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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘escherichia coli’

Escherichia coli: nessun allarmismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2011

“Attenzione, ma nessun allarmismo per l’Italia rispetto all’epidemia di Escherichia Coli 0104:H4”: questa la posizione del Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale – SIPPS, che ribadisce come nessun caso sia stato ancora segnalato in Italia. La SIPPS rassicura tutti i genitori, precisando che il ceppo batterico che sta preoccupando l’Europa ha finora colpito, nel 90% dei casi, adulti in età superiore ai 20 anni. La terribile complicanza rappresentata dalla Sindrome Uremico-Emolitica ha coinvolto soltanto eccezionalmente soggetti in età infantile, contrariamente a tutta la casistica riportata nella letteratura, dove si dimostra come i più colpiti da patologie analoghe siano generalmente i bambini di età inferiori ai 5 anni. A tutt’oggi è stato registrato un solo caso letale, che ha riguardato un bambino di 2 anni d’età.
La mancata identificazione del focolaio di infezione impone, però, il rispetto stretto di alcune importanti misure di sicurezza e di corretta igiene, precauzioni comuni per la prevenzione di tutte le forme di contagio batterico derivate da alimenti e da trasmissioni oro-fecali.
Le principali accortezze da adottare sono: lavarsi bene le mani con detergenti idonei prima di toccare i cibi; prestare attenzione all’acquisto degli alimenti, preferendo quelli con etichettatura e soggetti ai controlli sanitari; proteggere i cibi da mosche o da altri insetti, coprendo gli alimenti o chiudendoli in contenitori; consumare latte pastorizzato o trattato ad alte temperature e cibi ben cotti, soprattutto nel caso di pesce, carne, latte e uova; lavare molto bene la verdura e sbucciare la frutta; bere solo acqua sicuramente potabile. Inoltre, di assoluta importanza, è eliminare subito pannolini sporchi di feci e lavare a temperature superiori a 65° gli indumenti e la biancheria contaminata con le feci, usando anche disinfettanti quali ipoclorito di sodio o equivalenti. (Paola Perrotta – Livia Gelosi)
La SIPPS ribadisce e raccomanda, infine, a tutte le famiglie di non fare uso di antibiotici senza una precisa prescrizione del pediatra, poiché in caso di enteriti emorragiche si aumenterebbe di ben 17 volte il rischio di Sindrome uremico-emolitico.

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Salute: consigli sul batterio Escherichia Coli

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2011

Situazione sotto controllo, non ci sono rischi in Italia di infezioni causate dal batterio – al momento circoscritto nella zona di Amburgo nella Germania del nord. Il ministro Fazio ha ricordato come l’Italia abbia un efficiente sistema di sorveglianza sindromica in grado di segnalare e curare tempestivamente eventuali casi. Ad oggi non è giunta nessuna segnalazione di infezione da parte di questo ceppo di batterio E.coli, né nella popolazione italiana residente, né in turisti provenienti dalla Germania. Tuttavia, il ministero della Salute a titolo precauzionale ha allertato le Regioni, le strutture sanitarie e gli uffici sanitari alle frontiere, responsabili dei controlli sulle importazioni alimentari e suggerisce alla popolazione italiana, di mantenere le normali norme igieniche: lavarsi frequentemente le mani dopo aver maneggiato alimenti; lavare a fondo le verdure; evitare il consumo di carne cruda; lavare bene coltelli, taglieri e altri utensili usati per la preparazione dei cibi; evitare di utilizzare senza lavare lo stesso tagliere e/o utensile per più alimenti; lavare bene le mani prima di manipolare i cibi e dopo aver usato la toilette. (Dossier Batterio Escherichia Coli: le norme di prevenzione)

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Il Laboratorio Europeo dell’ISS studia il focolaio epidemico tedesco

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2011

(NewsMedia, Silvana Stazzone) Per lo studio identificativo del ceppo batterico, di un tipo di Escherichia coli, che sta causando allarme epidemico in Europa e non poche preoccupazioni anche in Italia, l’Istituto Superiore di Sanità, ISS, è pienamente coinvolto nelle indagini sul decorso dell’epidemia, in quanto è la sede del Laboratorio Europeo di Riferimento per l’Escherichia coli in campo veterinario, come da richiesta della Direzione Generale di Sanità Pubblica della Commissione Europea (DG Sanco). In particolare, nell’ISS è stato rapidamente messo a punto un metodo specifico per la ricerca del ceppo epidemico VTEC O104:H4 negli alimenti, metodo distribuito ai Laboratori Nazionali di Riferimento degli Stati Membri EU e, a livello nazionale, agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, che in Italia svolgono la maggior parte dei controlli ufficiali sugli alimenti. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Prof Enrico Garaci avverte:”Non è consigliabile la terapia antibiotica” per la cura dell’infezione intestinale causata dall’E.coli. In relazione al ceppo analizzato, il Presidente dell’ISS Garaci precisa: “Il fatto che il ceppo epidemico sia resistente a molti antibiotici non costituisce un fattore di rischio: per questa particolare infezione, infatti, la terapia antibiotica non è consigliata e, anzi, può risultare controproducente, causando un aumento del rilascio della tossina nel lume intestinale da parte dei batteri uccisi dall’antibiotico, con conseguente aumento della concentrazione di tossina nel sangue e aumento del danno renale”.Il Laboratorio dell’ISS, insieme al Laboratorio di Riferimento Europeo per il settore medico a Copenaghen, ha anche analizzato i caratteri di patogenicità del batterio responsabile del focolaio epidemico in Germania, stabilendo che si tratta di una variante rispetto a quelli classici associati alla SEU (Sindrome Emolitico Uremica) soprattutto nei bambini.
Il Ministero della Salute comunica le norme di prevenzione all’infezione di questo batterio, da applicare senza allarmismi e come normale prassi igienica con particolare attenzione al lavaggio della frutta e verdura e delle mani:
Non è giustificato l’allarmismo verso il consumo in Italia di ortaggi crudi, visto anche che le indagini di laboratorio non hanno supportato l’ipotesi dei vegetali contaminati quale fonte di infezione.
Le consuete norme igieniche per la sicurezza alimentare sono sufficienti a evitare infezioni:
1) lavarsi frequentemente le mani dopo aver maneggiato alimenti,
2) lavare a fondo le verdure,
3) evitare il consumo di carne cruda,
4) lavare bene coltelli, taglieri e altri utensili usati per la preparazione dei cibi, evitando di utilizzare senza lavare lo stesso tagliere e/o utensile per più alimenti,
5) lavare bene le mani prima di manipolare i cibi e dopo aver usato la toilette.
Le persone che hanno recentemente soggiornato in Germania devono prestare attenzione alla comparsa di sintomi gastroenterici e nel caso di diarrea emorragica rivolgersi al proprio medico. (Silvana Stazzone)

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Escherichia coli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2011

Le autorità sanitarie tedesche hanno confermato che le indagini epidemiologiche sui pazienti colpiti da Sindrome uremica emolitica (HUS) puntano il dito su: cetrioli, pomodori e insalata come veicolo dell’infezione. Ma le analisi microbiologiche di conferma sono ancora in corso e si lascia intendere che ci potrebbero essere altre cause. In altre parole le autorità hanno individuato con sicurezza sui pazienti il ceppo epidemico responsabile (Escheichia coli O 104), ma lo stesso ceppo non è stato isolato con precisione sui cetrioli. C’è stato inizalmente un fondato sospetto che però gli accertamenti successivi non hanno confermato. In assenza di questo dato la situazione è un pò ferma e si attendono ulteriori sviluppi. Vi è incertezza sulle cause che potrebbe essere stata alimentata dalla presenza del batterio nell’acqua di scolo degli allevamenti bovini che arrivando nei campi ha contaminato la falda. Sul fronte sanitario in Germania è iniziata la sperimentazione su 19 pazienti con un anticorpo monoclonale IG umanizzato: Eculizumab per cercare di evitare conseguenze tragiche per le persone in gravi condizioni. Questo aspetto non è da sottovalutare perchè l’HUS provoca danni irreparabili ai reni. Per tali ragioni, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” in attesa di conferme invita ad usare la massima attenzione osservando poche norme d’igiene, come ad esempio lavare molto bene le verdure, gli utensili utilizzati in cucina, lavarsi bene le mani ed evitare il contatto di prodotti già lavati con quelli da lavare.

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Cetrioli killer

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 maggio 2011

Escherichia coli, Escherichia coli, environmen...

Image by davehwng via Flickr

“Consumare frutta e verdura solo dopo un accurato lavaggio e, laddove possibile, sbucciarle, evitando di tenerle a contatto con quelle non igienizzate”. E’ quanto raccomanda Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando il recente caso dei “cetrioli killer” che ha già causato il decesso di dieci persone in Germania e oltre cento casi di contagio in tutta Europa. “I primi risultati degli accertamenti effettuati dalle Autorità sanitarie tedesche -spiega Dona- individuerebbero in alcuni cetrioli importati dalla Spagna la presenza di un ceppo di ‘Escherichia coli’, un batterio aggressivo che può avere effetti patogeni anche con gravi conseguenze, proprio come accaduto in Germania”. “E’ bene sapere -sottolinea Dona- che le modalità di contaminazione dei vegetali possono essere diverse: oltre ai cetrioli debbono dunque essere attuate le comuni norme igieniche anche per altre verdure e frutta che vengono consumate fresche, ricordando inoltre che la cottura ‘protegge’ l’alimento, eliminando ogni microrganismo eventualmente presente”. “Bisogna infine tener presente -prosegue Dona- che nell’ambito dell’Unione Europea i controlli sulla sicurezza degli alimenti debbono essere fatti nei paesi in cui vengono prodotti in modo da poter garantire anche i paesi destinatari del prodotto. Nei casi in cui viene accertato un pericolo -continua il Segretario generale dell’UNC- le competenti strutture comunitarie bloccano le esportazioni ed ovviamente il consumo a livello locale, attuando controlli supplementari”. “Al momento -conclude Massimiliano Dona – nel nostro Paese non dovrebbero arrivare prodotti pericolosi dalla Spagna, ma è comunque bene che le nostre Autorità vigilino costantemente”.

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Carne cruda a rischio E. coli

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 agosto 2010

Anche la carne cruda rappresenta un potenziale veicolo di Escherichia coli, e quindi causa della sindrome emolitico-uremica (SEU). Lo sostiene Aldo Grasselli, segretario della Sivemp (Società italiana di medicina veterinaria preventiva) e presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare. “Si è tanto parlato dei rischi portati dal consumo di latte crudo – ha spiegato Grasselli – ma questo alimento è solo il veicolo del batterio che può nascondersi anche nella carne cruda e negli stessi hamburger, come dimostrano i casi di SEU che si sono registrati negli Stati Uniti, dove nessuno consuma latte crudo”. Secondo l’esperto, i rischi maggiori li corrono i bambini e gli immunodepressi.

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