Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘esperienza’

“L’esperienza dello ‘smart working’ non va totalmente dissipata”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2021

“Dal 15 ottobre la maggior parte dei pubblici dipendenti, distribuiti in tutti i Comuni italiani, tornerà nei propri uffici dopo il largo uso dello smart working a causa della pandemia. Il ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ne ha fatto una sorta di crociata indicando nella regolarizzazione del contratto, nell’organizzazione del lavoro per obiettivi, nel monitoraggio dei risultati e nella verifica della soddisfazione dell’utente gli obiettivi, naturalmente condivisibili. Riconoscendo, però, un punto sensibile di non poco conto: la sostenibilità dei trasporti.Se il cosiddetto ‘lavoro agile’, nella fase pre-Covid, veniva indicato come un’opportunità per il futuro, il post-pandemia rischia di riportare indietro le lancette dell’orologio: la regola deve essere la presenza, ammoniscono ora dal ministero.Sui pro e i contro del lavoro da remoto si discute molto, con argomentazioni in genere apprezzabili per entrambi i fronti. In termini aziendali molto dipende dall’efficienza dei processi produttivi, dalla capacità gestionali da parte dei manager e dalla responsabilità individuale dei lavoratori: se un professionista è tale in una sede istituzionale, lo sarà anche – e forse di più – da remoto. Sul piano sociale, lo scontro è tra gli aspetti negativi per il tessuto commerciale intorno alle sedi di lavoro (minori incassi per bar, ristoranti, tabaccai, ecc.), ma positivi sul fronte ambientale grazie ai minori spostamenti e all’abbattimento dei consumi energetici o idrici delle sedi fisiche di lavoro.Secondo noi è importante non vanificare l’esperienza di questi mesi, che comunque ha offerto segnali interessanti. Pertanto una strada condivisibile può essere quella del lavoro ibrido, cioè la coesistenza – e non la contrapposizione – tra lavoro in presenza e da remoto per cumulare i vantaggi delle due modalità. È la proposta avanzata, tra gli altri, dal presidente dell’Inapp Sebastiano Fadda, il quale in un’intervista a PA Magazine sostiene che “non servono camicie di forza per il lavoro agile, ma occorre ristrutturare i processi produttivi in modo da catturare i vantaggi di una combinazione ottimale tra fasi del lavoro svolte in presenza e fasi svolte da remoto: la sfida particolare per la pubblica amministrazione è quella della padronanza delle nuove tecnologie sia da parte dei manager sia da parte dei dipendenti”.Giustamente Fadda indica la strada dello sviluppo di nuove competenze, in particolare su manager in grado di pianificare e riorganizzare organicamente anche nella pubblica amministrazione le fasi dei processi e le procedure operative, i tempi, gli ambienti per il lavoro in presenza individuale e di gruppo, le modalità di leadership, le relazioni interpersonali con e tra i dipendenti, il monitoraggio e il controllo dei risultati. Un modello, in sostanza, analogo a quello dell’impresa privata che funziona”.È quanto scrive, in una nota, Domenico Mamone, presidente dell’Unsic, organizzazione datoriale con oltre tremila sedi – tra Caf, patronati, Caa, ecc. – in tutta Italia.

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Prisma Spa: si chiude l’esperienza con Ergon

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

“A 13 anni dalla sua nascita abbiamo deciso di vendere la nostra quota societaria in Ergon S.r.l.”. Ad annunciarlo è Luciano Vetturini, CEO di Prisma Spa, azienda romana attiva dal 1983 nell’Information Technology.“Siamo soddisfatti dell’esperienza maturata con Ergon, – aggiunge Vetturini – in particolare, per aver contribuito concretamente alla sua nascita ed aver creduto nella sua crescita esponenziale. Ora, però, è il momento che le nostre strade si dividano”.“Intendiamo in questo modo -conclude Luciano Vetturini-, da un lato migliorare la nostra identità incrementando gli investimenti nella innovazione tecnologica e, dall’altro, rafforzare la collaborazione commerciale con HPE ed i nostri partner software strategici”.

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L’esperienza cinese dell’Internet Hospital di Pechino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2020

Durante la Presentazione di Academy Tech di Motore Sanità Tech, Wang Tianbing, Vicedirettore dell’Ospedale Popolare dell’Università di Pechino, DG dell’Ospedale del Distretto di Tongzhou e Vicedirettore del Centro di Ricerca del Ministero dell’Istruzione per il Sistema Ospedaliero Digitale ha condiviso l’esperienza cinese nella costruzione di un Internet Hospital con l’Italia. Tanti i temi trattati, dalle misure e le norme necessarie per il rispetto della sicurezza della rete e del paziente, al funzionamento vero e proprio di un Ospedale Digitale, dalla Consultazione online al follow up, dalla consegna a domicilio dei medicinali alla valutazione finale della prestazione da parte del paziente. Nella sessione di domande e risposte, il Prof. Wang ha specificato i problemi riscontrati durante la costruzione dell’Internet Hospital di Pechino, come la necessità di un riconoscimento del medico e di un confronto faccia a faccia da parte del paziente, lo scetticismo nell’accettare una nuova modalità di consulto medico da parte della popolazione, la mancanza iniziale di apparecchiature tecnologiche valide e di leggi che possano stabilire le responsabilità e le modalità di pagamento delle prestazioni. Al problema dell’accettazione, dice Wang, abbiamo risposto da una parte cercando di coinvolgere in primis solo alcuni reparti e di procedere per fasi (inizialmente solo consultazione, poi trattamenti) e dall’altra parte cercando di far accettare il nuovo sistema alla fascia della popolazione con un alto livello di formazione, con una conoscenza già solida delle nuove tecnologie. Per il problema della tecnologia e delle leggi, continua, siamo molto migliorati, perché la Cina ha fatto grandi passi in avanti in poco tempo, anche se tali problemi non sono ad oggi completamente risolti. Infine, conclude, lo sviluppo dell’Internet Hospital ha conosciuto una rapida crescita a partire dallo scorso anno, con l’inizio della pandemia da Coronavirus, quando la popolazione ha iniziato a capire che si aveva bisogno di un nuovo sistema di diagnosi e trattamento che evitasse il più possibile l’ingresso in ospedale. Partner dell’iniziativa, trasmessa sulla pagina Facebook di Motore Sanità e sul sito http://www.motoresanita.it, sono stati AlmavivA, CINECA, Engineering ed OPT S.r.l. – Consulenza di direzione.

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Esperienza di didattica digitale nelle scuole

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Nei mesi scorsi, con l’avvento della pandemia, gli strumenti di didattica digitale sono stati adottati dalle scuole diventando una modalità indispensabile per permettere agli studenti di continuare il proprio percorso di studi, di accedere a nuovi contenuti e di avvicinarsi a nuovi temi del futuro.In questo contesto in continua evoluzione, con l’obiettivo di andare incontro alle richieste dei docenti che per il nuovo anno scolastico chiedono soluzioni pratiche per permettere ai ragazzi/e delle scuole secondarie di secondo grado di svolgere in sicurezza le iniziative di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), Mitsubishi Electric propone Mentor ME, l’innovativa piattaforma gratuita a supporto della didattica in ambito tecnico, disponibile online e fruibile a livello nazionale. Utilizzata da oltre 4.800 studenti degli istituti tecnici, in 17 Regioni italiane, e adottata nei loro istituti da circa 150 docenti, Mentor ME è nata con l’intento di fornire ai giovani strumenti e piani didattici esperienziali di e-learning e smartworking per formarsi e orientarsi nei settori dell’Automazione Industriale e della Climatizzazione, per una nuova esperienza di PCTO.Mentor ME può essere definito un avanzato laboratorio virtuale che mette in comunicazione la scuola con le imprese, consentendo ai docenti di aggiornarsi sulle più innovative tecnologie attualmente utilizzate in ambito aziendale e favorendo nei giovani l’acquisizione di competenze fondamentali in ambito professionale utili per iniziare a fare i primi passi nel panorama lavorativo. La piattaforma prevede un modulo introduttivo di PCTO della durata di 3 ore, finalizzato ad avvicinare gli studenti al mondo dell’impresa, facendo conoscere loro la storia, le attività e i processi di un’azienda come Mitsubishi Electric. Segue poi un percorso professionalizzante a scelta tra: Automazione Industriale e Meccatronica (con 27 ore di PCTO) Climatizzazione (con 21 ore di PTCO) Per ciascuno di questi moduli i giovani possono usufruire di contenuti di e-learning di qualità, con lo stesso livello di aggiornamento tecnologico che Mitsubishi Electric fornisce ai propri partner. La sessione di e-learning, articolata in 3/6 lezioni, prevede momenti di approfondimento e si conclude con un test di verifica. L’aspetto più operativo di Mentor ME si compie con un’attività di smartworking guidata da un mentor aziendale che vede gli studenti protagonisti di esercitazioni pratiche in cui si misurano con l’ideazione di un vero progetto, come se lavorassero in azienda, applicando le nozioni acquisite. A partire dal secondo quadrimestre (dicembre 2020) il percorso di Automazione Industriale e Meccatronica di arricchirà di un nuovo modulo dedicato alla Robotica e CNC composto da 2 lezioni in e-learning.

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UDIR, la grande esperienza della Didattica a Distanza non necessita di nessun recupero

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

I dirigenti scolastici del sindacato UDIR esprimono la propria netta contrarietà alla prospettiva di rimodulare il calendario scolastico del prossimo anno scolastico così come preannunciato dall’art. 1 comma 2 dell’ultima bozza di Decreto Legge per attuare azioni di recupero relativi a questo periodo di adozione della Didattica a Distanza.Si ritiene, infatti di dovere ribadire la piena validità di tutte le attività didattiche e formative messe in essere in questo momento di emergenza sanitaria nelle scuole del nostro paese. Allo stesso modo, riteniamo inopportuno collocare dal 1° di Settembre 2020, travolgendo il calendario scolastico dell’anno scolastico 2020\21, ulteriori attività per “eventuali necessità di recupero degli apprendimenti” per come prefigurato all’art.2 lettera A della stessa bozza di Decreto Legge. I Dirigenti Scolastici di UDIR assumono questa posizione sulla base della convinzione che in relazione alla Didattica a Distanza bisogna uscire dall’equivoco che si sia trattato e si tratti di un’azione lasciata al volontariato e all’improvvisazione.“La scuola italiana, si oserebbe dire come le strutture sanitarie e gli altri settori vitali del Paese, ha inteso proseguire la sua azione formativa ed educativa con continuità e grande senso di responsabilità – afferma uno dei dirigenti scolastici Udir – oltre che con una professionalità che noi valutiamo come un dato di eccellenza. Per meglio comunicare ciò che stiamo vivendo rappresentiamo una realtà nella quale i Dirigenti Scolastici non hanno lasciato docenti e allievi senza una valida relazione organizzativa, i docenti a loro volta hanno risposto con meritoria generosità e professionalità alle indicazioni che in molti casi si sono sostanziati in tutta una serie di elementi organizzativi di cui le più efficaci sono state le seguenti:
il mantenimento di una relazione educativa che ha avuto il senso non secondario di rassicurare i nostri allievi in un momento in cui era avvertito il pericolo per l’esistenza per se e per la propria famiglia;
la cura della prosecuzione della didattica volta all’acquisizione di ulteriori conoscenze e competenze previste dai curricoli;
l’intelligente capacità di individuare le aree tematiche essenziali e interpretare la nuova modalità relazionale a distanza per lo sviluppo degli stessi;
la strutturazione e l’adozione di un orario coordinato e regolare la cui esecuzione ha consentito una sequenza temporale della giornata che per gli allievi ha avuto un effetto rassicurante, essendo stata una risposta alla voglia di normalità fornita ai ragazzi e anche alle famiglie, pur in condizioni eccezionali;
l’utilizzo del registro elettronico, avendo per il momento tuttavia esclusa la valutazione;
l’attivarsi in video conferenza di organi collegiali con prerogative deliberanti per le tante scadenze decisive per la vita delle Istituzioni Scolastiche, sia per quanto riguarda la pratica della Didattica a Distanza sia per mantenere in vita una relazione che si è rivelata decisiva per tutti: Dirigenti Scolastici, Docenti, personale ATA, allievi e famiglie;
la convocazione dei Collegi dei Docenti in videoconferenza che sono stati decisivi momenti di confronto, di crescita e di reciproca rassicurazione, così come il confronto con le RSU che generalmente sono stati l’occasione per utili suggerimenti.
Non riteniamo che questa esperienza abbia deprivato il percorso formativo delle intere Istituzioni Scolastiche nelle sue diverse competenze, al contrario è stata un’opportunità formidabile per realizzare lo sviluppo di competenze aggiuntive, molte delle quali gli allievi hanno vissuto in passato come mera simulazione senza reale motivazione ambientale ed esistenziale. Quando alla Didattica a Distanza non c’è stata nessuna alternativa: ai docenti e agli allievi si è posta la necessità ineludibile di ricorrervi e valorizzarla per tutte le potenzialità da essa offerta.

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Governo. Ciriani (FdI): esperienza giallo-verde finita, subito voto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 agosto 2019

“Questo dibattito conferma che l’esperienza del governo giallo-verde è finita. E’ stato scoperchiato il vaso ed è diventato evidente a tutti gli insulti, il livore tra i contraenti del contratto di governo e le reciproche recriminazioni ma soprattutto quello che pensavano gli uni degli altri. Non abbiamo, quindi, alcuna nostalgia di questo governo che, anzi, è durato 14 mesi di troppo, lasciando l’economia ferma al palo a dispetto delle tante promesse e dei tanti annunci. Quindi Fratelli d’Italia chiede che si vada subito al voto. Altro che Conte bis, sarebbe una bis sciagura”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, a margine delle comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri.

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L’esperienza della chirurgia robotica

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Bologna Sabato 11 maggio, alle ore 11, presso la Sala della Cultura del Palazzo Pepoli, (Museo della Storia di Bologna), in via Castiglione 8, il prof.Giorgio Ercolani, direttore della Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell’ospedale di Forlì (Ausl Romagna), interverrà alla quinta edizione del Festival della Scienza medica per parlare dell’esperienza della chirurgia robotica forlivese.Il titolo dell’incontro, “Più Robot e meno Burnout per prevenire effetti collaterali in chirurgia” , rientra perfettamente nel tema dell’edizione di questa edizione del prestigioso Festival, “Intelligenza della salute” ,in programma a Bologna dal 9 al 12 maggio prossimi, che vedrà protagonisti, come ogni anno, scienziati di fama internazionale, tra cui Premi Nobel, massimi esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide. Nella chirurgia oncologica dell’apparato gastroenterico, l’approccio mininvasivo rappresenta a tutt’oggi la procedura migliore di trattamento per la maggior parte delle patologie.I benefici per il paziente derivanti dall’utilizzo di questa tecnica si traducono in un ridotto tasso di complicanze postoperatorie, minor dolore post-operatorio, rapida ripresa delle attività fisiche, degenza più breve e un risultato estetico migliore.La chirurgia robotica rappresenta un’evoluzione della tecnica laparoscopica, riducendo ulteriormente le perdite ematiche, e permette di garantire la mininvasività anche in situazioni più complesse. I chirurghi devono spesso affrontare il burnout, cioè una condizione di stress lavorativo cronico caratterizzato da esaurimento emotivo, un sentimento di scarsa realizzazione professionale e un eccessivo distacco emotivo del medico dal paziente. Il burnout ha un impatto negativo non solo sul benessere psicologico del medico ma anche sulla qualità del suo lavoro. Ridurre gli effetti del burnout aumenterebbe la motivazione e soddisfazione lavorativa dei medici e, al contempo, favorirebbe l’instaurarsi di una relazione più collaborativa tra medico e paziente. Insieme al forlivese prof. Giorgio Ercolani, peraltro componente del Comitato Scientifico del Festival, interverrà all’incontro il prof. Paolo Maria Russo.

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Passione, esperienza e innovazione per garantire lavoro al 97 % dei giovani diplomati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Il guru del marketing sportivo Romy Gai, il noto scrittore Giorgio Terruzzi e l’affermato imprenditore bergamasco Franco Acerbis, hanno spiegato i segreti e i valori del successo, basato su formazione, esperienza e innovazione, ai centosessanta studenti intervenuti al convegno “It’s Experience Day” organizzato dalla Fondazione bergamasca ITS JobsAcademy, che dal 2010 forma tecnici d’alta specializzazione in aree tecnologiche strategiche, grazie alla partnership con più di 2.500 aziende.
L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 900 ospiti tra giovani e aziende, è stata occasione per riflettere sul modo migliore di coniugare fabbisogno di lavoro, capacità e talenti personali con l’innovazione e la disponibilità al cambiamento richiesti oggi dal mercato del lavoro. “La prima esigenza di cui teniamo conto nella proposta dei nostri percorsi formativi è il desiderio dei giovani” ha spiegato il fondatore di JobsAcademy Daniele Nembrini, a cui ha fatto eco Franco Acerbis, esortando chi si affaccia al mondo del lavoro, dopo adeguata preparazione formativa, ad avere ambizione e coraggio di fuoriuscire dagli schemi. Romy Gai, già dirigente della Juventus e organizzatore della Supercoppa italiana in Arabia Saudita, ha spiegato come la formazione scolastica sia fondamentale e consenta di liberare la curiosità, che diventa motore del desiderio di scoprire e migliorarsi di continuo. Caratteristica che accomuna anche alcuni fra i più grandi campioni dello sport, come ad esempio i piloti Ayrton Senna, Michael Schumacher e Valentino Rossi, citati dal giornalista Giorgio Terruzzi: tre talenti che hanno sempre saputo mettere da parte ciò che sapevano fare meglio, per concentrarsi su quello che di nuovo potevano imparare e migliorare. Il primario di neuroanestesia e rianimazione dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, Dario Caldiroli, ha illustrato come l’innovazione tecnologica sia fondamentale per lo sviluppo della medicina e della scienza, ribadendo l’eccellenza della ricerca e sanità lombarda a livello internazionale.“Il legame con il mondo aziendale caratterizza fortemente l’attività della Fondazione ITS JobsAcademy, che grazie alla partnership con le aziende riesce a garantire agli studenti un tasso di occupazione del 97,2 % alla fine del percorso formativo” ha ricordato il direttore generale della Fondazione, Maurizio Orena.
Nata nel 2010 dall’intuizione di Daniele Nembrini di dialogare con le imprese per dare una risposta concreta alla richiesta e al bisogno di lavoro, sia da parte delle aziende che dei giovani, JobsAcademy rappresenta una delle prime risposte italiane alle scuole di alta specializzazione tecnologica, che già da decenni formano in Europa i cosiddetti super-tecnici. La richiesta di accesso ai dieci percorsi formativi proposti, che si articolano in un biennio da poter integrare con un terzo anno aggiuntivo, è in costante aumento: dalla sua nascita JAC ha diplomato ottocento studenti e si prevedono trecento domande di iscrizione per il prossimo anno.

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“Il Loyalty Marketing nell’era dell’esperienza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 ottobre 2018

Parma venerdì 26 ottobre, a partire dalle ore 10, all’Auditorium Paganini in via Toscana 5/A a Parma, è in programma la XVIII edizione del Convegno dell’Osservatorio Fedeltà del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma dedicato al tema Il Loyalty Marketing nell’era dell’esperienza (www.osservatoriofedelta.it).Il Convegno, realizzato grazie al sostegno di Brand Loyalty, Catalina, Comarch, E-CRM Group, Kettydo+, Promotion Magazine e SINT, analizzerà l’evoluzione dello scenario internazionale del Loyalty Marketing con lo studio di casi e settori diversi che affrontano le sfide dell’«era dell’esperienza».Verranno presentate le grandi tendenze che stanno cambiando i consumatori nella “società dell’esperienza” commentate dalla sociologa Maura Franchi, mentre il prof. Jonathan Reynolds della Oxford University racconterà come le grandi aziende hanno fatto evolvere i propri approcci alla fidelizzazione con i casi di Tesco, Sainsbury e ASDA. Fare loyalty implica collaborazione tra aziende al fine di creare un’esperienza di qualità per il cliente: il ruolo degli strumenti di pagamento in questo senso è centrale. In quest’ottica si inserisce il caso di Nexi, che illustrerà sfide e opportunità della convergenza tra pagamenti e loyalty.La rivoluzione digitale ha cambiato il modo di fidelizzare nei diversi settori. Nella tavola rotonda a cui parteciperanno i CEO di Best Western e di Musement verrà trattata la radicale trasformazione del mondo del Travel & Hospitality, tra realtà storiche e nuovi competitor.Durante il Convegno la prof.ssa Cristina Ziliani, responsabile scientifico dell’Osservatorio Fedeltà dell’Università di Parma, presenterà il primo studio su Il mercato dei servizi per la loyalty in Italia. È emerso che le aziende italiane investono in media il 47% del loro budget di marketing in attività di fidelizzazione della clientela. Più specificamente, il 26% è speso per attività di “loyalty di massa” – rivolte cioè a tutti i clienti nello stesso modo, come carte fedeltà, cataloghi premi, customer magazine – e il 21% per attività di “loyalty personalizzate”, ovvero quelle basate su dati individuali di cliente (CRM). Già dal prossimo anno un’azienda su due modificherà la propria strategia di loyalty intervenendo sulla customer experience nella direzione di più personalizzazione e riconoscimento del cliente tra i diversi touchpoints.Chiuderà la giornata il prof. Marco Ieva, del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma, che presenterà la Ricerca annuale sui consumatori realizzata dall’Osservatorio in partnership con Nielsen: il focus quest’anno verterà sull’impatto dei servizi offerti in punto vendita e dei nuovi servizi omnichannel (drive to store e drive to web) sull’esperienza del cliente, sulla sua soddisfazione e fedeltà. Il campo di indagine è stato il settore dell’abbigliamento, dove hanno risposto oltre 3200 consumatori, rappresentativi delle famiglie italiane.L’evento sarà anche l’occasione per premiare il/la laureato/a eccellente dell’Osservatorio che si è distinto/a per una brillante carriera, che ha preso avvio proprio dal Loyalty Management.

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HE come human energy, Experience indica la centralità dell’esperienza

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 dicembre 2016

energiaUna piattaforma HR focalizzata sulle persone e non solo sui processi. È HExperience, la nuova soluzione di Inaz, una delle più importanti società italiane di software e servizi per l’amministrazione e la gestione delle risorse umane. Da sempre orientata a fornire al mercato le soluzioni più avanzate per organizzare al meglio le persone e il lavoro nelle aziende, Inaz presenta uno strumento allo stesso tempo semplice da usare, collaborativo, intuitivo per tutti gli utenti – dipendenti, responsabili di funzione e direzione, ma anche tecnologico e potente. «Con HExperience abbiamo sintetizzato in una sola soluzione l’approccio di Inaz all’organizzazione aziendale –spiega l’amministratore delegato Linda Gilli–. HE sta per “human energy”, il nostro claim, perché sono le persone a mettere in moto l’energia delle imprese. Experience significa esperienza d’uso soddisfacente sotto ogni punto di vista, perché la piattaforma è pensata per le persone, accessibile da ogni device e dove ogni dato è unico ed esatto e che si adatta a ogni infrastruttura aziendale, con fase di startup rapida e consulenza e aggiornamento sempre garantiti da Inaz». La piattaforma HExperience è costituita da un database unico, che raccoglie tutte le informazioni in real time, e dove la qualità del dato è garantita, perché ogni dato è unico, esatto, convalidato. Senza bisogno di fogli di calcolo o processi non in linea, tutte le informazioni sulla forza lavoro sono subito disponibili.
Sul database si innestano i prodotti scelti da ogni cliente, a seconda delle sue esigenze: Risorse Umane per gestire le persone in modo strategico, favorendo comunicazione e flessibilità organizzativa: Presenze, Nota Spese, Portale per facilitare e promuovere la collaborazione e la condivisione delle informazioni all’interno dell’organizzazione.«Gli obiettivi che si possono raggiungere con HExperience sono molteplici –commenta sempre Gilli–. Cresce il coinvolgimento delle persone in azienda perché le funzioni self-service favoriscono operazioni HR veloci e facili. Sono i dipendenti stessi ad aggiornare i propri dati e comunicare con l’azienda e i propri responsabili, e anche la comunicazione da azienda a dipendente è semplice e immediata. Dal lato della direzione si ha una visione più completa di tutte le informazioni: si fa rete, si formano gruppi, si condividono le informazioni e gli obiettivi, si conoscono in modo immediato i talenti delle persone e se ne possono sfruttare le potenzialità».HExperience è una piattaforma che si adatta alle esigenze di ogni realtà aziendale, con qualsiasi modello di business e qualunque sia la struttura geografica ed organizzativa. «Uno strumento tecnologico e avanzato –conclude Gilli– per mettere a frutto tutta la “human energy” che c’è in azienda e prendere decisioni strategiche».
Inaz Srl è una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l’amministrazione e la gestione delle risorse umane. Con una rete di agenzie e punti assistenza in tutta Italia, Inaz offre le sue soluzioni a più di 10mila installazioni fra aziende, pubblica amministrazione, studi professionali, consulenti del lavoro e associazioni di categoria. Inaz, con il suo Centro Studi, è anche punto di riferimento per imprese e professionisti in tema di aggiornamento, consulenza e formazione. La sede centrale è in Viale Monza 268 a Milano. http://www.inaz.it

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Scomparsa Zarfati

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 settembre 2016

auschwitz-ii-birkenau-4Roma. “Enrica Zarfati ha dedicato la sua vita a raccontare la storia e nonostante le atrocità vissute durante l’esperienza di /Birkenau, ha lasciato un’eredità piena di valori e di speranza. Nostro compito è quello di non rimanere indifferenti ai racconti di quanti hanno subito le atrocità del nazifascismo salvaguardando la memoria perché la storia non sparisca. Insieme alla città tutta, sono vicina alla famiglia di Enrica e all’intera Comunità ebraica”. E’ quanto dichiara in una nota Virginia Raggi, sindaca di Roma Capitale in occasione della scomparsa di Enrica Zarfati

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Aeroporto Comiso: favorire qualità ed esperienza

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2016

aeroporto-di-comisoPalermo. “Alla vigilia del rinnovo dei vertici di SoACo che gestisce l’aeroporto di Comiso, non posso che ribadire ciò che dissi il 28 marzo, in un’intervista rilasciata a ‘La Sicilia’. Allora fui chiaro nel dire che c’è bisogno di discontinuità; non solo riguardo alle persone, ma soprattutto sui metodi e sulle strategie. Quando invocai che se cambio doveva esserci, dovevano arrivare manager di altissima qualità, di spessore e profilo consolidati – portando ad esempio le scelte fatte per gli aeroporti di Milano, di Olbia e di Parma – e quando invitai il Comune di Comiso a guardare verso realtà più importanti della nostra, auspicai uno scatto d’orgoglio per rompere – dissi allora – arretratezze e pressapochismo, perché la società di gestione dell’aeroporto di Comiso non può diventare strumento di compensazione per gruppi, partiti e correnti politiche, ma oggetto di competenze specifiche. Parole che faccio mie anche adesso e che ho detto al sindaco di Comiso, Filippo Spataro, con cui mi sono sentito qualche minuto dopo il rinnovo dei vertici della SAC, dicendogli che adesso è il momento di privilegiare qualità ed esperienza anche nello scalo casmeneo”. Lo afferma Nino Minardo, deputato di Area popolare.
“Le argomentazioni, le critiche e le proposte che esprime in queste ore Gianni Scapellato, manager di eccellente valore, direttore degli aeroporti di Rimini e Milano Malpensa, devono essere sprone e stimolo alla vigila delle ultime decisioni e non interpretate come mera polemica. Nessuna guerra intestina, nessuna ‘sfida’ all’ultima poltrona, ma solo parole che siano una spinta a fare meglio. Affinché lo scalo ibleo migliori, bisogna partire da ciò che di buono è stato fatto, dai numeri dei passeggeri in costante aumento (il milionesimo è stato qualche giorno fa), dalla crescita esponenziale che è evidente e documentabile. Ma per il salto di qualità definitivo, ciò non basta. E’ necessario – prosegue Minardo – che chi è chiamato a decidere sulla scelta del nuovo management, con umiltà capisca che è finito il tempo del sottogoverno, dei contentini e delle mezze soluzioni; bisogna scegliere il meglio, tanto più se proveniente da questo territorio, al fine di restituire identità e visione di prospettiva ad uno scalo che non può più dormire sugli allori, ammesso che ce ne siano già stati, ma deve trovare una dimensione autonoma, anche rispetto allo scalo catanese, rafforzando rotte e presenze di compagnie strategiche, aumentando le linee e, soprattutto, schedulando collegamenti con le principali destinazioni italiane che aiutino il territorio a superare il gap infrastrutturale che penalizza aziende ma anche studenti e professionisti residenti. Dall’altro lato, lo scalo di Comiso esige doveroso rispetto anche da quel Governo nazionale che continua a giocare a rimpiattino con la Regione a proposito delle risorse contenute nel mio emendamento che sancisce la ‘Continuità territoriale’, e che porterebbero nuove rotte da e per Comiso”.
“E se questo è un altro segnale di disattenzione di questo governo ‘romano’ – ma quello ‘palermitano’ non è sicuramente da meno in fatto di menefreghismo verso la nostra provincia, anzi – il mio atteggiamento critico ed il mio ‘distacco’ verso chi nulla fa per la nostra terra, la ignora e la ‘offende’, aumenta in modo inversamente proporzionale al loro disinteresse. Si cambi rotta, insomma. Si pensi all’aeroporto di Comiso come ad una risorsa e ad un’opportunità unica; si prendano le parole di Scapellato per ciò che sono davvero, un invito a fare meglio e non una critica e basta. L’aeroporto di Comiso oggi – conclude Minardo – è la nostra sfida. La sfida di un intero territorio”.

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L’esperienza operatoria del team del prof. Edoardo Raposio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

parma universitàSulla rivista scientifica internazionale “Surgical Laparoscopy Endoscopy & Percutaneous Techniques” (Surg Laparosc Endosc Percutan Tech) è stata pubblicata l’esperienza operatoria del team del prof. Edoardo Raposio che consente di risolvere completamente la problematica dell’iperidosi palmare e ascellare in regime di one-day surgery con solo una notte di degenza.L’iperidrosi è un aumento eccessivo della sudorazione. La sudorazione è un fenomeno naturale nell’organismo umano, necessario alla regolazione della temperatura corporea ma quando la quantità di sudore prodotto dall’organismo supera le richieste di regolazione della temperatura corporea, si parla di iperidrosi.L’iperidrosi è quindi la sudorazione eccessiva delle mani e delle ascelle ed è una condizione che, ancorché poco conosciuta, affligge il 3% della popolazione, limitando la qualità di vita e i rapporti sociali e interpersonali delle persone affette.Il prof. Edoardo Raposio fa parte della Sezione di Chirurgia Plastica del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli Studi di Parma ed è responsabile della struttura semplice dipartimentale di Chirurgia della cute, mininvasiva, rigenerativa e plastica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

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Lidewij Edelkoort, rinomata futurista, nuovo Dean of Hybrid Design Studies alla Parsons

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2015

new yorkThe New School ha annunciato oggi la nomina di Lidewij Edelkoort, educatrice e stratega nel mondo del design riconosciuta a livello internazionale, come Preside degli studi in Hybrid design, ruolo che occuperà presso la Parsons School of Design di New York e alla Parsons Paris, creando opportunità attraverso i diversi curriculum di The New School. Edelkoort prenderà queste nuove funzioni nel settembre 2015.“The New School e la Parsons School of Design danno il benvenuto a Lidewij Edelkoort,” ha dichiarato Tim Marshall, Provost di The New School. “Il suo pensiero intuitivo e la capacità di identificare i modelli socio-culturali e i trend emergenti ci aiuteranno a sviluppare curriculum adatti all’economia creativa del futuro.”Edelkoort sarà coinvolta nello sviluppo di programmi di hybrid design e arti liberali, creando progetti e curriculum per le matricole, e rafforzando il design tessile e lo sviluppo di nuovi approcci al design di moda.
“Non vedo l’ora di integrare la Parsons e The New School per creare metodi innovativi di insegnamento delle diverse discipline creative e scientifiche”, spiega Edelkroot. “Ho trascorso la mia vita a sviluppare la creatività e riconoscere i cambiamenti emergenti che i designer hanno bisogno di decifrare. L’opportunità di condividere la mia esperienza con questi studenti di talento è il prossimo passo e non vedo l’ora di lavorare con loro per progettare un mondo migliore”.
Creatrice di Trend Union, l’agenzia di forecasting con sede a Parigi, Edelkoort ha lavorato con alcuni dei marchi più rinomati al mondo. Ha anche creato dei libri sui cambiamenti sociali espressi attraverso delle esperienze sensoriale. Edelkoort ha creato la rivista Bloom e la sua piattaforma on line, Trend Tablet, strumenti preziosi per gli strateghi, designer ed esperti di marketing di marchi internazionali. Ha anche fondato Heartware (1993) per aiutare gli artigiani a sviluppare comunità per favorire il commercio equo e la sostenibilità.”Lidewij Edelkoort e il suo modo di pensare e di usare il design sarà una fonte di ispirazione sia per i docenti che per gli studenti”, spiega Susan Taylor-Leduc, Dean della Parsons Paris. “La sua visione unica del futuro del design, dei designer e degli imprenditori sarà importante per aiutare a costruire il nostro programma di studi.” Lidewij Edelkoort guiderà un corso di “trend forecasting and color” alla Parsons Paris nella primavera del 2016.

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Équipes di ‘cervelli’ per l’innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2015

Campus biomedical TrigoriaRoma Équipes di ‘cervelli’ impegnati nel campo delle bioscienze incontrano i bisogni d’innovazione tecnologica e la domanda di esperienza delle piccole e medie imprese del territorio laziale, fornendo loro supporto nella progettazione e sviluppo di dispositivi e soluzioni d’avanguardia per il settore biomedicale: è il cuore del progetto ‘INTESE’, promosso dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e finanziato per il 50 per cento dalla Regione Lazio, nell’ambito di un Bando riservato alle Università e ai Centri di Ricerca. Il progetto, di durata biennale, è stato presentato stamane a Roma, presso la sede italiana della Commissione Europea, insieme ad altre iniziative co-finanziate dalla Regione Lazio.Con ‘INTESE’ il know-how dei ricercatori del Campus Bio-Medico si mette al servizio del rafforzamento di alcuni tra i settori produttivi con più forte ricaduta sociale: dispositivi biomedici, neuroscienze, biorobotica, farmaceutica, agroalimentare, tecnologie dell’informazione, della comunicazione, dell’automazione e della robotica per il settore salute. Il suo obiettivo principale sarà lo sviluppo di un ‘ecosistema dell’innovazione’ sul territorio regionale che renda più stabile e sistematico il legame tra l’universo dei ricercatori provenienti dall’Università e il mondo delle imprese produttrici di beni e servizi. Sono già una quindicina le aziende che hanno dato disponibilità ufficiale alla partnership con il Campus Bio-Medico di Roma nella concretizzazione degli scopi dell’iniziativa.
“Le università – ha sottolineato il Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Andrea Onetti Muda – siano esse statali o non statali, sono parte integrante del sistema pubblico dell’Alta Formazione. In quanto tali, non possono sottrarsi alla sfida della cosiddetta ‘terza missione’, ovvero trasformare e rendere disponibile alla società e al sistema economico la conoscenza prodotta. È questo il contesto in cui si inserisce il progetto ‘INTESE’: contribuire a creare un collegamento stabile tra il mondo della ricerca e il mondo della produzione di beni e servizi. Lo scopo del progetto, in continuità con le nostre esperienze degli anni passati, è di costruire e mantenere una rete dotata di una massa critica di competenze e risorse in grado di aumentare la competitività tecnologica delle imprese del territorio”.Grazie a ‘INTESE’, in particolare, verrà data l’opportunità a neo-laureati, dottorandi e giovani ricercatori del Campus Bio-Medico di effettuare stage, tirocini e collaborazioni per attività di ricerca congiunta con e nelle aziende, per un totale di oltre 22mila ore complessive. Inoltre, potranno essere depositati brevetti in contitolarità con le imprese o concesse licenze d’uso di soluzioni tecnologiche e prototipi brevettati all’interno del Campus Bio-Medico per favorirne la commercializzazione. Ci sarà la possibilità di veder nascere ’spin-off’ in compartecipazione tra aziende e ricercatori e il progetto favorirà anche l’avvicinamento delle start-up tecnologiche appena ’nate’ alla micro-finanza, rendendole più competitive nelle loro prime fasi di vita.L’immissione dei ‘cervelli’ provenienti dal Campus Bio-Medico nei meccanismi di ricerca e sviluppo delle imprese garantirà, peraltro, un più rapido passaggio di dispositivi brevettati e di tecnologie sperimentali dai banconi di laboratorio alle catene produttive, perché verrà assicurata fin dall’inizio un’interazione in entrambe le direzioni. Gli interventi d’innovazione più appropriati e i prodotti innovativi più utili da sviluppare saranno selezionati dalla Commissione Scientifica del Centro Integrato di Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Alla base del progetto ‘INTESE’ ci saranno, da un lato, la mappatura delle competenze e delle tecnologie sviluppate dalle Unità di Ricerca del Campus Bio-Medico, con la valutazione del loro potenziale commerciale; dall’altro, le visite in aziende e la predisposizione di studi di mercato per evidenziare in quali ambiti le PMI del Lazio hanno oggi più bisogno d’innovare i loro prodotti.
I risultati ottenuti nell’ambito dell’iniziativa saranno promossi attraverso l’organizzazione di workshop ed eventi scientifici per la diffusione della ‘cultura del trasferimento tecnologico’. Inoltre, sul sito Internet dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (www.unicampus.it) verrà attivata una pagina web che presenterà brevetti e altri risultati di ricerca in fase di sviluppo avanzato presso l’Ateneo. Infine, sarà disponibile un indirizzo di posta elettronica dedicato al quale scrivere per ottenere informazioni e indicazioni di massima su consulenze o servizi legati all’innovazione tecnologica delle PMI.

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Studenti meritevoli e curiosi: le proposte della Fast

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 gennaio 2015

Il programma 2015 della Fast per i giovani attenti alle scienze e alle loro applicazioni si articola tra conferme importanti e grandi novità. Ci sono concorsi come I giovani e le scienze, con le candidature attese per il 25 febbraio; Eucys (European Union Contest for young Scientists) dal 17 al 22 settembre; il Science Photo contest aperto fino al 1° giugno. Molto utile il convegno del 20 marzo con l’Ufficio del Parlamento europeo a Milano sulle opportunità di formazione, lavoro e mobilità. Da segnalare anche le conferenze sull’energia lungo tutto l’anno; l’appuntamento del 5 marzo per la 11a Esdy (European science day for youth).La grande conferma dell’attività della Fast per gli studenti è rappresentata da I giovani e le scienze, selezione italiana per EUCYS – European Union Contest for Young Scientists, il 27° concorso dell’Unione europea per i giovani scienziati. Il termine per presentare progetti in qualsiasi disciplina o applicazione da parte di ragazze e ragazzi singoli o in gruppo di non più di tre delle scuole superiori tra i 14 e i 20 anni scade il 25 febbraio 2015. Tra tutti i contributi arrivati, la Giuria sceglie i migliori per l’esposizione allestita presso la sede Fast di Milano e per la premiazione dall’11 al 13 aprile. E questi finalisti gareggiano pure per i riconoscimenti e/o gli accreditamenti per i più prestigiosi eventi internazionali degli studenti eccellenti (www.fast.mi.it/gs2015/gs2015.htm).Il traguardo più ambito di tale attività rimane in ogni caso EUCYS, che nel 2015 viene organizzato dalla Fast a Milano dal 17 al 22 settembre, quindi nell’ambito di Expo. E proprio per rafforzare la concomitanza con la grande Esposizione Universale, la Commissione europea ha deliberato di ammettere un progetto in più con ulteriori tre partecipanti per ciascun paese, purché il lavoro aggiuntivo sia correlato al tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, inteso nella sua accezione più ampia.
Sono attesi a Milano circa 120 contributi realizzati da 200 giovani provenienti da 40 paesi dei 5 continenti. Tra national organizer, giornalisti stranieri, autorità comunitarie, segretariati dei centri di ricerca Euforum, più di 350 protagonisti condividono per 6 giorni l’importante esperienza, che si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio di Expo Progetto Scuola.Ma c’è dell’altro. C’è il patrocinio e la collaborazione della Fast a Fabbricando, opportunità per le scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle facoltà di ingegneria e di economia (www.concorsofabbricando.it). Tale iniziativa ha mosso i primi passi nel 2005 grazie ad ABS (Acciaierie Bertoli Safau) del gruppo Danieli. Gli interessati possono competere contemporaneamente sia per questo evento che per i Giovani e le scienze. Ha le caratteristiche del concorso anche “Quando l’arte incontra la scienza”, promosso da Milset con il sostegno della Fast; ci sono in palio una macchina fotografica e diplomi di merito per i migliori scatti. L’interesse dei giovani per le foto è noto; questa attenzione può essere valorizzata finalizzandola a scoprire la scienza. Da una goccia d’acqua all’arcobaleno, da una bolla o un gayser, dal fumo alla luce, dal microscopio all’astronomia … siamo sempre di fronte a fenomeni scientifici. Con Milset si possono immortalare per sempre e condividere con gli altri le osservazioni più accattivanti. Ulteriori informazioni sono sul sito http://spc.milset.org/it.html. C’è molta Europa e attenzione per il futuro nel convegno del 20 marzo alla Fast voluto dall’Ufficio di informazione a Milano del Parlamento europeo: “Opportunità di formazione, lavoro e mobilità per i giovani in Europa”. Nello spazio di mezza giornata c’è la possibilità di ascoltare e confrontarsi con i responsabili delle numerose opportunità di studio, ricerca, stage, lavoro e volontariato all’estero finanziate dalla Programmazione 2014-20 dell’Unione europea. I principali argomenti affrontati sono: Erasmus+, le occasioni contenute in Horizon 2020, i tirocini, il servizio civile e il volontariato, il supporto delle università e delle associazioni. L’evento, a partecipazione gratuita previa registrazione e fino ad esaurimento dei posti in sala, si rivolge in particolare agli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori di 2° grado desiderosi di cominciare a conoscere le opportunità per il loro futuro, agli universitari e laureati intenzionati a intraprendere un’esperienza all’estero.
Il 5 marzo si celebra la 11a ESDY, European Science Day for Youth, la giornata europea della scienza per i giovani dedicata alla “luce”, argomento scelto dall’Assemblea dell’Onu che appunto dichiara il 2015 Anno internazionale della luce. L’invito è di promuovere eventi sul tema, condividerli con gli altri interessati o anche semplicemente iscriversi al sito per essere informati: http://esdy.milset.org/2015/. E per concludere c’è pure l’energia, su cui Milset e Fast invitano a ideare e realizzare conference scientifiche lungo tutto l’arco dell’anno al fine di stimolare le opinioni dei giovani, raccogliere le loro proposte sulla scottante situazione del settore, l’evoluzione che si aspettano in tutte le parti del mondo (http://icc.milset.org).

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“Valori identitari e imprenditorialità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2013

Si è chiuso con profitto il Corso di perfezionamento post laurea “Valori identitari e imprenditorialità” organizzato dall’Università di Udine e riservato a 12 discendenti di emigranti friulani in Sudamerica. La quarta edizione ha visto la collaborazione, oltre che della Fondazione Crup, anche della Cciaa di Udine, dell’Ente Friuli nel Mondo, dell’Associazione piccole e medie imprese di Udine, dell’Accademia Italiana della Cucina del Fvg, di Turismo Fvg e dell’Associazione Cooperative Friulane di Udine. A tal proposito, il presidente Flavio Sialino ha sottolineato: «Fin dalla sua prima edizione il mondo della cooperazione ha riconosciuto nell’iniziativa un importante momento di confronto con friulani di terza, quarta o successive generazioni, che mantengono le radici culturali originarie, ma che vivono immersi in contesti sociali diversi. Non solo un confronto culturale, ma anche un momento per proporre la reciproca conoscenza sulle eccellenze economiche e produttive dei rispettivi Paesi. Non va dimenticato – ha aggiunto Sialino -, che questi 12 corsisti saranno sicuramente i migliori ambasciatori del Made in Friuli nei loro Paesi di provenienza, come già sta succedendo con i partecipanti alle edizioni precedenti, che mantengono ancora stretti rapporti con i responsabili del Corso».L’Associazione Cooperative Friulane ha fatto conoscere ai corsisti non solo un modello societario, quello cooperativo, assai peculiare e con una forte capacità di intercettare l’esigenza di fare impresa, coniugandola con il rispetto di valori di solidarietà, sussidiarietà e mutualità. Ma è stata anche in grado di far conoscere meglio le produzioni della cooperazione, in particolare quelle agroalimentari, che rendono la nostra economia così sviluppata e apprezzata. Sialino si è auspicato che l’esperienza possa continuare pure in futuro, formando ancora giovani in grado di far propri i valori dell’imprenditoria friulana, che tanti successi ha ottenuto nel mondo, ed esportarli oltre oceano.Nel chiudere il percorso formativo, Sialino ha ringraziato le cooperative e i consorzi che, in questa edizione del Corso, hanno dato la disponibilità a ospitare i giovani e a seguirli nei loro studi: Bio-Res., Vettori Ultramondo, Sant’Angela Merici, Consorzio di Bonifica Bassa Friulana e Consorzio di Bonifica Ledra Tagliamento.

 

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LIA – Libri Italiani Accessibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2013

E’ un catalogo online di ebook accessibili per offrire a chi ha disabilità visive le stesse possibilità di tutti gli altri lettori. Libri di narrativa e saggistica, novità e bestseller di oltre 40 marchi editoriali: sono già online infatti su http://www.libriitalianiaccessibili.it duemilacinquecento titoli in digitale per accontentare i gusti di tutti i lettori. Si va da Inferno di Dan Brown alle inchieste di Maigret di Simenon, dall’ultimo libro di cucina di Benedetta Parodi ad alcuni tra i romanzi finalisti al Premio Strega, dai libri di Luis Sepúlveda fino alle immancabili Cinquanta sfumature. Per i bambini si spazia da La fabbrica di cioccolato a I Croods, per i ragazzi si parte con Le Cronache di Narnia, mentre per chi ama la saggistica ecco l’inchiesta di Gianluca Nuzzi o il nuovo libro di Matteo Renzi. Realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), il servizio (tutti i dettagli sono in allegato), è stato presentato oggi a Roma alla Camera dei deputati: “Ci tengo ad esprimere grande apprezzamento per l’iniziativa -ha comunicato la presidente della Camera Laura Boldrini in un messaggio letto dal presidente AIE Marco Polillo-. Voi avete saputo praticare l’inclusione in un ambito – quello della cultura – dove troppo spesso invece crescono le diseguaglianze e si fa più profondo il divario sociale. E’ una concreta applicazione di quanto chiede di fare l’Articolo 3 della nostra Costituzione”.Il servizio LIA parte da un progetto finanziato grazie al Fondo in favore dell’editoria per ipovedenti e non vedenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: “L’odierna presentazione e la contemporanea messa in linea del servizio LIA-Libri Italiani Accessibili – ha dichiarato Rossana Rummo, Direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore – è motivo di grande orgoglio e profonda soddisfazione per il Mibac e rappresenta la concreta dimostrazione delle potenzialità del binomio vincente cultura-innovazione. LIA offre un servizio sociale e culturale e il nostro impegno è quello di proseguire su tali esperienze per garantire l’inclusione e ampliare i confini del circuito librario, a conferma del ruolo sociale fondamentale svolto dalle politiche culturali.”
Una vera rivoluzione insomma per i 362mila non vedenti e il milione e mezzo circa di ipovedenti italiani (dati Istat 2010): “Il servizio LIA, cui l’Unione ha collaborato sin dall’inizio quale partner privilegiato – ha spiegato Tommaso Daniele, presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti -, è un’esperienza importante, un cambiamento nel modo di affrontare il tema della disabilità visiva. Poter disporre di un catalogo di novità librarie nei tempi e nei modi dei lettori senza difficoltà visive è un grande passo avanti in termini di inclusione, da considerare non un punto di arrivo, ma di partenza per la realizzazione delle pari opportunità di accesso alla cultura e per fruire appieno del diritto di cittadinanza”.“Gli editori italiani hanno voluto tracciare una strada, perché sempre più realtà possano percorrerla – ha commentato Marco Polillo, presidente di AIE –. Siamo partiti dall’assumerci la responsabilità di produrre libri pienamente accessibili e di certificarli come tali. Perché l’accessibilità caratterizzasse l’intero ciclo distributivo dei libri abbiamo coinvolto distributori, librerie online e sistemi di pagamento in rete e ci siamo impegnati a testare regolarmente software di lettura e device, sensibilizzando anche questi anelli della catena. Ora è fondamentale che questo processo non si fermi qui”.

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Roma Teatro sala uno: 10 ZETS vita morte e miracoli

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 Maggio 2012

Roma dall’8 al 13 maggio P.za di Porta S. Giovanni, 10 ZETS vita morte e miracoli di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino regia di Andrea Collavino assistente alla regia Guido Feruglio Zets è una parola che non ha significato di per sé. Deniz Ozdogan e Andrea Collavino, autori e interpreti dello spettacolo, hanno estrapolato questa parola da una canzone che volevano usare nello spettacolo (Rumenie Rumenie di Aaron Lebedev), poi la canzone è stata tagliata ed è rimasta solo questa parola che ne ricorda altre: come “Sets!” che significa “seduto!” in tedesco, oppure “Zed”, la zeta in inglese, l’ultima lettera dell’alfabeto come ultimi sono i due migranti protagonisti di questa vicenda. La terra promessa vista come un paradiso, che non si può raggiungere qui sulla terra, poiché non è di questa terra. E allora che fare per arrivarci?
Merilin e Gabor, entrambi giunti da un est Europa senza nome, si sono conosciuti a Hockenheim durante il gran premio di formula uno, si sono sposati e sono venuti a vivere qui. Qui non è Venezia o Roma, è semplicemente qui, dove vivono grazie a degli spettacoli di strada, in cui Merilin fa l’assistente al mago illusionista e ipnotizzatore Gabor. Si guadagna poco, ma si sogna un possibile paradiso, sempre lo stesso da quando qualcuno ha detto che di là dal confine stanno tutti meglio. Zets è un cabaret delle emozioni in cui vita reale e vita immaginata si confondono come in un sogno. E’ una sorta di puzzle che racconta come due scalcinati artisti di strada riescono, tenacemente, a trovare momenti di felicità e ironia nonostante il loro magro destino. Le scene che si succedono continuamente in Zets evocano ora la vita privata, ora la vita lavorativa, ora il difficile rapporto con la nazione in cui sono immigrati i due protagonisti.
L’Associazione Spettatori&Attori in collaborazione con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fogolâr Furlan di Roma e Antea Onlus e con il patrocinio dell’Assessorato Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, dell’Assessorato alle Politiche Culturali e del Centro Storico di Roma Capitale, ha inaugurato a Roma con questa rassegna teatrale un’innovativa esperienza di autogestione teatrale che pratica nuove forme di collaborazione a partire dal grado zero dell’evento teatrale: ciò che avviene, appunto, tra attore e spettatore. Una possibile strada da intraprendere, basata sulla continuità del lavoro creativo e sulla costruzione di un rapporto duraturo con il pubblico.(dsc04)

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La ricetta vincente di Pietro Celesia

Posted by fidest press agency su domenica, 1 aprile 2012

Courmayeur Vince la tecnica, ma anche la capacità di far emergere i tanti volti del mondo freeski: Pietro Celesia e il suo team di 4Skiers porta a casa il premio di 4000 euro della quarta edizione di Click On The Mountain, il concorso-evento fotografico che si è chiuso stasera a Courmayeur dopo 4 giorni di shooting sui comprensori ai piedi del Monte Bianco. Un album dal grande contenuto tecnico sportivo, soprattutto per quanto riguarda la parte di sci, grazie, in particolare, alla bravura del rider Daniel Tschurtschenthaler, giovane austriaco che con le sue evoluzioni ha lasciato letteralmente a bocca aperta l’intera giuria. Oltre a Tschurtschenthaler, fanno parte del team di Celesia anche Giacomo Rey, snowboarder di Courmayeur alla sua seconda partecipazione a Click, e l’unica donna del contest, la skier piemontese Charlotte “Charlie” Brangero.
Nei suoi scatti, Celesia è riuscito a fissare ogni anima della filosofia freeski, presentando un book dove non uscisse solo il lato estremo della discese, ma che lasciasse spazio anche a benessere e divertimento. «Questi scatti rappresentano in modo perfetto lo spirito di questa manifestazione» ha commentato il presidente della giuria, il giornalista di Sportweek Luca Castaldini, che in accordo con gli altri giurati, ha assegnato a Celesia anche il premio Grivel per la miglior fotografia di sci. «Un’azione tecnica di altissimo livello quella di Daniel Tschurtschenthaler – ha commentato Bartolomeo Pala, in giuria per la Scuola di Sci Courmayeur – che ha sicuramente fatto la differenza anche per la scelta del book vincitore». Scorrendo le foto di Pietro Celesia, a emergere è la creatività che lui e il suo team hanno saputo mettere in atto nel creare gli spot: «Abbiamo cercato di selezionare i momenti più magici – ha detto Celesia durante la sua presentazione alla giuria – mostrando come gli ambienti più inospitali non solo sono fonti inesauribili di adrenalina, ma possono diventare anche i luoghi ideali dove vivere attimi di puro relax». E allora ecco spuntare nel book uno snowpark “home made”, realizzato dal nulla in pieno bosco, oppure il team al completo che approfitta di un momento di pausa per giocare a carte alla cosiddetta Sale à Manger, nel cuore della Vallée Blanche. Un successo per Celesia, che divide il palco con il fotografo bellunese Giorgio De Vecchi, che alla sua prima esperienza ai piedi del Bianco si aggiudica gli altri due premi Grivel. «Questo posto è talmente bello che le fotografie sono arrivate senza neanche pensarci» ha detto De Vecchi, che porta a casa sia il premio per la migliore foto di snowboard sia quello per la più bella fotografia della manifestazione. «Questa foto è l’emblema di tutto quello che non è tecnica – ha aggiunto Castaldini, commentando la fotografia del giovane fotografo veneto – ma è proprio per questo che è splendida: ottima tecnica fotografica, un panorama mozzafiato e una fortissima componente emozionale». A dimostrare la capacità del fotografo veneto di cogliere in modo mirabile anche un gesto più spiccatamente tecnico, lo scatto dell’evoluzione dello snowboarder altoatesino Marco “Bambi” Concin: «Il migliore gesto tecnico di snowboard di questa edizione del Click» ha commentato Jacopo Thomain della Scuola di Sci Courmayeur, esperto della disciplina. Plausi della giuria anche per gli altri due book in gara, quello del fotografo valdostano Davide Lantermoz del team SnowboardMag e quello di Flo Smith, l’unico fotografo straniero in concorso, che ha partecipato per la rivista internazionale Down Days.
Finito il contest, tocca alla gente scegliere il proprio book preferito: da lunedì tutte gli scatti dell’edizione 2012 di Click On The Mountain saranno disponibili sul sito internet http://www.clickonthemountain.it e sarà possibile esprimere il proprio giudizio sulle fotografie in gara. La votazione rimarrà aperta fino al 26 aprile, quando Click On The Mountain si trasferirà in Trentino per partecipare con una esposizione fotografica dal titolo “Scatti di adrenalina” alla 60° edizione del TrentoFilmfestival. La mostra sarà aperta fino al 6 maggio in Piazza Fiera a Trento, location storica di MontagnaLibri, la rassegna letteraria del festival che raccoglie le migliori pubblicazioni di montagna. Una selezione dei migliori scatti dell’edizione 2012 saranno esposti proprio all’interno del tendone dedicato alla letteratura d’alta quota.

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