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Posts Tagged ‘esistenziale’

Irvin D. Yalom: Psicoterapia esistenziale

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

L’assunto fondamentale della psicoterapia esistenziale afferma che gli esseri umani sono portatori di una connaturata sofferenza intrinseca all’esistenza. È una sofferenza che affonda le sue radici nello sforzo più o meno consapevole che ogni persona compie per convivere con la durezza dei fatti della vita; un perenne conflitto interno tra i propri desideri e i dati ultimi dell’esistenza. Che cosa sono questi dati? Se escludiamo un attimo il mondo esterno, se mettiamo da parte le preoccupazioni quotidiane con cui di solito ci riempiamo la vita e riflettiamo profondamente sulla nostra situazione nel mondo, allora dobbiamo confrontarci con le “preoccupazioni ultime” che sono realtà ineludibili dell’esistenza umana. Secondo Irvin Yalom, uno dei massimi esponenti della psicoterapia esistenziale, esistono quattro preoccupazioni che hanno una considerevole rilevanza per la psicoterapia: la morte, la libertà, l’isolamento, l’assenza di significato.
L’intento della psicoterapia esistenziale e quello di permettere all’individuo di confrontarsi apertamente e consapevolmente con i dilemmi esistenziali, abbandonando tutte le modalità chiaramente patologiche, o limitative della piena espressione dell’individuo, e di consentire così di assurgere ad un coraggioso e schietto confronto con la condizione “dell’uomo nel mondo” per poter adottare uno stile esistenziale che promuova una vita piena, ricca e significativa. Irvin D. Yalom insegna psichiatria alla Stanford University e vive e svolge il suo lavoro di psichiatra a Palo Alto, in California. Traduzione di Serena Prina Euro 18,00 544 pagine Neri Pozza Editore.

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“L’Arte come valore esistenziale”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2015

Francesco TommasiMantova dal 19 settembre al 1° ottobre 2015 (orario dal lunedì al sabato 10.00-12.30 e 16.00-19.30, chiuso festivi) Galleria “Arianna Sartori” Via Cappello 17 mostra personale di Francesco Tommasi, dal titolo “L’Arte come valore esistenziale”.Tommasi torna ad esporre da Arianna Sartori con una serie di nuove opere, sempre appartenenti alla famiglia della sua ricerca “ordine altro”, però questi lavori hanno un qualche cosa di particolare, sono la summa concettuale della sua ultra cinquantennale attività artistica. La tematica di questa rassegna è tutta rivolta ai valori sociali concreti.
Per Tommasi questa non è una novità in assoluto, da sempre le sue opere fanno riferimento a questi temi, anche se solo simbolicamente.
Infatti nelle sue ultime mostre si accennava a delle crisalidi nel momento della mutazione, con auspici di esiti tangibili.
Ebbene, in questi ultimi lavori esposti, le crisalidi sono diventate delle lussureggianti farfalle che portano con sé messaggi positivi, che non vengono quasi mai comunicati, come se non esistessero; al contrario degli eventi negativi che invece vengono ampiamente pubblicizzati.
Francesco Tommasi nasce a Ceresara (Mn) il 29 giugno 1935, vive e lavora a Mantova.
L’attività artistica di Tommasi (da autodidatta) inizia nel 1960. I suoi primi lavori affrontano temi sociali e sono realizzati a bassorilievo, in seguito passa alla pittura, sperimentando la tecnica dell’affresco dell’encausto e successivamente l’olio e l’acrilico. Nel volgere del tempo, la ricerca di Tommasi si evolve, i mutamenti si susseguono, cambiano i contenuti, cambiano gli stili, ma rimane invariato il suo ispirarsi (anche solo simbolicamente) ai temi sociali positivi. Tale principio vale pure dove le opere sono realizzate con espressione “ludica”, poiché questa esperienza artistica si avvicina alla vita, compendio di certezze e di eventi inattesi. Tommasi inizia ad esporre le proprie opere a partire dal 1970, partecipando a manifestazioni artistiche in molte località italiane, nel contempo allestisce anche mostre personali.
Nel 1987, Tommasi è tra i fondatori del gruppo artistico Fusionismo/Fusionart di Mantova, è tutt’ora componente. Partecipa costantemente a tutte le mostre organizzate dal gruppo (per questi dati, si rimanda il lettore a consultare le pagine dedicate al gruppo Fusionart, nel Dizionario Biografico “Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX”, terzo volume, edito da Sartori nel 2001.
Suo opere sono presenti in permanenza (donate) nella chiesetta della corte Pelagallo, Casale di Roncoferraro (Mn); nella Sala consiliare del Comune di Piubega (Mn); nella Casa di Riposo “Don Arrigo Mazzali”, Mantova; nell’Oratorio della Parrocchia di Piubega (Mn). (foto: Francesco Tommasi)

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“L’Arte come valore esistenziale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2015

Francesco TommasiMantova dal 19 settembre al 1° ottobre 2015 (orario dal lunedì al sabato 10.00-12.30 e 16.00-19.30, chiuso festivi) Galleria “Arianna Sartori” Via Cappello 17 mostra personale di Francesco Tommasi, dal titolo “L’Arte come valore esistenziale”.Tommasi torna ad esporre da Arianna Sartori con una serie di nuove opere, sempre appartenenti alla famiglia della sua ricerca “ordine altro”, però questi lavori hanno un qualche cosa di particolare, sono la summa concettuale della sua ultra cinquantennale attività artistica. La tematica di questa rassegna è tutta rivolta ai valori sociali concreti.
Per Tommasi questa non è una novità in assoluto, da sempre le sue opere fanno riferimento a questi temi, anche se solo simbolicamente. Infatti nelle sue ultime mostre si accennava a delle crisalidi nel momento della mutazione, con auspici di esiti tangibili.
Ebbene, in questi ultimi lavori esposti, le crisalidi sono diventate delle lussureggianti farfalle che portano con sé messaggi positivi, che non vengono quasi mai comunicati, come se non esistessero; al contrario degli eventi negativi che invece vengono ampiamente pubblicizzati.
Francesco Tommasi nasce a Ceresara (Mn) il 29 giugno 1935, vive e lavora a Mantova. L’attività artistica di Tommasi (da autodidatta) inizia nel 1960. I suoi primi lavori affrontano temi sociali e sono realizzati a bassorilievo, in seguito passa alla pittura, sperimentando la tecnica dell’affresco dell’encausto e successivamente l’olio e l’acrilico. Nel volgere del tempo, la ricerca di Tommasi si evolve, i mutamenti si susseguono, cambiano i contenuti, cambiano gli stili, ma rimane invariato il suo ispirarsi (anche solo simbolicamente) ai temi sociali positivi. Tale principio vale pure dove le opere sono realizzate con espressione “ludica”, poiché questa esperienza artistica si avvicina alla vita, compendio di certezze e di eventi inattesi. Tommasi inizia ad esporre le proprie opere a partire dal 1970, partecipando a manifestazioni artistiche in molte località italiane, nel contempo allestisce anche mostre personali.
Nel 1987, Tommasi è tra i fondatori del gruppo artistico Fusionismo/Fusionart di Mantova, è tutt’ora componente. Partecipa costantemente a tutte le mostre organizzate dal gruppo (per questi dati, si rimanda il lettore a consultare le pagine dedicate al gruppo Fusionart, nel Dizionario Biografico “Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX”, terzo volume, edito da Sartori nel 2001.
Suo opere sono presenti in permanenza (donate) nella chiesetta della corte Pelagallo, Casale di Roncoferraro (Mn); nella Sala consiliare del Comune di Piubega (Mn); nella Casa di Riposo “Don Arrigo Mazzali”, Mantova; nell’Oratorio della Parrocchia di Piubega (Mn). (foto: Francesco Tommasi)

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Sì al danno esistenziale anche in assenza del biologico

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 gennaio 2014

Importantissima sentenza della Corte di Cassazione in materia di risarcibilità di danni ed in particolare del danno alla vita di relazione. Dopo le famose sentenze del 2010 che avevano messo in discussione questa voce di danno, arriva la sentenza n. 531 del 14 gennaio 2014 della Suprema Corte che stabilisce come il pregiudizio esistenziale possa essere liquidato anche in assenza di danno biologico.
Per la corte di legittimità il giudice è quindi tenuto a riconoscere il risarcimento alla famiglia della vittima quando l’incidente, che nella fattispecie era avvenuto sul lavoro, ha alterato profondamente l’assetto dei rapporti personali.
I giudici della terza sezione civile, nel caso di specie hanno rigettato il ricorso di una ditta individuale che era stata condannata a risarcire la famiglia di un giovane operaio che era rimasto gravemente ferito in seguito a una rovinosa caduta da un’impalcatura. Nonostante l’archiviazione in sede penale sia i giudici di merito, che infine quelli di legittimità con la decisione in questione, hanno confermato il risarcimento del danno morale ed esistenziale.
È a dir poco interessante la lunga motivazione, con cui i giudici di Piazza Cavour hanno chiarito, con una sentenza la cui portata, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, segna un a dir poco significativa nuova riapertura circa il dibattito sul danno alla vita di relazione o esistenziale che dir si voglia, che «la mancanza di danno biologico (qual è stato ritenuto, nella specie, per i due genitori) non esclude la configurabilità in astratto di un danno morale soggettivo (da sofferenza interiore) e di un danno dinamicorelazionale, quale conseguenza, autonoma, della lesione medicalmente accertabile, che si colloca e si dipana nella sfera dinamico-relazionale del soggetto». E, nel caso in cui il fatto lesivo abbia profondamente alterato il complessivo assetto dei rapporti personali all’interno della famiglia, provocando, come è stato ritenuto nella fattispecie, una «rimarchevole dilatazione dei bisogni e dei doveri ed una determinante riduzione, se non annullamento, delle positività che dal rapporto parentale derivano, il danno non patrimoniale consistente nello sconvolgimento delle abitudini di vita del genitore in relazione all’esigenza di provvedere perennemente ai (niente affatto ordinari) bisogni del figlio, sopravvissuto a lesioni seriamente invalidanti, deve senz’altro trovare ristoro nell’ambito della tutela ulteriore apprestata dall’art. 2059 cod. civ. in caso di lesione di un interesse della persona costituzionalmente protetto».

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Janne M. Greibesland: lo spazio dentro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 febbraio 2011

Roma 22 febbraio 2011 Ore 18-20 Camera dei deputati, complesso di vicolo Valdina Ingresso di Vicolo Valdina 3/A, Roma a cura di Serena Dell’Aira La mostra resterà aperta fino al 4 marzo 2011 Orari: 10-20 Chiusura sabato e domenica Ingresso libero
La Greibesland, il cui linguaggio artistico è impregnato di un’intensa esperienza esistenziale, nasce in un piccolo centro in riva al Mare del Nord in cui, sin da giovanissima, vive a contatto con le più profonde suggestioni della natura incontaminata, a cui rimarrà sempre legata nell’evoluzione del suo percorso. I numerosi viaggi compiuti nel corso del tempo e la visione di luoghi e culture diversificate sono poi l’incipit ispiratore di uno stile che prende in assoluta considerazione la relazione tra il contesto naturale e l’intervento dell’uomo, che spesso si è rivelato simile trasversalmente alle epoche di realizzazione. In questo suo tragitto, Janne è entrata in contatto con realtà quali la comunità dei Dogon del Mali, tra Timbuctu e Banani; i Tuareg nel deserto del Sahel; a Mesa Verde, nelle case e sepolcri scavati nelle rocce dagli Anastasi, ancor prima degli antichi Indios; in New Mexico. Nella conoscenza di realtà appartenenti a Continenti così distanti, visitati in periodi diversi, matura nella coscienza dell’artista l’idea di un tempo orientato alla convivenza armonica dell’uomo con gli elementi naturali. Dalle piccole comunità il viaggio della Greibesland si dilata successivamente ai contesti metropolitani, come Parigi, Berlino, Los Angeles, Londra, New York, tutti centri in cui l’artista ha costruito un percorso di cui rimane un evidente bagaglio umano e culturale di grande spessore.  La mostra, promossa dalla Fondazione Italiani sotto il Patrocinio della Camera dei Deputati e dell’Ambasciata di Norvegia, è presentata e curata da Serena Dell’Aira, storica dell’arte e curatrice di numerose esposizioni di artisti contemporanei. (janne)

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Disagio esistenziale multiforme

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 settembre 2010

Palermo 21 e 22 settembre 2010 Palazzo Steri Sala dei Baroni, l’associazione Morpheus in collaborazione con l’associazione Orizzonti terrà un congresso dal titolo: “La chimera adolescenziale e familiare: cambiamento e complessita’ nel disagio esistenziale multiforme”.
Patrocini: Ordine degli psicologi – Regione Sicilia; Icaa international crime analysis ASSOCIATION. Regione Sicilia – Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro Tra i presenti interverranno i Proff: Caretti, La Barbera, Di Vita, Ruvolo, Strano  La partecipazione al Convegno è previa iscrizione obbligatoria. Per informazioni rivolgersi a: 3899882812 – 3889362130  Saranno accettate le domande fino ad esaurimento dei posti (150) CFU (40). Professionisti 25,00 Euro Studenti 15,00 Euro Soci ICAA 15,00 Euro Alla fine del convegno verrà rilasciato attestato di partecipazione.

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Vita e morte

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 agosto 2010

Due facce della stessa medaglia. Ho letto e scritto molto sull’argomento e nelle sue varie sfaccettature e punti di vista e credi religiosi e fantasticherie d’ogni genere. Ma alla fine raschiando il fondo del barile restano solo due certezze: la vita e la morte. Nel mezzo vi è solo un passaggio che possiamo arricchire o umiliare, esaltare o deprimere, gioire o soffrire. Studiamo la possibilità di allontanare l’amaro calice, con i ritrovati della scienza, ma alla fine giunge comunque il momento. Esaltiamo la vita probabilmente per esorcizzare l’ignoto che ci attende e ci immergiamo nelle logiche esistenziali alla ricerca di uno stordimento che allontani in qualche modo ciò che costituisce l’inevitabile. Restano anche due grossi interrogativi. Perché nasciamo? Perché dobbiamo morire? E subito dopo ci viene la risposta dei nostri padri: non omnis moriar come disse di sé il poeta Orazio certo della sua gloria futura. E qui si aggiunge un’altra suggestione tipicamente umana nel ritenere le proprie gesta eroiche e immortali. Una sorta di sconfitta della morte attraverso la memoria dei posteri. E per conservarne il ricordo bisogna lasciare una traccia indelebile sia nel bene sia nel male. Ma quanti miliardi di esseri umani, in tutta la storia che ci ha attraversato, sono nati e sono morti nel più assoluto anonimato? Tanti per la gloria di pochi. Da qui la ricerca quasi disperata nel trovare una ragione di vita, nell’attaccarsi a richiami di natura religiosa che predicano l’eternità e altri la reincarnazione per renderci immortali “a rate”. Vi è certamente una spiegazione alla radice del nostro afflato esistenziale e alla sua conclusione ma ciò che non ci fa difetto è la fantasia che lo ha impreziosito di ogni tipo di credenza e di convincimento. Questi, purtroppo, non sono fatti. E’ il semplice modo d’eludere il problema. La verità risiede altrove. Forse è sotto i nostri occhi ma non ce ne accorgiamo. Forse. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Il dramma esistenziale del malato

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2010

Roma, 22 marzo 2010 presso la Sala Quaroni del Palazzo Uffici Eur (Via Ciro il Grande, 16, dalle 17 alle 19,30) si tiene un convegno che abbraccia etica e medicina “Gli orizzonti esistenziali del malato”. La conferenza vuole proporsi come momento di riflessione sulla condizione di quelle migliaia di uomini, donne e bambini che vivono malattie gravi, incurabili, in  cui si combatte un dolore che può essere definito “totale”, in quanto alla sofferenza fisica si affianca anche quella psicologica e perfino spirituale. Un argomento delicato ed estremamente attuale (basti pensare alla recente approvazione alla Camera della Legge sulle cure palliative), dove la scienza, la medicina e la cultura della terapia si intrecciano alle questioni etiche e filosofiche. Al convegno intervengono il Preside dell’Istituto di Bioetica della Pontificia Università Regina Apostolorum di Roma Padre Gonzalo Miranda, l’On. Rocco Buttiglione, il Direttore della UOC di Pediatria, Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale S. Giovanni Calibita Prof. Rocco Agostino, il Presidente dell’Associazione Onlus La Betulla Giorgio Valentini, l’On. Renzo  Lusetti e il Candidato Udc alla Regione Lazio Dott. Attilio Lioi.

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Un aiuto per la ricerca di senso

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

Roma 25 novembre 2009 alle ore 16.00, a, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (via degli Aldobrandeschi 190), sarà presentato Il Master in “Consulenza filosofica ed Antropologia Esistenziale” per offrire strumenti adeguati a chi si proponga quale professionista d’aiuto a favore di chi è alla ricerca di senso con una tavola rotonda alla quale parteciperanno i professori P. Pedro Barrajón LC, Gianfranco Buffardi, Ferdinando Brancaleone, P. José Antonio Izquierdo Labeaga LC, Salvatore La Rosa, P. Rafael Pascual LC, Cristina Rolando, P. Michael Ryan LC. Coordinatore: Prof. Guido Traversa. Quella del Consulente Filosofico è una professione d’aiuto che da un decennio si va affermando nel panorama mondiale. A differenza del medico, che dà terapie, il Consulente Filosofico offre un orientamento attraverso l’ascolto competente e professionale, la comprensione e l’accoglienza dell’altro, per affrontare in maniera più articolata le problematiche del vivere sociale (conflitti aziendali, dinamiche personali, lavorative e familiari). Accompagna nell’elaborazione ed eventuale soluzione dei problemi. L’esercizio di questa professione richiede un intenso e valido percorso formativo per imparare ad aiutare comprendendo, ascoltando e accogliendo. Il Master è indirizzato a tutti i laureati in discipline filosofiche e umanistiche, in psicologia, in medicina, in scienze infermieristiche, economico-aziendali, giuridiche e della comunicazione. La frequenza è altresì aperta a professionisti, dirigenti del mondo del lavoro e della comunicazione.Il Master promuove la formazione di nuove figure professionali e lo sviluppo delle capacità e abilità inter-relazionali nel mondo della comunicazione, della gestione delle dinamiche aziendali, della gestione del disagio individuale e/o collettivo e della formazione. http://www.uprait.org

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