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Sisma: ad Amatrice emergenza minori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 agosto 2016

Auscultazione spalle bambino

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«Assistenza farmaceutica a carico della regione anche nel Lazio dopo il terremoto? Sarebbe auspicabile. In particolare ad Amatrice a differenza che nelle altre località segnate dal sisma, c’è una popolazione di almeno 30 bambini sfollati negli accampamenti, più un’altra trentina rimasti nelle case, in condizioni spesso di precarietà o parziale inagibilità degli immobili». Antonio Masetti colonnello e pediatra vicepresidente dell’Associazione Pediatria per l’Emergenza Onlus, di fronte a una precisa domanda di DoctorNews, dice la sua da pediatra, al termine di una disamina degli sforzi compiuti dai pediatri di libera scelta sui due fronti del sisma. Le Marche hanno sospeso fino al 30 novembre la compartecipazione dei residenti nelle zone colpite alla spesa farmaceutica (consistente nella differenza tra prezzo del farmaco branded e del generico equivalente) e dietro presentazione di ricetta erogheranno a proprio carico anche i medicinali di fascia C che in tempi “normali” i cittadini pagano di tasca propria. Inoltre sospendono la richiesta di verificare l’autorizzazione per i bambini celiaci le cui famiglie acquistino alimenti speciali.
«Proprio quest’ultima iniziativa sarebbe auspicabilissima nell’immediato ad Amatrice dove, ripeto, i minori sono tanti», spiega Masetti. «È difficile che una famiglia accampata abbia la disponibilità delle cartellette con le esenzioni, e gli alimenti per celiaci andrebbero in questa fase di emergenza resi disponibili previa autocertificazione a voce». Masetti, laziale, è peraltro cosciente della difficoltà, anche burocratica, della sua regione in piano di rientro a derogare anche su limitati capitoli di spesa come invece hanno fatto le Marche. Si limita a sottolineare come le Marche siano all’avanguardia in molti campi: «Per esempio, sono una delle pochissime regioni insieme a Veneto e qualcun’altra a pagare il sostituto al medico che si rechi a titolo volontario ad aiutare le popolazioni colpite da catastrofi, agendo nell’ambito di associazioni coordinate dalla Protezione Civile. Per dire, i pediatri di libera scelta laziali pagano il sostituto di tasca loro. Comunque – ribadisce Masetti – eccoci pronti, in entrambi versanti dell’Appennino i pediatri si sono attivati per stilare un elenco di disponibilità ampio». L’associazione Pediatria per l’Emergenza Onlus guidata da Masetti, con cui la Federazione Italiana Medici Pediatri ha un rapporto di collaborazione (molti medici Fimp sono “pilastri” della Onlus) mette a disposizione della Protezione Civile circa 60 iscritti, prioritariamente per prestare assistenza nei Pass, i posti di assistenza sociosanitaria, cioè i poliambulatori allestiti nelle tendopoli. «Occorre distinguere due fasi nell’intervento sanitario post-terremoto», sottolinea Masetti. «La prima è l’emergenza, le 48-72 ore successive all’evento principale. In questa fase ci siamo attivati con la Croce Rossa Italiana, che ha scarsa disponibilità di pediatri, per dare assistenza a chi si presentava. Ci voleva un pediatra di supporto 24 ore su 24 in aggiunta alla pediatra locale, anche lei colpita dal crollo (ma poi rimasta in prima linea!) che ci ha indicato le famiglie dove potevano verificarsi emergenze. Ad Amatrice ad esempio c’era anche una neonata di 14 giorni che abbiamo reperito e assistito a domicilio. Poi c’è la fase post-emergenza: per questa l’Asl di Rieti ha programmato l’invio di pediatri dell’area provinciale, uno al giorno. Questi colleghi però hanno anche la loro popolazione da assistere e nel caso vi fossero difficoltà di reperimento di pediatri siamo pronti a garantire nostri volontari ove necessario». In modo analogo funziona l’assistenza dei medici di famiglia. In merito, ci viene innanzi tutto segnalata la grande disponibilità dimostrata dal medico di Arquata del Tronto che ha operato sia sul campo sia in reperibilità per la protezione civile e praticamente chiunque lo chiamasse per informazioni o aiuto. Per i Mmg dell’area è in prima linea, coordinata con la Protezione Civile, l’Associazione Nazionale Medici di Famiglia Volontari per le Emergenze-Amfe guidata da Domenico Barbati e da Vito Albano, responsabile della centrale operativa. Sono a disposizione per eventuali sostituzioni otto medici volontari posti a garantire la continuità dell’assistenza soprattutto ad anziani e malati cronici. (Mauro Miserendino – fonte doctor33) (foto: Auscultazione spalle bambino)

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