Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘emigrazioni’

Emigrazioni: una storia antica ma sempre d’attualità

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Se rivado alla storia degli italiani che a cavallo di due secoli (XIX e XX) hanno lasciato la patria per avventurarsi altrove in cerca di un lavoro e di una vita più decente ci dobbiamo rendere conto che questo stesso sogno oggi lo stanno vivendo i milioni d’immigrati extra comunitari che approdano lungo le coste italiane e greche. Per essi dobbiamo chiederci che futuro li attende? Che società li ospita?
Una prima riflessione dobbiamo farla andando avanti nel tempo comparando i migranti italiani e in più in generale quelli greci, spagnoli, da quella che è stata l’URSS e agli stessi flussi migratori interni dal meridione al Nord Italia nella seconda metà dello scorso secolo e persino ad una migrazione giovanile dei nostri giorni, con quanti approdano in maniera avventurosa lungo le coste italiane e greche più vicine al continente africano o seguono la via balcanica. La sensazione che ne traiamo è che siamo stati travolti da un’affluenza che non siamo riusciti a tenere sotto controllo e con l’aggravante che non tutti in Europa si sono resi disponibili all’accoglienza trasformando di fatto l’Italia nel più grande campo profughi europeo.
Ora che la frittata è stata fatta per l’Italia uscirne a testa alta non sembra un’impresa da poco. Tutt’altro, ma dobbiamo necessariamente dipanare questa matassa se non vogliamo che si aggrovigli sempre di più.
Partiamo dalla considerazione che la spinta migratoria è determinata da due precise ragioni: economica e dalla fuga dai teatri di guerra. C’è chi ambisce ad una vita migliore che può essere soddisfatta anche localmente se vi creiamo le condizioni e l’altra senza dubbio più drammatica è voluta dalla follia di persone che non si fanno scrupoli di esercitare la violenza per consolidare un potere personale o in favore del proprio clan. E quel che è peggio le loro mire di conquista sono supportate e tollerate nei loro eccessi da quelle nazioni che intendono intrattenere nell’area la loro influenza imperialistica e per un mero calcolo affaristico: vendita di armi, sfruttamento della manodopera, delle materie prime, ecc. Ci ritroviamo in tal modo con la beffa e lo scorno che vi sono paesi che potrebbero condurre sane politiche economiche e migliorare sensibilmente la vita dei loro abitanti se non fossero governati in una maniera così dissennata e diventassero facile preda dei mercanti che vivono e impinguano le loro tasche dal mal tolto. Ora c’è di peggio. Finiamo, restando in Italia, di trasformarci in un popolo di razzisti facendo violenza alla nostra stessa natura pacifica perché non basta ospitare se non diamo al tempo stesso uno sbocco lavorativo alle stesse condizioni degli autoctoni. E questo non possiamo farlo per una legge fisica: lo spazio di un corpo non può essere contemporaneamente occupato da un altro. La risposta c’è ma è possibile solo a livello globale andando a dirimere i focolai di violenza e ricercando una ragionevole ridistribuzione delle risorse. Nel frattempo, va ricercata una soluzione ponte facendo assumere la responsabilità di questi disastri a chi non solo li provoca ma soprattutto a chi li alimenta con la sola arma più convincente: ridurre i loro profitti. Ma ne avremo la forza e la determinazione per riuscirvi? (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Emigrazioni: Gheddafi presenta il conto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

Dichiarazione del Senatore Marco Perduca, co-Vicepresidente del senato del Partito Radicale Nonviolento: “Ecco però apparire in tutta la sua solita scaltrezza la strategia de questa visita di Gheddafi in Italia, infatti a conclusione del circo equestre di ieri sera, il Colonnello ha dichiarato che ”per fermare l’immigrazione clandestina la Libia chiede all’Europa, davanti a milioni di immigrati che avanzano, almeno 5 miliardi di euro l’anno” e che tale richiesta, ma forse andrebbe chiamata vera e propria estorsione, è “sostenuta dall’Italia”. Con la Senatrice Poretti abbiamo depositato oggi una interrogazione parlamentare al Ministro Frattini (vedi sotto) che chiede quali siano in termini del sostegno che il nostro Governo intende dare a tale richiesta, in come si strutturi e con quali tempi e modi dovrebbe essere corrisposto l’ammontare esatto. Il futuro a cui guardano Berlusconi e Gheddafi è chiaro: dopo Roma, mettere anche Bruxelles in ginocchio davanti al Colonnello. Essendosi l’Italia aggiudicata la golden share per la costruzione delle infrastrutture libiche c’è da temere che presto quei “milioni di immigrati” verranno rilasciati dai campi di prigionia libici e fatti arrivare sulle coste europee. Alla vigilia di un sempre più imminente trattato UE-Libia, occorre smascherare le tattiche dello stratega di Tripoli, e, al contempo, continuare ad indagare sul passato per individuare e imputare le responsabilità politiche dello sdoganamento di uno dei peggiori regimi del mondo che gode di ottime amicizie nei salotti politico-finanziari d’Italia.”

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giornata mondiale emigrazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 9 gennaio 2010

Roma 12 gennaio 2010 alle ore 12.00 presso la Sala Marconi di Radio Vaticana (piazza Pia 3) Sarà presentata in conferenza stampa la Giornata Mondiale delle Migrazioni che sarà celebrata il 17 gennaio 2010 sul tema “Il minore migrante rifugiato, una speranza per il futuro”. Quest’anno sarà la Campania ad ospitare le celebrazioni in Italia. Alla conferenza stampa interverranno: S.E. Mons. Bruno Schettino  Arcivescovo di Capua e Presidente CEMI-Migrantes Mons. Giancarlo Perego Direttore Generale FONDAZIONE Migrantes Modera Mons. Domenico Pompili Sottosegretario e Portavoce CEI

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fini su cittadinanza immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2009

“Sul Presidente Fini ancora parole strumentalizzate, ancora strascichi polemici di frasi non dette che purtroppo hanno il merito di essere veicolate al mondo degli italiani all’estero, in modo errato e provocatorio creando malumori e comprensibili perplessità nei confronti di una figura politica, la cui sensibilità verso il mondo dell’emigrazione è sempre stata forte e sentita, dimostrata anche dalla recente partecipazione alle celebrazioni di Marcinelle. Lo dichiara Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del PdL, in merito alla polemica che in queste ore ha coinvolto il mondo dell’emigrazione e che vede al centro il presidente della Camera, Gianfranco Fini ed il suo intervento all’incontro studi di Perugia promosso dalle Acli nei giorni scorsi. “A Perugia il presidente Fini è stato chiaro – continua – spiegando nel suo intervento, che molti immigrati nel nostro Paese ”si sentono già italiani oggi e che spesso lo sono di più dei figli dei nostri migranti all’estero che si recano nelle nostre ambasciate per richiedere il passaporto italiano”. Una riflessione che si basa su dati oggettivi, messi in evidenza più volte dalla stessa stampa di settore e dagli stessi connazionali che spesso notano che a richiedere la cittadinanza italiana sono coloro a cui interessa soltanto il passaporto con la scritta Unione Europea. Una riflessione che chiaramente non intende sottolineare la sussistenza di una categoria di serie A o di serie B tra gli italiani, o che comunque non sembra minimamente infangare l’immagine e soprattutto il legame che tiene uniti gli italiani alla loro terra di origine”. “Appare chiaro – rilancia – che si sta consumando una ben articolata strategia mediatica, mossa da sollecitazioni dietrologiche ampiamente fuori luogo e per certi aspetti imbarazzanti, che vuole porre al centro dell’attenzione il presidente Fini tendendo ampiamente a strumentalizzarne riflessioni e parole, questa volta però gli interlocutori coinvolti si collocano oltre i confini nazionali, si trovano spesso lontano dagli infuriati confronti mediatici a cui purtroppo i media ci stanno abituando e risultano per questo molto più sensibili”. “Non bastano poche battute strumentalizzate e per lo più amplificate a spazzare via anni di battaglie e di politiche a sostegno degli italiani all’estero – conclude  – e questo aspetto credo sia chiaro a molti connazionali, che hanno raccolto nelle parole pronunciate da Fini alla Conferenza dei giovani italiani nel mondo, lo scorso dicembre, l’espressione più chiara e lampante del suo profondo rispetto nei confronti del mondo dell’emigrazione”.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La fondazione Cini sul tema delle migrazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Maggio 2009

Le misure adottate offendono profondamente il principio universale di uguaglianza degli esseri umani senza distinzione di lingua, di religione, di razza ma soprattutto mostrano una grave incomprensione delle sfide globali cui il mondo è chiamato a rispondere nei prossimi anni, specie in termini di giustizia sociale.  Il Governo Italiano ha smesso di impegnarsi nella cooperazione internazionale ed ha più che dimezzato, in un solo anno, i relativi fondi. Cosicché quella fra le linee strategiche, che più di altre è idonea a creare relazioni sociali, economiche e culturali equilibrate e serie garanzie di prevenzione dei conflitti sociali planetari, è stata praticamente cancellata dall’agenda di questo Governo. È la cooperazione internazionale infatti che permette un equilibrio universale tra uomini e donne, tra popoli, culture, costumi e religioni. E’ la cooperazione il vero strumento di sicurezza, giustizia, stabilità e pace, un motore di integrazione e di prevenzione delle anomalie migratorie. Ci appelliamo a tutte le forze politiche, senza alcuna distinzione di schieramento, perché recuperino il senso di responsabilità verso la comunità internazionale, promuovendo processi di lungo periodo volti a sconfiggere la povertà, vera sorgente delle tragedie migratorie in atto, ed a prevenire le tante forme di vulnerabilità ad essa correlate, a cominciare dall’inaccettabile fenomeno di sfruttamento dei migranti e di traffico di esseri umani.  Non possiamo chiudere gli occhi davanti al più elementare dei diritti umani: il diritto di vivere in pace. Si inverta la rotta e si promuova una vera cultura della cooperazione fra i popoli fondata sulla reciproca responsabilità, sull’equità e l’eguaglianza di opportunità, nonché su una visione di lungo periodo. Si investa il denaro pubblico in programmi che puntino allo sviluppo umano e sostenibile, alla sicurezza ed alla dignità di milioni di persone nella propria terra. Senza dubbio saranno i migliori antidoti all’inaccettabile tragedia quotidiana che segna le esistenze di migliaia di migranti ed al tempo stesso la miglior garanzia di sicurezza e prosperità per il popolo italiano.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »