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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Posts Tagged ‘esercizio’

Eccellenze della fisioterapia

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 ottobre 2017

associazione fisioterapistiRoma giovedì 12 e venerdì 13 ottobre all’hotel Capannelle di Roma (via Siderno 37). Per questa edizione 2017 AIFI ha scelto di organizzare l’evento in strettissima collaborazione con le principali realtà scientifiche di ambito fisioterapico presenti in Italia, come la Società Italiana di Fisioterapia (SIF), la Società Italiana di Fisioterapia e Riabilitazione (SIFIR), l’Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria (ARIR), l’Associazione Italiana Riabilitazione Mano (AIRM) e con tutti i Gruppi di interesse Specialistico oggi attivi all’interno di AIFI: Gruppo di Terapia Manuale (GTM), GIS Sport (GISPT), G IS Neuroscienze, GIS Fisioterapia pediatrica (GIS FP), GIS Fisioterapia geriatrica (GIS FG), GIS Terapie Fisiche e Tecnologie Riabilitative (GIS TFTR).
La due giorni sarà dunque dedicata all’Esercizio Terapeutico, spiega il presidente del Congresso scientifico, Simone Cecchetto, “ossia quella interazione pedagogica programmata tra fisioterapista e paziente volta a facilitare in quest’ultimo determinate modificazioni, come ad esempio il miglioramento di una funzione, la modifica di una struttura corporea, la riduzione di un rischio, la prevenzione di una disfunzione o di un danno, il miglioramento di una performance, il superamento di una limitazione di attività, il contenimento o la riduzione della disabilità. Tutto questo attraverso un approfondimento delle recenti acquisizioni sui fondamenti, sulle prove di efficacia e sul ragionamento clinico”.
In particolare, spiega il presidente dell’AIFI, Mauro Tavarnelli, “venerdì pomeriggio ci sarà una tavola rotonda con vari esponenti delle istituzioni e delle organizzazioni dei cittadini, in cui si discuterà sulle opportunità di disegnare e condividere nuovi modelli organizzativi per il cambiamento dei servizi per la Salute dei cittadini”. Questo perché “i sistemi sanitari detengono il primato della complessità organizzativa e come tali rappresentano una sfida per chi si occupa della loro gestione, dovuta alla straordinaria differenziazione di obiettivi, attività, competenze e processi lavorativi. L’AIFI e le realtà che hanno collaborato considerano l’evento un’altra tappa fondamentale nel percorso di sviluppo della cultura, della scienza e della disciplina della fisioterapia, perseguendo le migliori soluzioni e stimolando la crescita in ogni contesto. Tutto questo- conclude- nell’ottica di promozione della salute del cittadino”.

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Factoring: +6% nel primo semestre 2015

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2015

Banca europea per gli investimentiIl mercato del factoring ha mantenuto costante il proprio impegno di sostegno alle imprese anche nel 2015, accompagnando con una spinta positiva i primi segni di attenuazione della crisi finanziaria ed economica. Dopo un esercizio 2014 all’insegna della crescita dei volumi di crediti acquistati (177,5 miliardi di euro, +2,81% rispetto all’anno precedente), il primo semestre dell’anno in corso ha più che confermato l’andamento positivo con un’accelerazione della crescita: secondo le rilevazioni di Assifact, l’Associazione italiana per il factoring che riunisce gli operatori del settore, il turnover cumulativo al 30 giugno risulta infatti pari a 91,2 miliardi di euro, con un incremento del 6,12% rispetto allo stesso periodo del 2014. Per il primo semestre 2015 è positiva anche la variazione, sempre rispetto al 30 giugno 2014, dei crediti in essere (+2,85%) e degli anticipi e corrispettivi erogati alle imprese (+6,43%).
L’industria italiana del factoring esprime ottimismo anche in relazione all’andamento atteso per l’intero anno 2015, con una previsione media di crescita del settore positiva e pari, secondo l’ultima indagine svolta da Assifact presso gli operatori del settore nel mese di luglio 2015, a +3,51% in termini di turnover e +1,95% in termini di outstanding.La performance dell’industria italiana del factoring appare particolarmente significativa se confrontata con la variazione ancora negativa registrata dall’andamento dei prestiti del settore bancario alle imprese (-1,9% a fine maggio 2015).Il giro d’affari del factoring italiano vale quasi l’11% del Pil. In termini di volumi l’Italia rappresenta circa l’8% del mercato mondiale del factoring e quasi il 13% del mercato europeo. “Il settore – afferma il presidente di Assifact Rony Hamaui – è chiamato ad impegnarsi, come già avvenuto in passato in occasione di mutamenti di rilievo del contesto economico e finanziario di riferimento, nello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni finanziarie adeguate alla domanda attuale e soprattutto potenziale, nella riduzione della distanza tra le attese delle imprese stesse e i comportamenti della pubblica amministrazione e del sistema bancario, nel supporto all’internazionalizzazione dell’economia italiana”.“Con l’obiettivo di attualizzare, semplificare e chiarire il contesto regolamentare di riferimento per l’attività di factoring e l’attività d’impresa – sottolinea Hamaui – l’Associazione svolge con continuità e rilevante impegno anche attività di monitoraggio dell’evoluzione normativa e di formulazione di proposte di revisione delle disposizioni. Grande attenzione è rivolta anche alla corretta ed omogenea applicazione da parte degli operatori del settore delle normative e delle buone pratiche del factoring. In questa direzione si muovono i lavori di approfondimento delle Commissioni tecniche, i servizi offerti agli associati e lo sviluppo di nuove iniziative di comunicazione e formazione”.Per agevolare l’attività e l’accesso al credito da parte delle imprese, l’industria italiana del factoring propone in particolare un’evoluzione della normativa sulla cessione dei crediti d’impresa (Legge 52/91) con riguardo al profilo della revocatoria, che consenta agli operatori di offrire il proprio supporto proprio alle imprese che presentano tensioni e difficoltà finanziarie. “Il superamento del rischio di incorrere nella revocatoria conseguente al fallimento del cedente nel periodo sospetto – osserva il Presidente di Assifact – è un intervento che il settore ritiene fondamentale e che conduce ad un avvicinamento della normativa italiana alle best practices adottate a livello europeo e internazionale. I vantaggi per le imprese sarebbero significativi e valutabili in termini di tempistica, quantità e costi del credito”.

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Ancora attuali esercizi S. Ignazio?

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2011

Roma 10 marzo 2011  Giovedì 10 marzo 2011 ore 17,30 ore 17,30 ore 17,30 Pontificio Istituto Biblico – Aula Paulina Piazza della Pilotta, 35. In occasione della pubblicazione del IV e ultimo volume dell’opera del gesuita P. Rossi de Gasperis, “Sentieri di vita. La dinamica degli Esercizi ignaziani nell’itinerario delle Scritture” è stata organizzata dalle Paoline in collaborazione con il Pontificio Istituto Biblico una presentazione dell’opera alla quale interverranno:  Marinella Perroni, Biblista Mons. Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana  P. Eugenio Costa, S.J.  P. Francesco   Rossi De Gasperis, S.J., Autore dell’opera Moderatrice Moderatrice    Chiara Lorenzoni, guida di Esercizi Spirituali ignaziani Un’opera imponente articolata in quattro tomi, che  non è un commento al famoso testo ignaziano;  l’Autore infatti non parte dal testo di S. Ignazio, ma dalla Bibbia, carta topografica che contiene sentieri di vita per ogni stagione dell’esistenza. Un’opera che colloca il testo ignaziano nel suo contesto più  vero, quello della Parola, letta e accolta nello Spirito, in un clima vicino al modo ignaziano di accostare il testo biblico

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1 euro su 8 in Europa pagato con carta Visa

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2011

Annunciati i risultati di esercizio 2010 di Visa Europe che evidenziano un incremento di oltre 16% della spesa con carte Visa per un valore totale di 1.000 miliardi di Euro. Questa crescita significa che in tutta Europa €1 su €8 della spesa effettuata dai consumatori avviene con una carta Visa: un dato in aumento rispetto al 2009, che risultava in €1 su €9.   Crescita continua delle carte di debito Visa  Del totale dei volumi generati da carte Visa in Europa, il 70% è da attribuire alle carte di debito che si dimostrano lo strumento di pagamento preferito dalla maggior parte dei consumatori, con una crescita rispetto all’esercizio precedente di circa il 20% nei volumi di spesa e del 19%  nel numero di transazioni.  Il numero di carte di debito Visa è aumentato di oltre 12%, incluse 14 milioni di carte V PAY – la carta di debito europea di Visa Europe, esclusivamente chip e PIN e conforme alla SEPA, l’area unica di pagamenti in Euro.
Visa Europe in Italia L’anno appena terminato, pur caratterizzato dalla crisi economica in atto,  ha visto Visa Europe in Italia mantenere una crescita costante, principalmente trainata dal comparto delle carte di debito e prepagate che nel nostro Paese continuano progressivamente a sostituire l’utilizzo del contante. Ottima la crescita della diffusione delle carte Visa che si attesta a quota 28,4 milioni, in crescita del 8,2% rispetto all’anno precedente.  Il volume totale di spesa dei titolari di carte Visa in Italia ha registrato un incremento di 3,7 punti percentuali rispetto lo scorso esercizio per un totale di €44,8 miliardi. I volumi di acquisto presso i terminali POS hanno raggiunto quota €37,7 miliardi, mentre il numero di transazioni ha riportato una crescita di circa il 6% rispetto al 2009 totalizzando 433 milioni di operazioni.Il mercato italiano ha stabilito un vero record  nel segmento delle prepagate Visa con ben 9,7 milioni di carte in circolazione e una spesa annua di €8 miliardi, confermando la leadership in Europa del nostro Paese per questa tipologia di prodotto.

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Lazio: crisi Pmi

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2010

Le Pmi del Lazio provate dalla crisi: secondo uno studio condotto da Iperion Corporate Finance – advisor finanziario indipendente specializzato in interventi di corporate finance – sui bilanci di 34.302 aziende laziali con fatturato compreso tra i 500 mila e i 50 milioni di euro, 13.730 imprese hanno chiuso in utile il bilancio di esercizio 2009 (il 40% del totale) mentre 3.881 (11,3%) segnalano un indebitamento superiore al patrimonio netto.   I dati sono in linea con il dato nazionale, che evidenzia che tre Aziende su quattro hanno chiuso in rosso l’esercizio 2009: dall’analisi dei bilanci di 324.976 aziende italiane, sono state 124.197 le imprese che possono vantare un utile nel bilancio di esercizio 2009 (il 38,22% del totale), mentre 39.351 (il 12,1%, percentuale inferiore al dato lombardo) è appesantita da un indebitamento superiore al patrimonio netto.   L’analisi è stata condotta in occasione della terza edizione nazionale del premio “Di padre in figlio – il gusto di fare impresa”, promosso dalla Camera di Commercio Monza Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschid Sim, Deloitte e Contract Manager – e con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia.  La provincia con il maggior numero di Aziende si conferma quella di Roma – con 28.240 imprese totali, di cui il  39.7%% ha chiuso in utile – mentre quella più virtuosa è la provincia di Latina, in cui  il 46,3% delle Aziende ha registrato un segno positivo.

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Lotta al terrorismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2010

Dichiarazione di Marco Beltrandi, deputato radicale eletto nelle liste del Partito Democratico e Luca Nicotra, segretario dell’Associazione Agorà Digitale In risposta alle dichiarazioni del Ministero dell’Interno sull’importanza nella lotta al terrorismo dell’articolo 7 del Decreto Pisanu, è stata presentata oggi dall’On. Marco Beltrandi (Radicali/PD), d’intesa con l’Associazione Agorà Digitale, una interrogazione parlamentare per chiedere che i dati in possesso del Ministero siano resi pubblici. La norma obbliga qualsiasi pubblico esercizio che voglia mettere a disposizione del pubblico un accesso Wi-Fi a richiedere una speciale licenza al questore e ad identificare i clienti tramite documento d’identità, conservandone una copia cartacea assieme ai dati dinavigazione. “Si tratta di un carico burocratico ed economico non richiesto neppure negli Stati Uniti e in Israele, paesi dove la lotta al terrorismo è un’assoluta priorità. Inoltre non esiste notizia di attività investigative in cui tale norma si sia dimostrata utile alla lotta al terrorismo, in netto contrasto con la posizione del Ministero dell’Interno che, rispondendo ad una recente interrogazione ha sottolineato l’importanza del decreto Pisanu per “contrastare il terrorismo sia nazionale che internazionale nonché il grave fenomeno della pedopornografia online.” Pertanto chiediamo al Ministero che siano resi pubblici i dati in suo possesso per permettere al Parlamento e all’opinione pubblica di dibattere con consapevolezza la richiesta trasversale di abrogazione della norma o quantomeno il mancato rinnovo delle disposizioni in scadenza il 31 dicembre.”

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Finest chiude il bilancio d’esercizio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

L’esercizio 2009-2010 di Finest si chiude con 30,7 milioni di euro erogati in 24 nuove operazioni a favore dei partner del triveneto, per un valore medio per operazione di 1,3 milioni di euro. Questi alcuni dei numeri del bilancio chiuso al 30 giugno 2010 e sottoposto oggi (28 settembre 2010) all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Finest, la finanziaria per il sostegno delle imprese del Nord Est impegnate nei rapporti economici con l’Est Europa, l’Asia Centrale, la Russia e i Balcani. Particolarmente significativo il numero di nuove operazioni attivate, 24, che fa salire a 210 il totale delle operazioni attualmente in essere. L’importo medio per operazione è salito negli anni, arrivando alla cifra di 1,3 milioni di euro nell’esercizio appena chiuso. Venendo al conto economico, anche qui si registrano risultati in linea con il triennio che si va a chiudere. “L’utile operativo della Società, al netto dei proventi di Tesoreria, si attesta a 2,95 milioni di euro. Un risultato in leggera flessione rispetto all’esercizio precedente, ma comunque soddisfacente, anche in considerazione del contesto economico in cui si è operato. Ritengo che la Società abbia raggiunto il giusto equilibrio tra profitto e sostegno all’economia reale del territorio di elezione, ottemperando alla mission aziendale. Lo dimostra anche il dirottamento verso il core business di parte delle risorse di Tesoreria, che scende a 55,5 milioni di euro (-22 milioni rispetto all’esercizio precedente)”.
Il bilancio 2009-2010 è l’ultimo approvato dall’attuale CDA, in carica dall’esercizio 2007-2008. “E’ stato un triennio molto intenso – conclude il Presidente Degrassi – che ha visto la Società erogare oltre 88 milioni di euro, generando al contempo un utile d’esercizio complessivo per il triennio pari a 10 milioni di euro. Si tratta di risultati ampiamente positivi, sia per le attività caratteristiche che in termini di risultato netto. Con soddisfazione misuriamo miglioramenti nell’ordine dei multipli di percentuale rispetto agli esercizi precedenti, a dimostrazione della solidità e affidabilità della Società”. (presidente)

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L’esercizio della democrazia

Posted by fidest press agency su domenica, 20 giugno 2010

Di Giorgio Napolitano,Gustavo Zagrebelsky. Il volume inaugura una collaborazione tra Codice Edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. La pubblicazione raccoglie l’intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lezione magistrale del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale, rappresentando un’indagine sul tema della democrazia fra storia e contemporaneità. La democrazia, forma di vita politica basata su una dotazione di diritti e doveri civili e politici uguali per tutti i cittadini, deve confluire nella vita comune. Le condizioni della vita sociale odierna ci presentano, con evidenza, continue nuove divisioni, conflitti e separazioni: polarizzazioni politiche e ideologiche difficilmente componibili, un sistema informativo accentrato nelle mani di pochi e un settore pubblico largamente condizionato dal sistema politico, che causa un clima di sfiducia diffusa di ampi settori della società civile verso le istituzioni politico-rappresentative. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e uno dei maggiori costituzionalisti italiani tentano di fornire, se non una risposta, una strada coerente per affrontare il problema. Imparare democrazia (Einaudi, 2006),Contro l’etica della verità (Laterza, 2008), La legge e la sua giustizia (il Mulino, 2008), Questa Repubblica (Le Monnier, 2009).
Giorgio Napolitano,Presidente della Camera dei Deputati nell’ XI Legislatura, è Presidente della Repubblica in carica dal 15 maggio 2006.
Gustavo Zagrebelsky, già giudice e Presidente della Corte costituzionale, insegnante di Diritto costituzionale all’Università diTorino e collaboratore del quotidiano “La Repubblica”.

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Bilancio d’esercizio della Finest

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2009

Pordenone, Oltre 31 milioni di euro erogati tra partecipazioni (14 mln) e finanziamenti (17 mln) rispetto ai quasi 26,5 milioni di euro dell’esercizio precedente. Un utile, dopo gli accantonamenti, di 3,7 milioni, pari al +12% rispetto all’esercizio precedente. Questi alcuni dei numeri del bilancio chiuso al 30 giugno 2009 da Finest, la finanziaria per il sostegno delle imprese del Nord Est impegnate nei rapporti economici con l’Est Europa, e sottoposto oggi (28 settembre 2009) all’approvazione del Consiglio di Amministrazione. Partecipata da Friulia Spa, Regione Veneto, Provincia Autonoma di Trento, da Simest e da alcune banche del territorio, nonché referente del Ministero dello Sviluppo Economico, Finest entra in partecipazione con le imprese che attivano il processo di sviluppo del proprio business nei Paesi dell’Europa centro-orientale e balcanica, in Russia e negli altri Paesi della Comunità di Stati indipendenti, nel Nord Asia e nei Paesi baltici e caucasici. Particolarmente significativa la consistenza complessiva degli investimenti sviluppati (oltre 120 mln), che si traducono in un sostegno centrale all’economia reale del Nord Est. “Un risultato che si desume – ha spiegato il Presidente –, considerando che Finest interviene per un importo pari a circa il 25% del totale degli investimenti. Il traguardo è importante – ha aggiunto –, anche a fronte di uno scenario globale di rallentamento dell’economia come quello che stiamo attualmente vivendo. Evidenzia come Finest abbia contribuito a mantenere alto il livello degli investimenti, favorendo il processo di crescita delle aziende del Triveneto sui mercati internazionali”.  Quanto all’articolazione delle risorse investite, l’Amministratore Delegato Fulvio Beltrame osserva che i finanziamenti superano le partecipazioni, seguendo quella che è stata la domanda di mercato in questo anno piuttosto critico, nel quale comunque il Nord Est ha saputo individuare, oltre alle minacce, anche le grandi opportunità offerte da un contesto così dinamico. Venendo al conto economico, anche qui si registra per Finest un netto miglioramento. “Al netto degli accantonamenti, pari a 3 mln di euro e dovuti ad una stima particolarmente accorta in un periodo di crisi economica,  il bilancio dell’ultimo esercizio si chiude con un utile superiore ai 3,7 mln di euro, con un incremento del 12% rispetto all’anno scorso. Tale dato – continua l’Amministratore Delegato, se rapportato al capitale sociale, è ancora contenuto. Esso tuttavia è frutto esclusivamente del core business e non più degli investimenti finanziari e rispecchia la vocazione della società di rendere compatibili i risultati economici con un producente sostegno all’internazionalizzazione delle imprese del Triveneto. Per migliorare il risultato economico la Società ha puntato, oltre che sull’allargamento del core business, anche sul contenimento dei costi su livelli addirittura più bassi di dieci anni fa, con un recupero di efficienza operativa che ci auguriamo di consolidare nei prossimi anni”.

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Extreme Networks in crescita

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

Milano, Extreme Networks Inc. (Nasdaq: EXTR) ha annunciato i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’intero esercizio che si è concluso il 28 giugno 2009. Nel trimestre conclusivo il fatturato netto è stato pari a 81,3 milioni di dollari, dunque sopra la fascia dei 79-81 milioni di dollari che la Società aveva comunicato il 17 luglio 2009: si tratta di un incremento sequenziale del 5% rispetto ai 77,2 milioni di dollari di fatturato del terzo trimestre e di una riduzione del 17% rispetto ai 98,3 milioni di dollari registrati nel quarto trimestre dell’esercizio precedente. L’utile netto non-GAAP relativo al quarto trimestre dell’esercizio 2009 è stato di 2,3 milioni di dollari, ovvero 0,03 dollari per azione diluita, rispetto ai risultati della stessa frazione dell’esercizio precedente quando l’utile netto non-GAAP ammontava a 3,0 milioni di dollari, ovvero 0,03 dollari per azione diluita. I risultati finanziari non-GAAP escludono l’impatto dei compensi di natura azionaria e i costi di ristrutturazione. Una riconciliazione tra i risultati GAAP e non-GAAP è proposta nelle tabelle finanziarie allegate. Nel quarto trimestre il fatturato netto è stato pari a 34,9 milioni di dollari nella regione del Nordamerica, 31,6 milioni di dollari nella regione EMEA e 14,8 milioni di dollari nella regione APAC. Per un confronto, i risultati registrati nel trimestre precedente, i dati erano pari a 26,9 milioni di dollari in Nordamerica, 38,5 milioni di dollari nella regione EMEA e 11,8 milioni di dollari nella regione APAC.  L’utile netto del quarto trimestre su base GAAP è stato pari a 0,9 milioni di dollari, ovvero 0,01 dollari per azione diluita, contro l’utile netto di 0,8 milioni di dollari, ovvero 0,01 dollari per azione diluita, registrato nel quarto trimestre dell’esercizio precedente.  Il fatturato netto dell’intero esercizio concluso il 28 giugno 2009 è stato pari a 335,6 milioni di dollari, contro i 361,8 milioni di dollari dell’esercizio precedente. L’utile netto non-GAAP è stato di 8,9 milioni di dollari, ovvero 0,09 dollari per azione diluita, contro i 14,3 milioni di dollari o 0,12 dollari per azione diluita dell’esercizio precedente.  L’utile netto GAAP dell’esercizio è stato pari a 2,8 milioni di dollari, ovvero 0,03 dollari per azione diluita, contro un utile netto GAAP di 8,4 milioni di dollari o 0,07 dollari per azione diluita dell’esercizio precedente.  La liquidità generata dall’attività ordinaria dell’esercizio è stata pari a 4,7 milioni di dollari: al 28 giugno 2009 la cassa e gli investimenti erano pari a 127,4 milioni di dollari, contro i 225,7 milioni di dollari al 29 giugno 2008. La riduzione della posizione di cassa e degli investimenti da un anno all’altro è principalmente imputabile ai riacquisti di azioni proprie effettuati dalla Società nel corso del primo trimestre 2009 per un ammontare di 100 milioni di dollari.

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Medical Care AG & Co. KGaA alla borsa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2009

Bad Homburg (Francoforte), Fresenius  Medical Care AG & Co. KGaA, quotata alla borsa di New York e Francoforte e il più grande fornitore di tecnologie e servizi per la dialisi, ha chiuso il primo semestre 2009 registrando ricavi consolidati per 5.323 milioni di dollari, in crescita del 3% rispetto al pari periodo 2008. A tassi costanti la crescita è pari al 9%. La crescita organica nei primi 6 mesi dell’esercizio in corso è stata dell’8%. L’EBIT di periodo è diminuito dell’1% risentendo in parte di effetti valuta e raggiungendo 813 milioni di dollari.  A fine giugno 2009, Fresenius Medical Care ha in trattamento dialitico 190.081 pazienti nel mondo,  operando in 2.471 cliniche. La società opera con 66.364  addetti, in crescita rispetto ai 64.666 di  fine 2008.  Per l’esercizio in corso, Fresenius Medical Care conferma i propri obiettivi che prevedono ricavi per 11.100 milioni di dollari (+8%) ed un utile tra gli 850 e 890 milioni di dollari. La società dispone di 200-300 milioni di dollari per possibili acquisizioni.  Nel secondo trimestre 2009 i ricavi  sono stati di 2.764 milioni di dollari (+4%), con un utile netto di 221 milioni di dollari, +5%  rispetto al pari periodo 2008.  In Italia Fresenius Medical Care ha chiuso il primo semestre 2009 registrando ricavi complessivi  per le sue attività di vendita prodotti e gestione ambulatori di dialisi per 62,2 milioni di euro. La crescita rispetto al pari periodo del 2008 risulta essere del 2 %.
Fresenius Medical Care è il più importante gruppo al mondo nella produzione di dispositivi medici e nella gestione globale di servizi per il trattamento dell’insufficienza renale. Il Gruppo, che opera in oltre 100 paesi al mondo, gestisce una rete di circa 2.500 centri dialisi in tutto il mondo con oltre 190.000 pazienti in trattamento dialitico (circa 4 volte il numero complessivo dei pazienti in dialisi in Italia). In Italia Fresenius Medical Care è presente con uno stabilimento a Palazzo Pignano (CR), occupando complessivamente circa 450 addetti. Il fatturato nel 2008 è stato pari a 119 milioni di Euro. In Campania e Sicilia è inoltre presente con un’importante rete di ambulatori di dialisi, direttamente gestiti da Nephrocare, in grado di seguire oltre 1.300 pazienti in dialisi cronica, con uno staff di 500 persone tra medici e personale infermieristico.

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L’esercizio fisico e i radicali liberi

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

La piccola quantità di queste molecole dannose che viene prodotta grazie a un’attività moderata costante stimola l’organismo a produrre efficaci antiossidanti: lo prova una ricerca del professor Arsenio Veicsteinas, direttore del Centro Ricerche Alta Valtellina, Movimento e Benessere dell’Università di Milano Gli antiossidanti proteggono dall’infarto e dall’invecchiamento, soprattutto però quando li produciamo noi. E’ questo il risultato di una ricerca diretta da Arsenio Veicsteinas, della Facoltà di Scienze Motorie della Statale di Milano, direttore del Centro Ricerche Alta Valtellina, Movimento e Benessere, e medico dello sport alla Fondazione Don Gnocchi, in collaborazione con  gli universitari Rosanna Abbate di Firenze, Marina Marini di Bologna, Michele Samaja del San Paolo di Milano. Se ne è discusso alla conferenza  “Exercise, Aging and Oxidative Stress”, tenutosi a Milano nei giorni scorsi, da Russell Richardson dell’Università dello Utah a Salt Lake City (Usa), che è giunto a conclusioni analoghe. I radicali liberi sono molecole estremamente reattive che danneggiano le cellule e i tessuti, fino a provocarne, se in dosi elevate, danni irreparabili. Generati dall’esposizione ai raggi ultravioletti, alle radiazioni ionizzanti e a svariate sostanze chimiche, i radicali liberi sono considerati i principali responsabili del processo di invecchiamento. Essi in realtà vengono prodotti in maniera autonoma anche dall’organismo sia nel corso della normale respirazione cellulare, sia come arma del sistema immunitario per distruggere microrganismi invasori o cellule danneggiate. In risposta a questa produzione fisiologica di radicali liberi l’organismo sintetizza anche antiossidanti per impedire che provochino danni indesiderati. Purtroppo in alcune situazioni patologiche, come nell’infarto, nell’ictus e nel diabete, la quantità di radicali liberi che si forma eccede le capacità di produzione di antiossidanti dell’organismo, aggravando la situazione. Ora, il gruppo di ricercatori di Veicsteinas ha dimostrato che le piccole quantità di radicali liberi prodotte dall’esercizio fisico purché moderato e continuativo mantiene in efficienza e migliore il sistema di sintesi fisiologica degli antiossidanti. Il gruppo di ratti sottoposti dai ricercatori a un allenamento di moderata intensità per qualche mese è risultato infatti molto più resistente a un infarto cardiaco provocato sperimentalmente proprio grazie agli effetti protettivi delle difese antiossidanti indotte proprio dall’esercizio. Lo studio di Richardson ha dimostrato come la somministrazione di antiossidanti al soggetto anziano sedentario permetta di migliorare alcuni parametri fisiologici, ma che il miglioramento è più sensibile quando gli antiossidanti sono prodotti dal corpo grazie alla pratica costante di un esercizio fisico moderato.

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“Un partito tutto mio”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2009

Rosario risponde a  Simplicio. Credo proprio che si debba tornare alla esemplificazione della politica, ripulita, “potata” direi dei fronzoli perniciosi, quelli impacciano l’albero e non producono frutti. Se facciamo riferimento al Partito del Sud, ho espresso il mio pensiero: una buona idea è diventata una pessima soluzione. Altro che costola del partito di maggioranza, ma addirittura ramificazione adulterina per mantenere inalterato  l’esercizio del potere:cambiare qualcosa affinchè tutto rimanga immutato.  Vorresti un partito tutto tuo  e dei tantissimi Simplicio che costituiscono una nazione? Con la sicumera che lo contraddistingue, lo ha affermato Gasparri, diventato (certamente dopo un segreto pellegrinaggio a Lourdes) il portavoce intelligente del PDL: “Ma c’è già… è il PDL ! “ Da qui l’aborto ormai in face irreversibile del sogno; non diventerà neanche un incubo, ma solamente un sogno finito con l’alba. “L’uomo qualunque” di Guglielmo Giannini è diventato il qualunquismo moderno, che fa disertare le urne; il qualunquismo che eleva al potere la più mediocre genia che l’Italia repubblicana abbia mai visto in 60 anni di sistema democratico: il qualunquismo che si nutre di promesse e attendere che il novello messia moltiplichi i pani e i pesci. Ma i rami da potare non gradiscono l’ascia che dovrebbe eliminarli per ridare nuova linfa vegetativa all’albero, ritengono di essere il sale della terra ed hanno formato una consorteria autoreferente, costituendo nella “casta” la sola corporazione funzionante (anche perché molto bene “oleata”. Il tumore maligno del berlusconismo non è più operabile; ha acquistato la consistenza particolarmente dura dello “scirro”, maligna ma non produce metastasi. Vive e prospera nel presente aleatorio perché sa bene di non avere un futuro… si eliminerà da solo che quei corpi estranei che l’autoimmunità espelle. Il Partito del Sud rischiava di diventare una metastasi del berlusconismo, per questo risulta molto più opportuno l’aborto spontaneo. Quel tumore si distruggerà da solo, e non lascerà un vuoto dietro di sé, perché è vissuto di se stesso, interessando  solo qualche postilla nel gran libro della storia, giusto per colpa mere questi anni del nulla. (Rosario Amico Roxas)

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