Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘equiparazione’

Stipendi vigili del fuoco

Posted by fidest press agency su sabato, 7 dicembre 2019

«Dopo aver detto sì alla risoluzione promossa da Fratelli d’Italia per adeguare gli stipendi dei Vigili del Fuoco a quelli delle altre Forze dell’ordine, M5S e PD hanno ritirato all’ultimo secondo i soldi necessari per rendere esecutiva l’equiparazione. E lo hanno fatto di notte, durante la riunione della Commissione Finanze alla Camera sul dl fiscale sperando che nessuno se ne accorgesse. Noi, invece, ci appelliamo a tutte le forze politiche affinché sostengano questa proposta storica del corpo nazionale, che FdI ha già ripresentato al dl fiscale e alla legge di bilancio. Perché i nostri Vigili si onorano con i fatti non con le parole: merito e rispetto per questi patrioti che ogni giorno mettono la loro vita a servizio della nostra comunità nazionale.» Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Ddl per eliminare equiparazione partiti-associazioni no profit

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 marzo 2019

“No al giacobinismo della ‘legge spazzacorrotti’ che con le sue norme rischia di mettere in ginocchio il mondo delle associazioni, del volontariato e più in generale il ‘Terzo settore'”. A dirlo è il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, che ha presentato in Senato un disegno di legge di modifica della ‘legge spazzacorrotti’.
In particolare il ddl del presidente di FdI al Senato modifica il punto in cui la legge prevede l’equiparazione ai partiti e ai movimenti politici di tutti quegli enti che abbiano nei propri organi direttivi (presidenti, consigli di amministrazione, consigli direttivi) persone che, nei 10 anni precedenti, abbiano avuto un qualsiasi coinvolgimento con la politica o con la pubblica amministrazione, non soltanto a livello parlamentare ma anche nei consigli comunali (sindaci, assessori o, addirittura, semplici consiglieri) o perfino come nominati in qualità di rappresentante del Comune o della Regione.
“E’ evidente – continua il presidente di FdI Senato – che si tratta di una norma assurda e di difficile applicazione che rischia di coinvolgere un numero infinito di semplici associazioni, che di fatto si troverebbero equiparate ai partiti politici o alle fondazioni. Il tutto con l’effetto di essere assoggettati a pesantissimi obblighi contabili e burocratici ed a assurdi costi aggiuntivi come la certificazione del bilancio da parte di società di revisione esterna, senza considerare i risvolti penali. Tutte novità che potrebbero mettere a serio rischio l’operatività e l’esistenza di queste realtà. Se per esempio il presidente della associazione che si occupa di disabili o anziani è stato dieci anni fa consigliere comunale in un Comune di 1000 abitanti, ecco che quella onlus dovrà assoggettarsi agli stessi vincoli di un partito politico. Demenziale”.
“Il mondo associativo e del volontariato, rappresenta un patrimonio della nostra Nazione, che non può essere messo in pericolo dal cieco furore di chi legifera alla cieca con presunzione e ignoranza e che ritiene che chi abbia prestato servizio nelle Istituzioni sia automaticamente un potenziale corruttore”, conclude il presidente Ciriani.

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Concorsi pubblici, equiparazione diplomi di laurea

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2009

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 233 del 7 ottobre 2009 il Decreto del 9 luglio 2009 sulle Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali contenente la tabella di equiparazione dei diplomi di laurea, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi. Qualora vengano richiesti specifici diplomi di laurea, in molti casi bisogna valutare l’equipollenza della laurea o l’equiparazione, rispetto a quanto indicato nei bandi; ciò significa identificare un’equivalenza esistente tra titoli di studio conseguiti a livello accademico tra il vecchio ed il nuovo ordinamento a diversi livelli: laurea di primo livello, laurea magistrale etc. Il Decreto prevede che i diplomi di laurea, conferiti dalle università statali e da quelle non statali riconosciute per rilasciare titoli aventi valore legale, siano equiparati alle lauree specialistiche delle classi di cui ai decreti ministeriali 28 novembre 2000, 2 aprile 2001 e 12 aprile 2001 e alle lauree magistrali delle classi di cui ai decreti ministeriali 16 marzo 2007 e 8 gennaio 2009. La corrispondenza deve intendersi solo in modo tassativamente alternativo. Pertanto, tenuto conto della suddivisione delle lauree del vecchio ordinamento in più percorsi indipendenti, qualora una delle citate lauree trovi corrispondenza con più classi di lauree specialistiche o magistrali, sarà compito dell’Ateneo che ha conferito il diploma di laurea rilasciare, a chiunque ne faccia richiesta, un certificato che attesti a quale singola classe è equiparato il titolo di studio posseduto, da allegare alle domande di partecipazione ai concorsi insieme con il certificato di laurea.

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Lista Bonino-Pannella: Proposte

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2009

Nel corso della conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella tenutasi presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, Emma Bonino e Marco Pannella hanno illustrato le seguenti proposte radicali:   – Riforme Istituzionali. Sistema maggioritario anglosassone, con collegi uninominali che comprendano ciascuno, al massimo, centomila elettori, come in Gran Bretagna, per restituire al Parlamento effettive funzioni di indirizzo e controllo che devono essegli proprie. Oggi abbiamo, grazie alla legge elettorale in vigore, un Parlamento di nominati e cooptati, non di eletti. È una proposta totalmente alternativa a quella della semplice riduzione del numero dei nominati  – Riforme Economiche:  Riforma delle pensioni. Equiparare l’età pensionabile delle donne a quella degli uomini, ed innalzarla per tutti, gradualmente, a 65 anni entro il 2018. Si tratta di una misura di pura ragionevolezza – abbiamo l’età pensionabile più bassa d’Europa, mentre l’aspettativa di vita è sempre maggiore – che consentirebbe, a regime, di liberare risorse fino a 7 miliardi di euro ogni anno, da destinare ad una riforma degli ammortizzatori sociali di tipo universalistico e all’aumento delle pensioni più basse, in nome di un patto – e non di un conflitto – tra generazioni. Oggi le pensioni assorbono i 2/3 della spesa sociale. I radicali hanno depositato una proposta di legge in questo senso sia nella XV che nella XVI Legislatura.  Riforma degli ammortizzatori sociali. In Italia si è affermato e vige ancora oggi un welfare “partitocratico”, particolaristico, che tutela appena il 30% dei disoccupati. La proposta radicale è di passare ad un unico sistema universale di integrazione al reddito per le persone che passano dallo stato di occupazione allo stato di disoccupazione involontaria, nel pieno rispetto dei principi stabiliti dalla delega – lasciata scadere il 1° gennaio scorso e in seguito rinnovata con scadenza al 1° luglio 2009 – senza distinzione di qualifica, appartenenza settoriale, dimensione di impresa e tipologia di contratti di lavoro. Possibilità di riscattare i contributi “silenti”. Secondo alcune stime diffuse dagli organi di stampa, i lavoratori parasubordinati versano ogni anno all’Inps contributi pari a 9 miliardi di euro, ma in cambio ottengono prestazioni per 300 milioni di euro. Il dato contribuisce a svelare il fenomeno dei contributi “silenti” (quei contributi che il cittadino versa, anche per molti anni, senza tuttavia riuscire a conseguire i requisiti minimi stabiliti dalla normativa vigente per poter accedere agli istituiti all’erogazione dei quali i contributi stessi sono finalizzati). I radicali hanno presentato una proposta di legge per introdurre nel nostro ordinamento il principio per la restituzione dei contributi previdenziali quando questi non siano sufficienti a dar luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico. Regolarizzazione immediata dei circa 500mila immigrati che lavorano per le nostre famiglie ma in “nero”, perché privi del permesso di soggiorno, vittime di una imposta illegalità. Stabilizzazione del lavoro femminile. Molte donne stanno tornando al lavoro per necessità, perché le famiglie, specie se monoreddito non ce la fanno più, ma anche in questo caso si tratta quasi sempre di lavoro nero. In Francia sta dando ottimi risultati l’esperimento del voucher (pagamento dei contributi fatto in parte dai datori di lavoro, in parte dallo Stato), che proponiamo al Governo di adottare in Italia.  La proposta politica radicale è spinelliana, per gli Stati Uniti d’Europa, non burocratica, per una Europa davvero e pienamente politica. Per la “Patria europea” come alternativa al degrado dell'”Europa delle patrie”, per la riforma “americana”, federalista, laica e liberale in Italia e in Europa. È necessaria una politica rigorosamente laica, come unica via possibile per una società multietnica.

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