Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘emergenza sanitaria’

Ecco come i docenti vivono il rientro in classe quest’anno

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2020

L’emergenza sanitaria ha presentato varie sfide, anche nell’ambito della didattica: i docenti hanno dovuto cercare un metodo alternativo alle lezioni in presenza in un tempo ridotto e, per questo motivo, la didattica a distanza è sempre più un argomento di grande attualità e uno strumento indispensabile per il mondo dell’istruzione contemporanea. BricksLab – la piattaforma di contenuti editoriali che permette di costruire una didattica interattiva e personalizzabile fatta di contenuti certificati – ha esaminato il particolare momento storico che stiamo vivendo, nei primi giorni della tanto discussa ripresa delle lezioni, chiedendosi “Ma cosa pensano i professori e con quali strumenti si può affrontare questa nuova normalità?”.Un parere, quello dei docenti, fondamentale per poter capire la direzione più giusta da prendere, soprattutto all’interno di un panorama frammentato e ancora incerto. Il Prof. Raina – insegnante di lettere e personalità conosciuta a livello nazionale perché docente nel famoso reality Il Collegio – e il Prof. Masini – docente di religione e esperto di e-learning – ci aiutano a dissipare dubbi e domande, mettendo al centro sempre lo studente e le esigenze della classe, avendo presente che la priorità è trovare un metodo di insegnamento e una didattica modulabile e flessibile, proprio come il periodo storico richiede.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Covid-19: Sudafrica emergenza sanitaria

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Il Covid-19 in Sudafrica si sta diffondendo ad un ritmo allarmante, con una media di 10.000 nuovi casi al giorno. Con 381.798 contagi e 5.368 decessi – circa la metà di quelli registrati nell’interno continente – il Sudafrica si conferma il Paese più colpito dell’Africa, nonché il quinto più colpito al mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che il numero di contagi in aumento in Sudafrica potrebbe essere un “precursore” della diffusione in altre parti del continente, “un avvertimento per ciò che accadrà”, come affermato dal capo delle emergenze dell’Oms, Michael Ryan. “Il picco della pandemia”, aggiunge, “è atteso nelle prossime settimane”. Per saperne di più, abbiamo intervistato Boniface Hlabano, responsabile Programmi di Amref Health Africa in Sudafrica, che ha risposto alle nostre domande da Pretoria, capitale del Sudafrica.
Il Covid-19 si è rapidamente diffuso nelle aree rurali, nei comuni urbani congestionati e negli insediamenti informali. Qui, purtroppo, i rischi e le conseguenze sono addirittura più preoccupanti. La povertà della maggior parte delle famiglie nelle comunità rurali spesso si traduce in una mancanza di materiale igienico sanitario, che comprende acqua pulita e sapone lavamani. In condizioni di normalità, l’igiene è carente, l’approvvigionamento di cibo difficile e il sistema sanitario debole. Oggi, la pandemia sta contribuendo a rendere ancora più complicata la vita quotidiana delle popolazioni rurali, nonché ad affaticare ed indebolire un sistema sanitario già svantaggiato. Inoltre, l’obbligo di restare a casa e il distanziamento sociale sono pratiche che difficilmente possono essere rispettate a pieno in condizioni simili.Il governo sudafricano si è rivolto ad organizzazioni come Amref Health Africa, per sostenere gli sforzi del Paese e far fronte alla pandemia. Amref ha accolto la richiesta e si sta impegnando, a livello comunitario e nazionale, a svolgere attività di sensibilizzazione, mobilitazione delle risorse, educazione e formazione, e sostegno psicosociale. Circa il 40% dei giovani in età scolastica frequenta la scuola, in questo momento drammatico. Tuttavia, Amref in Sudafrica ha avviato, da qualche settimana – grazie anche al contributo di Amref Francia – un progetto sulla salute sessuale e riproduttiva, che ci permette di lavorare a stretto contatto con gli studenti di venti scuole locali, che hanno recentemente ripreso a frequentare le lezioni. Amref ha recentemente realizzato una “clinica container”, allestita in uno dei centri sanitari della comunità di Johannesburg, da poter utilizzare per fornire servizi di salute materna, infantile e prenatale. La clinica sarà operativa a partire dall’inizio del mese di agosto, e sarà aperta a donne e bambini che necessitano di sostegno e/o cure relative alla salute materno-infantile. Questo progetto è nato dalla consapevolezza della stigmatizzazione presente in questo periodo, nei confronti di chi contrae il virus, e della conseguente paura di visitare le strutture sanitarie locali.
(By Fabio Bellumore in abstract)

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza sanitaria e lettori di libri in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

L’emergenza Covid-19 ha provocato un forte calo dei lettori di libri in Italia e ha anche fiaccato la domanda di acquisto, specie da parte di chi prima della crisi leggeva più di 12 libri l’anno. È il quadro disegnato dall’Indagine Cepell-AIE. La lettura nei mesi dell’emergenza sanitaria, con la collaborazione di Pepe Research. A maggio del 2020 la percentuale di italiani (15-74 anni) che dichiarava di aver letto negli ultimi 12 mesi almeno un libro (compresi eBook e audiolibri) è in calo di 15 punti percentuali rispetto al marzo dell’anno precedente, attestandosi al 58%. Il valore scende di altri 8 punti percentuali (50%) quando si prendono in considerazione solo le letture degli ultimi due mesi, ovvero marzo e aprile. Chi non ha letto libri a marzo e aprile è il 50% della popolazione, mentre su base annua questa stessa percentuale è del 42%.”I numeri dell’indagine Cepell-AIE confermano le criticità per la lettura e la filiera del libro, indispensabili per la crescita, culturale ed economica, del Paese – ha spiegato Paola Passarelli, Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo –. Il governo è consapevole di ciò e per questo ha dato una significativa risposta prevedendo interventi diretti sulla domanda come ad esempio il fondo per gli acquisti di libri da parte delle biblioteche pubbliche e la carta della cultura per le famiglie bisognose” Leggere un libro è un’attività a cui gli italiani dedicano prevalentemente meno di un’ora al giorno, con valori in diminuzione nell’ultimo anno, mentre la televisione, il telefono, whatsapp, i social network sono tutte attività che mediamente impegnano per più di 60 minuti, con valori in crescita. Quasi la metà di chi non ha letto durante il lock-down (il 47%) dichiara che il motivo è stato la mancanza di tempo, il 35% la mancanza di spazi in casa dove concentrarsi, il 33% le preoccupazioni, il 32% ha sostituito i libri con le news.I dati raccolti a maggio, infine, ci dicono che si è fortemente ridotto il numero di lettori che hanno acquistato libri nei 12 mesi precedenti (sono il 35% nel 2020, erano il 63% nel 2019) e che il mercato rischia una pesante flessione a causa del comportamento dei forti lettori. Gli acquirenti che si definiscono forti lettori passano infatti da 4,4 milioni a 3,5 milioni, con una flessione del 20%. A maggio 2020, i forti lettori hanno acquistato nei 12 mesi precedenti 30,2 milioni di copie, in calo del 45% rispetto al dato di fine 2019 (51,4 milioni di copie).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 non ferma il COMITES di Buenos Aires

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2020

Approvata l’adesione della Legislatura porteña alla legge sull’immigrazione italiana. Riuscita anche la commemorazione speciale per il 2 giugno con l’obelisco in tricolore e stabilita una forte presenza in collaborazione con i voli di rimpatrio. “Con le ultime modifiche alla normativa dei COMITES saremo ancora più presenti e attivi”, afferma il Presidente Signorini a colloquio con L’eco d’Italia.Negli ultimi anni la collettività italiana a Buenos Aires sembra aver recuperato terreno nella politica locale. Questa ripresa nella rilevanza politica è cominciata ad osservarsi dalla gestione svolta soprattutto dal COMITES di Buenos Aires riguardo allo spostamento del monumento a Cristoforo Colombo, donato dalla comunità italiana nell’anno 1921. In conseguenza, ora si conferma con l’adesione alla legge che distingue l’immigrazione italiana in sede porteña. Grazie a questo rapporto diretto la Legislatura della Città ha ultimamente accompagnato diverse manifestazioni della collettività italiana.“In Legislatura abbiamo anche presentato il progetto di donazione del busto del Dott. René Favaloro da ubicare in Piazza Houssay”, racconta Signorini che ha portato avanti questa iniziativa come presidente del COMITES e di FEDIBA.Il progetto presentato a luglio dello scorso anno contempla la costruzione del busto e la donazione dalla comunità italiana alla Città di Buenos Aires. Una proposta che cerca immortalare un argentino figlio dell’immigrazione italiana con trascendenza mondiale grazie alle sue scoperte mediche, e un’opera di vita che lo ha reso una delle persone più importanti della storia contemporánea.Oltre al rapporto con la politica locale, il COMITES partecipa delle decisioni all’interno del “Sistema Italia” insieme a Consolato e l’associazionismo. “Ci sono già circa duemila i rimpatri fatti grazie alla gestione del Console Generale Marco Petacco e il Sottosegretario Ricardo Merlo con la partecipazione della Cancelleria Argentina e Migrazioni. In tutto questo c’è anche la voce e la collaborazione del COMITES”, ha spiegato Signorini. “Restano soltanto 300 italiani a Buenos Aires che non hanno potuto tornare dopo l’istituzione della quarantena nel paese. Sono stati tutti assistiti economica, sanitaria e psicologicamente”.
Mentre nel paese si discute ancora la possibilità di riprendere le sessioni nel Parlamento nazionale, il COMITES di Buenos Aires è già in funzioni nella modalità digitale. Tutti i consiglieri, compreso il Console Generale hanno partecipato della riunione plenaria svolta il giorno 8 maggio con lo scopo di dettagliare i passi avanti fatti con la collaborazione sui rimpatri di argentini e italiani. “Sin dall’inizio, il Console Generale Marco Petacco ci ha dimostrato un eccellente rapporto, raggiungibile e disposto a lavorare a nostro fianco”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus: Campidoglio, prorogate fino al 13 aprile ordinanze per contenimento emergenza sanitaria

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

Roma. In attuazione dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la proroga delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha rinnovato fino al 13 aprile l’efficacia delle ordinanze per il contrasto alla diffusione del Coronavirus: restano aperte h24 le Zone a traffico limitato di Trastevere, Tridente e Centro Storico, sospeso il pagamento della sosta tariffata in tutto il territorio capitolino, chiusi i centri sociali per gli anziani e rimane in vigore il divieto di accesso alle spiagge del litorale di Roma Capitale, della Pineta di Castel Fusano e Acqua Rossa.
Nello specifico, l’apertura h24 dei varchi della Ztl di Trastevere, Tridente e Centro storico è stata decisa per agevolare gli spostamenti in città di chi deve garantire la propria presenza al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali.
La sosta tariffata sarà gratuita su tutto il territorio capitolino. La sospensione del pagamento delle “strisce blu” è prevista per tutti i posti auto del territorio cittadino, sia dei parcheggi di scambio (che manterranno il relativo presidio), sia delle zone oggetto della tariffazione della sosta su strada.Oltre alla chiusura dei centri anziani, viene anche disposta la sospensione delle attività di gruppo nei centri residenziali, semiresidenziali, socio-assistenziali e ludico-ricreativi gestiti da Roma Capitale, in convenzione e privati, tra cui Centri Alzheimer, centri diurni, laboratori destinati a persone anziane, persone disabili e minorenni, ludoteche e centri di aggregazione giovanile.Al di fuori delle ordinanze, resta in vigore fino al 13 aprile la sospensione del servizio notturno della rete Tpl con ultima corsa di metro, bus e tram alle ore 21 e riduzione estiva dei trasporti (tutti i dettagli sono reperibili sul sito https://www.atac.roma.it), così come il provvedimento relativo alla possibilità per gli operatori sanitari, e in particolare per i dipendenti dei Covid Hospital, di usufruire gratuitamente di 100 auto del car sharing comunale.Sempre per quanto riguarda il trasporto pubblico, le aziende Atac e Roma Tpl manterranno i livelli di servizio adeguati sulle linee di superficie che consentono collegamenti con le strutture sanitarie e ospedaliere e con le realtà produttive in servizio. In ottemperanza all’Ordinanza della Regione Lazio, inoltre, saranno garantiti i servizi minimi essenziali privilegiando l’integrazione tra le varie modalità, favorendo quella con minore possibilità di contatto tra persone e scegliendo, tra più soluzioni atte a garantire sufficienti servizi di trasporto, quella che permetta maggiore superficie disponibile per i viaggiatori e comunque almeno un metro di distanza tra i passeggeri.Fino al 13 aprile 2020, inoltre, restano chiusi al pubblico anche parchi, ville e aree gioco, a seguito delle decisioni adottate con Dpcm del 1 aprile 2020.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Emergenza Sanitaria e Diritti Inviolabili dell’Uomo

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

COVID-19: il Comitato europeo delle regioni lancerà una piattaforma per sostenere le comunità regionali e locali in tutta Europa,
Una piattaforma di scambio contribuirà a condividere le esigenze e le soluzioni, rafforzerà il sostegno reciproco e fungerà da meccanismo di feedback per consentire una verifica effettiva delle misure dell’UE a livello locale e regionale. Il CdR metterà a disposizione delle comunità locali informazioni pratiche e regolari sulle azioni dell’UE.Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha messo a punto un piano d’azione per sostenere e assistere gli enti locali e regionali in prima linea nella lotta alla pandemia di coronavirus. Il piano, in cinque punti, comprende l’avvio di una piattaforma di scambio per aiutare i leader locali e regionali a condividere le loro esigenze e soluzioni e rafforzare il sostegno reciproco tra le comunità locali in tutta Europa. Esso inoltre metterà i membri del CdR in condizione di esprimere le loro posizioni sulle azioni dell’UE già attuate, consentendo una verifica pratica sul campo delle politiche. Il CdR fornirà informazioni pratiche e regolari sulle misure dell’UE, con particolare attenzione per le opportunità di finanziamento.Il piano d’azione, approvato dalla Conferenza dei Presidenti del CdR*, invita le istituzioni dell’UE a promuovere il sostegno dell’UE ai leader locali attraverso un meccanismo dell’UE per le emergenze sanitarie, volto tra l’altro a coordinare la distribuzione di apparecchiature mediche essenziali in tutta l’UE. Per affrontare le esigenze sanitarie, sociali ed economiche dei cittadini, i leader locali e regionali devono proteggere le loro economie. Il piano d’azione chiede un sostegno finanziario per le imprese locali e le persone colpite dalla disoccupazione, e fa appello al sostegno dell’UE per strategie di ripresa regionale tagliate su misura, attualmente elaborate da molte regioni dell’UE per stabilizzare l’economia.Commentando l’approvazione del piano d’azione, il Presidente del Comitato europeo delle regioni Apostolos Tsitsikostas, ha affermato : ” I membri del CdR e tutti i leader locali e regionali dell’UE stanno facendo sforzi straordinari per contrastare la pandemia . In questi tempi difficili dobbiamo essere uniti e agire responsabilmente. Numerosi presidenti di regioni e sindaci mi hanno chiesto di istituire una piattaforma di scambio che consenta ai membri del CdR e ai leader locali e regionali dell’UE di condividere le loro esigenze, le loro posizioni e le loro idee, e di elaborare soluzioni comuni. Il piano d’azione consentirà inoltre di trattare in maniera più mirata le esigenze sanitarie delle comunità locali e di affrontare gli aspetti sociali ed economici della pandemia, e il loro impatto sugli enti locali e regionali “.A seguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19 sono state imposte limitazioni alla libertà di circolazione, di domicilio, di riunione, di pratica della propria religione, di riservatezza, di iniziativa economica, di scelta del trattamento sanitario, giustificate dall’esigenza di assicurare il primario diritto alla vita mediante il contenimento del contagio.La lettura delle opinioni circolanti sul web e di molti articoli di stampa induce la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo a porre l’attenzione su alcuni aspetti rilevantissimi per la previsione ed attuazione degli strumenti per contrastare l’emergenza sanitaria.Prima di tutto occorre ricordare il rilievo riconosciuto ai diritti inviolabili dell’Uomo dall’art. 2 della nostra Costituzione, declinati nelle loro espressioni dalla Corte Costituzionale in numerose pronunce, la cui limitazione è consentita solo in presenza di conflitto con altri interessi costituzionalmente protetti. In tali casi si impone l’esigenza di un “ragionevole bilanciamento” degli uni con gli altri il quale, tuttavia, non può mai pregiudicare la “garanzia di un nucleo irriducibile del diritto” protetto dalla Carta Costituzionale “come ambito inviolabile della dignità umana”, che impone di impedire la costituzione di situazioni prive di tutela (C.Cost. n. 252/2001).
La tutela del diritto alla salute è riconosciuta dall’art. 32 Cost. come diritto inviolabile della persona umana, prima ancora che interesse della collettività, il quale deve essere realizzato positivamente dal legislatore mediante una non irragionevole opera di bilanciamento fra i valori costituzionali e di commisurazione degli obiettivi così determinati alle risorse esistenti, il cui nucleo irriducibile consiste nell’assicurare cure gratuite agli indigenti.Quanto ai trattamenti sanitari obbligatori, la Corte ha chiarito che essi possono essere imposti solo dalla necessità di salvaguardare contemporaneamente la salute individuale e la salute collettiva, nel senso che l’eventuale conflitto tra la libertà individuale e l’interesse alla salute collettiva può essere risolto a favore di quest’ultimo solo nei casi in cui la sua tutela coincida con la tutela della salute dell’individuo, ferma restando l’esigenza di salvaguardare la dignità della persona, che comprende anche il diritto alla riservatezza sul proprio stato di salute ed al mantenimento della vita lavorativa e di relazione compatibile con tale stato.In questa cornice di principi, l’adozione di misure restrittive della libertà personale deve essere rigorosamente e razionalmente giustificata dalle esigenze di tutela della salute collettiva dai contagi. Rigore e razionalità impongono che, nell’ambito delle determinazioni sulle modalità applicative e sugli strumenti di controllo e repressione degli abusi, la scelta di uno strumento, tra le diverse opzioni possibili, ricada su quello implicante il minore impatto sui diritti in conflitto tutelati dalla Costituzione.Alcune misure tra quelle proposte, se adottate indiscriminatamente, potrebbero comportare la totale compromissione di ogni garanzia dei diritti violati, a volte senza neppure assicurare con certezza il controllo e la tutela della salute collettiva: si pensi all’installazione di applicazioni o trojan sui cellulari per verificare la posizione dei cittadini, senza alcuna comunicazione preventiva, né garanzie sulla loro eliminazione al termine del periodo di emergenza come ha evidenziato il Un ostacolo alla riduzione dei rischi e delle conseguenti misure per fronteggiarli è rappresentato, ora come nei secoli scorsi, dalla necessità di una seria condivisione internazionale di dati, programmi, strumenti e risorse per le emergenze sanitarie. L’accordo tra Firenze e Genova per la peste del 1652 durò pochi anni; il tentativo di accordo della Prima conferenza sanitaria internazionale del 1851 sul colera fu un fiasco totale; ancora oggi i moniti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed i protocolli per fronteggiare situazioni di pandemia sono rimasti lettera morta per un tempo sufficiente a procurare la diffusione del virus in tutto il pianeta.
Solo una vera solidarietà umana potrà assicurare in futuro il contenimento dei contagi senza le disastrose conseguenze economiche che già si prospettano e che, come nelle epidemie dei secoli passati, avranno come conseguenza certa l’impoverimento di buona parte della popolazione. Anna Maria Pitzolu (Componente esecutivo Lidu – Lega Italiana dei diritti dell’uomo)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza sanitaria: non si può escludere il lavoro domestico

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2020

“Il Governo riveda la scelta di esclude il lavoro domestico dagli ammortizzatori sociali in questo momento di emergenza nazionale”. Queste le parole di Lorenzo Gasparrini, segretario generale di DOMINA, che prosegue “Considerato lo sforamento del debito e le risorse emergenziali messe in campo per tutti, non crediamo che questo sia il momento per continuare ad escludere la categoria del lavoro domestico dal sostegno messo in campo rilegando i datori di lavoro domestico e i lavoratori domestici (circa 3,5 mln in totale) ad una categoria di rango inferiore rispetto alle altre. Tale scelta è incostituzionale in piena violazioni con i Diritti dell’Uomo ”.
DOMINA sta chiedendo ai datori di lavoro di sospendere i rapporti di lavoro non necessari, di non lasciare senza reddito i lavoratori domestici per senso di responsabilità e solidarietà. I lavoratori domestici si stanno prendendo cura dei nostri cari che non possiamo raggiungere.Molti lavoratori stanno perdendo oltre la retribuzione anche l’alloggio, altri stanno lasciando l’Italia perché impauriti e senza soldi, le baby sitter non vogliono andare a casa dei datori, tutto il lavoro nero (circa 1,2 mln di lavoratori) è sospeso. “Rinnoviamo – continua Gasparrini – la nostra fiducia nel Governo e nel suo operato di questi giorni ma non crediamo che sia il momento di risparmiare proprio sul lavoro domestico. In caso contrario – conclude la nota – continueremo a supportare datori di lavoro domestico e lavoratori per quello che possiamo e saremo costretti ad impugnare con urgenza tutti i provvedimenti in questione”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’emergenza sanitaria provoca la crisi del mercato del libro

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2020

Meno 25 per cento in media, con punte del 50 per cento e oltre in Lombardia, Veneto ed Emilia. Questa la prima fotografia dell’impatto dell’emergenza sanitaria da Coronavirus sul mondo e sul mercato del libro. “Sono dati che parlano da soli e che disegnano un quadro che non sapremmo definire altro che di crisi, grave e profonda – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi-. Profonda perché tocca tutti, dagli autori e dagli editori sino ai punti vendita finali. E grave, non solo per i primi dati sulle vendite, ma per le onde lunghe, oggi largamente imprevedibili e che, se non contrastate, potrebbero seguire: calo dei consumi, delle prenotazioni, delle tirature, delle novità. Con un impatto pesante sulla lettura, vera e costante emergenza nazionale”.Convocato per una riunione straordinaria, il Comitato di Presidenza di AIE, in rappresentanza di tutte le componenti dell’Associazione – editori grandi e piccoli, di libri di varia, di libri per la scuola, dell’università e del professionale – ha deliberato di presentare con urgenza al Governo lo stato di gravissima sofferenza del settore: “Guardando ai lettori, ai consumatori, alle famiglie ancor prima che alle proprie aziende, nello spirito di coesione nazionale richiamato e auspicato dal Presidente Mattarella, l’Associazione Italiana Editori – prosegue il presidente Levi – chiede che vengano posti in cima alla lista delle misure da adottare con urgenza la detrazione fiscale degli acquisti dei libri, la ricostituzione della dotazione originaria della carta cultura per i giovani (la cosiddetta 18App), un rafforzamento del fondo destinato alle famiglie bisognose per l’acquisto dei testi scolastici fermo da vent’anni alla cifra di 103 milioni di euro”.“A nome e in rappresentanza delle imprese editoriali, AIE chiede inoltre che per tutto il mondo produttivo e, dunque, in forma universale e senza distinzione di settori o di aree geografiche, si adottino inoltre – continua Levi – con altrettanta urgenza strumenti per contrastare i prevedibili contraccolpi sulla liquidità delle aziende con la sospensione degli obblighi contributivi e per consentire una più sostenibile ed equa gestione del personale, utilizzando altresì la leva fiscale o altre misure di sostegno”.“Infine AIE – prosegue il presidente -, chiede con urgenza alle autorità pubbliche indicazioni precise sulla possibilità di partecipazione alle fiere del libro e dei festival letterari, strumento fondamentale di promozione industriale e culturale del libro, ma nel rispetto del dovere di contribuire alla tutela della salute delle proprie aziende e della società nazionale. La situazione attuale, che già oggi prevede un’agenda completamente stravolta per editori e scrittori, costituisce un motivo di grave difficoltà. In un momento in cui si rende necessaria tutta l’attenzione al profilo economico della nostra attività è infatti fondamentale per ridurre gli sprechi poter conoscere con un congruo anticipo il destino delle fiere e degli eventi letterari previsti in agenda e forme di tutela per le organizzazioni che investono in questi eventi”. “Al centro di queste irrinunciabili misure non è solo un settore produttivo ma davvero – conclude – il futuro culturale del Paese e l’impatto ulteriore sulla lettura come strumento di crescita”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Area emergenza urgenza: corso di formazione

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2009

Per il Corso di formazione per conseguire l’idoneità all’esercizio delle attività di emergenza sanitaria territoriale i candidati hanno tempo fino a lunedì 23 novembre per presentare la domanda di ammissione. Il corso, relativo all’anno formativo 2010, è rivolto ad un numero massimo di 150 partecipanti ed avrà la durata di 318 ore articolate in lezioni teoriche, attività di esercitazione e di tirocinio. Potranno partecipare medici del servizio di continuità assistenziale residenti nel territorio dell’Asl 11 oppure residenti nel territorio di aziende limitrofe all’Asl 11. Inoltre, potranno partecipare medici incaricati nel servizio di continuità assistenziale in ambito regionale e medici inclusi nella graduatoria regionale di medicina generale per l’anno 2009 nei settori di continuità assistenziale e/o emergenza sanitaria. Per i medici non inclusi nella graduatoria regionale verranno valutati il voto di laurea e l’anzianità nel conseguimento della laurea con precedenza alla minore età. La finalità del corso è quella di sviluppare le competenze cliniche nell’ambito dell’emergenza sanitaria territoriale, in particolare gli interventi di assistenza e di soccorso avanzato con mezzo attrezzato esterni al presidio ospedaliero, le attività assistenziali ed organizzative in occasioni di maxiemergenze, la gestione dei trasferimenti assistiti a bordo di autoambulanze attrezzate e le attività svolte nelle centrali operative. http://www.usl11.toscana.it,

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »