Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘epidemiologia’

Conferenza mondiale di epidemiologia ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2016

ambienteRoma Dal primo giorno del congresso mondiale di epidemiologia mondiale ISEE (Roma, 1-3 settembre) emergono nuovi dati sulle conseguenze di salute dell’inquinamento dell’aria. Uno di questi, meno noto, riguarda la possibile relazione fra esposizione a lungo termine a inquinanti come ossidi di azoto, polveri fini e metalli, e insorgenza di sclerosi multipla. La ricerca italiana ha osservato negli uomini una correlazione fra l’entità dell’esposizione ai comuni inquinanti di città e la probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla, decisamente più alta alle alte esposizioni. L’ennesima conferma della gravità del fenomeno, come emerso sempre durante il primo giorno della Conferenza, viene dalla Cina dove l’inquinamento atmosferico è la quinta causa di morte e ha fatto contare nel 2013 ben 916.000 morti premature. Di questi, 366.000 morti sono da attribuire solo alle emissioni di carbone, la fonte più micidiale.Le due relazioni plenarie della prima giornata della Conferenza ISEE – dedicata a “Vecchi e nuovi rischi per salute” – si sono focalizzate sugli incidenti industriali e sull’inquinamento dell’aria, per poi lasciare spazio a centinaia di presentazioni sui molti rischi, vecchi e nuovi, che un ambiente alterato può rappresentare per la salute umana: dalle contaminazioni chimiche all’inquinamento acustico, dai pesticidi agli effetti sanitari del cambiamento climatico.Nella prima relazione Pier Alberto Bertazzi dell’Università di Milano ha ripercorso la storia dell’incidente di Seveso, occorso 40 anni fa, con il suo seguito di malattie, stress e contaminazioni diffuse nella piccola comunità colpita dall’incidente.La seconda relazione, tenuta da Annette Peters dell’Helmholtz Zentrum di Monaco, ha passato in rassegna gli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute: dai tradizionali rischi respiratori e cardiovascolari, ai rischi di tumore, di diabete, malattie neurologiche e danni genetici ed epigenetici, che possono portare a ipotizzare il trasferimento dei danni da una generazione all’altra. “Degli effetti sulla salute dell’inquinamento abbiamo ancora molto da scoprire, in realtà conosciamo solo la punta dell’iceberg” spiega Peters. “Anche perché gli inquinanti non agiscono da soli, sono molto diversi fra loro, in natura e dimensione, ognuno con il suo specifico effetto. Inoltre gli individui sono sempre esposti a una pluralità di fattori di rischio, che includono stili di vita, condizioni socioeconomiche e altre esposizioni, come il rumore. E se gli studi devono ancora progredire per dare un quadro più chiaro della situazione, esistono già molte prove che devono indurci a ridurre al minimo l’inquinamento dell’aria al più presto, con politiche coraggiose basate radicali cambi di paradigma energetico e di mobilità”.I lavori della Conferenza della Società internazionale di epidemiologia ambientale (ISEE) proseguono fino a sabato 3 settembre all’Auditorium – Parco della Musica di Roma. Con i suoi 1500 delegati la Conferenza offre una panoramica aggiornata e completa degli sforzi che la ricerca scientifica sta facendo per conoscere meglio il complesso rapporto fra ambiente e salute, e dei modi più efficaci per contrastarne gli effetti più deleteri.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Allergie e intolleranze alimentari

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2015

comoComo venerdì 25 settembre alle 20.45, presso la Biblioteca comunale di Como in via Raimondi, una serata dal titolo “Allergie e intolleranze alimentari tra dubbi e certezze”. La serata, a ingresso libero, è aperta al pubblico e sarà l’occasione per fare chiarezza su un tema tanto discusso e di grande attualità, approfittando degli Specialisti presenti per chiarire eventuali dubbi su tali argomenti.
Le malattie allergiche sono in costante aumento, non solo quelle respiratorie come l’asma e la rinite, ma si assiste sempre più a un progressivo incremento di allergie e intolleranze alimentari. L’epidemiologia dell’allergia alimentare non è chiara ma c’è un generale consenso sulla differenza esistente fra la percezione di allergia alimentare nella popolazione generale (circa il 20%), rispetto all’incidenza reale del fenomeno, che stima la prevalenza dell’allergia alimentare intorno al 2-4 % della popolazione adulta.
Oltre ai classici sintomi come orticaria, dermatite, asma e anafilassi, legati a meccanismi di tipo IgE, sono in aumento sindromi gastrointestinali, in qualche modo correlate a uno stato atopico, e forme gastroenterologiche legate a sindromi di intolleranza alimentare. La difficoltà di inquadramento di tali manifestazioni è ulteriormente complicata dalle numerose offerte sul mercato di metodologie di diagnosi alternative, quasi sempre prive di seri fondamenti scientifici.
All’incontro parteciperanno come relatori il Dott. Daniele Lietti, Direttore della pediatria dell’Ospedale Valduce, la Dott.ssa Marina Russello, Allergologa dell’Ospedale Sant’Anna e il Prof. Brunello Wuetrich, noto Allergologo-Dermatologo, per anni Direttore della Clinica di Allergologia e Dermatologia dell’Ospedale di Zurigo. Modererà il Dr Gianluigi Spata, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como.Sullo stesso argomento verrà inoltre organizzato il convegno rivolto esclusivamente ai Medici “Allergia o intolleranza alimentare? Miti da sfatare per una corretta diagnosi e cura” che si terrà sabato 26 settembre dalle 8 alle 16.30 presso la sede dell’Associazione Cometa a Como (via Madruzza, 36).Durante il convegno interverranno varie figure professionali, Pediatri e Specialisti Allergologi e Ricercatori di alta competenza nel campo.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Eradicazione dell’epatite C

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 febbraio 2015

Epatite_C. progressioneA fronte della notevole eterogeneità di dati e performance esistente tra una Regione e l’altra, che evidenzia una notevole asimmetria tra nord e sud nei processi di screening, sorveglianza e trattamento, l’Euro Hepatitis Index 2012 ha collocato l’Italia al sesto posto nella scala tra i 30 Paesi europei in virtù soprattutto degli eccellenti outcome riportati. Va comunque fatto presente che, alla luce dell’indagine condotta dall’OMS, nel 2012 l’Italia risultava priva di una strategia o piano nazionale focalizzati specificatamente sulla prevenzione e il controllo delle epatiti virali, con un sistema di sorveglianza nazionale che non includeva le infezioni croniche. L’indagine evidenziava anche l’assenza di specifiche linee guida per la prevenzione dell’infezione da HCV in ambiti sanitari, così come di protocolli clinici per la gestione delle epatiti virali. A fronte di questa situazione, che vedeva anche l’assenza di politiche governative relative allo screening e all’invio ai Centri per l’epatite C, nel luglio 2012 il Ministro della Salute ha istituito un gruppo di lavoro sulle epatiti, incaricato di elaborare un Piano Nazionale per la Lotta alle Epatiti Virali (PNLEV), costituito da associazioni, medici, pazienti e istituzioni, al fine di uniformare le cure e l’accesso alla terapia in tutte le Regioni d’Italia Il PNLEV si fonda su 5 linee di indirizzo.
• La prima riguarda l’epidemiologia e punta in particolare a rafforzare il sistema di sorveglianza e monitoraggio dei casi.
• La seconda riguarda la prevenzione e prevede, tra le altre cose, progetti pilota di screening a livello regionale, soprattutto per quanto concerne l’epatite C, e un lavoro di sensibilizzazione per aumentare l’adesione alla vaccinazione contro l’epatite B.
• La terza linea di indirizzo riguarda la conoscenza e l’attività di formazione e informazione tra i cittadini, ma epatite C ospedale cardarellianche tra i medici e gli operatori sanitari.
• La quarta si concentra sull’accesso alle cure e prevede la definizione di linee guida per i percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali, l’istituzione di un Registro nazionale Epatiti e la realizzazione di una rete di Centri specializzati.
• La quinta linea di indirizzo, infine, riguarda la qualità di vita dei pazienti e si concentra sull’assistenza domiciliare, sul counselling per i malati e i familiari, sulla valutazione dell’impatto della malattia sulla vita sociale, lavorativa ed economica, ma anche sulla possibilità di revisione della normativa in materia sociale e di lavoro per favorire l’aderenza e la continuità terapeutica da parte dei pazienti.
Nell’attesa che il PNLEV in sviluppo sia vagliato e approvato dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Conferenza Stato-Regioni, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recentemente definito i criteri per la distribuzione del primo nuovo antivirale per l’HCV approvato, che permettono un accesso progressivo a partire dai pazienti che hanno più bisogno e da quelli in cui questi farmaci
funzionano meglio. Con la pubblicazione del primo dei nuovi farmaci per l’HCV sulla Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre (GU Serie Generale n. 283 del 5-12-2014) si è concluso l’articolato iter burocratico e autorizzativo del farmaco, e si pone ora la necessità di impegnarsi nella ricerca di fondi dedicati, anche nell’ottica dell’arrivo di altre molecole efficaci contro l’HCV. Di certo, la pubblicazione del PNLEV rappresenta oggi una vera urgenza sanitaria anche in risposta all’ultima risoluzione dell’OMS del maggio 2014. È auspicabile che questo Piano Nazionale, in lavorazione da ormai circa 3 anni, sia aggiornato con le più recenti acquisizioni in materia di terapia dell’HCV. Il rischio infatti, è quello di vedere approvato uno strumento che sia già alla fonte obsoleto perché basato su dati epidemiologici non aggiornati e su approcci terapeutici tradizionali, quali gli interferoni, ormai superati da terapie che hanno invece dimostrato un alto potenziale di cura.  (foto fonte ospedale Cardarelli)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In Italia troppi depressi

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2011

ll 6% degli italiani «riferisce sintomi di umore depresso e/o perdita di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività». È quanto emerge dalle interviste telefoniche effettuate da 138 Asl sul territorio nazionale nell’ambito del sistema Passi, coordinato dal Centro nazionale di epidemiologia e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che ha valutato adulti dai 18 ai 69 anni. Sono, riferisce il sito dell’Iss, «in maggioranza donne, ma anche uomini con un basso livello di istruzione, che vivono condizioni sociali e di salute vulnerabili. Tra queste, le persone con malattie croniche, come ictus, infarto, e altre patologie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie e del fegato, tumori. Si tratta inoltre di persone che non lavorano o che lavorano saltuariamente». Secondo i dati, circa il 60% delle persone con questi sintomi si rivolge a professionisti o a familiari per ricevere aiuto: il 34% a un medico, il 19% ai propri familiari e il 7% sia a un medico sia ai familiari. Gli uomini riferiscono più raramente di aver chiesto aiuto (53% contro il 62% delle donne). Le conseguenze sulla qualità della vita, conclude l’Iss, «sono scontate: meno di un terzo di chi riferisce sintomi di depressione (31%) descrive il proprio stato di salute come ”buono” o ”molto buono”, contro il 70% delle persone senza sintomi depressivi. Tra le persone che dichiarano sintomi di depressione, è significativamente più alta sia la media di giorni in cattiva salute fisica e mentale sia quella dei giorni con limitazioni di attività».(fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il Papa e il preservativo per prevenzione Hiv

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

“Non gridiamo al miracolo. Il Papa, che un anno fa affermava che il preservativo aiutava la diffusione dell’Hiv, ha dovuto semplicemente arrendersi alla realtà. L’uso del preservativo nella Chiesa solleva questioni morali, ma anche salvare vite umane è una questione morale” ha affermato Alessandra Cerioli, presidente della Lega Italiana per la Lotta all’Aids.  “Ci preoccupano invece le dichiarazioni del direttore del dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità Gianni Rezza”, ha proseguito la presidente Cerioli, “che si è affrettato a sminuire l’efficacia dell’uso del preservativo, in contrasto con le affermazioni delle agenzie internazionali e della comunità scientifica. A Rezza, che afferma che il preservativo non è efficace al 100 per cento per errate “modalità di utiizzo” e “resistenze psicologiche”, ricordiamo che infatti prevenzione non significa solo diffusione dei preservativi, ma anche informazione sul loro uso corretto e sulla necessità del loro utilizzo, a cominciare dalle scuole. Cose che in Italia, a differenza del resto d’Europa solo per restare vicini a noi, non si sono mai fatte. Se l’Istituto Superiore di Sanità ritiene che le persone non sanno usare i profilattici, dovrebbe lavorare per farsì che questa situazione cambi, non disincentivare ulteriormente l’utilizzo dell’unica barriera efficace contro la trasmissione del virus, attardandosi in inutili distinguo”. “Ci sono oltre 7mila infezioni al giorno nel mondo”, ha concluso la presidente Cerioli, “una ogni due ore avviene in Italia, per oltre il 70 per cento come conseguenza di sesso non protetto, e non sono certo dovute alla prostituzione. La prevenzione riguarda tutti, non solo chi usa il sesso per lavorare, il rischio ha a che fare con i rapporti sessuali non protetti, che siano a pagamento o meno non ha alcuna importanza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno il diritto di proteggersi, indipendentemente dal lavoro che fanno e dal loro status sociale, anche con i preservativi. Che finalmente anche il Papa ha riconosciuto efficaci nella prevenzione dell’Hiv”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Diritto di Welfare

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

Manuale di cittadinanza e istituzioni sociali” ed. Il Mulino, a cura di Massimo Campedelli, Paolo Carrozza e Livio Pepino. Questo volume, terzo della collana del Laboratorio WISS (welfare, innovazione, servizi e sviluppo) della Scuola Sant’Anna di Pisa, è frutto di un confronto multidisciplinare durato quasi due anni, promosso insieme alla Fondazione Lelio e Lisli Basso e al Laboratorio di Epidemiologia di Cittadinanza del Consorzio Mario Negri Sud, che ha visto confrontarsi giuristi, magistrati, economisti, sociologi, epidemiologi ed esperti di politiche comunitarie, impegnati, da punti di vista diversi, nei sistemi di welfare europei, nazionale e regionali.
Due gli scopi che ci hanno spinto a realizzarlo. Primo:  offrire agli operatori del diritto (studenti, funzionari pubblici, ricercatori, giuristi) una base «giuridicamente riconoscibile» per comprendere gli elementi fondamentali delle trasformazioni che stanno investendo i sistemi di welfare. Il filo conduttore della ricerca – a cavallo tra diritto pubblico, diritto amministrativo, diritto penale e diritto civile, in dialogo costante con discipline quali la macroeconomia, l’economia aziendale, le scienze dell’organizzazione, l’epidemiologia – è un vero e proprio «diritto di welfare»: sintesi ma anche laboratorio di innovazione per i settori, giuridici e non solo, da cui prende spunto e, al contempo, luogo di sedimentazione di pratiche in cui trovano espressione conflitti vecchi e nuovi insieme a  progettualità innovative.
Tre le parti del volume che ne tracciano plasticamente il percorso: globalizzazione ed europeizzazione, istituzioni del welfare, effettività dei diritti sociali nella crisi del welfare. A questi temi generali se ne affiancano altri più specifici che ne costituiscono utile integrazione: la crisi economica e le sue ragioni, il federalismo, la misurazione dell’effettività dei diritti e via elencando. Particolare attenzione viene prestata a questioni da tempo all’ordine del giorno, come i livelli essenziali dei servizi, la disciplina del terzo settore,  il diritto dei migranti, la partecipazione dei cittadini e delle formazioni sociali. In altri termini, insieme alla rivisitazione dei fondamentali (alla luce, appunto, degli scenari economici, giuridici e politici determinati dalla globalizzazione e dalla europeizzazione) si sono realizzati «carotaggi» su questioni più puntuali ma rappresentative degli attuali punti critici.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Master in Epidemiologia Genetica e Molecolare

Posted by fidest press agency su sabato, 14 agosto 2010

Pavia a partire dal 1 ottobre sono aperte le iscrizioni al Master in Epidemiologia Genetica e Molecolare dell’Università di Pavia. Coordinato dai prof. Luisa Bernardinelli e Mario Grassi, il Master, della durata di un anno, intende  coniugare conoscenze teoriche ed esperienze pratiche, nell’ambito delle più attuali discipline che caratterizzano la medicina molecolare: genetica, genomica, statistica, bioinformatica ed epidemiologia. Vi possono accedere fino a un massimo di laureati in Medicina, Biologia, Scienze Naturali, Biotecnologie, Matematica, Fisica, Ingegneria, Veterinaria, Statistica, che avranno la possibilità di svolgere un periodo di tirocinio presso Laboratori consorziati in Italia e all’estero.Tra gli sbocchi professionali:
– Industrie Farmaceutiche, che si occupano di farmacogenomica
– Centri di Ricerca, I.R.C.C.S , C.N.R, e Laboratori Universitari
– Aziende che sviluppano biomarcatori per la individuazione precoce dello stato di malattia, per il monitoraggio dell’effetto dei farmaci e per la predizione della progressione della malattia.
Il costo del Master è di 3.500 euro; sono disponibili 3 borse di studio. Domande dal 1 Ottobre al 30 Novembre 2010 http://www-3.unipv.it/molpage_training/master/

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Inquinamento e trombosi

Posted by fidest press agency su martedì, 6 luglio 2010

Milano, fino al 9 luglio 2010 Hotel Marriott 21st International Thrombosis Congress, presieduto dal Professor Pier Mannuccio Mannucci, professore ordinario di medicina interna all’Università di Milano e direttore della Clinica Medica presso la Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore di Milano, l’intervento del professor Andrea Baccarelli – responsabile del Centro di epidemiologia molecolare e genetica del Policlinico di Milano e adjunct professor all’Harvard School of Public Health di Boston – spiega gli effetti molecolari e cellulari delle polveri sottili, cercando di identificare nuove strategie di protezione. “Gli effetti dell’inquinamento atmosferico – è stato ormai ampiamente dimostrato – non si fermano all’apparato respiratorio, ma coinvolgono molti altri distretti dell’organismo, tra cui, il sistema cardiocircolatorio – dichiara il Professor Baccarelli – Uno studio da me guidato, eseguito in collaborazione con il centro Trombosi della Fondazione ospedale Maggiore e pubblicato su Archives of Internal Medicine nel 2008, dimostra che l’inquinamento da polveri sottili è causa di un notevole incremento del rischio di trombosi venosa profonda. Realizzata in Lombardia, coinvolgendo più di duemila persone, l’indagine ha evidenziato che, per ogni aumento di 10 microgrammi di PM10 per metro cubo d’aria, si ha un incremento del 70% del rischio di trombosi”. “Il nostro organismo è un network – aggiunge il professor Pier Mannuccio Mannucci – è una totalità integrata e interconnessa. Quello che accade in un punto della rete, il più delle volte segue i grandi circuiti di collegamento interno, in primo luogo il sistema immunitario. Le cosiddette polveri sottili, un insieme di inquinanti aerei e solidi, che provengono da processi di combustione – e quindi soprattutto da traffico automobilistico ma anche da riscaldamento domestico e attività industriali – attivano in senso infiammatorio le cellule immunitarie presenti nelle vie aeree, in particolare i macrofagi alveolari. Queste cellule residenti nei bronchi e nei polmoni, contaminate dalle polveri, cominciano a produrre grandi quantità di 6 citochine, che innescano una generale reazione infiammatoria, la quale può manifestarsi sotto forma di asma o allergia respiratoria, ma può anche dare origine a un evento trombotico, a causa degli effetti pro-coagulanti del mediatore stesso”. Le conclusioni di questo studio hanno avuto riconoscimenti a livello mondiale tanto che l’American Heart Association, la massima autorità nel campo di inquinamento e malattie cardiovascolari, ha sottolineato il rilevante contributo delle ricerche italiane nel recente Scientific Statement pubblicato nel numero di Giugno 2010 della rivista internazionale Circulation. Nel documento ufficiale della American Heart Association sono ben sette i contributi scientifici di Mannucci e Baccarelli ad essere citati e proposti alla attenzione degli esperti e del pubblico. Ma il futuro della ricerca si sta spostando sui meccanismi di regolazione epigenetica del DNA: quei meccanismi che modulano l’espressione genica, senza intaccare la sequenza del DNA stesso. L’aspetto interessante è che questi cambiamenti nella metilazione possono anche verificarsi spontaneamente, fisiologicamente, con l’invecchiamento. “E’ come se vivere esposti al traffico e allo smog ci facesse invecchiare prima – commenta Baccarelli- Si tratta di risultati importanti non solo per definire meglio i meccanismi che legano l’inquinamento alle malattie trombotiche, ma anche per trovare possibili soluzioni. L’elemento interessante dei cambiamenti epigenetici è che sono reversibili. Quindi, se troviamo un modo per invertirne la rotta, possiamo pensare di ridurre gli effetti nocivi dell’aria inquinata, pur non riuscendo a ridurre l’inquinamento di per sé”.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gravi allergie in aumento tra i bambini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2009

Venezia, 12-14 novembre 2009  Convegno Internazionale “Pediatric Allergy and Asthma” che l’EAACI – European Academy for Allergy and Clinical Immunology organizza per la prima volta in Italia.   Secondo l’EU Global Health Status Report, un bambino su 4 sotto l’età di 10 anni è affetto da malattie allergiche nei paesi dell’Unione Europea. In particolare, l’allergia alimentare, che più spesso causa gravi reazioni avverse come lo shock anafilattico, sembra raddoppiata negli ultimi 5 anni. La rinite allergica a sua volta appare aumentata di circa 3 volte.  Le stime attuali suggeriscono che nel 2015 un adulto su due sarà affetto da manifestazioni allergiche croniche quali asma ed eczema atopico. Esistono differenze significative nella prevalenza delle malattie allergiche negli adolescenti tra i vari paesi dell’Unione Europea che oscillano dal 3.7% di incidenza in Grecia, al 16% della Finlandia fino a raggiungere il 32% nel Regno Unito.  Un dato così  preoccupante si traduce in un pesante impatto sulla qualità della vita del paziente allergico, in un aumento dei costi per i sistemi sanitari e in una perdita di produttività. “Ciononostante, le malattie allergiche appaiono sottostimate, spesso non correttamente diagnosticate e di conseguenza non ricevono un appropriato trattamento”, spiega il Prof. Ian Lotvall, Direttore del Dipartimento delle Malattie Respiratorie dell’Università di Goteborg e Presidente di EAACI. Diagnosi precoci, terapie tempestive e quanto più possibile personalizzate rappresentano gli elementi chiave per fronteggiare questa “epidemia”, prevenendo l’insorgenza di complicanze nonché la cronicizzazione dell’allergia.  I fattori scatenanti della reazione allergica possono essere molteplici: dal fumo di sigaretta ai pollini, passando per alimenti, cosmetici, punture d’insetto e medicinali. Al Convegno verranno presentati i dati epidemiologici preliminari del progetto Europeo Europrevall e la Task Force EAACI per le Linee Guida sull’Allergia Alimentare.  In Italia non esistono ancora dati rispetto alle reazioni allergiche gravi e per questo motivo il Centro di Specializzazione sulle Allergie Alimentari della Regione Veneto presso l’Azienda Ospedaliera di Padova ha in corso un progetto di sorveglianza epidemiologica delle reazioni anafilattiche che comprende tutti i pronto soccorso e le divisioni di pediatria della Regione Veneto.
EAACI – European Academy for Allergy and Clinical Immunology è la più grande società scientifica medica in Europa nel campo delle allergie e dell’immunologia clinica, con 5500 membri provenienti da 107 paesi e 40 Società Nazionali per le Allergie. Un’organizzazione no-profit, EAACI si occupa di asma, rinite, eczema, allergie professionali, a prodotti alimentari, a medicinali e anafilassi.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Febbre suina, i dati dell’OMS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2009

Sino ad ora 40 casi sono stati registrati negli Stati Uniti, 26 in Messico, sei in Canada, due in Spagna, due in Gran Bretagna e tre in Nuova Zelanda, gli ultimi due Paesi a riportare dei casi. Solo sette i decessi che si sono  verificati in Messico. Questi i dati della febbre suina sono stati resi noti in una conferenza stampa dal vicedirettore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Keiji Fukuda,. La situazione è in continua evoluzione ed è bene specificare – ha spiegato – che i casi registrati in pazienti di rientro da viaggi nelle zone più colpite non significano che il Paese di arrivo è stato raggiunto dal virus, almeno a livello epidemiologico. Stiamo lavorando a stretto contatto con tutte le autorità dei Paesi coinvolti e per il momento abbiamo deciso di non innalzare l’allerta da 4 a 5″.  Per Fukuda, “il passaggio da 3 a 4 effettuato ieri mostra già la serietà della situazione, che continuiamo a monitorare. Dobbiamo comunque essere preparati all’eventualità di una pandemia, che se si verificasse andrebbe a colpire soprattutto i Paesi poveri. Si passerà all’allerta 5 solo quando il virus sarà trasmesso da uomo a uomo in maniera stabile in più Stati”. La portata definitiva dell’eventuale pandemia è ancora tutta da valutare “Le ipotesi che sono state fatte e che parlano di entità media non possono essere confermate: l’influenza ha un’evoluzione assolutamente imprevedibile”. “La storia – ha evidenziato Fukuda – ci ricorda che le precedenti pandemie sono iniziate tutte con un livello medio, per poi rivelarsi molto gravi. L’ipotesi di una media intensità è la migliore che ci possiamo augurare. Manteniamo un alto stato di allerta e lavoriamo di continuo per monitorare la situazione”.  “Non guardiamo con positività – ha concluso Fukuda – al modo in cui la situazione si sta evolvendo. L’ipotesi di una pandemia non è inevitabile, ma dobbiamo prepararci a questa evenienza”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Tutelare la salute di ambiente e cittadini

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2009

Sono i principi che devono guidare la politica sul territorio” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli al Consiglio Regionale del Lazio, a margine del suo intervento. Paolo Francesco Pantano, promotore dell’incontro condiviso da tutte le forze politiche afferma: “Nel 2003, il Dipartimento epidemiologico RME ha riscontrato una mortalità per tumori superiore al 30% rispetto ad altre aree limitrofe dell’area urbana, prevalentemente linfomi tipici di zone adiacenti ad inceneritori. Successive indagini ambientali, condotte dalla ASL RMB, hanno evidenziato una concentrazione di diossina, il composto più tossico che esista, 10.000 volte più pericoloso del cianuro, da 5 a 20 volte superiore rispetto ad altri siti romani. Tutto ciò si accompagna a conseguenze non solo sull’atmosfera, ma, attraverso l’immissione delle acque reflue, sullo stato di salute dell’Aniene”. “Ciò che chiediamo alle Istituzioni, a tutti i livelli” prosegue Pantano “è che diano il via ad un tavolo tecnico sulla questione, arrivando alla delocalizzazione dell’industria: esiste infatti dal 2006 un protocollo di intesa tra l’azienda prelevata dalla BASF, l’Engelhard, che lo prevedeva, ma che la nuova proprietà sembra ignorare. Questa necessità diventa oggi ancor più sentita, visto lo sviluppo urbanistico della zona e la presenza addirittura di un asilo nido a 300 metri dallo stabilimento”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »