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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Posts Tagged ‘erede’

L’erede di Berlusconi

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 settembre 2014

berlusconi_pensieroso.medium_300E’ evidente che Berlusconi ha trovato il suo naturale erede. Il suo capolavoro è stato quello d’individuarlo nel campo avversario. Un vero colpo di genio. E ora che si fa? Bisogna chiedercelo con amarezza. Perché Grillo cavalca una protesta che non riesce a diventare maggioranza poiché suscita più timori che certezze. La destra, invece, è divisa e quel che è peggio non riesce a scrollarsi di dosso un’eredità pesante che può essere servita per avere la visibilità e l’ascolto che le mancava ma che ora come un boomerang si ritorce contro. E’ che noi italiani apparteniamo a una razza più unica che rara. Ci siamo bevuti il fascismo a grandi sorsate, e venuta la repubblica della ricostruzione e delle grandi abbuffate, ma dei politici, beninteso, e dei loro amici, poi è arrivato quel di Arcore e lì non abbiamo smesso di bere e forse pensando che ci avremmo rimediato qualche pranzetto. E non finisce qui, ovviamente. Si dice che errare è diabolico e noi, invece, ci siamo nuovamente ricaduti per la terza volta. Sembra che non riusciamo proprio a rinsavirci e a guardare le cose con concretezza. Ci rendiamo conto si o no che abbiamo perso altri sei mesi dietro la telenovela della riforma del senato e della legge elettorale? Nel frattempo tutto è rimasto a livello di promesse e di piccoli diversivi tattici per farci credere che si sta facendo qualcosa per le grandi riforme strutturali che da anni s’impongono e non perché ce lo chiede solo l’Europa ma lo stesso nostro sistema politico-economico-finanziario-sociale che ha continuato, invece, a partorire evasioni fiscali, lavoro in nero, corruzioni per centinaia di miliardi di euro.
Il nostro male oscuro è che continuiamo a pensare in piccolo non in grande, al presente e non al futuro, ad affidarci ai mediocri e agli affaristi. Ci rendiamo conto che così facendo stiamo lasciando i nostri figli senza un futuro? Ne dubito. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Belpietro: Berlusconi scelga Casini come erede

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

Suggerimento interessato quello di  Belpietro…!  Lo scopo è quello di tentare una disperata semina di zizzania per decompattare le opposizioni che già faticano a trovare un comune itinerario. E’ chiaro che una nomina da parte del cavaliere significa una bocciatura successiva da parte delle altre componenti dell’alternativa al berlusconismo.  Il bellissimo Pietro  cerca la carta dell’ambizione personale per scardinare dalla base ogni possibile convergenza comune, sufficiente a disarcionare il già malridotto cavaliere; rientra nella logica liberista e berlusconiana quella di agire secondo le personali ambizioni e le personalissime esigenze. Si vedrà se Casini cadrà nella trappola; certamente si ritrova ad un bivio: da una parte le promesse del cavaliere legate all’impegno di proseguire il metodo politico cavalleresco, e garantire al premier la scalata all’immunità di cui godrà il presidente della repubblica; significherebbe un cedimento globale, con annesso svilimento di ogni altra progettazione che non sia parto dell’asse Berlusconi-Bossi. Dall’altra si aprono le strade che imporranno la meritocrazia per le scelte future.  Se Casini ha fiducia in se stesso, allora deve accettare la sfida del futuro, alternativa alla sconfitta del presente che gli offre Berlusconi. (fonte Il Messaggero del  5 novembre con commento di Rosario Amico Roxas)

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Gheddafi – Berlusconi e Pannella

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

Intervenendo ieri sera a Radio Radicale, Marco Pannella ha annunciato che oggi sul Fatto Quotidiano uscirà un suo articolo, nel quale il leader Radicale si rivolge al “Presidente Berlusconi”. Pannella ha anche letto la prima frase dell’articolo, che riportiamo qui di seguito: “Presidente Berlusconi, ascoltando le tue dichiarazioni a e con Gheddafi, ho provato un empito di vergogna. Ripetendo a più riprese, come hai fatto, che, non solo i due Stati, ma anche i “due popoli”, l’Italiano e il Libico, sono oggi uniti per festeggiare l’intesa tra la Repubblica italiana e la Jamaria, ti qualifichi come erede, semmai, dei “Graziani” di quella Italia, estraneo perfino a questa, partitocratica e non democratica, che gestisci. In tal modo tu rappresenti il popolo italiano tanto quanto Gheddafi quello libico. Non adontarti di questa equazione: è tua!”

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