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Posts Tagged ‘esilio’

Giornata di studio sul tema dell’Esilio

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

parma universitàParma Giovedì 20 aprile 2017, nell’Aula Magna dell’Università di Parma (via Università, 12), si terrà una giornata di studio sul tema dell’Esilio, con la partecipazione delle scuole coinvolte nel progetto “Scuola e Università”.La giornata di studio, proposta dall’Unità di Antichistica del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, conclude un lavoro che ha coinvolto attivamente studenti e docenti delle scuole Liceo Classico Linguistico Scientifico “Corso” di Correggio (RE), Liceo Classico Linguistico “Muratori-S. Carlo” (Modena), Liceo Classico Linguistico Scientifico “Gioia” (Piacenza), Liceo Classico Scientifico “Ariosto-Spallanzani” (Reggio Emilia), Liceo Classico “Romagnosi” e Convitto Nazionale “Maria Luigia” (Parma).L’iniziativa fa parte del progetto “Scuola e Università” e mira a consolidare i rapporti didattici fra Istituti Superiori, Dipartimento e Ateneo.Alle ore 10 l’incontro sarà aperto dai saluti del Rettore Loris Borghi e delle autorità accademiche in rappresentanza del Dipartimento e dell’Unità di Antichistica. A seguire, gli alunni dei licei metteranno in scena i loro progetti, che li hanno visti impegnati durante l’anno scolastico sotto la supervisione dei docenti referenti.

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Salvare la vita di Tarek Aziz

Posted by fidest press agency su domenica, 14 novembre 2010

Dalla mezzanotte del 2 ottobre scorso Marco Pannella è in sciopero della fame. E’ un nuovo contributo nonviolento al Satyagraha che il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale Transpartito, conduce ormai da alcuni anni, al fine di ristabilire e far conoscere la verità sulle ragioni che spinsero il Presidente Bush e il Primo Ministro Blair a iniziare la guerra in Iraq, invece di accettare la soluzione pacifica a disposizione: l’esilio per Saddam Hussein e l’instaurazione di un governo democratico in Iraq sotto l’egida dell’Onu. Lo sciopero della fame è iniziato proprio nella “Giornata Internazionale della Nonviolenza”: una ricorrenza indetta dalle Nazioni Unite che Marco Pannella intende onorare appieno, invece di lasciare che sia una semplice “buona intenzione”. Oltre a dare risalto a una “tremenda e incredibile verità storica” circa la guerra in Iraq, “celata e respinta innanzitutto – oggi – dentro e da parte dei nostri “liberi”, “occidentali” e “civilizzati” paesi, “fondati sui diritti umani”, questa iniziativa nonviolenta ha anche l’obiettivo di fare crescere la sensibilità a sostegno di un’urgente riforma della giustizia italiana e del suo sistema carcerario, che mantiene i detenuti in condizioni così inumane, da essere considerate alla stregua di torture dagli standard internazionali e dalle Corti dei diritti umani. Il 26 ottobre, un tribunale iracheno ha condannato a morte l’ex Ministro degli Affari esteri, Tarek Aziz. Quello stesso giorno, Marco Pannella ha annunciato il ricorso allo sciopero della sete, per ottenere la sospensione dell’esecuzione, chiedendo al governo italiano di agire prontamente a questo scopo. Nel giro di poche ore, entrambe le Camere del Parlamento italiano hanno adottato mozioni che davano mandato al Governo di intervenire direttamente su Baghdad e di promuovere un’iniziativa europea per sollecitare l’Iraq a stabilire una moratoria delle esecuzioni. La commissione Affari esteri della Camera dei Deputati ha ufficialmente audito Marco Pannella sia sul destino di Tarek Aziz, sia sulla ricostruzione del boicottaggio dell’esilio di Saddam Hussein. Durante il congresso di Radicali Italiani, Marco Pannella ha lanciato un appello al Ministro degli Esteri italiano affinché lo accompagni di persona a Baghdad per incontrare il Pr imo Ministro Al-Maliki, per ottenere una nuova moratoria generale sulla pena di morte in quel paese. Il Ministro degli Esteri Franco Frattini e Marco Pannella incontreranno Al-Maliki a breve. Il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, chiede ai parlamentari, ai militanti dei diritti umani e ai cittadini di tutto il mondo di sostenere questa campagna al sito http://www.radicali.it/io-sto-con-marco.

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Nota radicali su esilio Saddam

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2010

A seguito degli incontri avuti dalla delegazione Radicale guidata da Marco Pannella, con Marco Perduca e Matteo Angioli, il deputato liberal-democratico David Howarth di Cambridge ha presentato questo pomeriggio un’interrogazione parlamentare a risposta scritta. Howarth richiede al Ministro degli esteri di rendere noto urgentemente di quali informazioni sia a conoscenza il Governo di sua Maesta’ sul seguito dato alla risoluzione adottata a Roma dalla Camera dei Deputati il 19 febbraio del 2003 che faceva propria la proposta dell’esilio di Saddam Hussein e quali siano stati i passi successivi del Foreign Office.

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La Cina e gli attivisti per i diritti umani uiguri

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa il governo cinese di diffamare sistematicamente i difensori dei diritti umani uiguri con falsi rapporti mirati distribuiti ai media internazionali. L’obiettivo degli attacchi è in particolare il “Congresso mondiale degli Uiguri” che ha sede a Monaco di Baviera e la sua presidente Rebiya Kadeer. La diffamazione della più importante voce della minoranza musulmana in esilio non serve né alla pace nello Xinjiang (Turkestan orientale), né al pari trattamento tra la popolazione nel nord-ovest della Cina. I media cinesi avevano riferito in precedenza che il Congresso mondiale degli Uiguri dopo lo scoppio dei disordini nei primi giorni di luglio 2009, con una mail del 14 luglio aveva chiesto sostegno al Dalai Lama. Una tale richiesta di aiuto da parte degli Uiguri non è mai stata rivolta al leader tibetano. Anche l’ufficio del Dalai Lama ha chiarito nel frattempo di non aver mai ricevuto nessun autentico messaggio da parte dell’organizzazione nella sede di Dharamsala. Si sono rivelate false anche le notizie secondo le quali l’organizzazione voleva mandare una propria delegazione dal 16 al 26 luglio 2009 a Taiwan nell’ambito dei “World Games” per protestare durante lo svolgimento delle manifestazioni spèortive contro le violazioni dei diritti umani in Cina. Altrettanto falsa era la notizia che alla signora Kadeer il 27 Luglio 2009 era stato rifiutato un visto per l’India. Né aveva programmato un viaggio in India e nemmeno era stato richiesto un visto. Infine l’agenzia di stampa statale cinese Xinhua segnala oggi che la figlia di Kadeer Roxingul, suo figlio Khahar e il suo fratello minore Memet avrebbero accusato in una lettera la madre di essere responsabile della morte di molte persone innocenti durante i disordini nel mese di luglio. Ma dal momento che la lettera è scritta in lingua cinese, si può tranquillamente presumere che non siano stati realmente i familiari della Kadeer a scriverla. Cinque dei loro undici figli vivono ancora in Cina e ha ricevuto enormi pressioni da parte delle autorità cinesi. Due dei suoi figli sono stati condannati in Cina a lunghe pene detentive pur di costringere la madre al silenzio. L’APM ricorda nuovamente che il Ministero degli Affari Esteri cinese nel dicembre 2003, aveva chiesto alla Germania di mettere fuori legge il Congresso mondiale Uiguro e l’estradizione in Cina dei suoi membri. Le autorità tedesche hanno ripetutamente rigettato tali accuse come infondate e hanno sempre confermato che in Germania l’organizzazione si muove assolutamente nella legalità.

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Compleanno del Dalai Lama

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2009

Torino 6 luglio alleore 11.30, in piazza Cavour, manifestazione in sostegno della lotta nonviolenta dei tibetani e a supporto del memorandum per una piena autonomia del Tibet presentato dagli inviati del Dalai Lama alle autorità della Repubblica Popolare di Cina lI Dalai Lama, guida spirituale e politica del Tibet, compie settantaquattro anni, cinquanta dei quali trascorsi nell’esilio indiano di Dharamsala. Per celebrare il doppio anniversario l’Associazione Comuni, Province e Regioni per il Tibet organizza – lunedì  All’iniziativa, indetta dall’Associazione Comuni, Province e Regioni per il Tibet, hanno aderito e prenderanno parte i rappresentanti dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Interdependence, Amnesty International Piemonte e Italia-Tibet. Alla manifestazione, che si svolgerà sotto la statua – recentemente inaugurata – del mahatma Gandhi, interverrà anche Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani. Proprio lunedì, con il presidente cinese Hu Jintao invitato al G-8, giungerà una folta delegazione di 300 imprenditori cinesi che, guidata dal ministro del Commercio Chen Deming, perlustrerà l´Italia a caccia di opportunità d´investimento.

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42 milioni di persone in fuga nel mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2009

E’ nel rapporto statistico annuale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), – “Global Trends”. Riguarda le persone costrette alla fuga da guerre e persecuzioni alla fine del 2008. Questa cifra è dovuta ad un brusco rallentamento dei rimpatri e ad una maggior durata dei conflitti, risultante in forme di esilio protratto. Il numero totale comprende 16 milioni di rifugiati e richiedenti asilo e 26 milioni di sfollati all’interno del proprio paese. Almeno 5,7 milioni di rifugiati vivono in un vero e proprio limbo. Si tratta di 29 differenti gruppi composti da oltre 25 mila rifugiati ciascuno che sono in esilio da più di cinque anni in 22 paesi senza che vi sia ancora per loro alcuna prospettiva per una soluzione immediata. Sono circa 2 milioni i rifugiati e gli sfollati che sono potuti tornare a casa nel 2008, un numero inferiore rispetto all’anno precedente. Il ritorno a casa dei rifugiati (604 mila rimpatriati) è calato del 17%, mentre per gli sfollati (1,4 milioni) il calo è stato del 34%. Il rimpatrio, tradizionalmente considerata la soluzione durevole più diffusa per i rifugiati, ha raggiunto il secondo livello più basso negli ultimi 15 anni. Questo declino riflette in parte il deterioramento delle condizioni di sicurezza principalmente in Afghanistan e Sudan. Dal 2005 il numero degli sfollati di cui si occupa l’agenzia è più che raddoppiato. La Colombia possiede una delle più vaste popolazioni di sfollati, con stime che si aggirano sui 3 milioni di persone. In Iraq, alla fine del 2008, ce n’erano 2.6 milioni – 1,4 milioni dei quali sfollati negli ultimi tre anni. Nella regione del Darfur, in Sudan, gli sfollati erano più di 2 milioni. La recrudescenza dei conflitti nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo e in Somalia, lo scorso anno, hanno generato rispettivamente 1,5 e 1,3 milioni di sfollati. All’inizio dell’anno abbiamo assistito a massicci movimenti forzati di popolazione in Kenya, mentre il conflitto in Georgia ha messo in fuga 135 mila persone. Il numero di sfollati è altresì aumentato in Afghanistan, Pakistan, Sri Lanka e Yemen. L’anno scorso, la popolazione di competenza dell’UNHCR è calata per la prima volta dal 2006 a causa della revisione e dell’aggiornamento delle stime riguardanti il numero di rifugiati e di persone in “situazioni simili ai rifugiati” in Iraq e Colombia. Il numero dei rifugiati è sceso dagli 11,4 milioni del 2007 a 10,5 milioni per il 2008. Ma il numero di richiedenti asilo è salito per il secondo anno consecutivo, nel 2008 sono stati 839 mila, con un incremento del 28%. I paesi che hanno ricevuto il maggior numero di domande di asilo sono il Sud Africa (207 mila), gli Stati Uniti (49.600), la Francia (35.400) ed il Sudan (35.100). I paesi in via di sviluppo hanno ospitato l’80% dei rifugiati nel mondo, a sottolineare la sproporzionata pressione che grava su quei paesi che hanno meno mezzi e maggior bisogno si assistenza internazionale. Fra i principali paesi di accoglienza di rifugiati nel 2008 troviamo il Pakistan (1,8 milioni), la Siria (1,1 milioni), l’Iran (980 mila), la Germania (582.700), la Giordania (500.400), il Ciad (330.500), la Tanzania (321.900) e il Kenya (320.600). I principali paesi di origine sono stati l’Afghanistan (2,8 milioni) e l’Iraq (1,9 milioni) paesi che, da soli, rappresentano il 45% dei rifugiati di competenza dell’UNHCR. Altri paesi di origine sono la Somalia (561 mila), il Sudan (419 mila), la Colombia, compresi coloro in situazioni simili ai rifugiati (374 mila) e la Repubblica Democratica del Congo (368 mila). Il rapporto statistico completo “Global Trends 2008” sarà disponibile (in inglese) sul sito internet dell’UNHCR:www.unhcr.org/statistics

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