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Panasonic Solar ed Enel X insieme per portare nelle case degli italiani efficienza energetica e risparmio

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 giugno 2019

Panasonic Solar, la divisione dell’azienda nipponica dedicata allo sviluppo di pannelli solari ad alta efficienza, ed Enel X, la business line globale del Gruppo Enel dedicato alle soluzioni digitali e prodotti innovativi, hanno stretto una partnership per la commercializzazione di soluzioni di generazione domestica e aziendale da fonti rinnovabili ad alta efficienza e a un prezzo accessibile. Le due aziende propongono offerte per chi desidera contribuire autonomamente al proprio fabbisogno energetico attraverso l’installazione di impianti solari a basso impatto ambientale per le abitazioni o attività industriali. La partnership prevede nello specifico l’offerta di pannelli fotovoltaici Panasonic ad alta efficienza da parte di Enel X con pacchetti studiati in base alla necessità dei clienti, fino a un massimo di 19 moduli, che comprendono l’installazione, la garanzia per 25 anni, e le prime 449 installazioni, un’ulteriore assicurazione di 10 anni per eventi naturali e guasti alla macchina. “Questa partnership è un passo importante per Panasonic, perché ci permetterà di far conoscere maggiormente i nostri pannelli in un mercato estremamente sensibile come quello italiano, grazie a una rete di vendita così sviluppata e dalla grande competenza – ha commentato Mr. Shigeki Komatsu, General Manager Panasonic Eco Solutions Europe – ed è una opportunità importante per noi che ENEL abbia scelto la nostra offerta tecnologica, accordandoci così fiducia e presentandoci a tutti i suoi utenti come azienda di riferimento nel comparto del fotovoltaico.” “Questo accordo dimostra l’impegno continuo di Enel X per lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo dell’efficienza energetica – ha dichiarato Andrea Scognamiglio, responsabile global e-home di Enel X – Grazie al lavoro con Panasonic siamo in grado di offrire ai nostri clienti servizi tecnologicamente avanzati che permettono di consumare energia in modo intelligente riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale” La partnership tra le due aziende prevede inoltre un programma di formazione della forza vendite di Enel X per garantire ai clienti il supporto tecnico nelle diverse fasi dell’installazione dei pannelli solari.

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C3 Provides Enel with AI Suite for Digital Transformation

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 gennaio 2019

C3, a leading enterprise AI software provider for accelerating digital transformation, today announced that Enel, Europe’s largest power utility for market capitalization and number of customers and a pioneer in smart grid technology, is working with C3 as its strategic provider of big data platforms and applications across its business. Following a successful five-year collaboration, C3 is providing Enel with the C3 AI Suite, a range of AI and smart grid analytics applications that allowed Enel to deploy in December the Enel Unified Virtual Data Lake, integrating data across its Retail, Distribution, Trading, Renewables, and Conventional Generation businesses. The C3 AI Suite integrates, aggregates, and makes available unified data across ERP, HR, financial, and operational systems, including SAP Hana, Oracle, Siemens, PostGreSQL, MongoDB, and Cloudera, to enable and deliver next-generation AI applications across Enel’s business.“Enel and C3 have worked closely over the last five years to develop and deploy a large production-scale big data platform with AI and IoT applications,” said Thomas M. Siebel, C3 CEO. “Enel’s leadership, vision, and technical ability stand apart from many organizations in its embrace of AI and IoT, machine learning, and deep learning to transform operational processes and to provide business and social benefit.”The C3 AI Suite allows Enel to provide its developers, data scientists, and business analysts one common and secure view of all of its data, enabling them to collaborate and rapidly develop AI applications.“Leveraging the power of AI and IoT is key for Enel to achieve its digital transformation, while allowing tremendous benefits to be delivered to its customers and shareholders,” said Fabio Veronese, Head of Infrastructure & Networks Digital Hub at Enel. “The collaboration with C3 is allowing us to harness innovative business processes enabled by big data analytics, unleashing a new era of operational efficiencies that strengthen our position as leader of the energy transition.” “C3’s success with Enel is due to our experience in handling big data, enterprise-scale cloud computing, complex analytics, and, perhaps most critically, our integrated machine learning capabilities. This has been accomplished thanks to the effective collaboration with Enel. The results of this partnership fully enable Enel’s aggregation of large volumes of real-time data and the development and execution of the thousands of algorithms needed to analyze those data and generate millions of predictions daily – all designed to increase the speed and accuracy of Enel’s operational decision making,” said Ed Abbo, President and CTO of C3. “We are establishing an advanced analytics infrastructure for Enel’s digital future, while effectively leveraging Enel’s prior investments in data infrastructure across the enterprise.”

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Maxi bolletta Enel da 3.600 euro: Scoperto l’errore grazie a Codici

Posted by fidest press agency su sabato, 28 luglio 2018

“Sono tanti i cittadini che si rivolgono ai nostri sportelli perché vittime di maxi bollette o maxi conguagli, che dir si voglia, ma la cosa sconcertante è che, nella maggior parte dei casi, queste somme non sono dovute.Nel caso di specie, si tratta di una piccola media impresa costretta ad andare in giudizio perché non è mai stata fornita una risposta al reclamo inoltrato all’azienda. A seguito di giudizio patrocinato dagli Avv.ti Antonio Rosetta e Marcello Padovani, Enel è stata condannata a pagare anche le spese legali, dopo che il Giudice di Pace del Tribunale di Roma ha confermato che la bolletta era prescritta da cinque anni e che quindi, alcuna somma riferibile alla fattura emessa di 3.600 euro, dovesse essere corrisposta.In Italia spesso, piccole e medie imprese si sono ritrovate a dover chiudere a causa di maxiconguagli, di somme che non dovevano essere pagate.Provate ad immaginare cosa possa provare un piccolo imprenditore che si trova davanti una bolletta di migliaia di euro, trattandosi spesso di cifre astronomiche”.
“Errori che rischiano di danneggiare seriamente un’attività sulla base di consumi stimati o di conguagli non reali.In questo ed altri casi, il cittadino non riesce ad ottenere giustizia da solo. Tuttavia, grazie all’azione tempestiva di Codici, come in questo caso, è stato riconosciuto che Enel energia ha ingiustamente preteso somme non dovute.Ricordiamo che, rivolgendosi all’Associazione Codici è possibile ottenere giustizia e non pagare somme erroneamente fatturate in bolletta.Codici come sempre a disposizione dei consumatori, si impegnerà a spiegare come tutelarsi dal rischio delle maxi bollette nei settori energia, gas e acqua e per questo invita tutti i cittadini a rivolgersi al nostro sportello nazionale ai seguenti recapiti: al numero 06.5571996 o inviare una email a segreteria.sportello@codici.org.
Lo sportello è aperto al pubblico in Via G. Belluzzo, 1 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00.” (Dott.ssa Carla Pillitu)

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Grazie alla Lega Enel e Sorgenia restituiscono soldi a cittadini

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2016

“Non si gioca con le speculazioni economiche che danneggiano cittadini e aziende. A distanza di mesi dalla mia denuncia, rivolta il 6 luglio in question time al ministro Calenda, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato decide, casualmente a pochi giorni dal referendum, di avviare due procedimenti istruttori, nei confronti di Enel e Sorgenia ree di aver aumentato le bollette di energia e gas del 4% e 1,9% nonostante il prezzo del petrolio sia crollato. Finalmente verranno restituiti i soldi a tutti i cittadini vessati da una speculazione vergognosa. Ora il governo non strumentalizzi a fini propagandistici ed elettorali una battaglia combattuta e vinta della Lega ed, anzi, faccia mea culpa per il vergognoso tempo trascorso tra la nostra denuncia e l’avvio dei due procedimenti”. Così il deputato della Lega Nord Filippo Busin.

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Transizione energetica

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2015

energyLa transizione energetica in atto – così come ha affermato oggi l’A.D. di Enel Francesco Starace, nel corso della presentazione del Piano Industriale nella cornice della City a Londra – dovuta alla crisi economica, causa del calo dei consumi, nonché alle trasformazioni tecnologiche, ha indotto l’Enel ad un riposizionamento strategico sia sul versante finanziario, sia su quello delle prospettive industriali. E’ quanto sottolinea il Segretario generale della FLAEI Cisl Carlo De Masi, a margine della presentazione del Piano strategico 2016 – 2019 dell’Enel. Ci preme sottolineare – aggiunge De Masi – gli intendimenti aziendali volti a sostenere la crescita industriale più che la conservazione. In particolare per ciò che riguarda le reti, le innovazioni tecnologiche, i nuovi contatori intelligenti, le energie rinnovabili, la generazione tradizionale rispetto ai 23 impianti in procinto di essere trasformati, oltre ai progetti di sviluppo nelle aree geografiche dell’America Latina e dell’Africa. Riteniamo questi – prosegue De Masi – gli elementi più significativi e, a prima vista, condivisibili del Piano illustrato oggi dall’A.D.. Per parte nostra, vogliamo porre la dovuta attenzione – evidenzia il Segretario generale della FLAEI Cisl – al fatto che l’Azienda può, in questo momento, affrontare in modo sereno l’impegnativa trasformazione, grazie al contributo rilevante offerto dal Sindacato e dai Lavoratori. Va a loro merito la stabilizzazione finanziaria dell’ENEL, ottenuta attraverso accordi innovativi e unici che hanno consentito di rafforzare l’Azienda, avviare un ricambio generazionale e contenere sensibilmente i costi. Accogliamo positivamente anche il disegno strategico dell’ENEL – conclude il Segretario Generale della FLAEI Cisl – riservandoci tuttavia un giudizio più ponderato sul versante preminentemente socio-industriale solo dopo l’incontro con le OO.SS. in corso di definizione.

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Enel Green Power cede la sua controllata attiva

Posted by fidest press agency su sabato, 20 dicembre 2014

fotovoltaicoEnel Green Power S.p.A. (“EGP”) ha annunciato che la sua controllata al 100% Enel Green Power International BV (“EGPI”) ha perfezionato la cessione dell’intero capitale di Enel Green Power France S.a.s. (“EGP France”) a Boralex EnR S.a.s., controllata indiretta francese della società canadese Boralex Inc. per un corrispettivo totale di 298,4 milioni di euro, compreso il rimborso di un finanziamento soci, in essere, concesso a EGP France. Con questa vendita, EGP esce dal settore delle energie rinnovabili in Francia.
EGP France è attiva nello sviluppo, costruzione e gestione di parchi eolici in Francia, e detiene attualmente un portafoglio di 13 impianti in esercizio con una capacità netta installata di 196 MW, di cui 10 MW che dovrebbero essere venduti a terzi.La società ha in costruzione ulteriori 10 MW e detiene una pipeline di progetti eolici e fotovoltaici in diverse fasi di sviluppo. Nel 2013, ha registrato ricavi consolidati pari a 33 milioni di euro e un EBITDA consolidato pari a 20 milioni di euro.Il corrispettivo totale di 298,4 milioni di euro pagato ad EGPI include un saldo netto di cassa pari a 3,3 milioni di euro ed è soggetto a “price adjustment” in linea con le procedure standard per questo tipo di transazioni. Il corrispettivo è stato pagato interamente al closing dell’operazione, con un impatto positivo sull’indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo Enel Green Power, pari a 295 milioni di euro. Al netto dell’effetto fiscale, la plusvalenza attesa dalla cessione è stimata essere di 28 milioni di euro. Come recentemente annunciato da EGP, la vendita di Enel Green Power France fa parte della strategia del Gruppo volta ad ottimizzare il proprio portafoglio e a far leva sulle attuali opportunità in paesi con maggior potenziale di sviluppo e non cambia gli obiettivi del piano industriale 2014-2018 della Società.
Enel Green Power è la Società del Gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo e gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale, presente in Europa, nel continente americano e in Africa. Con una capacità di generazione di energia da acqua, sole, vento e calore della terra pari, nel 2013, a oltre 29 miliardi di kWh – una produzione in grado di soddisfare i consumi di oltre 10 milioni di famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di circa 16 milioni di tonnellate di CO2 – Enel Green Power è leader di settore a livello mondiale, grazie a un mix di tecnologie ben bilanciato, con una produzione largamente superiore alla media del settore. L’Azienda ha una capacità installata al 30 settembre 2014 di circa 9.500 MW, con un mix di fonti che comprende l’eolico, il solare, l’idroelettrico, il geotermico e le biomasse. I circa 750 impianti operativi di Enel Green Power sono collocati in 17 paesi in Europa, nel continente americano e in Africa.

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Traguardi Enel energia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Enel Energia supera il traguardo degli 8 milioni di clienti che hanno scelto una delle sue offerte per la fornitura di elettricità e gas per il mercato libero. A 7 anni dalla liberalizzazione del mercato elettrico, Enel Energia si conferma quindi il leader del settore, mentre per quanto riguarda il segmento Gas, a 10 anni dall’apertura alla concorrenza, Enel si posiziona al secondo posto. Oltre la metà di coloro che hanno scelto di passare al mercato libero dell’elettricità ha aderito a una delle offerte di Enel Energia, a cui si aggiunge il 15% dei clienti del mercato libero del gas. “Il traguardo degli 8 milioni di clienti di Enel Energia – afferma Gianfilippo Mancini, Direttore Divisione Generazione, Energy Management e Mercato Italia di Enel – conferma l’importanza dell’apertura del mercato alla concorrenza come opportunità di crescita e miglioramento per Enel che ha fatto da apripista. Le famiglie e le aziende nostre clienti apprezzano ogni giorno i benefici della loro scelta non solo dal punto di vista economico, grazie alle offerte che proponiamo, ma anche dal punto di vista della qualità del servizio che in questi dieci anni è continuamente migliorata; un’eccellenza testimoniata dal riconoscimento dei servizi dei nostri call center da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. A questi si aggiungono i vantaggi aggiuntivi appositamente studiati da Enel Energia per i propri clienti, come i programmi di raccolta punti e le carte che offrono sconti in moltissimi esercizi commerciali e supermercati su tutto il territorio nazionale, che in un momento di crisi come questo possono far risparmiare cifre notevoli alle famiglie italiane”.
Le offerte di Enel Energia per il mercato libero, studiate per rispondere a necessità di consumo diverse, garantiscono prezzi della componente energia fissi e bloccati per un anno e consentono di sapere in anticipo l’importo della bolletta. Si va da “Semplice luce” e “Semplice gas” a “Tutto Compreso”, che permette di scegliere la propria taglia in base alle esigenze di consumo e al prezzo, esattamente come si fa per i vestiti. L’attenzione ai consumatori è testimoniata dalla qualità dei servizi telefonici offerti alla clientela, sia per il mercato libero sia per il servizio di maggior tutela. I call center di Enel sono infatti per la quinta volta consecutiva al primo posto per la qualità dal servizio nella classifica stilata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che prende in esame le aziende di vendita con oltre 50mila clienti. Gli operatori telefonici di Enel rispondono a 50 milioni di chiamate l’anno offrendo tutti i giorni, 24 ore al giorno 7 giorni su 7, una risposta alle esigenze dei clienti.
I vantaggi per i clienti di Enel Energia proseguono con una serie di sconti, non solo in bolletta ma anche per l’acquisto di altri beni e servizi, che sono stati ideati appositamente per coloro che hanno scelto una delle offerte. Con una spesa di meno di 2 euro al mese è possibile avere la carta EnelMia e ottenere da subito sconti fino al 30% negli oltre 7mila punti vendita e negozi dei partner convenzionati in tutta Italia. Il programma di raccolta punti gratuito EnelPremia2 garantisce invece sconti in bolletta e premi “green” Made in Italy prodotti da aziende socialmente responsabili. Per accumulare i punti basta l’utilizzo normale quotidiano di luce e gas. (Zina Aceto)

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Traguardi Enel energia

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 luglio 2013

Enel Energia supera il traguardo degli 8 milioni di clienti che hanno scelto una delle sue offerte per la fornitura di elettricità e gas per il mercato libero. A 7 anni dalla liberalizzazione del mercato elettrico, Enel Energia si conferma quindi il leader del settore, mentre per quanto riguarda il segmento Gas, a 10 anni dall’apertura alla concorrenza, Enel si posiziona al secondo posto. Oltre la metà di coloro che hanno scelto di passare al mercato libero dell’elettri-cità ha aderito a una delle offerte di Enel Energia, a cui si aggiunge il 15% dei clienti del mercato libero del gas. “Il traguardo degli 8 milioni di clienti di Enel Energia – afferma Gianfilippo Mancini, Direttore Divisione Generazione, Energy Management e Mercato Italia di Enel – conferma l’importanza dell’apertura del mercato alla concorrenza come opportunità di crescita e miglioramento per Enel che ha fatto da apripista. Le famiglie e le aziende nostre clienti apprezzano ogni giorno i benefici della loro scelta non solo dalpunto di vista economico, grazie alle offerte che proponiamo, ma anche
dal punto di vista della qualità del servizio che in questi dieci anni è continuamente migliorata; un’eccellenza testimoniata dal riconoscimento dei servizi dei nostri call center da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. A questi si aggiungono i vantaggi aggiuntivi appositamente studiati da Enel Energia per i propri clienti, come i programmi di raccolta punti e le carte che offrono sconti in moltissimi esercizi commerciali e supermercati su tutto il territorio nazionale, che in un momento di crisi come questo possono far risparmiare cifre notevoli alle famiglie italiane”. Le offerte di Enel Energia per il mercato libero, studiate per rispondere a necessità di consumo diverse, garantiscono prezzi della componente energia fissi e bloccati per un anno e consentono di sapere in anticipol’importo della bolletta. Si va da “Semplice luce” e “Semplice gas” a “Tutto Compreso”, che permette di scegliere la propria taglia in base alle esigenze di consumo e al prezzo, esattamente come si fa per i vestiti. L’attenzione ai consumatori è testimoniata dalla qualità dei servizi telefonici offerti alla clientela, sia per il mercato libero sia per il servizio di maggior tutela. I call center di Enel sono infatti per la quinta volta consecutiva al primo posto per la qualità dal servizio nella classifica stilata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che prende in esame le aziende di vendita con oltre 50mila clienti. Gli operatori telefonici di Enel rispondono a 50 milioni di chiamate l’anno offrendo tutti i giorni, 24 ore al giorno 7 giorni su 7, una risposta alle esigenze dei clienti. I vantaggi per i clienti di Enel Energia proseguono con una serie di sconti, non solo in bolletta ma anche per l’acquisto di altri beni e servizi, che sono stati ideati appositamente per coloro che hanno scelto una delle offerte. Con una spesa di meno di 2 euro al mese è possibile avere la carta EnelMia e ottenere da subito sconti fino al 30% negli oltre 7mila punti vendita e negozi dei partner convenzionati in tutta Italia. Il programma di raccolta punti gratuito EnelPremia2 garantisce invece sconti in bolletta e premi “green” Made in Italy prodotti da aziende socialmente responsabili. Per accumulare i punti basta l’utilizzo normale quotidiano di luce e gas. (Zina Aceto)

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Il caso di QUI! Group: 500mil di fatturato nel 2011

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2012

English: A Trenitalia train powered by a Diese...

Image via Wikipedia

Le stime sono quelle, i numeri parlano chiaro, da tempo il nostro paese non cresce e vede una crisi generalizzata del sistema, con un crescita del pil che nel secondo trimestre 2011 si assestava allo 0,3% anche se per molti le stime dell’Istat sono ancora sopravvalutate. Anche le parole pronunciate dal ministro Passera che parla di recessione ed occupazione ai limiti della sostenibilità, confermano il termometro del quadro clinico in cui si muove il paese, dove a soffrire sono le tante piccole e medie imprese che compongono il nostro paese. Nell’ambito delle pmi, ad aver ancora risorse e voglia di investire in ricerca e sviluppo tanto da riuscire a crescere, non ve ne sono moltissime, c’è però chi ha trovato la strada giusta. E’ il caso della società di servizi QUI! Group spa, che ha saputo reinventarsi nel tempo, adeguandosi alle sfide e riuscendo a garantire ai suoi quasi 1000 tra dipendenti e collaboratori la sicurezza di una realtà consolidata e perfino in continua crescita. Dai report di fine anno della società genovese, si evincono aspetti e numeri piuttosto rari a livello regionale – in Liguria dove ha la sede oltre alle filiali in tutta Italia- e forse anche a livello nazionale. Ha chiuso il 2009 con 360 milioni di euro di fatturato, il 2010 con 440 milioni e conferma i previsti 500 milioni per il 2011. La crescita media degli ultimi 5 anni è stata del 23%, con all’attivo 7000 clienti fra aziende private ed enti pubblici, grandi appalti vinti e partnership siglate negli ultimi anni ed una rete di oltre 150 mila pubblici esercizi affiliati ai propri servizi. Il dato è interessante anche a livello di compagine interna del gruppo: dei quasi 1000 fra dipendenti e collaboratori oltre il 60% sono donne, quote rosa in grande preponderanza quindi. L’età media è di 33 anni, un gruppo giovane in tutti i sensi, oltre che dinamico. A livello produttivo e di occupazione, si parla di un tasso di assenteismo dell’1,5 % contro una media del 7% e dall’inizio del 2011 l’azienda ha assunto 60 persone. Non solo, la percentuale di contratti a tempo indeterminato è del 74 %. Sicuramente un caso significativo, testimonianza anche di un clima positivo in cui lavorare, stimolante poiché dinamico ed in continua espansione sia come numeri che come attività di business, infatti il gruppo ha negli anni raggiunto posizioni di leadership non solo nel settore dei buoni pasto (dove è la prima azienda a capitale interamente italiano e seconda in assoluto nel mercato nazionale dominato da multinazionali straniere) ma anche in quello della loyalty, del convenzionamento di merchant sul territorio, dei pagamenti e della monetica. La forte propensione all’innovazione ha consentito l’ideazione e gestione di piattaforme tecnologiche capaci di offrire molteplici servizi integrati, su diversi supporti ed aperti ulteriori potenzialità di sviluppo.E’ quanto afferma con orgoglio il presidente del gruppo Greogrio Fogliani che definisce un’autostrada dei servizi il sistema messo a punto per tutta la rete di esercizi affiliati che si basa su un pos e una card multifunzione in grado di sostituire il badge aziendale e il carnet cartaceo di buoni pasto, con la possibilità di integrarvi numerose altre funzionalità (sistema di pagamento attivo su circuito Mastercard, programma di fidelizzazione con sconti nel circuito di esercizi convenzionati, rilevamento presenze, ecc).
Hanno infatti intuito il potenziale delle soluzioni di QUI! Group, realtà come Poste Italiane (che ha scelto il gruppo anche come partner per lo sviluppo del programma di fidelizzazione di Sconti BancoPosta), Cisl (partner del circuito NoiCisl) la Presidenza del Consiglio, Enel, Trenitalia, e molte altre. A completare il tutto, l’impegno solidale del gruppo svolto tramite la fondazione QUI Foundation, attiva in ambito socio-umanitario per fornire sostegno ai più bisognosi, il cui principale progetto Pasto Buono contro la fame e lo spreco alimentare, nel 2011 ha distribuito circa 50 mila pasti a favore di tante famiglie di “nuovi poveri” e persone in stato di bisogno e senza tetto.

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“Il Giornale” propone riforme condivisibili

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Il Giornale” quotidiano di Berlusconi, anche in relazione all’ennesima polemica tra un ministro molto vicino al premier (Galan) e Tremonti, pubblica, a firma del giornalista Carlo Lottieri, un elenco di dieci riforme definite “liberiste” e a costo zero. Sfido Berlusconi ed il Pdl a portarle alla discussione in aula: ne voterei almeno otto. Vediamo in sintesi le dieci proposte:
1. Cancellazione delle Province. Italia dei Valori ha già portato in aula due volte questa riforma, di fatto bloccata da una maggioranza trasversale comprendente Pdl, Lega, ma anche Pd. Non si vuole fare perché servono per garantire cariche politiche e incarichi agli amici. La voterei..
2. Privatizzazione di imprese pubbliche (Eni, Enel, Cassa Depositi e Prestiti, ecc) e Municipalizzate. Una delle possibilità di abbattere l’enorme debito pubblico, che pesa come un macigno sulla crescita dell’economia italiana, sta proprio nella vendita del patrimonio dello Stato e degli enti locali (circa 700 miliardi di euro). Escluderei solo la gestione dell’acqua per i noti motivi. Non lo vogliono fare perché anche qui aziende ed enti servono a garantire posti e prebende. La voterei
3. Cessione delle case popolari e creazione, con il ricavato, di buoni affitto. Anche in questo caso siamo nell’ambito di un patrimonio pubblico da liquidare per abbassare il debito. La voterei.
4. Abolizione di ogni ostacolo al lavoro. In questo caso non sono d’accordo, anche se il mercato del lavoro va riformato poiché altrimenti se ne formano di fatto due: quello di chi lavora già che viene protetto e quello dei precari che non vedono mai una soluzione alla loro situazione. Non si può non tener conto del fatto che il lavoratore è sempre la parte più debole del rapporto di lavoro.  Non la voterei.
5. Liberalizzazione dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie. Di fronte alla lunghezza della giustizia le forme di “mediazione” vanno favorite, anche perché spesso non è solo un problema di ingolfamento dei tribunali e della loro mancanza di risorse, ma anche del fatto che  gli avvocati spesso sono in conflitto di interessi rispetto al protrarsi delle cause invece di favorirne la chiusura. La voterei.
6. Consolidamento delle regole sulla concorrenza (ad esempio sganciare RFI da Trenitalia). Ci sono in Italia troppe liberalizzazioni rimaste a metà e che favoriscono gli ex monopolisti: non solo ferrovie, ma anche poste. La voterei.
7. Trasformazione degli ordini in associazioni. Partendo da notai e giornalisti. L’Italia è il Paese degli ordini e delle corporazioni, con riserve di legge a loro favore, barriere all’entrata, tariffe e protezione del Ministero della Giustizia. La stessa Unione Europea ha da tempo un “dossier” aperto contro l’Italia per la mancanza di concorrenza nelle professioni liberali. La voterei.
8. Abolizione del valore legale del titolo di studio. In astratto potrebbe anche essere condivisibile: vale già nel settore privato dove per le assunzioni si prescinde dal punteggio di laurea e forse si guarda più all’università di provenienza. In questo momento, applicata al settore pubblico, potrebbe provocare non pochi squilibri in sede di concorsi. Non la voterei.
9. Fine del regime che regola e limita l’apertura di nuove farmacie. Era stata una delle liberalizzazioni di Bersani, e sulla quale sono in atto spinte corporative per ripristinare il vecchio monopolio assoluto della vendita dei medicinali. La voterei.
10. Fine dell’obbligo di iscrizione alle Camere di Commercio. Anche in questo caso siamo in presenza di una tassa alla quale non sempre corrisponde un servizio qualitativamente adeguato. Lo dimostrano i confronti fra Camere di realtà diverse dove a parità di livello di attività si registra anche il doppio dei dipendenti. Le Camere potrebbero continuare a svolgere compiti pubblici (come la tenuta del Registro delle imprese) a pagamento e dare servizi aggiuntivi a coloro che si associano, ma l’adesione deve essere  volontaria e non più obbligata. La voterei.
Come si vede si tratta in larga parte di riforme liberali che potrebbero servire a ridurre i costi dei servizi in Italia, che, come è noto, rappresentano una delle vere palle al piede del Paese, rispetto ad altre nazioni europee più evolute.  p>In realtà quasi nessuna di queste riforme arriverà alla discussione in Parlamento perché il Pdl è in realtà un partito conservatore, nato per proteggere Berlusconi dalla magistratura, per favorire i poteri forti piduisti, per difendere corporazioni e lobbies di stampo massonico. (Antonio Borghesi parlamentare Udc)

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Certificazione Iso per Enel

Posted by fidest press agency su martedì, 1 febbraio 2011

Enel Servizi srl, la società che gestisce le attività immobiliari e di facility, i servizi informatici, di formazione, di amministrazione e di acquisti per il Gruppo Enel, ha conseguito la certificazione ISO 14001 per gli oltre 1.000 immobili gestiti dal Gruppo che si va ad aggiungere a quella già ottenuta nel 2009 per il parco auto, l’ICT (Information Communication Technology) e gli acquisti. Il sistema ambientale consente di gestire con maggiore efficienza i consumi energetici (energia elettrica, combustibili per le mense e per il riscaldamento), di acqua e l’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti dell’intero patrimonio immobiliare e delle sedi Enel. Il miglioramento ambientale, una gestione più efficace degli adempimenti normativi in materia ambientale, la riduzione degli sprechi e dei costi, sono tra i principali vantaggi della certificazione, che saranno oggetto di programmi divulgativi e formativi per tutto il personale Enel. Nell’ambito della gestione ambientale vengono attuate, inoltre, politiche di mobility management (acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico, acquisto di abbonamenti al car sharing e al bike sharing, organizzazione di un
servizio di car pooling nella città di Roma) e attività volte a ottimizzare la corretta gestione del parco auto aziendale, sia attraverso la selezione di modelli di automobili che generino minor impatto ambientale, che mediante corsi di guida sicura e sostenibile per l’ambiente

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Enel ed Endesa entrano nel Global Compact LEAD

Posted by fidest press agency su sabato, 29 gennaio 2011

L’iniziativa creata dal Global Compact delle Nazioni Unite e presentata oggi a Davos, che riunisce le 54 migliori aziende mondiali, punti di riferimento per la sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Enel è una delle 54 aziende al mondo ad essere entrata nel Global Compact LEAD: 54 punti di riferimento che promuovono la sostenibilità, intesa come equilibrio tra responsabilità sociale, economica e ambientale,e che si impegnano per l’attuazione della ³Blueprint for Corporate Sustainability Leadership², 50 azioni concrete individuate per integrare la sostenibilità
nei modelli di business. La ³Blueprint for Corporate Sustainability Leadership² è stata introdotta in
occasione del decennale del Global Compact delle Nazioni Unite, un network di imprese, associazioni, organizzazioni governative e non governative che si impegnano al rispetto di 10 principi in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione. Enel nel 2004 e la controllata Endesa nel 2002 hanno aderito al Global Compact. Il Gruppo, agendo nel mercato dell’energia si impegna a generare e distribuire valore a vantaggio dei clienti e degli azionisti, operando anche
a beneficio delle comunità. Questo nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza delle persone, con attenzione allo sviluppo delle energie rinnovabili e di quelle tecnologicamente avanzate per poter consegnare alle generazioni future un mondo migliore. Il Gruppo Enel pubblica annualmente, dal 2002, il Bilancio di Sostenibilità e si impegna costantemente a mantenere uno stretto rapporto con gli stakeholder e a diffondere la sostenibilità responsabilità d’impresa. Diffusione alla quale contribuirà il Sustainability Day, un evento a cadenza annuale che riunisce alcuni tra i più importanti esperti internazionale e attori del mondo imprenditoriale e delle istituzioni pubbliche per discutere di responsabilità d’impresa. Il Sustainability Day 2011 si terrà a Madrid, presso la sede di Endesa, il prossimo 15 febbraio.

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Il carbone di Enel

Posted by fidest press agency su martedì, 11 gennaio 2011

Greenpeace considera dannosa e sbagliata l’Autorizzazione concessa a Enel dal Ministero dello Sviluppo Economico di convertire la centrale di Porto Tolle da olio combustibile a carbone:1.940 MW di potenza suddivisi in tre gruppi che “vomiteranno” polvere sottile e milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera. Intanto, oggi a Roma si apre in Cassazione il Processo intentato da cittadini e varie Amministrazioni pubbliche contro Enel per i danni ambientali causati dalle emissioni della centrale a olio combustibile di Porto Tolle. Mentre negli Stati Uniti non si autorizzano più le centrali a carbone, 38 progetti già autorizzati sono stati abbandonati ed è stata annunciata la chiusura di 48 impianti, in Italia Enel continua a investire in una tecnologia vecchia, dannosa e costosa per le tasche dei contribuenti. «Il nostro Paese  – ricorda Domenico Belli, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace – si è impegnato a ridurre le proprie emissioni di CO2 nell’ambito del Protocollo di Kyoto e delle Direttive europee. Se non riuscirà a raggiungere gli obiettivi, anche a causa della scelta di continuare a investire nel carbone, saranno i cittadini a pagare?». Secondo le informazioni a disposizione, la centrale dovrebbe essere in parte alimentata da biomasse di cui ad oggi non è chiara origine e caratteristica. «Non vorremmo – continua Belli – che la parte di biomassa venisse coperta utilizzando i rifiuti, cosa di cui già si parla con insistenza nel caso della centrale a carbone di Civitavecchia nel Lazio, anch’essa autorizzata a usare in parte biomassa».I dati nazionali sulle emissioni di CO2 dicono che, oltre la crisi, le politiche di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica iniziano a influenzare concretamente l’andamento delle emissioni di gas serra. Enel, invece, fa compiere all’Italia un pesante passo indietro, investendo nella tecnologia più dannosa per il clima e per le popolazioni vicine alla centrale.

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Accordo Enel per l’energia verde

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 dicembre 2010

Fulvio Conti, Amministratore delegato e Direttore generale di Enel, e Sergio Marini, Presidente di Coldiretti, hanno firmato un protocollo di intesa per collaborare nella realizzazione di progetti agro energetici finalizzati alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e, in particolare, da biogas e biomasse solide di origine agricola. Questa collaborazione sarà in grado di valorizzare modelli di produzione sostenibili – alimentati da accordi di filiera – e di promuovere tecnologie innovative, con importanti ricadute sui sistemi economici locali, anche attraverso specifici progetti di ricerca. In particolare, Enel Green Power, per Enel, e Consorzi Agrari d’Italia, quale soggetto indicato da Coldiretti, svilupperanno congiuntamente progetti mirati a favorire lo sviluppo di filiere agro energetiche locali, secondo un modello di generazione di energia distribuita da biomasse, in modo da sostenere lo sviluppo di veri e propri distretti agroenergetici. A tale scopo,  verrà creata una nuova joint venture –  partecipata al 51% da Enel Green Power e al 49% da CAI – che sarà dedicata prevalentemente alla promozione e all’implementazione di progetti di generazione di energia elettrica da biomassa solida da filiera nazionale, e che potrà sviluppare anche progetti fotovoltaici su tetti e  terreni dei Consorzi Agrari. I singoli progetti a biomassa saranno messi a punto attraverso società di progetto dedicate, partecipate integralmente dalla nuova joint venture. I partner svilupperanno le iniziative scegliendo le filiere più adatte ed inserendole nel contesto geografico migliore per la valorizzazione e l’integrazione con le economie locali, facendo leva sulla leadership tecnologica di Enel Green Power nel settore delle rinnovabili, riconosciuta a livello mondiale,  e sulla capacità di CAI di strutturare accordi di filiera per l’approvvigionamento delle biomasse.

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Enel e Endesa per la sostenibilità d’impresa

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2010

Il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, ha incontrato l’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, nell’ambito del G20 in corso a Seul. Nel colloquio, durato circa 45 minuti, Conti ha annunciato al segretario generale l’adesione del Gruppo Enel e della controllata Endesa al programma Lead di Global Compact. Lead raggrupperà e migliori cento aziende mondiali nella responsabilità d’impresa selezionate con l’obiettivo di elaborare il modello globale delle Nazioni Unite per la sostenibilità delle attività di impresa. Enel ed Endesa partecipano già da anni al Global Compact, il forum promosso dalle Nazioni Unite che riunisce governi, imprese, agenzie internazionali e organizzazioni della società civile per per affrontare gli aspetti critici della globalizzazione. Le imprese partecipanti si impegnano a sostenere dieci principi universali nell’ambito dei diritti umani, del lavoro, della tutela dell’ambiente e della lotta alla corruzione. Nel corso dell’incontro Ban Ki-Moon e Conti hanno anche fatto il punto sulle iniziative dell’Onu in tema di cambiamenti climatici, in vista del meeting di Cancun di dicembre. Conti ha illustrato l’impegno di Enel nella riduzione della Co2 con le iniziative di innovazione tecnologica: progetti pilota per la cattura e sequestro dell’anidride carbonica, generazione a idrogeno, sviluppo dell’auto elettrica e delle smart grids) ed ha auspicato un impegno globale di tutti gli Stati sulla riduzione della CO2 e un approccio che riguardi tutti i settori industriali, in modo da evitare azioni squilibrate che incidano sulla competitività. In particolare, Conti ha auspicato non ci siano decisioni unilaterali, ad esempio dell’Unione Europea, sui meccanismi flessibili come i Cdm (clean development mechanism), supervisionati dall’Onu, che in questi anni hanno consentito investimenti importanti per migliorare l’efficienza di impianti industriali e la riduzione delle emissioni di gas clima alteranti in Paesi come India, Cina, Africa e Brasile. Ban Ki-Moon ha detto di apprezzare la decisioni de Enel di sostenere attivamente i programmi delle Nazioni Unite e l’impegno pluriennale per affermare un approccio sostenibile allo sviluppo. Ban Ki-Moon ha chiesto a Conti di partecipare ai prossimi meeting dell’Onu nei quali i rappresentanti delle maggiori aziende globali si confronteranno su progetti di sostenibilità e csr.

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Enel e settimana sicurezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2010

Il Presidente dell’Enel, Piero Gnudi, e l’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, hanno inaugurato a Roma la Settimana Internazionale sulla Sicurezza 2010. La giornata di apertura mondiale, svoltasi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, è stata l’occasione per la proiezione della prima de “I casi della vita”, un film di Corso Salani che intreccia il racconto cinematografico con testimonianze documentarie di dipendenti dell’Enel che sono stati coinvolti in incidenti sul lavoro. Alla tavola rotonda sulla sicurezza moderata da Andrea Purgatori sono intervenuti il presidente del Comitato Tecnico per la Sicurezza di Confindustria, Samy Gattegno, il Docente di Diritto della sicurezza sul lavoro presso l’Università La Sapienza, Michele Lepore, l’Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio, Mariella Zezza e il Vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, Paolo Nerozzi. Il progetto della Settimana internazionale della sicurezza ha ottenuto riconoscimenti significativi: il premio Sodalitas 2008 per il miglior progetto di valorizzazione del capitale umano e il premio Etica e Impresa 2010 per la categoria sviluppo sostenibile.

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Enel Energia: truffatori?

Posted by fidest press agency su sabato, 21 agosto 2010

L’estate non è finita, ma alcuni venditori porta a porta di Enel Energia sono super impegnati… a forzare la mano ad alcuni potenziali acquirenti dei loro servizi L’obiettivo è acquisire nuovi clienti per il gestore del Gruppo Enel (controllato dal Governo e quindi indirettamente di tutti gli italiani) che opera nel cosiddetto libero mercato, al contrario di Enel Servizio Elettrico che invece è il gestore nel mercato a maggior tutela. Ci informa l’Aduc che “Le segnalazioni telefoniche o tramite mail che giungono, con richieste di consigli, sono costanti. A volte solo dopo mesi (al ricevimento della prima fattura) l’utente si accorge di avere un nuovo gestore”. “La tecnica – è detto in un comunicato dell’Aduc – è quella di introdursi in casa, sfruttando il marchio Enel (identico sia per Enel Energia, sia per Enel Servizio Elettrico), raccontando che devono controllare le vecchie bollette e facendo firmare con varie scuse (dopo aver ricopiato i dati dalle vecchie fatture) dei fogli: un vero e proprio contratto. L’apparente paradosso è che molti clienti portati con la malafede in Enel Energia erano utenti Enel servizio elettrico. C’è una guerra interna nel Gruppo Enel? Una lotta tra correnti partitiche? Non siamo in politica, e non è difficile immaginare che al Gruppo Enel convenga di più avere il signor Rossi come cliente del libero mercato e non come un cliente ‘a maggior tutela’. Ricordiamo che Enel Energia, per condotta commerciale scorretta è stata già condannata dall’Antitrust, come pure altri gestori di luce e gas. Agli utenti vessati, consigliamo di denunciare l’accaduto all’Antitrust e, nei casi più gravi, di procedere con un esposto in Procura della Repubblica (raccontando semplicemente i fatti e chiedendo se in quanto narrato ci siano gli estremi di un reato). Inoltre occorrerà farsi valere con la società, chiedendo il ripristino della situazione preesistente senza oneri, richiedendo un risarcimento danni, tramite una raccomandata ar di messa in mora. Ricordiamo che, in ogni caso, per i contratti a domicilio esiste il diritto di ripensamento entro 10 giorni”. seguito: qui

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Gaz de France–Suez: è per i sindacati poco affidabile

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2010

Gaz de France – Suez è il quarto gruppo al mondo nel Settore dell’elettricità e del gas, controllato dallo Stato Francese che detiene oltre il 35% del capitale. La sua costituzione risale al 22 luglio 2008 a seguito della fusione della francese  Gaz de France e della belga Suez, per contrastare l’OPA ostile lanciata a suo tempo dall’Enel su quest’ultima.  In breve, una risposta protezionistica al mercato libero, tipica della Francia. Fin qui tutto bene se non fosse che questo Gruppo sotto controllo pubblico, che si fregia di “Codici Etici”, “Responsabilità Sociale” ecc. ecc. alla prova dei fatti risulta cinico e spregiudicato come una qualsiasi Multinazionale privata.  Cofely Energia, controllata da Cofely Italia, è una Società da GDF France – Suez, costituita  per entrare nel business energetico italiano grazie all’acquisto di alcuni impianti da Edison. A Cofely Energia fa capo l’Impianto di Settimo Torinese, che la Società ha deciso di chiudere in quanto privo di mercato e di un adeguato piano industriale, così come tutto il parco di generazione societario. Poco importa, al “colosso pubblico francese” se alcune decine di Lavoratori italiani perdano il lavoro e che altri, probabilmente, nei rimanenti impianti possano essere destinati alla stessa sorte.
Gas de France, si sta dimostrando poco affidabile in quanto, scadute le agevolazioni CIP6 sta abbandonando gli impianti, senza destinare risorse per investimenti e sviluppo per renderli compatibili con il mercato.  Alla faccia della “social responsability”: protezionismo in casa propria e mordi e fuggi in casa d’altri.  Il Governo italiano, le Istituzioni nazionali e locali, dovrebbero cominciare ad interrogarsi sulla necessità di adottare, anche in Italia, misure a protezione del proprio patrimonio industriale e produttivo dell’occupazione riguardante il futuro dei Lavoratori italiani.  Le Federazioni di categoria del Settore elettrico italiano, Filctem – Flaei – Uilcem, stanno già facendo la loro parte dopo tutti i tentativi di composizione bonaria hanno proclamato lo sciopero per il prossimo 30 luglio 2010, per scongiurare la chiusura di Settimo Torinese senza adeguati strumenti di protezione a garnazia dei Lavoratori, per conquistare un futuro per tutto il parco impianti di Cofely Energia smascherando, tra l’altro, l’ipocrisia delle parole del  Chairman and Chief Executive Officer – Gérard Mestrallet, che nascondono il volto cinico e spregiudicato di GDF – Suez:  “A sustainable company is an ethical company. For me, this is a core belief. It needs to be our focus for GDF SUEZ.” (una Società sostenibile è una Società etica. Per me questa  è una convinzione. Essa deve essere un punto di riferimento per GDF Suez)

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Enel – Confartigianato accordo conciliazione

Posted by fidest press agency su domenica, 25 luglio 2010

Salvatore Lucà, segretario di Confartigianato Imprese Crotone,  ha annunciato la firma dell’accordo tra Confartigianato e Enel per avviare congiuntamente la procedura di conciliazione paritetica su base volontaria delle controversie con i clienti business dell’elettricità e del gas. L’intesa, d’altra parte auspicata anche dall’Autorità  per l’energia elettrica e il gas (AEEG)  la quale  ha invitato le aziende associate ad adottare procedure volontarie di conciliazione, si articola in un protocollo che fissa le linee guida della procedura e in un regolamento attuativo che disciplina questa prima fase di sperimentazione.
La procedura di conciliazione è uno strumento di risoluzione stragiudiziale delle controversie, basato sulla libera adesione delle parti che tentano di raggiungere un accordo amichevole. Questa procedura offre alle aziende associate una possibilità concreta  e gratuita di risolvere rapidamente e direttamente le nascenti controversie senza dover ricorrere al giudice ordinario, al quale le parti possono comunque rivolgersi, fintanto che non venga raggiunto un accordo. L’attuale protocollo sperimentale riguarda otto tipi di controversie: 1) gestione della riduzione della potenza o del distacco della fornitura per morosità 2) fatture per importi anomali rispetto agli importi fatturati negli ultimi due anni, 3) ricostruzione dei consumi a seguito del malfunzionamento del contatore 4) consumi presunti in acconto di importo elevato in riferimento alla media precedente 5) gestione del pagamento per bollette particolarmente elevate e di conguaglio 6) rifatturazione 7)  rateizzazione 8) gestione rimborsi.

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Notizie dal fotovoltaico

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2010

Enel, STMicroelectronics e Sharp esprimono la loro soddisfazione per la decisione del Cipe di confermare il sostegno alla realizzazione della prima fase del piu’ grande stabilimento di produzione di pannelli fotovoltaici di scala industriale in Italia ed uno dei più grandi in Europa. E ringraziano il Governo e la Regione Siciliana per il loro impegno: il successo di questa importante iniziativa industriale testimonia la volontà dell’Italia di far crescere la green economy lungo tutta la filiera. La fabbrica utilizzerà una tecnologia innovativa e ad alta efficienza sviluppata da Sharp, uno dei maggiori produttori nell’industria fotovoltaica a livello mondiale.  L’impianto sorgerà a Catania in un sito di STMicroelectronics, società all’avanguardia mondiale nelle microelettronica, che contribuisce al progetto con la sua consolidata esperienza manifatturiera e con personale altamente specializzato. Lo stabilimento avrà una capacità produttiva a regime di 480 MW all’anno di pannelli innovativi, dotati dell’esclusiva tecnologia del film sottile di Sharp.
Enel Green Power (EGP) contribuirà alla buona riuscita dell’impresa con le sue competenze nello sviluppo del mercato delle energie da fonti rinnovabili e nel project management: direttamente e attraverso la rete di franchising Enel.si, che conta oltre 500 installatori specializzati in Italia. EGP è infatti, protagonista dell’impetuoso sviluppo registrato dal fotovolatico nel nostro paese.
La produzione, che partirà nel secondo semestre del 2011, sarà destinata non solo a soddisfare il fabbisogno del promettente mercato italiano, ma anche di quello dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente a Africa), offrendo al nostro Paese un ruolo di guida in questo campo in continua crescita.

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