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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘enrico rossi’

Il caso “emblematico” del presidente della regione Toscana

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

enrico-rossi“Il Presidente della Regione Enrico Rossi, che ha fondato nei giorni scorsi un nuovo partito, è rimasto iscritto nell’assemblea consiliare al gruppo del Partito democratico. Forse non ha trovato un solo uomo o una sola donna che aderisse al suo nuovo movimento e contribuisse al numero minimo di due consiglieri per formare un nuovo gruppo”. E’ quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli che oggi, in apertura della prima seduta del Consiglio regionale dopo la fondazione del Movimento Democratici e Progressisti, ha posto in aula la questione della collocazione di Rossi all’interno dell’assemblea.”La Toscana – sottolinea Donzelli – si trova oggi nella grottesca situazione di avere un Presidente che non solo non fa più parte del partito di maggioranza assoluta, ma è completamente isolato. Rossi e i suoi lasciano così la Regione allo sbando: il Pd e i suoi satelliti o presunti tali tralasciano il governo della Toscana e dei suoi cittadini per le giravolte politiche e personalistiche della sinistra impegnata in scissioni e battaglie congressuali. La verità è che Rossi, come molti dei suoi compagni e amici di partito, stanno cercando di assicurarsi il proprio futuro personale in barba ai bisogni dei cittadini – conclude Donzelli – l’opposizione che Fratelli d’Italia rappresenta chiede chiarezza su quali siano le reali intenzioni della maggioranza e si batterà per mandare a casa al più presto chi nega ai cittadini toscani un governo serio e credibile”.

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Lavori alla Fortezza grazie alla Camera di Commercio

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 luglio 2015

firenzeFirenze. Un investimento importante di diverse decine di milioni sulla Fortezza da Basso di Firenze, per completarne il piano di recupero, e un piano industriale per il rilancio di Firenze Fiera, che la Fortezza ha in concessione. I dettagli tecnici sono ancora in parte da studiare ma il percorso è già tracciato e definito, suggellato ieri nella prima seduta della Conferenza Regione – Città metropolitana, ovvero il luogo tenuto a battesimo ad aprile dove Regione e la grande Firenze affronteranno in futuro questioni di interesse comune. Come appunto il rilancio della Fortezza e la fieristica, ma anche lo sviluppo della rete tranviaria in tutta l’area metropolitana che è stato l’altro tema al centro dei lavori della riunione a Palazzo Strozzi Sacrati. C’erano il presidente della Toscana Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Dario Nardella: per la Regione hanno partecipato anche l’assessore allo sviluppo economico Stefano Ciuoffo, l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli e il collega ai trasporti e alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli. Presente anche l’assessore comunale alla mobilità Stefano Giorgetti. L’idea è semplice. La Camera di Commercio di Firenze diverrà comproprietaria del complesso immobiliare della Fortezza. Lo farà grazie alla dismissione di parte del suo patrimonio immobiliare, il cui ricavato sarà reinvestito per realizzare il piano di recupero dell’immobile. Parte dei soldi serviranno infatti per l’acquisto da Regione, Comune e Città metropolitana della porzione di Fortezza. Ma siccome anche gli altri tre enti si sono impegnati a reinvestire gli introiti, alla fine l’intera cifra sarà utilizzata per il recupero e la valorizzazione dello spazio. Si parla di diverse decine di milioni. Oggi la proprietà della Fortezza da Basso è divisa in tre: Regione, Comune di Firenze e Città metropolitana. In futuro i proprietari saranno quattro, tutti probabilmente con pari quote. Camera di Commercio nel frattempo già ha iniziato a studiare un piano industriale per il rilancio di Firenze Fiera, società partecipata che ha in concessione lo spazio fieristico. La solidità del piano industriale sarà condizione essenziale per portare a compimento l’intera operazione sulla Fortezza. Il rilancio di Firenze Fiera potrebbe inoltre aiutare la dimissione e futura uscita della Regione e della Città metropolitana dalla partecipata, una volta rimessa in carreggiata. “Si tratta di un passaggio importante per puntare alla costruzione di un polo di eccellenza capace di qualificare l’offerta dell’area metropolitana e dell’intera toscana – sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi -. Ed è la dimostrazione che facendo gioco di squadra si fa il bene della Toscana”. È davvero significativo – dice il sindaco metropolitano Dario Nardella – che nella prima riunione della Conferenza Regione – Città metropolitana si concretizzi una scelta così strategica per il Comune, la Città Metropolitana e la Regione. Il rilancio della fieristica grazie all’impegno della Camera di Commercio è un segno di una Firenze e di una Toscana che vogliono ricominciare a correre. E la capacità di attrarre eventi fieristiche rappresenta una elemento importante per il rilancio dell’economia”. Attraverso questo accordo e la piena condivisione con Regione, Comune e Città metropolitana, facciamo il primo passo concreto per riqualificare uno degli asset strategici di Firenze, ovvero la fiera – commenta Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze -. Ci crediamo a tal punto da studiare un disinvestimento dei nostri immobili per garantire la ristrutturazione della Fortezza da Basso, attorno alla quale costruire un polo d’eccellenza congressistica e fieristica per il quale stiamo studiando l’indispensabile piano industriale e che ci auguriamo essere inaugurato con il G8”.

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Rafforzare fondo antıusura

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

“Lacrime di coccodrillo, quelle dei berlusconiani toscani che adesso polemizzano senza diritto sulla legge per le primarie regionali. E’ stupefacente l’incoerenza dei rappresentanti locali del Popolo delle Libertà, che dovrebbero solo dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ma anche il PD deve riflettere sull’errore che sta commettendo: svuotare questo strumento è contrario al principio di partecipazione. Diamo un segnale preciso iniziando dal ridurre i costi della politica ”. Così il segretario regionale di Italia dei Valori, Giuliano Fedeli, rilancia la proposta che per primo aveva fatto al segretario del Pd Andrea Manciulli, nel momento in cui è stato chiaro che Enrico Rossi sarebbe stato il candidato unitario di tutto il centrosinistra.  “E’ sulle regole che la nostra coalizione deve rinnovarsi nella prossima legislatura regionale –ha concluso il segretario toscano di IDV-, perché abbiamo l’occasione vera di creare il modello di governo alternativo a Berlusconi, che torni a dare nobiltà alla politica ed alla buona amministrazione. Perciò, se alle primarie si candiderà solo una parte dei dirigenti del Pd, perché ad altri resta anche il privilegio del listino, è difficile dire ai nostri elettori che si spendono così tre miliardi delle vecchie lire del bilancio regionale. Sarebbe bene far vedere, anche al centrodestra, la vitalità interna del Pd che mobilitando i propri militanti pensa all’interesse generale, indirizzando quei soldi, anche simbolicamente, a rafforzare il fondo contro l’usura in toscana, oppure al credito per le Pmi, c’è solo l’imbarazzo della scelta”.

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