Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘endoscopia’

“Innalzare gli standard di sicurezza dei pazienti durante l’endoscopia”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2021

Amburgo, Germania, La prevenzione delle infezioni è di fondamentale importanza nella pratica dell’endoscopia. Per questo motivo, PENTAX Medical, una divisione del Gruppo HOYA, da sempre lavora a stretto contatto con gli esperti sanitari per avere una visione a 360° del mercato e assicurare che le proprie soluzioni igieniche rispondano alle effettive esigenze di medici e pazienti. Con l’obiettivo di valorizzare i contributi emersi durante la tavola rotonda multidisciplinare che si è tenuta nel 2019 ad Augsburg PENTAX Medical ha tenuto il suo primo evento online sull’igiene alla fine del 2020. L’evento ha previsto una discussione plenaria con la partecipazione di quattro esperti in endoscopia che si sono confrontati sulle modalità per affinare le linee guida sull’igiene endoscopica per migliorare i risultati clinici nei pazienti.PENTAX Medical si impegna ad affrontare le sfide dell’igiene degli strumenti sanitari innovando continuamente i prodotti e i servizi, ottimizzando i processi e facendo tesoro della risposta del mercato. Michael Unger, General Manager Marketing, Product and Business Development EMEA di PENTAX Medical, ha commentato: “Confrontarci con esperti sanitari, proprio come abbiamo fatto durante il nostro recente evento digitale sull’igiene, ci permette di offrire interessanti approfondimenti di mercato e far sì che tutte le nostre soluzioni siano basate direttamente sulle esigenze dei professionisti per trattare i pazienti nel miglior modo possibile. Il nostro obiettivo è quello di continuare a guidare gli obiettivi strategici di PENTAX Medical nell’ambito del programma “Triple Aim”. Ciò si traduce nella fornitura di soluzioni che migliorano il livello di cura dei pazienti, così come la loro esperienza e soddisfazione dell’assistenza sanitaria, massimizzandone così il valore complessivo”.Il settore dell’endoscopia si sta infatti sviluppando molto più rapidamente delle linee guida locali e globali attualmente in vigore per salvaguardare l’igiene degli strumenti a disposizione del personale medico. Il Prof. Marco Bruno, Capo del Dipartimento di Gastroenterologia ed Epatologia del Centro Medico dell’Università Erasmus, Rotterdam, Paesi Bassi, ha dichiarato: “Dobbiamo dedicare il nostro tempo e le nostre risorse a condurre una ricerca approfondita che sappia guidare gli operatori sanitari verso l’implementazione delle misure necessarie per migliorare la sicurezza dei pazienti e il supporto nella creazione di linee guida obbligatorie. Ciò si tradurrà in una maggiore accettazione delle disposizioni, perché i medici seguono ciò che è scientificamente provato”.Durante la tavola rotonda multidisciplinare, gli esperti sanitari hanno sottolineato l’importanza del personale addetto al reprocessing e al ruolo cruciale che esso svolge all’interno dell’unità di endoscopia, chiedendo maggiori investimenti in formazione.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Endoscopia intelligente

Posted by fidest press agency su sabato, 25 gennaio 2020

Massimi esperti a confronto per accendere i riflettori sulle principali novità relative ad uno dei più innovativi strumenti diagnostici in gastroenterologia. Si sta svolgendo in questi giorni l’incontro Rave promosso da Medtronic: al centro dell’attenzione la capsula endoscopica, che rappresenta oggi la soluzione più moderna, sicura e tecnologicamente avanzata disponibile per la visualizzazione dell’apparato digerente e in particolare del piccolo intestino (composto da duodeno, digiuno e ileo). Nonostante i principali esami diagnostici risultino invasivi per il nostro organismo, in Italia l’utilizzo della capsula endoscopica risulta ancora in controtendenza rispetto agli standard degli altri principali paesi europei: in Francia ad esempio si stimano 25.000 casi all’anno, contro i circa 7.500 nel nostro Paese.Dati che risultano in controtendenza anche rispetto ai quasi 20 anni dall’introduzione in Italia dell’enteroscopia con capsula per lo studio del piccolo intestino, che risale al 2001. Quello che manca è una normativa uniforme – in alcune regioni è riconosciuta e tariffata come procedura ambulatoriale, in altre richiede un ricovero ospedaliero – e di indicazioni precise sulle modalità pratiche di esecuzione: basti pensare che ogni Centro, basandosi sulle evidenze scientifiche via via pubblicate, ha sviluppato i propri protocolli d’esame.
Si tratta di una capsula monouso, ingeribile, dotata di una o due telecamere che acquisiscono immagini dell’intestino mentre lo percorrono sfruttando la sua naturale peristalsi: oggi disponibile in quattro modelli, ciascuno ottimizzato per un preciso segmento o patologia gastrointestinale (intestino tenue, intestino crasso, tratto gastrointestinale superiore, malattia di Crohn) in base al tipo d’indagine richiesta. Questa innovativa e non invasiva soluzione è indicata ad esempio per i casi di sanguinamento dell’intestino tenue in tutti i casi non rilevabili con colon e gastroscopia. Negli ultimi anni, poi, le indicazioni si sono allargate: si è visto ad esempio che può essere utile in caso di celiachia che non risponde al trattamento, nei casi di malattia di Crohn difficili da diagnosticare (con particolare, ma non unica, attenzione a quella che colpisce l’intestino tenue), in caso di malattie genetiche che possono portare al tumore dell’intestino, come la Sindrome di Peutz-Jeghers, o se si sospetta la presenza di polipi. PillCam SB3 è la più recente versione della capsula monouso destinata all’intestino tenue, è prodotta da Given Imaging, società di proprietà di Medtronic e PillCam Software v9.0 costituisce la versione più aggiornata del software di elaborazione, revisione e refertazione del video che si ottiene dalle immagini riprese dalla capsula durante il suo percorso lungo il tubo digerente. Rispetto alle precedenti generazioni del sistema, entrambi i prodotti presentano rilevanti innovazioni tecnologiche.In assenza di una normativa nazionale uniforme sulla rimborsabilità della videocapsula, in alcune regioni essa è tariffata come procedura ambulatoriale, in altre, invece, richiede un ricovero ospedaliero. Nel 2017, tuttavia, la metodica era stata inserita nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), permettendo così una teorica tariffazione omogenea su tutto il territorio nazionale. Ad oggi, questo non è avvenuto. Le Regioni che, in diversa misura, rimborsano l’esame con videocapsula come procedura ambulatoriale sono il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia-Romagna, la Basilicata, le Marche, il Piemonte, il Trentino Alto-Adige, la Val d’Aosta e l’Umbria e la Puglia.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Ricerca avanzata: endoscopia per trattare il diabete di tipo 2

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 giugno 2017

diabeteRozzano (Milano) congresso internazionale in Endoscopia dal 15 al 17 giugno riunisce oltre 600 esperti di 23 paesi, con sessioni live in cui saranno affrontate le ultime novità in gastroenterologia e in endoscopia.Al via una sperimentazione clinica di fase II per validare l’efficacia della prima procedura endoscopica che usa il calore per trattare il diabete di tipo 2, una malattia che colpisce solo in Italia quasi 4 milioni di persone. Per la prima volta, i pazienti potrebbero avere un’alternativa, ossia un unico trattamento definitivo per via endoscopica, all’unica terapia ad oggi disponibile, che prevede un’assunzione costante e crescente di farmaci, migliorando così notevolmente la loro qualità di vita.
Questa è una delle principali novità in ambito endoscopico che saranno presentate in occasione dell’ottava edizione di IMAGE (International Meeting Advanced Gastroenterology Endoscopy).
Il Congresso è diretto da tre specialisti di Humanitas: il prof. Alessandro Repici, Responsabile di Endoscopia Digestiva, il prof. Silvio Danese, Responsabile del Centro per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino e dal prof. Alberto Malesci, Direttore del Dipartimento di Gastroenterologia. Lo studio clinico che usa il calore per il diabete: l’endoscopia oltre l’ambito gastro.
Tra le novità presentate a IMAGE una sperimentazione clinica randomizzata volta a validare l’efficacia di una nuova tecnica endoscopica, chiamata “ringiovanimento della mucosa duodenale” (DMR), per trattare il diabete di tipo 2. La tecnica ha già mostrato risultati positivi sui 100 pazienti coinvolti nelle prime fasi di studio. Humanitas, insieme alla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli è l’unico ospedale italiano a far parte di una rete di 15 centri europei eccellenti nel campo dell’Endoscopia.
Grazie a questa tecnica sarebbe possibile ridurre e poi stabilizzare in maniera potenzialmente definitiva la glicemia, evitando al paziente la continua e crescente assunzione di farmaci, che negli stadi più avanzati comporta la somministrazione di iniezioni di insulina più volte al giorno. Il trattamento va ad agire sul duodeno, un organo considerato nevralgico nello sviluppo del diabete, per riportare alla normalità la sua funzionalità: si usa il calore per inspessire e rigenerare la mucosa intestinale, ripristinando la normale composizione degli ormoni prodotti dall’intestino e migliorando il controllo della glicemia e, quindi, il diabete. “L’endoscopia sta vivendo una continua evoluzione: dalla diagnostica fino al trattamento mini-invasivo di malattie benigne e maligne per le quali prima era previsto solo l’intervento chirurgico. Ora, grazie alle sempre maggiori competenze, alle nuove tecniche e strumenti utilizzati, è possibile ampliare sempre più l’ambito di applicazione, fino ad uscire da quello strettamente gastroenterologico e rappresentare una valida alternativa terapeutica per patologie come il diabete, il fegato grasso e l’obesità. Per questo siamo particolarmente contenti di prendere parte a questo studio, che rappresenta il primo caso di applicazione al di fuori delle patologie classiche – commenta il prof. Alessandro Repici, Responsabile di Endoscopia Digestiva e docente di Humanitas University.La tecnica DMR è stata sviluppata dall’azienda Fractyl Laboratories Inc. Finora sono stati trattati nel mondo oltre 100 pazienti nella fase 1 dello studio di cui sette al Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma dal team guidato dal prof. Guido Costamagna, direttore dell’Endoscopia Digestiva Chirurgica e direttore dell’Istituto di Clinica e Terapia chirurgica all’Università Cattolica di Roma. La terapia è risultata ben tollerata e priva di rischi, con significativi miglioramenti di parametri tra cui glicemia, emoglobina glicata e enzimi epatici nella maggior parte dei pazienti.“La fase sperimentale – afferma il professor Costamagna – si concluderà nell’arco di circa 2 anni; se i risultati si confermeranno positivi questo innovativo trattamento potrà essere esteso a tutti quei pazienti affetti da diabete che non riescono a tenere sotto controllo la terapia con i farmaci e che costituiscono circa la metà del totale”.
Lo studio prevede l’arruolamento di pazienti di età tra 28 e 74 anni, affetti da diabete di tipo 2, in terapia con farmaci antidiabetici orali ma non ancora sottoposti a insulina, con valori di emoglobina glicata (HbA1c) tra 7,5 e 10%.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »