Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 87

Posts Tagged ‘emergenza’

DL sull’emergenza terremoto

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

del rio graziano“Il decreto legge che il governo si appresta a fare deve contenere risposte chiare e nette sulla gestione dell’emergenza in Centro Italia. Perché se è vero che la nevicata è stata eccezionale, altrettanto vero è che le province, che sono state smantellate dal governo con una riforma che porta il nome del Ministro Delrio, tenevano i mezzi fermi per mancanza di operai. I mezzi erano fermi perché non esiste più l’organizzazione che può fornire le risposte necessarie e soprattutto con velocità. La riforma delle province ha smantellato un’organizzazione senza garantire un dopo. E’ stata un’azione arrogante e oggi quella stessa arroganza la rivediamo nelle guerre intestine del Pd, nell’accapigliamento interno al partito di governo concentrato solo su quando tornare al voto e non sul dare una risposta vera, seria e concreta alle popolazioni colpite. Mi fa rabbia non avere la possibilità di dare risposte ai miei conterranei che con dignità, sofferenza e senso del dolore mi hanno tante volte interrogato e a cui tante volte non ho saputo dare risposte. “
Così Fabrizio Di Stefano, deputato di Forza Italia, intervenendo in aula, dopo l’informativa urgente del governo sugli sviluppi della situazione di emergenza in Centro Italia.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza neve e terremoto: attenzione alle false raccolte fondi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2017

internetLe continue scosse di terremoto e l’emergenza neve hanno messo in ginocchio l’intero Centro Italia, causando immani tragedie e situazioni di estremo disagio, anche per gli animali coinvolti.
Gli aiuti giungono da ogni angolo della penisola ma c’è chi, senza nessuna remora o scrupolo, approfitta anche di momenti come questo per ricavarne tornaconti personali.
E’ il caso di chi ha architettato una truffa proprio sfruttando questa emergenza e il buon cuore degli italiani.
L’inganno parte dal web: i truffatori, sui social, fingono di raccogliere fondi necessari per sistemare canili o altre situazioni a rischio, ma in realtà intascano tutte le donazioni. Il rischio di cadere vittima della truffa è alto: mentre le strutture a cui ci si riferisce versano realmente in una situazione di difficoltà, in seguito alle calamità che si sono abbattute su di esse, i conti correnti bancari indicati non corrispondono nè ai responsabili delle strutture, nè alle associazioni che le gestiscono. I malviventi, in questo modo, sono riusciti ad intascare cifre altissime e, poichè la truffa si diffode sui social, c’è il timore che le cifre aumentino a dismisura. L’Associazione Codici mette in allerta tutti i consumatori e suggerisce di non inviare alcun tipo di donazione se prima non si è sicuri della destinazione finale di quel denaro. L’unico modo per difendersi da questo genere di truffa è accertarsi che le strutture menzionate abbiamo realmente intrapreso una raccolta fondi per ricevere sostentamento e, solo in quel caso, procedere con la donazione.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza neve in Centro Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2017

Torino. turbinaLa turbina messa a disposizione dalla Città metropolitana per le zone colpite dall’emergenza neve e terremoto in Centro Italia ha raggiunto, integrando la Colonna mobile regionale piemontese già presente in Abruzzo e nelle Marche, nella giornata di venerdì, Arquata del Tronto, la zona assegnatale per contribuire alla rimozione della neve dalle strade e il ripristino dei contatti con le frazioni isolate.L’altro Ieri la fresa sgombraneve “Fresia”, condotta da una squadra formata da un team dei servizi della Protezione civile e della Viabilità metropolitana torinese, ha lavorato ininterrottamente dalla prima mattina fino a sera, aprendo una via di comunicazione fra Arquata del Tronto e la frazione Colle, situata a 1115 metri slm, e liberando un tratto di circa 9 chilometri che ha consentito di raggiungere alcune aziende agricole.Ha quindi continuato a lavorare per aprire i collegamenti con un’altra frazione, Spelonga. Stamattina la fresa ha continuato in frazione Spelonga liberando completamente il paese e prosegue per aprire le strade in altre frazioni, fra cui Faete.La protezione civile della Città metropolitana di Torino ha lavorato, nello scorso autunno, per l’emergenza terremoto nel comune di Pieve Torina, dove ha dato supporto logistico e amministrativo all’attività comunale, contribuendo per esempio al ripristino della scuola in una tensostruttura, di una sede per il Municipio, alla gestione delle pratiche di agibilità, al funzionamento delle telecomunicazioni grazie all’Unità mobile. (foto: turbina)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Emergenza gelo nelle aree terremotate

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

terremoto“Il gelo sta bloccando le condutture e dunque molte aziende di allevamento non riescono a dare da bere agli animali. L’emergenza è soprattutto per bovini , suini e pecore. Il terremoto di fine Ottobre ha causato lo spostamento delle falde acquifere. Dunque sorgenti che prima davano acqua adesso invece non la danno più perché si sono parzialmente prosciugate. Spesso gli allevatori prendevano acqua da tali sorgenti che invece oggi sono secche soprattutto per il cambiamento dell’assetto idrogeologico causato dal terremoto di Ottobre”. Lo ha dichiarato Raffaele Capponi, Consigliere Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche Italiane ed agronomo della Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria. “Nelle zone terremotate ed in particolare in quelle dell’Umbria la vera emergenza è il gelo – ha proseguito Capponi – che sta creando seri problemi per l’approvvigionamento dell’acqua da parte degli allevatori . Il problema è serio”.
“La neve caduta in questi giorni sulle zone terremotate rientra nella normalità . Quando sarà terminata l’ondata di gelo e di neve sarà necessario ricontrollare i sentieri – ha concluso Capponi – ed in particolare quelli tra le gole delle montagne . Quando la neve si scioglierà potrebbero verificarsi frane e distacchi di rocce e dunque sarà necessario fare una radicale ricognizione dei luoghi e dei sentieri”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rifugiati: i deputati chiedono aiuti di emergenza per l’ondata di freddo

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

Strasburgo Dibattito: giovedì 19 gennaio. In un dibattito che si terrà giovedì mattina, il Parlamento inviterà la Commissione e il Consiglio a fornire aiuti di emergenza per le migliaia di migranti e rifugiati che si trovano in difficoltà a causa delle condizioni climatiche con gelo e neve in varie parti d’Europa. La situazione è particolarmente grave nelle isole greche, dove ci sono ancora circa 15 mila richiedenti asilo.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’emergenza ictus bussa alle porte dell’Unione Europea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2016

ictus cerebraleBruxelles. Jon Barrick, Presidente della Stroke Alliance for Europe Association SAFE, e Valeria Caso, Presidente dell’European Stroke Organization ESO, hanno partecipato, lo scorso mercoledì 30 novembre, ad un incontro presso la Commissione Salute dell’Unione Europea (UE) per discutere i livelli qualitativi dei programmi di prevenzione, cura e sostegno dell’ictus nei Paesi Europei.SAFE ed ESO hanno presentato un pacchetto di proposte volte ad indirizzare il sostegno dell’UE a tutti i paesi d’Europa, incoraggiando l’ottimizzazione degli interventi per affrontare la problematica dell’ictus. L’ictus è causa di più del 9% di tutti i decessi in Europa ed è la principale causa di grave disabilità a lungo termine.I punti all’ordine del giorno discussi sono stati: l’impegno da parte dei Commissari di Salute ad organizzare una riunione con i vertici sulla tematica dell’ictus che si terrà a Bruxelles l’11 maggio 2017, la diffusione dei report sul peso dell’ictus con i dati relativi alle prestazioni dei percorsi della cura dell’ictus in ogni paese europeo ed una relazione sulla situazione attuale della cura della fase acuta dell’ictus. Inoltre, sono stati discussi il supporto all’ESO e al SAFE ed il sostegno ad altre iniziative con l’obiettivo di creare un piano d’azione europeo contro l’ictus per maggio 2018 e per stilare una relazione complessiva sul peso economico dell’ictus entro il 2019.
Il piano d’azione europeo “Stroke” sarà la prosecuzione della dichiarazione di Helsingborg del 2006, che ha fissato obiettivi da raggiungere entro il 2015. Questi obiettivi sono ormai superati e sono adesso disponibili nuove conoscenze e opportunità di trattamenti, ed è possibile quindi dare vita ad iniziative specifiche per far scendere il tasso di mortalità e di disabilità da ictus.Altri argomenti trattati sono stati la necessità di una maggiore consapevolezza della problematica ictus, il maggiore sforzo da compiere nella prevenzione dell’ictus e la necessità di destinare maggiori risorse per la ricerca dell’ictus in generale. SAFE ed ESO sono stati incoraggiati a fornire più esempi di buoni percorsi da condividere tra Paese a Paese e sono state poste molte domande sulla possibilità di progetti di alto livello su attività pratiche pilota.Sono risultate evidenti una comunione ed una sovrapposizione d’intenti tra il lavoro di SAFE ed ESO e quello della Commissione UE per la Salute, con il comune obiettivo di assicurarsi che la cura dell’ictus sia sostenibile ed efficiente e che sia supportata la resilienza all’interno dei sistemi di assistenza sanitaria (la capacità di ammortizzare il cambiamento, imparare e sviluppare, migliorare la capacità di adattamento ad una situazione in rapida trasformazione).
E’ stato infine raggiunto un pieno accordo sul fatto che un maggiore impegno per combattere l’ictus apporti un contributo positivo al programma mirato alla salute. Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/health/programme/ policy/index_en.htm

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza superbatteri

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2016

batteri patogeniRoma 21 settembre 2016 ore 08.30 – 14.00 Senato della Repubblica Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva Piazza della Minerva, 38. La correlazione tra uso di antibiotici in medicina umana e veterinaria ed antibiotico resistenza è nota da tempo. L’emergenza antibiotico resistenza è planetaria e il dato lanciato nel 2015 dall’ECDC è a dir poco allarmante, 25.000 le persone morte di infezioni resistenti e costi associati calcolati in 1,5 miliardi di euro.L’Associazione Culturale Nazionale ONLUS “Giuseppe Dossetti: i Valori – Tutela e Sviluppo dei Diritti” riunisce il prossimo 21 settembre, i più importanti esperti del settore per fare il punto sullo stato dell’arte in Italia, stimata la Maglia Nera in Europa per il numero di infezioni resistenti.
Ci interrogheremo su cosa serve fare: oltre 10 milioni i morti per infezioni da microrganismi previsti per il 2050 con un costo indiretto sull’economia globale di 100mila miliardi di dollari, come indicato dal rapporto “Review on Antimicrobial Resistance”, pubblicato a maggio. Uno scenario apocalittico che può essere evitato, anche in Italia, con nuovi approcci radicali al problema come l’Unione Europea e l’OMS raccomandano. Per combattere l’avanzata dei batteri super-resistenti contro l’uomo, oltre ad investimenti nella ricerca di nuovi farmaci e vaccini, sono urgenti azioni importanti che abbiano come parole d’ordine appropriatezza ed innovazione.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Migranti: emergenza nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 2 agosto 2016

“La missione Eunavfor Med ha riportato risultati limitati, non è stata ancora avviata la fase 3 dell’operazione, proprio quella più importante, che prevede la possibilità di arrestare gli scafisti e di sequestrare o affondare le barche direttamente sulla costa di partenza e sullo stesso territorio libico”. Lo ha detto l’onorevole di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenendo nell’Aula di Montecitorio alla discussione della mozione del M5S sulle linee della politica europea ed estera dell’Italia alla luce delle recenti emergenze internazionali. “La fase 3 – ha aggiunto – è la fase fondamentale della missione, perché permetterebbe di entrare nelle acque territoriali libiche, combattendo in maniera efficace gli scafisti. Rimanere bloccati alla fase 2 significa per il nostro Paese continuare a sostenere una missione che è in grado solo di alimentare l’immigrazione clandestina, come dimostrano appunto gli sbarchi degli ultimi giorni”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ventimiglia: Emergenza immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 24 luglio 2016

ventimigliaIn un anno, a Ventimiglia sono transitati oltre 30mila migranti e ormai generano preoccupazione sia la situazione sanitaria che l’emergenza sociale. A farsi portavoce di ciò sono le Associazioni genitori A.Ge. della regione Liguria e della provincia di Imperia, che per l’ennesima volta denunciano una situazione preoccupante. “Sono mesi ormai che la cittadinanza ascolta in un rispettoso silenzio le mille promesse che le Istituzioni e il Governo continuano a fare -dichiara Deborah Murante, presidente di A.Ge. Liguria- Oggi vogliamo, come Associazione, testimoniare e denunciare il disagio sociale e sanitario che sta travolgendo la città. Tutti parlano, ma nessuno ad oggi ha preso decisioni concrete e umanitarie riguardo il flusso migratorio”.”Cosa avviene realmente oggi? -racconta Murante- Ieri notte per l’ennesima volta siamo andati al campo d’accoglienza, visibilmente inadeguato sia sotto il profilo umano che sotto quello sanitario. Abbiamo trovato tantissimi immigrati sdraiati per terra, sul bordo della strada, davanti alla chiesa, sul campetto dell’oratorio, su una ex bocciofila: sul bordo del fiume tutti, in una lurida coperta i più fortunati. Per quanto i medici volontari continuino a prestare loro servizio, lo stato igienico é allarmante”. È critica anche la situazione dei residenti nei pressi della chiesa: tanto per rispetto dei profughi quanto per loro stessi, non possono e non devono vivere in queste situazioni estreme, evidenzia l’Associazione genitori A.Ge. Liguria. Spesso i residenti, che non ne possono più, si sentono accusati di razzismo, si sentono dire che devono saper dare aiuto. Eppure la loro richiesta è chiara: “Che questa povera gente ammassata sul greto del fiume e nel parcheggio venga messa in condizioni di vita adeguata” è l’appello che hanno rivolto al Comune.
“Noi dell’A.Ge. che monitoriamo da mesi questa situazione sappiamo invece che si dovrebbe ringraziare ogni singolo cittadino per tutto ciò che solo loro e nessun altro ha fatto dopo che da un anno e mezzo questa situazione ha travolto la città. Chiediamo un risolutivo intervento da parte delle Autorità e delle Istituzioni”. La città, per l’evidente crisi economica che da anni sta travolgendo il Paese intero, ha avuto un calo commerciale e turistico: negli ultimi due anni almeno del 60% e questa stagione estiva e iniziata con dei numeri ancora più preoccupanti. La crisi ha fortemente colpito le famiglie della città sia per le recenti tasse ai frontalieri (coloro che lavorano oltre confine), sia per la chiusura di molte fabbriche nella vicina Francia, sia per quella di molti esercizi. Ciò ha alzato la percentuale delle famiglie che hanno dovuto rivolgersi ai servizi sociali per aiuti economici. In città ci sono molte famiglie che hanno sfratti esecutivi, ma è difficilissimo trovare soluzioni abitative alternative. A fine mese ci saranno due famiglie sulla strada e un’altra a cui sarà consegnato lo sfratto. “Troviamo che la situazione attuale sia realmente preoccupante e che non ci sia più tempo di temporeggiare –conclude la presidente regionale A.Ge.- É arrivato il momento delle responsabilità, che davanti a tanta evidenza non si possono più rimandare. Il flusso migratorio non è la sola causa di tutto ciò ed è chiaro a tutti che è necessario e indispensabile intervenire immediatamente.
La dignità e il buon cuore dei ventimigliesi ha fatto sì che fino ad oggi non sia successo l’inevitabile, ma adesso vogliamo dire a gran voce, noi che lavoriamo sistematicamente da un anno e mezzo sul territorio, che la brocca é piena e che la goccia non tarderà a traboccare”. (foto fonte: http://www.repubblica.it)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Caos rifiuti in Sicilia, governo inadeguato ad affrontare emergenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 luglio 2016

“In Sicilia siamo al caos rifiuti e la regione è evidentemente incapace a far fronte all’emergenza. Non c’è una strategia ma solo soluzioni alla carlona frutto dell’inabilità a programmare. Il risultato sono città invase dalla spazzatura in piena estate e in piena stagione turistica con danni notevoli alla nostra economia e con seri rischi per la salute pubblica. Le soluzioni attualmente messe in atto non risolvono il problema; la raccolta differenziata è una soluzione tampone destinata a creare una nuova emergenza visto che non ci sono gli impianti per trattarla; non valgono a nulla gli sforzi dei comuni a predisporre piani per la differenziata se poi non ci sono le infrastrutture per trasformarla” lo dichiara, in una nota, Nino Minardo, deputato di Ap e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera.
“Quello che sta attraversando in questi giorni la Sicilia è la conferma di una esperienza governativa disastrosa che agisce senza alcuna programmazione; si è preferito “insudiciare” la nostra bella isola piuttosto che agire preventivamente su una problematica che si è riusciti a trasformare in una vera e propria calamità. Si affronti seriamente l’emergenza e contemporaneamente si agisca subito per predisporre un piano per i rifiuti sensato con sostegno e risorse rivolti all’impiantistica per il loro trattamento e smaltimento” conclude.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Contraccezione di emergenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2016

Hand with pills

Hand with pills

L’obiezione di coscienza dei farmacisti sulla dispensazione della pillola dei cinque giorni dopo è un diritto e a dirlo è l’Europa. Con queste parole l’Onorevole Gianluigi Gigli, (Democrazia solidale e Centro democratico), parlando con Farmacista33 spiega alcuni dei punti cardine su cui poggia la proposta di Legge presentata alla Camera il 4 maggio 2016 da lui e da Mario Sberna, deputato di Democrazia solidale-Centro democratico. «La proposta di Legge mia e di Sberna sul diritto all’obiezione di coscienza per i farmacisti è in linea con una risoluzione del Consiglio d’Europa approvata nel 2010 – afferma – L’Italia è evidentemente indietro rispetto a questa risoluzione perché il campo dell’obiezione di coscienza è ristretto a pochi ambiti e le Leggi in materia sono antidiluviane, dalla legislazione sull’aborto 1934, alla legge 40 riguardo alla procreazione assistita e (a parte il servizio militare) alla sperimentazione animale». La risoluzione europea in questione recita: «Nessuna persona, struttura ospedaliera o altra Istituzione può essere fatta oggetto di pressione, chiamata a rispondere o in alcun modo discriminata per il rifiuto di dare esecuzione, aiuto, assistenza o soggiacere a un aborto, un aborto autoprocurato o eutanasia, o qualsiasi atto che possa essere causa della morte di un feto o embrione umano quali ne siano le ragioni». Questo comporta che, «se qualcuno si sentisse leso in questi diritti, potrebbe ricorrere alle Corti di Giustizia europee e farsi forte di queste posizioni di principio – afferma Gigli – il Consiglio superiore di sanità si è espresso in maniera fortemente dubitativa sull’azione di ulipristal acetato sottolineando di non poterne escludere l’azione antinidatoria in determinate circostanze».Le richieste dell’Onorevole sono principalmente due: «La prima è che il cittadino venga correttamente informato sui potenziali effetti della pillola dei cinque giorni dopo; in secondo luogo vogliamo valorizzare il farmacista in quanto figura professionale che opera all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e non vogliamo trasformarlo in un comune commerciante, dunque dobbiamo rispettarne anche l’esercizio della coscienza nello svolgimento della propria professione. Secondo quanto previsto dalla nostra proposta di Legge l’obiezione di coscienza non può essere fatta a singhiozzo ed è necessario che i Direttori delle aziende ospedaliere o i titolari delle farmacie private forniscano ai pazienti tutte le informazioni necessarie sull’ubicazione delle strutture più vicine nelle quali operino farmacisti non obiettori. Inoltre, la nostra proposta prevede che l’assessore locale invii a tutte le farmacie l’elenco delle farmacie dove non è stata sollevata l’obiezione di coscienza, che deve rimanere affisso così come avviene per l’elenco delle farmacie di turno». ( by Attilia Burke, fonte farmacista33)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Malaria No More UK

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

malariamalariaRoma Mercoledì 8 giugno 2016, ore 13 Senato della Repubblica, Palazzo Madama Sala “Caduti di Nassirya” evento promosso dalla Senatrice Laura Bianconi e sotto gli auspici della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica Italiana, in collaborazione con Malaria No More UK e Friends of the Global Fund Europe. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’Europa “Malaria-Free”, con zero casi riscontrati nel 2015. Questa malattia rimane però un’emergenza a livello globale, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo in Africa e nel Sud Est asiatico, un’emergenza che deve e può essere arginata. Sono stati invitati:
Sen. Pier Ferdinando Casini, Presidente III Commissione Affari Esteri e Immigrazione del Senato
Sen. Emilia Grazia De Biasi, Presidente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato
Sen. Maria Rizzotti, Vice Presidente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato
Sen. Laura Bianconi, Componente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato
Sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri, Componente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato
Sen. Luigi Gaetti, Componente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato
On. Lia Quartapelle, Segretario III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati
Mr. James Whiting, Executive Director Malaria No More UK
Dr. Marco Simonelli, Policy Advisor, Friends of Global Fund Europe
Dr. Giovanni Putoto, Responsabile Programmazione e Ricerca operativa Medici con l’Africa CUAMM

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Accogliere, la vera emergenza”

Posted by fidest press agency su domenica, 15 maggio 2016

migrantiUna delegazione della Campagna LasciateCIEntrare, Libera e Cittadinanzattiva ha avuto un incontro con il Sottosegretario con delega all’Immigrazione Domenico Manzione presso gli uffici del Ministero dell’Interno.
Dopo la consegna dei rapporti “Accogliere, la vera emergenza” e “InCAStrati” già presentati alla stampa il 25 febbraio scorso, sono state evidenziate le numerose criticità riscontrate in un anno di accessi e visite nei CIE, CARA e CAS. Abbiamo posto in primo piano i problemi connessi alle infinite inadeguatezze del sistema di accoglienza emergenziale che si realizza nei CAS, le difficoltà riscontrate anche nel poter mappare il territorio nazionale per poter conoscere dove i centri sono ubicati, sotto quali enti gestori, in quali condizioni si trovano gli ospiti e gli operatori.
Abbiamo quindi evidenziato la scarsa disponibilità a collaborare da parte delle prefetture, l’opacità e l’assenza inaccettabile di trasparenza entro cui è definito questo regime di accoglienza, le numerose inchieste aperte in seguito a violazioni tanto di ordine economico nella gestione, quanto nel rispetto dei diritti delle persone ospitate. A seguito di puntuali segnalazioni della campagna agli organi competenti alcuni centri sono stati poi chiusi. Il quadro che abbiamo delineato è quello di un’assenza totale di controllo che si evidenzia non solo nei casi di comprovato sovraffollamento o vulnerabilità non tutelata ma anche nel fatto che dopo le tante inchieste aperte ed in atto, gli stessi soggetti inquisiti continuino a risultare assegnatari di appalti. Alcuni dei Centri visitati dalla campagna sono spesso ubicati in aree a forte incidenza criminale, addirittura funzionali allo sfruttamento lavorativo delle persone accolte, in cui poco o nulla si è fatto per garantire i minori come le donne soggette alla tratta.
Abbiamo chiesto che si definiscano percorsi per abbandonare la condizione di emergenzialità facendo si che siano i Comuni, attraverso i progetti SPRAR, a potere gestire e controllare l’accoglienza, incanalandola in un circuito virtuoso e sistemico perché l’accoglienza non può che realizzarsi in un contesto di sistema.
È stata ribadita la necessità di superare la logica dei CIE, di fronte alla minaccia del loro ampliamento e di considerare urgente poter avere accesso nei nuovi centri e al sistema degli Hotspot che in quanto tale ci risulta privo di qualsiasi garanzia per le persone che vi finiscono. In tale quadro abbiamo chiesto conto dei trattenimenti prolungati anche ai danni di minori a Pozzallo (Rg), e a Lampedusa come a Taranto, cercando di sapere su quali basi legali questi pratiche e centri facciano riferimento. Così come l’utilizzo dell’uso della forza o delle “minacce” per l’ottenimento delle impronte digitali deve assolutamente essere condannato e denunciato nella maniera più assoluta.
Sappiamo che dopo la circolare ministeriale dell’8 gennaio scorso i respingimenti adottati dai questori sono diminuiti ma non sono cessati del tutto e abbiamo domandato se – facendo riferimento anche a recenti denunce ASGI – tutti abbiano avuto poi diritto all’informazione e alla possibilità di chiedere asilo.
Abbiamo parlato della nostra preoccupazione relativa ai percorsi di relocation – che contempleranno solo persone provenienti da poche nazioni – e del rischio che il sistema di esclusione determinato dall’ampliamento della lista dei “paesi sicuri” rischi di produrre esclusivamente irregolarità e rimpatri forzati – pochi saranno gli assistiti – ma soprattutto lasceranno numerose persone in condizioni di limbo giuridico e senza nessun tipo di tutela e assistenza.
È stata da noi avanzata una proposta di organizzazione di “Stati generali dell’accoglienza” per ridefinire in maniera collegiale sia le buone pratiche sia un sistema che, finché resta come ora, non potrà che produrre abusi, discrezionalità, spesso malaffare.
Altra questione su cui abbiamo ritenuto doveroso intervenire è quella dell’operato di alcune commissioni per la richiesta di asilo che continuano a diniegare anche casi eclatanti che vengono poi, solo al ricorso, totalmente ribaltate ma che nel frattempo creano profondo disagio per i richiedenti aumentando invece le fatture percepite degli enti gestori.
Il sottosegretario ha fatto presenti le numerose difficoltà insite nel lavoro delle prefetture, per poter controllare con puntualità il funzionamento dei CAS. Questo nonostante tali controlli – come abbiamo precisato – non siano una opzione ma previsti in termini di legge. Si è ritrovato d’accordo nella necessità di poter coinvolgere più direttamente i Comuni nei percorsi di accoglienza, tramite i progetti Sprar, anche attraverso bandi aperti, ma ha evidenziato come molti Comuni si dimostrino refrattari a tale pratica e poco propensi all’assunzione di simili impegni. In tale prospettiva diviene fondamentale un accordo con l’ANCI per favorire una più efficiente distribuzione geografica delle strutture di accoglienza grazie anche ad un sistema di incentivazione che premi le amministrazioni locali disponibili ad ospitare progetti SPRAR.
È ritenuto fondamentale uscire dalla logica dell’emergenza, riconoscendo il peso delle criticità che sono state discusse e sulle quali la campagna continuerà il proprio monitoraggio, ma sapendo che tutto potrà maturare esclusivamente se ognuno degli attori locali, nazionali ed europei faranno la propria parte. Per quanto riguarda le questioni CIE (annunciato l’ampliamento fino a 1500 posti) e Hotspot, il Sottosegretario Manzione ha ribadito come l’identificazione delle persone è indispensabile in quanto richiesto dall’Europa per poter garantire la redistribuzione dei richiedenti asilo e che su tale sistema è “entrano in gioco questioni di sicurezza e di ordine pubblico”. Ha inoltre confermato l’impegno a facilitare l’accesso ai dati relativi al sistema CAS.
Ritenendo interessante la proposta di indire degli “Stati generali sull’Immigrazione” si è poi dichiarato a disposizione tanto per chiarire alcuni elementi di carattere particolare emersi durante gli interventi – fra questi alcuni casi emersi sui costi dei permessi di soggiorno – e a programmare un ulteriore incontro avendo al centro la questione dei minori stranieri non accompagnati.
Nel pomeriggio, la Campagna LasciateCIEntrare, ha incontrato il senatore Luigi Manconi per consegnare anche a lui, in qualità di Presidente del Commissione Straordinaria del Senato per i diritti umani, copie dei rapporti pubblicati.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza immigrazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2016

immigratiDopo l’arrivo in Europa attraverso il Mediterraneo di oltre 1 milione di migranti nel corso del 2015 (il più alto numero registrato negli anni) anche il 2016 è iniziato con nuovi consistenti sbarchi: nei soli primi tre mesi e mezzo dell’anno sono giunti via mare in Europa 179mila persone, poco più di quante ne sono sbarcate sulle coste italiane nell’intero anno 2014. L’86% dei migranti ha percorso la tratta del Mediterraneo orientale approdando in Grecia (154mila arrivi) dove continua il massiccio afflusso di siriani, afghani e iracheni provenienti dalle zone in guerra del Medio Oriente. Sulle coste italiane risultano sbarcati 25mila migranti, principalmente in provenienza da paesi africani (Nigeria, Gambia, Senegal, Mali). Rispetto allo stesso periodo del 2015, gli arrivi in Italia tra il 1 gennaio e il 31 marzo sono aumentati dell’85%. Sul fronte dell’accoglienza il Viminale ha segnalato la necessità di reperire altri 15mila posti poiché le strutture governative e quelle messe a disposizione delle Regioni non sono sufficienti: al 13 aprile scorso risultavano presenti nelle strutture di accoglienza italiane oltre 112mila migranti.
Su 1 milione e 15.078 migranti arrivati nel 2015, oltre 300mila sono minori. In particolare la percentuale di minori tra gli arrivi è più significativa in Grecia (35%) rispetto all’Italia (11%) dove giungono in prevalenza uomini adulti. Tra i minori sbarcati in Italia è rilevante il numero di quelli che giungono da soli: oltre 12mila i minori non accompagnati arrivati nel 2015, provenienti soprattutto da Eritrea (oltre 3mila), Egitto (1.711), Gambia e Somalia (1.300 da ciascun paese). Nei mesi di gennaio e febbraio 2016 sono sbarcati sulle coste italiane oltre 1.300 minori. Nonostante un’importante presenza di minori, la situazione italiana conferma il carattere prevalentemente maschile adulto dei flussi in arrivo via mare (73% gli uomini, 18% i minori e 9% le donne giunte in Italia nel mese di febbraio). Relativamente agli arrivi in Grecia si segnala invece un ulteriore significativo aumento del peso relativo dei minori sul totale dei migranti sbarcati: nel mese di febbraio di quest’anno la quota di minori (40%) ha superato quella degli uomini adulti (38%).
Nel 2015 hanno perso la vita nel Mediterraneo 3.771 persone. Nel 2014 i morti e i dispersi sono stati 3.500. Tra il 1° gennaio e il 4 aprile 2016 sono deceduti 761 migranti e metà di questi decessi in mare è stata registrata tra le persone che tentavano di raggiungere la Grecia (366). Nel mese di marzo di quest’anno con l’intensificarsi degli arrivi attraverso la rotta libica, è tornato a salire anche il numero dei migranti che hanno trovato la morte nel Mediterraneo centrale (246 nel solo mese di marzo, 343 dal 1° gennaio).

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza Kurdistan

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2016

kurdistanComunicato della Federazione Organismi Cristiani: “Nel corso della campagna lanciata lo scorso 4 novembre e conclusa il 31 gennaio, sono stati raccolti 135.472 euro , 539 sono i lettori che hanno fatto almeno una donazione, oltre la metà dei quali hanno confermato il loro sostegno all’intervento già profuso nella campagna precedente che aveva raccolto 373.369,78 euro.Il Kurdistan iracheno ospita oggi 926.000 profughi, dei quasi 3.300.000 iracheni che hanno abbandonato le proprie case, le grandi agenzie internazionali non sono più in grado di assicurare la sussistenza di questa immensa umanità in fuga e anche il governo è al collasso, e a stento riesce a provvedere alla popolazione locale, anch’essa ormai ridotta in condizione di povertà estrema.
Grazie ai fondi raccolti il nostro team è in grado di assicurare il funzionamento del “Centro Speranza” creato da FOCSIV ad Ankawa 2, il campo dei 1000 container di Erbil per 6 mesi: 120 bambini in età prescolare sono seguiti da 8 insegnanti competenti e appassionate che garantiscono loro sia momenti ludico-espressivi che di apprendimento e lo fanno in costante relazione con le loro famiglie che con serenità e fiducia gli affidano i propri figli; inoltre più di 150 ragazzi da 12 anni fino ai 18 sono impegnati in varie discipline sportive e 1500 partecipano alle attività di animazione che li tengono lontani dagli spazi angusti dei container, dalla violenza delle strade e dalla depressione dello sconforto e della paura. Ad Aleppo in Siria, 60 bambini dai 3 ai 7 anni e 250 bambini rifugiati siriani a Beirut di età compresa tra i 6-13 anni avranno garantiti i programmi di sostegno scolastico. Oltre alla necessaria istruzione, essi rispondono alla necessità, a superare il trauma della guerra e ritrovare il più possibile una normalità quotidiana.I fondi raccolti servono inoltre ad assicurare per almeno 6 mesi cesti alimentari a 700 famiglie ad integrazione del loro fabbisogno, medicinali salvavita per centinaia di malati cronici raggiungendo complessivamente circa 10.000 persone.Ad Avvenire e ai suoi lettori tutta la nostra gratitudine e quella delle persone che siamo riusciti ad aiutare in questi 15 mesi, perché è solo grazie alla generosità dei lettori che tutto ciò è stato possibile.
Alla loro generosità la CEI, grazie ai fondi dell’8xMille ha aggiunto un importante contributo con cui sono state potenziate 2 strutture sanitarie della Diocesi di Erbil con strumenti di diagnostica e medicinali, nonché l’avvio di numerosi corsi di formazione per giovani ed adulti. Costruiamo con loro la speranza del futuro anche fornendo loro gli strumenti per migliorare le proprie capacità lavorative per poter un giorno ricominciare a costruire la propria autosufficienza ed autostima, passaggi fondamentali per chi oggi vive solo di carità.Con l’accompagnamento dell’Università Cattolica di Milano abbiamo avviato un percorso di accompagnamento di docenti e animatori, un corso per promuovere resilienza attraverso attività creativo-espressive e sportive per i bambini. Perché curare i bambini in un campo profughi, fare i conti con i traumi vissuti, non è un lavoro ordinario e richiede un’attenzione particolare, per far sì che i traumi non si trasformino, con il tempo, in patologie difficili da gestire.Il campo di Ankawa 2 dove opera il team FOCSIV il Centro Speranza è un’oasi verde in un mare di container grigi. Un’oasi che è segno di speranza e serenità e non mancano le visite di ospiti importanti. Lo scorso luglio il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti , mentre a gennaio il Presidente del Senato, Piero Grasso, insieme alla neo Console Italiana, Alessandra Di Pippo hanno assistito alla recita di Natale dei bambini del nostro Hope Center.
Anche Monsignor Galantino, Segretario Generale della CEI è stato ospite del Centro e ci ha confermato l’impegno della Chiesa Italiana per tutte le minoranze perseguitate. Durante la visita ad una delle famiglie della comunità Yazida colpita dal lutto di un figlio ha assicurato “Finché avrete bisogno noi, saremo al vostro fianco”.Oggi la nostra presenza è ampiamente riconosciuta come un intervento significativo, atteso dalle persone e promosso dalle istituzioni e dalle stesse Agenzie Internazionali che, causa le limitate risorse, delegano a FOCSIV sempre maggiori attività e responsabilità, soprattutto nel campo della protezione dei minori. Tutto questo lavoro viene svolto con slancio umano reso possibile dalla prossimità e dalla condivisione, sull’ascolto e sulla conoscenza delle situazioni.Grazie ai membri del nostro team, italiani e iracheni, in questi mesi è stato possibile far fronte anche a singole situazioni di totale indigenza, di malattie gravi e inevitabili episodi di violenza. Soprattutto, è stato possibile evitare qualche viaggio della speranza che molto spesso si trasforma in viaggio della morte in mare alla ricerca di un futuro migliore.Piccole azioni le nostre, che da sole non bastano a fare fronte a un bisogno smisurato, che tuttavia dimostrano quanto importante sia portare aiuto e conforto a persone che hanno perso tutto, anche la speranza di tornare nelle proprie case distrutte.
Piccole azioni che aiutano tutti noi a “restare umani” dinnanzi al dolore, a mantenere alta l’indignazione di fronte all’ingiustizia, a esprimere compassione vera al cospetto di un dolore che dalla comoda, ancorché spaventata Europa, non si può né immaginare, né comprendere, né raccontare”.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Malattie neurodegenerative

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2015

università studi milanoE’ uscito su Nature Communications uno studio dove si dimostra che Montelukast, farmaco già in commercio da anni per la cura dell’asma, è in grado di revertire l’invecchiamento cerebrale e la perdita delle funzioni cognitive in animali anziani ai quali il farmaco è stato somministrato per 6 settimane a dosaggi compatibili con quelli già in uso nell’uomo. Lo studio, che ha coinvolto diversi gruppi di ricerca in Europa – fra cui quello della professoressa Maria Pia Abbracchio dell’Università Statale di Milano – e che è stato coordinato da Ludwig Aigner, professore di Medicina Molecolare Rigenerativa presso l’Università Medica Paracelsus di Salisburgo, apre prospettive concrete per la cura delle malattie neurodegenerative associate all’invecchiamento e caratterizzate da impoverimento delle capacità cognitive, perdita della memoria e, nei casi peggiori, demenza.A causa dell’aumento della durata della vita media, che ora in Italia sfiora gli 83 anni, i problemi legati al declino cognitivo e all’aumentata incidenza di demenza nell’anziano rappresentano un’emergenza sanitaria e sociale di enorme portata. Alla perdita cognitiva contribuiscono vari fattori: la presenza di infiammazione cerebrale, il deterioramento delle cellule nervose e, nell’ippocampo, l’area del cervello deputata ad apprendimento e memorizzazione, la riduzione della neurogenesi, vale a dire la formazione di nuovi neuroni dove vengono immagazzinate le nuove informazioni che apprendiamo dall’ambiente. Da sempre, correggere queste disfunzioni rappresenta l’ambizioso obiettivo di nuove terapie rigenerative in grado di ringiovanire il cervello e ripristinarne le funzioni.Nello studio pubblicato su Nature Communications si dimostra che la somministrazione a roditori anziani di Montelukast, il cui uso nell’uomo è caratterizzato da un alto profilo di sicurezza e dalla bassa incidenza di effetti collaterali, riduce marcatamente i livelli di infiammazione cerebrale, ripristina la neurogenesi ippocampale e migliora significativamente le capacità di apprendimento e memorizzazione, riportandole quasi al livello degli animali giovani. Grazie all’impiego di biotecnologie di avanguardia, lo studio dimostra anche che, almeno in parte, gli effetti positivi di Montelukast sono dovuti alla sua interazione con GPR17, un recettore identificato anni fa proprio dal gruppo della professoressa Abbracchio dell’Università Statale (Ciana P et al., EMBO J, 2006), e a modulazione della sua influenza sulla neurogenesi ippocampale.“Da tempo si sa che il cervello non è separato dal resto del corpo e che le sue funzioni possono risentire fortemente dei fenomeni infiammatori presenti in altri organi. – spiega Abbracchio – Già 10 anni fa avevamo fatto presente come l’infiammazione sistemica cronica, che è a sua volta influenzata dall’ambiente e dall’alimentazione, possa accellerare l’invecchiamento del cervello e aumentare l’incidenza di malattie neurodegenerative quali Alzheimer e Parkinson” (Marchetti B e Abbracchio MP, Trends Pharmacol Sci, 2005).
“Nel lungo termine – aggiunge Aigner – la presenza di infiammazione in organi periferici, quali il polmone e l’intestino, riduce la capacità del cervello di autoripararsi e ne deteriora il funzionamento. Studi precedenti avevano dimostrato che una delle cause principali della perdita cognitiva nell’anziano è l’accumulo nel sangue (e da lì nel cervello) di eotaxina, una sostanza infiammatoria coinvolta nell’asma (Villeda et al., Nature, 2011). Da qui l’ipotesi – oggi confermata – che un farmaco antiasmatico come Montelukast potesse bloccare l’infiammazione anche nel cervello e mostrare effetti rigenerativi sulle sue funzioni”.Gli studi clinici confermeranno se, come atteso, Montelukast possa rappresentare un esempio positivo di “riposizionamento” di farmaci già disponibili per indicazioni terapeutiche diverse da quelle originali, accellerando così la messa a punto di terapie per pazienti affetti da malattie incurabili.Nei prossimi mesi verrà strutturato uno studio clinico nel quale le proprietà di Montelukast verranno valutate in alcune popolazioni selezionate di pazienti con difetti cognitivi. Lo studio è stato finanziato anche dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla da anni partner dell’Università degli Studi di Milano sul progetto GPR17 confluito in un brevetto depositato congiuntamente da Università e da AISM con la sua Fondazione (FISM). L’Associazione attraverso la sua Fondazione FISM, sostiene le ricerche della professoressa Maria Pia Abbracchio sul ruolo del recettore di GPR17 nelle sindromi neurodegenerative.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mundipharma e Medical Developments International annunciano una nuova alleanza per la commercializzazione di Penthrox® in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2015

200509288-001Cambridge, Regno Unito e Victoria, Australia, 28 Settembre 2015 – Mundipharma International Corporation Limited (Mundipharma) e Medical Developments International Limited (ASX:MVP) hanno annunciato nei giorni scorsi di aver concluso un accordo di licenza, sviluppo e commercializzazione in Europa per Penthrox® (metossiflurano a basso dosaggio), un dispositivo di inalazione per l’analgesia in emergenza controllata dal paziente.Mundipharma sarà titolare dei diritti esclusivi sul prodotto in 39 mercati europei, tra cui Francia, Germania, Italia e Spagna. Il lancio del prodotto nei primi Paesi potrebbe avvenire già nel 2016, a seguito dell’ottenimento delle approvazioni per la registrazione, la determinazione del prezzo e i regimi di rimborso.L’accordo getta le basi per una collaborazione strategica tra le due aziende, che farà leva sulle potenzialità specifiche di entrambe: la vasta e lunga esperienza maturata a livello globale da Mundipharma nel trattamento del dolore e le sue solide capacità commerciali integreranno le competenze di MVP nella produzione e nell’ambito delle soluzioni terapeutiche di emergenza.
Commentando la nuova alleanza, l’Amministratore Delegato di MVP John Sharman ha affermato: “Mundipharma condivide la nostra visione per Penthrox® ed è impegnata per lo sviluppo del prodotto in Europa. Inoltre, Mundipharma ha il profilo e la capacità finanziaria adeguati per promuovere le vendite più efficacemente e rapidamente di quanto potremmo fare con le nostre risorse. Mundipharma non si limiterà a commercializzare il prodotto, ma avrà un ruolo attivo nell’ulteriore sviluppo di Penthrox per le applicazioni cliniche attuali e future”.Kate Hurtig, Responsabile dell’area Dolore di Mundipharma International, ha dichiarato: “Mundipharma può vantare una solida tradizione nella gestione del dolore ed è costantemente impegnata a promuovere nuove opzioni terapeutiche in questo campo. Con questa alleanza potremo ampliare il nostro portafoglio prodotti nell’area dell’analgesia in emergenza e confidiamo di avanzare rapidamente nel processo di sviluppo e commercializzazione di Penthrox in Europa, al fine di massimizzare il successo del prodotto. Siamo entusiasti di poter collaborare con Medical Developments International e delle prospettive di crescita offerte da questa collaborazione”. Penthrox® (metossiflurano a basso dosaggio) è un analgesico non narcotico destinato all’autosomministrazione per via inalatoria finalizzata alla riduzione in emergenza del dolore moderato o severo associato a traumi, consentendo il passaggio dalla fase di dolore acuto a un livello di analgesia stabile. Penthrox® è attualmente registrato e commercializzato in 10 Paesi in tutto il mondo, tra cui Australia, Sudafrica e Nuova Zelanda. Inoltre, è già stato sottoposto, o sta per essere sottoposto, all’esame delle Autorità regolatorie in: Hong Kong, Iran, Israele, Malesia, Messico, Russia, Arabia Saudita, Singapore e Taiwan.La rete di consociate indipendenti Mundipharma comprende aziende private e joint venture operanti nei mercati farmaceutici di tutto il mondo. Il network Mundipharma è presente in 51 paesi con oltre 7.800 addetti in tutto il mondo. Queste aziende mirano a offrire ai pazienti i vantaggi di opzioni farmacologiche innovative nelle seguenti aree terapeutiche principali: terapia del dolore, oncologia, patologie respiratorie e infiammatorie. Attraverso innovazione, progettazione e acquisizione, la rete di consociate indipendenti Mundipharma offre importanti trattamenti per rispondere ai bisogni più urgenti di pazienti, professionisti dell’healthcare e sistemi sanitari di tutto il mondo.

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Emergenza guerre

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2015

TiranaTirana dal 6 all’8 settembre migliaia di persone per discutere con i leader religiosi e gli esperti delle istituzioni internazionali di sviluppo, ambiente, diseguaglianze sociali e lanciare proposte concrete per fermare i conflitti. Su proposta della Comunità di Sant’Egidio, insieme alle Chiese cattolica e ortodossa di Albania, le grandi religioni mondiali hanno preso l’iniziativa di un Incontro Internazionale, “LA PACE E’ SEMPRE POSSIBILE – Religioni e Culture in dialogo”, che si svolgerà a Tirana. Un grande evento nello “spirito di Assisi” – la prima Preghiera per la Pace voluta da Giovanni Paolo II nel 1986 nella città di San Francesco – che avrà quest’anno un carattere speciale, non solo per l’attuale scenario di guerre e conflitti di diversa origine, ma anche per la crescita di un nuovo soggetto rappresentato dalla forza pacifica delle religioni che si contrappone alla violenza con proposte concrete e realizzabili. E’ atteso, nell’assemblea inaugurale, un importante messaggio di Papa Francesco. Ma per tre giorni, in decine di tavole rotonde, si alterneranno i più importanti leader religiosi di Europa e Mediterraneo, Asia e Africa, insieme ad esponenti della cultura e delle istituzioni: a questi ultimi verrà lanciato un forte appello perché si realizzino immediate tregue umanitarie e venga avviato con urgenza il complesso, ma al tempo stesso indispensabile, lavoro di costruzione della pace. Saranno interpellate tutte le istituzioni internazionali ma in particolare l’Europa che si trova di fronte ad un bivio: chiudere le sue porte e invecchiare tristemente oppure accettare le nuove sfide di fronte a cui si trova, come quelle della pace, dell’accoglienza e dell’integrazione.Ma l’evento avrà anche un carattere popolare: ogni giorno si allarga il numero di coloro che – da ogni parte di Europa e non solo – si uniranno, all’inizio di settembre, come pellegrini di pace per assistere all’incontro nella capitale albanese.
Perché proprio l’Albania? Perché per costruire la pace occorre partire dalle periferie. Papa Francesco, un anno fa, cominciò da qui a visitare l’Europa. E oggi proprio questo piccolo Paese, che ospita la più forte presenza musulmana del vecchio continente, è diventato un modello di coabitazione tra le religioni e le culture, un interessante laboratorio dove per tre giorni saranno affrontati argomenti che riguardano la pace come: lo sviluppo sostenibile, le emergenze ambientali (che riguardano il pianeta in generale, ma anche la vivibilità di tante periferie delle megalopoli mondiali) e le diseguaglianze sociali. Tanti saranno i testimoni dei Paesi in conflitto, come Siria, Iraq, Nigeria, Mindanao (Filippine) e Libia, perché tutti ascoltino le loro voci e contribuiscano alla costruzione della pace.

Posted in Cronaca/News, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La politica scarica l’emergenza immigrati sulle forze di polizia

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2015

Profughi“Da Roma a Treviso, da Terni a Lucca, a Verona, in ogni città d’Italia sta esplodendo un’emergenza sociale legata all’accoglienza di migliaia di immigrati che la politica sta scaricando esclusivamente sulle Forze dell’Ordine, che continuano a registrare feriti su feriti”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, che spiega: “Mentre monta il malcontento della cittadinanza, la politica e le Istituzioni preposte continuano a gestire l’enorme flusso di immigrati con incredibile superficialità, riducendolo ad un semplice problema di ordine pubblico, e così esasperando da un lato gli stessi immigrati, lasciati allo sbando e senza alcun reale sostegno, dall’altro gli abitanti delle città destinate ad ospitarli, giustamente preoccupati per la propria sicurezza. Nel mezzo ci siamo noi, i Poliziotti, a prendere le botte dall’una e dall’altra parte, e spesso costretti ad interventi di ordine pubblico di cui non possiamo che vergognarci. E’ assurdo che ci venga chiesto di alzare i manganelli contro gente perbene che si sente abbandonata dalle Istituzioni e che tenta di difendere la propria casa. Non vogliamo indossare la divisa per essere forti con i deboli, mentre in altre occasioni siamo costretti a stare fermi mentre hooligans e teppisti distruggono le città. Non indossiamo la divisa per essere aggrediti e feriti da immigrati, alcuni dei quali comprensibilmente esasperati, perché anziché trovare un’accoglienza dignitosa,vengono trattati come bestie da chi usa l’emergenza immigrazione soltanto per fare soldi. La Politica e le Istituzioni affrontino il problema con serietà e competenza, e non con l’improvvisazione che li sta contraddistinguendo, mentre mandano le Forze dell’Ordine a prendere le botte ed a fare sfogare la rabbia di cittadini e immigrati”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Oltre 150.000 le persone sbarcate in Europa nel 2015

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2015

NUOVO DRAMMA DEI MIGRANTI, ANNEGANO DUE DONNE A PANTELLERIAI migranti che hanno raggiunto via mare l’Europa nel 2015 sono stati più di 150.000: la quasi totalità degli arrivi, secondo le stime dell’OIM, è stata registrata in Italia (74.009) e in Grecia (75.970).Secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano i migranti che hanno raggiunto le coste italiane dal 1 gennaio al 30 giugno 2015 stati 70.354 – un leggero incremento rispetto allo stesso periodo del 2014, quando i migranti soccorsi in mare nei primi sei mesi dell’anno erano stati 63.884.I principali paesi di origine dei migranti arrivati in Italia sono: Eritrea (18,676), Nigeria (7,897), Somalia (6,334), Siria (4,271), Gambia (3,593) e Sudan (3,589).
La stima più preoccupante è quella dei migranti morti in mare: oltre 1.900 quest’anno, più del doppio rispetto al 2014. Il numero di morti in mare è tuttavia iniziato a diminuire a partire da maggio, ossia da quando Frontex ha dispiegato maggiori forze marittime nel Canale di Sicilia.Nonostante questo il Mediterraneo continua a essere letale: è di ieri sera la notizia di un naufragio avvenuto a circa 40 miglia dalle coste libiche, nel corso del quale 12 migranti hanno perso la vita. I dettagli dell’incidente sono ancora da verificare, ma le vittime sono cadute in mare mentre erano a bordo di un gommone parzialmente affondato, sul quale si trovavano circa altre 100 persone. I corpi sono stati recuperati dalla nave Dattilo della Guardia Costiera, che arriverà domattina al porto di Palermo. Lunedì scorso 5 corpi di migranti, probabilmente partiti dalla Libia, sono stati invece recuperati al largo delle coste tunisine e martedì 19 migranti hanno perso la vita nel mar Egeo, tra Turchia e Grecia. Solo quattro i cadaveri recuperati.La situazione della Grecia è particolarmente delicata, in quanto l’alto numero di arrivi sta mettendo sotto forte pressione un paese già alle prese con una delle peggiori crisi economiche della storia moderna.Secondo i dati della Guardia Costiera greca, i migranti che hanno solcato il Mar Egeo nei primi 6 mesi del 2015 sono stati circa 69.000. Nel corso del mese appena conclusosi, si stima che siano arrivate circa 900 persone al giorno. In sette giorni, dal 1 al 8 luglio 2015, i migranti che hanno attraversato l’Egeo sono stati 7.202. I principali paesi d’origine sono Siria e Afghanistan. “Le rotte cambiano, così come la composizione dei flussi, ma i numeri continuano a salire”, afferma Federico Soda, Direttore dell’Ufficio di coordinamento dell’OIM per il Mediterraneo.“L’Italia”, spiega Soda, “è meta di un flusso migratorio misto, più complicato da gestire: il paese vede non solo l’arrivo di un gran numero di richiedenti asilo, ma anche di migranti economici. A prescindere dalla nazionalità, entrambe le categorie di casi devono essere esaminate individualmente per poter determinare il loro status. Inoltre tra coloro che raggiungono l’Europa via mare vi sono spesso anche persone vulnerabili, come vittime di tratta e di abusi, minori non accompagnati e donne in gravidanza.” L’arrivo di 150.000 migranti in Europa è sicuramente un dato significativo ma assolutamente non eccezionale, considerando che gli europei sono complessivamente più di 500 milioni. Secondo l’OIM, non bisogna considerare questo fenomeno come “un’invasione”, soprattutto se si prende in considerazioe ciò che accade al di fuori dei confini dell’Unione Europea (ad esempio il Libano, che conta una popolazione di 4 milioni, ospita 1,5 milioni di rifugiati siriani. La Turchia, invece, ne ha accolti quasi 2 milioni). “L’emergenza è umanitaria a causa delle drammatiche condizioni in cui si vengono a trovare i migranti e sarebbe certamente più gestibile se tutti i paesi coinvolti collaborassero di più tra di loro e dessero risposte più esaurienti e strutturate. Non esiste una soluzione facile e immediata per questo fenomeno, perché è il frutto di circostanze politiche, sociali ed economiche”, conclude Soda.L’OIM è presente nei principali punti di sbarco sia in Italia (a Lampedusa, in Sicilia, Puglia e Calabria) sia in Grecia (nelle isole di Samo e Lesbo), dove assiste i migranti al momento dell’arrivo, fornendo informazioni legali, supportando le autorità nell’identificazione dei gruppi vulnerabili e monitorando le condizioni di accoglienza.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »