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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘esami stato’

Scuola: Esami di Stato in sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

Continua l’attività sindacale di Udir sulla ricerca di una scuola in sicurezza al tempo della pandemia da Coronavirus: diversi i Webinar svolti a cui si è registrato un dirigente scolastico su quattro, grazie anche alla presenza di esperti nazionali, da ingegneri ad avvocati. Ora è arrivato il momento della modulistica da compilare e consegnare per cercare di prevenire rischi non imputabili alle proprie responsabilità nel primo test dopo la diffusione del Covid-19 e le recenti sentenze della Cassazione sezione penale.
Marcello Pacifico, presidente Udir: “Quest’anno gli esami di Stato hanno un sapore diverso, eppure siamo chiamati a rassicurare tutti i membri della comunità educante. Sarà il primo rientro in presenza di docenti e alunni, dopo le paure e le proteste che pure abbiamo condiviso. Ma ora abbiamo il compito di tutelare ogni dirigente scolastico nel tentativo di far rispettare tutte le indicazioni recepite nel protocollo di sicurezza e individuate dal Comitato Tecnico Scientifico.L’ufficio legislativo di Udir ha elaborato un modello ad hoc per gli esami di Stato con cui il dirigente scolastico dispone, per la sessione esami di Stato a. s. 2019/20, il “sistema gestione sicurezza scuola” fondato su misure preventive e protettive:
• il distanziamento fisico tra persone e l’eliminazione della possibilità di assembramento;
• procedure di igiene individuale delle mani e degli ambienti;
• misure organizzative per la tutela della salute e della sicurezza sia degli studenti che del personale scolastico (docente/non docente);
• misure specifiche per i lavoratori “fragili”.
La scuola non si è mai fermata e non vuole fermarsi, ma al primo posto è necessario rispettare tutte le misure di sicurezza.

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Scuola: Esami di Stato, al via il tavolo permanente ministero-sindacati sulle misure per la sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 Maggio 2020

Il ministero dell’Istruzione propone ai sindacati l’avvio di un tavolo permanente per promuovere, sostenere e monitorare l’attuazione delle misure di sicurezza previste dal Protocollo sanitario per lo svolgimento degli Esami di Stato appena pubblicato. Marcello Pacifico (presidente Anief): La ricerca di un’intesa con le organizzazioni dei lavoratori è un buon approccio, ma serve uno sforzo ulteriore sul piano organizzativo ed economico.Il giovane sindacato Anief saluta con favore la proposta del ministero dell’istruzione di stipulare un’intesa con i sindacati sul tema della sicurezza per lo svolgimento della maturità del 2020. L’intesa fa seguito alla stipula di una convenzione con la Croce Rossa, che fornirà supporto alle Scuole, e al documento sanitario redatto dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) contenente le linee guida da seguire durante lo svolgimento degli esami in presenza.Il tavolo, costituito da rappresentanti ministeriali e delle organizzazioni sindacali, avrà il compito di verificare l’attuazione del Protocollo sanitario e di affrontare, con cadenza periodica, le questioni di maggiore interesse e le criticità che dovessero emergere. Il supporto del Comitato Tecnico Scientifico consentirà di valutare e adottare, in base all’andamento dei contagi, eventuali ulteriori misure che garantiscano la piena sicurezza di studenti e personale scolastico. Il tavolo, però, guarda anche oltre l’orizzonte degli esami di Stato: sarà, infatti, pure la sede di confronto tra ministero e sindacati per affrontare tutte le problematiche relative alla ripartenza, in sicurezza, del prossimo anno scolastico.
È stata prevista anche l’attivazione di un servizio help desk, anche questo in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, cui le istituzioni scolastiche potranno rivolgersi per porre quesiti, effettuare segnalazioni e per chiedere assistenza e supporto anche a carattere amministrativo.

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Dirigenti scolastici: Webinar interattivo: Esami di Stato e presidenti di commissione

Posted by fidest press agency su martedì, 12 Maggio 2020

Il webinar avrà luogo il 18 maggio, dalle ore 15 alle ore 17.30. Il 17 giugno è prossimo, gli esami sono sempre più vicini. La Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha ribadito fino a qualche giorno fa la volontà di voler organizzare in presenza l’esame. Decisione che lascia molte perplessità soprattutto tra i dirigenti scolastici primi attori a dover garantire la sicurezza per lo svolgimento degli esami.
“La sicurezza è tra le priorità’ di Udir; dagli edifici “non in sicurezza” alla tutela della salute del personale e degli studenti. L’esame dovrebbe prevedere il colloquio per 5 candidati in una giornata. Più i docenti interni e il presidente, più due testimoni. Ciò significherà un massimo di 10 persone presenti nella stanza. Quest’ultima, di conseguenza, dovrà avere una capienza tale da consentire il distanziamento sociale adeguato in modo che gli studenti, non debbano tenere, per tutta la durata dell’esame, la mascherina. Bisogna valutare il modus operandi nel rispetto del diritto alla salute e all’istruzione. Qualora non ci siano le condizioni, sarebbe opportuno valutare lo svolgimento degli esami on line, al fine di non mettere a repentaglio la salute degli studenti e dei docenti”.
Udir, in collaborazione con l’ente di formazione Eurosofia, ente accreditato dal Miur, prosegue con i webinar dedicati alla sicurezza.
È stata chiesta una modifica per l’Attribuzione del punteggio dell’Esame di Stato: nello specifico, il sindacato aveva chiesto, al comma 4, alla lettera c), di aggiungere il seguente periodo: “fermo restando l’attribuzione del punteggio previsto per le prove scritte al credito scolastico e l’innalzamento del limite massimo di 20 punti per il colloquio”.Udir, infatti, è del parere che la straordinaria formulazione dell’Esame di Stato senza le prove scritte imponga una redistribuzione del punteggio ai fini dell’attribuzione del voto finale. Così facendo si vuole valorizzare l’apprendimento scolastico nell’insieme del percorso formativo.

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Scuola Esami di Stato, Udir: bene, va avanti la nostra linea

Posted by fidest press agency su martedì, 5 Maggio 2020

La ministra dell’Istruzione, ha dichiarato che, per quanto riguarda la Maturità, “l’esame rappresenta la conclusione di un percorso e per questo i crediti prima della pandemia erano 40, poi c’erano gli altri 60 legati alle prove. Ora deve essere valorizzato il percorso di studi di più: quel 60 saranno i crediti dai quali gli studenti potranno partire e 40 la prova orale”. La ministra ha continuato affermando che “questo sarà un giusto riconoscimento all’impegno, poi ci sarà la possibilità di far sì che l’esame orale parta da un argomento che non sarà una tesina, ma un colloquio su una parte di programma scelta con i loro professori”. Il Ministro ha anche confermato che la data d’inizio degli esami sarà il 17 giugno.Udir, che di recente ha presentato degli emendamenti al Senato, si dice soddisfatto; infatti, aveva previsto proprio una modifica per l’Attribuzione del punteggio dell’Esame di Stato: nello specifico, il sindacato aveva chiesto, al comma 4, alla lettera c), di aggiungere il seguente periodo: “fermo restando l’attribuzione del punteggio previsto per le prove scritte al credito scolastico e l’innalzamento del limite massimo di 20 punti per il colloquio”. Udir, infatti, è del parere che la straordinaria formulazione dell’Esame di Stato senza le prove scritte impone una redistribuzione del punteggio ai fini dell’attribuzione del voto finale. Così facendo si vuole valorizzare l’apprendimento scolastico nell’insieme del percorso formativo.

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Scuola: Esami di Stato, anche i 4 mila ds degli istituti comprensivi potranno fare i presidenti delle Commissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 aprile 2019

Grazie all’intervento di Udir potranno presentare domanda fino al 12 aprile su Istanze Online senza più ricorrere al Tar. Marcello Pacifico, presidente nazionale: “Finalmente un po’ di buon senso per rispettare una normativa fin troppo chiara come abbiamo dimostrato nelle aule dei tribunali in passato” Il decreto 5222 del 26/3/19 – come si legge su Orizzonte Scuola – rende noti tempi e modi per presentare la domanda dei docenti per commissari esterni e presidente nelle commissioni di Esame di Stato scuola secondaria II grado dell’anno scolastico 2018/19: il termine ultimo, su Istanze Online, è il prossimo 12 aprile. Il calendario degli adempimenti tecnici e amministrativi si concluderà il prossimo 3 maggio, con la pubblicazione degli elenchi regionali dei presidenti da parte degli Uffici scolastici regionali.I docenti – a tempo indeterminato e determinato – tenuti alla presentazione dell’istanza di nomina in qualità di commissario esterno dell’esame di Stato sono quelli in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, se non designati commissari interni o referenti del plico telematico che insegnano, nell’ordine, nelle classi terminali e non terminali, discipline rientranti nelle indicazioni nazionali e nelle linee guida dell’ultimo anno dei corsi di studio. Non sono tenuti a formulare la richiesta, invece, gli insegnanti di sostegno che hanno seguito durante l’anno scolastico candidati con disabilità, che partecipano all’esame di Stato; i docenti in situazione di disabilità o che usufruiscono delle agevolazioni della I. 104 del 1992, e che usufruiscono di semidistacco o semiaspettativa sindacale.
Potranno partecipare finalmente i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi esclusi ancora l’anno scorso fin quando Udir non ha deciso con l’avv. Patrizia Gorgo di impugnare la norma in tribunale e ha ammesso alcuni di essi alle presidenze.Marcello Pacifico, presidente Udir, sottolinea che “l’anno scorso a causa di limitazioni inaccettabili per le presidenze, il nostro ufficio legale, unico tra i sindacati dell’area della dirigenza, ha richiesto misure cautelari d’urgenza al Tar Lazio. Quest’anno non dovremmo assistere a ricorsi. Finalmente giustizia dopo l’unificazione dei ruoli.”Lo scorso aprile Udir ha vinto tre ricorsi al Tar Lazio in sede cautelare, ottenendo l’ammissione di 10 dirigenti scolastici di istituti comprensivi alla presidenza. Superando discriminazioni e censurando restrizioni, attuate senza ragioni, dall’amministrazione scolastica, secondo la quale quei presidi non avrebbero potuto accedere alla presidenza delle Commissioni.

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Esame di Stato: quanto costa arrivare preparati?

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 giugno 2018

Se per la maggior parte degli studenti italiani il capitolo scuola almeno per quest’anno è concluso, per gli oltre 500.000 maturandi che dovranno confrontarsi con la commissione esaminatrice la parte migliore deve ancora iniziare. Considerando in modo particolare questo gruppo di studenti, ProntoPro (www.prontopro.it), il portale dei professionisti numero 1 in Italia che conta quasi 5.000 insegnanti tra i suoi iscritti, si è chiesto quanto abbiano speso coloro che in quest’anno hanno voluto investire nel servizio delle ripetizioni private per arrivare preparati nel migliore dei modi all’esame di Stato. Dalle analisi effettuate è emerso che i ragazzi italiani si sentono più insicuri nelle materie scientifiche e sono disposti a spendere dai 18 euro necessari per un’ora di studio di matematica ai 20 per una lezione di fisica.
Questa insicurezza è avvertita in tutta Italia con picchi particolarmente elevati in alcune regioni come ad esempio l’Emilia Romagna che registra l’80% di ricerche rivolte ad insegnanti di matematica, seguita dal 70% rilevato in Campania e un 57% segnalato nelle Marche.
Costi lievemente inferiori per le lezioni relative alle materie umanistiche: si va dai 16 euro orari necessari per lo studio accompagnato di grammatica e letteratura italiana ai 17 richiesti dai docenti di greco fino ai 18 per un’ora di lezione di latino. Capitolo a parte invece per le lezioni di filosofia che si rivelano meno abbordabili in tutta Italia: 20 euro per una sola ora di ripetizione che potrebbero diventare 160 al mese se le lezioni fossero anche solo 2 a settimana.
La materia caratterizzante dell’indirizzo di studi di Ragioneria è l’economia aziendale e la seconda prova divisa com’è tra traccia teorica e traccia pratica, spaventa sempre gli studenti, anche i più preparati. Forse è questo il motivo per il quale in Italia si spendono in media 18 euro per un’ora di lezione, con gli studenti torinesi che devono mettere a budget un costo maggiore pari a 23 euro orari. I più preparati in questa materia? Gli abruzzesi e i veneti che rivolgono agli insegnanti di economia il numero minore di richieste (rispettivamente 5% e 12%).
Capitolo a parte per le lingue: non solo le richieste per le lezioni di inglese, francese e tedesco sono più numerose rispetto a qualsiasi altra disciplina, ma anche tra le meglio pagate. Basti pensare che per un’ora di tedesco in Italia si spende in media 25 euro e per una di francese 20 euro. I più economici sono gli insegnanti di inglese che guadagnano 15 euro per ogni ora di lezione allineandosi con i prezzi medi delle altre discipline.

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Esami di Stato primo ciclo: nelle private siamo alla farsa

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 marzo 2018

Dopo i tentativi di eliminare il valore legale del diploma di maturità, adottati a più riprese e da più Governi di vari colori, di ridurre a quattro anni il percorso della scuola superiore senza però toccare l’obbligo scolastico né anticiparne l’avvio e di introdurre l’accesso alle prove d’Esame anche senza avere la sufficienza in tutte le materie, stavolta la spallata arriva per il primo ciclo: attraverso i decreti attuativi specifici della Legge 107/2015, infatti, si è introdotta una norma che delega le funzioni di Presidente della commissione d’esame di primo grado d’istruzione delle scuole private al “coordinatore delle attività educative e didattiche”. Spodestando, di fatto, il dirigente scolastico da tale ruolo. Ad introdurre la novità è il comma 5 dell’articolo 4 del Decreto Ministeriale 741 del 3 ottobre scorso, che si rifà ad un decreto Miur del 2008 in base al quale si stabilisce che per il primo ciclo a prendere le veci del preside saranno dei docenti anche non laureati.Marcello Pacifico (presidente Udir): Ciò significa che da giugno a fungere da responsabile per il rilascio del titolo di Stato di questi istituti sarà a tutti gli effetti un dipendente di chi gestisce la scuola privata. E non più il preside di un istituto pubblico che per il suo ruolo super partes offriva ampie garanzie sulle modalità di svolgimento delle prove, delle valutazioni e del rilascio del titolo di studio. Ciò varrà sia in Italia che all’estero. È chiaro che come sindacato faremo le nostre rimostranze per tornare a dare solo ai presidi le funzioni di Presidente della commissione degli istituti privati. È un passo sbagliato che indirizza il rilascio dei diplomi verso una riduzione della loro portata e spendibilità. Inoltre, sgancia ulteriormente la professione del dirigente scolastico dalla sua funzione prima, quella di operare per il buon andamento organizzativo e didattico della Scuola, per ingolfarlo invece sempre più di compiti e responsabilità di carattere burocratico e amministrativo. Il tutto, in cambio di stipendi da impiegato e progressioni addirittura al contrario, visto che i compensi dei presidi di alcune regioni sono destinati addirittura a diminuire.

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Scuola – Esami di stato della secondaria di I grado: tanta confusione e poco spazio per una valutazione e una didattica di qualità

Posted by fidest press agency su sabato, 27 gennaio 2018

ministero-pubblica-istruzioneLo studio della testata specializzata ha analizzato le novità introdotte dal Decreto legislativo 62/2017, dai decreti Miur nn. 741/2017 e 742/2017 e dalla nota 1865/2017 relativi all’esame conclusivo della secondaria di primo grado e alla valutazione; appare evidente che il nuovo assetto normativo intervenuto negli scorsi mesi ha generato molta confusione e non pochi problemi interpretativi. Anief evidenzia come l’autonomia scolastica abbia subìto, nel tempo, una sostanziale trasformazione e sia diventata una sorta di esaltazione delle verifiche uniformate e nozionistiche, degradando sempre più verso un progressivo ‘svilimento’ degli Esami di Stato e del titolo di studio: il trend sembra essere quello di concedere sempre più spazio e rilevanza alle verifiche standardizzate dell’Invalsi, a discapito proprio del valore formativo degli esami conclusivi e del titolo acquisito. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per certificare le competenze degli studenti occorre puntare sulla valutazione qualitativa che si può ottenere solo attraverso una buona didattica. Investire sulle prove standardizzate è una pratica che condurrà a una scuola priva di pregnanza qualitativa; di certo la strada da percorrere non è questa e solo attraverso una buona didattica si può ottenere una scuola di qualità. Molti paesi, invece, compreso il nostro, stanno riformando il sistema educativo principalmente per un motivo economico: ma come possiamo pensare che questo tipo di formazione sia la strategia vincente se non sappiamo neanche come sarà l’economia mondiale tra due mesi?

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Esame di stato per agrotecnici

Posted by fidest press agency su sabato, 28 Maggio 2011

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 – 4° Serie speciale concorsi del 27 maggio 2011, l’Ordinanza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che ha indetto la sessione annuale degli esami di Stato abilitanti alla libera professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato, fissando nel giorno di lunedì 27 giugno p.v. il termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione. Le domande devono essere spedite con raccomandata (farà fede il timbro postale) al Centro Unico di raccolta come ogni anno posto presso l’Ufficio di Presidenza del Collegio Nazionale (Poste Succursale n. 1 – 47122 FORLI’). Possono concorrere alle prove di esame:
I diplomati in agraria (agrotecnici, periti agrari ovvero altri titoli equipollenti) che abbiano assolto ad un biennio di praticantato professionale certificato ovvero svolto un percorso equivalente.
I laureati di primo livello di molteplici Classi di laurea, purché coerenti con l’ambito delle attività professionali e, fra le altre, le lauree in Biotecnologie, Urbanistica e pianificazione territoriale, Ingegneria civile ed ambientale, Scienze della gestione aziendale, Scienze e tecnologie agrarie e forestali, Scienze per l’ambiente e la natura, Scienze delle produzioni animali; per loro il tirocinio è ridotto a sei mesi ed azzerato nel caso il corso di laurea sia convenzionato con il Collegio Nazionale.
I Diplomati Universitari in possesso di un diploma “coerente”.
Al sito internet http://www.agrotecnici.it è pubblicata l’Ordinanza ministeriale e tutti i fac-simile di domanda già pronti per la spedizione (che può avvenire anche a mezzo pec).

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Esami di Stato, istruzioni per l’uso

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2009

La sessione degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore ha inizio il giorno 25 giugno 2009. Sono ammessi all’esame di Stato gli alunni delle scuole statali e paritarie che abbiano frequentato l’ultimo anno di corso, siano stati valutati positivamente in sede di scrutinio finale e abbiano comunque saldato i debiti formativi contratti nei precedenti anni scolastici. L’abbreviazione di un anno per merito è consentita soltanto agli studenti che, oltre ad aver riportato nello scrutinio finale della penultima classe non meno di otto decimi in ciascuna disciplina, hanno seguito un corso regolare di studi di istruzione secondaria superiore, riportando una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in ripetenze. Si intendono valutati positivamente gli alunni che nello scrutinio finale dell’ultimo anno di corso conseguano almeno la media del “sei”. A partire dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione sul comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente; pertanto, il voto sul comportamento incide sulla determinazione del credito scolastico riferito all’ultimo anno di corso e, in caso di ammissione per abbreviazione, su quello riferito al penultimo anno. Esso comporta, se inferiore a sei decimi, la non ammissione all’esame di Stato. Per gli studenti portatori di handicap, la Commissione d’esame, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, relativa alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all’assistenza prevista per l’autonomia e la comunicazione, predispone prove equipollenti a quelle assegnate agli altri candidati e che possono consistere nell’utilizzo di mezzi tecnici o modi diversi, ovvero nello sviluppo di contenuti culturali e professionali differenti.

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