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Posts Tagged ‘esame stato’

Dirigenti scolastici: Esami di Stato, siglato il Protocollo di Intesa

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 maggio 2021

Approvato, qualche giorno fa, il protocollo degli Esami di Stato 2021; già posto in uso per gli Esami di Stato 2020, è risultato idoneo anche per quest’anno a contenere il contagio da Covid-19. L’amministrazione riproporrà dunque gli stessi parametri. Secondo Udir è molto importante focalizzare l’attenzione sulla sicurezza, per studenti, famiglie e lavoratori delle scuole. Marcello Pacifico, suo presidente nazionale, ha affermato che risulta indispensabile “focalizzarsi sul problema del distanziamento interpersonale, procedere con la vaccinazione ove non completata. È importante fare in modo che tutti gli attori degli Esami di Stato possano vivere serenamente questo importante momento formativo e professionale, in primis i dirigenti scolastici che, ricordiamolo, hanno responsabilità civili, penali e amministrative. Ribadiamo che secondo noi bisogna procedere con uno scudo penale in grado di dispensarli dagli oneri una volta rispettati tutti i protocolli necessari”.

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La prova del nove sulla riapertura delle scuole sarà l’Esame di Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Ne è convinto Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief. Intervistato da Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo annuncia che dopodomani proprio sul tema del diritto alla studio nella tutela della salute Anief per gli esami di Stato in presenza è stata convocata dall’amministrazione centrale, assieme alle altre sigle rappresentative, per un incontro con la ministra dell’Istruzione. “Come sindacato – ha detto il sindacalista – stiamo preparando delle linee di indirizzo per tutelare la sicurezza degli studenti, dei commissari e di tutto il personale scolastico che sarà impegnato nella vigilanza e nell’accoglienza”. Il sindacalista autonomo illustra anche i motivi del suo dissenso per le divisioni delle classi a settembre, per le voci di aumento dell’orario frontale dei docenti e per la decisione di licenziare il personale docente con contratto in essere, ad iniziare dai maestri con diploma magistrale, anche dopo che è stato immesso in ruolo con riserva con tanto di anno di prova superato. Tutte circostanze contro le quali annuncia l’ennesima battaglia sindacale.Garantire la sicurezza negli Esami di Stato in presenza: è questo il tema dell’incontro di dopodomani tra la titolare del Mi e i rappresentanti dei dipendenti della scuola: “Porteremo le nostre proposte”, scritte nero su bianco, “sul tavolo del Ministro”, ha assicurato il professor Marcello Pacifico.Di sicuro, secondo il leader dell’Anief, non è possibile pensare a un rientro a scuola con metà degli studenti in aula e l’altra metà ancora a distanza: “Non è per niente fattibile – dice il sindacalista – perché il governo ha quattro mesi di tempo per ridefinire gli organici in base ai metri quadri di ampiezza delle aule, garantendo il metro di distanziamento e portando le classi a 12-15 alunni, ma non perché bisogna turnarle, bensì per garantire un criterio di sicurezza che deve diventare ordinario e non più straordinario”.

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Scuola, dall’esame di Stato ai corsi di recupero e alle valutazioni finali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2020

L’emergenza coronavirus è sempre più seria. Con la firma del DPCM 8 marzo 2020, ci si dirige verso una prolungata sospensione delle attività didattiche, ben oltre il 15 marzo. Per questo riteniamo di dover fare sette proposte precise e concrete al governo Conte e al Miur:Che le scuole vengano chiuse, non semplicemente sospesa l’attività didattica, per la tutela anche del personale ATA, lavoratori della scuola come gli altri.
Che la didattica a distanza non venga imposta in modo obbligatorio a docenti e studenti.
Che l’esame di Stato per quest’anno consista nel solo esame orale e solo sugli argomenti svolti in presenza, perché la didattica a distanza non garantisce in alcun modo lo stesso livello di apprendimento della didattica in aula e non si può svolgere in tutto il territorio nazionale e per tutti gli studenti e le studentesse in egual misura.
Che si dica con chiarezza che nessuno studente a fine anno sarà respinto, perché non siamo nelle condizioni di valutarli serenamente in questo clima di emergenza sanitaria e perché non siamo in grado di garantire il diritto allo studio a tutti tramite la didattica a distanza: il MIUR deve dare indicazioni chiare e precise sull’impossibilità di verificare, interrogare o valutare a distanza invece che esporre le scuole, i dirigenti scolastici e i docenti a ricorsi e contenziosi e a eventuali rischi per la privacy dei minori.
Che si stanzino fondi per corsi finalizzati al recupero del lavoro non svolto nel periodo di sospensione delle attività didattiche, da attivarsi all’inizio del prossimo anno scolastico, quando l’emergenza sarà finita.
Che si aboliscano per questo e i prossimi due anni le prove INVALSI e l’Alternanza Scuola Lavoro, in modo da dedicare tutto il tempo scuola ai contenuti non svolti nel periodo di sospensione dell’attività didattica.
Che il MIUR dispongauna modalità di valutazione del voto dell’esame di Stato, per questo anno scolastico e i successivi due, che preveda come conteggiare il credito scolastico relativo a quest’anno, con ogni evidenza difficile da assegnare in queste condizioni.

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