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Posts Tagged ‘emozioni’

IV Edizione del Festival delle Emozioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 maggio 2018

Terracina Giovedì 7 Giugno alle 17:30 in Piazza Domitilla a Terracina sarà ufficialmente inaugurata la IV Edizione del Festival delle Emozioni. Un’iniziativa culturale e di crescita sociale, basata sul pensiero che le emozioni influenzino in maniera preponderante le nostre azioni, per questo è importante conoscerle e governarle. Ad aprire il festival sarà la straordinaria partecipazione del magistrato antimafia Nicola Gratteri. “Emozioni fuori legge” il titolo e il tema dell’intervento che proverà a spiegare le emozioni di chi sceglie il crimine, di quelle di chi lotta per contrastarlo in prima linea e di quelle di chi si impegna nell’educazione alla legalità. Gratteri è uno dei magistrati più esposti nella lotta alla ‘ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del narcotraffico, ha scritto numerosi saggi di denuncia e dal 2016 è Procuratore della Repubblica di Catanzaro. Nel 2014 a New York è stato insignito del premio Civil courage prize dalla Train Foundation con il quale ogni anno premia chi, nel mondo, si è distinto per il coraggio civile a rischio della propria vita. Il primo di decine di altri appuntamenti in programma, fino al 10 Giugno, tra seminari, workshop, dibattiti, esperienze, incontri, laboratori per bambini e per adulti, spettacoli, visite turistiche, degustazioni, mostre che coinvolgeranno tutta la città. Un’ondata di emozioni vi aspetta.

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Custonaci: emozioni e suggestioni, il Presepe vivente affascina i visitatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

presepeCustonaci (Trapani) Ancora un successo di pubblico per il Presepe Vivente di Custonaci, uno degli eventi più attesi dell’anno nel territorio trapanese giunto alla 36^ edizione. Custonaci “Città Mediterranea del Natale” e la Grotta Mangiapane si sono calati in un’atmosfera senza tempo. Sin dall’ingresso della Grotta Mangiapane le botteghe degli artigiani hanno rapito gli sguardi dei tantissimi visitatori: dal calzolaio all’intrecciatore di corde, fino al barbiere del paese. Un fuoco vivo ha riscaldato quanti si sono riuniti negli angoli della festa, con degustazioni di salsiccia, patate e formaggi. A rendere il tutto ancora più suggestivo, il suono della zampogna.Gli artigiani hanno continuato a lavorare lungo tutto il percorso che portava alla grotta: il falegname, il fabbro che ha raccolto intorno a sé grandi e piccini richiamati dal suono del ferro battuto e da quei gesti sempre uguali.I mestieri, gli artigiani, i caratteristici figuranti e la suggestiva raffigurazione della natività hanno trasformato la Grotta Mangiapane in un luogo vivo di spiritualità e pregno del significato vero del Natale, affascinando i visitatori. La grotta della Natività, che incorniciava Maria, Giuseppe e il Bambino, esprimeva una scena di tenerezza e delicatezza davvero rare. A completare il quadro del Presepe, animali veri come il bue e l’asinello, ma anche pecore, cavalli, capre, anatre e oche che hanno reso il tutto ancora più realistico e hanno fatto la gioia soprattutto dei più piccoli.
«Siamo soddisfatti: anche quest’anno il Presepe Vivente ha regalato un evento di qualità a tutti i presepe1custonacesi e ai turisti che, siamo certi, tarderanno a dimenticarsi della magia del Natale vissuto qui a Custonaci. – commenta Dino Pipitone, presidente dell’Associazione “Museo Vivente” di Custonaci – Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento. Un plauso ad attori e figuranti, a chi ha curato l’allestimento delle varie botteghe. L’appuntamento è quindi per il Natale 2018, con la 37ª edizione».«Siamo estremamente soddisfatti per l’esito degli appuntamenti da noi organizzati per queste festività natalizie – è il commento del sindaco di Custonaci, Giuseppe Bica – e i tantissimi visitatori giunti in paese sono una chiara prova. Il Presepe Vivente è il nostro evento più importante, una rievocazione storica particolarmente curata nei dettagli. Il Christmas Village, allestito nel centro storico di Custonaci, ha promosso e valorizzato i prodotti locali e le antiche tradizioni culinarie del territorio. Un sentito ringraziamento va alle associazioni, a tutti i cittadini che si sono adoperati per la buona riuscita delle manifestazioni».«Puntiamo sempre sul coinvolgimento delle associazioni culturali e sportive del territorio: abbiamo creato in questi anni un rapporto di collaborazione stabile e duraturo, una compartecipazione che ha regalato a cittadini, visitatori una ricca programmazione di eventi e manifestazioni per tutto l’anno. Per il Natale si crea davvero una sinergia speciale, un momento veramente unico per la nostra città», conclude Silvia Campo, assessore comunale al Turismo, Cultura ed Eventi. (foto: presepe)

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Alla scuola delle emozioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 luglio 2017

droga cannabis-vicinoIl tema trattato con i ragazzi di una scuola spaziava dall’uso e abuso di sostanze stupefacenti, al bullismo dalle classi alla strada, la violenza come strumento identitario, di consenso, di riconoscimento sociale. Giovani schierati sulla difensiva, apparentemente lì per caso, come a voler significare che non c’è bisogno di conoscere ulteriormente questi temi, eppure non ci vuole un macchinario di ultima generazione per individuare chi ha familiarità con una canna, chi con qualche beverone, chi con la prepotenza tenta di travestirsi ogni mattina prima di entrare in classe. C’è chi assiste alla lezione con un’aria di sfida, chi è in cerca di una pacca sulla spalla, chi vorrebbe sentirsi dire che la vita è bella e bisogna avere fiducia, anche quando è schiacciata dalla volontà di non averne, perché ogni volta si pensa di rimanere fregati, e quando si è giovani un comandamento non scritto recita di non dare mai le spalle, se non a qualche amico all’angolo del quadrato. Una classe né più né meno trasgressiva di altre già incontrate, eppure i volti, gli sguardi non hanno maschere a sufficienza per celare un certo fastidio nel relazionarsi su temi e inciampi così ostici, ingombranti dirimpettai per quanti rimangono a difesa del proprio ruolo di famosi per forza, per la paura di rimanere impigliati nella gabbia degli sfigati. Non c’è solamente l’urgenza dell’approvazione e del riconoscimento nel mucchio, c’è qualcosa di più nello sguardo in alto e in quell’altro tenuto basso, c’è impellente la ricerca di una motivazione, di un interrogativo comprensibile, di una risposta che non sia travestita di comodo. Forse è importante spendere più tempo e pazienza per risultare un contrasto efficace alla follia di tutte le droghe, evitando le imposizioni destinate a non dare frutti, rispetto a un percorso di confronto e di relazione, che reciprocamente non teme le inadeguatezze. La droga non è solo un problema della società contemporanea, è dipendenza che addomestica le coscienze, attraverso la promessa-menzogna di mettere a tacere il vuoto-male che ci portiamo addosso, un escamotage illusorio per scrollarci di dosso i pericoli e i dazi da pagare, ma imboccato il vicolo cieco, c’è l’ostacolo insormontabile a spedirci al tappeto. La pretesa di raggiungere lo scopo senza fatica affidandoci alla filosofia derivante da una società bullistica, alimenta illegalità e violenza, e ci porta dentro un vero e proprio “disastro antropologico”. Quando si procede sempre in picchiata, posizionati su una discesa immaginaria, non ci si accorge di essere puntualmente fermi, per cui tragedia, dolore e disperazione non sempre sono spiegabili, ma stanno alla base di ogni solitudine, di ogni assenza. L’arma della violenza, dell’omertà, del sopruso, degenera in stile di vita, mentre l’atteggiamento teatralmente irresponsabile convince che la colpa, il problema, sono sempre derivazioni altrui, mai riconducibili a se stessi. Quando si hanno di fronte tanti giovani in punta di piedi o con gli anfibi, occorre giocare pulito, raccontare il proprio vissuto fino in fondo, condividendo le emozioni di un cuore in tumulto, ma senza manipolare la loro testa e il cuore per tentare a tutti costi la meta. (Vincenzo Andraous)

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Mostra: “Emozioni contemporanee”

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2015

francesco ferlisiRoma Dal 14 al 21 novembre orario 10.30-13.00 e 16.00-19.30 Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) da sabato 14 a sabato 21 novembre (domenica 15 novembre vernissage sabato 14 novembre 2015 dalle 18.00 alle 21.30.) ospita “Emozioni contemporanee” la collettiva, che permette di riflettere sugli aspetti più significativi delle tendenze artistiche attuali, punta ad attirare l’attenzione del pubblico sull’arte come momento di condivisione delle emozioniUn articolato e prezioso confronto tra artisti caratterizzati da tecniche e linguaggi ugualmente capaci, nonostante le differenze, di suscitare nello spettatore emozioni intense e generare un momento di profonda condivisione fra autori e pubblico.
L’esposizione, con ingresso libero, si presenta come uno degli appuntamenti più attesi del calendario della storica galleria romana e punta a far sì che il pubblico, entrando in contatto con artisti dalla produzione e dagli stili differenti, riesca a lasciarsi andare alla ricerca del senso più profondo dell’opera d’arte, facendosi travolgere dalle sensazioni che la stessa genera.Così, riunite in questa raffinata esposizione, si alternano pezzi che si distinguono per un linguaggio forte e una vitalità unica e che sono capaci di generare un intreccio estremamente variegato di fili differenti tra di loro. Tutte queste tele di enorme impatto visivo, caratterizzate da colori molti intensi o nettamente più tenui su cui tratti agili e sicuri tracciano vere e proprie traiettorie emozionali, conducono lo spettatore in un interminabile viaggio, a metà strada tra suggestioni oniriche e tuffi nella memoria, che si conclude nel profondo e articolato mondo interiore da cui l’artista trae ispirazione. Assolutamente diversi tra loro i generi in esposizione: dal realismo aldaniela lippa figurativo, anche di ispirazione metafisica, dall’astrattismo geometrico al surrealismo, passando per il simbolismo e il cromatismo. Sei i protagonisti di questo vivace scambio artistico: Vanda Caminiti, Francesco Ferlisi, Daniela Lippa, Gaёl Patin, Emma Sorbo e Giovanni Stancati. A curare la loro selezione il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico di Palazzo Margutta e Presidente dell’Associazione Margutta Arte, e il gallerista Remo Panacchia, entrambi soci fondatori de “Il Mondo dell’Arte”, che, da sempre, propone in questo prestigioso luogo espositivo artisti professionisti e pittori che hanno portato l’arte italiana nel mondo. “In un contesto come quello attuale – ha detto il Maestro Elvino Echeoni – abbiamo messo insieme, dando spazio alle differenze stilistiche e tematiche di ciascuno di essi, autori che presentano tecniche differenti e affrontano temi diversi. Così facendo siamo riusciti a presentare visioni differenti della realtà da cui prendono forma lavori eterogenei ma ugualmente coinvolgenti, capaci di far vibrare l’animo di chi li osserva”. (foto: francesco ferlisi, daniela lippa)

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Rabbia e dolore: come gestirli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2015

edi sallvdoriViviamo in un’epoca che ha fatto della felicità e del rifiuto del dolore il suo mantra. Eppure stiamo sempre peggio. Un indicatore sono i dati di vendita di ansiolitici e antidepressivi la cui vendita è triplicata in dieci anni solo negli Stati Uniti e che in Italia rappresentano il 12% della spesa farmaceutica pari a 25,5 miliardi di euro l’anno. Da ogni parte subiamo pressioni ad essere felici, ci sentiamo obbligati a fingere ma questo provoca un ulteriore disagio, uno scollamento tra ciò che ‘sentiamo’ e ciò che mostriamo agli altri. E allora tendiamo a rimuovere, un atteggiamento che non fa bene. Ce lo spiega la dottoressa Edi Salvadori, Psicopedagogista e Counselor Relazionale EAC: “le emozioni rimosse, accantonate e irrisolte non spariscono ma si ripresentano sotto altre forme, come sintomi e disagi fisici. Rabbia e dolore sono emozioni primarie spiacevoli, certo, ma che possono essere utilizzate in modo costruttivo. Innanzitutto dobbiamo imparare a riconoscere il contesto in cui emergono e la loro durata. Se sono arrabbiato perché ho subito una ingiustizia o triste perché è finita una relazione ho una reazione normale e le emozioni tenderanno ad affievolirsi nei giorni o nelle settimane successive. Questo perché siamo programmati per tendere ad uno stato di equilibrio. Quando accade qualcosa lo elaboriamo e se non possiamo cambiarlo, tendiamo ad ‘adattarci’. Uno studio interessante ha esaminato lo stato d’animo di un campione di soggetti che avevano vinto alla lotteria: intervistati a due settimane dall’evento si erano dichiarati molto più felici di prima, ma a un anno lo stato d’animo era sovrapponibile al periodo precedente la vincita. Il nuovo status economico aveva influito sull’umore solo nelle prime settimane. Questo significa che gli eventi possono modificare il nostro umore ma che in breve si torna alla normalità. Se però rabbia e dolore diventano costanti e perdurano modificando in peggio la nostra vita e le nostre relazioni allora siamo in presenza di un disturbo”. Per evitare che le emozioni diventino pervasive dobbiamo imparare ad affrontarle e guardarle in faccia, contrastando la tentazione di nasconderle sotto al tappeto come la polvere. “Prendiamo un foglio di carta e una penna e rispondiamo a queste domande:Per cosa stiamo soffrendo davvero?Che cosa ci fa veramente arrabbiare? Cosa ci farebbe stare meglio?
Cosa mi ha insegnato questa vicenda? A queste domande dobbiamo dare risposte brevi e chiare. Poi chiudiamo il foglio in un cassetto e lo riprendiamo dopo qualche giorno, rileggiamo e ci chiediamo: mi sento meglio? Perché? In questo modo decidiamo di dedicare uno spazio mentale alle emozioni e creiamo un rapporto di dialogo con noi stessi e con le parti sgradite della nostra esistenza ma limitiamo l’esposizione al momento che decidiamo noi, manteniamo il controllo, non siamo in balia. In questo modo non subiamo l’esposizione cronica e tossica alle emozioni con segno meno” continua Salvadori.“Quello che facciamo è passare attraverso il dolore, ci connettiamo con le nostre parti vulnerabili e non ‘subiamo’ il dolore ma lo accogliamo, perché anche questi sentimenti sono utili nel nostro percorso purché rimangano limitati nel tempo. Questo approccio fa parte del ‘counseling’ una relazione di aiuto in cui l’esperto aiuta la persona a scoprire le sue risorse e trovare una soluzione nei momenti di difficoltà. Il counselor non dà risposte, ma aiuta la persona a trovare le proprie”.
Prima di entrare nel merito di come il nostro corpo può esprimere il disagio emotivo, attraverso il disagio fisico, è importante fare una distinzione in merito a quattro forme di rabbia: la rabbia primaria adattiva repressa: nasce da una situazione reale di violazione, ma viene repressa usando diverse strategie, dal crollo emozionale, accompagnato da lacrime e senso di impotenza, alla minimizzazione, dalla razionalizzazione al lamento.
• la rabbia primaria disadattiva: quando non svolge più il compito di proteggerci da un’ intrusione, ma si evidenzia come prima risposta ad una situazione che ci ricorda una situazione pregressa in cui avevamo vissuto la stessa emozione
• la rabbia secondaria: l’espressione della rabbia segue una emozione diversa, e serve come scarico o copertura di tale emozione. Per esempio il padre che si arrabbia vedendo il figlio attraversare di corsa la strada è prima passato attraverso la paura di vederlo investito.
• la rabbia strumentale: esprimere rabbia è un mezzo efficace per controllare gli altri e indurre l’ambiente a piegarsi ai propri voleri. Il problema è che gli altri reagiranno di solito con amarezza, risentimento e distacco.
Se ci soffermiamo a riflettere sullo scompenso energetico, che si viene a creare nel corpo e, nello specifico, a livello del terzo centro energetico ( si trova tre dita sopra l’ombelico) in conseguenza di una di queste forme di rabbia, i sintomi più comuni possono essere il dolore alla nuca, fragilità e strappi muscolari, difficoltà digestive o bruciore agli occhi. Se vogliamo tentare un approccio olistico, possiamo provare ad alleviare rabbia e sintomi con rimedi usati sin dall’antichità (vedere seguito).
Per quanto riguarda la tristezza questa è correlata sia al secondo (si trova tre dita sotto l’ombelico), che al quarto centro energetico ( in mezzo al petto) e, anche in questo caso, gli incontri di Counseling possono essere di auto, per il superamento di uno stato emotivo, che può favorire l’indebolimento del sistema immunitario, rendendoci più sensibili alle aggressioni di virus e batteri e, quindi, di tutti i disturbi stagionali, come tosse, mal di gola, malattie da raffreddamento, ma anche herpes labiale, insonnia. Disturbi che non solo
diventano più frequenti ma che faticano a guarire.
Dobbiamo imparare a riconoscere le emozioni e ricondurle all’esistenza ad esempio di disagi relazionali, eludere il problema non è la soluzione perché il nostro corpo è intelligente e porta alla nostra attenzione ciò che non ci fa stare bene sotto forma di disagio fisico.

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“Il viaggio in Italia: 150 anni di emozioni”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2011

Italian presenter Bruno Vespa

Image via Wikipedia

Roma, 16 giugno 2011 ore 10.00 Complesso del Vittoriano Sala Zanardelli Piazza dell’Ara Coeli Da sempre il viaggio in Italia ha costituito una tappa fondamentale, un’emozione imprescindibile, nella vita di poeti, artisti, scrittori, filosofi e scienziati. Per chiunque venga nel Bel Paese, infatti, è un’emozione continua la scoperta del nostro immenso patrimonio storico, artistico, ambientale; un’emozione continua la scoperta, ovunque si vada, di gioielli d’arte, perle di paesaggi dai mari ai monti ai laghi; un’emozione continua la scoperta di musei, chiese, palazzi storici, reperti archeologici; un’emozione continua la scoperta della nostra cucina, dei nostri sapori e profumi. E il Convegno “Il viaggio in Italia: 150 anni di emozioni”, promosso dal Ministro del Turismo On. Michela Vittoria Brambilla, attraverso le varie voci dei diversi interventi vuole mettere in luce proprio la bellezza, l’emozione del viaggio in Italia nei suoi differenti aspetti. Introduce:
On. Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo
Coordina i lavori: Bruno Vespa
Interventi:
Giordano Bruno Guerri, Presidente del Vittoriale degli Italiani
Maria Teresa Benedetti, Storica dell’arte
Filippo Maria Battaglia, Giornalista e scrittore
Heinz Beck, Chef del Ristorante La Pergola Rome Cavalieri
Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sapienza Università di Roma

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La natura del ritratto

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Armenzano, 26 giugno 2011 il Romantik Hotel Le Silve a due passi da Assisi (PG), ospita il workshop del famoso fotografo romano Flavio Carnevale: una giornata alla scoperta dei segreti del ritratto
L’espressione degli occhi, l’ambientazione, il linguaggio del corpo, la lunghezza focale utilizzata sono solo alcuni degli aspetti che contribuiscono alla realizzazione di un’immagine. Ognuno di essi parla al lettore e racconta qualcosa delle emozioni, della vita e dell’ambiente in cui è immerso chi viene ritratto. L’autore deve affinare la capacità di leggere e fissare tutto questo. Dice Flavio Carnevale: “Ho imparato negli ultimi 15 anni a scattare rapidamente, preparando a memoria il diaframma ed approssimando il fuoco prima di portare la macchina fotografica agli occhi. Dai paesaggi inanimati sono passato ad osservare le persone, a studiarle, letteralmente, cercando di catturarne le espressioni. Ritratti, finalmente. Anche i miei paesaggi allora hanno iniziato a raccontare storie di persone”.
L’incontro e l’inizio dei lavori è fissato per le 9,30 del 26 giugno 2011. Durante la prima fase ci sarà un approccio di natura teorica sulla descrizione della fotografia di ritratto e le nozioni fondamentali di teoria sulla luce naturale ed artificiale. Alle 12,30 ci si sposta al ristorante dell’albergo, l’Armentum, per la pausa pranzo che prevede un menu di 4 portate, acqua e vino selezione “Le Silve”. Alle 14,30 inizia la seconda fase di lavoro, che consiste in uno shooting con fotomodelle in location all’aperto, imparando a fondere luce naturale e artificiale. Tutte le foto verranno pubblicate sul sitowww.flaviocarnevale.com e sulla pagine facebook del fotografo romano che, in entrambe i casi, valuterà gli scatti dei partecipanti e continuerà ad assisterli anche dopo la fine della giornata. Il costo del workshop (pranzo incluso) è di 140 euro a persona. Per chi desidera concedersi una pausa di relax il prezzo di un pernottamento parte da 65 euro a persona in camera doppia con trattamento di B&B. (ritratto)

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Cervello, emozioni, morale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2011

Trieste 8 e 9 marzo alla Sissa (via Bonomea 265),  di un convegno interdisciplinare per discutere di neuroscienze, neuropsicofarmacologia e neuroetica Organizzata dal Laboratorio Interdisciplinare della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, la due giorni riunirà studiosi italiani per discutere e riflettere sulla neurobiologia e la neurofarmacologia delle emozioni e dei comportamenti etici. Martedì 8 marzo i lavori inizieranno alle 10 con la sessione “Evoluzione biologica, evoluzione culturale”. Se Bernando Fantini, dell’Institut d’histoire de la médecine et de la Santé e National Center of Competences on Affective Sciences  di Ginevra, illustrerà lo sviluppo storico del dizionario delle emozioni — «i termini usati nei diversi periodi storici per parlare delle emozioni, descriverle, spiegarle ed eventualmente curarne le patologie – spiega-  hanno dato significato diverso alle esperienze emozionali e permesso una strutturazione dei complessi fenomeni biologici e psicologici associati» —, Stefano Puglisi Allegra della Sapienza di Roma e Fondazione Santa Lucia metterà a confronto le emozioni negli animali e negli esseri umani, illustrando lo sviluppo del sistema nervoso nel corso dell’evoluzione. Di evoluzionismo ed emozioni parlerà anche Barbara Continenza dell’Università Tor Vergata di Roma, mentre Riccardo Luccio, dell’ateneo triestino, illustrerà il tentativo finora compiuto di misurare le emozioni, analizzando metodi fisiognomici, introspettivi, psicofisici e psicofisiologici.Nel pomeriggio, alle 14, sarà la volta della sessione “Tra biologia e filosofia”. «Il nostro rapporto con il mondo, prima che cognitivo, è intonato emotivamente» commenta Fabio Polidori dell’Università di Trieste. Il dibattito sarà allora l’occasione per illustrare la teoria freudiana delle emozioni — «l’approccio freudiano rivela alcune significative e pionieristiche affinità con gli scenari contemporanei della neuropsicologia e della neuropsicanalisi» precisa Yamina Oudai dell’Università Cà Foscari di Venezia —, per formulare una classificazione di tutte le possibili emozioni — «ricordiamo che in particolare le emozioni debbono essere distinte in base a due parametri: la coscienza della causa e quella dell’oggetto» precisa Simone Gozzano dall’Università di L’Aquila — fino alle emozioni artificiali. Negli esseri umani, infatti, le emozioni sono un correlato imprescindibile di molte attività percettive e cognitive e ci consentono di gestire i rapporti con l’altro. Ma se l’altro è un artefatto robotico? «Nell’altro – commenta Giuseppe O. Longo dell’Università di Trieste – diamo per scontata la presenza di emozioni analoghe alle nostre: ne sono indizio le espressioni corporee. Se l’altro è un artefatto, spesso proiettiamo su di esso la nostra emotività, ma nei sistemi artificiali l’attività cognitiva può prescindere dalle emozioni».Mercoledì 9 marzo, giornata conclusiva del convegno, alle 9.30 inizia la sessione “Dai modelli neuropatologici al trattamento delle emozioni patologiche”. A Carmela Morabito, dell’Università di Tor Vergata, la parola in merito alla neuropsicologia delle emozioni, a seguire l’intervento di Stefano Canali per una riflessione, dalla clinica alla neuroetica, sulla biologia degli stati affettivi e le dipendenze — «Negli ultimi anni la ricerca neuroscientifica – dichiara – ha portato a una profonda rielaborazione del modello medico della dipendenza come malattia. Le evidenze di brain imaging suggeriscono infatti di considerare la dipendenza come un disordine dell’apprendimento e della memoria, un disturbo di tipo cognitivo il cui segno cardinale è la perdita del controllo volontario e razionale del comportamento». Di emozioni, cervello e cure se ne discuterà con Giuseppe Armocida, dell’Università dell’Insubria, mentre con Vittorio Sironi, dell’Università Milano Bicocca, si rifletterà sul ruolo della psicofarmacologia e sulla “nuova capacità” di controllo della mente che, come precisa, «non può non far riflettere per le sue positive implicazioni terapeutiche, ma anche per i suoi inquietanti risvolti di  condizionamento chimico». Andrea Clarici, dell’Università di Trieste, chiuderà la sessione illustrando la metodologia psicoanalitca applicata allo studio di pazienti con lesioni cerebrali.Alle 14 ultima sessione del convegno: “Biologia delle emozioni e scienze umane”. Raffaella Rumiati, neuroscienziata della Sissa, illustrerà come le neuroscienze spiegano il pregiudizio, da quello sessista a quello nei confronti di gruppi etnici diversi dal nostro. Sarà poi la volta di Stefano Cappa del San Raffaele di Milano: qual è il ruolo delle emozioni nelle scelte economiche? «Oggi anche gli studi di psicoeconomia e neuroeconomia – precisa Cappa – hanno rivalutato il ruolo delle emozioni nei processi di decisione razionale, tanto che in una ideale valutazione della massima utilità le emozioni non vengono più considerate semplici fattori interferenti». Si parlerà inoltre di empatia, la capacità cioè di capire e condividere i sentimenti di un’altra persona: una delle componenti principali di ciò che è stata definita l’intelligenza sociale. «Le neuroscienze sociali – precisa Giorgia Silani della Sissa – hanno ormai cominciato a gettare luce sui meccanismi cerebrali alla base delle risposte empatiche osservabili nella popolazione, definendo le basi neuronali sottostanti i processi cognitivi ed affettivi associati a questa complessa emozione sociale». In chiusura, la giornalista Daniela Ovadia inviterà tutti a riflettere sul ruolo dei media nella divulgazione delle scoperte delle neuroscienze e delle loro ricadute etiche e sociali.La partecipazione al convegno è libera. È previsto il rilascio di un attestato di partecipazione agli interessati che desiderino utilizzarlo per richiedere il riconoscimento di cfu o altri tipi di crediti formativi.

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Alla scuola delle emozioni

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2011

Il tema trattato con i ragazzi di una scuola lombarda spaziava dall’uso e abuso di sostanze stupefacenti, al bullismo dalle classi alla strada, la violenza come strumento identitario, di consenso, di riconoscimento sociale. Giovani schierati sulla difensiva, apparentemente lì per caso, come a voler significare che non c’è bisogno di conoscere ulteriormente questi temi, eppure non ci vuole un macchinario di ultima generazione  per individuare chi ha familiarità con una canna, chi con qualche beverone, chi con la prepotenza tenta di travestirsi ogni mattina prima di entrare in classe. C’è chi assiste alla lezione con un’aria di sfida, chi è in cerca di una pacca sulla spalla, chi  vorrebbe sentirsi dire che la vita è bella e bisogna avere fiducia, anche quando è schiacciata dalla volontà di non averne, perché ogni volta si pensa di rimanere fregati, e quando si è giovani un comandamento non scritto recita di non dare mai le spalle, se non a qualche amico all’angolo del quadrato. Una classe nè più nè meno trasgressiva di altre già incontrate, eppure i volti, gli sguardi non hanno maschere a sufficienza per celare  un certo fastidio nel relazionarsi su temi e inciampi così ostici, ingombranti dirimpettai per quanti rimangono a difesa del proprio ruolo di famosi per forza, per la paura di rimanere impigliati nella gabbia degli sfigati. Non c’è solamente l’urgenza  dell’approvazione e del riconoscimento nel mucchio,  c’è qualcosa di più nello sguardo in alto e  in quell’altro tenuto basso, c’è impellente la ricerca di una motivazione, di un interrogativo comprensibile, di una  risposta che non sia travestita di comodo. Forse è importante spendere più  tempo e pazienza per risultare un contrasto efficace alla follia di tutte le droghe, evitando gli imponimenti e gli imbonimenti destinati a non dare  frutti, rispetto a un percorso di confronto e di relazione,  che reciprocamente  non  teme le inadeguatezze. La droga non è solo un problema della società  contemporanea, è dipendenza che addomestica le coscienze, attraverso la promessa-menzogna di mettere a tacere il vuoto-male che ci portiamo addosso, un excamotage illusorio per scrollarci di dosso i pericoli e i dazi da pagare, ma imboccato il vicolo cieco, c’è l’ostacolo insormontabile a spedirci  al tappeto. La pretesa di raggiungere lo scopo senza fatica affidandoci alla filosofia derivante da una società bullistica, alimenta illegalità  e violenza, e come ha detto Mons. Mariano Crociata Segretario Generale della Cei, ci porta dentro un vero e proprio “disastro antropologico”. Quando si procede sempre in picchiata, posizionati su una discesa immaginaria, non ci si accorge di essere puntualmente fermi, per cui  tragedia, dolore e disperazione non sempre sono spiegabili, ma stanno alla base di ogni solitudine, di ogni assenza.L’arma della violenza, dell’omertà, del sopruso, degenera in stile di vita, mentre l’atteggiamento teatralmente irresponsabile convince che la colpa, il problema, sono sempre derivazioni altrui, mai riconducibili a se stessi. Quando si hanno di fronte tanti giovani in punta di piedi o con gli anfibi, occorre giocare pulito, raccontare il proprio vissuto fino in fondo, condividendo le emozioni di un cuore in tumulto, ma senza manipolare la loro testa e il cuore per tentare a tutti costi la meta. (Vincenzo Andraous)

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Concerto di Natale

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

Palermo 21 Dicembre e in replica Giovedì 23 Dicembre 2010 Ore 21.30 Blue Brass Jazz Club Via dello Spasimo, 15 Nella suggestiva cornice del Blue Brass Jazz Club, la Fondazione The Brass Group presenta il Concerto di Natale. Un’occasione per gli allievi della Scuola Popolare di Musica per esibirsi e regalare al pubblico presente le emozioni e le sensazioni che caratterizzano i giorni di festa.   Il Coro sarà diretto da Flora Faja e Lucia Garsia, docenti della Scuola. Saranno eseguiti alcuni brani della tradizione natalizia come Jingle Bells, Joyful Joy e Have Yourself A Merry Little Christmas.
La prevendita è affidata alla Fondazione in via dello Spasimo, 15 dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 18:00. L’ingresso avrà un coso di 6,00 euro per il posto unico. Il botteghino, la sera dei concerti, sarà aperto dalle ore 20:30.

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I colori e le emozioni di Luciano Tigani

Posted by fidest press agency su domenica, 5 dicembre 2010

Sanremo (via Solaro 134) Sale d’Arte del Nyala Suite Hotel mostra del polistenese Luciano Tigani.  Il vernissage si é svolto alla presenza dell’artista. Dopo il saluto di benvenuto dell’ing. Igor Varnero (Nyala), ha preso la parola Giorgia Cassini, critico d’arte, ideatrice e curatrice dell’esposizione che ha il suggestivo titolo “luoghi del cuore”.  La dottoressa Cassini ha sottolineato l’alta padronanza della tecnica pittorica di Tigani, nonché la particolarità della tematica iconografica tenacemente ancorata ai tratti distintivi dei grandi maestri del passato. E ha aggiunto: “Il colore di Tigani crea lo spazio per accostamenti e contrapposizioni di zone diverse, si articola ritmicamente secondo norme compositive dettate proprio dall’armonia esistente fra i vari toni e le diverse tinte. L’armonia che nasce dai suoi colori è serena ed equilibrata, così come la composizione fresca e festosa appare pervasa da un’intima e rigorosa misura”.  L’elegante ed attento allestimento della mostra permette di compiere un inedito viaggio attraverso una trentina di opere ad olio che rievocano quei paesaggi e quelle vedute che tanto hanno colpito l’artista e che sono, insieme, tempo e colore, realtà e sentimento: da “Polistena vecchia” a “Chianalea all’imbrunire”, da “Isola Capo Rizzuto” a “Gatanedu”; da “Fiumara con riflessi” a “Scorcio ligure”.  Al vernissage era presente anche il consigliere regionale Alessio Saso.  La mostra, è visitabile sino al 16 gennaio 2011, tutti i giorni dalle ore 10 alle 19. Ingresso libero.

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Australia: emozioni al naturale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Australia, terra dai colori accesi, dalle varietà ambientali che suscitano stupore, dai vasti paesaggi in cui riscoprire il principio di tutto, nel silenzio della natura. Un viaggio giovane nella filosofia di un eco-turismo ambientale e sostenibile. Natura, avventura, emozione e sport, nel grande respiro australiano: dai camping in angoli ancestrali, ai lodge in riva al mare, ai percorsi in kayak e ai viaggi on the road in camper. Tutto su misura, per il viaggiatore zaino in spalle che vuole toccare le autentiche radici di un Paese. Un modo diverso per scoprire l’Australia, che permette ai giovani entro i 30 anni la possibilità di ottenere il Working Holiday Visa e di vivere nel Paese mantenendosi con piccoli lavoretti per un periodo di permanenza fino a due anni. Inoltre, grazie alle tante compagnie aeree che oggi collegano l’Italia all’Australia, è possibile volare verso il continente del Dreamtime a partire da poco più di 800 euro.
New South Wales Ad attendere il turista nel New South Wales, c’è Montague Island, una piccola e selvaggia isola, 350 Km a sud di Sydney. Un paradiso di tartarughe, delfini, foche e balene. A proporre week-end o tour più lunghi in Montague Island è l’organizzazione “Conservation Volunteers Australia”, con più di 2000 eco-progetti in tutto il Paese. Una vera tentazione vicina a Sydney è invece Cockatoo Island, la più grande isola a soli 10 minuti di traghetto dal centro della città. Un soggiorno alternativo e economico, ma pur sempre in stile “Robinson Crusoe”.
Queensland Per vivere un’emozionante avventura da naufrago, l’ideale è giungere a bordo di un veliero sulle rive di Lady Musgrave Island, nel Queensland, e campeggiare lì per qualche giorno. Ad attendere i visitatori c’è una barriera corallina dai colori sorprendenti, migliaia di uccelli e tartarughe marine, 1200 specie di pesci tropicali e il favoloso Capricornia Cays National Park. Hinchinbrook Island, nel nord Qeensland, è invece il luogo ideale per fare kayak. I venti che giungono dal sud, da maggio a ottobre, sono una benedizione per visitare zone inesplorate dove la foresta pluviale, le cascate e gli specchi d’acqua rendono tutto ancor più suggestivo.
Northern Territory Nel Northern Territory, tour operator specializzati in percorsi aborigeni conducono i turisti all’insegna della conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni che perdurano nel territorio da più di 50.000 anni. Tra i tanti, segnaliamo i tour nella regione di Uluru-Kata Tjuta National Park.
Western Australia Ammirare coloratissimi pesci tropicali, praticare snorkeling, osservare specie rare di tartarughe o nuotare con docili squali balena è possibile nel Ningaloo Marine Park, una delle barriere coralline più lunghe del mondo. Per soggiornare,l’ideale è la vivace Exmouth dove, oltre alsemplice pernottamento, vi è la possibilità di unirsi a safari ecologici condotti da guide esperte,snorkeling guidato e tour in kayak.
South Australia Un’idea avvincente è prender parte a uno dei diversi tour proposti a Kangaroo Island. Durante uno dei percorsi è addirittura possibile scoprire un mondo che prende vita quando tutto dorme, infatti l’escursione si svolge durante le ore notturne e permette di esplorare l’ambiente in un’ottica innovativa e di osservare la particolare fauna nel suo habitat naturale. E non è tutto: in South Australia, come nel resto del Paese, è possibile usufruire del servizio pensato appositamente per i giovani che viaggiano “zaino in spalla”. Alcune compagnie aeree offrono una sorta di Inter-rail by fly che permette di conoscere la vera Australia a tariffe vantaggiose. Un’occasione per scoprire il South Australia low cost, partendo da Adelaide, verso Kangaroo Island o Coober Pedy.
Tasmania Il rispetto per l’ambiente è onnipresente in Australia. La quintessenza delle destinazioni eco-friendly è il percorso disegnato dall’Overland Track, un itinerario di 65 chilometri, da Cradle Mountain al lago St Clair. Nel cuore della zona naturale della Tasmania, dichiarata Patrimonio dell’Umanità, questa lunga camminata consente di ritrovare un legame con la natura e di ammirare foreste, laghi, gole e magnifiche cascate. Risvegliarsi immersi nella natura e al fianco dei celebri diavoli della Tasmania è possibile sia se si sceglie di pernottare in tenda, in una delle numerose aree a disposizione lungo il tragitto, sia se, alla fine della giornata, si dovesse optare per un’ accogliente stanza in uno dei rifugi presenti in quest’area.
Victoria In materia di viaggi, “a tu per tu con la natura”, il Victoria si merita anch’esso una nota di favore. Per tutti coloro i quali sognano la salvaguardia della wildlife nella catena montuosa del Grampians e nel Grampians National Park, ecco una proposta avvincente: i partecipanti potranno lavorare fianco a fianco con i rangers, nel cuore della foresta pluviale più fitta e selvaggia. Tour di 4 o 7 giorni, con partenza da Melbourne e pernottamenti presso ostelli o budget hotel. (Federica Borio) http://www.australia.com, http://www.tourism.australia.com, http://www.media.australia.com

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A piazza di Spagna le eccellenze del Monferrato

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 novembre 2010

Roma 2 dicembre Piazza di Spagna (Roma Eventi, Via Alibert 5) nel cuore della Capitale. Questa volta l’evento di degustazione  punta i riflettori in esclusiva sulle Eccellenze del Monferrato, deliziando il pubblico con gli straordinari prodotti che i territori tra Piemonte e Liguria sanno creare. Appuntamento dunque nella cornice legata alla musica, all’olfatto, al gusto, con le suggestioni del Natale e della tradizione enogastronomica, che si è ormai affermata come un appuntamento periodico ed atteso: il salotto dell’eccellenza, che gode del patrocinio di Regione Piemonte, Slow Food, Provincia di Asti, Provincia di Alessandria, Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato, Consorzio dell’Asti docg, Consorzio tra Operatori Turistici Langa Astesana Riviera, Go Asti, Piemonte Incoming. A WINE KISS si incontrano istituzioni, gourmandises, giornalisti, esperti di vini, ambasciate, chef, opinion leader, amanti del buon vivere e della buona cucina, associazioni di promozione, consorzi ed aziende produttrici in una vera e propria atmosfera “Slow time”. Una serata dedicata alla scoperta del Monferrato, con i tesori del suo territorio, ma anche alla beneficenza, perché gli incassi saranno a sostegno di AMREF, la principale organizzazione sanitaria privata africana senza fini di lucro. Una selezione di  bollicine, vini blasonati, indimenticabili prelibatezze, tutti rigorosamente provenienti dal Monferrato, tra cui spiccano la Barbera d’Asti (recentemente fregiata con il marchio D.O.C.G. – Denominazione di Origine Controllata e Garantita, riconoscimento che premia i miglioramenti sia nella qualità del vino che nelle tecniche di vinificazione), l’Asti (il primo spumante italiano nato a metà dell’Ottocento dall’intenso profumo di uva moscata), il Brachetto d’Acqui (profumato, gradevole, brioso, frizzante, ideale per i brindisi di Natale), l’Alta Langa (raffinato spumante prodotto con il metodo classico dalle uve Pinot Nero e/o Chardonnay, con la seconda fermentazione naturale in bottiglia), i vini super premiati dell’Enoteca Regionale Nizza che hanno vinto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, prodotti da Coppo, Scrimaglio, Olim Bauda, Marchesi Alfieri, Avezza, il Grignolino ed il Ruchè delle Cantine Sant’Agata, e gli eccellenti ed unici olii della Riviera dei Fiori e delle ridenti colline di Moncalvo. Un percorso degustativo che giunge fino alle dolcezze dei Baci di Alassio e agli Amaretti di Mombaruzzo Moriondo e Vicenzi: prelibatezze del territorio accuratamente selezionate dalle condotte Slow Food del Monferrato e valorizzate da WINE KISS.
WINE KISS sposa l’iniziativa “Progettiamo il Monferrato”. E’ questa la mission che gli imprenditori turistici delle province di Asti, Alessandria e Savona dovranno compiere da qui al 2015. Un progetto ambizioso voluto dal Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato, dal Consorzio Langa Astesana Riviera, da imprenditori e Associazioni Alessandrine e Liguri: creare una nuova identità del Monferrato, dagli Appennini liguri alla Terre del Riso. Storia e tradizione, sapori e grandi vini.  Una terra per il relax ma anche per le forti emozioni.

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Anna Rita Alatan: Schegge di emozioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

Mantova dal 20 novembre al 2 dicembre 2010 Galleria “Arianna Sartori” via Ippolito Nievo, 10  Anna Rita Alatan. Schegge di emozioni Inaugurazione: Sabato 20 novembre, ore 17.00. Sarà presente l’artista Presentazione: Angela Noya Villa (Orario di apertura: 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi).
Un viaggio di un giorno sulla Luna, basta per fare diventare famosa una persona: ad un’artista, occorre invece purtroppo almeno un lustro per farsi uno piccolissimo nome scritto tipograficamente in “corpo sei”… Anna Rita Alatan, una grande artista della tavolozza (ossia una splendida pittrice romana di lontane origini Sabine) è riuscita però ad anticipare di gran lunga quei tempi canonici abituali: e farsi un nome, non solo stampato in “corpo dodici” ma scritto anche e persino con gli ideogrammi cinesi! Infatti la Alatan, dopo aver presentato nel corso degli anni, le sue opere soffuse di aneliti misteriosi, in centinaia di mostre e gallerie d’arte italiane ed internazionali, quest’anno ha esposto, con il successo abituale ben 32 opere presso la prestigiosa Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino. (Il tutto, evidenziato alla grande da un lussuoso catalogo illustrativo, stampato in cinese, oltre che in italiano). Basterà trascrivere lo stralcio di una lunga critica d’occasione firmata da un qualificatissimo esperto cinese d’arte quale Tang Bin (una specie di Achille Bonita Oliva nostrano), per rendersene conto e concordare appieno.Anna Rita Alatan, a furia di guardare e dipingere la propria anima riflessa nel cielo, ha finito per avere le ali. (alatan)

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Juventus, un 44% di fiducia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 novembre 2010

La Roma si presenta a Torino sulle ali dell’entusiasmo, grazie alle importanti vittorie su Lazio e Fiorentina. Nonostante questo il 44% degli scommettitori Sisal Matchpoint punta sui bianconeri, offerti a 2.2. Il restante 56% se lo spartiscono i segni X e 2, in lavagna rispettivamente a 3.15 e 3.35. L’1-1, a 6.75, è il finale più giocato, mentre “goal” e “over” la fanno da padroni: praticamente tutti si aspettano una gara ricca di reti ed emozioni.

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Tango tempo fa

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Firenze (FI)  27-28-29 ottobre ore 21.30  Via Pisana, 231 Limonaia di Villa Strozzi  di e con Alessandro Riccio Musica. Canzoni. Ballo. Una limonaia si trasforma per una sera in un luogo di incontro fra sconosciuti che si scambiano emozioni, sguardi, sorrisi. In una balera si può incontrare di tutto: dall’amore della propria vita, allo sconosciuto che non si rivedrà mai più e si può ridere fino alle lacrime oppure piangere per un nonnulla…  Uno spettacolo teatrale che racchiude la passione del tango, la sensualità del ballo e la comicità del teatro. La musica è quindi la vera protagonista, come in una vera serata di milonga.
Alessandro Riccio, dopo i successi dell’ottava edizione de “Il mese mediceo” assieme al gruppo TangoPerCambiare, ha preparato un nuovissimo evento che supera i limiti del teatro e diventa una vera e propria serata da sogno.  Accolto da figuranti da balera, il pubblico assisterà a tutto ciò che può accadere in una sala da ballo: un ballerino e la sua triste storia d’amore, il pianista annoiato,  un Don Giovanni reduce da conquiste in tutti i barrios del mondo, il maestro di ballo,  una cantante che desidera riassaporare, le glorie del passato, una “cenerentola” che cerca il grande amore, una coppia di ballerini che si avventurano con poco successo in un ultimo tango di “vera” passione.
Si riderà  e sognerà come è ormai tradizione agli spettacoli di Riccio, che hanno un sapore unico e particolarissimo, diverso da ogni altro tipo di serata a teatro.   Sarà  ben accetto per il pubblico l’abito da tango, un po’ demodé, perché non sia la solita serata e per conformarsi all’atmosfera dello spettacolo.  L’utlima sera, Venerdì 29, dopo lo spettacolo, la serata continua con il ballo fino a tarda notte, dove sarò possibile ballare per davvero. (ballerini, silva, milonga)

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Neuroeconomia e i processi decisionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2010

Roma 14 ottobre 2010, alle 17.30, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (via degli Aldobrandeschi 190), con ingresso libero. seminario “Neuroeconomia: una visione interdisciplinare dell’uomo nei processi decisionali”. La Neuroeconomia è una nuova disciplina con punti di contatto tra la neurologia e l’economia, la cui evoluzione potrà aiutare a comprendere anche il ruolo delle emozioni nelle scelte umane e individuare quali aree e circuiti neurali siano coinvolti nelle decisioni economiche.
La Neuroeconomia è un settore della ricerca neuroscientifica di spiccato carattere interdisciplinare. Essa rappresenta il punto d’incontro tra l’economia cognitiva e sperimentale, le neuroscienze, la microeconomia, la psicologia, l’epistemologia e la filosofia della mente. I contributi di tutte queste discipline, e altre ancora, saranno utili nel tempo per comprendere come il cervello elabori le decisioni e come esse siano influenzate dalle opzioni disponibili, dalla componente emotiva del comportamento, dal contesto nel quale le persone vivono, dalle interazioni con altri individui, e come il tutto incida sul sistema etico/valoriale personale e sociale.
L’incontro è organizzato dall’Istituto di Scienza e Fede e dal Gruppo di Neurobioetica dello stesso Ateneo, insieme alla Cattedra UNESCO di Bioetica e Diritti Umani, in collaborazione con STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest), The John Templeon Foundation e le Facoltà di Teologia e Filosofia del Regina Apostolorum.
Aprirà il seminario, il saluto e l’introduzione di Adriana Gini, Dirigente medico neuroradiologo, Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini, e Coordinatrice del Gruppo di Neurobioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.  Interverranno: Padre Michael Ryan, LC, Professore Ordinario di Etica Sociale, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (“La prudenza e la Neuroeconomia”), Tommaso Cozzi, Professore di Economia, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e Università di Bari (“Decidere in Economia: un approccio integrato”), Francesco Orzi, Professore Ordinario di Neurologia, Università “La Sapienza” di Roma (“Speranze e illusioni del neuroimaging in Neuroeconomia”) e Alejando Cañadas, Assistant Professor of Economy, Mount St. Mary’s University, Emmitsburg, Maryland, USA (“Il modello bio-psico-sociale in Neuroeconomia”). http://www.uprait.org

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Volo in mongolfiera

Posted by fidest press agency su domenica, 3 ottobre 2010

La mongolfiera di Re/Max Italia è pronta a prendere nuovamente il volo: destinazione Debrecen, in Ungheria, dove rappresenterà i colori italiani al Campionato Mondiale di Volo in Mongolfiera, in programma fino al 10 ottobre. Organizzata dal FAI (Fédération Aéronatique Internationale) e giunta quest’anno alla sua 19esima edizione, la competizione vedrà sfidarsi tra i cieli ungheresi ben 122 aerostati in rappresentanza di 32 nazioni per una settimana di sport e intense emozioni ad alta quota. La mongolfiera di RE/MAX Italia – che detiene il primato italiano con i suoi 30 metri di altezza, un volume d’aria di 7mila mc ed una capienza di 14 persone – sarà come sempre guidata dal suo pilota ufficiale, Roberto Botti, e dal suo equipaggio. Il legame di RE/MAX – il più diffuso network di franchising immobiliare internazionale – con il mondo degli aerostati è di lunga data. Alcuni Affiliati RE/MAX del New Mexico presero parte al più famoso Festival statunitense di mongolfiere, l’”Albuquerque Balloon Fiesta”, seguito da milioni di spettatori, fu proprio in quell’occasione che la prima mongolfiera con il brand RE/MAX spiccò il volo. Fu un grandissimo successo e così la sede centrale di Denver decise di adottarla come marchio distintivo del proprio network.  Oggi RE/MAX vanta la più grande flotta di mongolfiere al mondo – più di 100 – tra le quali la mongolfiera più grande d’Italia di proprietà della filiale italiana del network. L’aerostato di RE/MAX Italia, di ritorno dall’Ungheria, sarà nuovamente in gara a fine mese per tentare di aggiudicarsi il titolo nazionale durante il 23esimo Campionato Italiano di Volo in Mongolfiera, in programma a Mondovì dal 20 al 24 ottobre. La gara, senza observers ma con loggers e Measuring Team, si svolgerà presso il Porto Aerostatico di Mondovì. Il Campionato Italiano di Mongolfiera prevede sei voli di gara. Il primo volo di gara è programmato per il mattino di giovedì 21 e l’ultimo per il pomeriggio di sabato 23 ottobre.
RE/MAX Italia fa capo a RE/MAX LLC., il più diffuso network internazionale di franchising immobiliare che conta 7 mila agenzie affiliate e quasi 100 mila consulenti immobiliari in 80 Paesi nel mondo. (mongolfiera)

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Ferrara Buskers Festival

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2010

Ferrara 29 agosto 2010, unico spettacolo, dalle 17 alle 20 va in scena l’ultimo grande show del Ferrara Buskers Festival, dopo dieci intense serate che hanno riempito le strade e le piazze della città estense di musica, colori ed emozioni. Ecco che già il pomeriggio si fa frizzante di suoni e di allegria, i figuranti si truccano al meglio, tutto deve essere indimenticabile. Le 44 nazioni presenti, tra le quali la Francia come ospite, hanno portato a Ferrara un po’ di sé, un po’ della propria cultura e delle proprie tradizioni. Che nell’arte, e specialmente nelle improvvisazioni da strada, mostrano la loro vena più autentica.  Artisti più o meno giovani, fino ai simpatici bambini acrobati del Microcirco  mettono in scena quello che è prima di tutto un divertimento per se stessi. «E questa è l’unica chiave in grado di aprire il cuore del pubblico – svela Roberta Galeotti, responsabile, all’interno del Festival, dei rapporti con i musicisti –  che immancabilmente resta sbalordito ed entusiasta. E scopre che l’arte non sta solo nei grandi musei. Intensificata dalla consapevolezza che passerà un intero anno prima di poter ricreare la magia tra queste antiche pietre, tutta la passione dei buskers si riversa nelle performance di saluto».  E non è difficile credere che ci sarà sempre un bis in più, a richiesta. Gli spettacoli (dalle 17 alle 20) sono tutti ad ingresso gratuito.

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I movimenti di base del Pd

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 agosto 2010

«E’ quello che ci sentiamo di sottoscrivere alla fine di un’estate che ha certificato uno dei momenti più bassi della qualità civica ed istituzionale del nostro Paese. Un piccolo manifesto politico molto calibrato rispetto ai tempi in cui viviamo». Francesco Russo, segretario generale di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento a Enrico Letta, definisce così la lettera di Pier Luigi Bersani, in un articolo pubblicato questo pomeriggio sul web magazine del think tank lettiano.  «Sappiamo bene che è più entusiasmante vivere le stagioni in cui è possibile invitare all’impegno civile attraverso le emozioni forti – continua Russo – piuttosto che quelle in cui è necessario far prevalere il richiamo alle (apparentemente) piccole cose ben fatte, al passo dopo passo, alla costruzione delle fondamenta dopo che i terremoti hanno lasciato soprattutto macerie. Ma sappiamo anche che è una colpa mortale non saper distinguere fra due situazioni così radicalmente opposte». «Gli italiani – conclude Russo – hanno bisogno di vedere che chi li rappresenta è capace di riconoscere l’eccezionalità delle difficoltà in cui vivono. Chi, nel passato, ha guidato il Paese fuori dalle secche delle sue crisi ricorrenti ha sempre scelto questo profilo. Attraverso l’arte del possibile, attraverso la fatica di mettere insieme tutte le donne e gli uomini di buona volontà. L’arte dei passi regolari che arrivano lontano. Quella che ci ha fatto scegliere la leadership di Pierluigi Bersani e di Enrico Letta e che in questo momento rappresenta il miglior regalo che il Pd può fare ad un Paese stanco di strappi e di eccessi».

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