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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘espressione’

L’Esperanto: un mezzo di espressione umano

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Dalla Conferenza di Humphrey Tonkin al 7° Congresso Iraniano di Esperanto: “Per prima cosa vi dico quale grande piacere è stato avere l’occasione di parlare agli esperantisti iraniani. Ho seguito da molti anni l’attività dell’Esperanto in Iran – in pratica dalla metà degli anni ‘70. La mia unica visita in Iran, nel 1977, mi ha convinto non solo dell’efficace azione degli esperantisti iraniani per l’Esperanto ma anche per l’ospitalità e il progresso del paese. Ci troviamo ora in un periodo di crisi politica e sanitaria. Sarà possibile che l’attuale pandemia ci insegni di nuovo come è importante conservare la vita umana, come è essenziale che insieme lavoriamo per il bene dell’umanità? Che sia possibile che una crisi, questa per il coronavirus, possa convincerci a cancellare l’altra – quella per la divisione politica, l’odio e l’insensato dispendio di energia per le eterne dispute? E il messaggio dell’Esperanto potrebbe accelerare l’arrivo della pace? Possiamo almeno sperarlo. L’esperanto si collega alla “diffusione dei movimenti in Europa e che insieme alla crescita dell’istruzione, hanno creato problemi linguistici dove fino a quel momento esistevano a malapena: il tedesco comandava nell’Europa Centrale, il francese nell’Europa Occidentale. Nell’Asia Orientale, insieme all’industrializzazione del Giappone, cresceva l’influenza del giapponese. Una espansione simile si è avuta per l’arabo, ma ha riguardato essenzialmente l’espansione religiosa. L’espansione dell’arabo e del giapponese sono stati in gran parte fenomeni regionali, come per il turco, l’hindi e simili. Le principali lingue europee tuttavia aspiravano ad una influenza mondiale. In questa confusione linguistica si è tuffato Zamenhof. Benché abbondino le radici germaniche in Esperanto, Zamenhof si è immedesimato in continuità con il latino, al quale a loro volta si appoggiavano gli intellettuali francesi: il sistema grammaticale dell’Esperanto, benché drasticamente semplificato, è simile a quello della lingue provenienti dal latino. Solo negli ultimi anni si è chiarito che ad un più profondo livello questa grammatica ha elementi simili ad esempio con il cinese.
In altre parole, Zamenhof ha sfruttato la propria conoscenza delle lingue, ma con la propensione a legarsi (secondo la reputazione) alla intellettualmente e letteraturalmente superiore lingua francese – quindi non alla lingua tedesca e alle sue specializzazioni, malgrado che il padre fosse insegnante di tedesco. Si potrebbe persino argomentare che in un certo grado Zamenhof agisse contro il tedesco. Non manca in Esperanto l’infuenza del russo e delle lingue derivanti dal russo, nella provvista delle parole, nella semantica e nell’uso abituale, ma a queste lingue mancava il prestigio identificabile con il francese – e Zamenhof molto consapevolmente aveva lo scopo di creare una lingua di prestigio, che superasse le solite critiche contro le lingue artificiali, che esse erano soltanto strumenti limitati di espressione, senza tradizioni letterarie e storiche. Solo così avrebbe avuto la possibilità di avere il sostegno degli opinionisti. Ecco il paradosso principale dell’Esperanto: aveva lo scopo di un uso mondiale ma perseguiva questo obiettivo nel contesto dell’espansionismo europeo – e dell’espansione della sfera di influenza indiano-persiano-greco-romana.
Zamenhof non mirava all’universalità della lingua, ma alla facilità e alla capacità di espressione – non alla perfezione ma alla utilizzabilità. Dimostrerei che ha raggiunto lo scopo. Il professore e scrittore italiano Umberto Eco ha dedicato un’attenzione importante all’Esperanto nel suo libro di venticinque anni fa “La ricerca della lingua perfetta”. Ma se perfino i poeti cercano una perfetta potenza espressiva nella creazione delle loro opere, e se in un certo senso perfino Zamenhof ha posseduto la passione creativa del poeta, il suo scopo nella creazione dell’Esperanto non era la perfezione ma l’utilità. Quindi, l’Esperanto ha delle possibilità? Questa lingua di Zamenhof, che non ha mai avuto il sostegno degli organi ufficiali né dei diversi stati, può giocare un ruolo nel futuro della vita internazionale? Per prima cosa è necessario evidenziare che negli anni intorno al 1880, quando la battaglia delle lingue infiammava la vita internazionale, l’Esperanto appariva soltanto allora. Nei centotrent’anni successivi alla creazione dell’Esperanto, questa lingua è diventata pienamente espressiva, pienamente capace come lingua”. (in abstract)

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Participi in greco antico: espressione del tempo o dell’aspetto?

Posted by fidest press agency su martedì, 14 febbraio 2017

Roma Venerdì 17 Febbraio 2017, ore 15:00 Dipartimento di Studi Umanistici, Aula Radiciotti Via Ostiense 234/236 dell’Area di Studi sul Mondo Antico del D.S.U., Università degli Studi Roma Tre, la Prof.ssa Anna Pompei (Università Roma Tre) terrà un seminario sul tema: Participi in greco antico: espressione del tempo o dell’aspetto?

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Concorso giornalistico nazionale per le scuole sulla libertà d’espressione

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

GiornalistiAlla sua seconda edizione, il Festival dei Diritti Umani si arricchisce quest’anno del concorso giornalistico nazionale “Libera la parola”, indetto dal Festival insieme a FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) e MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), aperto a tutte le scuole superiori italiane di secondo grado.Il tema da trattare è la libertà d’espressione. Per ispirarsi c’è l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che contiene tutti gli elementi di contesto e di attualità utili alla compilazione di un elaborato giornalistico: «Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere».La partecipazione al contest, che propone agli studenti di cimentarsi con un elaborato giornalistico scritto, radiofonico o televisivo, è gratis. Il miglior articolo per la carta stampata, per la radio e per la televisione sarà premiato con la pubblicazione sui media partner dell’iniziativa: Corriere della Sera, Radio Popolare, Rainews24.
Gli elaborati dovranno pervenire entro il 15 marzo 2017 attraverso l’apposita sezione sul sito http://www.festivaldirittiumani.it dove sono pubblicate tutte le informazioni utili. La premiazione avverrà nel corso della seconda edizione del Festival dei Diritti Umani, che si terrà dal 2 al 7 maggio 2017 alla Triennale di Milano.Sono inoltre online sul sito e sul canale Youtube del Festival dei Diritti Umani, i primi video-consigli rivolti ai partecipanti al contest “Libera la parola”: alcune grandi firme del giornalismo forniscono le “dritte” a studenti e insegnanti per produrre un buon articolo, che è, tra l’altro, una delle prove previste all’esame di maturità.Termine per partecipare: 15 marzo 2017

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Dopo Parigi. Libertà d’espressione: come prima, più di prima…

Posted by fidest press agency su domenica, 18 gennaio 2015

DieudonneDopo l’eccidio dei giornalisti del giornale satirico Charlie-Hebdo e dopo la oceanica manifestazione di Parigi per affermare la liberta’ di espressione contro gli attacchi terroristici, cosa e’ cambiato? Sicuramente e’ cambiato il clima di insicurezza/sicurezza in Francia, in Europa e nel mondo. Ma per la liberta’ d’espressione, non solo la situazione e’ come prima, ma piu’ di prima….
L’attore comico M’Bala Dieudonné, dopo essere stato messo sotto indagine dalla Procura di Parigi per “apologia di terrorismo”, ieri e’ stato arrestato e rilasciato in giornata, con tanto di formalizzazione delle accuse della Procura, con udienza il prossimo 4 febbraio. E’ ovvio che, proprio come hanno fatto al giornale Charlie-Hebdo con la pubblicazione in tre milioni di copie e la riproposizione delle vignette sulla religione islamica, Dieudonné ieri sera ha mantenuto fede ai suoi impegni teatrali e sul palco ci e’ “andato giu’ pesante” con la sua satira essenzialmente anti-ebraica.
Perche’ avrebbe dovuto essere diverso per Dieudonné rispetto a Charlie-Hebdo? Invece e’ cosi! La liberta’ di espressione -lo dicono anche le loro leggi- non e’ la stessa se si deride una confessione religiosa (islamismo, cattolicesimo, etc) piuttosto che un’altra (ebraismo) (1). Motivi? Di diversi tipi e origini (che qui non analizziamo), che traggono origine dai profondi sensi di colpa che alcuni ordinamenti statuali del cosiddetto Occidente hanno avuto e continuano ad avere nei confronti di un regime -quello nazista del secolo scorso- che era nato proprio dalla culla della cultura occidentale. Sensi di colpa e cultura che, per esempio, ha visto negli anni scorsi proprio il giornale Charlie-Hebdo farsi promotore di una petizione che -forte di centinaia di migliaia di firme- chiedeva la messa al bando del partito Front National di Le Pen. Alla faccia della liberta’ di espressione!
Come prima, piu’ di prima… Quindi “prima” era cosi” ed oggi -punta di diamante il caso Dieudonné- piu’ di prima. Ricordando che, in prima fila l’altro giorno alla manifestazione di Parigi, non e’ che ci fosse il fior fiore della liberta’ di espressione e di regimi formatisi dopo un’espressione democratica del popolo.Un impazzimento generale? No, semplicemente: nulla di nuovo! I soliti metodi che proclamano fondamentali le proprie liberta’ ma non quelle degli altri, magari presentandole come forme estreme che le renderebbero per questo istigatrici di atti contro la civile convivenza.Un impazzimento pero’ e’ possibile. Lo rileviamo anche in onore e come esempio di una satira che oggi viene presentata come baluardo -in generale- della liberta’. Visto che il giornale Charlie-Hebdo dopo il massacro ha avuto finanziamenti pubblici che prima si sognava, cosi’ come ha stampato 3 milioni di copie pare tutte vendute (la sua media era di 60.000), non vorremmo che i tanti editori in crisi ci facessero piu’ che un pensierino per una qualche soluzione ai loro problemi.

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Theatre music art

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2012

Milano 22, 23 e 24 giugno 2012 San Colombano al Lambro, Theatre music art Dopo il successo della prima edizione, dal 22 al 24 giugno, torna a San Colombano al Lambro THEATRE MUSIC ART, festival di teatro e musica fortemente aperto alla contaminazione e al confronto tra le arti, realizzato a cura dell’Associazione Le Cicale dell’Arconte in collaborazione con la Fondazione Milano – Milano Teatro Scuola Paolo Grassi e Milano Civica Scuola di Musica -, con il sostegno della Regione Lombardia e del Comune di San Colombano al Lambro, e grazie al contributo di Fondazione Cariplo. Tra i protagonisti presenti a questa seconda edizione: l’attore e regista Claudio Morganti, la giovane compagnia teatrale Barone Cheli Ferrari, vincitrice del concorso “Pre-Visioni”a cura del Teatro della Tosse di Genova, e i trampolieri dell’Ensemble Lodi. Inoltre, confermando anche quest’anno l’attenzione alla creatività giovanile e la vocazione a proporsi come vetrina per le nuove realtà artistiche, il festival ospita le performance degli allievi dei corsi di teatro e teatro-danza della scuola Paolo Grassi di Milano e dà spazio a giovani realtà emergenti, invitate a partecipare alla manifestazione attraverso una Open Call diramata in rete. Proseguendo in questa direzione, anche quest’anno alla proposta di spettacoli dal vivo si affianca quella di workshopcon professionisti al fine di favorire l’emergere di nuovi talenti nei molteplici ambiti della produzione artistica e culturale. Dal 9 la 14 giugno, S.P.ARCH. Studio Pratico Architettura e l’architetto Paolo Mestriner, ideatore e fondatore diSTUDIOZERO, conducono un laboratorio di bioarchitettura con la progettazione e la costruzione di microarchitetture temporanee che sapranno valorizzare ancor di più i luoghi del festival e faranno da scenografia naturale agli allestimenti scenici proposti. Nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità, intesa come capacità di esaltare le ricchezze del patrimonio storico, paesaggistico e culturale esistente, gli interventi realizzati a partire dai materiali di recupero provenienti dalle realtà locali ospitanti, mirano ad esaltare l’innata eleganza e l’armonia paesaggistica, regalando alle performance artistiche suggestive cornici naturali, con un ulteriore beneficio anche per la sostenibilità economica del Festival, che anche in questo modo risponde alle ormai fisiologiche decurtazioni dei contributi pubblici alla cultura, che lo hanno inevitabilmente interessato.
Il laboratorio teatrale di Claudio Morganti, dal 14 al 17 giugno, e quello del Maestro Michele Monetta (18 – 22 giugno) completano la proposta formativa.Tutti gli spettacoli in programma sono ad ingresso gratuito.
Theatre music art è l’espressione italiana di una tendenza artistico-culturale già ampiamente diffusa nel resto d’Europa e che si propone di favorire il dialogo e il confronto tra ambiti disciplinari differenti mettendo in campo professionisti affermati con giovani emergenti. Il Festival, giunto quest’anno alla sue seconda edizione, si presenta come il naturale prosieguo di un’iniziativa di più ampia portata, “La creatività contaminata: strumento privilegiato delle giovani generazioni”, progetto vincitore del bando Cariplo “Valorizzare la creatività giovanile in campo artistico e culturale”. http://www.videosoundart.com). (morganti)

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Cassazione: si referendum nucleare

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

“La sentenza della Corte di Cassazione ha rimesso in pista la democrazia”. Lo ha affermato l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani commentando la pronuncia della Corte di Cassazione che ha accolto l’istanza presentata dal Pd volta a trasferire il quesito referendario sulla nuova norma votata sul nucleare ne decreto omnibus. Secondo Serracchiani “è stato disinnescata la mina governativa che avrebbe dovuto sabotare la libera espressione del popolo italiano su un tema di grandissimo impatto com’è il ritorno al nucleare, su cui l’Italia rischia di rimanere la retroguardia dei Paesi sviluppati”. “Ma nessuno si nasconde che intorno al tentativo antireferendario sul nucleare – ha aggiunto – si sta giocando la partita sul quorum e di conseguenza sull’efficacia del quesito sul legittimo impedimento: e quello sì sarà il vero referendum su Berlusconi”. “Ovviamente – ha concluso Serracchiani – ci aspettiamo che anche questa volta sia rispettato il copione secondo cui le sentenze sgradite a Berlusconi sono attribuite al complotto delle toghe rosse”.

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Bound of generation

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2011

Venezia 4 Giugno – 27 Novembre 2011 Palazzo Carminati, Santa Croce 1882, Commissario Curatore: Georges Luks Partner: Gershon Bulgaria, Foundation America for Bulgaria Co-Organizzatore: Studio “Antonio dal Ponte”, Venezia La partecipazione della Repubblica di Bulgaria a questa edizione della Biennale di Venezia si intitola Bound of generation. Lo scopo è di presentare in questo forum internazionale una rassegna di oltre 70 anni di creatività nell’arte contemporanea in Bulgaria. Gli artisti scelti – Houben Tcherkelov, Greddy Assa e Pavel Koychev – sono da una parte rappresentativi di diverse generazioni, mentre dall’altra hanno un approccio unico all’espressione e, non meno importante, hanno guadagnato attenzione e rispetto, sia da parte del pubblico bulgaro che di quello internazionale. Gli artisti hanno un approccio specifico nelle loro rispettive generazioni, un’esperienza e un potere visivo di persuasione che è un contributo eccezionale a questa importante piattaforma internazionale di Venezia.
Houben Tcherkelov (Houben R.T.) nato nel 1970 è un pittore bulgaro ed un artista sperimentale che vive e lavora a New York. Nei suoi ultimi lavori, Tcherkelov dipinge immagini di valute di Stati Uniti ed altri stati al fine di suggerire il modo in cui immagini simboliche legittimano il potere nazionale.
Pavel Koychev (*1939) è particolarmente portato alla sperimentazione in ogni direzione e utilizza materiali diversi ed inusuali per la realizzazione delle sue idee innovative. I lavori tridimensionali subentrano a rappresentazioni di forme naturali.
I dipinti di Greddy Assa (*1954) danno l’impressione di una trasmissione spontanea dell’emozione sulla tela. Evita il soggetto come rifiuto di facilità. Assa incorpora simboli codificati dal figurativo e dall’allegorico, con alcuni dei suoi lavori che alludono allo zodiaco e a principi cosmici.
Il commissario/curatore Georges Luks (*1952), cittadino svizzero, attualmente vive e lavora in Bulgaria e in Svizzera. Ha una carriera internazionale come curatore, pubblicitario e produttore mediatico nel campo delle arti visive. Il Ministero della Cultura della Repubblica di Bulgaria, Gershon Bulgaria e l’American Foundation for Bulgaria sono orgogliosi di portare alla vostra attenzione un interessante panorama dell’arte bulgara contemporanea. (25 Cent from)

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Amministrative: test politico

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2011

“Io penso che ormai la percezione di chi si recherà alle urne nel prossimo week end sia decisamente orientata verso l’espressione di un voto di stampo nazionale e quindi politico. Del resto si tratta di una cosa che hanno ribadito tutti i leader politici, da Berlusconi a Bersani. E’ un qualcosa che hanno voluto loro. E mi riferisco in particolar modo alle elezioni amministrative di Milano, città in cui vivo. Credo che il risultato che uscirà dalle urne di questo test che possiamo definire sicuramente ‘politico’, sia assolutamente importantissimo e in gradi di segnare il futuro scenario politico italiano”. Lo ha detto il sondaggista Renato Mannheimer al giornale online Clandestinoweb.com.

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Il vero volto del terrore

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Gheddafi mostra il suo vero volto, che è quello di chi ha in mano un potere assurdo. Farebbe bene  a prendere la prima carretta del mare e salpare per lidi diversi, perchè ormai non potrà più fermare la rivolta. La gente, il popolo non dimenticherà questi morti e applicherà la legge del taglione che viene intesa come la massima espressione della giustizia, sancita anche nel Vecchio Testamento. Nel diritto islamico è tuttavia previsto, spesso con una minuziosa casistica, anche il principio di “compensazione pecuniaria” (in arabo diya, spesso tradotto “prezzo del sangue”), con cui è possibile evitare il ricorso all’occhio per occhio pagando risarcimenti in denaro. Solitamente, però, il ricorso alla diya è subordinato all’accettazione da parte della parte lesa, e in mancanza di ciò si dovrebbe procedere al taglione.  A noi resta l’onta di avere visto il presidente del consiglio italiano, sprofondarsi  in un servile e umiliante baciamano  a Ghedaffi, in segno  di devota dipendenza….  Certo gli affari sono affari. La fuga  precipitosa, lasciando le immense ricchezze accumulate in 43 anni di feroce dittatura, potrebbe essere accettata dalla parte lesa, ma deve sbrigarsi, prima che ci ripensino.

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“Fil-rouge”: a Milano lo shopping su misura

Posted by fidest press agency su martedì, 12 ottobre 2010

Milano 15 e Sabato 16  Ottobre in Via dei Piatti 9, l’Atelier Daniela De Marchi sarà teatro di un interessante incontro tra tre marchi dell’eleganza milanese.   Daniela de Marchi, Barbara Granetzny, Mary Heidrich e Carolina Guabello lavoreranno fianco a fianco per due giorni, un esercizio di stile dedicato all’espressione della singola personalità. Gioielli, maglieria e calzature di altissima qualità. “Su misura” sarà il filo conduttore in grado di intrecciare metalli, pellame  e cachemere. Abiti, maglie, cardigan B|Private di Barbara Granetzny, realizzati con un impalpabile puro cachemire premium e personalizzabili in una tavolozza di colori tra cui poter scegliere la più adatta all’umore del giorno. Dai filati alle calzature con il duo Heidrich Guabello, esperte ed appassionate di moda che propongono calzature interamente realizzate “a mano”. A seconda delle richieste ed esigenze si possono decidere le combinazioni delle pelli e dei colori, come l’altezza del tacco. La creatività  di queste donne e il loro incontro rende l’occasione davvero speciale. Le creazioni in mostra permetteranno di esprimere il proprio stile e la propria personalità come solo l’unicità di un oggetto “su misura” può permettere di fare. Permetteranno di trovare una parte di sè.

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Battaglie Aduc per libertà espressione

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

Comunicato Aduc: “Una sentenza della Cassazione (35511/2010) conferma le battaglie che da diversi anni stiamo conducendo anche nelle aule giudiziarie: un sito web non può essere equiparato ad un giornale stampato, per cui il direttore responsabile non è responsabile dei contenuti dello stesso. Una sentenza che è simile ad un’altra del 2008 che riguardava direttamente e che per prima ha tracciato un solco in una materia totalmente vergine ed arbitrio di sentenze spesso contraddittorie fra esse. Le motivazioni di queste sentenze sono quelle contro cui su cui si basano tutti i tentativi delle varie aziende che ci portano in tribunale per censurare chi nei forum sul nostro sito mette in discussione la loro politica commerciale. Cioè non si limitano a chiederci di eventualmente rimuovere affermazioni che loro ritengono diffamatorie, ma quando non li accontentiamo ci chiamano in giudizio come corresponsabili dei presunti diffamatori, anonimi o meno che siano. Un metodo che se avesse successo significherebbe la morte delle discussioni in Internet: la paura che il solo fatto di mettere in discussione qualcuno possa essere motivo per essere trascinati in giudizio, allontanerebbe i navigatori dai forum di discussione e, soprattutto, scoraggerebbe i gestori dei siti web nel mettere spazi di discussione a disposizione dei propri navigatori. A questo punto, per evitare anche di dover occupare i giudici su materie che ormai sembrano gia’ orientate in un certo senso, crediamo che dovrebbe intervenire il legislatore per porre punti precisi di riferimento. http://avvertenze.aduc.it/censura/

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Giancarlo Mazzuca (PdL) su libertà espressione

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 settembre 2010

“Mi chiedo cosa c’entri la libertà d’espressione, caposaldo di una democrazia moderna, con la licenza d’offendere e di denigrare: Magari anche contro chi, in ultima analisi, è il tuo datore di lavoro.” lo afferma l’on. Giancarlo Mazzuca, componente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai. “Quello che è successo nella prima puntata di “Annozero” della nuova stagione – aggiunge Mazzuca – è molto grave: abbiamo anche sentito Michele Santoro mandare a quel paese, in modo volgare, il proprio direttore generale Mauro Masi. A questo punto, è importante che il consiglio d’amministrazione della Rai, in un momento in cui la polemica politica ha raggiunto livelli allarmanti, usi tutti i mezzi per impedire, con una linea di condotta dura e rigorosa, che ci siano ulteriori cadute di stile con risse indegne per un servizio pubblico”. (On. Giancarlo Mazzuca componente della Commissione di Vigilanza Rai)

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L’Italia da Roma in giù

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Come possiamo chiamarla? Meridione o Sud? Sta di fatto che è un’espressione geografica ben distinta e che in un passato recente ha avuto il suo Regno delle due Sicilie” sotto la maestà dei Borboni. Ora, dopo essere passata dal Regno Sabaudo, è una repubblica. I nostri padri dissero: l’Italia è fatta ora resta da fare gli italiani. Ora gli italiani sono fatti ma sono rimasti con l’amaro in bocca. Chi si lamenta che il Nord deve anche supportare le passività del Sud ha pensato bene d’inventarsi persino un partito: la Lega nord. Il Sud, a sua volta, sta lì a guardare i tanti e autorevoli consulti che generazioni di classi politiche hanno richiesto per il suo rilancio e continua a sperare a dispetto del detto: chi di speranza vive disperato muore. Quella del Sud appare tanto una macchina che sa andare solo in folle. Non riesce ad ingranare nessuna marcia perché i tanti tecnici che chiama alzano il cofano, guardano dentro ed invece di metterci le mani si limitano a dotte concioni su quello che potrebbe essere il guasto e alla fine sono così infervorati che dimenticano la ragione della loro presenza. E’ questo quanto accade ai circa 400 movimenti che si richiamano al Sud e che vorrebbero, ognuno per conto proprio, avere il tocco geniale della rinascita meridionalista ma ciò che fa loro difetto è che lo dicono solo a parole e si sa “verba volant…”. Possibile, ci chiediamo, che dopo questo tornado di dotte concioni, di illustri rappresentanti della cultura e della politica che hanno sviscerato i mali e indicato i possibili rimedi per questa terra generosa e trascurata, nessuno è riuscito a trarne una risposta adeguata nel fare qualcosa di costruttivo? Possibile che continuiamo ad affidare solo ai sogni il futuro di queste terre? Lo facciamo con il ponte sullo stretto di Messina che se va bene lo vedremo svettare tra una quindicina di anni. E nel frattempo? Continueremo con linee ferrate e treni che hanno fermato la loro storia evolutiva ad almeno 50 anni fa. Qualcuno, a questo punto, sussurra al nostro orecchio: ci vorrebbe un Berlusconi del Sud. E’ evidentemente un indicativo di uno stile comportamentale che oggi fa difetto al Sud e suona persino come una beffa se si pensa ai tanti meridionali che ricoprono cariche istituzionali importanti eppure sono incapaci di determinare una svolta efficace alla loro area di riferimento, non per prevaricare ma per equilibrare. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Estatica tra danze popolari e clown

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2010

Pescara, 26 giugno alle 21.30 Prosegue con successo il calendario eventi di Estatica al porto turistico “Marina di Pescara”.  nell’arena del “Marina”.Serata di danze popolari e internazionali proposta dall’associazione *Didee. Un mix di danze rumene, israeliani, bretoni, inglesi, greche, irlandesi e boliviane, ma anche abruzzesi, campane e italiane, selezionate e scelte dalla professoressa Donatella Di Iulio. L’associazione, presente sul territorio pescarese da circa 6 anni, nasce dalla voglia di comunicare la scoperta e la tutela di forme di espressione da far riemergere. Nell’arena del porto turistico si alterneranno quattro gruppi, tra cui anche uno composto da studentesse del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Pescara, sezione Portanuova.
Domenica 27 giugno alle 21.30 nell’arena del “Marina”. invece andrà in scena “Pinguino & Ghiacciolo Show”, di e con Dario De Remigis e Philippe Tordeaux, rinviato dalla settimana scorsa a causa del maltempo. Una continua sfida tra i due clown per accaparrarsi le simpatie del pubblico, coinvolgendolo fino a renderlo parte integrante dello show.
Ricordiamo che l’ingresso a tutti gli spettacoli è gratuito, e che in occasione di Estatica è stato creato un ingresso pedonale a pochi metri dal versante sud del Ponte del Mare, facilmente individuabile tramite apposita segnaletica orizzontale e verticale.

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La figura: Sulle orme di Giorgione

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 maggio 2010

Castelfranco Veneto (TV) fino al 26/6/2010 via Roma, 38 Galleria Art&Media Artisti invitati: Arman, Grazia Azzali, Lia Caracciolo, Luigi Carletto, Giovanni Casellato, Rocco Cosentino, Giovanni Dalle Donne, Alessandra De Barbieri, Marco Lodola, Ilario Padovan, Lisa Perini, Pony Abito, Floriana Rigo, Elena Sanzeri, Maria Pia Settin, Mario Tavernaro e Sandy Zambon.  Testo di prefazione, in catalogo, a cura di Vittorio Caracuta. Figure: orme sulle tracce del Giorgione  Tornerà mai la perfezione armonica e bilanciata dei marmi greci a elevare la figura dell’uomo a immagine dell’universo superiore tradotto in forma di quel che vive in Terra? E negli oggetti d’arte tornerà mai l’espressione levigata e serena, depurata di ogni caduco limite, dei kouroi e delle Korai antiche, o degli atleti e degli eroi dell’età dell’oro, sapientemente estratti dalla mano dell’artista nell’interno della sostanza materica che li ricopriva? Risolte le proporzioni; risolto il dinamismo dei movimenti con la plasticità delle pose; amalgamati fervore e compostezza nel dominio dello spazio intorno ai soggetti; contornate le forme nel gioco certo e netto di luci ed ombre e sublimata la capacità dell’uomo nella mimesi della facoltà creatrice della natura, i corpi, i visi e i miti si consegnarono allo stupore delle innumerevoli generazioni per i millenni da venire. L’uomo nello specchio di se stesso, Narciso o Icaro, Nessuno o tutto, divinità immortale o giovanile eroe, pervaso dall’energia demiurgica dell’Eros, la quale ordina l’Universo, togliendolo dal Caos e consegnandolo alla bella distinzione. Presentazione e testo critico in catalogo a cura di Vittorio Caracuta. (figura)

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Incontro con la Fotografia

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Roma martedì 27 aprile alle ore 19 Viale dello Scalo San Lorenzo 51 presso il Centro Culturale Polivalente Cinem Avvenire  Incontro con la Fotografia tenuto da Maurizio Fraschetti Tutti i soci e gli interessati sono invitati a un appuntamento gratuito per conoscere i modi e le caratteristiche di questi incontri. Nella serata, oltre a esporre lo svolgimento del corso, gli autori e le curiosità che a volte si trascurano in incontri didattici di questo tipo, sarà trattato il tema fondamentale del rapporto tra fotografia e cinema, con la proiezione di estratti da film in cui sia la fotografia come espressione, sia il mestiere di fotografo, sono trattati in maniera particolare (da La finestra sul cortile di Hitchcock a Sarabanda di Bergman).

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Mostra: “Tra gli Incanti dell’Eden”

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2010

Firenze dal 24 aprile Via Ghibellina 110, Palazzo Borghese presenta “Tra gli Incanti dell’Eden” mostra personale di Vesna Pavan, che può essere considerata un’artista eclettica e completa sotto tutti i punti di vista, in quanto ha attestato la propria attenzione alle tendenze del Life Style contemporaneo, senza escludere tuttavia le influenze della tradizione storico-artistica, influenze che, anzi,  sembrano convergere verso un nodo cruciale di trasformazione odierna, sottolineando, peraltro, magnificamente il concetto di evoluzione dell’arte nel tempo. Dai traguardi raggiunti dall’autrice si desume un’inesorabile decorso della sperimentazione pittorica, che prosegue senza sosta il proprio percorso evolutivo mediante un processo di maturazione artistica radicato nel compimento dell’espressione creativa, quale punto di partenza per future diramazioni del complesso linguaggio artistico.Nell’arte di Vesna Pavan l’impiego del colore possiede persino una funzione terapeutica, di antidoto ai mali dell’esistenza umana, una forma d’arte antidepressiva che ci dona una profonda carica energetica. (Breve stralcio dal Testo tratto dalla monografia di Vesna Pavan, scritta da Sabrina Falzone Critico e storico dell’Arte.)
Vesna Pavan can be considered an eclectic and complete artist from all points of view, since she asserts her attention to the Life Style contemporary tendencies, without excluding, however, the influence of historic and artistic tradition. These influences, seem to converge on a crucial point of the present day transformation underlying, however, the concept of the art evolution across the ages. The goals achieved by the author, show an inexorable course of the pictorial experimentation, which continues its evolution through a process of the artistic maturation rooted in the execution of the creative expression, as the starting point for the future branching of the complex artistic language.In the Vesna Pavan’s art the use of colours has even the therapeutic function, as the antidote for the evils of the human existence, an anti-depressing form of art which gives us a great energy charge.

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Danilo Maestosi al Vittoriano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2010

Roma. La mostra “Concerto-Sconcerto”, ospitata al Complesso del Vittoriano dal 17 marzo al 5 aprile 2010, vuole far conoscere l’universo creativo di Danilo Maestosi attraverso una quarantina di opere inedite, tecniche miste su tavola – tempere, oli, catrami, smalti e vernici spray – appartenenti ad un ciclo sul tema intrecciato della musica e della memoria al quale l’artista ha lavorato negli ultimi tre anni: le emozioni create dall’ascolto di brani musicali, dalla musica classica e sinfonica al jazz, al folk ed alla canzone, sono rivisitate visivamente da Danilo Maestosi in composizioni ricche di colori e di segni, dove l’astrazione lirica suggerisce talvolta una ricerca formale, l’una e l’altra segnate da una sincerità d’intenti e felicità di espressione che sono una caratteristica dell’opera di questo artista. La mostra, che si avvale del Patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione –, della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali -, della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, allo Spettacolo e allo Sport -, organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia e a cura di Carmine Siniscalco, sarà inaugurata martedì 16 marzo alle ore 18.30 presso il Complesso del Vittoriano.
Nato a Roma nel 1944, giornalista, Danilo Maestosi ha lavorato per varie testate (Il Tempo, Paese Sera, Rai, Ansa) e da oltre 20 anni si occupa d’arte, archeologia, cinema, teatro, letteratura nella redazione de Il Messaggero di Roma. Espone come pittore dal 1999 e, ad oggi, ha partecipato a prestigiose collettive in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero, e tenuto personali in gallerie romane e non solo.

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Internet e libertà espressione

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2010

Ancora una volta l’Aduc è chiamata in giudizio perchè sul proprio sito Internet ospita forum in cui i navigatori si esprimono liberamente, senza censura. Il prossimo 17 marzo dovremo comparire davanti al Tribunale di Viterbo chiamati dalla societa’ Mega Trends Srl. Gli avvocati di questa azienda di Ronciglione (Vt) hanno presentato ricorso ex art.700 cpc chiedendo ai giudici la chiusura di un forum di discussione che, nello specifico settore del nostro sito Internet “Di’ la tua”, ospita opinioni pro e contro la loro attività “di intermediazione e procacciamento affari “. Lo scorso novembre eravamo già stati diffidati dai loro avvocati a mantenere in Rete alcune affermazioni presunte diffamatorie e, siccome il nostro scopo non e’ prendercela con questa o quell’altra società ma garantire spazi di libera espressione per chiunque, eravamo intervenuti eliminando alcune affermazioni che avrebbero potuto essere considerate  tali. Ma evidentemente questo non e’ bastato. Senza nessun ulteriore contatto per eventuali altri nostri interventi (metodo che noi stessi suggeriamo, oltre ad invitare i presunti diffamati ad intervenire direttamente sui forum sostenendo le loro opinioni), ora ci ritroviamo citati in giudizio. La richiesta della Mega Trends srl e’ l’oscuramento di tutto il forum, cioè di loro -in questo caso bene e male in un confronto dialettico- non si deve parlare, perchè questo sarebbe causa di “gravissimi ed irreparabili danni alla immagine e alla visibilità commerciale..” con conseguente “danno economico di particolare rilevanza”. E l’Aduc avrebbe una “responsabilita’ omissiva del controllo”… che e’ il contrario di quanto stabilito anche in sentenze di Cassazione che ci riguardano. Comunque, la partita è aperta. Contro i vari censori e nemici della Rete che, in nome della propria ritrosia a trasparenza e confronto (nel bene e nel male)  fanno riferimento a leggi e norme create nel 1930 per carta stampata, radio e tv e inadeguati alla interattivita’ e immediatezza di Internet che se non ci fosse  significherebbe chiudere la stessa Rete. Quanto accaduto nei giorni scorsi, con la condanna di Google per non aver applicato censura preventiva ad un video ritenuto poi lesivo di una persona, e’ lo specchio di questa situazione. Situazione in cui noi ci stiamo muovendo da tempo, con sentenze pro e contro la nostra attivita’ per l’affermazione della libertà di espressione anche in Internet. E anche ora continueremo ad essere in prima fila. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Google e la sentenza di Milano

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2010

Tre dirigenti di Google sono stati condannati a sei mesi di reclusione per violazione della privacy in relazione al filmato che riprende le angherie inflitte da compagni di classe a un ragazzo down, caricato sul motore di ricerca nel 2006. Questa sentenza, se fosse confermata nei gradi successivi, potrebbe mettere a rischio tutti i siti che in Italia ospitano contenuti creati dagli utenti, dai social network ai blog, dai motori di ricerca ai forum. Questi siti potrebbero dover applicare forti censure preventive o addirittura andarsene dall’Italia, con grave danno per la libertà di espressione. Invece di punire gli eventuali responsabili che hanno aggredito la vittima, l’hanno filmata e poi hanno caricato le immagini online, si va a colpire chi offre strumenti di comunicazione e espressione a miliardi di utenti, sotto la pretesa di un mancato, quanto tecnicamente impossibile, controllo preventivo. Un po’ come punire i dirigenti di una casa produttrice di automobili perche’ qualche imbecille guida ubriaco. Aspettiamo le motivazioni, ma ci e’ chiaro, anche da nostre simili esperienze con i nostri forum, che parte della magistratura fatica a comprendere Internet, ancorata ad un codice penale del 1930 a scapito di quei principi costituzionali che sanciscono la liberta’ di espressione e la natura personale della responsabilità penale. (fonte Aduc)

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