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Posts Tagged ‘esplorazioni’

“La rete delle Società Geografiche per le nuove esplorazioni del mondo”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 Mag 2017

pianeta terraRoma Martedì 16 maggio 2017, ore 10.30 Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, Via della Navicella 12 Convegno Internazionale “La rete delle Società Geografiche per le nuove esplorazioni del mondo” Alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana. Seguirà la svelatura di una targa ricordo dell’avvenimento.
La Società Geografica Italiana, fondata a Firenze il 12 maggio del 1867, sta celebrando in questi giorni i suoi primi 150 anni di storia. Trasferita nel 1872 a Roma, dal 1924 ha sede presso il cinquecentesco Palazzetto Mattei a Villa Celimontana, a due passi dal Colosseo. L’evento principale delle manifestazioni sarà il Convegno Internazionale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sul tema “La rete delle Società Geografiche per le nuove esplorazioni del mondo”. Si terrà presso la sede sociale di Palazzetto Mattei, il giorno martedì 16 maggio 2017, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Antimo Cesaro e della Sindaca di Roma Virginia Raggi, e dei rappresentanti di altre istituzioni. In occasione del Convegno Internazionale si inaugurerà a Palazzetto Mattei anche la mostra documentaria dal titolo “Geografie di una storia. La Società Geografica Italiana in 150 anni di storia italiana tra ricerca scientifica, diffusione culturale e impegno sociale”, che avrà natura fotografica, cartografica, multimediale. Inauguratasi già a Firenze il 9 maggio – in forma pressoché identica, salvo che per i documenti originali esposti – la mostra è organizzata in sezioni, così da ripercorrere la storia della Società che s’intreccia alla storia italiana, evidenziando l’impatto sulle politiche del Paese sia di carattere locale che nazionale ed internazionale.

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Esplorazioni dell’archivio: Le fotografie della Via Emilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 aprile 2016

esplorazioni dell'archivioParma 7 maggio – 2 ottobre 2016 Abbazia di Valserena Strada Viazza di Paradigna, 1 nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Valserena, a pochi chilometri da Parma, CSAC – (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) dell’Università di Parma propone la mostra Esplorazioni dell’archivio. Fotografie della Via Emilia. L’esposizione, curata da Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, è inserita all’interno dell’edizione 2016 di Fotografia Europea dal titolo La via Emilia. Strade, viaggi, confini, in programma a Reggio Emilia dal 6 maggio al 10 luglio.
E’ possibile esplorare le fotografie della Via Emilia  derivanti dall’archivio di 9 milioni di immagini fotografiche custodito dallo CSAC, collegandosi idealmente al progetto Esplorazioni sulla via Emilia, che esattamente trent’anni fa, nel 1986, vide protagonisti Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Nino Criscenti, Vittore Fossati, Omar Galliani, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Klaus Kinold, Claude Nori, Cuchi White, Manfred Willmann: un’impresa di descrizione articolata e multidisciplinare che, attraverso contributi letterari e scientifici, rappresentò un riferimento importante per le successive riflessioni sul paesaggio.
Lo CSAC ha avuto un ruolo importante nell’elaborazione del modello di racconto di Esplorazioni della Via Emilia, e ancora prima – nel 1984 – alla realizzazione del Viaggio in Italia coordinato da Luigi Ghirri, il quale allora era membro del Comitato Esecutivo della Sezione Fotografia CSAC, contribuendo a partire dalla prima metà degli anni Settanta a raccogliere fotografie storiche per le sue raccolte. Ghirri inoltre teneva a Parma corsi di Storia della Fotografia, così come Giovanni Chiaramonte e Mario Cresci, su invito di Arturo Carlo Quintavalle. Un intenso rapporto con l’istituzione universitaria lo ebbero anche Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Mimmo Jodice, Vincenzo Castella, Cuchi White, esposti a cura dello CSAC a più riprese, dall’esposizione nel contesto della Biennale d’Arte di Venezia del 1993, Muri di carta, alla più recente I Mille scatti per una storia d’Italia (2012).
esplorazioni dell'archivio1Questi autori, tra coloro che hanno maggiormente caratterizzato e influenzato la fotografia dell’ultimo quarto del secolo scorso, saranno presenti in mostra attraverso una serie di monografie minime.
In dialogo e in antitesi a queste monografie, la Sala delle Colonne ospiterà un nucleo di fotografie dell’Ottocento degli studi Alinari, Brogi e Poppi, che documentano il paesaggio emiliano postunitario e in cui l’identità nazionale è costruita attraverso iconografie di architetture e monumenti isolati dal contesto. La presenza di questo nucleo di fotografie è fondamentale per intendere la ricerca concettuale che autori come Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Mario Cresci, Guido Guidi, Olivo Barbieri portarono avanti a metà degli anni Ottanta del secolo scorso, in un momento in cui appariva urgente rendere visibile l’ordinario e l’anti-monumentale anche in contrapposizione alla tradizione classica della veduta canonica ottocentesca. Non è un caso che l’acquisizione da parte dello CSAC di molte di queste fotografie siano state suggerite tra gli anni Settanta e gli Ottanta proprio da alcuni di questi autori.
Un secondo nucleo di fotografie del Novecento, anch’esse tratte dall’archivio CSAC, comprende le fotografie dell’Atelier Vasari di Roma, eseguite per l’ANAS tra il 1946 e il 1948 per documentare la ricostruzione delle strade emiliane, e le narrazioni di viaggio scattate dal milanese Bruno Stefani per illustrare i volumi del Touring Club Italiano tra il 1935 e il 1960, che restituiscono le sequenze e gli scorci del paesaggio attraverso una composizione di textures e volumi. A queste si aggiungono gli scatti del parmigiano Bruno Vaghi che gioca tra ripresa aerea e immagine commerciale di committenza, mentre l’Atelier Villani sceglie il grande formato per ritrarre l’industria nazionale, dalla Mostra dell’Agricoltura del 1935 alla ricostruzione da parte degli enti di istruzione e assistenza. La fotografia sportiva di Publifoto mostra infine un differente uso degli spazi e dei paesaggi della Via Emilia.
Durante il periodo della mostra si articolerà negli spazi dell’Abbazia una serie di incontri ad ingresso gratuito che approfondiranno il tema dell’esposizione mettendo a confronto esperienze di segno diverso di scrittori, fotografi, archivisti, scienziati, geografi e linguisti. Le conferenze si apriranno sabato 21 maggio con la lezione magistrale di Giovanni Chiaramonte, uno dei protagonisti dell’impresa storica Esplorazioni sulla via Emilia e figura da sempre legata alle vicende dello CSAC. Il 28 maggio la storica della fotografia Raffaella Perna si confronterà con il curatore CSAC Paolo Barbaro; il 18 giugno il fotografo Mario Cresci dialogherà con il geografo Davide Papotti; il 10 settembre sarà la volta dello studioso di letterature comparate Giulio Iacoli e dello scrittore Vittorio Ferorelli; il 17 settembre ci sarà il confronto tra il neuroscienziato Vittorio Gallese e il docente di Visual Studies Michele Cometa; il 24 settembre l’architetto Carlo Quintelli intervisterà l’artista Franco Guerzoni; il 1 ottobre concluderanno il ciclo le curatrici e storiche della fotografie Roberta Valtorta e Cristina Casero. Nella Sala Polivalente verrà inoltre proposta l’esposizione Habitare la via Emilia. Presenze e luoghi di rifondazione insediativa, coordinata da Carlo Quintelli e dedicata al pubblico paesaggio, esito di una ricerca che riflette, attraverso un rilievo topo-fotografico puntuale, su struttura e componenti del divenire della strada consolare quale strumento di continua rigenerazione dell’insediamento antropico emiliano (foto: esplorazioni dell’archivio)

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Passeggiata al Parco del Taro

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2010

Parma. E’ programmata per giovedì 22 aprile la prima passeggiata in natura che consentirà di conoscere da vicino il lago brulicante di vita delle Chiesuole, tra anatidi, limicoli, trampolieri ed altri uccelli ancora. Via via si snodano gli appuntamenti successivi, fino alla fine di giugno: si curioserà tra gli ambienti del parco alla ricerca di fiori, alberi e arbusti, ci si avventurerà in esplorazioni semiserie alla scoperta dello schivo uccello Occhione, mentre una caccia al tesoro tra storia e natura metterà alla prova adulti e bambini con prove di abilità ed indovinelli. Si può scegliere tra passeggiate in pieno giorno, oppure sul far della sera, per cogliere appieno le suggestioni del tramonto. Tra esplorazioni a piedi, in bicicletta, o sugli asini, per un’esperienza un po’ insolita. Ed anche in canoa. Proprio così: un modo originale e curioso per apprezzare il fiume da un punto di vista inusuale.   Guide esperte accompagneranno i visitatori approfondendo di volta in volta i temi più diversi: fauna, flora, tecniche di inanellamento, birdwatching…  Infine, nell’affascinate cornice della Corte di Giarola, sarà proiettato un breve ciclo di film a tema ambientale.
Il Parco del Taro si estende da Ponte Taro a Fornovo, la Corte di Giarola, sede del Parco, è situata a Pontescodogna, località di Collecchio. La Corte di Giarola è sede del Parco Fluviale Regionale del Taro. E’ sita a circa 15 Km da Parma e 2 Km da Collecchio. http://www.parcotaro.it

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“Viaggiatori italiani dell’ottocento in America latina”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2010

Roma 19 febbraio 2010, ore 18,00 Palazzo delle Scienze – Piazza Gugliemo Marconi, 14 Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per le Antichità Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” Nell’ambito delle celebrazioni organizzate in Italia in occasione del Bicentenario dell’Indipendenza dei Paesi dell’America Latina, la Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini, in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri, presenta un’esposizione dedicata ad alcuni personaggi chiave delle esplorazioni italiane nel continente sudamericano, personaggi che, per la loro traiettoria di vita o per l’importanza scientifica della loro opera, hanno lasciato un’impronta considerevole nell’antropologia e nella museografia etnografica. Attraverso carte geografiche, foto, disegni d’epoca e immagini di oggetti considerati tra i più rappresentativi delle aree oggetto di esplorazione, la mostra offre un sintetico sguardo su quanti, motivati da differenti istanze, personali e/o culturali, hanno percorso quelle terre lasciandoci le loro testimonianze umane e scientifiche.  Se si eccettuano Padre Illuminato Coppi e Guido Boggiani, missionario l’uno e pittore affermato l’altro, spinti nel primo caso da un pugnace integralismo religioso e nel secondo soprattutto da ansie estetiche, i personaggi presentati possono tutti essere considerati “viaggiatori-scienziati”.  Alessandro Malaspina, Enrico H. Giglioli e Giacomo Bove visitano ampie zone dell’America al seguito di spedizioni scientifiche ufficiali, raggiungendo regioni estreme percorrendo gli oceani.  Storie diverse riguardano invece le ultime tre figure, studiosi che hanno dedicato la loro intera esistenza a visitare e a studiare i multiformi aspetti – soprattutto geologici, naturalistici e umani – dei tropici: Gaetano Osculati, che da solo viaggia da Guayaquil, attraversando in senso longitudinale tutto il continente sudamericano, alla foce del Rio delle Amazzoni; Antonio Raimondi, che fa del Perù la sua seconda patria; Ermanno Stradelli, geografo ed etnologo, che dedica la propria vita alla conoscenza delle etnie del Vaupés, osservate con sorprendente acutezza scientifica.

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La rotta delle Indie

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2009

Porcari (LU) fino al 28/2/2010 Piazza Felice Orsi, Palazzo di Vetro Una mostra sulle esplorazioni alla scoperta del mondo. E’ la prossima iniziativa culturale della Fondazione Giuseppe Lazzareschi (Porcari – LU) unica nel suo genere i Italia, per completezza del materiale esposto, che sarà organizzata nella sede della Fondazione dal 22 novembre 2009 al 28 febbraio 2010. Le grandi esplorazioni via mare e via terra saranno assolute protagoniste di un’esposizione affascinante e piena di mistero che prenderà il nome -La rotta delle Indie, le grandi esplorazioni dal -400 al -700-, un viaggio tra leggenda e realtà per svelare i segreti che per millenni hanno avvolto lo spazio terrestre.  La mostra cerca di analizzare il fenomeno delle grandi scoperte geografiche dando ampio spazio alle figure dei singoli navigatori, come Vasco de Gama, Cristoforo Colombo, Ferdinando Magellano, James Cook, che ebbero un ruolo determinante nel favorire la scomparsa di vecchi miti e nel trovare nuove terre, nuovi passaggi e nuovi mari. L’esposizione, che si articola su tre piani, parte dal Medioevo e da Marco Polo per arrivare fino alle spedizioni di James Cook nel Pacifico, che fecero giustizia del mito della Terra Australis Incognita e diedero un contorno definitivo al quinto continente, passando attraverso la grandiosa impresa colombiana, la prima circumnavigazione del globo di Magellano, che ne dimostro’ definitivamente la sfericità. L’esposizione, curata dal professore Aldo Caterino di Genova, esperto in materia, prevede anche l’utilizzo di supporti audio-video e sarà arricchita da un catalogo illustrato a colori. In calendario, per la durata della mostra, incontri a ingresso libero sui temi dell’esposizione. Tra gli ospiti, il fitoterapeuta Ciro Vestita, e Beppe Bigazzi, esperto di gastronomia, che ci parleranno delle qualità terapeutiche e gastronomiche delle spezie. Altri incontri riguarderanno gli strumenti nautici e i viaggi. (rotta delle indie)

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“Cucina di storie”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Mestre 13 ottobre, ore 18, all’Osteria “La Vida Nova” Piazzale Candiani, Reading di Claudia Vio L’incontro sarà condotto da Annalisa Bruni.  La storia ruota intorno alla figura di Enrico il Navigatore, principe portoghese promotore delle prime audaci esplorazioni dell’Oceano Atlantico agli inizi del Quattrocento. Figura misteriosa, quella di Enrico, che ha lasciato poche tracce di sé. Da questa rarefazione terrena prende spunto il racconto-viaggio della Vio per cogliere la dimensione spirituale che muove l’essere umano verso la conoscenza. “Talent de bien faire” ha vinto nel giugno 2009 a 5ª edizione del Premio Letterario Internazionale “Le Culture del Mediterraneo” indetto dal Lions Club Genova “I Dogi”.Claudia Vio, autrice e editrice, ha pubblicato racconti e poesie in riviste e raccolte antologiche. Nel 2006 ha creato Unica Edizioni, destinata esclusivamente alla pubblicazione dei suoi racconti. Con Unica Edizioni ha prodotto “La vocazione delle donne” (2006). Nel 2008 ha iniziato la collana “Istantanee di anime in pena” e nel 2009 la collana “Sit-in”. Tra i suoi impegni principali, oltre all’insegnamento, l’organizzazione di “Note di Donne”, annuale staffetta di scrittura musica arte delle donne lungo la Riviera del Brenta, di cui è anche ideatrice.

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Le Parole. I Giorni

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2009

Poggibonsi (Siena) 17 e 18 aprile il festival diretto da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino con anteprime nazionali, giochi – laboratorio, la prima edizione del premio “Parole d’autore”  e un fitto programma di incontri con Mario Poli, Lucia Poli,  Armando Massarenti, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Bucciantini, Paolo Maccari, Paolo Albani, Luca Serianni, e i Rapsodi a scandire il ritmo degli incontri con spettacolari intermezzi. L’universo della parole, esplorato nelle sue infinite potenzialità, incontra l’universo della scienza attraverso due spettacoli in anteprima nazionale, giochi – laboratorio interattivi, la prima edizione del premio letterario “Parole d’autore” dedicato all’innovazione nel linguaggio, tanti ospiti tra cui Piergiorgio Odifreddi, Alessandro Bergonzoni, Mario e Lucia Poli, Armando Massarenti, Massimo Bucciantini, Paolo Maccari, Paolo Albani, Luca Serianni, Bustric e la collaborazione delle prestigiose case editrici Zanichelli e Treccani, partner culturali di questa seconda edizione del festival.

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Robert Rauschenberg: gluts

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2009

robertVenezia 30 maggio – 20 settembre, 2009 collezione peggy guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni 701 Dorsoduro roof terrace  conferenza  stampa: 29 maggio, ore 12   conferenza stampa internazionale: 4 giugno, ore 9   La mostra presenta per la prima volta in Italia la serie Gluts, dall’inglese saturazione, eccesso, 40 sculture a cui l’artista texano lavora ad intermittenza dal 1986 al 1995. Dopo aver stravolto il mondo artistico alla fine degli anni ‘50 con le sue celebri fusioni di dipinti bidimensionali e sculture, negli anni ’80 Rauschenberg si concentra  sull’esplorazione delle proprietà visive del metallo assemblando materiali raccolti nelle stazioni di benzina, pezzi di automobili abbandonate, e altri scarti industriali. L’ispirazione nasce da una visita a Houston in occasione della mostra del 1985 Robert Rauschenberg: Work from Four Series presso il Contemporary Arts Museum. Il Texas era alle prese con una dura recessione causata dalla saturazione del mercato petrolifero. L’artista osserva gli effetti della devastazione economica e inizia a raccogliere insegne di distributori di benzina e relitti industriali trasformandoli in altorilievi e sculture che ricordano i suoi primi Combines. A proposito dei suoi Gluts, Rauschenberg disse: “E’ il momento dell’eccesso, l’avidità è rampante. Tento solo di mostrarlo, cercando di svegliare la gente. Voglio semplicemente rappresentare le persone con le loro rovine. Penso ai Gluts come a souvenir privi di nostalgia. Ciò che devono realmente fare è offrire alle persone l’esperienza di guardare alle cose in relazione alle loro molteplici possibilità”. A un anno dalla scomparsa dell’artista la Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio a una delle più grandi forze creative dell’arte americana dagli anni ‘50.  (foto robert)

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