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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘era digitale’

Diritto autore per l’innovazione e la tutela della creatività nell’era digitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 febbraio 2019

Confindustria Cultura plaude all’accordo raggiunto tra le istituzioni europee sul diritto d’autore: “si tratta di un passo importante per l’innovazione e la tutela della creatività nell’era digitale”. È il commento del Direttore di Confindustria Cultura Fabio Del Giudice in seguito alla fine del negoziato del Trilogo sulla riforma del diritto d’autore nel mercato unico digitale.“L’industria creativa italiana – prosegue Del Giudice – rappresenta, secondo i dati EY, un valore economico complessivo che sfiora i 48 miliardi di euro con oltre un milione di occupati. In tale contesto, l’evoluzione digitale costituisce un fattore determinate di sviluppo per tutti i settori produttivi. Confindustria Cultura è stata fortemente impegnata a sostenere la riforma europea del diritto d’autore e non può che applaudire per il risultato raggiunto dal negoziato in sede EU. Risultato raggiunto nonostante una campagna durissima e manipolatoria dei giganti del web finalizzata a mantenere lo status quo, strumentalizzando principi quali il diritto di accesso e di informazione”.
“L’accordo raggiunto tra i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio – sottolinea Del Giudice – mira a garantire che i diritti e gli obblighi derivati dal diritto d’autore si applichino anche a Internet. YouTube, Facebook e Google News sono tra le aziende più direttamente interessate da questa legislazione. I co-legislatori si sono inoltre impegnati a garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione. I frammenti degli articoli di cronaca potranno così continuare ad essere condivisi senza violare il diritto d’autore, così come le GIF e i meme. La normativa non introduce nessun filtro e i diritti fondamentali dei cittadini sono stati salvaguardati. Attualmente, le società di internet non sono responsabili dei contenuti che i loro utenti caricano. Gli autori sono pertanto costretti a controllare ciò che è pubblicato, chiedere la rimozione di ciò che è illecito senza garanzia che pochi istanti dopo la violazione non si ripeta. Come le piattaforme contestano, ciò è oltremodo oneroso. Il problema è che oggi l’onere è interamente a carico di chi crea, mentre i profitti sono prevalentemente a favore di chi intermedia. La direttiva riequilibra gli oneri: precisando che alcuni obblighi restano a carico dei titolari dei diritti ma chiedendo alle piattaforme di assumersi la propria parte di responsabilità”.
“L’introduzione della responsabilità per le società online – conclude Del Giudice – aumenterà le possibilità dei titolari dei diritti (musicisti, interpreti, sceneggiatori, scrittori, fotografi, giornalisti… nonché editori, produttori audio-video, case discografiche…) di ottenere accordi di licenza equi, con una remunerazione più giusta per l’uso delle loro opere sfruttate in forma digitale. Per l’intero comparto è ora fondamentale che il testo di compromesso venga approvato in via definitiva dal Parlamento in tempi brevi”.

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“Curarsi nell’era digitale: generazioni a confronto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 novembre 2018

Milano martedì 13 novembre alle 10:45 presso la Diamond Tower (Piazza Lina Bo Bardi 3) presentazione della ricerca “Curarsi nell’era digitale: generazioni a confronto” commissionata da BNP Paribas Cardif e realizzata da Eumetra MR. Durante la mattinata, moderata da Nicoletta Carbone, giornalista esperta di salute di Radio 24, si parlerà di come è cambiato l’approccio alla salute e al benessere degli italiani.
Verranno svelati dati interessanti sul tema analizzando diversi aspetti, come la spesa medica e l’impatto economico, l’ipocondria, l’uso della tecnologia e del web, lo stato di salute e di benessere, la prevenzione, le fake news, i timori, il ruolo dell’assicurazione e tanto altro.Tutto questo mettendo a confronto le diverse generazioni e facendo emergere le differenze di genere.

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Curarsi nell’era digitale: generazioni a confronto”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

Milano martedì 13 novembre alle 10:45 presso la Diamond Tower (Piazza Lina Bo Bardi 3) presentazione della ricerca “Curarsi nell’era digitale: generazioni a confronto” commissionata da BNP Paribas Cardif e realizzata da Eumetra MR. Durante la mattinata, moderata da Nicoletta Carbone, giornalista esperta di salute di Radio 24, si parlerà di come è cambiato l’approccio alla salute e al benessere degli italiani.Verranno svelati dati interessanti sul tema analizzando diversi aspetti, come la spesa medica e l’impatto economico, l’ipocondria, l’uso della tecnologia e del web, lo stato di salute e di benessere, la prevenzione, le fake news, i timori e tanto altro.Tutto questo mettendo a confronto le diverse generazioni e facendo emergere le differenze di genere.

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Tecnologie e nuove generazioni ridisegnano le relazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2018

L’era digitale ridefinisce l’organizzazione del lavoro, anche a livello di management e non più solo nelle aziende a forte vocazione tecnologica. È quanto evidenzia il report Executive Trends 2018 prodotto da Page Executive, divisione boutique di PageGroup specializzata nella ricerca e selezione di top manager. Il dibattito sull’impatto delle nuove tecnologie sul lavoro negli ultimi anni si è principalmente focalizzato sulla possibile scomparsa di numerose funzioni alla base della piramide aziendale, ma la rivoluzione digitale entra anche nel board creando il concetto di leadership orizzontale che comunque non abbandona completamente la gerarchia tradizionale, ma apre linee di comunicazione ed elimina le stratificazioni all’interno dell’organizzazione. Secondo lo studio, che ha indagato il punto di vista di 150 manager in 24 paesi, una struttura aziendale più semplice ed efficiente e una cultura armonizzata tra i dipendenti sono due delle principali sfide che i manager si trovano oggi ad affrontare per riuscire a navigare la complessità e la velocità del business e quindi a creare imprese più forti e prospere.Meno ruoli dirigenziali, maggiore agilità, strette e frequenti connessioni tra i diversi livelli della struttura, non solo per le aziende ipertecnologiche, sono un must per aumentare la responsabilizzazione dei dipendenti e quindi incentivare lo sviluppo di prodotti e servizi capaci di rispondere in anticipo alle richieste del mercato.“Il rapporto mostra che vi è una chiara necessità per le aziende di creare l’ambiente giusto per i dipendenti, anziché concentrarsi sul contesto congeniale ai i manager. Una struttura più piatta responsabilizza il personale, ma non si limita a questo. Poiché sono necessari meno ruoli dirigenziali, il modello risulta altamente efficace in termine di costi oltre a rendere l’organizzazione più snella e agile” – afferma Stefano Cavaliere, Associate Partner di Page Executive – “Inoltre, una cultura aziendale armonizzata riduce il rischio di danni collaterali provocati da un turnover elevato o dalla mancanza di coinvolgimento dei dipendenti”
Quello che emerge dagli Executive Trends di Page Executive è che il management orizzontale prima appannaggio delle grandi aziende tecnologiche oggi deve essere un’ispirazione per tutte quelle aziende che vogliono attrarre e conservare i talenti.Gli esperti di PageGroup hanno inoltre evidenziato come, con l’entrata in azienda delle nuove generazioni, oltre ad apportare cambiamenti profondi alla struttura aziendale sia necessario far integrare le generazioni già presenti con le nuove in arrivo e le diverse culture, questo si può realizzare attraverso l’introduzione di una nuova figura, il Chief Culture Officer (CCO).
Il continuo cambiamento ha portato un numero sempre maggiore di aziende dalla struttura orizzontale a nominare un CCO, che sta diventando una figura chiave per le aziende impegnate a costruire una forza lavoro collaborativa e inclusiva, infatti ha l’obiettivo di capire come presentare l’azienda sul mercato per attirare le persone giuste attraverso il supporto del senior management e lo stretto contatto con il personale. È necessario infatti fare un costante controllo con le persone ed essere sicuri che l’azienda faccia traspari-re i propri valori e che il posto di lavoro rispecchi un luogo positivo e attratti-vo. I dipendenti devono essere consapevoli che l’azienda pone un’attenzione specifica per la felicità, il coinvolgimento e la salute.

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“La condizione dell’infanzia nel mondo 2017: Figli dell’era digitale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

unicef children5Secondo quanto dichiarato dall’UNICEF nel suo rapporto annuale “La condizione dell’infanzia nel mondo 2017: Figli dell’era digitale”, pubblicato oggi, nonostante la massiccia presenza di bambini online – 1 utente di internet su 3 nel mondo è un bambino – è stato fatto troppo poco per proteggerli dai pericoli del mondo digitale e per aumentare il loro accesso a contenuti sicuri online.
Nel 2016, 57.335 URL contenevano materiale pedopornografico. Di questi, il 60% era ospitato su server in Europa e il 37% in Nord America.
Il 53% dei bambini abusati e sfruttati per produrre questi contenuti hanno 10 anni o meno. Il numero di immagini di bambini dagli 11 ai 15 anni è in aumento: dal 30% nel 2015 al 45% nel 2016.
Il Rapporto contiene anche un sondaggio realizzato tra i giovani (13-24 anni) di 26 paesi, con 63.000 risposte ottenute.
Alla domanda “cosa non ti piace di internet”? Il 23% ha risposto “La violenza”. Le ragazze tendono a essere più turbate dagli episodi di violenza (27% contro il 20% dei ragazzi); il 33% ha risposto “I contenuti pornografici indesiderati”. Segnalato in ugual modo dalle ragazze (32%) e dai ragazzi (33%).
Alla domanda “cosa ti piace di internet”? Il 40% ha risposto “Imparare nuove cose per la scuola o la salute”; il 24% ha risposto “Acquisire competenze che non posso imparare a scuola”.
Alla domanda “come hai imparato ad utilizzare internet”? Il 42% ha risposto di aver imparato da solo.
Il 39% ha risposto di aver imparato da amici o fratelli – prevalentemente tra i giovani che vivono in paesi a basso reddito.
Il Rapporto presenta la prima analisi completa sui diversi modi in cui la tecnologia digitale sta interessando le vite dei bambini e le loro condizioni di vita, identificandone sia i pericoli sia le opportunità. Sostiene che i governi e il settore privato non sono stati al passo con i cambiamenti, esponendo i bambini a nuovi rischi e pericoli e lasciando milioni di bambini più svantaggiati indietro.
Il rapporto analizza i benefici che la tecnologia digitale può offrire ai bambini più svantaggiati, anche di coloro che crescono in povertà o che sono colpiti da emergenze umanitarie. Questi includono: aumentare il loro accesso alle informazioni, sviluppare competenze per il settore lavorativo digitale e offrire loro una piattaforma per connettersi e comunicare le loro opinioni.
unicef children3Ma il rapporto rivela che milioni di bambini stanno perdendo questa occasione: circa un terzo dei giovani del mondo – 346 milioni – non sono online, aggravando le disuguaglianze e riducendo la capacità dei bambini di partecipare a un’economia sempre più digitale.
Il rapporto analizza inoltre come internet aumenti la vulnerabilità dei bambini ai rischi e ai pericoli, fra cui l’uso improprio delle loro informazioni private, l’accesso a contenuti dannosi e il cyberbullismo.
Il rapporto presenta un’analisi e dati attuali sull’utilizzo che i bambini fanno del web e l’impatto della tecnologia digitale sul benessere dei bambini, analizzando il dibattito sempre più acceso sulla “dipendenza” digitale e sui possibili effetti del tempo passato davanti allo schermo sullo sviluppo del cervello.
Circa il 56% di tutti i siti web sono in inglese e molti bambini non possono trovare contenuti che comprendono o che siano culturalmente rilevanti.
Esiste anche un divario di genere. A livello globale, nel 2017 ha usato internet il 12% in più degli uomini rispetto alle donne. In India, meno di un terzo degli utenti di internet sono donne.
Secondo il rapporto, solo un’azione collettiva – da parte dei governi, del settore privato, delle organizzazioni per i bambini, del mondo accademico, delle famiglie e degli stessi bambini – può rendere lo spazio digitale maggiormente accessibile e sicuro per i bambini.
“Internet è stato progettato per gli adulti, ma è sempre più utilizzato dai bambini e dai giovani – e le tecnologie digitali coinvolgono sempre più le loro vite e il loro futuro. Dunque le politiche, le pratiche e i prodotti digitali dovrebbero riflettere meglio i bisogni dei bambini, le loro prospettive e le loro voci”, ha concluso Lake.

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Come cambia l’acquisto dell’auto nell’era digitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 aprile 2017

automotiveVerona ad Automotive Dealer Day,dal 16 al 18 maggio 2017. Come cambia l’acquisto dell’auto nell’era digitale? Quali sono gli strumenti maggiormente utilizzati dagli acquirenti e quali le strategie messe in campo dai concessionari?
Durante Automotive Dealer Day XV, l’evento B2B leader in Europa del settore auto, organizzato da Quintegia e che si terrà a Verona, verranno fornite prospettive di personalità di riferimento del settore per contestualizzare e dare risposta a queste e altre domande.Come, infatti, dimostrano recenti studi di settore effettuati da Google (Gearshift 2016), il processo di scelta e di acquisto di un’auto nuova è un percorso “omni-channel” che comprende l’utilizzo di una vasta gamma di strumenti e canali di informazione tra cui siti web, strumenti “mobile”, test drive e visite ai concessionari.
Nel 2016, infatti, il 39% degli acquirenti di auto intervistati dice di aver consultato più fonti di informazioni (omni-canalità) rispetto ai suoi precedenti acquisti di auto nuove. Inoltre, l’81% degli acquirenti impiega fino a 3 mesi per scegliere l’auto che acquisterà e il 24% inizia il processo pensando ad un’auto ma alla fine ne compra una diversa. Sono molti i fattori che possono, dunque, contribuire a far cambiare idea all’acquirente, tra cui troviamo la valutazione del prodotto attraverso la visualizzazione di video online, di cui fa uso il 78% degli utenti. I video più visualizzati (55%) sono quelli “professionali” prodotti dalle stesse case auto, rispetto a quelli fatti produrre da terzi o a quelli amatoriali.Tra gli strumenti offline più apprezzati, invece, si posizionano in vetta alla classifica le visite al concessionario e il contatto con un addetto alle vendite. Questi fattori rimangono, quindi, fondamentali per la scelta da parte dell’utente del concessionario dove procedere con l’acquisto: il 58% degli intervistati sostiene di aver acquistato l’auto presso un concessionario che prima non conosceva e che sono, di media, 2,8 le visite che ha effettuato presso un concessionario prima di acquistare la propria auto, facendo mediamente 1 test drive.
Questo significa, dunque, che il concessionario ha bisogno di personale altamente qualificato e preparato ad interagire con un cliente sempre più informato, per sfruttare al meglio i contatti diretti che ha a disposizione per instaurare un rapporto di fiducia e indirizzare la scelta finale di acquisto.Uno dei focus dell’evento, giunto alla sua quindicesima edizione, sarà, quindi, incentrato sulle nuove tecnologie e il loro impatto nel mercato auto e nel business dei concessionari, con numerosi workshop e masterclass.
Tra i relatori più attesi: Charles Mills, Vice Presidente, Global Retail, di J.D. Power, azienda americana di fama mondiale che conduce studi e ricerche in ambito automotive; Mark N. Scarpelli, Chairman di NADA, l’Associazione Nazionale Americana dei Concessionari auto che rappresenta circa 16.000 concessionari auto statunitensi, che durante la sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il “General Motors Mark of Excellence Award”, 2010 – 2015, (workshop di apertura “Nuova forza al business: tecnologie, processi, persone”, di martedì 16 maggio). Sarà la volta poi dell’attesissimo Trevor Finn, CEO di Pendragon, il più grande Gruppo britannico di concessionari, che nel 2016 è stato nominato dal magazine Motor Trader, nella classifica dei “Top 60 Movers & Shaker”, come il “personaggio più influente dell’industria automobilistica nel Regno Unito” (workshop di mercoledì 17 maggio “Al digitale serve il fisico: strategie omni-channel”).A completare l’area tematica sulle nuove tecnologie, due importanti premi: il Premio per l’Innovazione Gestionale 2017, che mira a individuare il dealer che ha saputo distinguersi nell’innovare la gestione della propria azienda e il prestigioso Internet Sales Award, che premia la capacità di gestione online del proprio business.

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Per una scuola protagonista della cultura nell’era digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2017

altare-della-patria-3Roma lunedì 30 gennaio 2017 – ore 9.30 Associazione Civita Piazza Venezia, 11 – Sala Gianfranco Imperatori si terrà il convegno “Per una scuola protagonista della cultura nell’era digitale”, promosso da DiCultHer e dalla Fondazione Antonio Ruberti in collaborazione con l’Associazione Civita. L’incontro, al quale prenderanno parte, fra gli altri, Germano Paini, Presidenza DiCultHer, Responsabile del Progetto UNITO “Innovazione e Competitività”, Gilberto Corbellini, Gianni Letta, Silvia Costa e Flavia Piccoli Nardelli, rispettivamente Presidenti della Fondazione Antonio Ruberti, Associazione Civita, Commissione Cultura del Parlamento Europeo e Commissione Cultura della Camera dei Deputati, sarà occasione per presentare le attività promosse dalla Scuola a Rete DiCultHer volte all’engagement delle fasce giovanili nel settore del patrimonio culturale. Moderato da Carmine Marinucci, ENEA -Segretario Generale di DiCultHer, il convegno intende costituire un momento di confronto volto alla creazione di un sistema di formazione ed educazione al patrimonio culturale che vede i giovani come protagonisti, anche attraverso un uso consapevole del digitale e con approcci innovativi.Nell’ambito dell’incontro, saranno, dunque, illustrate le seguenti iniziative:
– i risultati della Consultazione pubblica sul patrimonio culturale immateriale che ha coinvolto il mondo dell’Istruzione attraverso un questionario on line https://form.jotformeu.com/62531357611350;
– la presentazione della seconda edizione della Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”, dedicata al Prof. Antonio Ruberti, indiscusso maestro del dialogo nei differenti campi delle Scienze ed instancabile promotore di azioni per la diffusione della cultura scientifica e storico scientifica, in programma dal 3 al 9 aprile 2017 su tutto il territorio nazionale http://www.diculther.eu/scud2017/;
– la presentazione della seconda edizione concorso nazionale “I giovani co-creano cultura digitale“ di cui alla relativa circolare MIUR http://www.diculther.eu/crowddreaming2017/
– lo stato di avanzamento della redazione delle Linee Guida per iniziative di “Alternanza Scuola Lavoro” nel settore del patrimonio culturale;
– il nuovo Format del telegiornale TG CULTHER che vede protagonisti, nella post-produzione del TG, gli studenti e i docenti del Liceo statale “Rinaldo Corso” di Correggio (Reggio Emilia) https://youtu.be/4pmNWR8ugow
Tali attività costituiscono una preziosa occasione per dare l’avvio ad un confronto incentrato sulla creazione di un sistema nazionale di formazione ed educazione al patrimonio culturale che vede i giovani come protagonisti della sua progettazione, in osservanza ai principi e ai contenuti dell’Art. 9 della nostra Costituzione.

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L’arte e i musei nell’era digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 18 settembre 2016

universita-europeaRoma. “L’arte e i musei nell’era digitale” è il tema della conversazione con Micol Forti che si terrà martedì 20 settembre 2016 alle 18 all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.
Si parlerà di come cambia la percezione dell’arte attraverso l’uso delle nuove tecnologie, di digitalizzazioni, utilizzo dei social media, gallerie interattive. Saranno anticipate alcune novità che riguardano le collezioni e le istituzioni culturali vaticane e romane.Nell’occasione verranno presentate le iniziative dell’Università Europea nell’ambito delle Humanities: la terza edizione del Corso di Alta formazione per Guide turistiche, il Corso per Operatori della valorizzazione e il programma “Discovering Rome”, un’introduzione alla città e alla cultura europea articolata in lezioni e visite nei luoghi d’arte meno noti e più esclusivi della capitale. Introduce Renata Salvarani, professore di Storia del Cristianesimo e coordinatore dei corsi.
Micol Forti, studiosa di arte moderna e contemporanea, dirige la Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani.
E’ consultore del Pontificio Consiglio della Cultura, è stata curatore del Padiglione Vaticano alla 56a Biennale d’Arte di Venezia nel 2015.E’ autrice di diverse pubblicazioni sull’arte contemporanea, fra cui un volume monografico sugli ultimi anni di attività di Henri Matisse (Edizioni Musei Vaticani) ed un volume dal titolo “Attraversare la storia, mostrare il presente. Il Vaticano e le Esposizioni Internazionali (1851-2015)”, (Sole24Ore Edizioni e Musei Vaticani), scritto insieme a F. Guth e R. Pagliarani. (foto: università europea)

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La comunicazione scientifica nell’era digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 maggio 2016

sanità-digitaleMilano Martedì 17 maggio 2016 ore 10.00-13.00 GfK, Via Tortona 33 – Milano. GfK organizza un Open Lab dedicato al tema “Digital Health La comunicazione scientifica nell’era digitale”. Programma
10.15 Welcome
10.30 Isabella Cecchini – GfK: «Aggiornamento scientifico e comunicazione digitale: i nuovi scenari»
10.50 Giacomo Catanoso – GfK «La ricerca di informazioni e le discussioni fra i pazienti sul web»
11.10 Paolo Spriano – Medico di medicina Generale, Segretario SNAMID: «I nuovi bisogni del medico nell’era digitale, la prospettiva della medicina generale»
11.30 Eugenio Santoro – Direttore Laboratorio di informatica Medica, IRCCS Istituto Mario Negri: «Il medico e il ruolo dei Social Network»
11.50 Laura Orlando – Simmons & Simmons: «La comunicazione e i servizi digitali per il medico e i pazienti: il quadro normativo, le opportunità e i limiti per le Aziende Farmaceutiche»
12.15 Tavola Rotonda: «Sfide e opportunità dal mondo digitale oggi»
Interventi di Roberto Ascione – Healthware International; Roberto Bergami – Intesa San Paolo Vita; Claudio Bini – Eli Lilly; Luigi Capani – Roche; Stefano Zagnoni – Janssen. Moderatore: Giuseppe Minoia – GfK

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“Le Imprese di Telecomunicazioni nell’era digitale: TIM”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2016

sanità-digitaleRoma, 23 marzo 2016 – ore 15.00 Biblioteca UNINT (Via C. Colombo, 200. Roma). Nell’ambito della collaborazione fra AICT, INFORAV e CDTI, in atto già dall’anno passato, si è voluto organizzare un ciclo di conferenze tematiche coinvolgendo i principali attori fra Operatori di rete, Over The Top e Network Provider allo scopo di far emergere le possibili strategie di intervento per sostenere e guidare la rivoluzione digitale in corso negli ambiti dei propri sviluppi professionali.
Così daremo voce a TIM, VODAFONE, WIND, H3G, FASTEWB e TISCALI per quanto riguarda i Network Operator, GOOGLE e FASTWEB per gli OTT mentre coinvolgeremo Ericsson, Huawei, e Nokia per quanto riguarda i Network Provider.
Tutti gli speakers cercheranno di coniugare gli aspetti principali della rivoluzione digitale in corso con le loro visioni strategiche del futuro e cercheranno di spiegare come queste potranno efficacemente essere implementate all’interno delle loro organizzazioni complesse. Si parlerà di Internet delle cose, di Industria 4.0, di Cloud Computing, di virtualizzazione delle infrastrutture di rete, di Digital Single Market , di Agenda Digitale e lo si farà con uno sguardo speciale rivolto a quella che oggi viene tecnicamente definita come la “Digital Disruption” per lo sviluppo di una “Shared Economy” nella quale i concetti di sostenibilità e solidarietà stanno emergendo prepotentemente. Abbiamo chiesto a TIM di introdurre questo ciclo di conferenze perché riteniamo che debba essere l’Operatore italiano di riferimento ad introdurci nel viaggio dell’innovazione e della digitalizzazione, dal momento che, nonostante alcuni appesantimenti finanziari che la tormentano ormai da anni, TIM stessa, da tempo, ha avviato quel processo di trasformazione tecnologica e dei processi organizzativi interni, per un percorso virtuoso peraltro fortemente suggerito ed indirizzato dai vertici dell’Unione Europea. E questo processo evidentemente condiziona non soltanto l’azienda ma tutto l’indotto che ad essa fa esplicito riferimento.
Con TIM cercheremo di conoscere come l’Agenda Digitale potrà avere un “execution” efficace e in che modo il nostro paese potrà allinearsi agli obiettivi da raggiungere entro il 2020. A che punto siamo con il 5G? Quali saranno le innovazioni principali che questa nuova tecnologia di evoluzione del mobile potrà introdurre in un settore già fortemente saturo di tecnologie avanzate? La convergenza fisso-mobile sarà definitivamente una realtà? Potremo finalmente parlare di Italia connessa e di reti completamente virtuali? La vera realtà sarà dunque quella reale e scomparirà definitivamente il dualismo fra reale e virtuale?
Tim certamente guiderà questa transizione così complessa e ci auguriamo, anzi siamo certi che all’interno di quel processo inevitabile di consolidamento a cui assisteremo nel prossimo futuro sarà in grado di esercitare un ruolo da protagonista, sia nell’ambito della ricerca che del mercato.

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Educare nell’era digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 settembre 2013

Brescia. La cinquantaduesima edizione di “Scholé” , tradizionale appuntamento culturale che ogni anno chiama a Brescia oltre un centinaio di pedagogisti, apre i battenti domani 5 settembre presso il Centro “Mater Divinae Gratiae” e avrà come titolo Ad aprire la “due giorni” promossa dall’Editrice La Scuola e quest’anno dedicata al tema “Educare nell’era digitale”, sarà il Segretario generale della Cei monsignor Mariano Crociata che interverrà sul piano decennale della Conferenza episcopale italiana in relazione all’ emergenza educativa. Prima di lui la presentazione del segretario generale di “Scholé”, Luciano Pazzaglia e, a seguire gli interventi di Luciano Caimi, Don Felice Nuvoli, Loredana Perla, Pierpaolo Triani. Nel pomeriggio, con la presidenza di Carla Xodo le due relazioni di Giovanni Santambrogio (“Le trasformazioni sociali e culturali del web”) e Ruggero Eugeni (“La sfida educativa nella condizione postmediale”), alle quali seguirà il dibattito. Venerdì 6 settembre, la ripresa dei lavori, con la presidenza di Cosimo Laneve, altre due relazioni affidate a Pier Cesare Rivoltella (“La rivoluzione del libro digitale”) e Alessandro Antonietti “Psicologia della lettura del testo multimediale”), il dibattito e le conclusioni. “Scholé” può vantare al suo attivo, dal 1954 ad oggi (con qualche periodo di sospensione attorno al Sessantotto) cinquantuno convegni e una quarantina di pubblicazioni di atti che hanno consentito un monitoraggio continuo del mondo dell’educazione e della scuola, con una straordinaria attenzione al tema della “persona”, e un interesse ben oltre la comunità accademica. Nelle ultime edizioni la riflessione scientifica si è fatta sempre più aderente alle emergenze educative in uno stretto legame con l’attualità e le profonde trasformazioni succedutesi in contesti nei quali il mondo virtuale ha finito quasi per sovrapporsi a quello reale.

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I giovani e la vita affettiva nell’era digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2011

Roma 11 giugno 2011 a Roma, alle 9.00, in via degli Aldobrandeschi 190. Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Il falso mito della perfezione e dell’apparenza finisce spesso per condizionare la vita di tanti ragazzi che rischiano di essere vittime di gravi problemi, come l’anoressia, o che vivono uno stato di disagio e di emarginazione. Di questo si parlerà nel corso “La psicologia e le sfide della modernità”, organizzato La partecipazione al corso è gratuita, previa iscrizione. Il corso è accreditato ECM e si rivolge a suore, sacerdoti, catechisti, operatori di pastorale giovanile, medici, psicologi e infermieri. Il corso affronterà il tema delle dimensioni affettive nell’era moderna, mettendo in evidenza i messaggi positivi e negativi che vengono proposti dai mass media alle nuove generazioni.
Interverranno: Tonino Cantelmi, psichiatra (“Vita Affettiva e società tecno liquida”), Maria Beatrice Toro, psicoterapeuta (“L’insostenibile peso del Corpo: l’anoressia ai tempi di Internet”), Antonio Sarnicola, psichiatra (“Il Corpo ingombrante: l’obesità”), Michela Pensavalli,psicoterapeuta (“Dalla dipendenza affettiva alla trappola della ipersessualizzazione moderna”), Daniele Mugnaini, psicoterapeuta (“Ipersessualizzazione dei Media: meccanismi patologici”), German Sanchez, direttore operativo dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (“La Vita Consacrata e le sfide della modernità liquida: il contributo della psicologia”). Moderatore: Ruggero Di Biagi, Segretario Nazionale UGL medici.
Il corso è organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con AIPPC (Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici), Istituto di Terapia Cognitivo Comportamentale, SCINT scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva interpersonale, Italian Hospital Group, La Fondazione Centro di Formazione Culturale, UGL Medici.

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L’era digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 8 febbraio 2011

Roma 15 febbraio 2011 ore 10.00 Sala dei Presidenti del Senato Palazzo Giustiniani, via dogana vecchia 29. L’era digitale non ha cambiato solo il modo di comunicare ma ha cambiato le frontiere della medicina creando nel paziente maggiore consapevolezza e autonomia decisionale sulla sua salute. La salute è essenzialmente informazione. Una corretta informazione può consentire al cittadino di migliorare la gestione della propria salute e di garantirsi un’utilizzazione ed un accesso  più razionali alle prestazioni e alle cure. In questo contesto il ruolo dei media si dimostra di fondamentale importanza. Il convegno, promosso dall’Osservatorio Sanità e Salute di cui è presidente il Sen. Cesare Cursi, moderato dal giornalista Rai Attilio Romita, si pone l’obiettivo di esaminare come le innovazioni tecnologiche in ambito televisivo, con l’affermazione del digitale terrestre, l’avanzata della web television ed il consolidamento della televisione satellitare, abbiano modificato il modo di  comunicare la salute. Interverrà anche il Ministro della Salute Ferruccio Fazio per ribadire l’importanza di una corretta e innovativa comunicazione sanitaria. Legato al convegno, l’Osservatorio ha istituito il “Premio Comunicazione Sanità e Salute”.  Si tratta di un importante riconoscimento, giunto alla seconda edizione, assegnato ogni anno ad un personaggio che si è distinto nel campo della salute, con particolare riferimento agli aspetti legati alla comunicazione.

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La Stampa da oggi è anche su ebook

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2009

Torino – Lingotto Fiera del libro  15 maggio alle ore 12.15 conferenza stampa di presentazione con il direttore Mario Calabresi allo stand de La Stampa, Pad 3, Q26 R25  Un apparecchio elettronico portatile che oltre a contenere migliaia di libri vi offre il vostro giornale preferito, che pesa non più di un libro formato paperback e vanta uno schermo che garantisce una perfetta leggibilità anche in piena luce e sotto il sole grazie alle tecnologie «e-ink» e «e-paper» che non stancano la vista, con la stessa resa della carta. E’ l’ebook e da oggi La Stampa, in occasione della Fiera del Libro di Torino, è il primo quotidiano italiano disponibile anche in questa modalità.  L’editore Rupert Murdoch ci punta, come uno dei modello di business per superare la crisi della pubblicità e permettere ai giornali di sostentarsi nell’era digitale. E La Stampa è il primo giornale italiano a provarci. Negli Usa è da un anno che Amazon pubblicizza il proprio lettore ebook Kindle, ma in Europa arriverà solo nel 2010. Lo stesso vale per il Reader della Sony, ancora non disponibile in Italia. I lettori di libri elettronici della iRex Technologies (Philips), grazie a Simplicissimus Book Farm che li commercializza, sono gli unici ebook già disponibili in vendita nel nostro Paese. La Stampa ha scelto quindi Simplicissimus (http://simplicissimus.lastampa.it/) per offrire il quotidiano torinese scaricabile su ebook. Il primo epaper italiano in assoluto .    In offerta in abbonamento a 11,90 euro al mese, l’epaper de La Stampa è navigabile per sezioni, ricercabile per parole chiave e permette l’archiviazione di migliaia di giornali. Grazie all’integrazione della tecnologia Wacom Penabled è possibile usare la penna in dotazione per prendere appunti personali, sottolineare testi, scrivere commenti nei documenti. E a differenza di tutti gli altri lettori elettronici, con La Stampa epaper si gode di un’impostazione grafica simile al formato originale del giornale. Per abbonarsi basta accedere alla pagina “acquista”, selezionare il tipo di abbonamento (1 anno, 6 mesi, 3 mesi, 1 mese) e seguire le istruzioni (su http://www.lastampa.it/epaper). Tre mesi costano 29,90 euro. Per chi si abbona per 6 mesi (54,90 euro) è previsto l’omaggio di una schedina Sd di 1 Gb che contiene 50 opere letterarie. Per chi si abbona per l’anno intero (99,90 euro), oltre alla schedina Sd, c’è anche in regalo un coupon di 40 euro spendibili per l’acquisto di un dispositivo sul sito di e-commerce di Simplicissimus.  Grazie ad una partnership con Mediashopping il prodotto sarà presentato a livello nazionale attraverso campagne pubblicitarie e potrà essere acquistato direttamente anche sul sito http://www.mediashopping.it.

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