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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘ercolano’

“Le Antichità di Ercolano esposte”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Si potranno nuovamente ammirare in tutti i dettagli gli straordinari disegni e le incisioni, che costituiscono l’ambiziosa opera editoriale voluta da Carlo di Borbone. L’opera di gran pregio non fu mai messa in commercio, ma offerta in omaggio dalla corte napoletana agli esponenti più in vista dell’aristocrazia europea per stupirli con l’imponenza della collezione messa insieme dal Re di Napoli, e diffondere e promuovere l’impresa di scavo borbonica, che aveva portato alla luce le città sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. . Il restauro ha riguardato i primi 8 volumi della preziosa collana, pubblicata tra il 1757 e il 1792 dalla Stamperia Reale Borbonica a cura della Reale Accademia Ercolanese (di cui fecero parte Ferdinando Galiani, e Francesco Valletta), fondata da Carlo di Borbone per illustrare e studiare quanto veniva alla luce dagli scavi e collocato nell’ ‘Herculanense Museum’, allestito presso la Reggia di Portici per celebrare la grandiosa impresa di scavo. Il lavoro di restauro sui primi 6 volumi svolto nel Laboratorio “Alberto Guarino” della BNN, che ha visto impegnati Valeria Stanziano e Luigi Vallefuoco e per il Parco di Ercolano Elisabetta Canna, è stato complesso: è stato necessario intervenire sulle pregevoli carte interne ma anche restaurare tutti i dorsi in pelle con le iscrizioni in oro ed i nervi a vista, in più parti sono state restaurate le coperte con incartonatura e carte marmorizzate dipinte a mano simili agli originali. La restante parte del restauro è stato affidato alla Ditta Argentino Chiara che si è attenuta nell’ acquisto dei materiali e nell’esecuzione al progetto redatto dal laboratorio della Biblioteca di Napoli. Le Antichità di Ercolano Esposte hanno avuto il merito di offrire agli artisti ed ai decoratori dell’epoca un assortimento di motivi ellenistici fedeli agli originali, influenzando le arti decorative in Europa e favorendo l’affermarsi del gusto neoclassico. L’opera riveste, perciò, un particolare interesse artistico e documenta con disegni ed incisioni di raffinata fattura il prezioso patrimonio di pitture ed oggetti, molti anche andati perduti, provenienti dagli scavi di Pompei, Stabia e dai due siti di Ercolano: Resina e Portici.

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Il Parco Archeologico di Ercolano potenzia il sistema di monitoraggio ambientale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2021

Lo fa per affrontare con la consapevolezza dei dati la sfida della conservazione e della fruizione nel XXI secolo. Il progetto pilota si svolge nella Casa del Bicentenario dove, dopo 10 anni di rilevamenti effettuati nel monumento chiuso al pubblico, le indagini si allargano a studiare l’interazione con i visitatori mappando il percorso che seguono all’interno della casa e tenendo conto dei cicli delle stagioni. È stato implementato in questi giorni l’apparato di controllo della stazione metereologica all’interno del tablino della casa grazie ad ulteriori sensori per monitorare e valutare le condizioni climatiche interne ed esterne del sito di Ercolano. Il fine è di individuare possibili rischi alla salvaguardia delle superfici decorate, e preservarle assieme alle preziose superfici architettoniche, in previsione del ritorno dei visitatori in presenza all’interno del sito. I risultati del monitoraggio aiuteranno i restauratori e la Direzione del Parco a sviluppare e sperimentare strategie per il miglioramento delle condizioni ambientali in modo da attenuare lo sviluppo e gli eventuali ulteriori fenomeni di degrado, trovando applicazione in altri edifici e pitture murali del sito archeologico.Operativamente il monitoraggio è stato studiato in due fasi, una “breve” della durata di due mesi, nella quale oltre al rilevamento dei parametri termici e igrometrici verranno anche testati alcuni materiali di nuova generazione (film plastici, reti sintetiche con tramature differenti) per schermare l’ambiente interno dai raggi UV e ridurre lo scambio d’aria con l’esterno, in modo da minimizzare le fluttuazioni nell’ambiente del tablino. I materiali che risulteranno più idonei serviranno per il successivo “monitoraggio a lungo termine”, della durata di un anno. Per il monitoraggio provvisorio sono stati installati dei sensori al centro dell’ambiente del Tablino, nel corridoio laterale e in esterno, con una stazione installata nel giardino. Sul tetto della Domus è stata posizionata una stazione meteo. Il sistema di trasmissione dei dati acquisiti da questi quattro sensori, posti su piedistalli, per la consultazione degli stessi, avverrà “da remoto”, con appositi software forniti alla direzione del Parco.Il progetto è condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institut.

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Natale insieme sui canali social del Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

Ercolano guida ufficiale 2019-obbligo di citare l’autore in ogni utilizzo

Abbiamo mutato le nostre abitudini e dovuto rinunciare a frequentare per mesi i luoghi della cultura. Una delle buone sorprese di quest’anno è stato scoprire quanto i valori culturali siano presenti e tendano ad espandersi andando a coprire i vuoti e i cambiamenti nell’uso del tempo attraverso i mezzi digitali. Pur nella difficoltà di una rimodulazione della vita, della fruizione della cultura e dell’istruzione è stato ugualmente un anno vissuto intensamente in ogni suo giorno. L’intero staff del Parco Archeologico di Ercolano si è rimboccato le maniche, trasponendo i contenuti dalla concretezza delle domus, delle strade del Parco, alla grande rete virtuale che in questo periodo ha supportato i contatti, la comunicazione, la fruizione. I risultati non hanno tardato ad arrivare, la curva della crescita delle interazioni, dei follower, degli appassionati che hanno potuto soddisfare la propria sete di cultura grazie alla rete, è in ascesa continua. Non si è trattato di un riversamento di visitatori fisici a visitatori virtuali, ma ha costituito un arricchimento notevole della conoscenza del Parco attraverso la rete: la copertura organica non sponsorizzata social oramai raggiunge quasi mensilmente due terzi del numero di visitatori fisici che in un anno si recano al Parco. Il nuovo ruolo svolto dai social è quello di aver creato una vera e propria piazza virtuale dove i visitatori frequentano i canali non solo per fruire dei contenuti ma anche per intervenire, incontrarsi, scambiare idee ed opinioni.Una settimana cadenzata tra appuntamenti e novità. Tra i format oramai consolidati ci sono i mercoledì dei Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano, che continuano a crescere, con un appuntamento oramai atteso dalla community – clip più viste della serie quelle sui Fornici e quella sui Legni, con circa 300.000 impression ciascuna, con un tasso di crescita del numero complessivo di impression dei video che è del 127% solo nel terzo trimestre 2020.Piacciono anche i close up digital edition, trasposizione in digitale delle passeggiate ai cantieri di restauro e manutenzione dell’area archeologica e tra le novità il nuovo format “scegli tu”, dove si fa scegliere ai visitatori cosa vogliono che gli si presenti: La signora degli anelli, con un singolo post non sponsorizzato, in pochi giorni supera le 90.000 persone, ma soprattutto oltre 10.000 hanno deciso di interagire, lasciando un like o un commento o inoltrando il post.I riconoscimenti sono giunti numerosi: è recente la pubblicazione della Lonely Planet della classifica delle nove città perdute più affascinanti del mondo ed Ercolano è l’unica italiana presente. (Ercolano copyright beni culturali)

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Ercolano: rinvenuti i resti di cervello di una vittima dell’eruzione del 79 d.C.

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Ancora una volta, l’antica Ercolano si impone al centro dell’attenzione internazionale grazie ad una nuova sensazionale scoperta ad opera di un team di antropologi e ricercatori guidato da Pier Paolo Petrone dell’Università Federico II di Napoli, che da anni studia gli effetti delle eruzioni del Vesuvio sul territorio campano e le popolazioni che lo hanno abitato nel passato.Il New England Journal of Medicine, prestigiosa rivista medica leader a livello mondiale, ha pubblicato i risultati di uno studio sui resti di materiale cerebrale rinvenuti in una delle vittime dell’eruzione, il cui scheletro si trova ancora oggi in uno degli ambienti di servizio del Collegio degli Augustali. Allo studio hanno preso parte il Direttore del Parco Francesco Sirano, insieme al Prof. Piero Pucci del CEINGE – Biotecnologie Avanzate e il Prof. Massimo Niola dell’Università di Napoli Federico II, insieme a ricercatori dell’Università di Cambridge.
L’eruzione, che nel 79 d.C. colpì con valanghe di cenere bollente Ercolano e Pompei uccidendo all’istante tutti gli abitanti, in poche ore seppellì l’intera area vesuviana fino a 20 km di distanza dal vulcano. Negli anni ’60, durante gli scavi condotti dall’allora Soprintendente Amedeo Maiuri, nella cenere vulcanica furono rinvenuti un letto ligneo e i resti carbonizzati di un uomo, che gli archeologi ritengono fosse il custode del Collegio consacrato al culto di Augusto.Nell’ambito di una decennale collaborazione scientifica con Francesco Sirano, recenti indagini sul campo, condotte da Pier Paolo Petrone, hanno portato alla scoperta nel cranio della vittima di materiale vetroso, nel quale sono state identificate diverse proteine ed acidi grassi presenti nei tessuti cerebrali e nei capelli umani. L’ipotesi degli studiosi è che l’elevato calore sia stato letteralmente in grado di bruciare il grasso e i tessuti corporei della vittima, causando la vetrificazione del cervello.La conservazione di tessuto cerebrale è un evento estremamente raro in archeologia, ma è la prima volta in assoluto che vengono scoperti resti umani di cervello vetrificati per effetto del calore prodotto da un’eruzione.“Sin dalle eccezionali scoperte avvenute all’inizio degli anni 80 del 900 presso l’antica spiaggia, il campione antropologico offerto dal sito di Ercolano si è rivelato di estremo interesse.- dichiara il Direttore Sirano- Gli studi di antropologia fisica sono ora supportati da analisi di laboratorio sempre più sofisticate. Stiamo inoltre associando ad esse innovative ricerche sul DNA degenerato che, come sembrano dimostrare lavori di prossima edizione da parte del dr. Petrone, ha ancora racchiuse in sé alcune parti della sequenza del codice in grado di chiarire origine e grado di parentela delle vittime ritrovate nelle rimesse delle barche presso l’antica spiaggia. Questi straordinari dati possono peraltro confrontarsi con quelli derivanti dalle analisi sui materiali organici e sui coproliti rinvenuti nel corso degli scavi nelle fogne sotto il cardo V (scavi condotti in collaborazione con la Fondazione Packard) che hanno chiarito tanti aspetti del regime alimentare e contribuito ad arricchire il quadro delle più frequenti patologie che affliggevano gli abitanti di Herculaneum. Se pensiamo a tutto quanto conosciamo attraverso la variegata documentazione scrittoria antica formata da documenti pubblici e privati (epigrafi su marmo, tavolette cerate, papiri, graffiti)- conclude il Direttore- davvero si comprendono l’inestimabile valore e le potenzialità ancora inespresse da questo prezioso sito UNESCO che il Parco Archeologico conserva e valorizza in un’ottica di ricerca aperta e multidisciplinare.”
Pier Paolo Petrone è antropologo forense e dirige il Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense, Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate presso l’Università di Napoli Federico II

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Visita al Parco di Ercolano

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 gennaio 2020

Un lungo weekend aspetta i visitatori al Parco Archeologico di Ercolano. Si parte con domenica 5 gennaio con l’iniziativa ministeriale. Domenicalmuseo con l’apertura gratuita di siti museali e parchi archeologici; quando i visitatori potranno approfittare dell’ingresso gratuito per accedere al Parco archeologico. Nella stessa giornata sarà accessibile il percorso al Teatro Antico del Parco, sepolto dall’eruzione del 79 d.C., e restituito ai visitatori dopo circa 20 anni dalla sua chiusura. Il Teatro fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma ed i visitatori potranno accedervi scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo, per ammirare il percorso concepito come una vera e propria esplorazione; potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano.I visitatori vengono forniti dal Parco Archeologico di Ercolano di caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. Si raccomanda l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili e di indossare maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.Al percorso si accede con un biglietto di 10 €, e particolarmente vantaggioso è il costo del biglietto per i ragazzi dai 18 ai 25 anni che potranno vivere l’esperienza con un biglietto di soli 2 €.Il lungo weekend termina con la giornata della Befana quando il Parco sarà regolarmente aperto al pubblico e anche in questo giorno si potrà approfittare per visitare la Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e il Padiglione della Barca, che custodisce rari reperti che dimostrano lo stretto legame del sito di Ercolano al mare.In entrambe le giornate della domenica gratuita e del giorno della Befana i visitatori troveranno la gradita accoglienza della Proloco Hercvlanevm, che li accoglierà con bevande calde e dolci del territorio.Termina intanto con 558.962 visitatori il fruttuoso anno del Parco Archeologico facendo sfiorare l’incremento di turisti del 5% rispetto al 2018 e comunque un incremento del ben 25% dall’autonomia del Parco e la nuova gestione Sirano. Negli ultimi tre anni, ogni anno ha superato il precedente facendo registrare sempre i massimi assoluti nella storia del sito.Altro risultato raggiunto, grazie anche alla sinergia tra enti sul territorio, la cresciuta permanenza dei turisti sul territorio con un aumento dei tempi di permanenza passato da poche ore nel 2013 a 1,6 giorni nel 2019 e il raddoppio dei gestori delle strutture di accoglienza, giunte quasi a 200 (dati forniti dal Comune di Ercolano).

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Apertura Casa del Bicentenario

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2019

Ercolano (Napoli) 23 ottobre 2019 Parco Archeologico di Ercolano. Dopo più di 30 anni apre al pubblico il ‘Cantiere open’ della Casa del Bicentenario; ai visitatori si aprono le porte della dimora per entrare in alcuni ambienti di un gioiello di vita domestica antica, nonché laboratorio di conservazione per il futuro. Dopo il successo delle precedenti esperienze, diventa stabile il progetto di condivisione del dietro le quinte dei cantieri di conservazione messo in atto dal Parco Archeologico di Ercolano.Il progetto è condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Archeologico di Pompei, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institute. Saranno presenti:
il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta
il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna
il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano
il Sindaco del Comune di Ercolano, Ciro Buonajuto
il Presidente dell’Istituto Packard Beni Culturali, Michele Barbieri
il Responsabile dell’Herculaneum Conservation Project, Jane Thompson
per il Getty Conservation Institute, conservatore restauratore Leslie Rainer
Chiude i lavori: l’on. Ministro per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo, DARIO FRANCESCHINI

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Giornate Europee del Patrimonio al Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 settembre 2019

Ercolano. Sabato 21 e domenica 22 settembre si celebrano in tutta Italia le GEP – Giornate Europee del Patrimonio che nell’edizione 2019 sono ispirate al tema “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”. Visite guidate, iniziative speciali e aperture straordinarie saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali, cui si accederà con orari e costi ordinari. Inoltre, sabato sono previste aperture serali con ingresso al costo simbolico di 1 euro.Il Parco Archeologico di Ercolano si prepara all’evento internazionale delle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura diurna con i costi di accesso ordinari e la straordinaria apertura serale a 1 €: I Venerdì di Ercolano – Speciale #gep2019. Il Parco dunque non si limita ad offrire il semplice ingresso a biglietto ridotto ma propone al suo pubblico lo spettacolo serale che ha incantato centinaia di visitatori durante l’estate con continui sold out.Sarà così possibile ammirare le rovine della cittadina vesuviana al chiaro di luna con percorsi notturni di visite guidate e performance. Il programma di visite del Parco, che si è svolto per l’intera estate, realizzate in cofinanziamento dal Parco con la SCABEC Regione Campania, e in collaborazione con il Comune di Ercolano e numerose associazioni di volontariato, ha offerto percorsi accompagnati al sito, arricchiti da proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, completano questo percorso tra gli incanti della città antica.
E’ all’interno della più ampia cornice delle Giornate Europee del Patrimonio che il Parco Archeologico di Ercolano ha voluto offrire ai suoi visitatori non solo l’ingresso serale a 1 €, ma anche riproporre la suggestione dei percorsi serali, che terminano venerdì 20 settembre, anche nell’ultima serata del 21 settembre, con le solite comode modalità di acquisto on line su http://www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco. L’apertura di sabato 21 settembre partirà dalle ore 20.00 e fino alle ore 24.00, con ultimo ingresso alle ore 23.00.Il weekend al Parco continua con l’offerta di visita della domenica mattina all’Antico Teatro con il regolare pagamento del biglietto al costo speciale di 10€; (acquisto dei biglietti in prevendita al sito http://www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco). S tratta di un percorso sotterraneo concepito come una vera e propria esplorazione, i visitatori scendono sotto il materiale eruttivo a più di 20 metri attraverso scale realizzate in età borbonica. Un viaggio nel tempo concepito come una vera ‘avventura’ speleologica, un immergersi anche fisicamente in un’atmosfera che permette di ripercorrere idealmente, appunto immergendosi fisicamente nell’antico monumento, gli spettacoli che un tempo vi si svolgevano all’interno. I visitatori oltre ai resti dell’antico edificio possono osservare reperti e graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti.

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Ferragosto al Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 agosto 2019

Si avvicina la settimana del Ferragosto e il Parco Archeologico di Ercolano propone un’offerta che va incontro ad ogni richiesta.
Ogni venerdì al Parco Archeologico di Ercolano è possibile ammirare le rovine della cittadina vesuviana al chiaro di luna grazie al programma “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi notturni di visite guidate e performance del programma Campania by night.
Le visite, realizzate in cofinanziamento dal Parco con la SCABEC Regione Campania, e in collaborazione con il Comune di Ercolano e numerose associazioni di volontariato, offrono percorsi accompagnati al sito, arricchiti da proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, completano questo percorso tra gli incanti della città antica. Partite il 19 luglio le serate hanno registrato il tutto esaurito che ha indotto l’organizzazione ad introdurre turni in lingua inglese; l’iniziativa si ripeterà fino al 21 settembre. Si accede in gruppi di massimo 40 persone ciascuno con partenze ogni 10 minuti, dalle 20 alle 24, per un percorso della durata di un’ora; l’ultimo ingresso è alle ore 23.00.
I biglietti si acquistano in prevendita sul sito TicketOne e presso la biglietteria del Parco. (L’acquisto presso la biglietteria è possibile durante la settimana e fino alle ore 15.30 di ogni venerdì, oltre che durante la sera stessa dell’evento, dalle ore 20 alle ore 23). Tutte le informazioni riguardo l’evento ed il costo del ticket di ingresso sono disponibili sul sito ufficiale del Parco Archeologico di Ercolano e su quello di Campania ByNight.Proseguono inoltre le aperture del percorso sotterraneo all’Antico Teatro di Ercolano tutte le domeniche con tre turni di visita. Un percorso sotterraneo unico nel suo genere concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori scendono sotto il materiale eruttivo a più di 20 metri attraverso scale e gallerie realizzate in età borbonica. Un viaggio nel tempo concepito come una vera ‘avventura’ archeo- speleologica, un’immersione nell’atmosfera del Grand Tour e nella brulicante vita di questo monumento antico in eccezionale stato di conservazione. I visitatori oltre ai resti dell’antico edificio possono osservare i graffiti lasciati nei secoli dai visitatori che, alla luce delle fiaccole, attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano. Si possono ammirare persino piccole e giovani stalattiti che hanno solo 300 anni di età. Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour.Infine in occasione del Ferragosto, che coincide anche con la ricorrenza della Festa dell’Assunta particolarmente sentita ad Ercolano, per la prima volta gli Scavi, il Padiglione della Barca e la Mostra SplendOri resteranno aperti al pubblico con ingresso gratuito per tutti i visitatori.

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La formazione delle giovani leve al Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 Maggio 2019

Partiti da qualche anno i percorsi di Alternanza scuola-lavoro, oggi trasformati in Pcto: Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, vedono la loro realizzazione anche all’interno del Parco Archeologico di Ercolano. I percorsi formativi che il Parco propone si rivolgono a diversi indirizzi di studio (classico, scientifico, linguistico, turistico e alberghiero) e sono stati elaborati in seguito alle relazioni stabilite con i dirigenti e i docenti degli Istituti del territorio ercolanese e campano con i quali sono state stipulate convenzioni, con l’obiettivo di soddisfare le istanze formative degli indirizzi di studio di ciascuno degli Istituti partner. Tali percorsi presentano sempre uno stretto collegamento con le molte attività svolte dallo staff del Parco e si inseriscono, organicamente e in una prospettiva pluriennale, nelle diverse tipologie di attività del sito.La metodologia didattica messa in campo intende concretizzare il concetto di pluralità e complementarietà dei diversi approcci nell’apprendimento, realizzando un organico collegamento delle istituzioni scolastiche con il mondo del lavoro e la società civile, e congiungendo il momento formativo con quello operativo. Inoltre, si pone l’obiettivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e delle modalità di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”.
“La possibilità di ospitare studenti, durante gli anni della loro formazione, grazie ai percorsi Pcto – dichiara il Direttore Sirano – rappresenta un importante anello di congiunzione tra le nuove generazioni e la storia passata che il Parco Archeologico rappresenta. Potendo svolgere attività pratiche all’interno del sito i ragazzi sentono il Parco parte integrante della loro storia, della loro crescita e ne riescono ad individuare le potenzialità per futuri sbocchi lavorativi e professionali”.Nello specifico il Parco Archeologico di Ercolano ha attivato percorsi cha vanno dall’’Audience Development’ all’accoglienza ed orientamento dei visitatori, dalle “visite speciali” alla manutenzione ordinaria e ai laboratori artigianali.
L’Audience Development mira ad un processo strategico e dinamico di allargamento e diversificazione del pubblico e di miglioramento delle condizioni complessive di fruizione. Gli studenti compileranno un questionario, già predisposto dall’HCP in italiano, inglese e francese, mediante interviste dirette ai turisti; e con l’ausilio di mappe e schede create ad hoc, faranno rilevamenti sui percorsi di visita svolti dai gruppi con guida turistica e sulle modalità di fruizione e sull’indice di gradimento della mostra SplendORI, allestita nell’Antiquarium del Parco. Inoltre, gli studenti parteciperanno attivamente all’elaborazione dei dati raccolti durante le attività ASL della primavera 2018, così da avere piena consapevolezza di tutte le fasi del processo di audience dei visitatori e dell’esito finale dell’attività svolta in un’ottica pluriennale di tirocinio.
Per il capitolo riguardante l’’Accoglienza al Parco, si propone agli Istituti convenzionati un’attività di accoglienza dei visitatori in edifici del sito che rientrano nel percorso di visita, come ad esempio le Terme centrali, la Casa del Tramezzo di Legno, la Casa Sannitica, la Casa dei Cervi e la Casa dello Scheletro). Luoghi del sito, che risultando più frequentati degli altri, forniscono un’ottima occasione agli studenti per imparare a relazionarsi con i turisti in più lingue, fornire indicazioni sul sito, e vigilare sul rispetto delle strutture e dei manufatti antichi.Altro interessante sviluppo sarà quello di ‘Una visita speciale’, che si propone di creare un dialogo tra i ragazzi degli Istituti Superiori di Ercolano e gli studenti, più piccoli e più grandi, degli Istituti Comprensivi ubicati nelle vicinanze del Parco, ovvero ospiti da regioni d’Italia. Infatti, saranno proprio gli studenti a preparare un itinerario, con relativa tempistica, e a guidare nel Parco scolaresche di quarta o quinta elementare o di scuole superiori ospiti, raccontando la storia di Ercolano e dell’eruzione, dello scavo e della scoperta, e accompagnandoli nelle strade e nelle case della città antica, che si estende ancora oggi sotto la loro città e le loro abitazioni.E’ previsto inoltre il coinvolgimento dei giovani nell’ambito della manutenzione ordinaria del sito; la realizzazione di laboratori dimostrativi presso la mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” con lavorazioni su soggetti e materiali ispirati ai reperti esposti nelle vetrine

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San Valentino al Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su domenica, 10 febbraio 2019

Giovedì 14 febbraio, giorno della festa di San Valentino, sarà possibile per tutti gli Innamorati dell’Arte, coniugi, compagni, fidanzati, ma anche coppie di amici, genitori e figli, nonni e nipoti, accedere al Parco Archeologico di Ercolano in due ma pagando un solo biglietto d’ingresso. L’iniziativa è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l’intento di far conoscere sempre più ai cittadini l’immenso Patrimonio culturale del nostro Paese. Un’occasione unica per addentrarsi nelle mille declinazioni del tema dell’amore attraverso l’allestimento di percorsi artistici e culturali.
Il Parco Archeologico di Ercolano aspetta gli innamorati dell’arte per la festa di San Valentino con una duplice sorpresa: ogni coppia, mercoledì 14 febbraio, pagherà un unico biglietto, chiunque verrà in visita in compagnia potrà approfittare di questa agevolazione. Poi, per suggellare la visita al Parco e rendere l’amore e gli innamorati protagonisti, a partire dal 14 e fino al 17 febbraio saranno a disposizione delle coppie di visitatori delle cornici per inquadrare l’amore nell’arte e per l’arte: le cornici resteranno in dono alle coppie come ricordo della visita al Parco. Le coppie potranno ritrarsi con l’inquadratura del Parco sullo sfondo o scegliere ogni sfondo o ambientazione a loro più gradita.
La cornice riproduce quella sul monumento in memoria di Marco Nonio Balbo con rami intrecciati d’acanto, specie arborea spontanea del Mediterraneo ritenuta nel mondo antico simbolo di eternità, prosperità e vitalità.La cornice omaggio #incorniciAmo è stata ideata per dare una veste speciale agli scatti fotografici nel giorno di San Valentino, che potranno rendere social i loro scatti taggando il parco sui canali social del Parco (facebook e instagram) e utilizzare la cornice dopo la visita per immortalare il ricordo di una giornata speciale.
“La cornice rossa vuole rappresentare una finestra anche temporale sul panorama di Herculaneum, – dichiara il Direttore Francesco Sirano – riportando all’interno della città antica la forza dell’amore che anima i luoghi e riannoda il rapporto tra le generazioni che qui sono vissute e coloro che oggi nel contemporaneo provano sentimenti forti come quelli che conosciamo dai tanti graffiti che gli antichi ercolanesi hanno lasciato sui muri vicino al santuario di Venere alla cui protezione tanti amanti si affidavano perché continuasse l’incanto dell’amore nei loro cuori”.

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Ercolano: Cantieri aperti a visitatori e appassionati

Posted by fidest press agency su martedì, 29 gennaio 2019

Ercolano domenica 3 febbraio l’appuntamento con Domenicalmuseo, evento voluto dal Ministero per i Beni Culturali, che promuove la visite dei siti culturali e aree archeologiche con l’ingresso gratuito. Prosegue il programma del Parco Archeologico di Ercolano di inclusione del pubblico nei lavori di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio archeologico dell’antica Ercolano.Si tratta di un dietro le quinte che porterà alla scoperta di un dipinto raffigurante un paesaggio architettonico proveniente dalla Villa dei Papiri prima della partenza per essere esposto nella mostra “Rediscovering the Villa dei Papiri” al Getty Museum di Malibù dal 26 giugno al 28 ottobre 2019. Per gli ultimi preparativi e controlli conservativi è stato allestito, negli spazi riservati alla didattica dell’Antiquarium del Parco, un laboratorio temporaneo che ospiterà, fino al 5 febbraio, la pittura murale.Il dipinto, in origine parte dell’ambiente oecus R della Villa dei Papiri, raffigurante delle architetture in prospettiva, è stato datato al 50-30 a.C. e fu realizzato al momento della costruzione della villa; ha una lunghezza di circa m 2,50 e m 1,20 di altezza e corrisponde all’incirca a 1/6 dell’intero schema decorativo della parete. Quest’ultima prevedeva una complessa composizione architettonica, impreziosita da una ricca serie di elementi decorativi accessori che ne accentuavano il carattere illusionistico. “Nel gioco di interno ed esterno- spiega il direttore del Parco Francesco Sirano- alcuni arredi preziosi attirano lo sguardo come lo splendido vaso di vetro pieno di frutti di fine estate, uva e melograno, posto in bella mostra su un’alzatina che ci aspetteremmo di trovare su una mensa di principe piuttosto che sulla mensola di una cornice. Tutto sembra reale, con un suo peso e consistenza, ma nulla lo è: l’illusione è perfetta e possiamo solo immaginare il disorientamento del visitatore che, avendo attraversato il piccolo peristilio e l’atrio della Villa, in questo ambiente veniva proiettato in uno spazio architettonico completamente diverso da quello che si era lasciato alle spalle proprio dietro queste pareti”.Le pitture della Villa non solo confermano il gusto raffinato del proprietario, come noto appartenente alla classe senatoria di Roma, ma soprattutto arricchiscono notevolmente le conoscenze sulle capacità espressive delle officine pittoriche campane dell’epoca del II stile in un contesto, quale è quello di Ercolano in genere e della Villa dei Papiri in particolare, privilegiato sia per la vicinanza a Napoli, sia per la presenza in città di numerosi esponenti dell’aristocrazia urbana.Visitatori e appassionati, muniti di regolare biglietto di accesso al Parco Archeologico, potranno quindi assistere agli interventi di restauro dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle ore 13 e troveranno a loro disposizione la restauratrice Elisabetta Canna, uno dei due nuovi Funzionari restauratori vincitori del concorso ministeriale da poco concluso, che illustrerà il suo lavoro e risponderà alle domande dei visitatori.

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Nuovo Programma 2019 del Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su sabato, 5 gennaio 2019

casa nettuno e anfitrite_1Parco Archeologico di Ercolano 15 gennaio 2019 conferenza stampa per la presentazione del nuovo Programma 2019 del Parco Archeologico di Ercolano, presso la sala didattica dell’Antiquarium del Parco di Ercolano a partire dalle ore 10,30.Introduce il Direttore Francesco Sirano che avvierà la mattinata con la presentazione del nuovo programma 2019, segue il Convegno “Codici espressivi a confronto. L’esperienza del caso Ercolano”. A conclusione dell’esperienza Maiuri Pop up, il Parco Archeologico di Ercolano propone un approfondimento sull’esperienza del 2018, che ha visto la commistione di codici di comunicazione diversi e la loro utilizzazione in iniziative di coinvolgimento del territorio, per far emergere le ‘best practices’, come eredità per il 2019.Intervengono
Catrin Huber, Newcastle University
Rosaria Gini, Accademia di Belle Arti Napoli
Michele Iodice, Certosa e Museo di San Martino (Napoli)
Alessandro Ciancio, designer
Francesca Del Duca, Herculaneum Conservation Project (foto: copyright beni culturali ercolano)

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Il Parco Archeologico di Ercolano collabora al progetto Indagare il sottosuolo

Posted by fidest press agency su sabato, 27 ottobre 2018

Atlante delle Storie omesse di Lara Favaretto, vincitore del bando Italian Council 2017 del MIBAC, Madre – museo d’arte Donnaregina di Napoli e la Fondazione Sandretto Re Rebaundengo di Torino.
Atlante delle Storie omesse propone un’indagine sul territorio volta a tracciare una mappatura di zone sensibili, luoghi che custodiscono tracce di storie laterali, dimenticate, boicottate, impresse e sedimentate nel sottosuolo e che saranno portate alla luce e mappate attraverso una serie di carotaggi per farle emergere fisicamente dalla terra che le ha sepolte. Il carotaggio al Parco Archeologico di Ercolano riguarda la rampa dell’Antica Spiaggia di Herculaneum, dove, a testimonianza dell’evento sarà collocata una placca commemorativa. Una pubblicazione digitale ricostruirà l’articolarsi delle storie, mentre i carotaggi saranno prima esposti presso spazi di competenza del Parco Archeologico di Pompei e poi archiviati in uno speciale contenitore in ferro che si configura come una Time Capsule, una “macchina del tempo” che conserverà tutti i carotaggi effettuati, per poter essere tramandati al futuro quale donazione dell’artista al patrimonio culturale italiano.“L’arte contemporanea- dichiara il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – si conferma un mezzo per guardare al patrimonio archeologico con occhi diversi, ma non meno interessanti e rivelatori. Che una tecnica geologica possa trasformarsi in una sorta di siringa carica del farmaco della memoria mi sembra cosa straordinariamente vicina alla missione del Parco che sin dai suoi esordi sta esplorando i valori immateriali che dallo scavo dell’antica Ercolano possono venire al cittadino contemporaneo.”
Nell’anno delle celebrazioni per i 90 anni dall’inizio delle esplorazioni condotte da Amedeo Maiuri, il dialogo tra archeologia e arte contemporanea al Parco Archeologico di Ercolano si è articolato tra allestimenti di tipo più tradizionale e installazioni creative: Shopping (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Scavare (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Expanded Interiors: Casa del Bel Cortile, Catrin Huber (scarica il dépliant ITA, ENG, FRA).Ancora si sono tenuti incontri con gli artisti, laboratori didattici con il coinvolgimento delle realtà territoriali, tra cui il MAV, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, le scuole del territorio, con laboratori dedicati all’integrazione tra codici espressivi.
Gli spettacoli Herculaneum Experience, che hanno animato le serate estive al Parco, hanno visto inoltre l’integrazione di linguaggi tra danza, musiche, attori, proiezioni, stimoli sensoriali. Si conferma quindi una nuova apertura verso l’integrazione di linguaggi espressivi diversi, accomunati dall’intento di raccontare la bellezza.Intanto, a partire dal I novembre e fino al 31 marzo, al Parco Archeologico di Ercolano torna in vigore l’orario invernale, con apertura alle ore 8.30, chiusura biglietteria alle ore 15.30, chiusura Parco alle ore 17.00; appuntamento del prossimo 4 novembre è #Domenicalmuseo, iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che prevede l’accesso gratuito ai siti statali.

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Lewis M. Eisenberg in visita al Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 ottobre 2018

Ercolano. L’Ambasciatore degli Stati Uniti assieme alla moglie Judith Eisenberg per le strade dell’antica Ercolano hanno potuto ammirare e apprezzare la bellezza e l’unicità del sito di Ercolano così come unica risulta la collaborazione tra tutti gli enti coinvolti.
Gli onori di casa del Direttore Francesco Sirano che ha accolto l’Ambasciatore e la consorte conducendoli attraverso le vie del Parco “Onorato e felice” si dichiara il Direttore Sirano che ha accompagnato la coppia alla scoperta del sito illustrando i monumenti e le case più significative. Il Direttore ha anche condiviso la visione strategica che il Parco sta seguendo sia nella conservazione programmata, sia nell’attività di valorizzazione dello straordinario patrimonio materiale e immateriale di Ercolano antica. “E’ un piacere particolare – ha aggiunto il Direttore – ricevere l’ambasciatore degli Stati Uniti anche perché Ercolano beneficia da oramai 17 anni del sostegno e del supporto del Packard Humanities Institute, sotto la guida illuminata del suo presidente Dr. David Packard, secondo un modello di collaborazione pubblico-privato ancora oggi unico in Italia che consente di condividere saperi, competenze pluridisciplinari e ricerche per realizzare buone pratiche da mettere a disposizione anche di altri siti”.Entusiasta l’Ambasciatore – che ha espresso il desiderio di tornare presto in visita nell’antica città – ha definito il Parco Archeologico di Ercolano un sito di straordinaria bellezza, e ha anche sottolineato l’efficacia della partnership pubblico-privata con il Packard Humanieties Institute nella conservazione del sito.Di tempi cambiati parla la manager dell’Herculaneum Conservation Project, Jane Thompson “al Parco Archeologico di Ercolano oggi tra un eccellente team di colleghi funzionari e il direttore alla guida vi è ormai una trasversale capacità di comunicazione oltre che entusiasmo e orgoglio per i ruoli assegnati come prova che il partenariato transatlantico pluriennale può fare salti da gigante e diventare un precedente per il patrimonio culturale di tutto il mondo ma anche per l’investimento di privati nel Sud Italia”.

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Avvio dei cantieri didattici e della mappatura 3D del Parco

Posted by fidest press agency su martedì, 4 settembre 2018

Ercolano (Napoli) “Il Parco Archeologico di Ercolano – dichiara il Direttore Sirano – si conferma un laboratorio aperto, interdisciplinare, internazionale, attrattivo per le eccellenze mondiali nella formazione delle alte competenze nel settore del patrimonio culturale, una palestra di formazione per i futuri professionisti.”
Si prosegue così una strada che trova il suo primo avvio con la lungimirante attività di Amedeo Maiuri, un testimone raccolto da ultimo dalla lungimirante azione della Fondazione Packard il cui team dell’Herculaneum Conservation Project assicura al nuovo Parco autonomo uno straordinario partenariato pubblico-privato. Una lunga storia che nel tempo ha reso il Parco una realtà unica al mondo dove giovani talenti trovano un terreno di costante sperimentazione e crescita.
Settembre al Parco si apre infatti con un fermento l’attività di ricerca, tutela e conservazione del patrimonio culturale del Parco Archeologico di Ercolano con una serie di progetti che coinvolgono il Parco e prestigiose istituzioni di studio, ricerca e conservazione. Le attività di ricerca si apriranno al pubblico con un appuntamento settimanale che consentirà di seguire il “dietro-le-quinte” delle attività che si svolgono quotidianamente al Parco e consentono la vita e la conservazione per il futuro dell’immenso patrimonio archeologico di Ercolano. Presto on line il calendario degli appuntamenti.
Partono il 3 settembre, e si protrarranno fino al 5 ottobre, i cantieri didattici frutto della convenzione stipulata tra il Parco e l’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro (ISCR), ente afferente al MIBAC, specializzato nel restauro di opere d’arte e del patrimonio dei beni culturali, che ospita nelle sedi di Roma e di Matera la Scuola di Alta Formazione (SAF) a cui compete il ruolo di formare i futuri restauratori con un approccio interdisciplinare fondato sulla ricerca e la sperimentazione. L’attività di ricerca scientifica congiunta si realizza appunto anche attraverso la formazione sul sito degli allievi della SAF iscritti al Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, quest’anno impegnati in cantieri didattici estivi all’interno del Parco Archeologico di Ercolano sotto la guida dei Direttori della scuola di Roma e Matera e del personale docente dell’ISCR in sinergia con il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano e dello staff dell’ufficio tecnico e scientifico del Parco. Le attività hanno come oggetto lo studio e un primo intervento di messa in sicurezza dei mosaici pavimentali del triclinio (16) e di un cubicolo (18) della Casa del Colonnato Tuscanico sul Decumano Massimo, inserendosi in un progetto più ampio che prevede il restauro integrale della domus al fine di restituirla alla fruizione da parte del pubblico.
Dal 7 settembre e fino al 29 settembre il Parco di Ercolano sarà inoltre nell’occhio del mirino del laser 3D ad opera della Kurume University, il team giapponese applicherà la tecnologia aggiornata della scansione laser per completare una prima scansione già effettuata tra il 2015 e il 2016, includendo anche l’indagine di Villa dei Papiri. Scanner a lungo e corto raggio permetteranno di accendere un riflettore ulteriore sui preziosi mosaici della Casa del bel cortile e della Casa di Nettuno e Anfitrite e sulle pitture del sito, permettendo di ingrandire elementi specifici e visualizzarli sia in due che in tre dimensioni, consentendo così di scrutare un oggetto da vicino e in maggior dettaglio. La scansione laser fornisce inoltre informazioni riguardo la comprensione della composizione di un dipinto o un mosaico, oltre che di approfondire dimensioni precise di ambienti e muri.
Sempre a settembre continueranno gli studi multidisciplinari di ricostituzione dell’originario aspetto degli apparati decorativi della casa di Nettuno e Anfitrite da parte dell’Università di Toulouse nell’ambito del progetto Vesuvia.
Continuano a cura del Parco i restauro nella casa del Bicentenario, cui collabora anche il Getty Conservation Institute, e le importanti manutenzioni straordinarie su strutture e superfici decorate che riguarderanno, tra l’altro, anche il grande mosaico della casa dell’Albergo.
Domenica 2 settembre torna inoltre l’appuntamento con l’ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano, dove i volontari della proloco Hercvlanevm offriranno ai visitatori un gradevole cenno di accoglienza.

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17° edizione di “Moda all’Ombra del Vesuvio –Premio Giovani talenti della Moda”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 Maggio 2018

Ercolano (Na) venerdì 25 maggio 2018 ore 20 17° edizione di “Moda all’Ombra del Vesuvio –Premio Giovani talenti della Moda” presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, con la conduzione di Paola Mercurio e Gianni De Somma.L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Campania, Camera di Commercio di Napoli e Comune di Ercolano e del contributo di Artigiancassa Gruppo BNP Paribas, Centrale Garanzia Fidi, Webidoo società di comunicazione digitale, Erima Flying agenzia di viaggi e Bella Brì l’Arte della Resina maison di gioielli in resina.
Si sfideranno negli spazi d’avanguardia del MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (NA), nella realizzazione di capi d’Alta Moda, nelle categorie ‘Migliore Scuola’ e ‘Giovani Talenti della Moda’ nella cui sezione senior sfileranno le creazioni degli stilisti Claudia D’Andrea, Isabella Di Natale, Peito Giusy, Marica Scafati e Antonio D’Arcangelo. I migliori, selezionati da una prestigiosa giuria composta dagli stilisti Andrea Riccio, Anna Guarda, Ferdinando Borrelli, Francesco Visconti, Giovanna Duraccio, Giusy Sorrentino, Luigi Di Domenico, Nunzia Duraccio e Vincenzo Casapulla e da Enrico Inferrera Presidente di Confartigianato Imprese Napoli, Ciro Tufo responsabile commerciale locale di Webidoo, Leonardo Lasala giornalista e titolare dell’agenzia di viaggi Erima Flying e Giuseppe Miranda giornalista ed esperto di comunicazione digitale, si aggiudicheranno degli stage presso importanti case di moda. «Siamo lieti di ospitare proposte interessanti e portate avanti in maniera serie, come quelle che propone sempre Confartigianato – dice Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di Commercio definita ‘Casa delle Imprese’, introducendo i lavori della mattinata – In particolare questa che, in diciassette anni ha saputo incontrare il favore degli operatori e della stampa». Annabella Esposito, Presidente dell’Associazione Piazza di Spagna, ideatrice e motore della rassegna coglie l’occasione per rivolgere un appello alle istituzioni e ai giovani stilisti presenti: «incontriamo tanti ragazzi demotivati; forse dobbiamo dare loro più forza e speranza, eppure le opportunità ci sono e non bisogna aver paura del sacrificio». Rocco Dragonetti, Direttore di Artigiancassa Campania conferma il momento difficile «soprattutto nel Mezzogiorno che fatica a superare la crisi». In linea con la politica di rappresentatività del territorio e non esclusivamente delle aziende, la Confartigianato Napoli ha inaugurato l’anno scorso, nell’ambito della competizione fra giovani stilisti il “Premio Ulisse per Arte e Ingegno”, un riconoscimento rivolto alle persone che si sono distinte per la loro vivacità imprenditoriale e per il forte legame con la Napoli e la sua provincia. «Per essere imprenditori nel nostro contesto territoriale, è necessario avere un po’ della scaltrezza di Ulisse e saper resistere alla Maga Circe, o al Polifemo di turno» spiega il Presidente Enrico Inferrera annunciando i vincitori del 2018. Si tratta di Stefania Lambiase, stilista di gioielli in resina e cofondatrice con il marito della casa Bella Brì l’Arte della Resina, Salvatore Rullo amministratore delegato dell’azienda di informatica Dasir Tech e Ciro Veneruso direttore commerciale del Gruppo AutoUno, mentre un riconoscimento speciale è andato a Mauro Limongi, imprenditore calabrese e referente nazionale dell’Osservatorio Internazionale per l’Economia del Mare. «Valorizzare i talenti esordienti della sartoria, creare per loro opportunità e visibilità sono gli obiettivi fondamentali di questa manifestazione ormai di livello nazionale, che vogliamo assuma un’importanza sempre maggiore – prosegue il Presidente Inferrera – I risultati ottenuti in questi anni sono lusinghieri; molti partecipanti hanno fatto di questa esperienza il loro lavoro, creando imprese, o offrendo le loro capacità a importanti case di moda. I giovani sono la nostra ricchezza e devono trovare qui la possibilità di esprimersi». «Se le nuove generazioni vanno via perché non hanno la possibilità di dimostrare il proprio valore, colpiamo il territorio a morte e non c’è Finanziaria che tenga ma l’occupazione, che un tempo dipendeva dallo Stato, oggi deve partire dalle imprese che sanno darsi un valore sociale, in relazione con la Scuola, che è il grande punto di forza di questa iniziativa» sottolinea Leonardo Lasala. Tra coloro i quali immaginano un modo nuovo di concepire il rapporto con lo sviluppo c’è anche Giuseppe De Nicola, ideatore di Jazz’Inn, Jazz e innovazione, una kermesse musicale che si svolgerà dal 29 luglio al 2 agosto a Pietrelcina, alla quale interverranno imprenditori e dirigenti di società importante, per conoscersi e conoscere un pezzo delle regione tutto da scoprire. «L’impegno paga sempre, anche in in tempi difficili come i nostro» concludono Carmine Daniele e Marcello Boscato, responsabili del settore commerciale della Webidoo.

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Il Parco stringe la collaborazione con il Tarì per la mostra sugli ornamenti

Posted by fidest press agency su martedì, 15 Maggio 2018

Ercolano (Napoli) Si prefigura un autunno di grandi mostre al Parco Archeologico di Ercolano, un gran pienone di esposizioni che coinvolgerà l’intero territorio. Il sito archeologico esce dai propri confini per portare in mostra nel territorio arredamenti lignei, gli unici al mondo conservati, nella mostra “L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo”; fiore all’occhiello dell’autunno ercolanese sarà inoltre il riallestimento dell’Antiquarium che diventerà, con la mostra “Il lusso negli ornamenti personali ad Ercolano”, custode di gioielli in oro, pietre dure, ambra e paste vitree, gemme e monili di osso intagliato, gli stessi che indossarono i cittadini dell’antica città, realizzati nelle officine di prima età imperiale, preziosa testimonianza dello status sociale degli abitanti e delle relazioni economiche e culturali della città nel comprensorio territoriale campano e nella più ampia prospettiva del commercio delle città romane.
Giorni fa si è tenuto al Parco l’evento “il Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano”, alla presenza di un gruppo di orefici direttamente dalla manifestazione “Mondoprezioso – il salone della gioielleria italiana”, http://mondoprezioso.tari.it/, organizzata dal Tarì. L’evento è stato reso possibile grazie a una sponsorizzazione del Tarì, centro d’arte e tradizione orafa con cui il Direttore Sirano ha avviato una collaborazione in vista della realizzazione della mostra sugli ornamenti. Il sopralluogo per visionare spazi e ambienti che ospiteranno i preziosi, ma anche una visita al Parco Archeologico che ha permesso di entrare nel vero spirito dell’antica città.
Attraverso questa interazione tra mondo antico e mondo contemporaneo la selezione degli oggetti che verranno esposti offrirà un’ampia opportunità di fruizione ai visitatori, che potranno giovarsi anche di una piena immersione nel panorama della produzione artigianale odierna di monili, grazie all’organizzazione dei laboratori che verranno allestiti all’interno degli spazi espositivi al fine di connettere in una forma creativa, vitale, e non solo virtuale il Passato al Presente.

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Esperti di Genetica in visita a Ercolano

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

Il prossimo 25 aprile il Parco Archeologico di Ercolano ospiterà in visita gli esperti di genetica di fama internazionale, partecipanti a Capri alla 9th International Conference on Unstables Microsatellites and Human Disease, congresso internazionale focalizzato su patologie pediatriche rare dovute ad instabilità da triplete del DNA. L’evento è stato organizzato congiuntamente da rappresentanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche dell’Istituto di Genetica e Biofisica “Adriano Buzzati – Traverso” di Napoli, dall’Università della Florida e del Sickkids Institute Institute di Toronto, in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project. Ad accoglierli il Direttore del Parco Francesco Sirano. Alla luce del grande interesse nello studio dell’instabilità del DNA a ritroso nel tempo, la visita al Parco di Ercolano diventa occasione per promuovere l’incontro tra la genetica umana e l’archeo-antropologia molecolare e con la possibilità di dar vita a nuove originali collaborazioni volte allo studio del DNA, dai reperti umani di Ercolano fino ai giorni nostri. “Ercolano si conferma laboratorio all’aperto – dichiara il Direttore Francesco Sirano – capace di interessare tutti i campi scientifici grazie all’eccezionalità dello stato di conservazione del sito”. Guida di eccezione, Pierpaolo Petrone, il bio antropologo dell’Università Federico II, che ha condotto di recente lo scavo di Ercolano. Petrone basandosi sui risultati dei suoi studi, parlerà dell’eruzione che nel 79 seppellì l’intera area vesuviana assieme ad Ercolano e Pompei, e delle ricerche che conduce con lo studio sui reperti organici dell’antica città di Ercolano.

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San Valentino al Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su domenica, 11 febbraio 2018

StampaIl Parco Archeologico di Ercolano aspetta gli innamorati dell’arte per la festa di San Valentino con una duplice sorpresa: ogni coppia, mercoledì 14 febbraio, pagherà un unico biglietto. Chiunque verrà in visita in compagnia potrà approfittare di questa agevolazione.E per suggellare la visita al Parco nella giornata degli innamorati verrà installata una grande cornice rossa in una posizione panoramica, dove i visitatori potranno ritrarsi “incorniciati” con alle spalle il magico panorama che offre l’antica città romana e potranno poi postarla sulle pagine ufficiali del Parco e sulle proprie con l’incorniciAmo.“La cornice rossa si apre come una finestra sul panorama di Herculaneum, – dichiara il Direttore Francesco Sirano – rievocandone la storia e i suoi protagonisti attraverso uno dei monumenti più celebri, l’Ara sepolcrale di Marco Nonio Balbo, illustre esponente politico e benefattore della città, vissuto nella seconda metà del I sec. a. C., vogliamo che i nostri visitatori possano portare con sé un ricordo ogni volta che verranno al Parco”.La cornice riproduce quella sul monumento in memoria di Marco Nonio Balbo con rami intrecciati d’acanto, specie arborea spontanea del Mediterraneo ritenuta nel mondo antico simbolo di eternità, prosperità e vitalità.L’installazione #incorniciAmo è stata ideata per dare una veste speciale agli scatti fotografici nel giorno di San Valentino, che daranno seguito al contest #incorniciAmo sui canali social del Parco (facebook e instagram). I visitatori dopo aver scattato la loro foto la invieranno ai canali social del sito e lo scatto che riceverà il maggior numero di like riceverà due ingressi per la visita al Teatro antico del Parco, evento che si terrà durante la stagione estiva.

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Il Parco Archeologico di Ercolano, assieme a Pompei, alla Fiera turistica in Lituania

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 gennaio 2018

ercolanoE’ la volta di Vilnius! In questi giorni il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano si trova in Lituania alla ‘ADVENTUR 2018 – International Exhibition on Tourism and Active Leisure’, fiera turistica tra le più conosciute e apprezzate nel settore a livello internazionale che vanta la presenza di oltre 300 espositori con più di 30.000 visitatori provenienti da 18 paesi.
Si tratta della prima volta per il Parco Archeologico di Ercolano, presente alla più importante fiera turistica dei Paesi baltici, su invito della Camera di Commercio di Napoli, assieme al Parco Archeologico di Pompei. Questa volta, quella che il Direttore Sirano chiama “la strategia della rete in sinergia” è uscita dai confini territoriali e nazionali e continuerà sul territorio con il Comune di Ercolano, la Pro Loco e gli altri partner con la condivisione di tutti i contatti raccolti. All’appuntamento di questi giorni si darà poi seguito con l’Educational per gli operatori che la Camera di Commercio italo-lituana organizzerà nella prossima primavera quando gli operatori stranieri potranno incontrare e interfacciarsi con quelli locali direttamente sul territorio ercolanese.
Pregnante l’intervento del Direttore Francesco Sirano all’interno dell’evento “GRAND TOUR OF ITALY: UNDISCOVERED PLACES”, in cui ha illustrato l’area archeologica di Ercolano, soffermandosi sugli aspetti più peculiari del sito e sull’eccezionale tipologia di reperti restituitaci dagli scavi, dando poi ercolano1spazio alla nuova gestione del Parco e alle iniziative in corso attinenti agli aspetti conservativi e, parallelamente, al miglioramento della fruibilità del sito. La chiusura dedicata alle prospettive future del Parco, proiettato sia sul versante delle collaborazioni con Istituti Internazionali, che verso la crescita culturale del suo territorio.
Tra i primi a far visita al Padiglione dei principali siti archeologici campani, che risulta tra i più visitati dell’intera fiera, l’Ambasciatore italiano in Lituania Francesco Fransoni, presenza che pone il sigillo delle istituzioni ad una tale partecipazione, mostrando l’impegno di voler fare rete oltre ogni confine. All’interno dello stand del Parco Archeologico di Ercolano proiettato il video che ritrae scorci del Parco, testimonianze di operatori sul territorio e interventi di visitatori entusiasti del sito, realizzato in collaborazione con il Mav. (foto: ercolano)

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