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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘erasmus’

Mobilità internazionale: arriva Erasmus

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 maggio 2019

Parma Incontro informativo martedì 14 maggio dalle 12.30 alle 14.30 nell’Aula A del Plesso San Francesco sul bando per la partecipazione al Programma Erasmus Plus SMT – Mobilità individuale ai fini di Tirocinio – A.A. 2019-2020. Il bando Erasmus Plus SMT permette di accedere ai finanziamenti per effettuare un periodo di tirocinio da due a dodici mesi in un’impresa, centro di ricerca o di formazione (escluse istituzioni europee e organizzazioni che gestiscono programmi europei) presenti in uno dei Paesi europei partecipanti al Programma. La struttura ospitante può essere trovata autonomamente dallo studente, con il supporto della U.O. Internazionalizzazione di Ateneo o di un docente del proprio Dipartimento. Sulla base dei finanziamenti disponibili, l’Università di Parma, a prescindere dalla durata di mobilità del tirocinio, garantisce un finanziamento di 2 mensilità di borsa di studio per ogni flusso.Possono presentare domanda di candidatura gli iscritti a uno dei corsi di studio di I, II e III livello presenti nell’offerta formativa dell’Ateneo di Parma, compresi i corsi interateneo, a condizione che – in questo caso – la sede amministrativa sia l’Università di Parma.Gli studenti interessati potranno trovare tutte le informazioni utili per poter partecipare alla selezione, compresi il testo del bando, la guida, la documentazione da presentare e i relativi allegati, sul sito web dell’Università di Parma, alla pagina https://www.unipr.it/erasmusplus_smt_out_2019_2020
Per la mobilità ai fini di tirocinio, il Bando E+ SMT 2019/2020 prevede tre distinte scadenze per la presentazione della candidatura online e per il perfezionamento della domanda.La domanda di candidatura, corredata dei necessari allegati, dovrà essere compilata, collegandosi al proprio profilo personale ESSE3, entro le ore 23 del giorno:
· 30 MAGGIO 2019 (solo per candidati di LISTA A, cioè già in possesso di una lettera di accettazione da parte dell’azienda ospitante);
· 5 SETTEMBRE 2019 (solo per candidati di LISTA A, cioè già in possesso di una lettera di accettazione da parte dell’azienda ospitante);
· 5 DICEMBRE 2019 (per candidati di LISTA A e LISTA B, questi ultimi non in possesso di una lettera di accettazione da parte di un’azienda ospitante).La domanda dovrà essere stampata, sottoscritta e presentata, completa di tutti gli allegati, all’Ufficio Protocollo di Ateneo (Sede Centrale, via Università 12 – 43121 Parma) entro le ore 12 del giorno:
· 31 MAGGIO 2019 (solo per candidati di LISTA A, cioè già in possesso di una lettera di accettazione da parte dell’azienda ospitante);
· 6 SETTEMBRE 2019 (solo per candidati di LISTA A, cioè già in possesso di una lettera di accettazione da parte dell’azienda ospitante);
· 6 DICEMBRE 2019 (per candidati di LISTA A e LISTA B, questi ultimi non in possesso di una lettera di accettazione da parte di un’azienda ospitante).
Nel caso di domande inviate a mezzo posta, non fa fede il timbro postale di spedizione. È ammesso anche l’invio a mezzo PEC (da indirizzo personale certificato del candidato) all’indirizzo protocollo@pec.unipr.it.Secondo le disposizioni riportate nella guida al Programma Erasmus Plus, è essenziale la conoscenza adeguata della lingua del Paese di destinazione:
· per i candidati di LISTA A, è automaticamente riconosciuto un livello di competenza linguistica B2 della lingua utilizzata durante il periodo di scambio;
· per i candidati di LISTA B, il possesso del livello di competenza linguistica costituirà requisito sostanziale ai fini della selezione.Lo studente che non sia già in possesso di una lettera di accettazione da parte dell’Azienda/Ente ospitante dovrà dimostrare la conoscenza di una lingua veicolare (Francese, Inglese, Portoghese, Spagnolo e Tedesco), pari o superiore al livello B2 del Common European Framework of Reference (CEFR).
L’Università di Parma ha previsto, per il bando Erasmus Plus SMT 2019/2020, la verifica obbligatoria delle competenze linguistiche attraverso il sostenimento del Language Placement Test di Ateneo. Ai fini della selezione, risulta valido un livello B2, o superiore, acquisito durante le precedenti prove LPT del 18-19-20 febbraio 2019. Le prossime sessioni in programma (settembre 2019) saranno comunicate alla pagina http://www.unipr.it/LPT, dove sono disponibili tutte le istruzioni sul test e le categorie di esonero.
È previsto un incontro informativo relativo al bando martedì 14 maggio 2019 dalle 12.30 alle 14.30 nell’Aula A del Plesso San Francesco (p.le San Francesco, 3 – 43121 Parma).

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Erasmus 2021-2027: aumentare il numero di partecipanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Strasburgo. I deputati europei hanno confermato che i fondi per il prossimo programma Erasmus+ dovrebbero essere triplicati per consentire la partecipazione di un maggior numero di persone.Per la prossima generazione del programma Erasmus+, uno dei principali obiettivi del Parlamento è che un maggior numero di giovani prenda parte ai diversi programmi di mobilità per l’apprendimento. I deputati propongono pertanto una serie di misure dettagliate per eliminare tutte le barriere economiche, sociali e culturali.Per meglio adattare il programma alle esigenze delle persone svantaggiate e aumentare la loro partecipazione, i deputati chiedono che la Commissione europea e le agenzie nazionali Erasmus elaborino un quadro europeo di inclusione e sviluppino strategie nazionali di inclusione. Propongono inoltre misure per fornire un maggiore sostegno finanziario alla mobilità, adeguare le borse di studio mensili e rivedere periodicamente il costo della vita e di soggiorno. Un altro sostegno speciale dovrebbe comprendere la formazione linguistica, il sostegno amministrativo e le opportunità di e-learning.
Per riflettere meglio queste priorità, i deputati chiedono di rivedere il bilancio di alcune azioni del programma per offrire anche al personale della scuola materna e dell’infanzia, ai giovani atleti e agli allenatori sportivi la possibilità di partecipare a programmi di mobilità. Anche gli scambi di formazione professionale, soprattutto nelle regioni frontaliere, dovrebbero essere una priorità del nuovo programma e disporre di un bilancio più consistente.
La sinergia con gli altri programmi dell’Unione consentirà a molte iniziative di qualità, che attualmente non possono essere finanziate nell’ambito Erasmus, di beneficiare di finanziamenti combinati per integrare l’adeguamento delle borse di studio, dei trasporti e del costo della vita per gli studenti svantaggiati o per finanziare nuovi progetti.
Il testo finale dovrà essere negoziato e concordato con il Consiglio nella prossima legislatura.

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Progetto Erasmus+ KA107

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 febbraio 2019

Parma. Una delegazione dell’Università di Parma si è recentemente recata in Myanmar per dare ufficialmente avvio ad un progetto di scambio cofinanziato dalla UE nell’ambito del programma Erasmus+ KA107. Il progetto consentirà a dieci studenti, sei docenti, quattro tecnici e due dottorandi dell’Università di Medicina 1 di Yangon di frequentare la nostra Università, mentre quattro docenti, due dottorandi del Dipartimento di Medicina e Chirurgia e due tecnici dell’Università di Parma svolgeranno a loro volta uno stage a Yangon.La delegazione, composta dal prof. Leopoldo Sarli, già direttore del CUCI, dalla prof.ssa Lorella Franzoni, presidente del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, dalla dott.ssa Clelia D’Apice, assegnista di ricerca del CUCI, e dalla prof. Alessia Morigi, docente di archeologia dell’Università di Parma, ha incontrato il Ministro della salute e dello sport del Myanmar, che ha ribadito il suo sostegno ai progetti in corso, e ha preso parte ad un convegno pubblico presso l’Università di Medicina 1 di Yangon. Nel corso del Convegno, che ha avuto ampio risalto sulla stampa e sulle TV birmane, sono stati illustrati i percorsi di collaborazione, compreso il Progetto Europeo KA107.D’intesa con la Regione Emilia Romagna sono previste nei prossimi due anni collaborazioni tra dirigenti della sanità emiliano-romagnola e birmana, oltre alla frequenza, da parte di medici di medicina generale birmani, di Master e laboratori in Emilia Romagna ed in Myanmar. Analoghe iniziative di collaborazione saranno avviate tra la Scuola di formazione degli infermieri dell’Università di Yangon e la Scuola di formazione degli infermieri dell’Università di Parma.Questa iniziativa si svolge nel contesto dei progetti di collaborazione tra Parma e la Birmania e dei rapporti personali di amicizia della sen. Albertina Soliani e dell’Associazione per l’Amicizia Italia Birmania Giuseppe Malpeli con Aung San Suu Kyi, con le autorità birmane e con molti soggetti della società civile. L’amicizia, nata a Parma diversi anni fa, si è sviluppata sul piano istituzionale e scientifico, accompagnando il Myanmar nel suo percorso di cambiamento e di riforma democratica, favorendo nello stesso tempo lo scambio e l’internazionalizzazione dell’Università di Parma. Questi progetti sono sostenuti fortemente dall’Ambasciata Italiana di Yangon nella persona dell’Ambasciatrice Alessandra Schiavo, intervenuta al convegno del 10 gennaio, e dell’Ambasciatore Vicario Matteo D’Alonzo.Nella relazione di amicizia tra Parma e il Myanmar, l’Università di Parma ha assunto un ruolo molto importante: tra le iniziative finora realizzate ricordiamo la visita da parte di una delegazione del Myanmar avvenuta in ottobre e il progetto di scambio attivato dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia con l’Università medica di Yangon nell’ambito del programma Overworld, in virtù del quale studenti del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia e del Master di primo livello in “Infermieristica in area critica” hanno svolto uno stage in Myanmar, altri cinque vi si recheranno nel mese di marzo.

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Siena Jazz suona nel mondo grazie alla vittoria di bandi europei Erasmus

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

L’istituzione universitaria senese è stata nuovamente selezionata per usufruire dei finanziamenti destinati all’International Credit Mobility, ottenendo ben 157mila euro finalizzati a particolari progetti di mobilità pensati per gli studenti di istituzioni europee verso istituzioni di paesi extra-europei.In Italia solo cinque istituzioni musicali di alta formazione hanno ottenuto il fondi per i loro progetti e Siena Jazz è stata l’istituzione più premiata vedendo riconosciuti ben quattro iniziative, tre orientate verso le istituzioni extra europee dell’est e una all’America centrale.E così studenti e docenti di Siena Jazz voleranno al Conservatory Amadeo Roldàn di Cuba con cui è in atto una collaborazione sin dal 2003, oppure a Tirana all’Universiteti I Arteve – Facoltà di Musica dell’Università delle Arti dove il programma di mobilità proposto mira allo sviluppo della didattica della facoltà albanese con specifici interventi di insegnamento nell’ambito della musica jazz.Un altro progetto interesserà il Yerevan State Conservatory in Armenia, dove la cooperazione tra i due istituti mira all’interazione tra culture musicali diverse: quella jazzistica occidentale di cui Siena Jazz è espressione e quella folk e sacra di cui YSC è depositario e promotore.Infine si confermano gli scambi con V.Sarajishvili Tbilisi State Conservatoire di Tbilisi, in Georgia già attivi da tempo e forieri di risultati interessanti di grande reciproca soddisfazione.I progetti, che coinvolgono studenti e docenti e che mirano alla diffusione della cultura musicale jazz, alla sua comprensione, all’approfondimento e allo sviluppo artistico dei giovani musicisti, alterneranno formazione in aula, produzione musicale e attività concertistica.
“E’ un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il direttore artistico di Siena Jazz, Franco Caroni -. E’ questa l’ennesima conferma di quanto sia importante e considerato il lavoro che stiamo facendo. Siena Jazz si inserisce così tra le realtà italiane di altissimo livello universitario. Un incoraggiamento a fare sempre meglio continuando la strada intrapresa con coraggio e tenacia. E intanto aspettiamo l’autorizzazione del Master biennale di specializzazione, un nuovo traguardo che confermerà la vocazione d’eccellenza musicale di Siena Jazz e contribuirà ad aumentare la presenza di giovani talenti nella nostra città”.

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Rafforzamento Erasmus: giovani protagonisti della nuova Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 settembre 2018

“Erasmus è stato un programma di successo e nella programmazione 2021/2027 vengono più che raddoppiate le risorse disponibili per progetti che vedranno i giovani protagonisti. La settimana scorsa, durante la sua audizione in Parlamento, il Commissario al Bilancio Oettinger ha ribadito questo impegno. Un programma partito nel 1987 con 3.000 studenti, ha coinvolto più di 4 milioni di ragazzi, di cui circa il 10 per cento italiani.” Lo ha dichiarato Alessandro Battilocchio, Deputato di Forza Italia al termine dei lavori in Commissione Politiche UE in cui è stato votato il parere sul progetto. “Oggi Erasmus diventa il secondo programma UE a gestione diretta per ampiezza di dotazione finanziaria, dopo Horizon. È un segnale notevole, un passo positivo, importante, nella giusta direzione anche nell’ottica della realizzazione di uno “spazio europeo dell’istruzione” entro il 2025, target che gli Stati membri hanno confermato in tutte le recenti occasioni formali. L’Europa, per consolidarsi, deve ripartire dalle nuove leve alle quali va data la massima attenzione”, ha concluso.

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Capitolo Gioventù del Programma Europeo Erasmus

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2018

L’Agenzia Nazionale per i Giovani ha reso nota la graduatoria dei progetti approvati alla prima scadenza del 2018 in riferimento al Capitolo Gioventù del Programma Europeo Erasmus+.
Sono stati approvati 158 progetti che corrispondono a più del 20% dei progetti presentati (771), impegnando tutte le risorse previste per questo round: € 4.157.918,23 euro.I fondi sono dedicati in particolare ad attività di scambi di giovani, volontariato, partenariati strategici e dialogo strutturato. Evidenziamo che sono stati approvati 52 progetti di volontariato (linea di attività nuova rispetto agli anni precedenti) che vedranno impegnati oltre 231 giovani in attività di volontariato in Europa; mentre invece i giovani che saranno impegnati in attività di scambio saranno 3.315.“Erasmus+ è ormai al suo quarto anno di vita e mi fa piacere sottolineare come l’attenzione delle nuove generazioni su questo programma europeo non sia mai calata. L’Agenzia infatti impegna, ad ogni scadenza, il totale dei fondi disponibili. Tale risultato evidenzia quanto i giovani colgano le opportunità che l’Europa offre loro diventando quindi i veri protagonisti del continente, valorizzando ogni principio che ne ha ispirato la sua fondazione, primi fra tutti il volontariato, l’inclusione e l’integrazione” il commento di Giacomo D’Arrigo, direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani a margine della pubblicazione della graduatoria. Le regioni con il maggior numero di progetti approvati sono state: Sicilia, (15%), Piemonte (11%), Puglia (8%), Emilia-Romagna (8%).

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Erasmus: valutazione intermedia e sviluppi futuri

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 febbraio 2018

foto_giovaniLa Commissione europea ha adottato la valutazione intermedia di Erasmus+, il programma faro dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (2014-2020). La relazione evidenzia che il programma è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di sostenere 4 milioni di studenti, insegnanti e formatori entro il 2020 e che contribuisce in modo sostanziale alla transizione dei partecipanti verso il mondo del lavoro e allo sviluppo di un’identità europea fra i cittadini dell’UE.Ne sottolinea inoltre il grande valore aggiunto rispetto a quanto potrebbero ottenere i singoli paesi partecipanti, in termini di impulso alla mobilità a fini di apprendimento e alla cooperazione transnazionale fra istituti di apprendimento.Il Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport Tibor Navracsics ha dichiarato: “Questa valutazione così incoraggiante non fa che ribadire che Erasmus+ è un successo. Aiuta le persone a diventare membri attivi della società e ci permette di stimolare la crescita economica e di costruire comunità inclusive ed eque. La relazione dimostra anche che dobbiamo aumentare i finanziamenti a favore del programma nel prossimo periodo finanziario. Abbiamo l’ambizione di creare uno spazio europeo dell’istruzione, e in questo quadro vogliamo aumentare la mobilità a fini di apprendimento, in particolare fra gli studenti della secondaria e dell’istruzione e della formazione professionali e tra i giovani, fornendo loro le competenze necessarie in una società mobile e sempre più digitale. Dobbiamo inoltre rendere il programma che succederà all’Erasmus+ ancora più inclusivo, raggiungendo gli studenti più vulnerabili e le organizzazioni più piccole.”(foto: giovani)

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Festa a Roma per i 30 anni di Erasmus

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

erasmusRoma. Si terrà presso la Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma) l’8 e 9 novembre l’evento dell’Agenzia Nazionale per i Giovani “10.30.60 E ora è ora” per festeggiare i 10 anni di attività dell’Agenzia insieme ai 30 anni del programma Erasmus nell’ambito dei 60 anni dei Trattati di Roma.Alla festa, patrocinata dal Ministero del Lavoro, Dipartimento della Gioventù, Regione Lazio, Roma Capitale, CONI, CIP, Corriere Buone Notizie, con la media partnership della RAI, condotta da Federico Taddia, con la partecipazione di Pierluigi Pardo e Mia Ceran, interverranno numerosi ospiti: da Andrea Pezzi a Claudio Coccoluto, a Tommaso Paradiso (Thegiornalisti), da Fabio Zaffagnini (ideatore di Rockin’ 1000) a Beatrice Venezi (direttore d’orchestra più giovane d’Europa), da Alex Bellini (esploratore italiano) a Marco Fassinotti (atleta FIDAL). Ci saranno anche gli atleti paralimpici Chiara Coltri e Giulio Maria Papi, e gli atleti della nazionale di calcio con sindrome di down vincitori dei mondali 2017.L’iniziativa vuole raccontare i risultati ottenuti in questi anni di attività, che hanno visto la partecipazione di oltre 110.000 giovani italiani ai programmi europei per un totale di più di 92 milioni di euro investiti, commentati con il sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali Luigi Bobba, il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi ed il Ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti. E ancora, le storie dei protagonisti di questi 30 anni di mobilità europea, di coloro che, grazie alle esperienze di mobilità in Europa si sono formati, hanno cambiato vita, hanno trovato la loro strada, hanno aperto la loro mente e sono diventati ancora di più cittadini europei.
Appuntamento quindi a Roma, con oltre 200 giovani, a partire della 14.30 dell’8 novembre e il giorno successivo dalle 9 alle 13, per ricordare i successi passati e presenti e per gettare le basi per il futuro in Europa, perché “ora è ora” e il meglio deve ancora venire.
Fino al 9 novembre 2017, in occasione delle celebrazioni, il MAXXI espone, nella Sala Carlo Scarpa dedicata al progetto di alternanza scuola-lavoro, un murales realizzato dal diciassettenne venezuelano Santiago Di Gennaro in occasione dei 30 anni di Erasmus. Il lavoro è stato realizzato dal giovane appassionato di arte in occasione della Settimana Europea della Gioventù dello scorso maggio 2017.

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Idea di un “Erasmus del Mediterraneo”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

erasmus“Ho letto con interesse le riflessioni del ministro degli Esteri Angelino Alfano a proposito del tema dei migranti e dell’idea di un ‘Erasmus del Mediterraneo’ che possa promuovere maggiore integrazione e migliore conoscenza reciproca tra i paesi che vi si affacciano. Una simile iniziativa esiste già ed è gestita dall’Agenzia Nazionale per i giovani grazie ad Erasmus+ un progetto ‘gemello’ ma più inclusivo dell’Erasmus universitario, fa anche un lavoro intenso e specifico, ma poco conosciuto, con gli stati che si affacciano sul Mediterraneo: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Tunisia, anche Siria”. Lo afferma Giacomo D’Arrigo, direttore dell’Agenzia nazionale Giovani a proposito della proposta dell’Erasmus del mediterraneo lanciata oggi dal ministro Alfano.
“Dal 2014 ai primi mesi del 2017 sono stati coinvolti quasi 5100 giovani in attività di mobilità con i Paesi del Mediterraneo, con 14 milioni e mezzo di euro di fondi erogati – ricorda D’Arrigo -. In dieci anni, considerando oltre all’Erasmus + anche il precedente Gioventù in azione, sono stati oltre 11 mila i giovani che hanno fatto scambi o attività di volontariato in questi paesi”.
“Basterebbe quindi mettere a sistema quanto di buono esiste già – conclude – e creare una strategia di inclusione che passi della nuove generazioni, sfruttando risorse già esistenti. E’ questo uno dei terreni principali della nuova sfida per un’Europa integrata. Non muri ma viaggi, incontri, conoscenza. Quando questi ragazzi torneranno avranno negli occhi e nel cuore altre culture, altri insegnamenti, altri sapori e altri umori ma soprattutto avranno più libertà, più empatia, più lungimiranza, più ‘visione’ di un futuro dove non ci sarà spazio per intolleranza e razzismo”.

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Programma Erasmus festeggia il suo trentesimo anniversario

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 ottobre 2017

Università per Stranieri di PerugiaPerugia il 5 e il 6 ottobre l’Università per Stranieri di Perugia celebra questa storia di successo con la serie di iniziative “Erasmus 3.0. Ieri, oggi, domani” Ad aprire i lavori della giornata inaugurale sarà il Prorettore, prof. Giuliana Grego Bolli, con inizio alle ore 11,30, nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga. Alla giornata del trentennale dell’Erasmus interverranno Federica Guazzini, delegato rettorale per la mobilità internazionale e Fabrizio Focolari, capo Area delle relazioni Internazionali, che tratteggeranno l’evoluzione nel tempo e la rilevanza per l’Università per Stranieri del Programma Erasmus, che dal 1987 consente agli studenti in mobilità nei Paesi dell’Unione europea di arricchire la propria formazione e le proprie competenze linguistiche e culturali. Seguiranno riflessioni e testimonianze dei rappresentanti di Erasmus Student Network (ESN), rete pan-europea di oltre 500 organizzazioni a sostegno del programma Erasmus+, e di GaragErasmus, fondazione che consente a chi ha partecipato al progetto comunitario di aderire ad un network di competenze e professionalità per favorire i percorsi di carriera nell’ambito di una società realmente europea. Dopo l’Erasmus buffet, nel primo pomeriggio verranno proiettati video e filmati e alle 15.45 partenza per un tour panoramico della città. L’appuntamento per la festa di chiusura è il 6 ottobre alle 23.00 al 110dieci Café di Perugia.

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Erasmus+: aumentano gli studenti italiani all’estero

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 luglio 2017

erasmusL’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire ha fornito i dati definitivi del 2016 e una proiezione dei numeri relativi agli studenti italiani in uscita nel prossimo anno accademico.
Per l’anno accademico 2017/2018 l’Agenzia ha attribuito i fondi per finanziare le attività di mobilità Erasmus+ di 32.109 studenti italiani. Tuttavia, sulla base dei numeri della partecipazione negli anni precedenti, si stima una crescita di oltre il 40% del numero degli studenti in partenza dagli Atenei italiani, in base a una diversa distribuzione delle borse di mobilità. Ciò significa che gli universitari italiani in uscita nel 2017/18 saranno oltre 41.000 (vedi allegato).Per quanto riguarda l’anno accademico in corso (2016/2017), il budget disponibile in Italia per finanziare attività di mobilità e progetti di cooperazione per il settore Università è di 72 milioni di euro. L’Agenzia ha impiegato il 95,6% del budget disponibile e ha utilizzato i fondi restanti per finanziare le borse Erasmus di studenti e personale universitario con bisogni speciali.
Dall’inizio del programma (1987) fino a oggi, gli studenti universitari complessivamente coinvolti a livello europeo hanno superato i 4 milioni. L’Italia ha contribuito per il 10%, posizionandosi tra i quattro principali paesi per numero di giovani in partenza per esperienze di studio verso destinazioni europee (dopo Spagna, Germania e Francia). Riguardo al tirocinio all’estero, l’Italia ha raggiunto il terzo posto in Europa dopo Francia e Germania.
Se si guarda all’accoglienza il nostro paese è al quinto posto, poco dopo Spagna, Germania, Francia e Regno Unito, con 21.915 studenti europei ospitati nelle università italiane nel 2015-16 (anno su cui sono disponibili dati definitivi). Rispetto alla mobilità in uscita, nell’anno accademico 2015-2016 l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire ha ricevuto 245 candidature da parte di Istituti di Istruzione Superiore per le attività di scambio previste con i Paesi del programma, che includono gli Stati membri insieme a Islanda, Turchia, Liechtenstein, Ex Repubblica di Macedonia. Nel corso dell’anno sono partiti dall’Italia 33.977 studenti, di cui 7.666 per tirocinio, principalmente verso Spagna (9.903 studenti), Francia (4.319), Germania (4.036) e Regno Unito (3.082).
Per il 2017/2018 sono stati finanziati 49 istituti di istruzione superiore italiani con un budget di quasi 14 milioni assegnato all’Italia dalla Commissione europea. I fondi finanzieranno 3.386 tra studenti e docenti, (+9% rispetto al 2016), così suddivisi:
2.156 mobilità in entrata dai paesi extraeuropei tra studenti, docenti e personale accademico, provenienti principalmente dalla Tunisia (190), Albania (174), Serbia (167), Federazione Russa (135), Ucraina (129)
1.230 mobilità in uscita, che dall’Italia hanno come destinazione paesi del resto del mondo, in primis l’Albania (143), seguita dalla Federazione Russa (108), Serbia (103), Tunisia (94), Georgia (61).Tra le università italiane che riceveranno più studenti dal resto del mondo, il Politecnico di Torino è al primo posto, seguito dall’Università degli Studi di Padova, dall’Università degli Studi della Tuscia, dall’Alma Mater di Bologna e dall’Università degli Studi di Torino. Rispetto alla mobilità verso i paesi extra UE, i primi cinque istituti italiani per numero di studenti in partenza sono l’Alma Mater di Bologna, l’Università degli Studi della Tuscia, il Politecnico di Torino, dall’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi di Padova.
Lo studente Erasmus che ha scelto l’Europa come destinazione ha un’età media di 23 anni, che diventano 25 per un tirocinante. Nel 59% dei casi è una studentessa, valore che sale al 63% quando lo scopo della mobilità è uno stage in azienda. Spagna, Francia, Germania e Portogallo sono i Paesi con i quali si effettuano più scambi per studio, con una permanenza media di 6 mesi; gli studenti privilegiano, nell’ordine, Spagna, Regno Unito, Germania e Francia per i tirocini che in media durano 3 mesi. (foto: erasmus)

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Extending Erasmus: a new impetus for youth mobility in Europe/Prolonger Erasmus : un nouvel élan pour la mobilité des jeunes en Europe

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

erasmus30 years after it was launched by the European Commission led by President Jacques Delors in June 1987, the “Erasmus” programme has become one of the most emblematic “brands” of the EU, a legacy that deserves to flourish giving a new impetus to youth mobility in Europe. While many technical and statistical assessments have already been carried out to evaluate Erasmus’ impact on the employability of its beneficiaries or their open-mindedness about European citizenship, it might be worthwhile, on the occasion of the programme’s 30th anniversary, to put into historical perspective its political repercussions and to outline its future.This policy paper by Yves Bertoncini, our director, and Sofia Fernandes, senior research fellow at the Jacques Delors Institute, presents an overview of the quantitative and qualitative evolution of the Erasmus programme over the last three decades. Secondly, we will highlight the success of the “Erasmus spirit”, which is reflected in the Europeanisation of university courses and the development of non-academic mobility, an indispensable component to diversifying the profile of beneficiaries of the EU’s mobility programmes.
1. 3244 pioneers received Erasmus grants in 1997-1998. Today almost 300000 young academics benefit every year. Erasmus has expanded considerably since 1987 and has paved the way for the creation of other mobility programmes aimed at pupils in secondary education, those in vocational education and training, volunteers, etc. In 2014, all these European mobility programmes were brought together within the framework of a new “”Erasmus+” programme.
2. Erasmus should be perceived and promoted as part of a broader Europeanisation of academic curricula, which is increasingly reflected in the possibility of pursuing all of one’s education and training in another EU country (rather than in “exchanges”). Currently, 10 % of European graduates have a study period abroad.
3. Further efforts are needed as member states have set themselves the target of 20 % of tertiary graduates completing part of their studies abroad by 2020.
4. It is also necessary to ensure qualitative improvements, in particular in terms of the target audience. Only 1% of European apprentices (for a target of 6% by 2020) are currently opting for a stay abroad during their training.
5. Last but not least, encouraging young people’s mobility in Europe must be achieved through increased support for experiences outside the formal education system, which may be more attractive to their potential beneficiaries, not least because they are less “constraining” than a study period in another EU country.
erasmusTrente ans après son lancement par la Commission européenne présidée par Jacques Delors en juin 1987, le programme « Erasmus » est devenu l’une des « marques » les plus emblématiques de l’UE, un héritage qu’il s’agit de faire fructifier en donnant un nouvel élan à la mobilité des jeunes en Europe. Si de nombreux bilans techniques et statistiques ont déjà été dressés quant à l’apport d’Erasmus sur l’employabilité de ses bénéficiaires ou sur leur ouverture à la citoyenneté européenne, il est utile de profiter de son trentième anniversaire pour établir une mise en perspective plus politique de l’impact et de l’avenir de ce programme.Ce policy paper d’Yves Bertoncini, notre directeur, et Sofia Fernandes, chercheur senior à l’Institut Jacques Delors, a ainsi pour objectif de présenter un aperçu de l’évolution quantitative et qualitative du programme Erasmus au cours des trois dernières décennies et de mettre en lumière le succès de l’ « esprit Erasmus », qui se traduit notamment par l’européanisation des cursus universitaires et le développement de la mobilité non académique, un axe clé pour diversifier le profil des bénéficiaires des programmes de mobilité de l’UE.
1. 3244 pionniers ont bénéficié d’une bourse Erasmus en 1997-1998 ; aujourd’hui presque 300 000 jeunes universitaires en profitent chaque année. Erasmus s’est considérablement élargi depuis 1987 et a ouvert la voie à la création d’autres programmes de mobilité destinés aux lycéens/collégiens, aux candidats en formation professionnelle, aux bénévoles etc. L’ensemble de ces programmes européens de mobilité ont été rassemblés en 2014 au sein d’un nouveau « Erasmus+ ».
2. Erasmus doit aussi être perçu et promu comme la composante d’un mouvement d’européanisation plus large des cursus académiques, qui se traduit par le développement des formations suivies intégralement dans un autre pays de l’UE plutôt qu’en « échange ». Actuellement, 10% des diplômés européens réalisent une partie de leur formation dans un autre État membre.
3. Des efforts supplémentaires sont nécessaires, car les États membres se sont donné pour objectif que 20 % des diplômés de l’enseignement supérieur effectuent une partie de leurs études à l’étranger à l’horizon 2020.
4. Il est également nécessaire de promouvoir des améliorations qualitatives, notamment en termes de public cible. Seulement 1% des apprentis européens (pour un objectif de 6% en 2020) réalisent un séjour à l’étranger au cours de leur formation.
5. Enfin, encourager la mobilité des jeunes en Europe doit également passer par un soutien accru à des expériences s’inscrivant hors du système éducatif formel, qui peuvent être davantage attractives pour leurs bénéficiaires potentiels, y compris parce qu’elles sont moins « engageantes » qu’un séjour d’étude dans un autre pays de l’UE. (photo. erasmus)

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30 anni di scambi “Erasmus” all’estero: la Commissione celebra l’anniversario con il lancio di un’applicazione mobile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 giugno 2017

erasmusBruxelles, l’UE celebra i 30 anni di “Erasmus”, il suo programma di scambi all’estero che ha coinvolto finora 9 milioni di persone. Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, e Antonio Tajani, Presidente del Parlamento europeo, presiedono oggi le celebrazioni organizzate per il 30° anniversario del programma Erasmus presso il Parlamento europeo di Strasburgo. Per sottolineare l’occasione, la Commissione vara inoltre la nuova applicazione mobile per il programma Erasmus+. L’app, concepita per gli studenti e per coloro che partecipano a corsi professionali e a scambi di giovani, faciliterà la loro esperienza nell’ambito di Erasmu+.
Il Presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Ogni singolo euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro: il futuro dei giovani e il futuro del nostro ideale europeo. Non riesco ad immaginare nulla che meriti i nostri investimenti più di questi leader di domani. Mentre celebriamo la novemilionesima persona che ha preso parte al programma dobbiamo fare in modo di essere nove volte più ambiziosi per l’avvenire di Erasmus+.” Tibor Navraciscs, Commissario responsabile per l’Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, ha dichiarato: “Esattamente come ogni scambio Erasmus+ offre un’esperienza di vita che arricchisce dal punto di vista professionale e personale, così questi 30 anni hanno donato all’Europa una generazione dotata di mentalità aperta e spirito imprenditoriale, 9 milioni di persone che oggi stanno plasmando il futuro della nostra società. Portando Erasmus+ sulla punta delle dita, la nuova app avvicinerà l’Europa ai giovani di tutto il mondo.” Per un programma destinato a sostenere oltre 4 milioni di persone nelle loro attività di studio, formazione e volontariato all’estero tra il 2014 e il 2020, l’applicazione mobile di Erasmus+ è un miglioramento importante che costituirà una guida per studenti, partecipanti a corsi di formazione e giovani durante tutta la loro esperienza Erasmus+, contribuendo così a rendere il programma maggiormente inclusivo ed accessibile a tutti. La Commissione si impegna fermamente a costruire il futuro di Erasmus+ oltre il 2020 insieme alla generazione Erasmus per rafforzare il programma e garantire che raggiunga una cerchia di giovani ancora più vasta.

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Borse di studio Erasmus Mundus

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 maggio 2017

erasmusBruxelles. 1 345 studenti di tutto il mondo hanno recentemente ricevuto la buona notizia di aver ottenuto una borsa di studio finanziata dall’UE per partecipare a un master congiunto Erasmus Mundus in autunno. Le borse copriranno tutti i costi dei loro programmi di studio, che li porteranno a frequentare due o più istituti di istruzione superiore per conseguire un doppio titolo o un titolo congiunto. La maggior parte dei programmi ha una durata di due anni. I 100 programmi di master congiunto Erasmus Mundus che offrono borse di studio dell’UE nel 2017 coprono una vasta gamma di materie, dall’astrofisica alle nanotecnologie, dalla cartografia all’etica dello sport. Le borse di studio di quest’anno sono state concesse a studenti provenienti da tutti e sei i continenti. I primi cinque paesi assegnatari sono Brasile (79), India (63), Iran (59), Bangladesh (58) e Messico (49). Tibor Navraciscs, Commissario europeo per l’Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, ha affermato: “I master congiunti Erasmus Mundus sono un eccellente esempio di università che collaborano oltre le frontiere per offrire programmi di studio innovativi e di alta qualità. In occasione del 30° anniversario dell’Erasmus è fonte di grande ispirazione vedere come questo programma di finanziamento dell’UE abbia contribuito a promuovere una prospettiva internazionale nelle università, negli studenti e nel personale. Per questo motivo siamo felici di poter finanziare nel 2017 oltre 1 300 borse di studio per studenti di tutto il mondo, che tra due anni si laureeranno con una serie di conoscenze e competenze professionali su misura per iniziare o dare un forte impulso alle loro carriere.” Almeno il 75% delle borse di studio è assegnato a studenti dei paesi partner, con ulteriori borse assegnate a determinate regioni del mondo dove l’istruzione superiore è un settore prioritario per la cooperazione con l’UE. Il restante 25% delle borse è destinato a studenti dell’UE e di altri paesi partecipanti al programma[1].
Gli studenti recentemente selezionati potranno anche diventare membri e beneficiare dell’Erasmus Mundus Student and Alumni Association che prima, durante e dopo gli studi sostiene gli studenti e mette loro a disposizione una rete.
Ciascun programma di master prevede inoltre sovvenzioni dell’UE destinate a ospiti del mondo accademico affinché contribuiscano al programma attraverso attività di insegnamento o ricerca. Quest’estate saranno aggiunti al catalogo Erasmus Mundus circa 40 nuovi programmi di master, che amplieranno la gamma di programmi disponibili per le domande di borse di studio nella prossima tornata di selezioni. Gli studenti che desiderano iniziare il programma nell’autunno 2018 potranno presentare domanda dall’ottobre 2017 al gennaio 2018.
I master congiunti Erasmus Mundus sono programmi di studio pienamente integrati, offerti da un consorzio di almeno tre (o più, nella maggior parte dei casi) istituti di istruzione superiore. I 100 programmi che selezionano gli studenti nel 2017 coinvolgono 513 istituzioni. Quasi un terzo dei programmi comprende istituzioni di paesi partner di tutti e sei i continenti.Tutti gli studenti studiano in almeno due degli istituti di istruzione superiore partecipanti. Il modo in cui gli studenti si spostano durante il master – il loro “percorso di mobilità” – è una caratteristica unica di Erasmus Mundus e riflette la piena integrazione del corso in tutto il consorzio, dove viene impartito secondo le stesse modalità.I master congiunti Erasmus Mundus sono stati lanciati nel 2004 e dal 2014 fanno parte di Erasmus+, l’attuale programma dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Da quel primo anno, che ha visto 140 studenti selezionati per soli 19 programmi, più di 21 000 studenti hanno beneficiato di una borsa di studio per un master Erasmus Mundus.Nel 2017 si celebra il 30° anniversario dell’Erasmus, che è nato come programma di mobilità per l’istruzione superiore e nel tempo si è trasformato in un più ampio programma che sostiene studenti, volontari, apprendisti, insegnanti, animatori giovanili, atleti e istituti di istruzione e altre organizzazioni che operano nell’ambito dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

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Erasmus: i deputati chiedono stanziamenti per le organizzazioni giovanili e per l’apprendistato

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2017

erasmusBruxelles Parlamento europeo. Nel progetto di risoluzione che sarà votato giovedì, i deputati chiedono che il programma comunitario Erasmus+ fornisca a tutti i giovani, e non solo agli studenti universitari, la possibilità di studiare all’estero.Il bilancio di Erasmus+ deve essere più flessibile per offrire a tutti pari opportunità e portare a un aumento dei progetti presentati dalle organizzazioni giovanili, sostengono i deputati nella bozza di risoluzione, che si dicono inoltre preoccupati poiché al programma partecipa un numero limitato di apprendisti.
Il Parlamento invita pertanto la Commissione a dare alle agenzie nazionali una maggiore flessibilità per stornare i fondi nell’ambito delle azioni chiave del programma e consentire così il proseguimento dei progetti di qualità nei settori sotto finanziati.I deputati evidenziano, inoltre, la necessità di ridurre la burocrazia, semplificare i formulari di richiesta e aumentare la percentuale dei finanziamenti anticipati per agevolare le piccole organizzazioni nell’esecuzione dei progetti.
I deputati chiedono, inoltre, alla Commissione di preparare una valutazione critica sul funzionamento dello strumento che garantisce prestiti agli studenti, che dovrebbe aiutare gli studenti dei master a ottenere prestiti a tassi agevolati, garantiti dalla in caso di insolvenza. Da quando è stato lanciato questo piano, nel 2015, vi hanno aderito solamente 130 studenti e quattro banche.

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Turchia: l’Università di Parma sospende le attività di mobilità studentesca

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2016

parma universitàParma. L’Università di Parma esprime forte preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare in Turchia a seguito del tentato colpo di stato dello scorso 15 luglio, con le pesanti misure intimidatorie nei confronti di diversi ambiti dell’amministrazione pubblica, compreso quello dell’istruzione, e sottoscrive la dichiarazione di condanna diffusa nei giorni scorsi dalla European University Association (EUA) e condivisa dalla Conferenza dei Rettori dell’Università Italiane (CRUI). Il Senato accademico, nella seduta di martedì 26 luglio, ha unanimemente espresso la propria adesione.“A seguito del tentativo di colpo di Stato in Turchia – si legge tra l’altro nella dichiarazione dell’EUA – il settore dell’istruzione, compreso quello dell’istruzione superiore, è stato preso di mira come molti altri ambiti dell’amministrazione pubblica. 15.200 professori sono stati sospesi, mentre Hurriyet riferisce che il Consiglio per l’Istruzione Superiore (YÖK) ha ordinato le dimissioni delle alte cariche delle università (1176 da quelle statali e 401 da quelle gestite da fondazioni). L’EUA condanna fermamente tale azione contro le università e il personale universitario ed esprime il suo sincero sostegno alla comunità accademica turca” In linea con quanto suggerito dalla CRUI nell’assemblea del 21 luglio scorso, al fine di tutelare in via prioritaria la salvaguardia dei propri studenti coinvolti in iniziative di mobilità internazionale, l’Università di Parma ha deciso di sospendere temporaneamente tutte le attività di mobilità studentesca verso la Turchia per l’intero anno accademico 2016/2017, inclusa la mobilità nell’ambito di programmi di doppia titolazione ed Erasmus Plus SMS ed SMT. Gli studenti risultati già assegnatari di una delle borse di studio per la frequenza di parte o dell’intero prossimo anno accademico in una delle istituzioni turche partner dell’Ateneo dovranno rivolgersi alla UOS Internazionalizzazione (P.le San Francesco, 3 – tel. 0521 034203, per valutare il proprio ricollocamento in sedi disponibili in altri Paesi partecipanti ai programmi di scambio.

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La Brexit non ferma Erasmus

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2016

erasmusL’Agenzia Nazionale per i Giovani ha reso nota la graduatoria della seconda scadenza dell’anno, relativamente alle azioni di scambi di giovani, servizio volontario europeo, formazione di animatori giovanili e dialogo strutturato.“Vorrei rassicurare tutti coloro che dovranno realizzare progetti che prevedono attività con la Gran Bretagna perché, per quanto riguarda Erasmus+, nulla cambia in riferimento alla gestione e realizzazione delle attività – dichiara Giacomo D’Arrigo , Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani- Il programma infatti non è rivolto solo a Paesi UE, ma anche ai Paesi dello Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein), quelli candidati (Turchia, Ex-Repubblica iugoslava di Macedonia) ed anche a Paesi Extra UE. Quindi le attività di mobilità potranno proseguire anche con il Regno Unito grazie a risorse messe a disposizione dalla Commissione Europea, altro che Brexit”.“Il voto inglese sul Brexit – prosegue D’Arrigo – ha portato alla luce sentimenti contrapposti proprio tra le nuove generazioni: quelli che per anni hanno idealizzato, sognato, immaginato e costruito la loro Europa, ragazze e ragazzi che hanno votato e scelto di restare, convinti dell’importanza dell’Europa e delle opportunità che offre. Poi ci sono i disillusi, che vedono nell’Unione Europea, non un sogno per il quale impegnarsi quotidianamente, ma solo un sistema fatto di tecnicismi e burocrazia. Ora più di prima sta a noi il compito, anche e soprattutto attraverso strumenti come Erasmus+, di portare tutti nella direzione di sentirsi sempre più cittadini europei.”“Proprio con l’obiettivo di rafforzare la cittadinanza europea delle nuove generazioni l’Agenzia ha approvato, tra la prima e la seconda scadenza del 2016 risorse per oltre 6.537.737,96 euro approvando 307 progetti in favore dei giovani” conclude D’Arrigo. Per l’azione relativa ai partenariati strategici per l’innovazione (KA2) occorre attendere la prima metà di settembre e siamo certi che saranno progetti che porteranno un valore aggiunto alla nostra Europa. http://www.agenziagiovani.it

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International Erasmus Games a Milano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 maggio 2016

 

erasmusMILANO. Da giovedì 5 maggio 350 studenti provenienti da 40 diversi Paesi si ritroveranno nel capoluogo lombardo per gli International Erasmus Games, una tre giorni sportiva nella quale gli atleti, calcando i campi del Bicocca Stadium e del Palabicocca, si cimenteranno in partite di calcio a 5, pallavolo e basket, fino a decretare i vincitori europei delle varie discipline.
Gli studenti in gara si trovano in Erasmus in 18 Stati e rappresenteranno il Paese che li sta ospitando al termine di selezioni effettuate a livello locale e nazionale. Vestiranno le maglie di Slovacchia, Repubblica Ceca, Francia, Portogallo, Lettonia, Svizzera, Romania, Croazia, Germania, Serbia, Lituania, Danimarca, Turchia, Spagna, Bosnia ed Erzegovina, Polonia, Liechtenstein e, ovviamente, Italia.Questa è la grande vittoria di ESN, l’essere riuscita, partendo dalle sedi locali, a rendere lo sport una delle attività più in voga tra i propri membri, in linea con lo spirito con cui è nato il programma Erasmus+, che ha introdotto lo sport all’interno della “famiglia Erasmus”.L’evento organizzato da Erasmus Student Network Italia è supportato da Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Comune di Milano. L’iniziativa mira inoltre a promuovere CREA Summer Academies (H2020), il Network Europeo di summer academies con lo scopo di rafforzare l’entrepreneurship in settori innovativi utilizzando ICT e creatività.
Alla cerimonia di apertura, in programma per giovedì 5 maggio alle ore 16,30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (Via Festa del Perdono 7), interverranno: la prof.ssa Monica Di Luca, Prorettore all’Internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Milano, la prof.ssa Cristina Messa, Rettore dell’Università di Milano – Bicocca, il prof. Francesco Lenoci, Docente Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Cristina Tajani, Assessore all’università del Comune di Milano, Fabrizio Bitetto, organizzatore ESN dell’evento, Laura Fulco, membro del Consiglio Direttivo di ESN Italia.
Seguirà la coloratissima parata che, partendo alle 18,15 da via Festa del Perdono 7, proseguirà verso piazza Duomo, via Orefici, via Dante, piazza Cairoli, per terminare poi di fronte al Castello Sforzesco, dove verranno scattate le foto ufficiali alle varie delegazioni, per quella che si preannuncia come una vera festa della mobilità studentesca internazionale all’insegna dei valori dell’integrazione e dello sport. (foto. erasmus)

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Cordoglio per le studentesse Erasmus vittime dell’incidente di Tarragona

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2016

università santa croceMartedì 22 alle ore 12 sarà osservato in tutte le Università italiane un minuto di silenzio in memoria delle vittime. L’intera comunità accademica di Parma esprime profonda commozione per la tragedia di Tarragona, in cui ieri hanno perso la vita 13 studentesse universitarie, e numerose altre sono rimaste ferite. L’Ateneo è vicino alle famiglie delle vittime e alle Università direttamente coinvolte. In segno di lutto questa mattina, alle ore 9, nell’Auditorium dell’Ateneo, in occasione dell’iniziativa prevista nell’ambito della manifestazione nazionale “Per una nuova primavera delle Università”, le vittime sono state ricordate con un minuto di silenzio.
Su invito della Conferenza dei Rettori, domani alle ore 12 sarà osservato in tutte le Università italiane un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Sono 44 gli studenti dell’Ateneo di Parma in Erasmus in Spagna, e di questi 11 a Barcellona. Non si hanno notizie di loro fra i feriti o le vittime.

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Più Erasmus più lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

erasmusLa metà di chi fa il tirocinio all’estero viene assunto. Si dimezza il tempo di disoccupazione per gli ex-studenti Erasmus. Per questo l’Univpm ha predisposto per il 2016 un’importante novità: aumentano i finanziamenti per chi sceglie di partire aggiungendo alla borsa di studio 200€ mensili. L’Erasmus è un programma che sembra far bene soprattutto agli italiani: 6 mila quelli impegnati in attività di tirocinio, secondi solo ai turchi per numero di candidature presentate. Il focus della Ue (vedi Corriere della Sera del 29 gennaio 2015) sottolinea che per i I giovani del Sud dell’Europa si riducono i tempi di disoccupazione e che gli italiani sono quelli con gli esiti migliori: dopo il tirocinio, il 51% riceve un’offerta di lavoro dall’impresa che l’ha ospitato. La media europea è del 30%.
Gli studenti Erasmus sono i più occupati a lungo periodo, hanno maggiori capacità di problem solving, sono più curiosi, hanno sviluppato maggiori capacità di adattamento rispetto a giovani che non hanno mai fatto un’esperienza di formazione all’estero. Queste alcune delle considerazioni di uno studio della Commissione Europea sull’impatto dell’Erasmus ai fini lavorativi: si dimezza il tempo di disoccupazione per gli ex-studenti Erasmus, a distanza di 10 anni ricoprono ruoli manageriali importanti e il 93% dei datori di lavoro ricerca, nei futuri dipendenti, proprio queste competenze trasversali che il programma di studio all’estero è in grado di potenziare. (Dati erasmusplus.it)
E dal 2016 l’Università Politecnica delle Marche ha introdotto novità importanti. Le borse di studio previste dal programma Erasmus+ per l’attività di studio all’estero sono abbastanza basse: 230 o 280 euro a seconda del paese di destinazione. Per questo motivo l’UNIVPM ha deciso di contribuire integrando le borse con 200 euro mensili. Questo contributo dipende da una scelta politica dell’Ateneo finalizzata ad incentivare le mobilità in uscita dei nostri studenti, ad aumentarne il numero e ad aiutare i nostri studenti durante la loro permanenza all’estero. Frutto della convinzione sempre più forte che un’esperienza tale sia fondamentale per la crescita della persona oltre che della studente.Il 26 gennaio è stato pubblicato il nuovo bando Erasmus+ (http://univpm.llpmanager.it/studenti/). La mobilità può durare da 3 a 12 mesi ed è finalizzata allo studio, ovvero gli studenti sono tenuti a seguire lezioni e fare esami. I crediti conseguiti all’estero saranno poi riconosciuti nella loro carriera al rientro in Italia. Alcuni svolgono anche una breve attività di tirocinio durante il periodo di mobilità, altri preparano la tesi sotto la supervisione di un tutor presso l’università ospitante.

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