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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘enigma’

L’enigma dell’inflazione

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2021

A cura di Patrick Zweifel, Chief Economist di Pictet Asset Management. La prospettiva di una brusca ripresa delle pressioni inflazionistiche sta iniziando a preoccupare gli investitori. La nostra analisi storica prende in esame il comportamento di azioni, obbligazioni e di altre classi di attivi nei periodi in cui l’inflazione è in corso.I timori legati all’inflazione riecheggiano sui mercati finanziari. Uno stimolo fiscale e monetario senza precedenti per contenere le conseguenze della pandemia di COVID-19 ha portato gli investitori a temere che il calo pluridecennale delle pressioni inflazionistiche possa infine compiere un’inversione. Ora si interrogano su come prepararsi.In parte, la storia suggerisce che le prospettive di mercato dipendono da quale sarà il contesto inflazionistico.Un mix di prezzi in aumento e crescita economica modesta, ad esempio, favorisce le materie prime e l’oro. L’inflazione con un’economia che “si surriscalda”, nel frattempo, funge da impulso non solo per gli investimenti difensivi, ma anche per gli attivi reali in generale, tra cui il settore immobiliare residenziale, le azioni e le obbligazioni ad alto rendimento.Il rischio di un forte aumento dell’inflazione statunitense è probabilmente al suo massimo livello da almeno 15 anni. I lockdown, volti ad arginare la pandemia, hanno causato colli di bottiglia dell’offerta, con conseguente aumento dei prezzi delle materie prime e di altri fattori produttivi; anche i tempi di consegna si sono allungati, riducendo ulteriormente la disponibilità delle merci.Anche gli effetti di base saranno significativi. Un anno fa i prezzi del petrolio sono crollati: quelli di alcuni contratti petroliferi sono entrati in territorio negativo nel 2020 e la loro successiva ripresa spingerà le misure dell’inflazione annuale oltre il 3% nel secondo trimestre.Questi fattori hanno alimentato le preoccupazioni sull’inflazione. Le aspettative sull’inflazione nel lungo periodo, espresse dal tasso di inflazione di breakeven a 10 anni, sono salite al 2,3%, il livello massimo da luglio 2014. Anche le aspettative sull’inflazione delle famiglie per il prossimo anno sono cresciute, salendo di 1,2 punti percentuali al 3,3%, quelle a 5 anni sono salite al 2,7%. Le pressioni inflazionistiche trainate dall’offerta dovrebbero diminuire con l’apertura dell’economia, man mano che la pandemia sarà ricondotta sotto controllo. Allo stesso tempo, però, la domanda è destinata a salire quando i consumatori inizieranno a spendere i contributi statali, non ultimo nei servizi che per lungo tempo non sono stati disponibili. Nei periodi in cui l’inflazione era elevata e la crescita bassa, l’oro e le materie prime hanno generato rendimenti annui del 19%, i TIPS dell’8% e i Treasury del 7%. In questi periodi, il credito high yield, i mercati monetari e i titoli azionari hanno registrato la performance peggiore.Infine, quando l’inflazione e la crescita sono state entrambe contenute, i Treasury e il credito investment grade hanno registrato rendimenti dell’8%, mentre le azioni sono cresciute del 6%. In quelle condizioni, oro e materie prime hanno realizzato la performance peggiore. È interessante notare come l’adeguamento di tali rendimenti al rischio non alteri sostanzialmente questi risultati; tuttavia, in questo caso ci limitiamo a utilizzare i dati disponibili dal 1998 piuttosto che l’intera cronologia dal 1950. L’unica differenza è che i TIPS appaiono più interessanti durante i periodi di espansione inflazionistica su base corretta per il rischio.La nostra analisi dei rendimenti delle classi di attivi statunitensi suggerisce che gli investitori hanno molto materiale a disposizione per analizzare gli sviluppi economici. L’inflazione decollerà e diventerà una componente integrale, o ci limiteremo ad affrontare un picco temporaneo dopo il quale le pressioni sui prezzi svaniranno tornando ai trend degli ultimi decenni? L’economia tornerà come prima e manterrà lo slancio? La Federal Reserve statunitense adeguerà la sua politica monetaria all’economia reale? Gli ultimi stimoli scateneranno un surriscaldamento? A prescindere dal risultato effettivo, almeno la storia offre un’idea di ciò che gli investitori potrebbero aspettarsi dalle classi di attivi. (abstract)

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Risolto da docente Unife l’enigma della Betsabea di Rembrandt

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Quando nel 1654 Rembrandt ritrasse la sua amata nel quadro “Betsabea con la lettera di David” non poteva immaginare che per più di tre secoli si sarebbe trovato al centro di un animato dibattito scientifico. A scatenare la disputa, un particolare del seno sinistro della donna, solcato da un segno irregolare, lievemente tumefatto, di un colore tra il bluastro ed il brunastro. Numerose le ipotesi formulate nei secoli, dalla mastite al carcinoma mammario. Nessuna delle diagnosi proposte è mai stata ritenuta clinicamente soddisfacente. Fino ad oggi.
E’ ora il Professor Paolo Zamboni dell’Università degli studi di Ferrara. La modella per la Betsabea, ammirata da milioni di visitatori al Louvre, era affetta da una tromboflebite di una vena superficiale del seno.Zamboni ripercorre la sua analisi indiziaria nel paper pubblicato dalla rivista scientifica “Journal of Thrombosis and Haemostasis”. “Uno degli ultimi articoli scientifici sull’enigma aveva stabilito, su di una base biofisica, che la malattia di Betsabea non potesse essere situata più profondamente di tre millimetri dalla superficie della pelle, altrimenti il pittore non avrebbe potuto visivamente percepirla. E quindi riprodurla. Questi dati mi hanno fatto pensare che Rembrandt avrebbe potuto rappresentare la tromboflebite di una vena superficiale della mammella, una condizione descritta da Mondor nel 1939”, racconta il Professore. “Fino a poco tempo fa avevo incontrato solo due casi di questa malattia nel corso della mia carriera medica. Però, per coincidenza, pochi giorni dopo le mie riflessioni ho riscontrato sul seno destro di un paziente qualcosa di assolutamente speculare alla macchia irregolare bluastra che è presente sul seno sinistro di Batsabea”, continua il Professore.
“L’ecografia-Doppler ad altissima risoluzione ha poi confermato la diagnosi di tromboflebite della vena toraco-epigastrica. Nell’area a livello del seno corrispondente alla colorazione bluastra della stessa forma di quella dipinta da Rembrandt, questo esame ha dimostrato una vena trombizzata che correva fra i 2 ed i tre mm sotto la pelle. Esattamente come previsto dai biofisici.Come controprova la mammografia è risultata negativa sia per il cancro sia per la mastite, confermando la fondatezza della diagnosi su tela proposta da Paolo Zamboni.Paolo Zamboni è professore ordinario di Chirurgia Vascolare Università degli Studi di Ferrara, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare e direttore del Centro HUB Regione Emilia Romagna per le Malattie Venose e Linfatiche.Articolo originale: The medical enigma of Rembrandt’s Bathsheba.

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Joël Dicker: L’enigma della camera 622

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 maggio 2020

Collana Oceani, trad. Milena Zemira Ciccimarra, pp. 648, 22 euro. Il nuovo, imperdibile romanzo dell’autore dei successi mondiali La verità sul caso Harry Quebert, Il libro dei Baltimore, La scomparsa di Stephanie Mailer. Joël Dicker ritorna con un romanzo straripante, pieno di colpi di scena, di personaggi dalla doppia o tripla verità, sullo sfondo di giochi di potere, segreti di famiglia, inganni, tradimenti e gelosie. Un romanzo congegnato con diabolica perfezione, in cui nulla e nessuno sono veramente come appaiono. Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella camera 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità.
Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nell’hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella camera 622 del Palace de Verbier. In libreria dal 18 giugno

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Mario Draghi, l’enigma di Marco Cecchini

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 aprile 2020

In libreria dal 28 maggio. Collana Le terre. (Fazi Editore) Prefazione di Giuliano Amato. Chi è veramente Mario Draghi? Cosa pensa? Cosa vuole fare in futuro? Dalla scomparsa dei genitori all’età di sedici anni alla formazione presso i gesuiti dell’Istituto Massimo, dal periodo degli studi americani alla verticale ascesa come banchiere fino alla vetta della Banca Centrale Europea, la vita di quello che oggi è considerato l’italiano più apprezzato al mondo viene scandagliata da dietro le quinte.

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Mostra: L’enigma del reale

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Roma Mercoledì 23 ottobre 2019, alle ore 11.00, alla Galleria Corsini, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, si terrà l’anteprima stampa della mostra L’enigma del reale. Ritratti e nature morte dalla Collezione Poletti e dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, a cura di Paola Nicita. L’esposizione presenta 29 opere, molte delle quali mai esposte a Roma provenienti dalla collezione di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 – Lenno 13 settembre 2012), storico dell’arte, connoisseur, pittore e collezionista, messe a confronto con alcuni dipinti del museo e un’opera proveniente dal Museo nazionale di Varsavia. Saranno esposte per lo più nature morte seicentesche, da quelle di ambito caravaggesco romano, alle “Cucine” emiliane, dalle più sobrie e intime nature morte lombarde. Completa il percorso espositivo un approfondimento sulla cosiddetta “Pittura di Realtà”.

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Howard Jacobson: L’enigma di Finkler

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 gennaio 2019

“Un vero gigante. Uno scrittore eccezionale.” Jonathan Safran Foer. “Un romanzo folgorante, meravigliosamente scritto… Pieno di umorismo, calore, arguzia, umanità e comprensione. La caratterizzazione dei personaggi è impeccabile, la prosa una rara delizia, la scelta lessicale sempre perfetta.” The Guardian
Torna in una nuova edizione il romanzo vincitore del Man Booker Prize, tradotto in oltre trenta lingue.
Julian Treslove e Sam Finkler, amici dai tempi della scuola, non potrebbero essere più diversi. Tanto è belloccio e inconcludente il primo, quanto è carismatico e risoluto il secondo. Treslove è sentimentale, pessimista, incapace di relazioni durature. Finkler è un losofo pop, un volto noto della televisione, nonché autore di improbabili best seller come L’esistenzialista ai fornelli e Piccolo manuale di stoicismo domestico. Ma soprattutto Samuel Finkler è il prototipo dell’ebreo… o almeno questo è quello che pensa Treslove. Il loro rapporto è sempre stato ambivalente, un misto di ammirazione, competizione e invidia.
Quando un giorno Treslove subisce un’aggressione per strada, la sua vita cambia in modo imprevedibile: colpito da una sorta di “giudaite” strisciante, cercherà di comportarsi da ebreo, di pensare da ebreo, alla ricerca della soluzione di un rebus antico almeno quanto il Vecchio Testamento: l’enigma ebraico – o meglio… l’enigma di Finkler. trad. Milena Zemira Ciccimarra, pp. 480, 19 euro. Copyright © La Nave di Teseo Via Stefano Jacini 6, Milano.

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L’enigma di Shakespeare

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2011

Probable photograph of William Shakespeare, ci...

Image via Wikipedia

Cortigiano o dissidente? Elisabetta Sala – Ares – 2011 – pp. 464 – € 24,00 scontato 21,60 Shakespeare visse nel secolo d’oro della letteratura inglese, la corrente Whig-protestante ne fece il poeta nazionale britannico e volle vedere nella sua opera l’esaltazione dello status quo. Tale lettura si è però rivelata assai superficiale e non concorda né con le opere, né con quanto sappiamo della vita; tanto più che il sistema elisabettiano è emerso, attraverso gli studi storici più recenti, come un regime totalitario e violentemente oppressivo. Ora, è possibile che un poeta tanto grande fosse il paladino di una dittatura, di cui furono vittime fino al martirio i suoi stessi parenti, amici e vicini di casa? Per la prima volta in Italia, questo volume ripercorre dettagliatamente la biografia e l’opera del Bardo dell’Avon seguendo il filo rosso della sua dissidenza e rivelando gli stretti rapporti che egli ebbe con il mondo sotterraneo del cattolicesimo inglese braccato dalle autorità. Le sue simpatie, a quanto emerge in modo sempre più chiaro, andavano alla minoranza perseguitata e le sue opere cercarono, più o meno cautamente, di dar voce a chi non aveva più il diritto di parlare.

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L’enigma di Shakespeare

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Di Elisabetta Sala Cortigiano o dissidente? (Edizioni Ares Collana «Profili» Isbn 978-88-7698-541-3 pp. 472 (con inserto fotografico a colori) euro 24. Come tutti gli uomini geniali, William Shakespeare sfugge a qualsiasi inquadramento: scrittore enigmatico per eccellenza, al punto che qualcuno dubita ancora che sia veramente esistito, e poeta profondissimo, universale, «per tutti i tempi», scrisse opere immortali. Ma, come ogni vero classico, Shakespeare è naturale pensarlo anche protagonista della sua epoca; e poiché visse nel secolo d’oro della letteratura inglese, la corrente Whig-protestante ne fece il poeta nazionale britannico e volle vedere nella sua opera l’esaltazione dello status quo. Tale lettura si è, però, rivelata assai superficiale e, nonostante le numerose falsificazioni apportate nei secoli, non concorda né con le opere, né con quanto sappiamo della vita; tanto più che il sistema elisabettiano è emerso, attraverso gli studi storici più recenti, come un regime totalitario e violentemente oppressivo. Ora, è possibile che un poeta tanto grande fosse il paladino di una dittatura, di cui furono vittime fino al martirio i suoi stessi parenti, amici e vicini di casa? Per la prima volta in Italia, questo volume ripercorre dettagliatamente la biografia e l’opera del Bardo dell’Avon seguendo il filo rosso della sua dissidenza e rivelando gli stretti rapporti che egli ebbe con il mondo sotterraneo del cattolicesimo inglese braccato dalle autorità. In questa luce tutte le numerose, apparenti contraddizioni crollano, e il puzzle shakespeariano quadra perfettamente. L’enigma di Shakespeare si fa meno enigmatico, la sua passione per il teatro si fa missione segreta; giacché le sue simpatie, a quanto emerge in modo sempre più chiaro, andavano alla minoranza perseguitata e le sue opere cercarono, più o meno cautamente, di dar voce a chi non aveva più il diritto di parlare.
Elisabetta Sala insegna Lingua, Letteratura e Storia inglese nei Licei statali e collabora con diverse testate. Per le Edizioni Ares ha già pubblicato: L’ira del Re è morte, sullo scisma di Enrico VIII, ed Elisabetta «la Sanguinaria», che rivisita da una prospettiva critica rispetto alla storiografia ufficiale la creazione del mito cinquecentesco della Golden Age, dell’età d’oro inglese. (shakespeare)

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Il delitto dell’Olgiata

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2011

Di Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro. Il delitto dell’Olgiata rappresenta a tutt’oggi uno dei casi di cronaca nera più complicati ed intricati che la storia italiana ricordi. Da un punto di vista letterario potrebbe essere addirittura definito come un classico “enigma della camera chiusa”, ma una definizione del genere sarebbe sicuramente riduttiva dato che qui non ci troviamo di fronte ad un’invenzione letteraria. Qui purtroppo abbiamo a che fare con dei fatti. Fatti che ci parlano di un brutale omicidio a tutt’oggi irrisolto, nonostante le eclatanti notizie che sono rimbalzate su tutti i media nel marzo 2011 dopo l’arresto del filippino Manuel Winston Reves. Il libro presenta inoltre un’intervista esclusiva con Melanie Uniacke, la baby-sitter inglese presente nella villa il giorno dell’omicidio e che da più di 15 anni aveva rifiutato di fare qualsiasi dichiarazione sul caso, anche con gli inquirenti. 4.99 Euro Copyright: LA CASE ISBN: 9788890589645

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Signore: perchè tanta sofferenza nel mondo?

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Lettera al direttore. Dio non spiega a Giobbe il perché della sua sofferenza. Lo rimprovera semplicemente d’aver preteso di comprendere cose troppo più grandi di lui, e lo premia per la sua fede.  Il Signore non dà spiegazioni. Un ateo ne indicherebbe con facilità il motivo: la risposta a Giobbe è umana, non divina. Un religioso, invece, il professore della Pontificia Università Urbaniana di Roma, Stefano Virgulin, commenta: “Il libro di Giobbe non dà la chiave per sciogliere l’enigma della sofferenza del giusto…In realtà l’autore del poema non ha la risposta esauriente al problema…Del resto, qualunque spiegazione violerebbe il mistero di Dio che l’autore avverte in maniera fortissima” (Giobbe – La Bibbia – Ed. Paoline – 1987). Il che significa che Dio non vuole o non può rivelare il mistero agli  uomini, i quali devono restare nell’ignoranza di Giobbe. E Gesù stesso ne dà la conferma, giacché pur conoscendo le Scritture, e ben sapendo che il problema assillava ed avrebbe assillato per sempre gli uomini, non vi fa il minimo cenno.  Un credente però potrebbe chiedersi come mai agli apostoli che assistettero ai miracoli di guarigione fisica e spirituale operati da Gesù, al suo adoperarsi per alleviare per quanto possibile la sofferenza dell’umanità, non venne in mente di porre la domanda di Giobbe al loro maestro. Come mai nessuno dei dodici sentì l’umana esigenza di chiedere: “Signore, perché tanta sofferenza nel mondo?” Forse sapevano che non avrebbe potuto dare una risposta esauriente? (Renato Pierri)

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Giorgione a Padova: L’enigma del carro

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

Padova fino al 16/1/2010 piazza Eremitani, 8 Musei Civici agli Eremitani a cura di Ugo Soragni, Davide Banzato e Franca Pellegrini La Tempesta di Giorgione, “l’opera-icona” dell’affascinante artista di cui quest’anno si celebrano i 500 anni dalla morte, non finisce di dar vita a mille differenti letture e interpretazioni, di svelare storie o assecondare ricostruzioni di personaggi, luoghi o eventi.
“Giorgione e Padova. L’enigma d el carro” – ovvero lo stemma dei Carrare si visibile sulla porta dipinta da “Zorzi” nel suo capolavoro, presente in mostra – e’ il titolo di un evento singolare che, partendo dall’interpretazione in chiave padovana di alcune opere del Maestro, ricostruisce rapporti, evidenzia affinità culturali, suggerisce riferimenti iconografici e influenze reciproche tra Giorgione e l’ambiente culturale, artistico e letterario della città, tra il XV e il XVI secolo.
La lettura in chiave patavina da cui prende le mosse l’esposizione, coinvolge dunque prima di tutto “el paesetto in tela cun la tempesta, cum la cingana…”, la cui rappresentazione urbana viene posta a confronto, in mostra, con le antiche documentazioni cartografiche e analizzata come non mai grazie a un’elaborazione informatizzata di grande efficacia che incrocia la topografia antica con quella attuale , rileggendo tridimensionalmente il capolavoro giorgionesco, smontato nelle sue varie componenti. Insomma: dalla visione emotiva dell’originale, alla sua esplorazione “investigativa” grazie alle nuove tecnologie.
Giorgione muore nel 1510, quasi sicura mente di peste che, all’epoca, alcune teorie ritenevano dovuta all’influenza degli astri. Il tema è spesso trattato nelle sue opere e verrà sviluppato nel percorso espositivo attraverso cronache del tempo, trattati medici e figurazioni soprattutto in rapporto alla Padova del Cinquecento. http://www.giorgioneapadova.it Immagine: Giorgio da Castelfranco detto Giorgione, Tempesta, Tela. Venezia, Gallerie dell’Accademia

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Caravaggio? L’enigma dei due San Francesco

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2010

Lecce Inaugurazione venerdì  2 luglio 2010 ore 19.30 (3 luglio – 5 settembre 2010) Complesso Museale San Francesco della Scarpa Piazzetta Carducci Mostra: “Caravaggio? L’enigma dei due S. Francesco” In mostra un’opera doppia, ovvero due tavole assolutamente identiche ad un primo sguardo che però celano un mistero, un enigma che finora gli esperti non sono riusciti a risolvere.
Restaurati qualche anno fa, i due dipinti sono al centro di una controversia fra autorevoli studiosi che sostengono, con motivazioni scientifiche parimenti fondate, tesi diverse sull’autenticità dell’uno o dell’altro. Dove sta allora il vero? E soprattutto: e’ possibile arrivare ad accertare senza dubbio alcuno l’autenticità di dipinti così antichi, spesso sottoposti più volte a restauri e a lavori che ne hanno alterato la forma originale? Cosa rende così difficile il cammino per raggiungere il verdetto definitivo? Qual è l’attendibilità degli strumenti a disposizione della scienza per l’attribuzione dell’autenticità di un’opera pittorica? Possono le nuove tecnologie dare un contributo dirimente?  Nel contesto della mostra, nello spazio dell’ex altare della Chiesa, sarà allestito un laboratorio di restauro aperto al pubblico, dove restauratori del Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce, diretto da Antonio Cassiano, restaureranno “a vista” opere di scuola caravaggesca salentina, rispondendo ai quesiti dei visitatori. Sarà anche proiettato lo sceneggiato sulla vita di Caravaggio realizzato dalla RAI e interpretato da Alessio Boni. L’evento espositivo rappresenta un’occasione importante per incrementare il turismo culturale, un incentivo a visitare un territorio carico di fascino e un’opportunità per far conoscere al pubblico nazionale ed internazionale, le bellezze architettoniche e paesaggistiche e le ricche tradizioni culturali del Salento.
La mostra è stata realizzata da Sogecom, in collaborazione con la Provincia di Lecce – Assessorato alla Cultura; con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con l’essenziale contributo del Ministero dell’Interno – Direzione Centrale Fondo Edifici di Culto, che ha prestato i dipinti. Si avvale  del contributo di: Camera di Commercio di Lecce, British American Tobacco Italia S.p.A., Poste Italiane, Telecom Italia S.p.A., Fondazione Caripuglia,

Regione Puglia e Alpak srl.

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L’enigma dei due San Francesco

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2009

San francesco in metidazioneVarese dal 7 novembre 2009 ore 18 (Preview per la stampa ore 17) al 10 gennaio 2010 Via Cola di Rienzo 42 Civico Museo D’Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago Mostra sulle tecniche di attribuzione dell’autenticità dei dipinti  Opera doppia di San Francesco in meditazione, ovvero due tavole assolutamente identiche ad un primo sguardo che però celano un segreto, un mistero, un enigma che finora gli esperti non sono riusciti ancora a svelare. Una di esse è sicuramente del Caravaggio. Dove sta allora il vero? E soprattutto: e’ possibile arrivare ad accertare senza dubbio alcuno l’autenticità di dipinti così antichi, spesso sottoposti più volte a restauri e a lavori che ne hanno alterato la forma originale? Cosa rende così difficile, il cammino per raggiungere il verdetto definitivo? Qual è l’attendibilità degli strumenti a disposizione della scienza per l’attribuzione dell’autenticità di un’opera pittorica? Possono le nuove tecnologie dare un contributo dirimente?  La mostra, ideata da Ruggero Dimiccoli, ha taglio didattico e illustrerà con materiali multimediali, filmati di restauri, fotografie, testi e videointerviste a restauratori, le differenze stilistiche tra i dipinti; la “biografia” delle tele; le tecniche di indagine e di restauro; le modalità e gli strumenti che gli esperti utilizzano per l’attribuzione dell’autenticità delle opere.  La mostra presenta un altro interessante caso di attribuzione incerta, con lo scopo, tra altro, di contribuire al dibattito intorno a questioni in parte tuttora aperte che riguardano i “doppi” e le numerose copie esistenti di dipinti del Caravaggio: dal Ragazzo morso da un ramarro   di cui l’originale è conservato a Firenze alla Fondazione Longhi e la copia di un allievo alla National Gallery di Londra; alla Cena di Emmaus, di cui esistono due esemplari attribuiti entrambi a Caravaggio ma che risalgono a due momenti diversi; all’Incoronazione di Spine, di cui ci sono addirittura tre versioni tutte attribuite alla mano del maestro; per arrivare infine al caso eclatante della Cattura di Cristo – di cui esistono ben dodici copie- conservato alla National Gallery of Ireland, più volte messo in discussione e dichiarato autentico solo nel 1990.  All’inaugurazione saranno presenti il Ministro dell’Interno On. Roberto Maroni e il Sindaco di Varese, Attilio Fontana.  La mostra è stata realizzata da Sogecom con il contributo di A2A, Finmeccanica, Poste Italiane, Ina Assitalia e con la collaborazione del Comune di Varese.

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