Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘esistenza’

Mostra Luigi Bartolini La fragile esistenza delle cose

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 Mag 2019

Roma Sabato 18 maggio dalle ore 18.30 Galleria Mizar Via di S. Sebastianello 16/b (Piazza di Spagna) mostra Luigi Bartolini La fragile esistenza delle cose cinquantacinque acqueforti. Luigi Bartolini è stato una figura assolutamente atipica nell’arte italiana del Novecento: scrittore, pittore, poeta, incisore e molto altro. Bartolini, Morandi, Viviani e Maccari sono stati tra l’altro gli unici italiani premiati nel secolo scorso dalla Biennale di Venezia proprio per la loro opera grafica. Bartolini è stato inoltre l’autore del romanzo “Ladri di Biciclette” che divenne uno dei più famosi film del Neorealismo sceneggiato da Cesare Zavattini per la regia di Vittorio De Sica.
La mostra presenta cinquantacinque opere scelte dalla sua vasta, caotica, meravigliosa produzione. Tra queste sono presenti in mostra alcune delle sue lastre più famose: dalla mitica “Storia del Martin Pescatore” allo “Scarabeo Ercole” al “Grillo del focolare” alla “Fragile conchiglia” al “Poeta sul ponte” ai “Fiori di campo” alle “Genziane in ombra” e molte altre a testimoniare i labili confini che (non) separano una stupenda acquaforte da una emozionante poesia. Quattro acqueforti dell’artista sono state acquistate presso di noi alcuni anni fa dal British Museum di Londra che ne conserva dodici.
Ci introduce alla mostra un illuminante scritto di Stefano Malatesta, giornalista, scrittore, collezionista e da sempre appassionato “bartolinista”.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Esistenza umana tra eccezioni e regole

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 settembre 2018

Il percorso esistenziale di tutti gli esseri viventi si fonda su una logica che considera le aspettative di vita entro due precisi parametri: quello delle eccezioni e quello delle regole. Se si è giovani e si muore è un’eccezione. Se si è anziani e si muore è una regola. Se questi sono i paletti entro i quali dobbiamo procedere la logica vuole che per i primi occorre disporre il massimo delle risorse e per i secondi quello che resta. E’ così connaturato tale convincimento che le nostre coscienze si ribellano se un giovane muore privato dell’assistenza ma ci lascia meno risentiti, se non indifferenti, se ciò accade ad un anziano a prescindere dall’ipocrisia “pietistica” di alcuni “moralisti”. In passato tale pensiero era stemperato dalla ridotta presenza degli anziani e dall’idea che la sfida da essi ingaggiata contro le “regole” ben valesse d’ospitarli e d’ascoltarli. Oggi l’evoluzione della scienza medica e biologica ci ha aperto nuovi scenari dilatando l’arco delle eccezioni, rispetto alle generazioni passate. In pratica se all’inizio del XX secolo si considerava vecchio un sessantenne oggi lo è per un ottantenne e forse oltre. E’ un bene, quindi, per la scienza vivere più a lungo ma non lo è altrettanto se non interveniamo con adeguati correttivi a una reale ridistribuzione delle risorse e alla limitazione delle nascite. Il XXI secolo deve essere, quindi, anche il secolo che ponga seriamente questo problema all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale e la renda consapevole che se si allunga il ricambio generazione dobbiamo anche limitare in qualche modo il numero delle presenze complessive per ogni generazione e che tutti insieme dobbiamo convenire che se le risorse non sono illimitate è necessario fare delle scelte di merito. Pensiamo ai costi in vite umane, in sacrifici, sprechi, distruzioni che provocano le guerre, i conflitti, tribali e razziali e quanto sia più saggio evitarle per impiegare tali mezzi in chiave solidaristica. E’, ovviamente, una svolta di ardua impresa, considerate le conflittualità che hanno costellato ogni generazione dai millenni trascorsi ad oggi. Eppure dobbiamo arrivarci se non vogliamo distruggere ciò che ci resta di buono dentro di noi nel rispetto del prossimo, nella mano che stendiamo alla ricerca di un altro calore umano. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Storie ferragostane: Se mi guardo allo specchio

Posted by fidest press agency su martedì, 7 agosto 2018

Ho studiato poco perché mi scarseggiava la voglia e, in definitiva, non comprendevo a cosa potesse servire tanta “scienza” per dovermi limitare, in ogni caso, a un modesto impiego, dopo averlo, probabilmente, elemosinato a lungo. Ho vissuto un’esistenza “grigia” dove i valori della vita, sebbene illuminati, qua e là, da un affetto e da una carezza, hanno finito con l’infrangersi nel cupo grigiore della perdita delle persone amate o, pur amandole, per averle abbandonate al loro destino per una logica esistenziale in se ingiusta e crudele, ma pur consumata sino all’ultima goccia.
Persino il veleno dell’eutanasia mi pare all’agrodolce se vedo qualcuno che si dibatte nell’abulia e nella sofferenza e penso che dolce potrebbe essergli la morte, ma non credo d’avere la forza e la determinazione di staccare la spina, l’alimentatore o qualsiasi altra cosa per lasciarlo andare sulla sponda opposta. Vi è anche chi, nella disperazione, fa violenza a se stesso sino alle estreme conseguenze, ma vorrei essere dentro di lui mentre precipita dai piani alti di un palazzo e chiedergli, dopo aver spiccato il volo, se in quella manciata di secondi, che gli restano tra la vita e la morte, non vorrebbe tornare indietro mentre guarda con terrore l’impatto tremendo che lo attende. Forse la speranza è nata e tramandata ai posteri proprio misurando la stessa idea della morte che l’ansia e il timore suscitano. Non potrebbe essere altrimenti se ci mettiamo dalla parte di chi continua a vivere nell’indigenza estrema, di chi soffre e stringe i denti con forza, di chi è vittima d’ingiustizie, d’angherie d’ogni genere ma lotta per sopravvivere e pensa che alla fine giungeranno momenti migliori. Ora se vedo negli altri il peggio, mi rendo conto che: non sono il disperato che è costretto a migrare alla ricerca di una nuova patria, non sono l’ebreo errante della storia e delle circostanze, non vago per le strade alla ricerca di un ricovero per la notte, non tendo la mano per un’elemosina dal mio prossimo.
Non sono, tuttavia, nemmeno il figlio dell’opulenza. Sono povero, ma non disperato. Sono prigioniero, ma non carcerato. Sono un suddito, ma non uno schiavo.
In questo modo un giorno morirò, ma se, secondo certe credenze, un bel momento dovrò presentarmi a qualcuno, per il rendiconto delle mie azioni, non vorrei dimenticarmi della profonda tristezza che ha dominato incontrastata la mia esistenza. (Riccardo Alfonso) (I precedenti sono reperibili sulla pagina “confronti” quarta parte)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Piergiorgio Odifreddi: La democrazia non esiste

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 giugno 2018

Torino Mercoledì 20 giugno, ore 21 Circolo dei lettori, via Bogino 9. Una critica matematica della ragione politica quella di Piergiorgio Odifreddi in La democrazia non esiste (Rizzoli), nuovo saggio che è utile strumento per imparare a ragionare e a formulare domande indiscrete, a partire da quella primordiale: siamo cittadini di un sistema democratico e palese, o sudditi di un regime totalitario e invisibile? Provano a rispondere l’autore insieme a Oscar Farinetti.
Secondo il matematico, la democrazia è una religione laica che identifica le proprie basiliche nei palazzi del potere, la curia nel governo, gli ordini nei partiti, il clero nei politici, le prediche nei comizi, le messe nelle elezioni, i fedeli negli elettori, i confessionali nelle cabine elettorali e i segni della croce nel voto. Ma, come in tutte le religioni, dietro alle colorite e folcloristiche apparenze dei riti e delle cerimonie, che distraggono e attraggono i cittadini, si nascondono le fosche e losche realtà dell’uso e dell’abuso del potere, che ammaliano e corrompono i politici. Piergiorgio Odifreddi dedica questo libro a svelare le contraddizioni nascoste e le distorsioni lampanti della democrazia. Inizia sezionando con il bisturi della logica concetti come la Cittadinanza (perché mai la può avere il discendente di un coevo di Cavour, ma non chi frequenta oggi le scuole in Italia?) e lo Stato, in quanto area racchiusa in confini spesso discutibili e non democratici, nel senso di non accettati dal popolo, come ha dimostrato il recente esempio della Catalogna. Prosegue poi con la Costituzione e i tentativi di manipolarla, i Diritti e i diversi modi di intendere il “dovere” e il “volere”, e i Candidati, candidi solo nel nome, per approdare alle odiatissime Tasse imposte dallo Stato Vampiro. Il libro procede con luciferina chiarezza per parole chiave, analizzando minuziosamente la democrazia e le istituzioni. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gesù storico, Gesù della fede

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 marzo 2018

Giuseppe Flavio, storico ebreo negli anni 93 o 94 d.C. nelle sue “Antichità giudaiche” parla di Gesù. Oggi non esiste il manoscritto originale. Possiamo accedere alla sua conoscenza solo attraverso la copiatura del manoscritto ad opera, nel corso dei secoli, dei diversi monaci cristiani. A questo riguardo va altresì precisato che prima del terzo secolo d.C. non esistevano monasteri e data la professione di fede ebraica di Flavio e l’ambiente nel quale viveva vi possono essere stati dei ritocchi al suo manoscritto. Pur con tutte queste puntellature, ciò che emerge, dal testo giunto ai giorni nostri, è che la testimonianza sull’esistenza di Gesù è da considerarsi valida. Flavio lo definisce: “Un uomo buono che attrasse dietro di se molte persone, che ebbe dei discepoli che gli rimasero fedeli anche nei momenti più difficili e che fu condannato sotto Pilato e morì sulla croce e che i suoi discepoli, sin dal primo momento, dissero che al terzo giorno era resuscitato e vive in mezzo a noi, e in lui si compiono le cose meravigliose annunciate dai profeti.”
A questa testimonianza “esterna” si aggiunge quella dei suoi discepoli e, soprattutto dei quattro evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni che ci hanno raccontato la vita di Gesù segnandola come la “buona notizia” dal greco “evangèlicon”. Non solo. A latere sono fiorite altre “buone notizie” da autori poco noti e che sono passate alla storia come “apocrife”. Da tutto ciò non mi sembra vi possano essere dubbi sull’esistenza di un uomo carismatico, dalla parola suadente, dalla fermezza dei suoi principi posto al cospetto delle debolezze umane incluse quelle dei sacerdoti di Gerusalemme nel tollerare la presenza di mercanti dinanzi al tempio, luogo di fede e di sacrale rispetto. Ma la storia può spiegare il Gesù della fede?
Questa riflessione la considero importante per valutare il fondamento sul quale si costruiscono il cristianesimo e la sua pesante eredità di sofferenze, martirii, persecuzioni ed emarginazioni. La parola di Gesù è stata quella che uccide perché la natura umana conosce la strada giusta ma preferisce percorrere l’impervia. Perché non è sufficiente costruire una Chiesa in nome di un Gesù elevato agli onori di un Dio. Occorre ogni giorno dare testimonianza di se ed essere costruttori di pace per ritrovare la via, la verità e la giustizia. E in questo le religioni non sempre si ritrovano con il Gesù della fede facendoci dubitare della sua stessa esistenza. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La verità è come l’arte: è nell’occhio di chi guarda

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

bocca della veritàDavanti a un dipinto, o seduto in terza fila per seguire un’esecuzione di musica sinfonica o mentre attendo pazientemente il mio turno nella sala d’attesa affollatissima dello studio medico il mio pensiero ad un tratto sembra andare oltre la mia presenza fisica e migrare altrove. E’ che forse incoscientemente cerco la ragione del mio essere in quel posto, in quella determinata ora e confuso tra gente che non conosco, lì in piedi o seduto, a guardare o ad essere osservato fuggevolmente tra chi ti sta accanto, ti sfiora il braccio o tu ti scosti per evitare che questo indesiderato contatto fisico ti turbi ulteriormente.
Ma cosa penso? Verso chi o cosa è diretto il mio pensiero? Non certo al particolare di un dipinto o all’archetto del violinista va su e giù toccando con grazia le corde del suo strumento o alla donna o all’uomo che con me cercano nella sala d’attesa dello studio medico di mitigare l’attesa sfogliando una rivista o cercando d’attaccare bottone con un vicino. Ma cosa mai potranno dirsi due sconosciuti se non parlando del tempo?
Io cerco di capire un qualcosa che ha assillato la vita di una moltitudine di persone in tutte epoche e in tutti i momenti della propria esistenza: perché sono qui? Perché esisto? Chi sono in realtà? E cerco di guardare oltre il visibile per cercare di dare una risposta logica al mio assillo esistenziale. Io inseguo una verità che non si nasconde sotto il tappeto, che non si cela dietro una nota musicale, che non Violino fronteriesco a carpire dall’espressione di chi estasiato ammira il dipinto di un celeberrimo artista. Forse perché non riesco ad avere la vista acuta come vorrei per fendere l’aria come una saetta, per entrare nel mondo dell’ignoto che mi circonda e mi compenetra e perdermi in esso.
Io mi sento reale e al tempo stesso figlio di una verità che sfugge alla mia fisicità forse perché non riesco a guardare come dovrei con gli occhi del saggio, del pensatore, del sognatore, del profeta. Oggi appartengo a quel popolo di sette miliardi di viventi, sono confuso tra loro, sono preso dall’ansietà di barcamenarmi nella vita, dall’affrontare i mali che lacerano le mie carni e fanno scempio dei miei progetti per un futuro migliore.
E sono così compreso dal contingente che diventa sommamente ardua concentrarmi alla ricerca della verità ultima prima che essa si possa disvelare al termine della mia esistenza. E’ così che il mio occhio si distrae e si lascia sfuggire la verità che cerco. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Oltre la vita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 agosto 2017

oltre la vita(Saggistica Vol. 10) (Italian Edition) Kindle Edition by Riccardo Alfonso. Il tema bruciante che ha fatto tanta parte dei miei lavori resta immanente per tutte le generazioni e le sue epoche. E’ quello che precede la vita e va oltre la morte.In quest’arco di tempo sono stati spesi fiumi di parole, scritti innumerevoli libri, trattati, riflessioni, per spiegare, chiarire, cercare d’intendere perché la vita viene e poi ci sfugge e non è solo, purtroppo, il logoramento di un’esistenza che da giovane si matura e poi declina nella vecchiaia sino alla sua naturale conclusione ma può anche spezzare un’esistenza nel pieno della sua giovinezza e della sua maturità se non in tenera età o da poco nati.
Ora nel corso delle mie riletture ho ripreso il tema, leggendo le note critiche di Enzo Robaut, sulla poetica di Jacopone da Todi.Per Jacopone il dramma fu personale con la tragica morte della moglie. Egli aprì gli occhi a una nuova visione della vita.La sua figura di mistico e di poeta ben si adatta, a mio avviso, alla problematicità esistenziale. Il mistico lo fa per coerente atto di fede, il poeta per appassionato moto di fantasia. “Entrambi vivono in una dimensione spirituale che risolve in una parola di speranza la cifra così meschina e inespli-cabile della vicenda corporea.” Questa codificazione espressiva per quanto possa essere valida non mi soddisfa. Ho cercato d’andare oltre ricorrendo ad altri supporti culturali da quelli scientifici ai filosofici e allo stesso mondo esoterico. D’altra parte la meraviglia del primo essere vivente, consapevole della sua identità e portato a formulare i primi perché, si è concentrata soprat-tutto sull’idea trascendentale della vita e nel cercare di capire se vi fosse un futuro di là della sua esistenza.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dalla cronaca alla storia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

dalla cronaca alla storia(Storia moderna Vol. 1) (Italian Edition) Kindle Edition. Scrive l’autore: “Questa raccolta di articoli, racchiude un breve tempo, e precisamente, dal 2009 al 2013. Li presento in ordine alfabetico. Sono le schegge della mia vita. Sono stati scritti, per lo più, sotto l’effetto di un evento o anche dopo una lunga riflessione su fatti e accadimenti che mi parvero, nel momento in cui si posero alla mia attenzione, poco rilevanti. Al più una curiosità. Vi è, inoltre, un tema di cui sono stato, in concreto da sempre, molto sensibile e che per ovvie ragioni ha toccato più campi della conoscenza. Ha ruotato intorno a due diritti irrinunciabili: quello della vita e quello del vivere. Non ho accettato, in altri termini, che si potesse esaltare il diritto alla vita e una volta acquisito l’essere umano fosse stato abbandonato a se stesso. E’ rimasto povero e condizionato dalla povertà della sua famiglia, dall’ambiente in cui vive, da una cultura tutta improntata sull’idea che occorre accettare la propria condizione sociale e rassegnarsi a subirla, nell’arco di tutta la propria esistenza, lunga o breve che fosse”. (foto: dalla cronaca alla storia)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Montanari: il piano antincendio esiste

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

montanari

Roma. “Come ribadito la scorsa settimana in Assemblea Capitolina e oggi in conferenza stampa, il piano antincendio esiste e non ha subito alcun taglio. Anzi, lo stanziamento è passato da 236mila a 267mila euro mantenendo un impegno costante. A questo si aggiunge il lavoro costante di pulizia e sfalcio del verde che ogni settimana portiamo avanti, soprattutto sulle zone più a rischio”, Così in una nota Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.“Ci siamo concentrati per elaborare un importante piano antincendio boschivo 2017 riferito al periodo di massima allerta che va dal 15 giugno al 30 settembre. La sindaca Virginia Raggi – spiega la Montanari – ha anche firmato, a maggio, un’ordinanza per disporre il divieto nel territorio comunale di tutte le azioni che anche solo potenzialmente possono provocare incendi boschivi”. “A Castel Fusano abbiamo previsto una presenza costante, sia in periodo feriale che festivo e notturno, di 2 autobotti e del personale necessario per la sala monitor e gli interventi. Sul restante territorio di Roma Capitale sono state dislocate 4 autobotti e relativi equipaggi al Parco del Pineto, alla Farnesina, al Semenzaio di San Sisto e al Centro Carni. Infine, sono garantite 20 unità operative sul territorio sia in orario ordinario che il sabato e nei festivi per garantire un attento monitoraggio della situazione a fronte dei rischi dovuti a siccità e alte temperature”, conclude l’Assessora.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Presentazione del volume ‘Pulsione ed esistenza. Psicoanalisi e psichiatria fenomenologica’

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 aprile 2017

Roma Venerdì 28 Aprile 2017, ore 15:00 Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Sala Elio Matassi Via Ostiense 234/236 nella sala “Elio Matassi”, Massimiliano Aragona, Gabriella Farina, Roberto Finelli e Federica Giardini discutono il libro Pulsione ed esistenza. Psicoanalisi e psichiatria fenomenologica di Ezio Maria Izzo. Sarà presente l’autore.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il teorema di Dio

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2017

parlare con dioSecondo lo studioso tedesco Kurt Gödel si può dimostrare l’esistenza di Dio con un teorema matematico. “Se Dio è possibile, allora esiste necessariamente. Ma Dio è possibile. Quindi esiste necessariamente”. Questo in estrema sintesi il Teorema, del quale due ricercatori, Christoph Benzmuller della Libera Università di Berlino e Bruno Woltzenlogel Paleo dell’Università Tecnica di Vienna, avrebbero dimostrato la correttezza grazie alla capacità di calcolo di un computer portatile. Il cosiddetto “Teorema di Dio” è una sorta di prova matematica dell’esistenza di un essere superiore ed è stato sviluppato alla fine del secolo scorso, che sulla base di principi di logica modale dovrebbe provare che deve esistere un essere superiore. Gödel sostenne che, per definizione, non può esistere niente di più grande di un essere supremo e propose un modello matematico per provare l’esistenza di un tale potere, fondato su alcuni assiomi: “Ax. 1. {P(φ)∧◻∀x[φ(x)→ψ(x)}] → (ψ) Ax. 2. p (¬φ) ↔¬P (φ) Th. 1.P(φ)→◊∃x[φ(x)] Df. 1.G(x)⟺∀φ[P(φ)→φ(x)] Ax. 3. p (G) Th. 2.◊∃xG (x)Df. 2.φ ess x⟺φ(x)∧∀ψ{ψ(x)→◻∀y[φ(y)→ψ(y)]} Ax. 4. p (φ) →◻P (φ) Th. 3. g (x)→G ess xDf. 3. e (x)⟺∀φ [φ ess x→◻∃yφ(y)] Ax. 5.P (E) Th. 4.◻∃xG(x) “. “Ogni proprietà positiva è necessariamente positiva. Per definizione Dio ha tutte e solo le proprietà positive. L’esistenza necessaria è una proprietà positiva. Quindi Dio, se è possibile, possiede necessariamente l’esistenza. Il sistema di tutte le proprietà positive è compatibile. Quindi Dio è possibile. Essendo possibile, Dio esiste necessariamente”. Kurt Gödel nacque nel 1906 a Brünn, odierna Brno, in Moravia, all’epoca parte dell’Impero austro-ungarico, da famiglia di origine tedesca. Dopo gli studi all’Università di Vienna fisica, matematica e filosofia, prese la cittadinanza austriaca diventando docente. Sono gli anni in cui pubblicò “i teoremi dell’incompletezza”. Nel 1933 attraversò l’Oceano per andare all’Institute of Advanced Study di Princeton nel New Jersey, su invito di Von Neumann. Qui incontrò Einstein di cui divenne amico. Pochi anni dopo il trasferimento negli Stati Uniti, la docenza allo IAS e, nel 1948, la cittadinanza statunitense. Morì a Princeton nel 1978, all’età di settantadue anni.E’ importante aggiungere che Gödel era molto religioso, esattamente l’opposto di Albert Einstein che vedeva Dio come un’entità impersonale da cogliere con la sola ragione. Finché visse Gödel non rese nota mai la prova ontologica di Dio, forse perché temeva di essere frainteso. Venne pubblicata soltanto nove anni dopo la sua morte negli Stati Uniti. Dunque, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, questo il succo della teoria dello studioso tedesco che oggi due scienziati sempre del suo paese hanno riportato in auge grazie all’uso del computer. Di fatto, nonostante i titoli che in questi giorni vengono ripresi dalla stampa tedesca, i due non avrebbero tanto dimostrato l’esistenza di Dio quanto la possibilità dei risultati che si possono raggiungere in campo scientifico usando una tecnologia superiore, quella cioè del computer. (foto: parlare con dio)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli angeli esistono davvero?

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2016

san gregorioangeliNelle apparizioni delle creature celesti a Papa Gregorio Magno, i segni della loro esistenza Nel tempo sono state conosciute come pure – seppur incredibili – leggende….eppure alcune vicende legate alla Chiesa lasciano ad oggi, nella Città Aeterna, testimonianze speciali della reale esistenza degli angeli. Si parla spesso di presenze spirituali, di angeli… ma qualcuno può affermare con certezza di aver visto un angelo? Difficile… più facile è che si possa ammettere di aver percepito, almeno una volta, una presenza accanto a noi. Nella Chiesa però un Papa è passato alla storia per le grandiose mistiche apparizioni di cui fu protagonista. Era Papa Gregorio Magno, oggi da tutti ricordato come San Gregorio, e le sue storie di apparizioni dei messaggeri di Dio sono quasi leggenda. Ma è proprio così? Si tratta veramente solo di fatti leggendari? Questo l’interrogativo che ha spinto Dario Nuzzo, ricercatore di Misteri della Fede in Mistero Adventure, ogni mercoledì sera su Italia 1, alla ricerca di indizi e prove fin dentro la chiesa di San Gregorio Magno al Celio, dove rintracciare i segni del miracolo del Tredicesimo Apostolo protagonista proprio della puntata di ieri. Innanzitutto sembra che proprio all’inizio del suo pontificato nel 590, in una Roma colpita dalla peste, Gregorio chiamò il popolo intero in preghiera. Durante la processione alcuni fedeli riconobbero chiaramente, in cima alla i misteri della fedeMole Adriana, l’Arcangelo Michele che rinfoderava la spada, come fosse un annuncio della fine della terribile epidemia. Da allora la Mole prese il nome di Castel S. Angelo, proprio in riferimento al miracolo accaduto. Di questa storia secondo la tradizione, resta una prova incredibile: la pietra del castello su cui l’Arcangelo Michele è atterrato con impresse le orme dei suoi piedi, ancora oggi conservata nei Musei Capitolini. Ma non è l’unica volta in cui un angelo è apparso a San Gregorio. Tra le abitudini del Papa, pare che ci fosse quella di servire il pasto ogni giorno a dodici poveri, come fece Gesù con gli Apostoli. Un giorno accadde però un fatto miracoloso: apparve un tredicesimo ospite, un Angelo.
Nella speciale indagine condotta, ancora una volta è un’incredibile scoperta a fare da tramite tra realtà e senso soprannaturale: l’iscrizione latina che è incisa sul tavolo di pietra all’interno dell’Oratorio di Santa Barbara, luogo in cui Papa Gregorio serviva il pasto. Letteralmente tradotta in “Qui San Gregorio nutriva i poveri e un Angelo sedette come tredicesimo”, l’iscrizione, come un filo sottile nel tempo, pare quasi voler testimoniare che sia proprio quello il banco usato dal Papa al momento della visione e sembra voler quindi lasciare, una traccia indelebile di quella straordinaria apparizione! (foto: angeli, san gregorio, i misteri della fede)

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Padri separati in difficoltà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 dicembre 2011

Conosciuti e non, padri soli, padri in difficoltà, padri con una separazione dolorosa sulle spalle. Scrivo per spronarvi a resistere, a curarvi di voi, della vostra vicenda, in modo da poterne uscire sani e salvi un giorno, anche se questo giorno è spostato molto in la nella vostra vita. Voglio dirvi che si può ricominciare una nuova esistenza senza dimenticare quella vecchia. Noi possiamo della nostra storia fare un prezioso uso: raccontarla. E per raccontare bisogna ricordare, fatti, dettagli, sensazioni, sofferenze, insegnamenti. Dobbiamo raccontare a tutti, dal passante al dirigente, accettando anche quella brutta indifferenza che troveremo spesso e so che fa male riceverla dopo essere stati espulsi e tolti dei nostri diritti essenziali di padri, figli, esseri umani, cittadini.Dobbiamo raccontare e condividere, in questo modo faremo due cose eccezionali: la prima, potremo imparare da queste esperienze di sofferenza, diventare migliori e ricostruire la nostra autostima; la seconda, importantissima, lasciare un segno nella società, una ferita ed un vaccino perché queste cose possano non accadere mai più ad altri esseri umani, padri e figli. Se noi non racconteremo il nostro apartheid, altri milioni di innocenti persone soffriranno come noi o peggio di noi.Vi incoraggio ad usare tutto ciò che avete per comunicare, raccontare, e sempre, farvi rispettare per ciò che siete e per ciò che di ignobile vi è successo; sul lavoro, in politica, per strada, sui giornali o in Tv, sul nostro portale http://www.paternita.info dove forniamo orientamento ed aiuto ad elaborare il lutto, il dolore; ma la voglia, la scelta di volere.. dovrete mettercela voi, dal vostro cuore e con la vostra intelligenza e capacità di scommettere ancora e sempre sul futuro e sulla vita. (Fabio Barzagli)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

150 anni di invenzioni italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2011

% & $

Centocinquanta (anni di) invenzioni italiane di Vittorio Marchis racconta la storia illustrata dei brevetti italiani. Si dice che gli italiani siano un popolo d’inventori, ed ecco un catalogo divertente e istruttivo di invenzioni incredibili: chi l’avrebbe detto che abbiamo inventato l’ombrello, la mitragliatrice, la macchina del film “Ritorno al futuro” (è di Giugiaro), una specie di lampone, la scatoletta del tic tac, e persino la scala dei pompieri?  Vittorio Marchis ha collezionato per il pubblico dalle invenzioni più stravaganti a quelle di uso quotidiano passando per oggetti di cui non conosciamo l’esistenza, ma che ci accompagnano indirettamente tutti i giorni, per regalarci un quadro il più possibile completo della storia della nostra creatività.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

“Un alibi di scorta”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

E’ il titolo del libro che Enrico Montesano. Edito dalla Gremese, il romanzo è in parte thriller con humor e in parte commedia con suspense. E’ il primo dell’attore romano, uno dei più amati e stimati artisti del cinema e teatro italiano. Si racconta di un geometra che durante l’ispezione in un cantiere edile cade da un’impalcatura e rimane paralizzato dalla vita in giù. La disgrazia cambia drammaticamente il corso della sua esistenza, senza però spegnere in lui la speranza di tornare a camminare. In un’ostinata ansia di vita, l’uomo prende a battere la città a bordo della sua carrozzina e una notte, in cerca di calore umano e forse anche di sesso facile, si imbatte nel manipolo di travestite e prostitute da sempre accampato nei paraggi del suo ex cantiere, diventandone amico. Di giorno in cerca di un riscatto e alle prese con una moglie che ormai lo disprezza, di notte in giro per la città insieme ai suoi nuovi compagni di ventura, l’uomo diventa parte integrante del gruppo assumendo per loro l’insolita veste di fattorino. Alboreto, soprannominato così per la sua imprevista abilità, scopre anche di essersi invaghito di Gaby, una delle travestite della bislacca compagine Questo è in realtà solo l’inizio della vicenda, raccontata dallo stesso protagonista al commissario di polizia che lo sta interrogando per motivi che solo alla fine si chiariranno, in un disvelamento progressivo e sorprendente della verità che non risparmierà, oltre a Gaby, la famiglia stessa di Alboreto. Una storia “cinematografica”, agile come una sceneggiatura ma con il respiro di un vero romanzo, per Montesano che non delude con questo suo nuovo progetto, in cantiere da anni.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Censura, Ordine giornalisti, sospensione Sallusti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2011

L’Ordine dei giornalisti ha sospeso il suo iscritto Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, perche’ ha fatto scrivere sul suo quotidiano il sen. Renato Farina che, qualche tempo fa, era stato radiato dall’Ordine. Sallusti protesta. Bene. E poi? Sallusti, conviene con noi che è ridicolo debba esistere una corporazione che stabilisca metodi e modi di scrivere per far si’ che questi scritti possano poi essere considerati informazione? Conviene con noi che l’esistenza di questo ordine professionale, come quella di tutti gli altri ordini, e’ una limitazione alla liberta’ di pensiero, di professione, di impresa? Conviene con noi che queste corporazioni servono solo a svilire la professionalita’ individuale perche’ vogliono incanalarla li’ dove i capi-bastone vogliono? Conviene con noi che l’esistenza di questa corporazione, nello specifico, e’ motivo per cui i vari censori del web si stanno attrezzando per ingabbiare quello che invece si e’ dimostrato il piu’ potente strumento di libera informazione (rivoluzione araba docet)? Bene, se Sallusti conviene con noi, aspettiamo una campagna abolizionista, con raccolta di firme per referendum abrogativo, sponsorizzata dal giornale che dirige, a cui daremo il nostro appoggio e su cui torneremo a dimostrare che nel nostro Paese le battaglie di liberta’ sono necessita’ individuale, civica ed economica. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Franca Valeri ad Ancona

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2011

Ancona 17 marzo 2011, ore 18.00, Ridotto Teatro delle Muse Franca Valeri ad Ancona per presentare, assieme a Pino Strabioli, il suo ultimo lavoro, il libro “Bugiarda no, reticente”, giovedì 17 marzo alle ore 18.00, presso il Ridotto del Teatro delle Muse. Un racconto di un centinaio di pagine nel quale traccia i principali avvenimenti della sua esistenza, che l’hanno portata a intraprendere la carriera artistica: una straordinaria autobiografia, sintetica, ironica, in cui Franca Valeri spacca i ricordi come noci, raccontandoci gli spigoli del suo Novecento.Con tono colloquiale sarà Strabioli a condurci in questa autobiografia “confidenziale” dove Franca Valeri si racconta con fatti, affetti, eventi: i genitori, gli amici, la scuola, le leggi razziali, la guerra, il trasferimento da Milano a Roma; gli episodi più importanti della lunga carriera, dagli inizi in Francia, con il Teatro dei Gobbi, all’ultima commedia appena scritta. La nascita dei personaggi più celebri, dalla Signorina Snob alla signora Cecioni. E gli amori, anche: due uomini da raccontare senza imbarazzi come grandi traditori. E, nettissimo, il ritratto di una generazione di donne libere e anticonformiste, uscite dalla guerra ventenni con una storia tutta da inventare. Una straordinaria capacità di sorridere sui grandi e sui piccoli eventi senza compiacimenti e senza retorica, offrendo in questi anni sempre troppo ridondanti una irripetibile lezione di stile. Pino Strabioli, attore, autore e regista teatrale e televisivo, è un marchigiano nato a Porto San Giorgio. Attualmente a RAI TRE conduce il Cartellone di Palco e Retropalco Rai Tre.L’incontro con Franca  Valeri,  è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona con la collaborazione della Libreria Feltrinelli ed è curato da Gabriella Papini e Lucio Benenati. (franca valeri)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I rifiuti plastici nei nostri mari

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2011

L’allarme di Legambiente era stato già denunciato da Electrolux che lo scorso luglio aveva lanciato l’iniziativa “Vac from the Sea” per portare l’attenzione sul problema dei rifiuti plastici e sulle possibilità di utilizzarli per produrre elettrodomestici ancora più “verdi”. Giusto mercoledì scorso Legambiente ha denunciato l’esistenza di un’isola galleggiante composta di rifiuti di plastica nel Mar Tirreno dalle dimensioni di 500 tonnellate. Un’isola che potrebbe essere addirittura più vasta di quella già individuata nell’Oceano pacifico e che è in continua espansione. Electrolux, azienda da sempre attenta e sensibile alle tematiche ambientali, aveva giù segnalato il problema dei rifiuti plastici nei nostri mari e aveva lanciato l’iniziativa “Vac from the Sea”, letteralmente “aspirapolvere dal mare”. L’aspirapolvere, infatti, per le sue caratteristiche e funzionalità si presta di più ad essere utilizzato per la plastica riciclata. Operativamente, Electrolux ha raccolto la plastica in sei diverse location per produrre un’edizione limitata di aspirapolvere per ognuna. La raccolta ha coinvolto migliaia di persone comuni che hanno lavorato al fianco di tecnici esperti nella raccolta e recupero della plastica, attraverso immersioni subacquee o direttamente dalle spiagge o dalla superficie dei mari di tutto il mondo: Oceano Pacifico (Kahuku Beach, Hawaii), Indiano (Phi Phi Island, Thailandia) e Atlantico (prossimamente), Mar Mediterraneo (St. Cyr sur Mer, Marsiglia), Baltico (Sandhamn Island, Stoccolma) e del Nord (Skagerrak, Ramsvik). I modelli sono stati esibiti a Milano lo scorso ottobre durante un evento per la stampa che si è tenuto al Museo della Scienza e della Tecnologia in cui Electrolux ha raccontato le varie fasi della campagna e ha spiegato il proprio impegno per il riciclo della plastica dal punto di vista scientifico. Alla fine dell’incontro, è stata presentata la nuova gamma verde degli aspirapolvere, la cui plastica è per più del 70% riciclata. Ma naturalmente l’obiettivo finale è di raggiungere il 100%, e non solo per gli aspirapolvere, ma per tutte le gamme in commercio.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rapporto atei-credenti

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Lettera al direttore. Un ateo può essere vicino ad un credente più di quanto possa essere un credente ad un altro credente.  Ad accomunare un ateo e un credente può essere il senso religioso. Daria Bignardi,  nella sua trasmissione del 28 gennaio, ignorando probabilmente che qualcosa li accomunava, ha intervistato prima un credente e poi un ateo: il priore Enzo Bianchi, e Corrado Augias, ateo per l’appunto. Ma si potrebbe dire che Augias è un “ateo religioso”, giacché si pone continuamente domande sul senso della vita e della morte, sul senso dell’esistenza. Un ateo che “sente” il mistero che avvolge l’uomo e l’intero universo. E giacché si pone domande, evidentemente non ha incrollabili certezze. Così come non ha incrollabili certezze il priore Enzo Bianchi, il quale, durante la trasmissione, ha parlato della difficoltà della fede in certi momenti, delle domande che restano senza risposta. Neppure il priore vive d’incrollabili certezze. Ad accomunare i due personaggi, è appunto il senso religioso. Esistono, per contro, atei e credenti (beati loro!) che vivono tranquillamente nelle loro incrollabili certezze, che non hanno dubbi, che non si pongono domande, ingnari dell’inquietudine che suscita il mistero.(Elisa Merlo)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

La “parentopoli” romana

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 dicembre 2010

“La procura della Corte dei Conti e la magistratura ordinaria valuteranno le responsabilità per i gravissimi abusi di potere e i conseguenti sprechi di denaro pubblico commessi dal sindaco di Roma, dalla sua Giunta e dalla sua maggioranza attraverso l’utilizzo a fini clientelari delle assunzioni nelle società partecipate dal comune di Roma”. Lo dichiara il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che poi aggiunge: “Ma oggi emerge qualcosa di maggiore gravità politica. I romani possono ancora credere che il sindaco Alemanno sia una persona affidabile? Possono credere a quel che dice? I quotidiani pubblicano, contemporaneamente, una dichiarazione di Alemanno che, per smentire l’accusa di aver fatto assumere dall’Atac la figlia del suo caposcorta, ha testualmente dichiarato: ‘non mi ricordo neanche che quell’agente di polizia avesse una figlia’. Ebbene, accanto a questa dichiarazione compaiono fotografie inequivocabili che ritraggono Alemanno assistere proprio al matrimonio della figlia del suo caposcorta di cui lui sostiene di non ricordare nemmeno l’esistenza”. Conclude Zanda: “Negli Stati Uniti d’America, che sono una vera democrazia, se il responsabile di fatti di questa natura non si dimette, scatta l’impeachment”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »