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Epatite A da frutti di bosco surgelati. Raddoppiati i casi

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2013

Raddoppiati i casi di epatite A in persone che hanno consumato frutti di bosco surgelati. La notizia viene da Epicentro, il portale dell’epidemiologia della sanita’ pubblica (1). Le indagini di laboratorio sugli alimenti, fino a ora condotte presso la rete degli Istituti zooprofilattici sperimentali (Iizzss) tra i quali principalmente l’Izsler, hanno permesso di isolare il virus dell’epatite A (Hav) su 4 diversi campioni di frutti di bosco surgelati corrispondenti ad altrettanti prodotti mix a base di ribes rossi, mirtilli neri, more e lamponi. In seguito al riscontro di positività (2) in 4 campioni (Mix Bosco Reale lotto 13036 della ditta Asiago Food; 2 Mix Bosco Buono della ditta Green Ice lotto 13015 e lotto 13079; mix frutti di bosco della ditta Erica) è stata lanciata un’allerta non solo al territorio nazionale ma a tutti gli Stati membri della Ue che ha consentito di ritirare dal commercio i lotti contaminati e di avviare la raccolta informativa sulla tracciabilità dei prodotti e delle materie prime. Consigli? Sarebbe opportuno sospendere il consumo di frutti di bosco surgelati in attesa di ulteriori indagini.(fonte aduc)

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Viaggi, che cosa occorre sapere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2010

L’estate è tempo di vacanza e, nonostante la crisi economica, molte persone si accingono a partire per viaggi all’estero, anche verso Paesi in cui si possono trovare condizioni climatiche, igienico sanitarie e di sicurezza molto diverse da quelle presenti in Italia.  Per evitare o ridurre il rischio di avere problemi di salute mentre ci si trova all’estero, l’ideale è rivolgersi al proprio medico o all’ambulatorio di medicina dei viaggiatore dell’Asl, possibilmente 4-6 settimane prima di partire. In questo modo si potranno valutare, in base alla meta prevista, al tipo di soggiorno e alla sua durata, e anche in funzione dello stato di salute della persona, i possibili rischi e le norme di prevenzione. Si potranno così valutare eventuali vaccinazioni necessarie, ad esempio quella contro l’epatite A (raccomandata per tutti i Paesi con livello igienico sanitario inferiore agli standard europei) o contro la febbre gialla (obbligatoria o raccomandata in alcuni Paesi dell’Africa e dell’America del Sud), nonché altre profilassi farmacologiche, in particolare per la malaria. Tra i siti internet di riferimento, che possono integrare ma non sostituire i consigli forniti dal personale sanitario, si raccomandano quelli più accreditati, in particolare il sito della Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni http://www.simvim.it (che offre anche “10 regole d’oro” per il viaggiatore), e quelli del Ministero della Salute http://www.salute.gov.it  e del Ministero degli Affari Esteri http://www.viaggiaresicuri.it . Può inoltre essere utile registrarsi al sito http://www.dovesiamonelmondo.it , per consentire di essere rintracciati in caso di emergenze.
Durante il soggiorno in Paesi a rischio, occorre ricordarsi di mettere in atto le misure di prevenzione che sono state raccomandate. Ad esempio, per quanto riguarda la scelta dei cibi e delle bevande è fondamentale bere solo acqua o bevande da bottiglie sigillate oppure dopo bollitura, evitare il ghiaccio e le verdure crude, preferire cibi cotti e mangiati caldi, e ricordare che queste regole valgono anche se si mangia in hotel e villaggi turistici anche di lusso. Importante anche seguire le norme per la protezione da insetti, e assumere regolarmente i farmaci anti malarici prescritti.
Al ritorno dalla vacanza, non è necessario sottoporsi ad accertamenti particolari, se non in presenza di sintomi quali febbre, diarrea, disturbi respiratori, lesioni cutanee o altro. Se si è iniziata la profilassi della malaria, occorre ricordarsi di completarla. Se si è stati in zona malarica, indipendentemente dalla profilassi, si deve prestare particolare attenzione alla comparsa di febbre (anche nei mesi successivi), e nel caso sottoporsi subito a controlli: la malaria si può curare ma può essere molto pericolosa se non diagnosticata precocemente.
Gli ambulatori forniscono tutte le informazioni necessarie, ed eseguono o prescrivono le profilassi richieste. Gli ambulatori sono anche autorizzati dal Ministero della Salute a somministrare la vaccinazione contro la febbre gialla, e a rilasciare il relativo certificato, obbligatorio per l’ingresso in alcune nazioni. Non è necessaria la richiesta del medico curante: è consigliato comunque di portare il libretto sanitario e il libretto delle vaccinazioni. Un utile opuscolo informativo è scaricabile alla pagina internet  http://servizi.usl11.net/sviluppo/portalenw/dati/viaggi08.pdf

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