in combinazione con bortezomib e desametasone rispetto a bortezomib e desametasone in pazienti con mieloma multiplo in recidiva o refrattario. In linea con i dati di ELOQUENT-2, i risultati di questo studio di fase II hanno mostrato una riduzione del 28% del rischio di progressione della malattia o di morte nel braccio elotuzumab, bortezomib e desametasone rispetto a bortezomib e desametasone. “Questi studi, che hanno valutato elotuzumab in combinazione con un immuno-modulatore o un inibitore del proteasoma, dimostrano che elotuzumab, un anticorpo immuno-stimolante, possiede potenzialità come nuova modalità di trattamento del mieloma multiplo”, ha commentato Michael Giordano, senior vice president, Head of Development, Oncology, Bristol-Myers Squibb. “Continuiamo a fare grandi progressi nel nostro obiettivo di espandere il ruolo dell’immuno-oncologia nei tumori ematologici, come il mieloma multiplo. Siamo in attesa dei risultati di un follow-up prolungato di ELOQUENT-2 perché un miglioramento dei risultati a lungo termine, inclusa la sopravvivenza, è fondamentale per i pazienti”.
Elotuzumab è un anticorpo sperimentale immuno-stimolante che ha come bersaglio SLAMF7 (Signaling Lymphocyte Activation Molecule), una glicoproteina di superficie altamente e uniformemente espressa nelle cellule di mieloma e sulle cellule Natural Killer (NK), ma non nei tessuti normali o nelle cellule staminali ematopoietiche. Elotuzumab è attualmente in sperimentazione per valutare se la molecola possa selettivamente colpire le cellule di mieloma. Si pensa che elotuzumab agisca attraverso un duplice meccanismo d’azione: legandosi a SLAMF7 sulle cellule NK, le attiva direttamente, e legandosi a SLAMF7 sulle cellule di mieloma, le rende sensibili al riconoscimento e alla distruzione da parte delle cellule NK.
A maggio 2014, la Food and Drug Administration (FDA) ha concesso ad elotuzumab la designazione di ‘Breakthrough Therapy’ per l’utilizzo in combinazione con uno dei trattamenti per il mieloma multiplo (lenalidomide, usato in combinazione con desametasone) nei pazienti che avevano ricevuto uno o più linee di terapia precedenti. Elotuzumab è una molecola sperimentale e la sua sicurezza ed efficacia non sono state valutate dalla FDA o da altra autorità regolatoria sanitaria.
Bristol-Myers Squibb e AbbVie hanno sviluppato insieme elotuzumab, ma solo Bristol-Myers Squibb sarà impegnata nella commercializzazione del farmaco.
Il mieloma multiplo è una neoplasia ematologica, o del sangue, maligna che si sviluppa nel midollo osseo. Si manifesta quando una plasmacellula, un tipo di cellula presente nella parte centrale del midollo osseo, diventa cancerosa e si moltiplica senza controllo. Malgrado i recenti avanzamenti degli ultimi anni nel trattamento del mieloma multiplo, soltanto il 45% dei pazienti sopravvive 5 anni. Una caratteristica comune per molti pazienti è che manifestano cicliche remissioni e recidive, tra le quali sospendono il trattamento per un breve periodo per eventualmente riprenderlo. Dopo la recidiva, meno del 20% dei pazienti è vivo a 5 anni. Si stima che annualmente siano diagnosticati globalmente più di 114.200 nuovi casi di mieloma multiplo e che più di 79.000 persone muoiano per questa malattia nel mondo.

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